SCUOLA_collective_intelligence_n28_

Prologo:
Anzitutto una immagine di cosa può la perdita della democrazia, che invece va difesa:

LEZIONE n°1
17 marzo 2013 ore 15:40

tema: l’armonia

Stamattina ho avuto un flash, è stato un attimo. Mi sono detto: ma perché non dedicare un po’ di tempo a creare alcune lezioni sull’arte del dialogo e come dal dialogo si raggiunge una intelligenza molto superiore a quella della singola persona?

La intelligenza collettiva, detta in inglese “collective intelligence” non è una cosa banale. Non è una cosa banale per tante ragioni, provo di esporne alcune:

a) “moltitudine”:
necessita non essere solo nella modalità di elaborare e non tutti si fidano di dire le loro idee agli altri a sua volta per molte ragioni. Le principali sono la paura di perdere potere e che altri possano accedere alle risorse al nostro posto e lasciare noi indietro, magari emarginati, laddove proprio da noi era nato lo spunto per “primeggiare”.

b) “copyright”:
una musica, un eureka!, una invenzione, un nuovo software, un romanzo, una nuova teoria matematica, una idea nell’economia, una qualunque innovazione, è vista come un diritto alla “competizione”. Ossia io avrei diritto di esistere perché ho inventato -ad esempio- il sistema operativo per computers “windows” e ogni computer del mondo mi dovrà dare i diritti di autore, per qualunque numero di copie si stampino, senza un limite di ricapitalizzazione, né limiti nello spazio e nel tempo, un diritto alla espansione infinita su un pianeta a risorse limitate, in pratica una follia.

c) “ambiente”:
nei due punti precedenti la “moltitudine” rappresenta il “tutto” & il “copyright” i diritti del singolo. Nella logica formale si studia che ci si sposta tra il particolare (il singolo) e l’universale (il tutto) e le modalità principali con cui ciò è possibile sono la

  • modalità deduttiva anche detta top down (se si va dal generale -> al particolare)
  • modalità induttiva anche detta bottom up (se si va dal particolare all’universale)

Ma in questa teoria dei modelli astratti si trascura il concetto di eco-sistema che è il problema vero della crisi in cui siamo dentro più di qualunque epoca in cui sia stato chiamato in passato il genere umano.

Se la specie umana è riuscita ad eccellere su tutte le altre specie viventi, è stato a causa della sua capacità di astrazione, ossia di farsi una idea, un modello semplificato della realtà e elaborare le cose prima che le cose, i fatti, accadano.

Quindi se un dinosauro o un grosso animale passava sempre su un sentiero e si vedevano le orme del passaggio perché magari andava ogni giorno alla sorgente a bere .. si poteva immaginare di scavare una buca e farlo cadere dentro sebbene l’animale in uno scontro diretto sarebbe stato vincente grazie alla maggiore forza e grandezza fisica.

Nella semplificazione dei modelli però non si può andare in delirio di omnipotenza! Perché se ad esempio tagliamo tutti gli alberi delle noci di cocco prima di accorgerci di avere devastato tutto l’ambiente in cui vivivamo .. abbiamo poche alternative:

  • o andiamo a distruggere un altro habitat sperando che ci siano ancora habitat incontaminati da distruggere (visto che non sappiamo cosa sia la eco-sostenibilità)
  • o proviamo a capire che serve anche il concetto di equilibrio di consentire all’habitat di non essere distrutto ma di avere i tempi di rigenerarsi senza introdurre cause di inquinamento e dannose per coloro che vorrebbero viverci in armonia.

Se ora esaminiamo le parole che ci trasferiscono i mezzi di info, troviamo le parole “crescita” (sottointeso illimitata) e “competizione”.

Queste due parole non sono la soluzione del problema della crisi, ma le cause principali della crisi di un qualunque sistema a risorse limitate.

Non è fisicamente possibile, infatti, una crescita ad libitum in un qualunque sistema limitato. Che invece avrà uno stato di saturazione in cui non riesce più a crescere almeno per problemi di esaurimento dello spazio o delle risorse.

