FISICA – MATEMATICA – TEORIE

Indice:
-1. teoria degli universi adiacenti (14.09.2015)
-2. teoria entanglement (14.09.2015)
3. dark matter (materia oscura) (14.092015)
4. superamento di c (14.09.2015)
5. massa del fotone (14.09.2015)
6. esperimento EPR (Einstein, Podolsky e Rosen)(14.09.2015)
-7. perché Heisenberg aveva torto? (30.09.2015)
-8. teoria della moneta mondiale entangled (1.10.2015)
-9. alcune conseguenze sulla materia/antimateria a causa della teoria degli “Universi Adiacenti” et altri corollari (6.10.2015)

-10. L’equazione bellissima (di Dirac) e gli UNIVERSI ADIACENTI (6.10.2105)

-11. Quantum Computer (8.10.2015)

-12. OSCURE PRESENZE… L’universo si nega ai nostri occhi, perché la maggior parte di ciò di cui è fatto non lo vediamo. (17.10.2015)

-13. UNIVERSI ADIACENTI oppure UNIVERSI PARALLELI? (23.10.2015)

-14. Motori a Fusione Lockheed Martin
(15.11.2015)

-15

Le scienze 15 aprile 2015

Tracce di interazione non gravitazionale della materia oscura
(15.11.2015)

-16. Effetto Zenone detto della freccia o quantistico:
(15.11.2015)

-17. teoria dei modelli e della misura nella scuola deterministica oppure nella ipotesi della scuola di Copenaghen.
(4.12.2015)

-18. teoria della misura applicata alla “teoria de il tutto”
(6.12.2015) continua: https://6viola.wordpress.com/fisica-matematica-teorie-2/

Aggiornamento ore 15:30 del 14.09.2015

1. teoria degli universi adiacenti  (14.09.2015)

Buongiorno e… ancora sull’Entanglement.
Ho letto che l’entanglement rappresenta quella particolarità delle particelle secondo cui, per esempio, se due fotoni emessi dalla medesima sorgente di luce vengono separati e uno portato a migliaia di chilometri di distanza, allorché al primo fotone viene fatta invertire la rotazione spin, anche nell’altro fotone si verifica la contestuale inversione di rotazione.
Mi chiedo:
1) Come è stato possibile separare due fotoni emessi dalla medesima sorgente di luce ?
2) Come è stato possibile misurare la rotazione spin di un fotone distante migliaia e migliaia di chilometri ?
3) Come è stato possibile attribuire la paternità ai fotoni ?
Grazie.

  • Piace a 6 persone.
  • Massimo Benelli 2)esclusione di Pauli
  • Massimo Benelli 3) indeterminazione di heisenberg o posizione o energia(velocità)
  • Massimo Benelli Il Mio cruccio invece è come fa ad arrivare l’informazione del fotone distante al fisico presso il fotone vicino per sapere con esattezza se è decaduto nello stesso istante dell’altro
    • Bruno Voce Certo, anche questo, mi ero limitato a porre i miei dubbi più eclatanti. Non ho ancora visto il filmato, ma credo di conoscerlo già: solo che, forse perché sono ignorante, non mi sembra che spieghi la conclusione cui sono giunti i fisici. L’entanglement nello spazio e nel tempo… continuo a chiedermi come avrebbero potuto esaminare l’entanglement nello spazio se lo spazio entro cui poter fare esperimenti è terribilmente piccolo rispetto agli spazi cosmici.
  • Andrea Molteni Beh… direi che c sono alcune precisazioni da fare… 1) I fotoni emessi dalla stessa sorgente vengono “sparati” in direzioni DIVERSE 2) L’ Entaglement prevede che PRIMA dell’ osservazione lo stato delle particelle sia indefinito / sovrapposto. Nel momento in cui si OSSERVA lo stato d 1 dei 2, L’altro diviene IMMEDIATAMENTE determinato e opposto. 3) STESSA sorgente… Emoticon smile
  • Bruno Voce Va bene, questo è quello che dicono i fisici, ma come hanno fatto a misurare queste cose ? Poi non mi sembra che il punto 2 sia proprio così: l’inversione del secondo spin dicono che avviene quando si inverte il primo, non quando lo si osserva e basta. E’ così o sbaglio ?
  • Andrea Molteni https://it.wikipedia.org/wiki/Entanglement_quantistico Emoticon smile

    L’entanglement quantistico o correlazione quantistica è un fenomeno quantistico, privo di analogo classico, per cui in determinate condizioni lo stato quantico di un sistema non può essere descritto singolarmente, ma solo come sovrapposizione di più sistemi. Da ciò consegue che la misura di un’osser…
    IT.WIKIPEDIA.ORG
  • Andrea Molteni In effetti… il video del dott. Quantum, secondo me, ha poco a che vedere con l’ Entaglement. Riguarda + il dualismo onda-particella dell’ elettrone / fotone
  • Andrea Arena Bruno Voce, quando sciogli lo zucchero dentro la tazzina di caffè, puoi sempre decidere che si ri-formino i granelli di zucchero, basta far evaporare la parte liquida, i granelli si ri-formano ma non appaino più bianchi, sono di colore marrone, si sono sporcati. Con buona pace del principio di Indeterminazione di Heisenberg, è la risposta ai punti 1, 2 e 3 della tua domanda. Mapperò il risultato ha lo stesso colore dei granelli di zucchero ri-formati, diciamo marrone scuro, ed anche la stessa puzza, diciamo come quella ….. , meglio che non diciamo.
  • Pasquale Tufano Allora .. io premetto che sono della stessa idea di Einstein con una precisazione che cambia la interpretazione: Einstein sosteneva che la velocità della luce non può essere superata nel nostro universo, ma affermava che non esistono altri universi. Quindi che superare la velocità della luce era IMPOSSIBILE come “verità assoluta”, quindi indiscutibilmente vera. Detto in altro modo non vi sarebbero condizioni in cui un qualunque ente possa superare la velocità della luce. VICEVERSA -io sostengo- che questo che questo è impossibile nel nostro universo, ma che non esistendo solo il nostro universo ciò è possibile in un altro universo, quello che si genera superando la velocità della luce.
    Quindi apparentemente esistono solo due ipotesi:
    1) l’ipotesi di Einstein che introduceva la prova detta EPR per dimostrare che la teoria quantistica avere torto
    2) l’ipotesi della FQ (fisica quantistica) che afferma che quando due particelle sono create entangled (per esempio muone e antimuone) non sono più da considerare due particelle separate ma una sola particella. Da ciò discenderebbe che le modifiche su una (il muone) alterano anche la seconda particella (l’antimuone) superando la velocità della luce perché non esiste una distanza tra le due particelle anche se sono distanti, essendo un solo fenomeno che si dice “non locale”.
    Ora vi spiego la terza ipotesi, la mia:
    3) la velocità della luce è superabile nell’entanglement non perché le due particelle sono lo stesso ente delocalizzato, ma perché la alterazione su una della due particelle si collega alla seconda non solo nel nostro universo e quindi la trasmissione di info può superare la velocità della luce.
    more info:
    segnalo un articolo che esamina le modalità sperimentali con cui è possibile produrre e rilevare i fenomeni duali (gemelli) o anche detti entangled.
    http://www.blogzero.it/…/errore-einstein-entanglement/…

  • Pasquale Tufano ps: la mia ipotesi non elimina il principio di causa ed effetto (come fa la FQ) e lo fa di lasciare la logica a strumento di indagine .. senza dovere introdurre la ipotesi di “non località” .. quindi -> “il principio di causa ed effetto” .. che rimane!.. garantisce che esiste nella fisica la deduzione logica, e non serve la teoria aleatoria come motore di ciò che è reale, e quindi non il kaos a motore dell’essere, ma il logos a motore dell’essere di cui la logica è la veste del logos .. (l’epifenomeno attraverso cui ci confrontiamo con la verità completa)
    • 2 risposte · 3 h
  • Pasquale Tufano Per altro verso la teoria aleatoria è uno strumento utile quando vi sono scarsità di info (segue dimostrazione)
  • Pasquale Tufano Prendiamo il lancio di un dado da gioco con 6 facce .. ogni faccia segna un numero da 1 a 6
  • Pasquale Tufano Se io lancio questo dado ed il dado è bilanciato (cioé non truccato) osserverò (segnandomi quante volte esce il numero 1 fino al numero 6) .. che -in prove ripetute- ogni numero ha circa la stessa probabilità di uscire .. e ciò si stabilizza tanto più aumento le prove (legge detta dei grandi numeri)
  • Pasquale Tufano Quindi tramite la statistica abbiamo costruito un modello assiomatico detto il modello assiomatico che dice che un dado a 6 facce ha ciascuna estrazione come equiprobabile: se il caso certo è detto 1 come quantità .. ne segue che la singola faccia ha una probabilità 1/6 di uscire come evento atteso prima del lancio ..
  • Pasquale Tufano Ma se io costruissi un robot che controlla perfettamente la inclinazione del lancio e la forza applicata? Ecco che io dicendo che ogni faccia ha la stessa probabilità di uscire rinuncerei alla parte della scienza che si chiama “balistica” e mi permette di calcolare la posizione di un oggetto dopo che è lanciato!
  • Pasquale Tufano Quindi è normale che oggi noi non riusciamo a indagare la materia sub atomica e ci appoggiamo alla statistica e alla teoria assiomatica della teoria aleatoria o alla più sofisticata teoria della distribuzione della densità di probabilità e verifichiamo se per esempio un sistema che si modellicizza come aleatorio sia o no ergotico, ovvero che le medie nel tempo siano le stesse che nel parallelo di multiplare lo stesso sistema in repliche fisiche, ma siamo nella ipotesi che “le varibili nascoste” (come le chiamava Einstein) sono talmente tante da dovere rinunciare (in attesa di modelli di ordine superiore) a un modello deterministico in favore di uno aleatorio. cvd.
  • Pasquale Tufano un piacere personale a chi se la sente di farlo .. leggete il seguente link e accorgetevi che ho dimostrato il valore di quanto “pesa” (in kg) un fotone .. è circa 1/1000 il peso di un elettrone che ufficialmente ha un peso secondo anche wikipedia (se mettete la parola elettrone) ma mentre per l’elettrone si ammette che abbia una massa .. per il fotone non si ammette che sia logico calcolarsi (con le stesse formule usate per l’elettrone) di calcolare la chiamerei “massa equivalente del corrispettivo energetico e=hf” .. viceversa infrangere questo TABU’ almeno psicologico secondo me è molto utile per capire che una qualunque massa accelerata tanto quanto sia possibile fare per farle raggiungere la velocità della luce è un fenomeno che non distrugge la massa ma ce la mostra nell’equivalente energetico, poiché nella luce noi osserviamo con i nostri strumenti solo l’equivalente energetico. INFATTI nella fusion di atomi sulle stesse particelle -> la “massa eccedente” a ciascuna particella a creare la fusione può essere pensata non persa quando si trasforma in luce secondo e=mc^2 .. ma semplicemente “percepita” come luce stante le condizioni limite di saturazione del nostro universo che impostano un equilibrio preferenziale a saturarsi in quella condizione limite di rimanere agganciata al nostro universo grazie al saturarsi in c. CIO’ però non è un caso generale! .. perché nell’effetto ENTANGLEMENT che stiamo esaminando può aversi il caso che due particelle “pur legate” si trasmettano info .. e lo facciano non solo attraverso il nostro universo.. INFINE nella FQ si dice che *dal vuoto* si può estrarre energia quando si creano particelle virtuali e che si annichilano se un muone si fonde con un antimuone senza liberazione di energia! (mentre sarebbe in condizioni normali il 100% della conversione massa in energia secondo e=mc^2 e questo una delle ragioni per cui la produzione di antimateria è considerata la max riserva di produzione di energia .. ) .. dove è andata quella energia? .. come mai non si è manifestata? .. secondo i fisici la ha assorbita il “vuoto” che non sarebbe però vuoto come nel senso comune ma pieno! .. ora perché dire che il vuoto è pieno e può subire delle “fluttuazioni” ossia comportamenti in cui emette energia o riassorbe l’energia emessa .. anziché considerare la teoria degli universi adiacenti e che per alcuni fenomeni non sia che le leggi si manifestino “TRANS-UNIVERSO” come nel caso della materia oscura che è la massa di galassie adiacenti che agisce da universi adiacenti tramite la gravità nel caso che tali galassie abbiano superato la velocità della luce visto che le galassie sono in accelerazione? .. semplice.. perché noi non misuriamo le galassie che viaggiano a velocità v > c .. ma non aggiungiamo che ciò è perché la misura avviene dal NOSTRO universo .. grazie del dialogo se volete commentare queste riflessioni .. ora vi do il link in cui calcolavo la massa del fotone come equivalente dell’equivalente energetico ..https://www.facebook.com/groups/robiemaria/permalink/819870088131575/

    Pasquale TufanoaFISICA QUANTISTICA e altre teorie: gruppo aperto e libero

    Propongo un argomento non facile: le particelle virtuali:
    quindi consiglio la lettura di questo trattazione linkata anche a partire da wikipedia ..

    dove, E è l`energia della particella, p il suo momento e c la velocità della luce. Questa…
    VIALATTEA.NET
  • Pasquale Tufano m0 = 0,33 * 10^(-35 kg) la massa del fotone
    m1 = 9,1*10^(-31) Kg = 0,9* 10^(-32) kg nel caso dell’elettrone
    35-32=3
    10^3=1000
    quindi circa 1/1000 la massa del fotone se si usassero le formule introdotte per primo da De Broglie per calcolare la massa equivalente all’energia associata a un elettrone anche nel caso del fotone.
  •  —

    Aggiornamento ore 15:38 del 14.09.2015

    2. teoria entanglement (14.09.2015)

    Propongo un argomento non facile: le particelle virtuali:
    quindi consiglio la lettura di questo trattazione linkata anche a partire da wikipedia ..

    dove, E è l`energia della particella, p il suo momento e c la velocità della luce. Questa equazione è una delle conseguenze fondamentali della Relatività Ristretta di Einstein, ed ogni oggetto fisico, “reale”, deve obbedirle. Le teorie che conciliano la Relatività Ristretta con la Meccanica Quantist…
    • Pasquale Tufano more info:
      http://www.treccani.it/…/particelle-virtuali…/

      Stati intermedi in un processo tra particelle elementari. Nella teoria relativistica dei campi quantizzati che…
      TRECCANI.IT
    • Pasquale Tufano ancora info:
      http://www.treccani.it/…/particelle-elementari…/

      La fisica delle particelle elementari, detta anche delle alte energie, è nata e giunta a piena maturità nel corso del…
      TRECCANI.IT
    • Pasquale Tufano A questo punto vi propongo un esercizio .. chi mi calcola la massa dell’elettrone con il metodo di De Briglie?
      chi non ci riuscisse trova la soluzione al link seguente:
      http://www.chimica-online.it/…/ipotesi-di-de-broglie.htm

      Ipotesi di De Broglie L’ipotesi di De Broglie e la doppia natura dell’elettrone Nel 1924 un giovane fisico…
      CHIMICA-ONLINE.IT
    • Pasquale Tufano chi mi dimostra la formula Lambda=h/(m*v)? Emoticon smile
    • Pasquale Tufano Sia la energia
      (1) e=h*f

      Sia la relazione massa ed energia di De Broglie
      (2) e=m*v^2

      Sia la relazione tra lunghezza di onda (lambda) e la frequenza (f)
      (3) lambda=v/f

      sostituendo la (2) nella (1) ottengo:
      (4) m*v^2=h*f

      esplicito 1/f nella precedente, ossia la (4)

      (5) h/(m*v^2)=1/f

      sostituisco f=v/lambda, dalla (3), nella precedente, ossia la (5)
      o meglio 1/f=lambda/v, dalla (3), nella (5) e ottengo la (6)

      (6) h/(m*v^2)=lambda/v
      esplicito lambda e ottengo la (7), (avendo semplificato anche la v)

      (7) h/(m*v)=lambda

      che è la formula usata (senza essere stata dimostrata) nell’esercizio già linkato:
      http://www.chimica-online.it/…/ipotesi-di-de-broglie.htm

      ma noi l’abbiamo dimostrata Emoticon smile

      cvd.
    • Marcello Rossetti Quello che io ho intuito sul discorso delle particelle virtuali è che più che virtuali , potrebbero essere invece potenziali ? e ora azzardo un paragone che potrebbe farti sorridere. : in un piccolo seme vi è già tutta la sequoia che in un secolo sarà alta 50 metri ? Se si non vi è in quel seme una realtà virtuale/ potenziale
    • Massimo Molinari oh…dopo la maretta dei giorni scorsi torniamo alle cose serie. BENE !
    • Pasquale Tufano Se ora applicassi lo stesso schema di calcolo della massa dell’elettrone al fotone cosa otterrei?
      (1) e=h*c
      (2) e=m*c^2
      (3) lambda=c/f
      (4) m*c^2=hf
      (5) h/(m*c^2)=1/f
      (6) h/(m*c^2)=lambda/c
      (7) h/(m*c)=lambda
      (8) m*c=h/lambda
      (9) m=h/(lambda*c)

      Sia
      h= 6,63*10^(-34) [J*s)
      lambda=650 n*m= 650 *10^(-9) m
      c= 3*10^(8) m/s

      dalla (9)
      m=h/(lambda*c)=
      m=6,63*10^(-34)/[(650*3)*10^(-9)*10^(8)]
      m0=0,33*10^(-35) kg nel caso del fotone
      m1=9,1*10^(-31) Kg nel caso dell’elettrone
      come si vede al link seguente:
      https://it.wikipedia.org/wiki/Elettrone
      e come si otterrebbe anche dalle formule precedenti

      perché -allora- si dece che l’elettrone ha una massa e il fotone non ha una massa?
      è vero?
      è falso?
      dite la vostra ..

      vi anticipo la mia idea:
      già Einstein ammette che
      e=mc^2
      ossia nel caso della fusione di isotopi di deuterio la massa si trasforma in energia secondo la nota formula e=mc^2.

      ma perché bisogna pensare che la massa si sia “trasformata” anziché considerare che la “massa virtuale” non sia più *percepibile* perché viaggia alla velocità della luce?

