La “nuova normalità” – Decreti famosi in rispetto della Costituzione – Hitler: “Decreto dell’incendio del Reichstag”

(nella foto Adolf Hiltler fonte: wikipedia)

«Decreto del presidente del Reich per la protezione del Popolo e dello Stato (cosiddetto “Decreto dell’incendio del Reichstag”)
Ai sensi dell’articolo 48, comma secondo, della Costituzione ed al fine di porre rimedio agli atti di violenza perpetrati ai danni dello Stato dai comunisti è emanato il seguente decreto:

Gli articoli 114, 115, 117, 118, 123, 124 e 153 della costituzione sono sospesi fino ad ulteriore avviso. Anche in deroga alle norme vigenti, è perciò lecito porre limiti ai diritti di libertà personale, di libertà di espressione, compresa la libertà di stampa, di libertà di assembramento, di riservatezza di corrispondenza, posta, telegrammi e telefonate, nonché disporre perquisizioni e confische e porre limiti ai diritti di proprietà.
Se un Land omette di porre in essere le misure necessarie al fine di ristabilire l’ordine pubblico e la pubblica sicurezza, il Governo del Reich può temporaneamente avocare a sé i poteri delle autorità statali apicali.
È fatto obbligo alle autorità locali e dei Land di rispettare i decreti del Governo del Reich emanati ai sensi del § 2.
Chiunque provochi, esorti od inciti la disobbedienza ai decreti emanati dalle autorità dei Land o dalle autorità ad esse soggette in attuazione del presente decreto, ovvero ai decreti emanati dal Governo del Reich ai sensi del § 2, è punito – se il fatto non è più severamente punito ai sensi di altri decreti – con l’arresto per un periodo non inferiore ad un anno, o con un’ammenda da 150 a 15,000 Reichsmark.
Chiunque metta in pericolo l’incolumità della vita umana in violazione del § 1 è punito con la reclusione o, in presenza di circostanze attenuanti, con l’arresto per un periodo non inferiore a sei mesi; se dal fatto deriva la morte di una persona, è punito con la morte o, in presenza di circostanze attenuanti, con la reclusione per un periodo non inferiore a due anni. La sentenza può inoltre disporre la confisca dei beni.
Chiunque provochi od inciti atti volti a cagionare un pubblico danno è punito con la reclusione o, in presenza di circostanze attenuanti, con l’arresto per un periodo non inferiore a tre mesi.
La pena dell’ergastolo prevista dal codice penale agli articoli 81 (alto tradimento), 229 (avvelenamento), 306 (incendio doloso), 311 (esplosione), 312 (allagamento), 315, secondo comma (danneggiamento ferroviario) e 324 (pericolo all’incolumità pubblica a mezzo di veleni) è sostituita con la pena di morte.
I seguenti reati, qualora non puniti più severamente ai sensi di altre norme, sono puniti con la morte, o con l’ergastolo, o con la reclusione fino a quindici anni:
Attentato alla vita del Presidente del Reich, o di membro o di un commissario del Governo del Reich o del governo di un Land, nonché istigazione di tale attentato, accettazione di compierlo, o cospirazione al fine di compierlo.
I reati di cui all’articolo 115, secondo comma, del Codice Penale (radunata sediziosa aggravata) ed all’articolo 125, secondo comma, del Codice Penale (disturbo aggravato dell’ordine pubblico), qualora siano commessi con l’ausilio delle armi, ovvero in concorso, doloso o perlomeno cosciente, con una persona armata.
Sequestro di persona (§ 239 del Codice Penale), con l’intento di far uso della persona sequestrata quale ostaggio politico.
Il presente decreto entra in vigore il giorno della promulgazione.
Berlino, 28 febbraio 1933
Il Presidente del Reich, VON HINDENBURG
Il Cancelliere del Reich, ADOLF HITLER
Il Ministro degli Affari Interni del Reich, FRICK
Il Ministro della Giustizia del Reich, dott. GÜRTNER»

Scrive Federica Francesconi:

Molto presto la psico-Gestapo sarà tra noi. Come smembrare e dividere ancora di più un popolo già in agonia? Semplice. Gli si fa il lavaggio del cervello per mesi sul pericolo del contagio di un virus che sta scomparendo da solo; li si rinchiude in casa per dei mesi senza alcun contatto tranne quello della TV orwelliana che batte ossessivamente il chiodo sull’emergenza; dulcis in fundo, si arruolano 60 mila deficienti – perché solo così possono essere chiamati chi farà domanda per ottenere il posto di psicopoliziotto civile – per monitorare nei luoghi pubblici il rispetto da parte della gente delle norme di distanziamento sociale.
Non ci sono i soldi per aiutare le imprese e gli esercizi commerciali in difficoltà e quelli che non riapriranno più. Ma i soldi per assumere 60 mila “volontari” della Gestapo Covid-19 allo scopo di vigilare sulla distanza di sicurezza, quelli ci sono eccome. Quando c’è da mettere i cittadini l’uno contro l’altro e da uccidere la coscienza dell’unità di popolo il potere è ben felice di allegerire i cordoni della borsa.
I kapò che verranno reclutati saranno per lo più cittadini disoccupati, quindi dei disperati pronti a tutto pur di portarsi a casa uno stipendio. Nemmeno nel Cile di Pinochet venne concepita una tale mostruosità. Il totalitarismo è sotto i vostri occhi ma voi continuate pure a sonnecchiare, magari davanti al PC o dal cellulare, dove poter guardare la realtà a distanza, illusoriamente al riparo dai pericoli, ma anche dalle emozioni e dalla bellezza la vita offre.
Si chiama ristrutturazione della mente. Ristrutturare la mente per innestare convinzioni, emozioni e stili di vita insani, che distruggono l’innata socialità dell’essere umano e la sua resilienza, cioè la capacità di resistere alle emozioni negative, come la paura, generando stati di coscienza positivi. Gli psicopoliziotti volontari avranno il compito di ricordare ogni giorno, ogni ora e ogni minuto ai cittadini che in uno Stato orwelliano non possono permettersi di essere positivi, spensierati e ottimisti. Presidieranno le strade per spruzzare a getto continuo il virus della paura. Guai se il popolo cominciasse a coltivare l’illusione di poter uscire dall’emergenza e di tornare alla normalità!
Che dire? Chapeau al sistema per aver progettato questa mostruosa metamorfosi antropologica senza che quasi nessuno in Italia opponga resistenza. Infamia eterna per chi invece si ostina ancora a pensare e vivere come uno zombie.

fonte: 25 maggio 2020
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