Sul tema della competizione, infine, si trascura che la diversità è ricchezza, e spesso i maggiori scienziati della storia del genere umano sembravano persone con gravi problemi di salute fisica o mentale: basterebbe citare che Einstein non eccelleva in matematica, ma in fisica e che Nash non eccelleva se non nella teoria dei giochi, proprio perché gli era stato impedito di giocare da bambino, ma la lista potrebbe continuare.

Concludo questa prima lezione con un concetto semplice: io sono più interessato ad imparare da tutti e mi emoziona poco insegnare se non per la meraviglia di notare come le parole modificano la vita delle persone, e poco la mia se non c’è un feedback (un ritorno) di chi mi ridà le sue parole indietro.

Abbiamo bisogno di parlarci e ciò può fare cose diverse e ben maggiori di ciò che può fare ciascuno di noi da solo.

Quindi se vorrete leggere qualcosa di questi appunti vi prego di “pagarmi” con i vostri commenti : – ) grazie.

P.S.
Il tema di oggi per come è mostrato nel film Matrix:

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LEZIONE n°2
18 marzo 2013 ore 1:11

tema:il linguaggio

Quindi noi siamo un organismo vivente che non può vivere come singola unità, ma solo come collettività.

Le altre specie animali non hanno un linguaggio articolato come quello umano, ma hanno un linguaggio solo contestuale e poco soggettivo, nel senso che il soggetto ripete soggettivamente messaggi standard: ad esempio un grido che ha sentito fare ad altri per segnalare -per le scimmie- un leopardo che si avvicina e crea una minaccia.

Notato che per tutti nel tempo il contesto muta, e quindi il linguaggio della specie umana nel 1800 era diverso da oggi e ancora più diverso tanto più si va indietro nel tempo, ci si potrebbe chiedere quali siano le cause principali della mutazione espressiva di tipo linguistico.

La ragione principale contrariamente a ciò che pensava Mc Luan non è il mezzo, ma il contenuto, qualunque sia il mezzo.

Infatti il linguaggio oltre che a dire serve anche a celare per questioni di proteggere le informazioni.

Il contesto, nella teoria dei sistemi, soprattutto nella matematica di Cauchy, è detto il “contorno” e poiché la realtà è descrivibile e descritta da evoluzioni di equazioni matematiche -allora- l’andamento di un sistema è condizionato dalle condizioni al contorno.

E’ quindi evidente che il reale è condizionato dal contesto, anche detto condizioni al contorno. Ma non può essere solo il “mezzo” che è uno dei nomi del contorno a generare il reale, poiché il “contorno” è solo ciò “che sta intorno” al nucleo di ciò che determina una dinamica.

Cosa allora?

La scelta, la poiesi, le azioni insomma di ciascuna soggettività, che in matematica si dicono la F “funzione di trasferimento” che descrive l’I/O (I/O=input/output) di una qualunque soggettività o apparato naturale e/o artificiale.

La coppia della dinamica (F, S), funzione di trasferimento e stato del sistema, è quindi in grado di descrivere un sistema deterministico. Ciò avviene nell’ipotesi che ad un dato input si ottenga un meccanismo di “causa ed effetto” in modo ineluttabile, ovvero deterministico.

E’ così per la specie umana?

Cioè la specie umana è completamente descrivibile nel suo comportamento in modo ineluttabile?

Si è occupato di ciò la linguistica e la matematica del ‘900 con Turing, Godel, Chomsky, Heisenberg, Einstein, etc. per citare alcuni dei massimi contributi.

In particolare Chomsky afferma che l’uomo è in grado di esprimere regole non apprese solo dal contesto e quindi non è possibile farlo rientrare in un processo deterministico.

Ciò ha ricadute anche nella teoria dei modelli e sulla psicologia, nonché sul linguaggio e le sue potenzialità.

Turing, invece, ipotizza che la intelligenza artificiale possa anche superare quella naturale e spesso risultare indistinguibile, anche se ammette che i presupposti noti non portano ad una equivalenza tra la intelligenza naturale e quella artificiale (si veda il teorema dell’Halt per verificare come Godel dimostri che non esiste la possibilità di potersi pronunciare (indecidibilità) sul potere creare -al finito- un modello attendibile di un qualunque sistema).