      Del resto non è forse vero che quando si scontrano due particelle possono creare fotoni che a loro volta creano particelle dotate di massa?
      come aziona “il processo inverso” la trasformazione massa -> energia .. oppure energia -> massa .. se non a causa della velocità che nella trasformazione di fusione accelera fino a c e nella trasformazione inversa de-celera sotto v < c ..

      quindi secondo me qualunque cosa sia la massa e qualunque cosa sia l’energia (in eventuali parti componenti, potrebbero anche esservi galassie nel micro cosmos) è un fatto che accelerando la massa dopo una fusione noi non percepiamo più la massa che eccede l’elio se non come energia(*) .. e per converso da fotoni si possono generare particelle che sono dotate di massa ma viaggiano a velocità inferiore a quella dei fotoni! .. quindi in decelerazione..
      (*)
      nello scontro deuterio deuterio (un isotopo dell’idrogeno) che genera elio: H+H->He

      Ecco un esempio di creazione di massa dai fotoni ..
      tratto dalla foto seguente in cui un elettrone va verso un protone, si producono per vicinanza due fotoni e da questi un muone e un anti muone .. allego foto tratta dal seguente link:

      http://www.asimmetrie.it/index.php/illuminando-la-materia

      foto di Pasquale Tufano.
    • Marcello Rossetti Sempre semplificando l’acqua quando bolle diventa vapore il quale raffreddando torna ad essere acqua perché la stessa cosa non può essere quando una particella dotata di massa aumentando la velocità la perde per poi ritrovarla nel processo inverso ?
    • Pasquale Tufano sul fatto, poi, citato nel link già ricordato:http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=8352 per cui “a proposito di particelle virtuali” per cui dal vuoto si potrebbe estrarre energia e poi al momento del ricongiungimento si avrebbe annichilazione senza cessione di energia perché vi sarebbe una sorta di bilancio energetico .. io sono di avviso diverso Emoticon smile

      A mio modo di vedere la eventuale energia non sarebbe succhiata dal vuoto -che è vuoto!- ma da un universo adiacente .. e poi ceduta di nuovo all’universo adiacente a fine corsa proprio perché la corsa aveva creato uno squilibrio a qualcosa da cui avevamo aspirato energia .. per fare un parallelo .. come una ruota che si comprime (se -ad esempio- prende una buca) e poi si ri-espande quando compensa la “botta” .. COSI’.. non c’è nessuna necessità di violare il principio di causa -> effetto con la logica degli “UNIVERSI ADIACENTI”.. anziché con la ipotesi che dal vuoto emerga qualcosa che non sia il vuoto .. ed alludo -con teoria degli UNIVERSI ADIACENTI- alla trattazione già svolta quando ho parlato di cosa succederebbe se un sistema inerziale prossimo a c potesse superare la velocità della luce non essendo però accelerato da un laboratorio solidale con il nostro pianeta ma dalla sonda stessa ..

      dove, E è l`energia della particella, p il suo momento e c la velocità della luce. Questa equazione è una delle…
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    • Pancrazio Zelt Pound Valeri ….va bè….non ho capito una mazza…..(ma forse non ho visto cadere l’albero nella foresta….)
    • Pasquale Tufano serve molta pazienza per vedere crescere una foglia .. meglio così .. ognuno vedrà quello che cerca ..
    • Gianluigi Bedin Marcello Rossetti genio della semplicita’
    • Gianluigi Bedin Marcello Rossetti sei un ragionatore Emoticon smile
    • Pasquale Tufano in effetti .. Riccardo Viola è la dinamica degli opposti che crea la dinamica in generale! Emoticon smile
    • Pasquale Tufano in genere la matematica ci arriva prima ai modelli teorici che a volte trovano conferma nel reale .. l’approccio è dire che noi siamo come un ombra bidimensionale di un corpus con dimensioni maggiori di due .. e quindi c’è che parla che servono 10 o 11 dimensioni per provare a spiegare il fatto che per ora non si spiega (ufficialmente) .. e cioé che le galassie anziché rallentare dopo il grande botto (il big Bang) .. INVECE .. accelerano!
    • Pasquale Tufano A questo aggiungiamoci le deformazioni gravitazionali facilmente dimostrabili per i cammini strani che fa la luce come se ci fosse materia che però i telescopi non rilevano ..
    • Pasquale Tufano Infine dove sarebbe questa materia se non in dimensioni “parallele”? .. nel concetto di eziodinamica .. cioé di quale è il filo logico che lega una dinamica di fatti con enti ed eventi .. la spiegazione è lapalissiana .. se sei un pesce dentro un vaso di vetro il tuo universo è il vaso di vetro .. tu non riesci ad uscire dal vaso di vetro e scrivi una teoria per chi “è impossibile uscire dal vaso di vetro” (ovvero superare la velocità della luce) .. ma quando mai non è possibile applicare una forza ad un corpo in stato di quiete perché si muove di moto rettilineo uniforme?
    • Pasquale Tufano Si obietta che nei esperimenti di labioratorio la energia richiesta per accelerare anche fino a 0.998 c diviene sempre più grande e quindi sarebbe una conferma le equazioni di Lorentz ..
    • Pasquale Tufano anche io confermo le equazioni di Lorentz, così come il pesce confermerebbe che c’è un vaso di vetro dentro cui nuota Emoticon smile
    • Pasquale Tufano Il fatto è però che il venditore di pesci rossi conosce la strada per uscire il pesce dal vaso di vetro .. e io conosco la strada per uscire dal nostro universo Emoticon smile
    • Marcello Rossetti E se il tappo del vaso fosse il buco nero per uscire dal vaso dovremmo passare da lì . Diversamente bisogna rompere il vaso e allora addio pesce
      • 1 risposta
    • Pasquale Tufano Marcello Rossetti .. infatti .. ammesso che si riesca a costruire un veicolo in grado di superare la velocità della luce .. inizialmente servirà mandare delle sonde .. senza umani .. l’inseguimento radar dirà che l’astronave è scomparsa dallo schermo .. e ci saranno anche quelli che diranno che questo è il segno che si è disintegrata! Emoticon smile .. sarà dura dimostrare che viaggiare v > c è possibile .. ma se ci saranno sonde programmate per “tornare nel nostro universo” .. alla fine i viaggi intergalattici saranno più facili e avremo da esplorare il cosmos .. altrimenti sai che noia .. Emoticon smile
    • Marcello Rossetti Nel caso fammi un fischio che vengo anch’io
    • Marcello Rossetti Devo giusto cambiare auto e pensavo di prenderne una con un motore al plasma che mi dicono se accelerato per un annetto può raggiungere e superare la velocità della luce nel caso se vuoi venire a farci un giro e ti porti delle scarpe con i lacci puoi lasciare le stringhe a casa perché li ne trovino a bizzeffe
      fonte:

      Aggiornamento ore 16.21 del 30.09.2015

      7. perché Heisenberg aveva torto? (30.09.2015)

      Mi ritiro dal mio incarico di admin per causa di invidiose diffamazioni subite che a me danno fastidio…rimango pero’ nel gruppo e dedico questo pensiero a tutti e in particolar modo a M. Miglietti che, in quanto a bonta’, educazione e gentilezza, ha da insegnare a tutti.

      • Commenti
          • Gabriella Calsolaro

            Gabriella Calsolaro Daniela,mi dispiace..

          • Maria Miglietti

            Maria Miglietti Collaboreremo sempre insieme, cara Daniela Brizzi, in questo Gruppo e nel tuo Gruppo.

            Ti ringrazio tanto per essere stata un’ Amministratrice del Gruppo in questi giorni, ho apprezzato moltissimo la tua opera.

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Daniela Brizzi grazie del tuo rimanere qui .. anzitutto perché sai distinguere lo spazio di espressione sulla FQ et altre teorie da questioni che attengono ai dati personali .. alcuni .. dicono .. che i dati personali sono ESSENZIALI .. perché .. in mancanza non si conosce la attendibilità della fonte .. quindi venerano .. o addirittura adorano il principio di “parere autorevole” .. non c’è nulla di più sbagliato di fare ossequio ai pareri autorevoli per la scienza .. non perché i pareri autorevoli siano senzaltro in errore .. ma perché vanno sindacati esattamente come ogni altro parere .. e questo non lo dico solo io .. ma il metodo scientifico .. laddove .. dice che una verità scientifica deve essere ripetibile da _chiunque_ .. purché sappia seguire una procedura di ripetibilità .. indicata come la procedura che spiega la verità e la misura di ciò che è in esame.

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano è quindi una modalità di ricerca della verità .. che stiamo indagando .. e specificamente nell’ambito del metodo della scienza ..

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano c’è da aggiungere che anche secondo il soggettivismo della ricerca che non sia scienza si hanno problemi analoghi nel concetto di “fidarsi di una persona” ..

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano in quel caso .. secondo me .. bisogna rispettare il sentimento di chi ci dice di se .. e non forzare nessuno a dire ciò che non vuol dire .. altrimenti sarebbe stalking .. o addirittura tortura psicologica ..https://it.wikipedia.org/wiki/Stalking

            Stalking (IPA: [‘stɔːkɪŋ]) è un termine inglese che in italiano indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo, i quali affliggono un’altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana.[1]
            IT.WIKIPEDIA.ORG
          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano .. chi è invece della tesi che nascondere parte dei propri dati personali è IMPROPRIO .. argomenta che è PERICOLOSO .. chi non sia TRASPARENTE .. e dica tutto di se .. in specie perché -per esempio come admin- o come funzione docente -> potrebbe essere come il cardiochirurgo che vuole operare in un ospedale .. e non ha né la laurea e né ila abilitazione per fare ciò ..

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano .. quindi l’azione impropria sarebbe il millantare competenze e titoli con cui si opererebbe una truffa e un raggiro .. ma dimenticano -coloro che vogliono sapere i dati personali senza essere un organo dello stato deputato alla identificazione- .. che siamo in una realtà virtuale .. in cui la stragrande maggioranza dei soggetti si sente minacciata dalla diffusione dei propri dati personali .. ad esempio perché tali dati potrebbero essere usati da male intenzionati a scopi illegittimi ..

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Aggiungo -ancora- che la nostra società ci ha educato e ci sta educando alla passività e a non prendere iniziative personali e di capacità di indagine e di critica oggettive, cioé basate su fatti specifici ..

          • Catia Sestini

            Catia Sestini “Discordia , separazione……Attacchi diretti dove potrebbe esserci altro….

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Se chiunque persona opera in modo difforme alla verità di ciò che attesta la scienza .. perché non dovrebbe subire una critica nel merito e circostanziata in cui si espliciti in cosa starebbe dicendo il FALSO? ..

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano VICEVERSA .. io vedo .. addirittura negli ultimi provvedimenti del governo un tentativo di regresso al concetto di parere insindacabile e quindi dittatoriale per esempio dato al preside di una scuola o di un istituto statale .. e inoltre il concetto per cui nei titoli del curriculum .. si possa avere una graduatoria diversa a secondo del prestigio della scuola di provenienza ..

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Hermann Hesse nella sua splendida opera “il gioco delle perle di vetro” chiama questa società CASTALIA ..

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Ossia una società divisa per classi sociali, come è sul nostro pianeta e nella storia de facto in modo più o meno esplicito ..

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano E’ -questa tendenza del vertice della piramide del potere- una dinamica da assecondare scalando con servilismo quella piramide come nel “Processo di Kafka”? http://www.treccani.it/…/letteratura_del…/kafka.html

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Naturalmente ciascuno, come te, cara Daniela Brizzi, farà le sue scelte .. ma io non mi sento di assegnare il bastone del comando a nessuna dittatura .. e agevolo il dialogo (finché ci sarà possibile) con tutti .. i miei nemici sono solo coloro che vogliono rinchiudere i pazzi .. poiché i pazzi NON esistono .. vi sono solo persone, (che siamo tutti noi in modo maggiore o minore), che potrebbero avere dei problemi di cui non trovano il filo delle cause e degli effetti, e quindi gli è ignota (in tutto o in parte) la LOGICA .. ma il mio amore alla logica è più forte della paura di non capire e chiamare qualcuno pazzo .. e non degno del mio tempo e della mia attenzione ..

          • Catia Sestini

            Catia Sestini Il vertice della piramide diventa sempre più sottile, alla fine ricadrà su se stesso!

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Quando Basaglia cambiò la nostra società e disse che i pazzi _devono_ stare in mezzo a noi .. disse una cosa che io non condivido al 100% perché alcune persone hanno bisogno di una grande assistenza .. e alcuni richiedono una sensbilità che non può essere patrimonio di tutti .. ma ti assicuro che io ho avuto la esperienza di girare nelle strutture in cui sono rinchiuse le persone legate ad un letto oppure che non possono uscire dalla corsia almeno per due settimane .. io con queste persone ci parlo .. ci parlo non il linguaggio ordinario .. magari hanno bisogno solo di un sorriso che non nasconda la paura .. ma solo di condividere il perché di un dolore incomprensibile alla mente umana ..

          • Mangione Maria Anna

            Mangione Maria Anna Scrissi ieri un post che ora non vedo più! Ad ogni modo ripeto il concetto : c’é gente che prende troppo sul serio i gruppi Facebook che a mio avviso sono solamente luogo di condivisione di commenti e di discussioni! C’è chi prende troppo sul serio il proprio ruolo di admin ritenendo se stesso o se stessa un Capo..un Insegnante e in alcuni casi anche nuovi Guru new generation! C’é anche chi tra i membri comincia a venerare l’admin in questione come se veramente esso fosse un esempio da seguire o al quale ubbidire. …..
            Rendiamoci conto che trattasi solamente di gruppi virtuali mentre c’è gente che qui si ritiene offesa da questo o da quello….
            É possibile che gruppi virtuali dove non ci si conosce nella realtà vengano scambiati per fonti di verità assolute… dove si pretende account veritieri…ecc… mentre sappiamo benissimo che qui sul web sono gli account fake di gran lunga più numerosi di quelli veritieri? E ancira ci scandalizziamo? ? E gridiamo al tradimento? C’é gente che pretende delle scuse a capo chino e magari loro stessi sono dei fake! Chi urla che é vergognoso usare un account falso! ! Ma per favore! !!! Usiamo fb per quello che è e non facciamo di ogni cosa una ragion di stato! ! Complotti… gruppetti che si formano nei gruppi per attaccare e cercare di sistruggere un personaggio che si ritiene scomodo magari solamente perché primeggia per preparazione culturale o altro…..

            Viviamo e lasciamo vivere sia nel reale così nel virtuale! !! E chi si ritiene e si erge a giudice é lui il primo peccatore! !!!

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano secondo me dobbiamo provare a parlare con tutti .. non tutti possono essere portati a questo .. e quindi grazie della tua disponibilità e di essere qui .. Emoticon smile

          • Andrea Arena

            Andrea Arena Cosa cambia?

          • Daniela Brizzi

            Daniela Brizzi non cambia niente. io vedo fb come un divertimento, un’occasione per scambiare idee e per fare amicizie. ho visto ieri molta maldicenza anche su di me in due gruppi. percio’ mi ritiro in spazi meno visibili…non sono adatta a sopportare dei cretini che diffamano.

            • Andrea Arena

              Andrea Arena Circa i social, ho postato anche ieri qui nel gruppo, li ho definiti: non seri, così penso che siano; se partecipi, devi accettarne anche gli incerti, del resto: la madre dei cretini è sempre incinta!

            • Pasquale Tufano
              Scrivi una risposta…
          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Daniela Brizzi .. sai perché in questa pagina siamo oltre 30 mila persone e sulla pagina di critica sono 151 persone? .. perché qui parliamo sia di scienza (in particolare di fisica) e anche di ciò che è metafisica .. quando parliamo di metafisica .. non giochiamo alla letteratura fantasy .. ma a spiegare ciò che la scienza rinuncia a spiegare perché non tutti i fenomeni e gli enti si possono approssimare come ripetibili .. quindi io tratterei il tema delle critiche senza riferirsi alla singola pagina e alle singole persone .. ma SE i concetti e le critiche siano fondati/infondati .. trattando la questione nello specifico e togliendo la personalizzazione .. la personalizzazione di una tesi è esattamente la TRAPPOLA .. che fa soffrire le persone che formano clan perché devono esistere i NORDISTI vs i SUDDISTI .. ma noi non dobbiamo organizzare una guerra .. io sono per il dialogo .. sono per il dialogo anche chi ci attacca .. se togliesse i pregiudizi e fosse capace di trattare le questioni nel merito, specificatamente.

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Vi spiego un concetto .. a chi interessa .. naturalmente .. quando andavo all’università .. vi erano due tipologie di insegnati ..
            (1) coloro che parlavano con gli studenti mentre spiegavano
            (2) coloro che organizzavano una sorta di monologo che -negli anni- spesso diventava AUTISMO .. ossia incapacità di capire che nessuno stava comprendendo cosa stessero dicendo ..

          • Maria Miglietti

            Maria Miglietti Splendido, Pasquale Tufano, solendido il termine METAFISICA.

            Quando Gioia Longo ed io abbiamo fondato il Gruppo, abbiamo dato il titolo provvisorio ” FISICA QUANTISTICA E ALTRE TEO RIE, gruppo aperto e libero “, ma i termini ” e altre teorie ” li abbiamo sempre considerati troppo vaghi.

            Fisica e Met afisica, gruppo aperto e libero, questo sarebbe stato un titolo più chiaro

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Se la materia è delicata, come parlare di scienza e ancora più delicata quando si parla di metodi che però non sono scienza questi rischi sono altissimi .. mi riferisco ai monologhi che non siano dialogo ..

            • Mauro Maurice

              Mauro Maurice non dimenticare il bisogno di certuni di estrinsecare in modo a volte esageratamente logorroico il proprio sapere……purtroppo è l’ego-centratura (in tutti i campi)il problema grave dell’umanità,ciò che rende difficile la vita in generale…

            • Pasquale Tufano

              Pasquale Tufano basta non leggere .. anche a casa mia non mi sopportano .. e io -quindi- parlo solo con chi è interessato .. e so anche aspettare .. nella vita reale .. il mio turno di parola .. Emoticon smile

            • Pasquale Tufano
              Scrivi una risposta…
          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Dunque informo che anche io mi chiamo Maria Emoticon smileesattamente Angelo Maria Pasquale Tufano .. e in alcuni gruppi ho detto di chiamarmi Lino e in altri Pasquale .. per vedere sia come reagivo io e sia come usavano il “nome” gli altri (Jannacci diceva “per vedere di nascosto l’effetto che fa”) .. quindi con questa premessa ti chiamerò Maria Migliettiperché tu ci dai quel nome Emoticon smile

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Premesso ciò, cara Maria Miglietti, la metafisica non sempre è considerata secondo il modo con cui io uso io quel termine ..

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano fate una verifica (io consulto sempre le fonti ufficiali, anche quando non sono della mia stessa idea e svolgo una analisi del perché ci sia un accordo o un disaccordo)
            https://it.wikipedia.org/wiki/Metafisica

            La metafisica è quella parte della filosofia che, andando oltre gli elementi contingenti dell’esperienza…
            IT.WIKIPEDIA.ORG
          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Ora spiego perché (però) .. io chiamo “METAFISICA” la “METAFISICA” .. il termine “meta” in greco significa a volte *dopo* .. come in Aristotele che tratta di Metafisica dopo che ha parlato di fisica .. ma nell’uso comune (e nei secoli) significa “circa” o anche “non propriamente” .. anche il termine “metà” in italiano significa non l’oggetto intero, ma appunto una modificazione dell’oggetto esaminato: esattamente l’oggetto esaminato diviso in due parti circa uguali (perché _nessuno_ può dividere un ente in modo esatto) .. ma la mia riflessione sui linguaggi mi ha portato nella discussione che per anni ho fatto nei gruppi di filosofia della gerarchia it (it.cultura.filosofia e psicologia in particolare) mi ha portato (dicevo) ad associare alla metafisica il concetto di “spazio complementare” a ciò che è comprensibile alla persona umana.

