No_Euro_da_sinistra

LA DIRETTA:

http://www.ustream.tv/channel/oltre-l-euro-la-sinistra-la-crisi-l-alternativa

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Monica Seksich a Chianciano

2
Fiore ‘Flex’ Ranauro a Chianciano

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Moreno Pasquinelli (MPL):
RICONQUISTARE LA SOVRANITÀ

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Diego Fusaro (docente di Filosofia)

L’intervento del filosofo Diego Fusaro che è stato proiettato durante il convegno “Oltre l’euro. La sinistra. La crisi. L’alternativa” che si è tenuto a Chianciano Terme l’11-12 gennaio.

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Secondo Intervento di Francesca Donato, presidente di EuroExit

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Andrea Ricci (Economista, Università di Urbino)

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Oltre l’euro: Ernesto Screpanti (Economista, Università di Siena)

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Oltre l’euro: Sergio Cesaratto (Economista, Università di Siena)

9

L’economista Marco Passarella a OLTRE L’EURO

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EMILIANO BRANCACCIO

11
prof. NINO GALLONI (Economista)

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Gennaro Zezza a Chianciano

fonte di tutti i video:
http://www.youtube.com/playlist?


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Warren MOSLER / John NASH: mercato_del_lavoro & teoria_dei_giochi

John Nash (Russell Crowe) nel film A Beautiful Mind

John Nash (Russell Crowe) nel film A Beautiful Mind

Warren Mosler (inizio del video sopra citato):
Come tutti gli studiosi di teoria dei giochi sanno .. <<il mercato del lavoro non è un gioco equo>> .. (ndr: infatti) ‘le persone devono lavorare per mangiare’ .. ma le imprese assumono solo se vogliono e solo se pensano di fare (ndr:con ciò) profitto (ndr: aumentare il loro guadagno).

Non è un confronto equo questo .. non c’è una forma di sostegno al lavoro .. i salari reali saranno costretti ad andare verso il basso continuamente fino ad arrivare ad un livello di mera sussistenza. Mentre la quota del surplus che va ad altri settori (ndr: ad esempio alla automazione industriale), invece, aumenta .. (ndr: sotto inteso se si applica una politica di cartello che sia in grado di fronteggiare il diritto di sciopero con una introduzione di manodopera a basso costo, per esempio favorendo la immigrazione clandestina da zone dove le persone fuggono per guerra e disperazione introdotte ad hoc nelle regioni del terzo mondo).

Per esempio negli Stati Uniti d’America, con il presidente Ronald Reagan, i sindacati sono stati smantellati, il loro ruolo è stato di molto ridotto, mentre le associazioni private sono state smantellate dalla competizione globale. Il lavoro ha perso di essere sostenuto e negli ultimi 40 anni i salari reali sono stati stabili anche se la produttività è aumentata. Tutti i guadagni di produttività sono confluiti (ndr: quindi) verso il top (ndr: le elite) ed il mondo del lavoro (ndr: subordinato e di tipo manuale) è stato completamente ignorato. Ogni economista sa che questo avviene perché “il mercato del lavoro non è un gioco equo”.

Tutto questo che vediamo (ndr: nel mondo del lavoro) non è una conseguenza del libero mercato. Vi parlerò di qualcosa di come è una buona economia. Quello che poteva essere una buona economia è stato perso da molto tempo. Dovreste avere la mia stessa età per ricordarvelo.

In una buona economia (ndr: secondo Mosler) le imprese ‘competono’ per il lavoro. Infatti c’è una scarsità di persone che lavorano per le imprese (ndr: poiché siamo nella ipotesi di piena occupazione) e le aziende cercheranno di contattare gli studenti prima della fine del loro corso di studi organizzando training (corsi di perfezionamento post laurea). Se volete potrete sempre cambiare lavoro perché ci sono sempre imprese disposte ad assumere (ndr: sempre in ipotesi di “buona economia”: basata sulla competizione e piena occupazione in un modello di crescita illimitata, e libera competizione, senza cartelli di monopolio e manipolazione del mercato del lavoro). Questa è la maniera in cui l’economia dovrebbe funzionare, ma adesso è tutto il contrario di ciò.. e per una ragione .. “perché il deficit di bilancio dello Stato è troppo piccolo”.

Non appena si è cominciato a ridurre il deficit dello Stato (ndr: lo spendere con uscite maggiori delle entrate grazie alla emissione monetaria in regime di sovranità monetaria) si è trasformata una buona economia -che era studiata per le persone, dove le persone erano la variabile più importante- a quello che io definisco -oggi- “un crimine contro l’umanità”.

Cominciamo con una prima slide (ndr:foglio per proiezione) di introduzione (ndr: alla analisi di maggiore dettaglio). Non ho tempo di delineare tutto il modello ma molti di voi sanno già di cosa sto parlando.

[…]

Commento:

L’analisi continua con il modello Modern Money Theory, in cui si riparte dal modello dell’economista Keynes. Keynes e la MMT afferma che a fronte del potere di emissione di uno Stato Sovrano, la leggera svalutazione causata da una nuova emissione è recuperabile in tempo breve da una politica di “investimenti produttivi” e anzi non solo si recupera la svalutazione causata dalla nuova massa monetaria, ma addirittura si aumenta la ricchezza distribuita, sempre in ipotesi di una crescita potenzialmente illimitata.

Chi ha seguito il blog attuale, 6 VIOLA, sa che il modello di Keynes lo abbiamo esaminato con grande dettaglio e abbiamo sottolineato che proprio perché funziona non possiamo lasciare Keynes nella sua solitudine di una crescita potenzialmente illimitata ed accorgerci (al momento della congestione delle risorse limitate del pianeta) che il sistema tende al collasso della espansione che in qualsiasi ambito sia implementata -la crescita illimitata- tendere a saturare.