Perché ci interessa tale problema che investe i linguaggi naturali e artificiali?

Perché anzitutto dobbiamo capire da cosa dipende la imprevedibilità del comportamento umano o la apparente impredicibilità di alcuni fenomeni, come ad esempio degli indici di compravendita delle azioni sul mercato della borsa, e altre attività umane che si basano sulla attività singola o sociale.

Il filone della scienza che fece capo ad Heisenberg, in particolare, teorizzò che la impredicibilità dipendesse dal carattere aleatorio della materia che sarebbe intrinsecamente tale (intrinsecamente imprevedibile, aleatoria).

Sembrò anzi dare ragione a questa scuola, detta di Copenaghen, gli sviluppi della teoria quantistica della materia e le successive indeterminazioni del comportamento della materia subatomica nella apparente dualità di avere sia un carattere corpuscolare e anche ondulatorio.

Ho già scritto sul blog attuale un articolo su questo argomento e metterò solo un link per chi voglia approfondire questo tema:

https://6viola.wordpress.com/2013/03/15/motore-impossibile-per-voi-teoria-della-relativita-multidimensionale-di-l_cyb/

In sintesi l’errore che si può fare, (che tipicamente è stato fatto sia dalla scuola deterministica che da quella che presuppone una materia intrinsecamente impredicibile), è confondere il modello con il reale.

Il gap tra il modello ed il reale è sempre diverso da zero come quantità di info.

Se il modello avesse a disposizioni tutte le info estraibili la realtà sarebbe deterministica e non sarebbe violato mai il principio di causa ed effetto.

Ma noi non riusciamo ad avere mai la completezza di tutte le informazioni estraibili dal reale e ciò porta che i modelli si trovano abbastanza fedeli, sia quelli deterministici che indeterministici, a secondo della tipologia della esperienza e dalla quantità e qualità della info disponibili.

Il perché tutte le info non siano disponibili, io teorizzo, dipende dal fatto che la relativa quantità non è finita ed è solo approssimabile al finito.

Il perché non sia finita, io teorizzo, dipende dal fatto che il concetto di quantità campione e quindi di verità oggettiva è una astrazione approssimata e quindi introduce, ab ovo, in origine, un errore di approssimazione tra ogni campione e le relative repliche.

Va rifondata, andrebbe rifondata, una logica non Aristotelica in cui non è vero che

A=A

.. in quanto la seconda A è a destra della prima a sinistra e quindi anche se fosse identica non lo è per posizione.

Dove ci porta tutto questo excursus?

Al fatto della unicità, irripetibilità, irrinunciabilità di ogni soggettività e che sarebbe un errore ritenere inutile e superfluo qualcuno, anche se è un malato, un disabile, anche una foglia, un sasso.

Dall’atomo alla galassia ogni cosa è solo simile ad un altra e ciò crea una a-simmetria strutturale che porta a dare importanza a cercare la collocazione di ogni cosa che è.

Porta a cercare cosa sia la armonia come modus della vita e la distruzione come modalità della estinzione e della morte.

Ecco perché ci dovremmo parlare: perché possiamo essere ricchi della diversità senza essere minacciati dall’altro, quasi che possa essere solo inteso -l’altro- in competizione e necessariamente in crescita a sottrarre il nostro spazio vitale.. mentre sono gli occhiali della *competizione* a deformare lo stato relazionale ..

Bene, spero che sia stato interessante questa seconda lezione e vedrete che sarà utile nella prossima quando con il bagaglio di ciò che abbiamo appreso cominceremo ad esplorare cosa sia il denaro e la sua nascita come fenomeno tipicamente esoterico, in quanto se tutti ne potessero conoscere la modalità e la praxis .. ognuno saprebbe farselo a casa sua .. : – )

Ma prima di lasciarvi vorrei proporvi un brano musicale ..