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Ora per comprendere bene cosa sia uno spazio complementare .. ve lo spiego con degli esempi semplici:
            se la mia collezione di enti è la seguente:
            A=[0,1]
            lo zero (0) è lo spazio complementare di 1
            l’1 è lo spazio complementare dello 0

            se la mia collezione di enti fosse
            000
            001
            010
            011
            Lo spazio complementare sarebbe:
            100
            101
            110
            111

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Con i diagrammi di Venn:
            Se in un dominio (indicato dallo spazio interno ad un cerchio o una frontiera chiusa) separo con una linea il dominio:
            Una parte -per esempio a sinistra di chi guarda- è il nuovo dominio (sottoparte di quello originario), sia A, e lo spazio alternativo -sia A’- è lo spazio complementare associato .. naturalmente si può scrivere che *il tutto* anche detto insieme universo (poiché arcaicamente si pensava che esiste un solo universo) sarà allora l’unione di AUA’=tuttohttps://it.wikipedia.org/wiki/Diagramma_di_Eulero-Venn
            Ne segue come corollario che il tutto non può essere descritto solo dalla fisica ma solo dalla unione di fisica e metafisica! (di cui -della fisica- la metafisica è lo spazio complementare) cvd.

            Un diagramma di Eulero-Venn (o semplicemente diagramma di Venn) è la rappresentazione grafica di…
            IT.WIKIPEDIA.ORG
          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Ora se la scienza -per suo canone di fondazione- tratta solo degli eventi _ripetibili_ – (allora) ne segue che esiste uno spazio complementare .. quello in cui gli eventi siano _irripetibili_ .. e questo spazio complementare può dirsi metafisica poiché il termine “meta” significa appunto non esattamente la fisica e la scienza come metodo di indagine .. la epistemologia è allora il metodo sotto cui va la scienza quando vuole conoscere, la gnosi il metodo di indagine della metafisica .. che presupppone il soggettivismo anziché l’oggetivismo cvd.

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano ripeto il corollario per chi non avesse letto:
            .. naturalmente si può scrivere che *il tutto* anche detto insieme universo (poiché arcaicamente si pensava che esiste un solo universo) sarà allora l’unione di AUA’=tutto https://it.wikipedia.org/wiki/Diagramma_di_Eulero-Venn
            Ne segue come corollario che il tutto non può essere descritto solo dalla fisica ma solo dalla unione di fisica e metafisica! (di cui -della fisica- la metafisica è lo spazio complementare) cvd.

            Un diagramma di Eulero-Venn (o semplicemente diagramma di Venn) è la rappresentazione grafica di…
            IT.WIKIPEDIA.ORG
          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Nella teoria degli archetipi:
            1) lo zero è lo spazio complementare dell’1 per le stesse ragioni per cui
            2) l’uomo è lo spazio complementare della donna
            3) il nostro universo ha un suo spazio complementare che è
            universo’=(tutto-universo)
            universo+universo’=tutto
            4) la luce è lo spazio complementare del buio
            etc

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Però -chi ama sia la epistemologia che la gnosi- come me ..come le due ali di una aquila che se non ha entrambe le ali rimane solo col profilo della materia e non può vedere dall’alto mentre si è in volo ..

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Non si può accontentare -dicevo- però delle semplificazioni che fanno parte del dialogo e che è il “facciamoci a capire” che è ogni dialogo .. anche quello naturale ..

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Quindi io ho sindacato se fossero veri i postulati della LOGICA
            a partire se fosse vero che
            A=A

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Su A=A si fonda la logica classica, da Aristotele in poi, ma anche la metafisica poiché si potrebbe dimostrare che la logica è un epifenomeno, ossia come ci appare *il tutto* e ne cerchiamo quelle che chiamiamo le leggi naturali .. come ad esmepio la gravitazione nel cosmos

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Quindi dicevo, nella LOGICA come epifenomeno de “il tutto” e quindi del LOGOS .. (chi vuole faccia una ricerca del perché nel vangelo di Giovanni Dio è detto il Logos e poi la PAROLA nelle versioni più moderne e quindi di come la fisica e la metafisica non siano perfettamente fratturate come a noi piacerebbe per costruire un recinto di ciò che sarebbe oggettivo e fuori dal recinto lo spazio complementare di ciò che sarebbe soggettivo) .. si può dimostrare che A non è uguale neanche a se stesso! (segue dimostrazione)

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano dimostrazione che
            A=/=A
            che si legge che sempre A è diverso da A

          • Mauro Maurice

            Mauro Maurice Mangione Maria Anna:hai CENTRATO il punto!!!!!!da semplice affiliato al gruppo(nè admin,nè presunto scienziato,nè ego ipertrofico o tifoso da bar)mi sono chiesto in questi giorni che cosa diavolo porti le persone in questione ad azzuffarsi come in un pollaio(anzi, peggio)su questioni assolutamente ridicole se rapportate al MEZZO di cui stiamo usufruendo,cioè una piattaforma di CHAT EVOLUTO o(ben) poco di più…..non un forum scientifico canonico nè ortodossia accademica,e nemmeno gruppo di studio ufficiale…non capisco come sia possibile che le persone realmente interessate a scambiare semplici idee ed opinioni in libertà si lascino influenzare,o peggio sopraffare dai perditempo sabotatori invece di semplicemente ignorarli (o denunciarli se è il caso)e passare oltre..e nemmeno riesco a capire quelli che pretendono dati personali dagli altri,e che,forse sono talpe della Digos?Non lo sanno che su internet mettere in piazza la propria vita personale equivale offrire a ogni sorta di profittatori,stalkers,predatori sessuali o truffatori la possibilità di usare i dati senza controllo?Un minimo di auto-tutela al di la delle paranoie è il minimo,e tutti dovrebbero saperlo senza bisogno di scandalizzarsi!!Personalmente,non metterò MAI i miei dati personali reali o le foto della mia famiglia a disposizione di chiunque sulla rete,e se qualcuno storce il naso,francamente,CHI SE NE FREGA?!?!!Non è per questo che le mie opinioni valgano meno,le opinioni non hanno indirizzo o numero di telefono nè richiedono fotografie…sono solo opinioni!!In quanto alla credibilità dei commenti scientifici da parte di qualcuno che ha un’avatar fake,è sufficiente confrontarli con i testi scientifici ufficiali e farsi una propria opinione,non c’è alcun bisogno di scagliarsi contro le persone o i commenti stessi.O no?????concludendo,RICORDIAMOCI CHE QUESTO è UN GRUPPO DI LIBERA DISCUSSIONE,non una facoltà universitaria,non un simposio alla Cambridge University ,nè una sede della Gestapo…non lasciamo che quattro nazi-stalkers o cento pettegoli egomaniaci in preda al delirio lo portino allo sfascio.

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano ogni ente, quindi anche A, qualunque cosa sia come ente/evento, si modifica nel tempo e quindi muta .. quindi dire che sappiamo replicare A è una semplificazione.. infatti è vero nella scienza che:
            “nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma (in ipotesi di sistema isolato)”
            E nella metafisica si trova che l’unico sistema perfettamente isolato è il tutto e quindi solo la conoscenza de il tutto è una conoscenza non semplificatoria, e solo il tutto ha diritto di chiamarsi Dio, non essendovi altri all’infuori di LUI.

          • Christian Scintilla Di Luce

            Christian Scintilla Di Luce Pasquale la tua campagna pubblicitaria sembra avere , poco a che vedere con il contributo scientifico, ma più meramente di voler propinare e far mettere energia e attenzione su argomenti egoisticamente pubblicati per fini personali, senza voler mettere minimamente in discussione la tua intelligenza e si denota dalla quantità di commenti che fai, inoltre il tuo sopravalicare sul discorso iniziale, mandando decine di commenti, mette in luce mancanza di rispetto su chi stava cercando di instaurare un dialogo, e cinismo.Sottolineo che questo per te non deve essere considerato giudizio , ma solo un opportunità che ti do per riflettere seriamente, sulla natura di questo comportamento.

            • 1 risposta
          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Queste conoscenze, quando meditate, portano a una conseguenza notevole: noi abbiamo l’impressione che vi sia la luce oppure il buio, e quindi attribuiamo alla luce una doppia natura: ondulatoria e corpuscolare .. in realtà non esiste luce senza una parte di buio e non esiste buio senza una parte di luce “il cui più piccolo quantum NON è il fotone!” ..

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Da ciò crolla la teoria di Heisenberg, per esempio (segue dimostrazione)

            • 4 risposte · 5 h
          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Infatti, la teoria di Heinseberg si poggia su una ipotesi (ip):
            ip: sia il fotone il più piccolo quantum di luce
            Th: allora esiste una soglia di precisione che non potrà essere superata poiché esiste un errore intrinseco nel non potere discriminare quantità di energia che siano più piccole del quantum fotonico e di conseguenza potere discriminare con precisione sopra la soglia di Heisenberg la posizione e la quantità di moto di un ente.

          • Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano La prova del 9 che Heisenberg era in errore (ed era in errore anche per suoi -di Heisenberg- problemi personali di odio alla misura: non avendo conseguito la lode su uno strumento di misura, e perso il diritto ad avere una cattedra nella città dove si era laureato) ..
            .. la prova del 9 -dicevo- sono le cavità risonanti .. che agiscono sulla luce come un amplificatore di segnale e riescono a superare anche l’osservazione dell’entanglement spesso senza perturbarlo significativamente .. ecco il link dove c’è l’articolo scientifico .. http://arxiv.org/pdf/1311.3625.pdf

            • 3 risposte · 54 min
          • Christian Scintilla Di Luce

            Christian Scintilla Di Luce Maria Miglietti ti consiglio di dare un occhiata alle regole IRC , di cui quella dello SPAM é attiva su Facebook.Se l utente in questione insiste , sei autorizzata a un Kick .

          • Vander Line
            Vander Line Grazie davvero Pasquale…
            Si parlava della bravissima Daniela Brizzi.. Non te ne andare. Non so’ cosa sopporti un admn ma non mollare.
            fonte:

            Aggiornamento ore 17:27 del 01.10.2015

            8. teoria della moneta mondiale entangled (1.10.2015)

            STATI DELLA REALTA’ E STATI DELLA CONOSCENZA

            Nell’ esperimento ideale di Einstein, Podolski, Rosen ha un grande rilievo il concetto di EVENTO DI REALTA’, ossia il fatto che un sistema fisico, un oggetto fisico, una misura fisica deve essere un evento di realtà ( deve esistere in modo reale e non probabilistico ), e la decisione di effettuare una misura invece di un’ altra misura ha effetti istantanei non locali sullo stato di realtà nel luogo dove si trova l’ altro osservatore.

            Ritengo interessanti i concetti di STATI ONTICI e di STATI EPISTEMICI, che sono molto importanti nella Fisica Quantistica.

            Uno Stato Ontico è uno Stato della Realtà, ossia tale Stato esiste in modo certo, univoco, determinato e prevedibile a priori, ossia prima che tale stato accada.

            Uno Stato Epistemico è uno Stato della Conoscenza, ossia uno Stato di un sistema fisico qualsiasi quantistico o classico tale che ci porge una conoscenza degli Stati Ontici possibili del sistema stesso.

            Per fare un esempio, se io prendo un dado da gioco e lo metto nella mano in modo tale che la faccia superiore porga il numero 6 e poi chiudo la mano, quello è uno STATO ONTICO, ossia uno Stato della Realtà, poiché io ho la certezza assoluta che esiste una sola possibilità e che tale possibilità è che la faccia superiore sia il numero 6.

            Se io ora prendo lo stesso dado da gioco e lo metto nella mia mano in modo casuale e poi nuovamente chiudo la mano, quello che ottengo è uno STATO EPISTEMICO, ossia uno Stato della Conoscenza, poiché io conosco con certezza assoluta i valori possibili della faccia superiore, ossia 1,2,3,4,5,6 , ma con conosco quale di essi compaia nella faccia superiore del dado, ossia non conosco lo Stato della Realtà.

            Usando il linguaggio della Fisica Quantistica, potremmo dire che il dado ha 6 autostati, |1>, |2>, |3>, |4>, |5>, |6> e che il suo STATO EPISTEMICO è

            |psi> = |1> + |2> + |3> + |4> + |5> + |6>,

            con l’ avvertenza che questa notazione non è la nota notazione quantistica e serve solo a definire uno stato epistemico, poiché le facce del dado non sono in sovrapposizione degli stati.

            Secondo me, tutto questo è molto importante poiché la Fisica Quantistica tratta Stati che sono Stati Epistemici.

            La Fisica Classica tratta soltanto Stati della Realtà, mentre la Fisica Quantistica tratta soprattutto Stati della Conoscenza.

            La differenza tra Stati della Realtà e Stati della Conoscenza è fondamentale in Fisica Quantistica.

            Quasi tutti gli stati della Fisica Quantistica sono Stati della Conoscenza, ossia data una funzione d’ onda di un sistema quantistico in sovrapposizione degli stati

            |psi> = |a> + |2b>

            questo è uno Stato della Conoscenza, poiché noi conosciamo tutti gli stati possibili, |a> e |2b> , ma non conosciamo quale stato avrà dopo l’ osservazione.

            Infine, dopo l’ osservazione, il sistema avrà un solo stato, ad esempio | a>, ed allora questo sarà uno Stato della Realtà.

            Questa distinzione è fondamentale in tutta la Fisica.

            • Commenti
                • Daniela Brizzi

                  Daniela Brizzi lo stato ontico e quello epistemico, nei processi di conoscenza. si sovrappongono, si mischiano.

                • Maria Miglietti

                  Maria Miglietti E’ vero, Daniela, non ci avevo mai pensato, le nostre modalità di pensiero sono una miscela di realtà e di conoscenza Emoticon smile

                • Aism Metapsichica Rozzano MI

                  Aism Metapsichica Rozzano MI Molto interessante! !

                • Maria Miglietti

                  Maria Miglietti La differenza tra Stati della Realtà e Stati della Conoscenza è fondamentale in Fisica Quantistica.

                  Quasi tutti gli stati della Fisica Quantistica sono Stati della Conoscenza, ossia data una funzione d’ onda di un sistema quantistico in sovrapposizionAltro…

                • Daniela Brizzi

                  Daniela Brizzi nel momento in cui indaghiamo la realta’ intervengono anche i nostri stati epistemici

                • Maria Miglietti

                  Maria Miglietti Dieci anni fa Spekkens scrisse un articolo fondamentale in cui espose la congettura che quasi tutti gli stati della Fisica Quantistica siano stati di incompleta conoscenza e nion stati della realtà

                  http://arxiv.org/abs/quant-ph/0401052

                • Daniela Brizzi

                  Daniela Brizzi comunque questo post è interessantissimo …brava Maria Emoticon smiletra poco ci inserisco Kant…è attinente.

                • Francesca Salvador

                  Francesca Salvador è qui che ancora si creano confusioni e illusioni. Una cosa è inventare e “essere in altri universi” con l analogico. Una cosa è spostarsi davvero là . vale anche x l entanglement

                • Maria Miglietti

                  Maria Miglietti Sì, siamo profondamente influenzati dai nostri stati epistemici quando indaghiamo la realtà e non esiste una osservazione totalmente oggettiva della realtà stessa.

                  Ad esempio, Galileo Galilei ipotizzò che le orbite dei piani fossero perfettamente circolari poichè la congettura platonica della perfezione assoluta del mondo ultralunare faceva comunque parte del suo stato epistemico, del suo modo di vedere la realtà

                • Maria Miglietti

                  Maria Miglietti Grazie Daniela Brizzi, lo leggo ora con interesse Emoticon grin

                  Ho avuto qualche difficoltà con Kant Emoticon grin

                • Daniela Brizzi

                  Daniela Brizzi è un video.

                • Giuseppe Galeota Al Rami

                  Giuseppe Galeota Al Rami Maria Miglietti i cosiddetti paradigmi che poi sono la visione epistemologica dell’ontologia di riferimento. Comunque occorre, a mio parere, spiegare che esiste più di una ontologia e che nell’interpretativismo essa cessa di rappresentare il mondo osservabile.

                • Giuseppe Galeota Al Rami

                  Giuseppe Galeota Al Rami Comunque complimenti per la chiarezza espositiva che è sinonimo di grandissima intelligenza.

                • Maria Miglietti

                  Maria Miglietti Grazie Giuseppe Galeota Al Rami, ed è vero, esiste più di una sola ontologia

                  Questo Gruppo esiste proprio perchè possano essere espresse anche le ALTRE Ontologie, mentre negli altri Gruppi di FQ questo non è ammesso.

                • Giuseppe Galeota Al Rami

                  Giuseppe Galeota Al Rami Io penso che ogni tipo di ontologia sia una scelta di fede se andiamo a vedere in profondità… Cosa ne pensi?

                • Maria Miglietti

                  Maria Miglietti Grazie Daniela Brizzi, è chiarissimo e si ascolta con vero piacere. Emoticon grin

                • Pasquale Tufano

                  Pasquale Tufano Aggiungerei che va fatta una distinzione fondamentale:
                  1) il reale ha una sua realtà che come quantità di informazione completa ci è ignota sempre, anche se dicessimo il vero per puro incidente, ma non sapremmo di dire il vero (anche nel caso di dirlo) poiché la nostra quantità di dati è limitata e non comunque grande.
                  2) i metodi della conoscenza hanno due rami principali:
                  2a) la conoscenza di tipo scientifico, detta epistemologia, e la epistemologia usa la teoria dei modelli (su canone della scienza).
                  2b) la conoscenza di tipo non scientifico, detta gnosi.

                  Se esaminiamo 2a (qui sopra) fanno parte della teoria dei modelli sia
                  2a’= il determinismo (scuola di Laplace et altri: per esempio Einstein)
                  2a”= la teoria aleatoria e la teoria statistica (scuola detta di Copenaghen: tra coloro che la condividono Dirac, Heisenberg, etc)

                  Va capito che entrambe le scuole epistemologiche sono dentro e non fuori della scienza.

                  Poiché un modello scientifico descrive _sempre_ il reale e lo fa in modo che l’osservatore possa ripetere e confermare o dissentire sui risultati del modello, qualora il modello sia da migliorare.

                  Prendo anche io l’esempio del lancio dei dadi:

                  Del lancio dei dadi si interessa sia il determinismo, con la balistica, sia la statistica con la legge dei grandi numeri, sia la teoria aleatoria con i modelli di probabilità assiomatica.

                  Vediamo una comparazione dei 3 metodi:

                  (i)
                  Nel modello deterministico io posso fare lanciare un dado a 6 facce da un robot e il lancio del dado diviene un problema di balistica, ossia io so quale faccia uscirà poiché conosco la faccia poggiata sul braccio del robot e controllo le forze applicate non in modo approssimativo, ma certo.

                  (ii)
                  Nel modello statistico io eseguo un grande numero di lanci anche con lo stesso robot di prima, ma la forza applicata con il robot e la superficie di impatto non sono perfettamente controllabili (come pure la simmetria del dado) e quindi non sempre a partire dallo stesso apparente stato iniziale ottengo gli stessi risultati come è analogia con il lancio umano che non controlla perfettamente i muscoli del braccio e della mano.
                  Allora mi limiterò (torno al caso del braccio del robot) a scrivere quante volte esce ciascuna faccia.