Nell’ambito della teoria dei sistemi, ed in particolare nella matematica dei controlli di feedback (controreazionati), è stato ampiamente studiato (per esempio si esaminino i lavori del matematico Lyapaunov) almeno dal 1945 la dinamica di come portare un sistema potenzialmente fuori controllo ad un sistema che segua una traiettoria predefinita e anche in presenza di un contesto variabile, come può essere la rotta di un aereo che debba attraversare delle perturbazioni metereologiche.

Tale teoria è evidentemente applicabile anche alla economia e alla finanza e però le elite non ambiscono a che tale trattazione sia nota perché ci sposteremmo ad una teoria degli “ECO SISTEMI” al posto di un modello di “competizione” del ‘mors tua vita mea’.

Perché tale trattazione (che è resa underground) -> dovrebbe essere disponibile a tutti?

Perché “le elite che oggi controllano il pianeta” dovrebbero cedere la cibernetica del loro timone di comando leonino e avere pietà delle masse dei diseredati .. se fare questo significa perdere potere?

Contrariamente al fatto che la crisi si pensa sia metereologica e subìta per cause che sfuggono alla azione dei governi degli Stati, noi, come 6 VIOLA, siamo convinti che sia la situazione attuale -per la parte prevalente- *scientemente organizzata*.

Le dinamiche di base non sono la gestione dei capitali, ma la “gestione delle risorse”.

Di fronte ad un aumento della popolazione (oggi 7 miliardi di persone circa) e alla possibilità che le risorse di spazio, di cibo, di energia, materie prime, e quanto necessario alla vita risulti insufficiente a tutta la popolazione, anziché organizzare una politica di eco sistema il metodo attuare è “creare crisi e gravi crisi perché la popolazione sia intimorita ed accetti cambiamenti epocali che altrimenti non accetterebbe” (cit. il discorso di Mario Monti del 2011 al seguente link).

Quali sono questi cambiamenti? .. a cosa mirano?

Le elite sperano -probabilmente- in insurrezioni e così (oltre che in guerre) ridurre la popolazione, in parte sterminata e sterminabile per povertà ed emarginazione sociale.

Alternative?

*Dobbiamo fermare il progetto EURO*, è il primo step, a disposizione del 99% che sappia i fatti, e che verifichi a livello personale e collettivo le fonti.

Lo possiamo fare con il voto alle prossime elezioni del maggio 2014.

Non perché una moneta su scala nazionale, o europea, o mondiale non sia possibile grazie ad una diversa ARCHITETTURA.

Ma perché la moneta europea -per come oggi è gestita- è una *NUOVA ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA*, anzitutto perché è misurabile la povertà indotta e il peggioramento progressivo che pure le pietre riescono a vedere.

Un ultima nota sulla teoria dei giochi del matematico Nash.

Si sotto intende nel discorso di Nash, e anche di Mosler, che il “gioco” abbia delle regole date.

Nella antica arte del pensiero che si fa parola, e poi azione, e quindi della Political Polis, brevemente della POLITICA, ampiamente demonizzata perché la massa del 99% non vi potesse accedere -> *NON E’ COSI’*!

Le regole sono -con gli impianti normativi- quindi con la attività legislativa, lo _specifico_ oggetto della *AZIONE POLITICA*.

Chi lo dice che deve esserci un cartello (associazione di imprenditori) che possa controllare il “mercato del lavoro” dove la persona che esegue un lavoro è una “merce”?

La parte non detta nello studio delle rivoluzioni industriali è che il futuro e la automazione NON VA TEMUTA.

NON VA TEMUTA perché avere un telaio a motore, o un trattore, o un robot, o una fabbrica dove macchine costruiscono macchine, produce *maggiore ricchezza*, ma questa maggiore ricchezza non può essere gestita in un regime di MONOPOLIO e aggiottaggio delle risorse e dei mezzi di produzione per imporre una elite dell’1% e rendere schiavi tutti gli altri .. il 99%.

La *maggiore ricchezza* il governo delegato dal voto del POPOLO, cioé di tutti, deve anzitutto andare a garanzia della sopravvivenza di TUTTI.

In presenza di cultura la popolazione non si moltiplica come le cavallette, come conosce la storia di ITALIA, che per due genitori -dagli anni 80 ad oggi- aveva solo 1 figlio e quindi (come nel resto di Europa) un indice di natalità addirittura negativo!

Il problema della aumento della popolazione, in presenza di cultura, NON ESISTE! .. e anzi necessitano politiche di sostegno alla famiglia anziché di sostegno ai pervertiti alla normale sessualità, che saranno liberi delle loro scelte (*), ma una società che non sia votata alla estinzione aiuta la famiglia naturale e quindi che vi siano figli.
(*)
(quindi libertà di espressione anche sessuale tra persone adulte e che non arrechino danno e scandalo ai tutelati dalla legge)

Siamo ad uno snodo della storia del pianeta: serve il ritorno alle sovranità nazionali in Europa, per una opera di rifondazione dei rapporti di forza in grado di creare trasparenza nella gestione del governo della società di cui il popolo è sovrano come afferma l’articolo 1 della Costituzione Italiana.

Solo dopo questa opera di rifondazione.. auspichiamo che sarà possibile creare rapporti nazionali ed internazionali, avendo smascherato il cartello dei poteri forti che deve essere destrutturato alle deleghe che oggi assolve senza un mandato popolare come la gestione dell’euro, una moneta senza un governo, se non quello della speculazione internazionale.

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