new model Hydrogen (17 nov 2020) (Fermat solution) “2° Parte”

Poiché da ottobre 2020 il modello attuale ha subito molte modifiche .. gli aggiornamenti all’articolo origine sono divenuti uno spazio di memoria molto esteso. Quindi metto il link all’articolo origine e poi apro un nuovo articolo come “parte 2”:

articolo origine:

https://6viola.wordpress.com/2020/11/17/new-model-hydrogen-14-nov-2020-fermat-solution/

11 dic 2020, ore 16.27

segue “seconda parte” dello studio attuale che “rivoluzionerà” quanto appena sopra concluso ..

2° PARTE NEW H:
(11 dic 2020, 16.27)

Nell’uso della formula seguente:

t=τ/k=τ/[sqrt(1-v^2/c^2)]

è lecito domandarsi:

la velocità v, in un sistema quantizzato a cosa si riferisce?

Risposta:

in ipotesi di moto rettilineo giacente su un asse x:

v=[x(t1)-x(t0)]/[t1-t0]

Se però si consulta il software di Amadori e Lussardi laddove implementano le equazioni di Einstein della relatività generale troviamo:

in ipotesi di differenze finite:

(1) $t1=$t0 + $tpunto0*$ds

(2) $r1=$r0 + $rpunto0*$ds

(3) $fi1=$fi0 + $fipunto*$ds

dove, dalla (1):

$tpunto0 = [$t1-$t0]/$ds

ed analogamente per le altre equazioni di interpolazione.

Quindi la variazione temporale t (di S1: laboratorio) viene comparata in

t=τ/k=τ/[sqrt(1-v^2/c^2)] rispetto ad un tempo in un dominio remoto (tau=τ, locale, come S2, alla particella che viaggia, preso il laboratorio, in S1, come fermo).

il cambio di variabili vede, quindi, s (in Amadori e Lussardi) svolgere la funzione di tau.

Poiché se v << c il tempo t è circa lo stesso valore di tau, allora, la necessità dell’uso di un tempo “terzo” (di intervallo minimo ds) non si porrebbe.

Dunque l’uso v=rpunto, se il moto fosse rettilineo normale alla superficie del corpo maggiore, racchiuderebbe in un comportamento radiale tutto quello che c’è da sapere sulla velocità di un fotone emesso da una stella.

Tuttavia una massa non si trasforma in energia solo se la velocità è radiale!

Quindi v=(Delta spazio)/(Delta tempo) ha, in generale, sia una componente radiale ad un centro di gravità e sia una componente tangenziale.

Essendo

v(r)=rpunto=dr/ds

ed

v(x)=xpunto=dx/ds

v(y)=ypunto=dy/ds

v(z)=zpunto=dz/ds

Quindi nel sistema delle equazioni di Einstein per disporre di t in S1, bisogna misurare in “s” di S2. (dove S2 è il sistema remoto locale al moto della particella, mentre S1 è il sistema locale al laboratorio).

E ciò condiziona anche il calcolo della velocità.

cvd.

Nella 1° PARTE dell’attuale articolo:

https://6viola.wordpress.com/2020/11/17/new-model-hydrogen-14-nov-2020-fermat-solution/

C’è quindi da fare un ragionamento semplice:

DOMANDA:

“una particella che viaggiasse alla velocità della luce .. e quindi totalmente in forma di energia .. si comporterebbe come una particella massiva?”

RISPOSTA:

Una particella che viaggia alla velocità della luce NON ha bisogno della formulazione k_Fermat perché sarebbe il k=0 e quindi si abbasserebbe il numero delle equazioni e la “velocità di tipo radiale del fotone” sarebbe computabile con rpunto, per la componente radiale, ma esisterebbe anche una componente tangenziale alla orbita che andrebbe computata grazie alla valutazione di fi, fipunto, fiduepunti:

Ci apprestiamo quindi a “rivoluzionare” la trattazione già eseguita!