                  Se il dado non è sbilanciato e le condizioni al contorno sono standard ciascuna faccia uscirà (se i lanci di prova sono numerosi) verso una probabilità 1/6.
                  Tale impostazione è stata studiata nel teorema della legge dei grandi numeri e negli studi dei sistemi ergotici.

                  (iii)
                  Con l’approccio assiomatico io non ho bisogno di fare prove e mi trovo nella teoria della probabilità la cui distribuzione di probabilità, però, è espressa in modo moderno a partire -in genere- dai risultati della statistica.
                  Quindi in un modello aleatorio di tipo assiomatico ogni faccia esce 1/6 del complesso degli eventi, perché il modello è detto equiprobabile.

                  Naturalmente il modello assiomatico è solo una prima approssimazione dei casi reali, poiché solo l’osservazione di un giocatore o di una roulette può dire se il sistema è perfettamente bilanciato.

                  Se non fosse perfettamente bilanciato si dovrebbe ricorrere alla statistica che ci darebbe delle info più coerenti con il reale.

                  Un determinista -inoltre- controllerebbe se vi sono delle elettrocalamite che fanno fermare la pallina quando è desiderato da un operatore disonesto a dispetto dei giocatori.

                  Emoticon smile

                  Una nota sulla questione dell’entanglement:

                  Tutto lo studio del microcosmos essendo uno studio che per problemi di misura è nella impossibilità di indagare per esempio la posizione di un elettrone nella sua ipotetica orbita attorno a un protone è di tipo statistico e da ciò ha dedotto dei modelli aleatori.

                  Quindi quando si dice che non si sa se un fotone è polarizzato in un modo o in un modo differente è vero che non si sa a meno di andare a perturbare il sistema con una misura.

                  Ma poiché l’azione sul primo fotone altera anche lo stato del secondo noi nella lettura non facciamo solo una lettura ma una interferenza con lo status quo del sistema inter fero da fero latino significa porta dentro al sistema.

                  Nella teoria della misura la interferenza è deterministica solo se tale interfererenza non alteri in modo significativo lo status quo:

                  Ad esempio se leggo una tensione di rete in un appartamento la tensione è circa 220 volt.

                  La interferenza nella lettura è normalmente meno di 1 volt, e la percentuale di errore introdotta dalla lettura è detta “classe dello strumento di misura”.

                  Nel caso sub atomico la interferenza collassa la funzione di probabilità spostando i valori probabili a valori reali e quindi si perde il modello di codificazione entangled.

                  Ecco perché non può essere usato il determinismo su un modello aleatorio, perché il modello aleatorio va a farsi benedire: non può più essere usato.

                  Ma a che serve tutto questo apparato nel caso di volere utilizzare la codificazione entangled come metodo di trasferimento di dati non alterabile da terzi?

                  Proprio al fatto che se qualcuno leggesse i dati ce se ne renderebbe conto dalle modificazioni indotte!

                  Quindi il sistema entangled è un sistema di max sicurezza purché le condizioni di lettura rimangano quelle attuali: cioé di lettura distruttiva dello status quo.

                  Sarà sempre così?

                  Sarà così finché la risoluzione di misura sarà di tipo distruttivo, come in ogni altro campo di misura.

                  E’ infatti come se volessimo leggere la traiettoria di un fotone con un altro fotone, (chiamiamo f1 il fotone da leggere, f2 il fotone che interferisce) ma pretendessimo che la collisione dei due fotoni non alteri la traiettoria di f1 con f2.

                  Non c’è soluzione?

                  Come dicevo (in altri miei interventi) la soluzione è superare la soglia di Heisenberg grazie alla manipolazione di quantità sub fotoniche.

                  La prova del 9 che ciò è possibile è nel seguente articolo sulle cavità risonanti in cui la cavità risonante funziona come una sorta di amplificazione di segnale e quindi manipola -de facto- quantità sub fotoniche e quindi indaga statisticamente senza una azione totalmente distruttiva del segnale.

                  Per chi abbia ancora dubbi della importanza di questi studi rifletta che la prossima moneta sarà codificata entangled e con computer quantici, da cui ne va della possibilità di manipolazione dei dati economici della nuova moneta mondiale.

                  http://arxiv.org/pdf/1311.3625.pdf

                • Maria Miglietti

                  Maria Miglietti Emoticon smile

                • Maria Miglietti

                  Maria Miglietti Grazie Pasquale Tufano, è molto, molto interessante , va letto con molta attenzione, cosa che ora farò

                • Daniela Brizzi

                  Daniela Brizzi noi possiamo vedere solo cio’ che i nostri organi visivi e cerebrali ci consentono di vedere…giungiamo poi a verita’ intersoggettivamente condivisibili e verificabili nella nostra realta’, una realta’ che non è solo oggettive, ma anche soggettiva.

                • Giuseppe Galeota Al Rami

                  Giuseppe Galeota Al Rami mettici pure che i sensi di ognuno rispondono più o meno similarmente, ma mai in maniera uguale… Metti me per esempio che sono daltonico e quando magno, non ho la capacità di percepire i sapori in maniera fine Emoticon grin

                • Pasquale Tufano

                  Pasquale Tufano Spesso l’ontologia -vorrei aggiungere ancora- è associata al determinismo, come pure espone Maria Miglietti ..
                  Non è affatto sbagliato, poiché un determinista, specie nella tradizione ebraica, ritiene che dare un nome ad un ente è di più che mettere una etichetta di un barattolo scrivendoci “marmellata”. Per il determinista nominalista, è impossibile che il barattolo su cui è scritto marmellata vi sia altro.
                  Cit genesi (a memoria): ” e a ciò a cui l’uomo avrà dato un nome sarà il suo nome” (Gn 2,19): (testuale)” poiché il nome che egli (Adamo) avrebbe loro imposto sarebbe stato il loro nome”.

                  E’ così nella scienza?
                  Questa tradizione è più vicina alla gnosi che al pensiero scientifico. Sia Mosé dopo avere parlato con Dio chiese di dirgli il suo Nome (di Dio) affinché potesse essere creduto, sia è tradizione nell’ebraismo cambiare il nome ad un discepolo per cambiargli la vita: Cristo chiamò Cefa, che significa pietra, l’apostolo Simone, un pescatore di cui disse “e su questa pietra costruirò la mia chiesa”.
                  Ma -come si sa- le parole sono una immago, un epifenomeno, che come “forma esteriore” (dell’ente) sono relazionate al reale, ma possono anche ingannare. Quindi nel percorso della gnosi, del soggettivismo, si usano i karismi, cioé le capacità elettive personali per penetrare i veli tra ciò che sembra e ciò che è .. ed è questo percorso un cammino iniziatico, ossia un cammino che non è ripetibile da altri nello stesso modo perché in questa teoria cognitiva ogni cosa è solo uguale a se stessa e ogni ente o collezione di enti è “unica, irrinunciabile, irripetibile” e solo per approssimazione -per esempio nel linguaggio o nella scienza- si può raccontare una storia che avrà -però- (sempre) un gap (una distanza) tra chi la ha vissuta e come la racconta ..https://it.wikipedia.org/wiki/Ontologia

                  L’ontologia, una delle branche fondamentali della filosofia, è lo studio dell’essere in quanto tale, nonché…
                  IT.WIKIPEDIA.ORG

***

Aggiornamento ore 11.16 del 06.10.2015

-9. alcune conseguenze sulla materia/antimateria a causa della teoria degli “Universi Adiacenti” et altri corollari (6.10.2015)

Com’è possibile che dal vuoto quantistico si generino spontaneamente particelle? La conservazione dell’energia non è garantita? Mi spiegate per favore?

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    • Massimo Salvioni

      Massimo Salvioni il concetto di “vuoto” in MQ non esiste.
      immagina la superfice di un liquido in ebollizione, particelle ed antiparticelle si annichilano a vicenda nel turbolento mondo del “vuoto” quantistico, non è che si “creano” particelle dal nulla.

    • Walter Nuccio

      Walter Nuccio Si ma Capra fa un esempio in cui un protone, un antiprotone e un pione (se ricordo bene) nascono spontaneamente dal nulla per poi tornare a fondersi, ritornando nel nulla.

    • Massimo Salvioni

      Massimo Salvioni non è poi tanto strano, se ci pensi bene da un fenomeno di “falso vuoto” è nato l’universo.

    • Walter Nuccio

      Walter Nuccio Quello che non riesco a capire è: in un urto tra particelle, l’energia cinetica persa dalle particelle che deviano è quella che occorre per generare le nuove particelle; nell’esempio sopra indicato, invece, da dove viene l’energia necessaria?

    • Massimo Salvioni

      Massimo Salvioni sono particelle “virtuali”.
      la cosa strana – ai nostri occhi, è che in MQ spesso e volentieri dal “virtuale” si passa al “reale” (un po’ come accade a noi in Rete Emoticon grin eheheh).

    • Paolo Perini

      Paolo Perini Infatti il nulla c’è sempre stato ……..non ha un inizio ….e ne una fine .o no? Miao

    • Massimo Salvioni

      Massimo Salvioni la domanda dovrebbe essere: ma una particella “virtuale”, esiste o non esiste? e dalla MQ si passa all’ontologia, e le cose si fanno… interessanti Emoticon grin

    • Walter Nuccio

      Walter Nuccio Vabbè.. aspetto la risposta di un fisico

    • Massimo Salvioni

      Massimo Salvioni ok, no problem. fino a quando si fanno quattro chiacchere da bar, disponibile.

    • Walter Nuccio

      Walter Nuccio La mia è una domanda sulla legge di conservazione dell’energia, non sull’ontologia.

    • Massimo Salvioni

      Massimo Salvioni eh… mr. Feynman ti dovrebbe rispondere, ma ahimé… ci può parlare solo attraverso i suoi libri.

    • Paolo Perini

      Paolo Perini Ed il nulla è pure nell antimateria …dopo la morte ..es……ma è ancora impercettibile x l uomo
      Il nulla c’è c’è

    • Maria Miglietti

      Maria Miglietti Il Principio di Indeterminazione di Heisenberg può essere espresso anche nella forma

      Delta E * Delta t > hbar/2

      dove E è l’ energia, t il tempo, hbar la costante di Planck tagliata e > significa ” maggiore o uguale “.

      Questa relazione significa è possibile che si creino dal vuoto ( non dal nulla ) coppie di particelle e antiparticelle la cui massa totale denominata in unità di energia è E, alla condizione che tanto maggiore sarà la massa della coppia di particelle e antiparticelle, tanto minore sarà la durata della loro esistenza prima della loro annichilazione.

    • Govoni Simona

      Govoni Simona Queste si che sono cose interessanti…che fanno pensare e invogliare a scoprire cose nuove 😀

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano secondo la teoria indeterministica ha già esposto Maria Miglietti e trovi anche una trattazione al link seguente:
      http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=8352

      dove, E è l`energia della particella, p il suo momento e c la velocità della luce. Questa equazione è una delle…
      VIALATTEA.NET
    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano secondo la teoria deterministica (o delle variabili nascoste, secondo la teoria di Einstein) il vuoto non esiste, anche se è vero che da ciò che noi misuriamo come vuoto può emergere energia che corrisponde materia ed antimateria .. come del resto è indicato al link appena sopra mostrato ..

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano 1) Da dove viene questa materia ed antimateria se nella zona dove sono comparse non vi era nulla?
      2) e come mai (poiché è stato mostrato sperimentalmente) il cosiddetto annichilimento di materia ed antimateria non produce energia nel nostro universo quando la energia proviene dal cosiddetto “vuoto”? ..
      3) mentre produce energia se la creazione di materia ed antimateria proviene dal nostro universo?

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano A tutte queste domande risponde la mia “teoria degli UNIVERSI ADIACENTI”

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano Quindi, accenno una spiegazione della mia teoria, se vi fossero degli universi adiacenti, che si possono pensare come scatole isolate ma con punti di comunicazione, potrebbe darsi che non sempre vi siano delle connessioni, ma quando sono abilitate le “conessioni” materia ed energia non provengano da ciò che sembra “vuoto” nel nostro universo, ma che abbiamo aperto una “porta” di collegamento da ciò che a noi sembrava vuoto e da cui estraiamo fenomeni di bilanciamento sullo sbilanciamento che abbiamo creato ..

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano Per chi voglia ancora qualche dettaglio .. si rifletta su un fatto semplice .. perché il 90% della materia ed energia che deforma il percorso della luce nelle osservazioni cosmologiche non è visibile ed è detto -a causa di ciò- materia/energia oscura? .. e dove sarebbe questa materia/energia oscura?

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano Nella mia teoria questa massa -che è stata calcolata come il 90% di quella totale non da me, ma dagli astrofisici- non potrebbe essere quella delle galassie che sono in accelerazione quando la accelerazione realizza v > c?

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano Le persone, a volte, sono come i bambini .. poiché in laboratorio non si riesca a realizzare v > c .. deducono(!) Emoticon smile che ciò sarebbe impossibile!

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano ma non era un corpo nel suo stato di quiete quando la materia viaggia a velocità costante?

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano e non è forse vero che i muoni possono essere già portati _oggi_ da un laboratorio di fisica a v=0,998 c?

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano Quindi la vera domanda non è se è impossibile o no accelerare la materia oltre c, ma perché NON ci riusciamo da un laboratorio solidale con il pianeta terra e da ogni pianeta solidale con il nostro universo ..

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano A chi avesse studiato approfonditamente la teoria della relatività non solo imparandola a memoria .. ma si fosse chiesto perché nell’esperimento detto il paradosso dei gemelli -> si osserva il paradosso .. avrebbe trovato che la “posizione del sistema inerziale è dirimente” .. dirimente ad esempio nel calcolo della durata di vita media di un gemello che viaggia a velocità maggiore di quello che rimane sulla terra ..

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano In particolare -sempre su i muoni- si trova che aumenta la vita media dei muoni se questi sono fatti aumentare di velocità fino a 0,998 c e in modo conforme alla trasformate di Lorentz! (un link che le spiega in modo semplificato: http://www.fmboschetto.it/tde/3_1.htm)

      Le scoperte di Einstein crearono un fermento mai visto da secoli. La rivoluzione da lui operata era pari a…
      FMBOSCHETTO.IT
    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano Ora con il bagaglio che la posizione del sistema inerziale da cui si applicano le forze è dirimente .. non potrebbe essere che le galassie che sono state misurate in accelerazione scompaiono dall’orizzonte degli eventi che è la nostra frontiera del nostro universo perché hanno superato la velocità della luce?

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano Perché dal cosmos questo può succedere e da un laboratorio .. no?

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano Perché applicare una accelerazione da un sistema inerziale _solidale_ con il corpo in accelerazione vede la sorgente di accelerazione _solidale_ con il corpo in accelerazione e l’effetto di applicazione della forza *permane* anche dopo il salto dimensionale! cvd.

    • Pasquale Tufano

      Pasquale Tufano Una ultima nota: se ne ricava -come corollario- se questa mia teoria fosse vera, per ora è solo ricerca teoretica, o di modello, .. se ne ricava -dicevo- che la forza gravitazionale .. è una forza trans-universo ed è in grado di agire da masse (che sono le galassie ADIACENTI) che esercitano la forza di gravità sulla luce di cui vediamo però dal nostro universo le deformazioni di percorso ottico.

    • Pasquale Tufano
      Pasquale TufanoQuindi “Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.” William Shakespeare Amleto: atto I, scena 
      http://digilander.libero.it/AlbyDepp/Testi%20Teatrali/Amleto.pdf
      fonte:
      +++

      Aggiornamento ore 15.19 del 06.10.2015

      -10. L’equazione bellissima (di Dirac) e gli UNIVERSI ADIACENTI (6.10.2105)

      foto di Scrivere è come baciare, solo senza labbra, ma con la mente.

      Scrivere è come baciare, solo senza labbra, ma con la mente.

      3 h ·

      L’equazione di Dirac afferma che: se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo diventano un unico sistema. Quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce.
      Sei la mia equazione.

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      • Commenti
        • Riccardo Bruschi

          Riccardo Bruschi Entanglement quantistico??

        • Ilario Ferrari

          Ilario Ferrari si, solo che la formula è completamente travisata … Per il resto, facciamoci 4 risate http://www.scientificast.it/…/dimmi-qualcosa-di…/ Emoticon smile

        • Pasquale Tufano

          Pasquale Tufano more info:
          https://it.wikipedia.org/wiki/Equazione_di_Dirac

          È stata formulata nel 1928 da Paul Dirac nel tentativo di ovviare agli inconvenienti generati dall’equazione di…
          IT.WIKIPEDIA.ORG
        • Lucia Serra

          Lucia Serra Che palle, non ci si può più liberare degli ex. C è per caso una teoria che ci salva dall entanglement?

        • Pasquale Tufano

          Pasquale Tufano sì, ci si salva provando a spiegarsi .. con il dialogo ..

        • Pasquale Tufano

          Pasquale Tufano cit <<Non si riescono, però, ad eliminare le energie negative, che restano quindi come possibili autovalori dell’equazione. Per interpretare questo risultato dell’equazione, Dirac propose un’interpretazione secondo cui esiste un mare di fermioni alcuni dei quali sono in un livello eccitato, e dunque hanno un’energia positiva, ma in tale mare esistono delle lacune che dunque sono ad energia negativa; quando una particella in uno stato eccitato incontra una lacuna, ecco che cade in uno stato non eccitato emettendo della radiazione elettromagnetica (un fenomeno simile alla diseccitazione di atomo in cui un elettrone cade in un livello energetico a meno energia emettendo un fotone, sempre che nella nuvola elettronica dell’atomo esista una lacuna). Tale fenomeno è molto simile all’annichilazione di una particella con un’antiparticella come per esempio l’annichilazione di un elettrone con un positrone, con conseguente emissione di due fotoni, che può essere descritto dall’equazione di Dirac, là dove l’antiparticella viene descritta dalla soluzione dell’equazione di Dirac con energia negativa. Per cui, in un certo senso, si può affermare che Dirac predisse l’esistenza dell’antimateria e il fenomeno dell’annichilazione con la materia, sebbene le sue idee sull’esistenza del mare di fermioni siano state rigettate dalla comunità scientifica perché portavano a delle incongruenze interne alla teoria.>> dal linkhttps://it.wikipedia.org/wiki/Equazione_di_Dirac

          È stata formulata nel 1928 da Paul Dirac nel tentativo di ovviare agli inconvenienti generati dall’equazione di…
          IT.WIKIPEDIA.ORG
        • Pasquale Tufano

          Pasquale Tufano la matematica -come si vede- ci dice cose che andrebbero interpretate .. cosa significherebbe “energie negative, che restano quindi come possibili autovalori dell’equazione” ? se fosse che sono derivante dalla interazione classica di autostati di una particella con il concetto di somma energetica o differenza energetica a secondo della tipologia della interazione .. la citazione ammette che <<Per cui, in un certo senso, si può affermare che Dirac predisse l’esistenza dell’antimateria e il fenomeno dell’annichilazione con la materia, sebbene le sue idee sull’esistenza del mare di fermioni siano state rigettate dalla comunità scientifica perché portavano a delle incongruenze interne alla teoria.>>

        • Pasquale Tufano

          Pasquale Tufano quali sarebbero queste “incongruenze interne alla teoria”? .. sono -io evidenzio- le ragioni per cui si ricorre al concetto di “particelle virtuali” che non sono propriamente osservabili ..