Bored of the life on the city of gold
Hed left and let nobody know.
Gone were the towers he had known from a child,
Alone with the dream of a life
He travelled the wide open road,
The blinkered arcade,
In search of another to share in his life.
Nowhere.
Everyone looked so strange to him.

They’ve got no horns and they’ve got no tail
They don’t even know of our existence.
Am I wrong to believe in a city of gold
That lies in the deep distance, he cried

And wept as they led him away to a cage
Beast that can talk, read the sign.
The creatures they pushed and they prodded his frame
And questioned his story again.
But soon they grew bored of their prey
Beast that can talk?
More like a freak or publicity stunt.
Oh
No.

They’ve got no horns and they’ve got no tail
They don’t even know of our existence.
Am I wrong to believe in a city of gold
That lies in the deep distance, he cried

And broke down the door of the cage and marched on out.
He grabbed a creature by the scruff of his neck, pointing out:
There, beyond the bounds of you weak imagination
Lie the noble towers of my city, bright and gold.
Let me take you there, show you a living story
Let me show you others such as me
Why did I ever leave?

They’ve got no horns and they’ve got no tail
They don’t even know of our existence
Am I wrong to believe in a city of gold
That lies in the deep distance, he cried
And wept.

And so we set out with the best and his horns
And his crazy description of home.
After many days journey we came to a peak
Where the beast gazed abroad and cried out.
We followed his gaze and we thought that maybe we saw
A spire of gold – no, a trick of the eye that’s all,
But the beast was gone and a voice was heard:

They’ve got no horns and they’ve got no tail
They don’t even know of our existence
Am I wrong to believe in a city of gold
That lies in the deep distance

Hello friend, welcome home

traduzione:

Il Trucco Della Coda
di Banks ©1975 (A Trick Of The Tail)
Annoiato dalla vita nella città dell’oro
Se ne andò senza dirlo a nessuno.
Verso le torri che aveva conosciuto da bambino
Da solo con il sogno di una vita
Attraversò la grande strada,
La gretta arcata,
In cerca di altro da condividere nella sua vita.
Da nessuna parte.
Tutti gli sembravano strani.
Non avevano corna e non avevano coda
Non sapevano neanche della nostra esistenza.
Mi sbaglio nel credere ad una città dell’oro
Che giace lontano da qui, gridò

E pianse quando lo portarono in una gabbia
La bestia che sa parlare, diceva il cartello.
Le creature gli si avvicinavano e pungolavano il suo corpo
E gli chiedevano di raccontare la sua storia ancora una volta.
Ma presto si annoiarono della loro preda
La bestia che sa parlare?
Sembra un fenomeno da baraccone o una trovata pubblicitaria. Oh No.

Non avevano corna e non avevano coda
Non sapevano neanche della nostra esistenza.
Mi sbaglio nel credere ad una città dell’oro
Che giace lontano da qui, gridò

E ruppe la porta della gabbia per scappare.
Afferrò una creatura per il collo, indicando:
Là, oltre i confini della tua debole immaginazione
Si stagliano le nobili torri della mia città, lucenti d’oro.
Lascia che ti porti lì e ti mostri una storia di vita reale
Lascia che ti mostri altri come me
Perché mai me ne andai?

Non avevano corna e non avevano coda
Non sapevano neanche della nostra esistenza.
Mi sbaglio nel credere ad una città dell’oro
Che giace lontano da qui, gridò

E così ci mettemmo in viaggio con la bestia e le sue corna
E la folle descrizione della sua patria.
Dopo molti giorni di viaggio arrivammo su una vetta
Dove la bestia rimase a guardare intorno ed urlò.
Seguimmo il suo sguardo pensando che forse avremmo visto
Una guglia d’oro – no, un’illusione ottica, ecco tutto,
Ma la bestia era scomparsa ed una voce si udì:

Non avevano corna e non avevano coda
Non sapevano neanche della nostra esistenza.
Mi sbaglio nel credere ad una città dell’oro
Che giace lontano da qui, lui pianse

Ciao amico, benvenuto a casa.