Infatti

  1. calcoleremo sia la componente radiale e sia la componente tangenziale alla orbita di un elettrone attorno ad un protone nelle  ipotesi di una struttura atomo di H.
  2. AVREMO k=/=sqrt(1-v^2/c^2) con v=rpunto
  3. PORREMO k=sqrt(1-v^2/c^2) con v=dp/ds

Dove (siamo in ipotesi di moto su un piano, in ipotesi di considerare sempre z=0) :

$x0=$r0*cos($fi0)
$y0=$r0*sin($fi0)

$x1=$r1*cos($fi1)
$y1=$r1*sin($fi1)

$dx=$x1-$x0
$dy=$y1-$y0

$dxQ=$dx*$dx
$dyQ=$dy*$dy

$dQ=$dxQ + $dyQ

$dp=sqrt($dQ)
$v=$dp/$ds

variazione:
ANZICHE’ porre:

$vQ=$rpunto1*$rpunto1
$beta1Q=$vQ/$cQ

$kQ=1-$beta1Q
$k=sqrt($kQ)

novità_1 (corrige), avremo:

$vQ=$v*$v
$beta1Q=$vQ/$cQ

$kQ=1-$beta1Q
$k=sqrt($kQ)

novità_2:

$v_rad=$rpunto1
$v_TG=sqrt($vQ – $v_radQ)

dimostrazione:

nella novità 2 i valori v_rad & v_TG sono in modulo
e dunque per il teorema di Pitagora
v_TG è un cateto
v_rad è un cateto
vQ=v_TG^2 + v_rad^2=v_TGQ + v_radQ
v_TGQ=vQ-v_radQ
v_TG=sqrt(vQ – v_radQ)=sqrt(vQ – rpunto1*rpunto1)

cvd.

Dalla simulazione già eseguita -si evince- che k (se associato solo ad rpunto)  era rimasto al valore circa k=0,9
come se la massa dell’elettrone non avesse subito la trasformazione versus energy.

Ora l’azione della k_Fermat si farà sentire e potremo valutare quale sia l’azione pseudo tachionica che si osserva nell’aumento di v > c quando un BH attrae un fotone che sia esterno al raggio di Schwarzschild. Infatti si può dimostrare che un fotone in orbita tutta tangenziale come stato origine attorno ad un BH non solo resiste al BH, ma assume velocità v > c tanto maggiore quanto maggiore è la forza del BH a causa di massa maggiore del BH. L’articolo che entra in questi dettagli è il seguente:
https://6viola.wordpress.com/2017/11/23/relativistic-plasma-jets-in-black-holes-mathematics/

Nota1 alla dimostrazione precedente (25 dic 2021):

Sebbene che con r ci riferiamo al sistema in coordinate polari del tipo:
(r,fi,teta,t)=(r,φ,θ,t)

TH1:

la espressione di r –insieme alle altre coordinate– non ci aggiorna solo sugli spostamenti radiali!

Bensì ci consente la descrivibilità sia radiale che tangenziale.

Ciò nonostante in k NON possiamo sostituire v=rpunto, poiché k vede solo rpunto, mentre ed invece, deve tenere conto della dinamica complessiva!

Quindi confermiamo il fatto che una trasformazione da massa ad energia non si può verificare solo in modo “normale” ad un centro di attrazione di tipo gravitazionale e/o di Coulomb.