        • Pasquale Tufano

          Pasquale Tufano va esplicitato che è possibile produrre materia e antimateria e la relativa “annichilazione” converte in energia non una aliquota della materia come nel caso della fusione, processo che avviene in continuazione nelle stelle, ma la completa trasformazione della materia come e=mc^2.

        • Pasquale Tufano

          Pasquale Tufano ma non andrebbe confusa la “annichilazione di materia ed antimateria” con produzione di energia con la situazione di rappresentare meta/stati di transizione in cui la interazione estrae energia dal cosiddetto vuoto quantistico e poi anziché manifestare energia positiva al nuovo equilibrio che si sia compensato vede anche qui un bilancio zero.. come andrebbe “interpretato”? .. a mio avviso la interpretazione è lapalissiana: se estrai acqua da un pozzo e la fai poi ricadere nel pozzo non hai estratto acqua dal pozzo! .. hai acqua positiva quando estrai (ossia tiri su il secchio) ed hai acqua negativa quando ricedi acqua al pozzo (ossia fai calare il secchio) .. fuori del pozzo non è avvenuto NULLA .. ma è perché hai scambiato energia con un UNIVERSO ADIACENTE cvd.

          ***

          Aggiornamento 8.10.2015 ore 3:14

          -11. Quantum Computer (8.10.2015)

          La dimostrazione che anche con le tecnologie al silicio oggi disponibili è possibile realizzare porte logiche per l’elaborazione dei bit quantistici avvicina la possibilità di realizzare concretamente calcolatori…
          LESCIENZE.IT
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          • Pasquale Tufano

            Pasquale TufanoUna Nota: c’è una questione strutturale che pone questi tipi di computazione orientati più sul trasferimento di dati (allo stadio attuale) che sulla computazione vera e propria. Il fatto che
            1) il trasferimento di dati può avvenire su fibra ottica in modo sicuro se si usa l’effetto entanglement
            2) una volta che i dati sono noti svanisce l’effetto entanglement, poiché collassa il modello aleatorio su un modello deterministico.

            Naturalmente nella computazione si può sfruttare questa proprietà per ridurre anche il tempo di attesa del trasferimento delle info da una CPU (central power unit) alla base di dati estesa, ma ogni volta che si esplicita in lettura o in scrittura una azione su un processo aleatorio .. il processo se vuole essere di nuovo aleatorio va “ricostruito” con sorgenti aleatorie e per di più di tipo entangled!

            Quindi più che computer totalmente quantici, si dovrebbe parlare di evoluzione quantica nella generazione di segnale e memorizzazione del segnale superando i rallentamenti nel trasferimento di dati se ci si appoggia alla generazione del segnale grazie a sorgenti aleatorie ed entangled. (Si noti che una sorgente potrebbe essere aleatoria senza essere entangled).

            Da cui l’autore dell’articolo ha fornito una evoluzione nel senso di avere integrato delle sorgenti aleatorie entangled grazie a una tecnologia al silicio anziché ottica in modo classico. E ciò migliora i fattori di scala di macchine che anziché avere un ingombro maggiore tendono a essere maggiormente miniaturizzate oltre che non avere i problemi di trasduttori da campo ottico a campo elettronico.

            fonte:

            -12. OSCURE PRESENZE… L’universo si nega ai nostri occhi, perché la maggior parte di ciò di cui è fatto non lo vediamo. (17.10.2015)

            foto di Sabrina Mugnos.

            Sabrina Mugnos

            OSCURE PRESENZE…

            L’universo si nega ai nostri occhi, perché la maggior parte di ciò di cui è fatto non lo vediamo. Stelle, pianeti, galassie e tutto ciò che è visibile alle nostre strumentazioni (la materia ordinaria, per intenderci) rappresenta uno scarso 5%, perché l’altro 68% è costituito della cosiddetta “energia oscura”, mentre il 27% circa è fatto di “materia oscura”.

            Direte voi, ma come facciamo a sapere che qualcosa si cela a noi se non lo vediamo?
            La risposta è che non ci tornano i conti, fatti sulla base del comportamento di ciò che, invece, osserviamo. Un esempio? All’interno delle galassie le stelle orbitano tutte alla stessa velocità, muovendoci dalla periferia al centro. E per le leggi della fisica classica ciò non è possibile (ne sono un esempio i pianeti che ruotano sempre più lentamente intorno al Sole man mano che si allontanano da esso). Quindi, c’è qualcosa che non vediamo e che uniforma l’equilibrio gravitazionale non solo delle galassie ma dell’intero universo.

            Nel 2007, grazie ai dati raccolti dalla missione Cosmos (Cosmological Evolution Survey) del telescopio spaziale Hubble, è stato azzardato l’ambizioso tentativo di costruire una mappa della distribuzione della materia oscura.
            La strategia utilizzata è stata raccogliere immagini di tutti gli oggetti luminosi (stelle, galassie, pianeti) fino a distanze tali da coprire metà del tempo intercorso dal Big Bang ad oggi, in modo da poter comporre una mappa in 3D della materia visibile dell’Universo e, di conseguenza, del suo “negativo”: la materia oscura.
            Poi, nell’aprile del 2013, è stata compilata una nuova mappa con gli attesissimi dati del satellite Planck (spentosi nell’ottobre 2013), costruita sfruttando gli effetti gravitazionali della materia oscura sulla luce secondo il principio delle lenti gravitazionali (la luce emessa da una galassia distante, partita miliardi di anni fa, quando attraversa zone ad alta densità di materia – come possono essere quelle di materia oscura – viene deviata. Quindi, confrontando l’immagine che dovremmo vedere con quella effettiva che vediamo, è stato possibile ricostruire la posizione di queste lenti gravitazionali, che dovrebbe corrispondere alla distribuzione della materia oscura).

            Certo, il risultato ottenuto non può essere preciso, basandosi anche su estrapolazioni statistiche. Tuttavia, per ora è la rappresentazione più accurata di come potrebbe essere disposta la materia oscura all’interno del cosmo.
            Abbiamo almeno una buona idea di qualcosa che non vediamo, insomma.
            Resta comunque aperta la possibilità di un cambio totale di paradigma, per spiegare tutto che nel cosmo non vediamo…

            Immagine: distribuzione tridimensionale della materia oscura nell’universo. Credit: NASA, ESA and R Massey (California Institute of Technology)

            Commenti
            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Anche i raggi x non li vediamo ad occhio nudo .. è solo -però- una questione di ignoranza e non di presenze oscure .. se ti pesa questa ignoranza .. -> cerca la verità Emoticon smile

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano e la verità potrebbe essere che la materia/energia oscura ci sono ma non si mostrano poiché dal nostro universo vediamo “solo che viaggia ciò che è inferiore alla velocità della luce” cvd

            Nascondi 20 risposte
            John Tostig

            John Tostig Spiega meglio la teoria, CVD si mette dopo enunciati dimostrati con rigore.
            Mi vengono in mente un paio di obiezioni e domande, ma prima vorrei sapere i dettagli per elaborare meglio.

            JT

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano la spiego (la teoria degli “UNIVERSI ADIACENTI”) in modo breve al video seguente dal minuto .. 28 al minuto 31
            https://www.youtube.com/watch?v=M3e0JnznYVQ
            (grazie anticipate per eventuali altre domande)

            more info:
            (0-2 minuti) Sipolino: la crisi .. dipende dai soldi?
            (2-25 minuti) Tufano: teoria della moneta, la geopolitica, la crisi mediorientale.
            (25-28) Sipolino: parere autorevole, paradosso del potere, il fisico Giuliana Conforto.
            (28-31 minuti) Tufano: la materia oscura, i gravitoni:https://it.wikipedia.org/wiki/Gravitone teoria dei UNIVERSI ADIACENTI.
            (31-35 minuti) Sipolino: i campi elettromagnetici.
            (35-41 minuti) Tufano: rischi per la salute dei campi elettromagnetici; la modalità accademica; il copyright oppure la divulgazione?; il metodo della maieutica come tecnica della ricerca della verità: un caso di scuola; intelligenza collettiva.
            (41-46 minuti) Sipolino: il web cosmico.
            (46-57 minuti) Tufano: la materia può raggiungere la velocità della luce? sì, avviene nella fusione del plasma; posizione del sistema inerziale come dirimente; il caso dei gemelli e le deformazioni temporali; cultura con impostazione verticale.
            (57- 1 ora e 2 minuti) Sipolino: i risultati delle osservazioni da satellite.
            (1 h e 2 minuti- 1 h e 13 minuti) Tufano: i risultati delle osservazioni da satellite; le strategie di acquisizione delle info da parte delle elite; le fonti energetiche alternative: fuel cell, geotermia, solare, estrazione petrolifera e ricadute sul rischio su inquinamento ambientale.
            (1h e 13 minuti- 1 h e 15 minuti) Sipolino: i problemi ambientali.
            (1h e 15 minuti- 1h e 25 minuti ) Tufano: esperimenti sul clima, i problemi della volkwagen, il nesso con la geopolitica, perché la fantascienza spesso anticipa le scoperte scientifiche? i protocolli pubblici e quelli segretati, il concetto di contenitore della protesta o anche detto cavallo di troia nella organizzazione sociale.

            John Tostig

            John Tostig O si è imbrogliato parlando rapidamente o ci sono alcune lacune nella comprensione delle teorie:

            min 29.00: <la luce non si spiega come mai devia dal percorso e si comporta come se passasse vicino masse gravitazionali> In realtà non è questo il motivAltro…

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano dunque il mio modo di esporre, (ci diamo del tu se vuoi), come avrai visto era molto semplificato e quindi raccolgo volentieri le critiche che hai elencato, anche se -forse- sarebbe di provare a parlarsi in diretta (magari su skype) e provare a fare una bella discussione da postare sulla pagina dove stiamo scrivendo.. ma per ora mi accontenterei di rispondere su cosa penso io alle domande che avevi promesso ..
            1 DOMANDA:
            in che modo avviene il “salto dimensionale” al superamento della velocità della luce?

            1 risposta:
            (prima parte)
            come è noto non è possibile superare la velocità della luce da esperimenti di laboratorio perché la posizione del sistema inerziale è solidale con il nostro pianeta e quindi anche con il nostro universo -> da cui se si applica la forza per accelerare fino alla velocità della luce -per esempio i muoni- tale velocità tende a saturare fino a circa 0,998 c, nel caso dei muoni, e continuerebbe a crescere sia la velocità (velocità aumenterebbe di poco) e sia la energia per applicare ulteriore accelerazione (la energia aumenterebbe di molto) secondo le equazioni di Lorentz
            (seconda parte)
            Essendo però la “posizione del sistema inerziale _DIRIMENTE_ nella teoria della relatività (si pensi al fatto che i gemelli invecchiano differentemente a causa della diversa collocazione del sistema inerziale)” ne consegue che se la forza (che accellera una massa, sia m0, per esempio un veicolo giunto a 0,998c) fosse applicata da un sistema inerziale NON solidale con il nostro universo .. vedremmo che m0 si sposterebbe dal suo stato di quiete nel viaggiare a velocità costante=0,998c a raggiungere c .. e quindi a superare c .. ma chi misurasse il moto di quella massa la vedrebbe scomparire se la misurasse dal nostro universo (ad esempio con un radar) .. poiché -come già detto nella intervista citata sopra- il nostro universo ha una sorta di “ORIZZONTE DEGLI EVENTI” che si ferma alle rilevazioni fino a misurare oggetti che non superino c, e di ciò vi è una verifica matematica di modello (Lorentz), ma anche sperimentale.
            Che una massa però non possa raggiungere c -> è provato essere FALSO poiché nel caso della fusione di deuterio e formazione di elio proprio la massa mancante raggiunge c sotto forma di radiazione (o almeno ciò che noi misuriamo è una onda elettromagnetica, ma prima quella onda era una massa e potrebbe essere che noi percepiamo come energia un oggetto per il semplice fatto che quando raggiungesse un qualunque oggetto la velocità della luce lo vedremmo come energia! e da ciò -già oggi- negli ambienti della fisica .. si parla di massa a riposo di una particella e di equivalente della massa acquisita non indicandola con massa di accrescimento ma come l’equivalente energetico!)
            (parte terza)
            Il fatto poi delle ipotetiche particelle dette tachioni quando viaggiassero a velocità v > c ha una sua letteratura su cui non mi soffermo se non per dire che è elementare notare che se si esce da un dominio di rappresentazione verso un cosiddetto “spazio conforme” che già esplora la matematica delle trasformate per esempio di Laplace .. la notazione deve tenere conto che (come ad esempio nel caso delle trasformate dei fasori) il fatto che siamo a discutere su un piano complesso e con la componente immaginaria non significa che da tale piano complesso non vi possano essere dei legami di anti trasformata verso il nostro piano dimensionale.

            (quarta parte)
            In definitiva è -la mia-una teoria solo suggestiva e meno audace del dire che il tempo si modifica con un sistema inerziale come fece Einstein Emoticon smileio sto solo dicendo che un corpo è nel suo stato di quiete ANCHE quando viaggia presso la velocità della luce (meno epsilon) e che non è la distanza maggiore o minore (della velocità della luce come valore di velocità di una massa, cioè il delta v, tra v e c) che crea l’effetto di saturazione (se si applicasse la forza da un sistema inerziale solidale con il nostro universo), ma BENSI’ l’effetto deformante è conseguenza della pretesa di potere stare con i piedi nel nostro universo e con la testa muoverci altrove

            Nota Bene:
            Quindi -secondo la mia teoria (degli UNIVERSI ADIACENTI)- la deformazione è introdotta nei dati da chi misura, e in specie per la posizione del sistema inerziale di chi misura, e NON dall’evento in se che gode della conferma che un corpo sia nel suo stato di quiete se viaggia a velocità costante purché sia v < c.
            A v > c si perde quindi la capacità di misura per chi è solidale con il nostro universo, ed inoltre (nei pressi di v quasi c, ma inferiore a c) la misura riporta come energia oggetti che potrebbero essere visti come energia a causa del delta tra i sistemi inerziali associati a oggetto osservato e strumento di misura che osserva l’oggetto da un diverso sistema inerziale.

            .. è strano -del resto- che il concetto di “ORIZZONTE DEGLI EVENTI” si ammetta per un buco nero .. e non per un intero universo che denota stranezze di deformazione gravitazionale di cui non si individuano (e solo si ipotizzano) le masse relative .. e non si abbia il coraggio di formulare l’idea che le masse siano esattamente dove dovrebbero essere perché le misurazioni siano quelle che vediamo nelle misure astronomiche .. e ci facciamo intimidire dal concetto che non vediamo gli oggetti relativi! .. non vediamo quegli oggetti non perché non ci sono (in un altra dimensione, pure prevista dai modelli matematici) ma perché dalla nostra dimensione sono invisibili, a meno di non inventarci un modo di andarle a misurare -> nella __loro__ dimensione e quindi con v >c.. e però tale sperimentazione sarà possibile solo nel futuro quando disporremo dei motori a fusione del plasma e a valvole magnetiche che non sono proprio dietro l’angolo.

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Mi sembra di avere risposto a quasi tutto: in merito al superamento della velocità della luce nel nostro universo (anche in altri casi) .. non solo io dico -però- che vale anche nell’entanglement il principio di causa ed effetto e il fatto di vedere delle modifiche a v > c sul fotone gemello potrebbe avvenire per una velocità che avviene in altri spazi dimensionali.

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Non reputo attendibile le attuali teorie di collocare nel sub atomico la natura dei fenomeni che abbiamo descritto poiché -secondo me- già le leggi scoperte ci dicono che mutano le leggi

            ->>_*a secondo del fattore di scala*_<<- ..

            e quindi cosa lega la materia sub atomica è legge diversa da ciò che lega una luna attorno a un pianeta o una stella.. quindi la teoria della unificazione di tutte le leggi della fisica va approcciata cum grano salis .. ossia facendo entrare nella soluzione di un qualunque sistema di equazioni “le condizioni del contesto” (che è anche la associazione con il “fattore di scala”), ovvero le “condizioni al contorno” come le chiamava il matematico Cauchy .. perché solo le condizioni al contorno danno la unicità della soluzione di un sistema quando la soluzione esiste.

            COROLLARIO:
            Ne segue quindi che sbagliava Einstein sulla uniformità delle leggi a prescindere del fattore di scala!
            Leggo dal fisico Daniele Sette (volume I “lezioni di fisica” Ed Veschi pg. 217):
            cit
            1° postulato della teoria della relatività:
            tutte le leggi della fisica devono essere le stesse (cioé rimanere invariate) per tutti gli osservatori in sistemi di riferimento inerziali.

            Che va cambiato così:
            1° postulato della relatività:
            tutte le leggi della fisica sono le stesse (cioé rimangono invariate) in modo associato al loro orizzonte degli eventi, nel senso del loro fattore di scala:
            Su scala sub atomica abbiamo ad esempio un fattore di scala in cui si estrinsecano leggi che non valgono per i fenomeni di scala maggiore dell’atomo.
            Le leggi per scala macro cosmos NON valgono per v > c se si misurano dal nostro universo.

            Nel nostro universo -quindi- osserviamo almeno due frontiere e tre fattori di scala:
            la prima frontiera sono i fenomeni a livello sub atomico
            la seconda frontiera sono i fenomeni con v > c

            I tre domini dissimili, quindi con leggi dissimili (se osservati dal nostro universo che è intermedio tra quelle due frontiere),
            sono:
            1° dominio: fattore di scala sub atomo
            2° dominio: fattore di scala maggiore di quello atomico fino ala velocità della luce (cosmologia)
            3° dominio: fattore di scala con v > c

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano serve -infine- una accelerazione costante per circa 1 anno (se ricordo a memoria il calcolo) per arrivare alla velocità della luce con accelerazione pari alla forza gravitazionale.. ma noi -come accennavo sopra- non abbiamo energia sufficiente per tenere accelerata una sonda per un anno .. dico la forza gravitazionale perché tale forza non darà fastidio al corpo umano che già la subisce sul nostro pianeta quando si passasse dalle sonde alla sperimentazione sull’uomo .. quando padroneggeremo meglio i motori al plasma caldo (fusione calda) questo però sarà possibile .. e saranno possibili (grazie ai salti negli spazi a v > c) anche i viaggi non solo nel nostro universo, ma anche negli universi adiacenti ..
            http://www.tomshw.it/…/boeing-brevetta-la-fantascienza…

            John Tostig

            John Tostig Intanto grazie dell’articolata risposta e per il tempo che hai impiegato per formularla.
            Leggendola mi trovo inevitabilmente a confrontarla con le mie consocenze, e perdona quindi lo scetticismo con cui la affronto. Per cui le espongo ulteriori dubbi e incongruenze.
            1) Non si capisce se lei accetta o confuta la conclusione che non si possano accelerare oggetti fino a c:
            Nel primo esempio che espone (il muone) sottolinea che con forze applicate solo “dal nostro universo” sia impossibile in accordo con la relatività ristretta, nell’esempio del motore al plasma invece lascia intendere che il passaggioa v>c sia possibile.
            2) Ad oggi nella formulazione accettata dalla comunità scientifica non vi sono incongruenze a nessun ordine di grandezza (se non il problema della gravità quantistica alla scala di Planck) nelle leggi della fisica: il modello Standard descrive ogni interazione osservata in natura senza modificare le sue equazioni: il fatto che in elettronica o in meccanica, o anche in chimica o fisica nucleare si utilizzino diversi modelli è solo per una semplificazione del calcolo, che risulterebbe eccessivamente complesso e pieno di termini in ultima analisi trascurabili.
            3) Il calcolo da lei fatto (1 anno con accelerazione pari a forza gravitazionale–> velocità della luce) non è compatibili con quanto finora osservato: il calcolo è fatto con la meccanica classica, ha infatti usato v=at.
            Se rifacesse il calcolo con una legge relativistica noterebbe che serve un tempo infinito per raggiungere asintoticamente c.
            Il fatto che la legge relativistica sia quella giusta è comprovato da esperimenti condotti ogni giorno in decine di acceleratori di particelle: nessuna di queste particelle si è vista scomparire improvvisamente dal nostro universo al raggiungimento di c.
            Inoltre pensaci bene: gli oggetti scompaiono dal nostro universo quando raggiungono la velocità della luce, ma rispetto a chi?
            Un oggetto che si muovesse a c/2 rispetto a me potrebbe muoversi a c/3 o a qualsiasi altro valore rispetto a altri osservatori: come è possibile allora che a c l’oggetto scompaia? Quanta energia bisogna fornirgli per farlo arrivare a c? Einstein risponde infinita, e mette d’accordo tutti gli osservatori visto che l’infinito è uguale per tutti, mentre il suo metodo sembra dare risultati arbitrari, in chiara violazione del principio di relatività. Per esempio, la terra ruota su se stessa e attorno al sole: dovremmo quindi vedere scomparire e riapparire periodicamente su base annuale porzioni di universo che si muovono con velocità vicine a quella della luce, cosa finora non osservata.

            Infine le pongo una domanda: perché postulare l’esistenza di tutto un altro universo con altre leggi della fisica praticamente non conoscibili, violando diversi principi della teoria della relatività (che funziona molto bene tra l’altro), e della teoria dei campi (particelle con velocità superiori a c portano a vuoti instabili), quando ci sono idee al momento che potrebbero spiegare la materia oscura senza invalidare 120 anni di fisica e facendo rientrare il tutto in una teoria predittiva?

            JT

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano R1)
            Io accetto la teoria di Lorentz come descrizione matematica e quella di Einstein fino alla velocità della luce (che Lorentz esprime matematicamente).
            Il paradosso che lei non sembra volere notare è che la stragrande maggioranza della massa stimata noi non la misuriamo direttamente. Per un ingegnere una teoria che per la maggior parte dei fenomeni non è in grado di dare una spiegazione non è da considerare “ben formata” ma del tutto illogica.
            E’ quindi naturale e non strano che i fenomeni che in fisica sono i fenomeni di saturazione in prossimità ad esempio di un cambio di stato non si possono descrivere come nello standard che non risente dei fenomeni di frontiera presso un cambio di stato.
            I modelli sono quindi validi se approssimano il reale e tanto quanto lo approssimano.
            Non è possibile dire che la teoria della relatività è una teoria che risponde a dove sarebbe la massa mancante che non è minoritaria o residuale, ma maggioritaria e neanche stimabile con una qualunque misura diretta (se ci riferiamo alla materia oscura) per quantità anche minime che non siano zero.
            Quindi la teoria della relatività fallisce sia sulla cosmologia e sia sulla scala sub atomica ed in particolare sull’effetto di Entanglement, bisognerebbe prenderne atto.
            Per molti anni si pensò che la teoria di Maxwell che suppone un reale nel contiuum non avrebbe più avuto modificazioni! .. eppure la teoria quantistica prende piede proprio per i fenomeni di (circa) quantizzazione che la teoria di Maxell non risolve.
            Lo stesso succede -con ogni evidenza- per la _parte_ della teoria di Einstein che pretende di descrivere il cosmos per i fenomeni sotto la scala atomica, o sopra i limiti della luce.
            Diciamo che ci da delle indicazioni che si è oltrepassata una frontiera, ma non che possiamo considerare che quella frontiera non esiste e che allora in tutti i sistemi inerziali misuriamo le stesse cose come vorrebbe il primo postulato della teoria della relatività!
            La teoria della relatività ha un suo campo di applicazione di cui ho già detto i fattori di scala, e la teoria di potere unificare le leggi (che è stato il pallino di Einstein nei suoi studi di fine vita, e che troviamo nella formulazione dei suoi postulati) è una mera utopia poiché cambiano i contesti e quindi a cause diverse si osservano effetti diversi, mi sembra lapalissiano.
            Potrebbero esservi interi universi e cosmologie su scala ancora più piccola di quella dei quark .. a che servirebbe andare ad ipotizzarne oggi le leggi se non ne conosciamo né gli enti e né la interazione tipicizzata per quegli enti?
            La teoria e la verifica sperimentale devono viaggiar assieme e solo così possono appoggiarsi sul potere predittivo della esposizione matematica che però potrebbe anche fallire se il fenomeno fosse diverso da quello ipotizzato con il modello.
            Le miei illazioni dicono -allora- niente di equivoco, ma solo che è assurdo aspettarsi che nel calcio i giocatori si comportano come i rematori di canoa .. cioé che le particelle sub atomiche non vanno pensate come piccoli pianeti! .. perché il fattore di scala è cambiato! .. e con il fattore di scala è cambiata anche la distribuzione della materia energia e la tipologia degli enti che modellano gli enti in quello specifico fattore di scala.
            Il delirio di omnipotenza di Newton o Maxell o Einstein o Heisenberg di avere scritto delle leggi _definitive_ è senzaltro anti-storico poiché la storia della scienza e della epistemolgia ci dice che i modelli mutano e divengo più accurati tanto più sono pertinenti a ciò che tentano di descrivere e non per questioni di eleganza estetica.

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano R2)
            Dissento sul fatto che i diversi modelli siano equivalenti in eziologia: infatti la scuola di Copenaghen ipotizza una realtà aleatoria come sorgente del reale che quindi è -in quella teoria- intrinsecamente non predicibile prima della misura. Viceversa la scuola deterministica di Laplace Einstein et altri non rinuncia al principio di causa ed effetto come sorgente della realtà.
            Infine la statistica fa da ponte tra i modelli di cui si possono osservare le cause e quindi i cosiddetti modelli eziodinamici e le teorie di distribuzione aleatoria che studiano la ergodicità delle questioni stocastiche.

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Per fare un esempio (su R2 ossia la seconda _R_isposta alla seconda domanda) si prenda il lancio di un dado a 6 facce:
            Per la scuola di copenaghen il reale ha tutti gli stati con probabilità 1/6 dell’evento atteso.
            Per la scuola deterministica stiamo esaminando un problema di balistica che potremmo anche considerare noto a priori se si lanciasse il dado con un robot a cui si imprime una forza nota e anche l’angolo di lancio.
            Entrambe i modelli ci direbbero qualcosa ma non certe le stesse cose Emoticon smile

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano R3) è falso che la accelerrazione non si calcoli con a= (variazione di velocità)/(variazione di tempo)
            Segue dimostrazione:
            E’ vero che _da_un_laboratorio_ non si riesce ad accellerare una massa a v = c .. ma ho già spiegato che la _causa_ è che si fa da un laboratorio con sistema inerziale associato al nostro pianeta!
            Le deformazioni spiegate da Lorentz avvengono rispetto al _nostro_ universo .. ed in ipotesi che le forze applicate siano applicate rispetto al nostro universo.
            Se la accelerazione io la definisco la variazione di velocità nella variazione di tempo associata, allora, l’aumento di vita media dei muoni è vera perché io la osservo rispetto al paragone che non li avessi accelerati a una velocità maggiore e quindi sempre rispetto al nostro universo.
            Un gemello di Einstein campa 60 anni sul nostro pianeta.
            Anche il secondo gemello campa 60 anni sulla astronave!
            E’ il confronto che crea deformazione tra l’orologio rimasto in aereoporto e l’orologio che ha viaggiato sull’aereo e torna più giovane rispetto a quello rimasto in aereo porto.
            Le deformazioni -quindi- sono rispetto alla comparazione tra i sistemi inerziali e non intrinseche.

            In particolare Daniele Sette a pagina 217 op cit trova che per la luce si potrebbe immaginare una singolarità:
            <<la velocità della luce è la stessa per osservatori inerziali, indipendentemente dal fatto che la sorgente sia ferma od in moto nel corrispondente sistema di riferimento>> (secondo postulato della teo relatività).>>

            E da questo con il teorema di Pitagora applicato a una sorgente che emette su uno specchio frontale fermo oppure in movimento deduce le equazioni di Lorentz relative alla posizione e al tempo.

            E commenta Daniele Sette a pagina 218:
            << Si può dire che la durata di un intervallo di tempo Dt1 tra due eventi nel sistema mobile, misurata dall’osservatore nel sistema fisso è maggiore di quella misurata Dt2 dall’osservatore nel sistema mobile (cosiddetta dilatazione dei tempi) Dt1 > Dt2, ossia la vita media dei muoni aumenta se viaggiano a velocità maggiore rispetto al laboratorio>>
            Ma non va trascurato che questo accade non al gemello che viaggia, ma solo se il gemello che viaggia è comparato con l’altro.

            La eziodinamica di questo va studiato da cosa dipenda e non si può concludere solo con la fenomenologia.

            La materia pulsa, ha un suo clock interno!

            (è una schematizzazione non esatta, ma sto cercando di spiegare il concetto che gli enti mutano .. e sono associati -in questa mutazione- a una evoluzione temporale .. e che -a sua volta- tale evoluzione è come se fosse associata a un quarzo che regola la oscillazione di un clock in un computer)

            (il clock -nel caso della materia/energia- è regolato dal sistema inerziale a cui è associato. Si pensi come esempio anche a un computer o una macchina sequenziale in cui la transizione avviene da uno stato a quello successivo nella aggiornamento di un buffer di memoria solo se scatta un clock dopo cui i comandi divengono attivi e non prima e si rifletta che il computer realizza circa una quantizzazione del segnale e che però ha dei fenomeni di transizione da uno stato al successivo che sono modellicizzati -in elettronica- con il continuum poiché non si possono dare comandi più brevi dell’assestamento del clock, altrimenti il sistema potrebbe avere dei malfunzionamenti!)

            Il clock della materia che viaggia (si pensi ad un metronomo) consente di completare la partitura, la stessa partitura musicale, sia al primo gemello che al secondo gemello.

            La ragione per cui il gemello che ha viaggiato ha impiegato meno tempo non è nel fatto che non abbia eseguito tutta la partitura, ma nel fatto che il suo metronomo andava più svelto tra un clock ed il suo successivo (il tic tac del metronomo è più svelto per chi viaggia).

            Chi viaggiasse -sul suo orologio- non se ne renderebbe conto che i suoi 60 anni non sono della stessa lunghezza dell’altro gemello se non comparando i due cronometri.

            Quindi la espansione dei tempi della vita media dei muoni non significa che serve un tempo infinito per raggiungere la velocità della luce, ma che questo sarebbe vero man mano che un corpo si avvicinasse alla velocità della luce aumentando di massa (perché anche la massa aumenterebbe se v si approssima a c).

            Quella massa però è solo l’equivalente energetico della energia incorporata per approssimarsi alla velocità della luce e ipotizzata applicata dal _laboratorio_!

            In cui la massa a riposo avrebbe un termine a denominatore che va verso lo zero e quindi un valore della massa totale teoricamente in espansione.

            Ma ripeto che questo descrive bene le condizioni sperimentali di dare energia da un sistema inerziale solidale con il laboratorio.

            E la prova del 9 è che la massa eccedente due atomi di deuterio nel formare elio su una stella non scompare, ma si trasforma in energia e quindi esiste un meccanismo di raggiungimento della velocità della luce da parte di una massa.

            Si potrebbe obiettare: ok ma abbiamo distrutto la massa eccedente la fusione da H+H-> He e abbiamo bruciato quella massa trasformandola in energia e quindi non è vero che alla velocità della luce vi è andata una massa ma solo il suo equivalente energetico! (H indica l’isotopo dell’idrogeno detto deuterio)

            A questa obiezione io rispondo .. e se invece quella massa non fosse sparita e si fosse invece organizzata tanto da _sembrare_ energia dal nostro universo?

            Ciò sarebbe coerente sia con il fatto che tra un fotone e un fotone adiacente la energia sembra avere anche natura corpuscolare oltre che distribuzione come se fosse una onda elettromagnetica.

            Insomma io ho anche una teoria detta “teoria semiquantica della materia/energia” per cui la materia energia non è né quantica e né nel continuum e quindi né onda e né particella dotata di massa in senso classico.

            Il perché faccio questa affermazione risiede sulla riflessione dei componenti ultimi della materia/energia che -secondo me- non hanno un mattone fondamentale ma si estrinsecano con comportamenti che mostrano che i cambi di stato -in natura- non avvengono né esattamente in modo quantico e né nel continuum, ma grazie a delle transizioni graduali!

            Se si utilizzasse un effetto zoom per vedere di cosa siano costituiti questi transitori si troverebbe che per esempio nel caso del fotone .. che i sub fotoni non sono a loro volta né nel continuum e né esattamente quantici .. ma enti che ci parrebbero piccole bolle di energia (minore del fotone) di cui ciascun sub fotone avrebbe una frontiera tra ciò che è dentro e fuori il sub fotone .. e tale frontiera -a sua volta- non sarebbe netta ma con un nuovo zoom si mostrerebbe ancora costituita da enti mini sub fotoni e così via ITERATIVAMENTE Emoticon smile

            Edoardo Bettazzi

            Edoardo Bettazzi Wow! Ma te sei un fisico nucleare ?

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Edoardo Bettazzi al mio esame di maturità -al liceo scientifico- ho portato fisica e filosofia, e alla università ad ingegneria ero iscritto all’indirizzo di ingegneria nucleare ma poi ho cambiato il mio piano di studi .. i miei esami sostenuti all’università sono i seguenti:
            https://6viola.wordpress.com/a-m-pasquale-tufano…/

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano comunque ho seguito corsi di automazione degli impianti che esponevano anche come confinare il plasma della fusione calda in un tokamak e la elettronica (cioé la ingegneria elettronica che è il mio corso di laurea) fa anche “fisica dello stato solido” in particolare ad elettronica 2 poiché studia come realizzare nella materia gli stati di drogaggio dei materiali per avere macchine che vanno a indagare il comportamento della materia tanto da arrivare alla fisica degli atomi e di come funziona la materia a livello atomico e sub atomico ..https://it.wikipedia.org/wiki/Tokamak

            John Tostig

            John Tostig R1) Ci sono molti errori, in primo luogo la relatività generale non predice assolutamente la quantità di massa, questa si deduce da osservazioni gravitazionali, da cui si è dedotta la quantità di materia oscura. Non è affatto strana la presenza di materia che non emette radiazione e quindi non è direttamente osservabile se non per via di gravità, i neutrini sono un esempio, ma ci sono altri candidati (i neutrini attualmente sono esclusi per altri motivi).
            Inoltre sbagli quando ti lanci contro una visione globale delle leggi fisiche del subatomico: questo credo che sia perché hai delle nozioni (a quanto ho sentito nel video e letto anche buone) di meccanica quantistica, ma non conosci bene la fisica del modello standard, e più in generale delle teorie di campo, e questo ti fa pensare che i fisici pensino cose che invece non pensano: nessuno tratta le particelle subatomiche come “palline” e nessuno le tratta come “onde”, se non in fenomeni in cui la teoria dei campi ti dice che possano essere approssimate a tali.
            La teoria dei campi chiamata “modello standard” con le sue Lagrangiane (di Dirac per quark e leptoni, Yang-Mills per i campi di gauge di fotone, W e Z e gluoni, prima della rottura della simmetria a causa di higgs, di Higgs, cioè quartica per un doppietto di isospin complesso, e infine Yukawa con higgs per dare massa ai fermioni), regola il comportamento subatomico:da questa nascono l’equazione di Dirac, il comportamento dei quark in un protone, i decadimenti beta, tutto il mondo fino al nucleo!
            Aumentando la scala di lunghezze (diminuendo quindi quella di energia) queste leggi diventano con continuità quelle della meccanica quantistica di cui tutti ormai hanno sentito parlare, che regola il comportamento di oggetti grandi fino alle molecole: dall’equazione di Dirac si ricava l’equazione di Schroedinger e gli strani comportamenti dei campi quantistici diventano sempre più rari a causa delle basse energie in gioco. Le particelle a questo punto diventano trattabili come funzioni d’onda che obbediscono alle regole della MQ, ma alcuni fenomeni residui dei campi si trovano cercando bene (il lamb shift per esempio). Con l’equazione di Schroedinger si ricava il comportamento degli atomi, le leggi della chimica che sono così determinanti anche a livello macroscopico.
            L’equazione di Schroedinger applicata a oggetti sempre più grandi riproduce infine la meccanica analitica che anche gli ingegneri studiano presto: gli effetti di interferenza fra le funzioni d’onda diventano sempre meno presenti e infine talmente deboli da essere inosservabili, per cui noi vediamo oggetti macroscopici con forme, posizioni e velocità ben definite.
            Infine quando questi oggetti diventano delle dimensioni di pianeti, le forze con cariche opposte tendono a schermarsi, l’unica forza che ha un solo tipo di carica essendo sempre attrattiva è la gravità, e questa allora, che nel piccolo era la più debole, resta a dominare il comportamento di grandi oggetti.
            Newton, Heisenberg, Maxwell e Einstein non avevano alcun delirio di onnipotenza, solo una grande curiosità per le cause fondamentali delle leggi del mondo, e un gran cervello per provare a descriverle.

            R2) Ti ho risposto sopra, nessun fisico ti direbbe che il risultato di un lancio di dado è un fenomeno quantistico: un fisico calcolerebbe la lunghezza d’onda associata al dado, e se sufficientemente piccola lo tratterebbe come un oggetto macroscopico con le leggi della meccanica classica. Questo non perché le leggi siano diverse a livello fondamentale, solo perché i fenomeni ondulatori sono trascurabilissimi a questa scala. Le leggi fondamentali sono le stesse, ad oggi Standard Model + Relatività Generale. I due modelli danno risposte diverse allo stesso fenomeno solo se applicate male, o in modo ingenuo come nel tuo esempio del dado.