Nota2 alla dimostrazione precedente (25 dic 2021):

TH2:

In merito al comportamento “tachionico” di un elettrone in una struttura di tipo BH, quando si sia interni al raggio di Schwarzschild, c’è da dire che abbiamo dimostrato che il comportamento tachionico si realizza se esiste ANCHE una componente normale alla orbita che viaggi secondo il moto orbitale con v=c. Quindi nel caso dell’atomo di H (idrogeno), tale componente potrebbe esistere come rimbalzo all’ingresso nella zona protonica oltre Sch (ossia più interna) in modo analogo al rimbalzo del collasso di due stelle di neutroni:
https://6viola.wordpress.com/2018/09/10/onda-gravitazionale-gw-170817-software/

cvd.

il nuovo software:
prima parte

click x zoom (sulla foto qui sopra)

seconda parte:

click x zoom (sulla foto qui sopra)

output (prime 3000 iterazioni):
3000-extra.pdf

(per la base di dati completa .. rinvio alla parte finale del presente articolo)

Aggiornamento 19 dic 2020, ore 11.16:

Rispetto all’aggiornamento 11 dic 2020 la nuova elaborazione mutata nel calcolo di k & kQ, ci ha consentito di giungere -di nuovo- a 27 mila iterazioni con ds1. Nonostante le novità introdotte, poiché “v”(velocità) è rimasto sostanzialmente al valore iniziale di circa 2000 km/sec le due tipologie orbitali (la prima tipologia: in cui k rimane circa al valore “1” e quindi in un modello che rimane con la massa dell’elettrone invariata; la seconda tipologia: in cui k risentirà -quando v -> c- di un valore inferiore al valore “1”) .. sono ancora molto “simili”!

Quindi sarà lecito aspettarsi novità rilevanti solo quando la v dell’elettrone (che sarà prevalentemente tangenziale) sarà prossima a v=c.

Tuttavia per una analisi _scientifica_ le nostre ipotesi predittive vanno pazientemente verificate implementando il nuovo software in cui k è funzione della velocità non solo radiale, ma complessiva. Quindi appena ci sarà possibile mostremo una analisi grafica comparata (tra il modello che rimane k funzione della sola compoente radiale, e quindi circa solo massivo, e il modello che vede k funzione della v=vtot. La analisi completa esiste -qui di seguito- dalla data del 30 dic 2020).

Aggiornamento 19 dic 2020, ore 15.51:

Nel passaggio tra il campionamento con ds1 & ds2 l’orbita con la nuova impostazione di k_Fermat ha dei problemi di interpolazione se non si introduce un meta_stato “intermedio”.

Poiché avevamo:

ds1=

42.22032959941254370964150198827831201633473*10^-20 [sec]

ds2=ds1/3600=

0.01172786933317024510449413879244524298837*10^-20

introduciamo il metastato seguente:

grazie a https://web2.0calc.com/
ds1-2=ds1/60=

0.7036721599902090618273583664713052002722455*10^-20

Aggiornamento 20 dic 2020, ore 12.05:

Come avevamo previsto con la introduzione del metastato (vedi aggiornamento precedente sulla definizione di metastato) lo zoom “calibrato” attuale ci consente di vedere la differenza di orbita tra un elettrone sostanzialmente di tipo solo massivo (poiché k rimane circa 1 se si relaziona solo ad rpunto) ed un elettrone di tipo Fermat, e cioé in cui la velocità si approssima a quella della luce (e quindi vede una parte della massa originaria trasformarsi in componente energetica).

Le figure seguenti mostreranno la interpolazione in cui si è lasciata la vecchia interpolazione con P4, P5, etc., e la nuova interpolazione (di tipo Fermat) con P4′, P5′ etc.

Fig.1 (20-12-2020)

click x zoom

Fig.2:

 

click x zoom

Fig.3:

 

click x zoom

Fig.4:

 

click x zoom

Fig.5:

 

click x zoom

Nota Bene: poiché le foto sono molte per non aumentare il tempo di attesa .. per l’aumento della dimensione (zoom):

fare click sulla scritta “click x zoom”

Aggiornamento 26 dic 2020, ore 22.28:

Dalle figure precedenti che indicano la interpolazione a partire da
P4 (se k funzione di rpunto)
P4′ (se k funzione di vtot)
le figure indicano che con P4 e P4′ (sono punti indicati da cerchi) sono state eseguite come segue:

Fig.6: relativa a P4, etc
click x zoom

P4, quindi, con i=27360 (iterazioni) nel file 27000.txt
P4′, nel nuovo file 27000-extra.txt; con i=25535, gradi=27364,15
(sarà indicato questo e i nuovi file nel seguito)

Come si vede con un elettrone che rimane massivo la forza di attrazione è maggiore, e -quindi- la caduta verso il protone è più veloce del caso in cui una parte della massa si converte in energia. Nel caso da P4 le orbite divengono delle ellisse aperte. Nel caso da P4′ circa dei cerchi che precipitano molto meno.