            John Tostig

            John Tostig R3) qua ci sarebbe davvero da dilungarsi, comunque mi limito a farti notare che non hai risolto il problema di fondo: ho un oggetto che rispetto a me viaggia a c/2, e rispetto a un mio amico viaggia a c/4.
            Per fargli raggiungere c e farlo quindi “sparire” come dici tu, noi non saremmo d’accordo con la quantità di energia da fornirgli, in violazione con il principio di relatività e con quanto osservato. Forse sono io che tra tante parole non ho colto l’essenziale, ma mi pare che semplicemente abbia un po’ aggirato il problema.
            Le transizioni tra materia e radiazione (non energia, ma radiazione, non sono la stessa cosa) sono correttamente descritte dalla teoria dei campi tramite i termini di interazione della lagrangiana; non solo in modo qualitativo ma anche quantitavo (descrivono esattamente quando e con che frequenza accade): questo non ha niente a che vedere con l’essere accelerati alla velocità della luce, inolte un fotone nato da una annichilazione elettrone-positrone può dare origine per esempio a una coppia muone-antimuone, o quark antiquark, a testimonianza del fatto che quel fotone NON è lo stesso elettrone di prima visto da un punto di vista diverso.
            Il discorso della massa che aumenta avvicinandosi a c è solo una immagine che si dà agli studenti, la massa è un invariante relativistico, è vero che compare un fattore gamma davanti alle equazioni, ma questo non è in nessun modo intrinsecamente associato alla massa. Ci sono varie convenzioni su quello, ma pensare a una massa covariante complica molto la trattazione, quindi è più elegante e corretto parlare di masse invarianti.

            In definitiva ti faccio una piccola critica per cui spero che non ti offenderai, ma la prenderai costruttivamente, io ti garantisco che ho trattenuto molto da questa discussione e per questo ti ringrazio, ho dovuto fare un ripasso globale di tutta la fisica studiata e l’ho dovuta testare contro le tue obiezioni. Ecco la mia critica: non puoi criticare i grandi della fisica che hanno creato teorie predittive e precise se tu non ne hai una migliore: la tua “teoria degli universi adiacenti” non è una teoria, è una idea. Una teoria deve avere una descrizione matematica, una autoconsistenza, fare previsioni e essere in qualche modo verificabile. Una idea se ben sviluppata può certamente diventare una teoria, nascono tutte così d’altronde.
            Io non sono nessuno per dirti di lasciare perdere la tua idea, è giusto che le idee vengano valutate, soppesate, esaminate nel dettaglio, ma sono assolutamente qualcuno (fisico teorico e astrofisico) per dirti che questa idea, per come è adesso ovviamente, viola diversi principi fondamentali e non risponde a domande che nascerebbero spontanee, a meno che tu non mi sappia mostrare una struttura matematica autoconsistente e consistente con le osservazioni.
            Per poter parlare di invalidazione di modello standard e relatività generale queste dovrebbero quantomeno essere conosciute nel dettaglio, mentre tu ti riferisci sempre e solo a meccanica quantistica e relatività ristretta.
            Dal tuo punto di vista di ingegnere non ti soddisfa una teoria per cui non vedi il 90% della massa-energia, cosa compatibile con alcune proposte attualmente in fase di verifica sperimentale (come la presenza o meno di Supersimmetria), ma ti soddisfa una teoria dove per nessun motivo chiaro a velocità c salti di dimensione (che poi anche qua c’è da capire, perché scegliere unadirezione “su” o “giu” rispetto al nostro universo romperebbe una simmetria fondamentale) solo perché una radice diventa negativa in un limite che la teoria stessa ti dice essere irraggiungibile.
            Ti dico, da quel che ho potuto sentire e leggere tu hai una conoscenza di relatività ristretta e di meccanica quantistica davvero buone, ma ti manca la visione globale del panorama della fisica e di come i vari ambiti si uniscano con continuità, questo ti fa credere che leggi diverse si applichino in ambiti diversi, ma questo non è corretto a livello fondamentale. Visto che hai comunque una preparazione matematica ben solida avendo studiato ingegneria ti consiglio di studiare la relatività generale nel dettaglio, per esempio sul Weinberg, oppure posso girarti io delle dispense del corso che ho seguito. Questo non lo dico per arroganza o per dirti “colma le tue lacune” ma perché quella teoria è una autentica meraviglia, e reputo un peccato che una persona che ha i mezzi per studiarla non lo faccia, inoltre ti sarebbe molto più chiaro il paradosso dei gemelli, che si può fare anche in ristretta, ma con un po’ di geometria diventa molto più immediato.

            Concludo invitandoti a aggiornarmi sugli sviluppi della tua idea, e mi metto a disposizione per eventuali domande.

            JT

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Ti ringrazio John Tostig del dialogo .. penso che -però- questa non sia la sede opportuna per entrare in una trattazione avanzata .. basterebbe come prova del 9 .. che tu esaminassi e dessi un parere su questa intervista in cui io affermo di avere realizzato la fusione fredda in modo ripetibile .. molti laureati in fisica anche iscritti alla pagina attuale non mi hanno contestato il risultato .. ma cercano i modelli matematici di ciò che io, oltre che averlo teorizzato, ho realizzato sperimentalmente .. è fatale che le innovazioni siano contestate da coloro che sono attaccati alla tradizione .. magari con validi motivi per la ampia sperimentazione pregressa .. però il metodo della scienza va avanti e toglie le ragnatele di chi non è capace di accettare il nuovo perché è in grado di dimostrare -uno scienziato- sia con una trattazione teorica che sperimentale ciò che dice in modo ripetibile cvd .. Emoticon smile
            https://www.youtube.com/watch?v=gLa04sHeoRI

            ***

            -13. UNIVERSI ADIACENTI oppure UNIVERSI PARALLELI? (23.10.2015)

            Maria M. Miglietti Il termine ” Universi paralleli ” è stato conniato da Everett nel 1957, e tale è rimasto.

            Lisa Randall nel 2005 ha coniato il termine ” Universi brana “, con qualche differenza rispetto al concetto di Everett, ma salvando il concetto che non esiste solo in nostro Universo

            Il termine UNIVERSI ADIACENTI è migliore del termine ” Universi paralleli ” , poichè essi, di fatto e se esistono, sono adiacenti, mentre dire che sono paralleli è senza senso.

            Inoltre, questi Universi adiacenti, sono probabilmenti COESTESI, ossia occupano lo stesso spazio… almeno, così ritengono i Fisici Sperimentali dell’ Istituto Laue Langevin di Grenoble, che hanno in corso un esperimento con i neutroni ultralenti.

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano ok Emoticon smile proviamo a ragionarci sopra?
            è teoria assestata da quando Einstein iniziò a parlare di “variabili nascoste” che da uno spazio maggiore si può vedere magari solo uno spazio minore ..
            Esempio:
            se ho una sfera, per esempio una arancia su un piano, e mostro solo la foto del piano, vedrò solo una circonferenza ..
            Da ciò si può dire che uno spazio a 3 coordinate (x,y,z) è mostrato solo su due dimensioni: x,y (continua)

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Volendo estendere la trattazione, allora, si può dire che di uno spazio a “n” dimensioni si può mostrare una rappresentazione -> ma una rappresentazione a dimensione minore, sia m, con m < n (la rappresentazione, in generale, è solo matematica, poiché se le dimensioni della sorgente da rappresentare -> superano 3 dimensioni + il tempo, allora, della “proiezione della sorgente” -> non ne abbiamo una rappresentazione visiva nel senso di evolutiva, ma solo matematica, ossia rappresentazionale) ..

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Oggi la fisica suppone che risultano inspiegabili i fenomeni di alterazione gravitazionale cosmlogica, ad esempio, se non si ipotizzasse che le cause provengano da un “altrove” .. dove questo “altrove” può essere pensato come la sorgente che si proietta sul nostro universo ..

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano Lo sforzo attuale è principalmente orientato a trovare dove sia la massa che altera le misure cosmologiche, poiché risulta che la maggior parte della massa dell’universo NON risulta visibile! .. e si deduce ciò per le misure sulle radiazioni nello spettro (che è il range delle frequenze) del visibile e non visibile ad occhio nudo, ma con particolari rilevatori che estendono le capacità umana di vedere le radiazioni

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano L’errore, a mio avviso, è cercare la sorgente delle alterazioni gravitazionali nel micro cosmos .. e non cercarle nel macro cosmos ..

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano non perché fratturare la “materia” sia inutile .. perché ci sta dando info su quali siano le leggi a livello di scala sub atomica .. e anche perché si potrà verificare se si tendono a formare i cosiddetti micro buchi neri .. ossia dei fenomeni gravitazionali su scala sub atomica che tendano a concentrare la materia fino ad avere capacità di alterare la emissione di energia .. (cose del tutto da provare nella sperimentazione, poiché ne esistono solo dei modelli matematici) .. ma pretendere che la sorgente dei fenomeni gravitazionali avrebbe origine a livello di particelle sub atomiche è -a mio avviso- infondato

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano come è infondato, dicevo ieri, il cosiddetto fenomeno delle “onde gravitazionali” .. che infatti NON sono MAI state misurate! Emoticon smile

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano se infatti la sorgente della gravitazione fosse il livello microscopico (sub atomico) il mutare delle particelle elementari potrebbe avere una sorgente molto instabile che a causa di questa instabilità creerebbe un andamento discontinuo delle forze gravitazionali! .. e da ciò come vi sono onde elettromagnetiche al variare della emissione di una antenna radio, così, avremmo onde gravitazionali .. che però -finora- non sono state misurate!

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano la logica vorrebbe che i risultati della misura .. ci cominciassero a fare dubitare che la gravitazione abbia un andamento associato alle “micromasse” sub atomiche .. ma un fenomeno di più ampia scala .. che certo trae origine dalle proprietà della energia quando assume la forma di avere una massa misurabile .. ma è troppo grande l’ordine di grandezza della massa mancante (stimata sopra il 90% della massa/energia che genera la organizzazione visibile del cosmos) per dire che la massa avrebbe delle particolarità tali da risultare a volte visibili e a volte invisibili a livello semplicemente sub atomico ..

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano serve quindi una teoria più generale degli UNIVERSI .. e una teoria del TUTTO .. che non sia semplicemente una unificazione delle leggi esistenti ..

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano la pretesa della esistenza solo del _nostro_ universo .. è contraddetta dal semplice fatto che si sta ipotizzando un “altrove” che si proietta sul nostro universo Emoticon smile

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano quindi passo ad enumerare alcuni fatti incontrovertibili:
            1) domanda:
            è vero che le galassie risultano in accelerazione?
            1R:
            sì è vero, risulta dalle misure sperimentali.

            2) domanda:
            è vero che quando un corpo accelera aumenta la sua velocità?
            2R:
            sì è vero, poiché dicesi accelerazione la variazione di velocità associata a un intervallo di tempo.

            3) domanda:
            ma perché -allora- le galassie giunte in prossimità della velocità della luce dovrebbero rallentare e rimanere sotto la velocità della luce?
            3R:
            perché la velocità della luce non risulta superabile accelerando particelle sub atomiche (come i muoni) da un laboratorio se non fino a circa v=0,998 c (continua)

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano 4) domanda:
            cosa rallenterebbe l’aumento di velocità dei muoni se la forza fosse applicata da un laboratorio?
            4R:
            nessun fenomeno fisico, se non il maggiore dispendio di energia che sarebbe sempre maggiore man mano che ci si approssima alla velocità della luce, e ciò segue esattamente le trasformate di Lorentz che spiegano le mutazioni in modo matematico.. sebbene nella ipotesi che ciò avvenga da un laboratorio solidale con il nostro universo ..

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano 5) domanda:
            si può escludere che questo è la stessa cosa che applicare le forze da un oggetto (sonda) solidale con lo stesso oggetto?
            5R:
            No .. non si può escludere che succedano cose DIVERSE! .. poiché nella teoria della relatività la posizione di misura in cui si colloca il “sistema inerziale che misura -> è DIRIMENTE” .. infatti la misura del tempo per un gemello che viaggia è diversa dalla misra del tempo per chi è solidale con un sistema inerziale associato ad un laboratorio sulla terra, quindi associato con il _nostro_ universo

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano 6) domanda:
            cosa potrebbe succedere -allora- nelle condizioni _sperimentali_ di avere una sonda che -come una galassia- fosse in prossimità della velocità della luce e (inoltre) fosse accelerata NON dal nostro universo? .. ma per esempio da una forza solidale con la sonda, oppure da forze che muovono interi universi (perché presenti da un “altrove”) in accelerazione?
            6R:
            secondo la “teoria degli UNIVERSI ADIACENTI” succederebbe che le galassie, come la sonda, scomparirebbero dai radar solidali al nostro universo .. e però le forze di gravitazione di quelle masse continuerebbero ad agire sulle masse ANCHE del nostro universo, poiché la gravitazione -dalle misure- agisce anche da un “altrove” se questo “altrove” è in prossimità (ADIACENTE) essendo che la forza gravitazionale agisce in relazione all”inverso del quadrato della distanza .. e ciò significa che più due masse sono lontane (e quindi non più adiacenti) più si riduce la forza di attrazione gravitazionale cvd.
            COROLLARIO:
            la forza gravitazionale è quindi una forza di scala trans-universo, e quindi di macro cosmos .. e non reperibile specificatamente su masse nascoste nel microcosmos se non come fenomeno di formazione della organizzazione della energia come forma che si mostrasse massiva. cvd.

            ***

            -14. Motori a Fusione Lockheed Martin
            (15.11-2015)

            Dato che la velocità della luce pare sia impossibile da raggiungere, sicché un corpo per raggiungere i 300.000 Km/s2 gli servirebbe una quantità di energia infinita visto che la massa aumenta in base alla velocità, e di conseguenza la velocità della luce è un limite di velocità fondamentale. Questo porta il genere umano a restare dentro certi limiti nello spazio. Allora mi sorge spontaneo pensare…e se fossimo cavie di creature estremamente avanzate rispetto a noi, e costretti a rimanere in un laboratorio chiamato terra?

            Commenti
            Giulio Elric Mastrorilli

            Giulio Elric Mastrorilli La tua riflessione è vicina a quella secondo la quale l’uomo è frutto di ingegneria genetica aliena.

            Chadli J. Saif

            Chadli J. Saif Di conseguenza tutte le scoperte compiute sono solo l’ennesima constatazione di qualche fenomeno avvenuto precedentemente o magari imposto.

            Bruna Canzi

            Bruna Canzi aspettiamo nuove scoperte

            Giulio Elric Mastrorilli
            Giulio Elric Mastrorilli Potrebbe essere ma ora come ora, almeno io, non ho prove che possano concretizzare l’ipotesi di cui stiamo discutendo.
            Resta comunque affascinante!

            Pasquale Tufano
            Pasquale Tufano 1) la velocità della luce è esprimibile come metri /secondi e non s^2, poiché sarebbe una accelerazione.
            2) non è vero che una massa non possa raggiungere la velocità della luce poiché nella fusione di isotopi di idrogeno (deuterio) si forma elio e una parte della massa eccedente va alla velocità della luce .. e succede in ogni istante .. visto che le stelle sono accese.
            3) che la velocità della luce sia insuperabile è vero solo per la misura nel nostro universo, come dimostrano le equazioni di Lorentz, ma le equazioni di Lorentz non dicono che è impossibile da altre dimensioni, ma proprio l’opposto, ossia che esistono altre dimensioni fuori della nostra dove questo -sotto opportune ipotesi- è possibile. Ne esiste anche la trattazione matematica nello studio di particelle dette tachioni.
            4) sul fatto che saremmo cavie di intelligenze superiori alla nostra dissento: se fossero veramente più intelligenti di noi non ci userebbero come cavie Emoticon smile ..
            5) penso invece che il cosmos sarà esplorato negli anni a venire proprio da _noi_ e _per_primi_ poiché saremo _noi_ a portare intelligenza nel cosmos .. sebbene vi sono altre entità non puramente materiali, ma spirituali, ma dovremmo trattare di metafisica e non di fisica per trattare questo argomento ..

            Maria M. Miglietti

            Maria M. Miglietti Per decenni si è ritenuto che all’ aumentare della velocità di un corpo massivo, ne aumentasse la massa fino ad essere asintoticamente infinita alle velocità quasi luminali, e si è parlato quindi di massa a riposo e di massa relativistica.

            Tuttavia ogAltro…

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufanoinoltre è vero che servirebbe una energia infinita _se_fosse_applicata_dal_nostro_universo_ ..per accelerare una massa fino alla velocità della luce .. ma chi ci obbliga ad applicare tale forza dal nostro universo? .. è come volere costruire degli elastici che non si spezzino per proiettare un sasso oltre la velocità della luce .. VICEVERSA .. se anziché costruire una “fionda” si costruisse un motore solidale con la massa? .. si troverebbe -allora- che vi sono già studi per motori a fusione ..http://www.queryonline.it/…/la-lockheed-sta-costruendo…/

            La scienza indaga i mysteri
            QUERYONLINE.IT
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            -15

            Le scienze 15 aprile 2015

            Tracce di interazione non gravitazionale della materia oscura
            (15.11.2015)

            Molti Fisici stanno elaborando altre teorie, e, secondo me, la teoria più affascinante è quella che asserisce che le particelle della materia hanno QUATTRO DIMENSIONI, in modo tale che il 99,6 % della massa della particella si troverebbe in un ‘ altra dimensione.

            Di conseguenza noi vedremmo solo una parte minima della particella nel nostro Universo, ma gli effetti della massa si farebbero sentire nella loro interezza.

            Per avere un’ idea della situazione, in questa immagine la sfera nera rappresenta la particella a quattro dimensioni, mentre il piano che la interseca rappresenta quella parte del nostro Universo che interseca la particella stessa.

            Chiaramente, noi vediamo solo questa sezione ( che nell’ immagine è un cerchio ) mentre l’ intera massa sferica della particella, immensamente più grande della sezione visibile agisce gravitazionalmente sul nostro Universo.

            foto di Maria M. Miglietti.
            Commenti: 24
            Commenti
            Alfonso Donnarumma

            Alfonso Donnarumma Maria, mi piacerebbe capire bene la questione dello spin con semplici similitudini geometriche, come sai insegnare tu.

            Andrea Panebianco

            Andrea Panebianco Se ciò fosse confermato, tutta la materia che possiamo vedere, toccare o anche interagire sarebbe solo una “sezione” di materia 4dimensionale ben più massiva?? Ragionando per assurdo anche la mia persona potrebbe essere una “sezione” di un me stesso 4dimensionale???

            2 risposte
            Andrea Panebianco

            Andrea Panebianco E l’energia anch’essa sarebbe 4dimensionale? ?

            Enrico Cavedal

            Enrico Cavedal Naturalmente considerando anche il tempo, le dimensioni (come ho cercato di dimostrare più volte in questi anni anche in questo gruppo sarebbero esattamente 5. (in un universo simbolico tuttavia discreto in tutte le dimensioni e con una precisa direzione della freccia del tempo, quindi irreversibile).

            Stefania Santini A

            Stefania Santini A Questa teoria mi seduce irresistibilmente!

            Stefania Santini A

            Stefania Santini A E si aggancia perfettamente con la tua osservazione sull’ombra e il sole.

            Daniele Schrödinger Perna

            Daniele Schrödinger Perna Quindi abbiamo una controparte in un’altra dimensione… L’anima?

            Stefano Armano

            Stefano Armano Maria …. mi stupisco. L intersezione sarebbe nulla….nel senso che non darebbe intersezione di massa … o non ho capito?

            Stefano Armano

            Stefano Armano ….posso capire se la massa a questo punto e’ una grandeza quadrimensionale ed in tal caso noi vedremmo solo lo scalare tridimensionale … e pertanto qualcosa che massa non e’!

            Antonino Minissale

            Antonino Minissale Veramente, secondo la Teoria delle Stringhe le dimensioni sono 11, e non 4.

            Maria M. Miglietti

            Maria M. Miglietti Questo era solo un possibile esempio, e questa ipotesi non fa parte della Teoria delle Superstringhe. ma è una congettura dei Fisici della Materia Oscura, che ipotiazzano questa situazione in alternativa alla Materia Oscura stessa.

            Certo, la Teoria delle Superstringhe prevede 11 dimensioni spaziali, compattificate o distese a seconda della interpretazioni.

            Stefano Armano

            Stefano Armano Vorrei scusarmi se ho usato.parole inopportune ….non era mia intenzione

            Pasquale Tufano
            Scrivi una risposta…
            Oscar Civitani

            Oscar Civitani Maria Emoticon like

            Cristina Lucidi

            Cristina Lucidi 11 dimensioni parallele….tutte contemporaneamente, isolate tra loro dal brana…..membrane o pieghe spaziali che separano le dimensioni….

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano condivido l’esempio di Maria M. Miglietti .. alle obiezioni che un piano non ha una dimensione solida e quindi la massa non è giustificabile .. va risposto che quello era solo un esempio metaforico .. per passare ad una trattazione matematica necessita ipotizzare molte più dimensioni e anche come si accede a queste ulteriori dimensioni ..

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano un accenno a come si accederebbe a queste ulteriori dimensioni: partendo dalla misura .. noi non osserviamo -forse- che le galassie sono in accelerazione?

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano ci viene detto che una accelerazione è dipendente da una forza essendo F=m*a Emoticon smile .. la domanda nasce spontanea .. perché una forza che accelera una intera galassia dovrebbe agire fino a v=c-epsilon e non fino a v=c e oltre?

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano ci viene detto che questo è impossibile come è già stato sperimentato da un laboratorio che si provasse ad accelerare i muoni (si tenga conto che normalmente i muoni si accelerano fino a v=0,99c )

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano impossibile in quanto si confermano le equazioni di Lorentz che mostrano come serva una energia sempre maggiore per continuare a questo aumento di velocità che tende a saturarsi in modo asintotico _prima_ di raggiungere la velocità della luce v=c

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano si trascura -però- di dire che la teoria della relatività dimostra come la posizione di un sistema inerziale sia DIRIMENTE nel determinare l’esito di cosa succede in sistemi inerziali DIVERSI Emoticon smile

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano quindi io teorizzo che quella forza che spinge le galassie non è assimilabile ad una forza applicata da un laboratorio solidale con il nostro spazio dimensionale .. ed è invece assimilabile alla forza applicabile da una sonda alla sonda stessa e che inAltro…

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano .. se però non sono visibili le galassie adiacenti negli universi adiacenti .. non per questo la associata forza gravitazionale non agisce, ma bensì agisce e forma quelle deformazioni al percorso della luce che pure sono state misurate dal nostro universo 

            Sandra Pitton

            Sandra Pitton L’immagine del post ricorda molto ” Piattolandia” Emoticon smile Emoticon like Up!!

            Maria M. Miglietti

            Maria M. Miglietti Emoticon smile

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            -16. Effetto Zenone detto della freccia o quantistico:
            (15.11.2015)

            UN FENOMENO QUASI – PSICHICO IN FISICA

            L’ EFFETTO ZENONE quantistico è estremamente interessante, poiché asserisce che l’ osservazione ininterrotta e ripetuta di un evento microscopico blocca il verificarsi dell’ evento

            Commenti
            Daniela Brizzi

            Daniela Brizzi ma davvero? incredibile….

            Maria M. Miglietti

            Maria M. Miglietti Sì, è uno dei tanti eventi quantistici controfattuali, Daniela

            Maria M. Miglietti

            Maria M. Miglietti L’ effetto Zenone Quantistico asserisce che osservazioni ripetute di un sistema quantistico in evoluzione posso inibirne l’ evoluzione stessa, lasciandolo quindi nello STATO INIZIALE

            Maria M. Miglietti

            Maria M. Miglietti In questo articolo , gli aurtri sono riusciti a trasferire informazioni tra due osservatori, senza che vi fosse passaggio di materia

            Maria M. Miglietti

            Maria M. Miglietti Abstract

            ” It has long been assumed in physics that for information to travel between two parties in empty space, “Alice” and “Bob”, physical particles have to travel between them. Here, using the “chained”
            quantum Zeno effect, we show how, in the ideal asymptotic limit, information can be transferred between Alice and Bob without any physical particles traveling between them ”

            ” Per molto tempo si è ritenuto in Fisica che perchè l’ informazione viaggi tra due osservatori , detti “Alice” and “Bob “, attraverso uno intervallo spaziale privo di alcun oggetto, devono anche viaggiare tra i due osservatori una o più particelle fisiche.

            Qui, usando l’ ” effetto Zenone quantistico concatenato ” noi mostriamo come, nel limite asintotico ideale, l’ informazione possa essere trasferita tra Alice e Bob senza che alcuna particella FISICA si sposti tra loro ”

            Maria M. Miglietti

            Maria M. Miglietti Gli Autori lo hanno definito ” un effetto quasi-psichico ” ed è di particolare interesse nel nostro Gruppo

            Daniela Brizzi

            Daniela Brizzi se psiche fosse anche nella materia…

            Maria M. Miglietti

            Maria M. Miglietti Secondo me è possibile, Daniela… finora la Fisica si è interessata essenzialmente della dinamica dei corpi in movimento ( Bewegter Koerper ) e quindi, quanto non è un corpo in movimento, non fa parte della Fisica.

             

            Maria M. Miglietti

            Maria M. Miglietti Emoticon smile

            Daniela Brizzi

            Daniela Brizzi forse ha ragione Hillman: c’è anima in tutto

            Daniela Brizzi

            Daniela Brizzi c’è certo un passaggio di informazioni nella materia

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufano https://en.wikipedia.org/wiki/Quantum_Zeno_effect

            The quantum Zeno effect (also known as the Turing paradox) is a situation in which an unstable particle, if observed continuously, will never decay.[1] One can “freeze” the evolution of the system by measuring it frequently enough in its known initial state. The meaning of the term has since expande…
            EN.WIKIPEDIA.ORG
            Pasquale Tufano
            Pasquale Tufano https://it.wikipedia.org/wiki/Paradossi_di_Zenone
            cit
            <<Terzo paradosso (la freccia)[modifica | modifica wikitesto]
            Il terzo argomento è quello della freccia, che appare in movimento ma, in realtà, è immobile. In ogni istante difatti essa occuperà solo uno spazio che è pari a quello della sua lunghezza; e poiché il tempo in cui la freccia si muove è fatto di singoli istanti, essa sarà immobile in ognuno di essi.
            Il concetto di questo terzo paradosso è in fondo opposto a quello del secondo: l’esistenza di punti e istanti indivisibili. Ma anche in questo caso il movimento risulta impossibile, in quanto dalla somma di istanti immobili non può risultare un movimento.>>

            I paradossi di Zenone ci sono stati tramandati attraverso la citazione che ne fa Aristotele nella sua Fisica. Zenone di Elea, discepolo ed amico di Parmenide, per sostenere l’idea del maestro, che la realtà è costituita da un Essere unico e immutabile, propose alcuni paradossi che dimostrano, second…
            IT.WIKIPEDIA.ORG
            Pasquale Tufano
            Pasquale Tufano It is easy to show using standard theory that if a system starts in an eigenstate of some observable, and measurements are made of that observable N times a second, then, even if the state is not a stationary one, the probability that the system will be in the same state after, say, one second, tends to one as N tends to infinity; that is, that continual observations will prevent motion …
            — Alan Turing as quoted by A. Hodges in Alan Turing: Life and Legacy of a Great Thinker p. 54
            tradotto con bing:

            È facile dimostrare utilizzando la teoria standard che se un sistema viene avviato in un autostato di un osservabile, e le misurazioni avvengono di quello osservabile N volte al secondo, quindi, anche se lo stato non è una fissa, la probabilità che il sistema sarà nello stesso stato dopo, diciamo, un secondo, tende ad uno quando N tende ad infinito; vale a dire che le osservazioni continue impedirà il movimento…
            — Alan Turing come citato da r. Hodges nel Alan Turing: vita e l’eredità di un grande pensatore p. 54

            Pasquale Tufano

            Pasquale Tufanoin conclusione il reale sarebbe solo una serie di fotogrammi della pellicola, se e solo se il reale fosse realmente quantico, mentre è solo circa quantico e non esattamente quantico -> da cui la teoria quantistica è solo una approssimazione -> che nel caso dell’occhio umano rende una serie di fotogrammi (in numero finito) equivalenti a vedere una infinità di punti percorsi tra A e B .. laddove -però- la dinamica tra due punti A e B è vero che non percorre infiniti punti intermedi .. ma non è però esattamente quantizzabile senza perdere info .. (il modello relativo di ordine superiore io l’ho chiamato “circa quantico” e non lo ripeto qui, ma solo se qualcuno fosse interessato).

*/*/

-17. teoria dei modelli e della misura nella scuola deterministica oppure nella ipotesi della scuola di Copenaghen.
(4.12.2015)

Non dobbiamo pensare agli orbitali come ad posti nei quali l’elettrone è in ogni istante, ma al contrario come una sorta di “umore” dell’elettrone. L’elettrone non c’è fisicamente da nessuna parte, tuttavia è pronto a rivelarsi per quello che è ,alla domanda giusta. In pratica se lui è triste perché ha in tasca pochi euro è possibile trovarlo vicino a casa (stato energetico fondamentale) ma se ad un certo punto incassa lo stipendio (gli arriva un bonifico di energia tramite un fotone), lui cambia umore, tuttavia nessuno può saperlo, è un fatto tutto suo personale. Però se poi lo troviamo al supermercato (più lontano da casa), possiamo immaginare che ha ricevuto lo stipendio, ma non sapremo mai quando lo ha incassato.

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Commenti
Pasquale Tufano

Pasquale Tufano sarebbe meglio dire che con i modelli aleatori non sappiamo la posizione di un ente .. ma solo la probabilità della posizione e/o quantità di moto dell’ente .. e ribadirei che dipende dal modello e non dal reale ..

John Tostig

John Tostig Tu sai che esistono esperimenti in cui una funzione d’onda viene separata in due percorsi di lunghezze diverse? In questi casi se si ricongiungono le due parti della funzione, a causa del tragitto di lunghezze diverse, queste hanno acquisito una fase diversa, ed ecco che in pratica si puó far interferire una particella con se stessa. Quindi come fai a dire che dipende dal modello? I due modelli secondo cui “l’elettrone è fisicamente in una posizione, ma noi non la sappiamo” e “l’elettrone è davvero delocalizzato sulla sua funzione d’onda” sono modelli diversi, NON EQUIVALENTI, danno previsioni diverse, e il modello puramente statistico è già stato ampiamente smentito in decenni di esperimenti.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano se sei interessato ad una mia risposta citami almeno una fonte di ciò a cui ti stai riferendo ed evita di discutere a livello di personalismi, ma cerca di stare ai fatti di scienza, grazie.

John Tostig
John Tostig I fatti della scienza sono che le disuguaglianze di Bell sono violate e quindi la meccanica quantistica NON E’ una meccanica statistica con variabili nascoste.
Qui c’è il setup sperimentale dell’esperimento:
http://singlephoton.wikidot.com/single-photon-interferenceC’è anche un paragrafetto di Wikipedia:https://en.wikipedia.org/wiki/Double-slit_experiment…Aggiungo anche una risposta al commento dove mi hai citato, giusto per non moltiplicare le discussioni: io non dico che la meccanica quantistica sia la verità assoluta, io dico che è un modello che ha descritto molto bene la realtà fino ad adesso e va considerato giusto fino a che non verrà smentito da inconsistenze matematiche o fatti sperimentali. Non escludo che possa esserci un modello “più fondamentale” come le stringhe, o qualche estensione non banale della QFT.
Non è un personalismo correggere una affermazione sbagliata di un altro utente: hai proposto una interpretazione della meccanica quantistica che è stata smentita da dei fatti sperimentali, non c’è niente di male nel farlo notare, per una maggiore consapevolezza tua e di tutti gli utenti che beneficiano della discussione.http://arxiv.org/abs/1508.05949

Ci sono una infinità di processi fisici non spiegabili con la semplice idea che in realtà le “particelle” siano localizzate e che l’incertezza sia solo un nostro limite: eppure i protoni nel Sole fanno tunnel e la fusione dell’idrogeno è così possibile.
Anche il principio di esclusione di Pauli è un fenomeno puramente quantistico, legato a proprietà di simmetria della funzione d’onda, che non ha analoghi in meccanica statistica, eppure la varietà delle forme atomiche ce l’abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.

Non prenderla sul personale, non è una guerra, sto solo cercando di farti guardare la materia con occhi diversi, spiegandoti perché, ad oggi, i fisici abbiano le idee che hanno e non altre.

JT

Maria Scapecchi

Maria Scapecchi Grazie John Tostig!

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano John Tosting, grazie delle fonti che mi hai citato.
Come forse saprai non solo nella fisica, ma anche nella teologia vi è il problema della interpretazione di un ente/evento.
Tale necessità -nella storia- ha portato che la parola dogma, che inizialmente significava “parere” .. progressivamente (e con lo scorrere del tempo) prima è divenuto “parere autorevole” e al giorno di oggi quasi tutti gli danno il significato di “parere indiscutibile”, ossia di verità autoevidente. (in teologia oggi si parla -infatti- di dogma di fede).
Probabilmente tu abbracci le tesi della scuola di Copenaghen da ciò che scrivi e quindi hai un approccio alla teoria della misura non reduce dello sperimentalismo ma di un approccio astratto, teoretico.
Se avessi conoscenze di teoria della misura con una esperienza sperimentalista, infatti, sapresti che non esistono misure che non siano affette da errore.
Naturalmente si può spostare la scienza in ambito fideistico, come la scuola di Copenaghen fa, e né io voglio togliere a nessuno le loro verità di fede, ma la scienza si basa sullo scire, quindi sul discernere e non sto negando che l’approccio quantistico non sia una modalità valida di indagine, ma considerarla una teoria non ulteriormente migliorabile è un errore proprio per il carattere di “non esistenza di un <<caso super puro>>” come lo chiama Einstein.
Tu dici:
<<io non dico che la meccanica quantistica sia la verità assoluta, io dico che è un modello che ha descritto molto bene la realtà fino ad adesso e va considerato giusto fino a che non verrà smentito da inconsistenze matematiche o fatti sperimentali. Non escludo che possa esserci un modello “più fondamentale” come le stringhe, o qualche estensione non banale della QFT.>>
Però scrivi anche:
<<Quindi come fai a dire che dipende dal modello? >>
Mio commento:
Forse dovresti metterti daccordo con te stesso: sei della posizione che la FQ sia una verità ormai finale e non affetta da errori?
Se lo pensi hai ragione di attaccarmi quando io dico che c’è sempre un problema di modello nella descrizione del reale. Infatti il tuo modello -per te- (in questa ipotesi) è un <<caso super puro>> e io sto dicendo che invece c’è sempre errore sia del modello teorico e anche di quello sperimentale.SE VICEVERSA ..
ipotizzi che la FQ sia migliorabile -allora- necessita di provare con umiltà a dire dove sarebbero gli errori e come migliorare il modello, magari contestando la mia interpretazione e fornendo le prove del fatto che invece non vi siano aporie nel considerare la verità un fatto duale (nella ipotesi di onda e particella come comportamento).Aggiungo che la mia tesi è che il reale ci sembra duale esattamente per le ragioni che Einstein spiega e che chiama “variabili nascoste”. Non è un gioco del nascondino: ma il semplice fatto che la soluzione di un sistema di equazioni, quando la soluzione esiste, dipende dalle condizioni di Cauchy, ossia al contorno. Se chi racconta il reale trascurasse le condizioni al contorno vedrebbe come aleatorie delle conseguenze che invece sono deterministiche e poggiate sul concetto della logica di “causa ed effetto”.Io non ho affatto difficoltà ad utilizzare i modelli aleatori, ma non penso ad un microcosmos che vìoli il principio di causa ed effetto.Ritengo invece che quando si hanno informazioni insufficienti è opportuno utilizzare o i modelli aleatori o quelli stocastici, ma sono scelte per insufficiente quantità di info o semplificazione di modello.

Quindi non è qui in ballo la mia o la tua ignoranza, ma delle scelte epistemologiche. E lascio alla tua intelligenza decidere se la FQ sia l’ultima teoria da sostenere oppure si possano argomentare delle critiche costruttive.

Grazie dei chiarimenti che mi hai consentito di fare.

John Tostig
John Tostig Grazie della lunga risposta: la mia è comunque breve perché purtroppo il tempo stringe.
Io sono in perfetto accordo con me stesso: è ovvio che ogni teoria sia “solo” un modello valido fino a prova contraria.
E’ altresì vero che la meccanica quantistica NON VIOLA i principi di causa ed effetto come asserisci, perché PROIBISCE trasferimento di informazioni a velocità superiori a quelle della luce, e questa è la definizione di causalità.
Ammettere che un modello sia migliorabile non vuol dire buttare via tutte gli aspetti in cui ha dimostrato di essere efficace.
Ti ripeto: non è una questione di punti di vista, sono stati fatti gli esperimenti proposti da Einstein Podolski e Rosen e si è visto che, malgrado il loro indiscusso genio, AVEVANO TORTO.
Ad oggi ipotizzare che gli elettroni abbiano posizioni definite e che la sovrapposizione di stati sia frutto di ignoranza dei dati iniziali è contro ai dati sperimentali, non è una questione di opinioni diverse.
L’elettrone o il fotone non si comportano semplicemente come se non sapessimo dove sono, si comportano in un modo diverso “il modo quantistico” se vuoi.
Rifletti su questa cosa: perché ti aspetti che la fisica subatomica segua comportamenti simili a quella macroscopica? Non c’è nessun motivo logico, se non il rifiuto della nostra mente di accettare che le regole del gioco sono del tutto diverse da quelle a cui siamo abituati.

Pasquale Tufano
Scrivi una risposta…
Mauro Maurice

Mauro Mauriceecco perchè non mi ha ancora restituito quei 5 euro che gli avevo prestato….Emoticon smile

***

-18. teoria della misura applicata alla “teoria de il tutto”
(6.12.2015)

continua: https://6viola.wordpress.com/fisica-matematica-teorie-2/

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