Ora aggiungo alcune figure relative al caso da P4′ & da P4 che mostra gli ulteriori sviluppi:

Fig.7

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Fig.8

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Fig.9

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Fig.10

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Fig.11

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Fig.12

click x zoom

Un commento alle foto precedenti:

Come forse si può intuire, ma si capisce meglio dai file delle basi di dati prodotti dal software (metterò il formato nuovo detto “extra” appena preparerò il formato “pdf” nei prossimi aggiornamenti) .. (La analisi completa esiste -qui di seguito- dalla data del 30 dic 2020) ..

si può notare che la indagine è andata fino al “contatto” con il raggio di Schwarzschild che -nel software- ho chiamato rg (da raggio).

La ipotesi che parte dal punto P4 (che rimane sostanzialmente massiva nelle caratteristiche dell’elettrone) giunge più dolcemente sulla sfera di Sch.

La ipotesi che parte dal punto P4′ (che si altera fino a essere prossima alla velocità della luce nelle caratteristiche dell’elettrone) giunge più normale alla sfera di Sch.

Come mostreremo i dati ci dicono addirittura che vi sarebbe una violazione del raggio di Sch: ossia la violazione che neanche i fotoni possono uscire da un BH.

Si innesca una “vibrazione” sulla “frontiera di Sch” per cui la penetrazione non ingloba l’elettrone ma lo attira finché esterno e lo respinge appena interno.

A nostro avviso indagando con una espansione ancora ulteriore si può avere conferma che si innesca una dinamica “tachionica”(@1). Perché se è vero che la luce -alla velocità standard- non può uscire da un BH, è -invece- vero che una velocità tachionica può uscire da un BH.
(@1)
Nota (10 gennaio 2021, ore 11.04): grazie agli approfondimenti realizzati nell’articolo succesivo a quello attuale la dinamica “tachionica” NON è applicabile al caso attuale per problemi di rappresentazione del modello attuale che però sono stati corretti nel modello nuovo che chiameremo del “modello del vento protonico”:
[…]
Momentaneamente (10 gennaio 2021, ore 11.04) lasciamo il seguito senza modifiche se non citare -dove lecito @1- per lasciare documentazione della storia di questa ricerca attuale.

Anticipo (16 gennaio 2021, ore 12.19) il link all’articolo “modello del vento protonico” che è stato pubblicato solo dopo la trattazione attuale:
link-codice:

https://6viola.wordpress.com/2021/01/11/lelettrone-raggiunge-la-velocita-della-luce-nel-precipitare-sul-protone-dellatomo-di-idrogeno-proton_wind_model-physics/

Aggiornamento 26 dic 2020:

Sintomatologico già nel file in cui abbiamo osservato ciò ..


e cioé P4-31270-vs-32000-ds3.txt
durante la “violazione” (o se si preferisce “anomalia”) con

i=31331, 31332, 31333, 31334

sintomatologico -dicevamo- è ..
l’angolo descrittivo della rotazione .. che continua la rotazione:

gradi: 32568°, 32570°, 32572°, 32574°

i campionamenti successivi, poi, non sono più significativi, poiché l’intervallo di campionamento è troppo lento ed il modello va in off, segnalando un raggio di valore minore di zero.

Le “Basi di dati”:

primo tipo:

caso circa solo massivo, poiché k rimane circa k=1:

E’ il caso di
k=sqrt(1-v^2/c^2) con v=rpunto

link1: 3000.pdf

link2: 6000.pdf

link3: 9000.pdf

link4: 12000.pdf

link5: 15000.pdf

link6: 18000.pdf

link7: 21000.pdf

link8: 24000.pdf

link9: 27000.pdf

link10: 28000.pdf

link11: 30000.pdf

link12: 32000.pdf

link13: 34000.pdf

link14: 36000.pdf

link15: 40000.pdf

link16: 42000.pdf

link17: 45000.pdf

link18: 50000.pdf

link19: 53000.pdf

link20: 57000.pdf

link21: 59000-b1.pdf

link22: 61000-b2.pdf

link23: 64000-b3.pdf

link24: 67000-b4.pdf

link25: 70000-b5.pdf

link26: 73000-b6.pdf

link27: 77000-b7.pdf

link28: 80000-b8.pdf

link29: 83000-b9.pdf

link30: 86000-b10.pdf

link31: 90000-b11.pdf

link32: 93000-b12.pdf

link33: 93500-b13.pdf

link34: 93600-b14.pdf

link35: 93700-b15.pdf

secondo tipo:

caso con k_Fermat trasformativo, poiché c’è la trasformazione da massa ad energia.

E’ il caso di
k=sqrt(1-v^2/c^2) con v=vtot=dp/ds
La trattazione matematica è all’inizio dell’articolo attuale (per ulteriori specificazioni).

seguono i file con ds1:

link1′: 3000-extra.pdf

link2′: 6000-extra.pdf

link3′: 9000-extra.pdf

link4′: 12000-extra.pdf

link5′: 15000-extra.pdf

link6′: 18000-extra.pdf

link7′: 21000-extra.pdf

link8′: 24000-extra.pdf

link9′: 27000-extra.pdf

nel file precedente si ha errore alla iterazione i=25547
quindi si sarebbe potuto supporre l’utilizzo di ds2=ds1/3600,
ma la grafica ci ha mostrato che era opportuno il “metastato” ds1-2=ds1/60

con tale metastato ds1-2:

link10′: P1-28000-extra-ds1-2.pdf
(range: i=25539=P6′ vs 28000)

link11′: P2-32000-extra-ds1-2.pdf
(range teorico: i=28001 vs 32000)
ma alla iterazione i=31271 il raggio è negativo e quindi le iterazioni successive sono inutilizzabili. i=31270 ultima iterazione utilizzabile.

Grazie ad una diminuzione di ds otteniamo ds2=ds1/3600 in
link12′: P3-31320-vs 32000-ds2.pdf
(range teorico: i=31270 vs 32000)
ma alla iterazione i=31321 il raggio è negativo e quindi le iterazioni successive sono inutilizzabili. i=31320 ultima iterazione utilizzabile.

Grazie ad una diminuzione di ds otteniamo ds3=ds2/60 in
link13′: P4-31270-vs-32000-ds3.pdf
(range teorico: i=31320 vs 32000)
ma alla iterazione 31335 il raggio è negativo e quindi le iterazioni successive sono inutilizzabili.

Tuttavia è questo il file che mostra la “ANOMALIA”:

i=31331, 31332, 31333, 31334

CON RAGGIO CHE VA SOTTO IL RAGGIO DI SCH.

Si noti -inoltre- che l’angolo descritto continui la rotazione:

gradi: 32568°, 32570°, 32572°, 32574°

Ci riserviamo di espandere il campionamento per meglio indagare.

In data sabato 16 gennaio 2021, ore 12.35 segnalo gli ulteriori aggiornamenti nell’articolo seguente:

https://6viola.wordpress.com/2021/01/11/lelettrone-raggiunge-la-velocita-della-luce-nel-precipitare-sul-protone-dellatomo-di-idrogeno-proton_wind_model-physics/

data di prima pubblicazione:
17 nov 2020, ore 23.06

ultimo aggiornamento:
25 dic 2021, ore 12.11

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