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LEZIONE n°3
17 marzo 2013 ore 1:20

testo:

When you’re asleep they may show you
Aerial views of the ground
Freudian slumber empty of sound

Over the rooftops and houses
Lost as it tries to be seen
Fields of incentive covered with green

Mesmerised children are playing
Meant to be seen but not heard
“Stop me from dreaming!”
“Don’t be absurd!”

“Well if we can help you we will
You’re looking tired and ill
As I count backwards
Your eyes become heavier still
Sleep, won’t you allow yourself fall ?
Nothing can hurt you at all
With your consent
I can experiment further still”

Madrigal music is playing
Voices can faintly be heard
“Please leave this patient undisturbed”

Sentenced to drift far away now
Nothing is quite what it seems
Sometimes entangled in your own dreams

“Well, if we can help you we will
Soon as you’re tired and ill
With your consent
We can experiment further still

Well, thanks to our kindness and skill
You’ll have no trouble until
You catch your breath
And the nurse will present you the bill”

traduzione:

Intrappolato
di Hackett/Banks ©1975 (Entangled)
Quando sei addormentato possono mostrarti
Visioni immaginarie della terra
Sonno Freudiano privo di rumore
Sopra i tetti e le case,
Persi come se cercassero di farsi vedere
Campi di incitamento coperti di verde

Bambini incantati stanno giocando
Destinati ad essere visti ma non sentiti
“Ferma questo mio sogno!”
“Non essere assurdo!”

“Bene, se potremo aiutarti, lo faremo,
Sembri stanco e malato
Non appena inizierò a contare all’indietro I tuoi occhi diventeranno sempre più pesanti.
Dormi, lasciati cadere
Niente può farti del male
Con il tuo consenso
Posso sperimentare sempre di più”

Si sente musica madrigale,
Ed anche delle flebili voci,
“Per favore, non disturbate questo paziente”.

Condannato a dissolversi
Niente è quello che sembra
A volte si rimane intrappolati nei propri sogni

“Bene, se potremo aiutarti, lo faremo.
Presto, perché sembri stanco e malato
Col tuo consenso
Potremo sperimentare sempre di più.

Bene, grazie alla nostra gentilezza e cordialità
Non avrai problemi finché
Prenderai fiato
E l’infermiera ti presenterà il conto!”

tema:il denaro

Definizione accademica del denaro e introduzione alle grammatiche formali

pag 15 cit (La Moneta di Andrea Terzi ed. Il Mulino)
def.1: “la moneta è l’unità di misura del valore dei contratti“.

Mi ricorda questa tiritera la domanda che sentii all’esame di Calcolatori Elettronici presso la facoltà di Automatica (ingegneria).

La domanda era così formulata:

D:
Cosa è un numero?

E il candidato a superare l’esame continuava a esprimere un modo o una rappresentazione ma il professore continuava a dirsi insoddisfatto.

Ve la faccio breve: alla fine dell’esame il candidato chiese dopo avere fatto scrivere il voto con cui superava l’esame .. “professore .. ma quale era la risposta giusta?”

Ed il prof: “il numero è una classe di equivalenza”.

Io che assistevo all’esame e che avevo studiato anche esami fuori dal mio piano di studi come gli esami di “logica formale” non rimasi soddisfatto dalla risposta del professore (era l’assistente in vero) e andai a parlare con la massima autorità presso l’università in campo matematico e mio professore di analisi III (detta complementi di Analisi Matematica) il mitico professor Ossicini (mitico perché si mise a verificare se la mia soluzione del compito di esame scritta in forma parametrica poi dava il numero della soluzione che diceva lui e mi fece i complimenti perché effettivamente avevo trovato un caso generale della soluzione di un integrale).

Gli chiesi .. professore a me non risulta che un numero sia una classe di equivalenza, dove dicesi classe di equivalenza un insieme i cui elementi sono costituiti da una regola detta di equivalenza.

A me risulta che un numero “non è una classe ma la genera”: a me risulta che un numero è un ente matematico astratto in grado, quando è un numero, di generare una classe di equivalenza, ma non di esserlo l’ente stesso, perché il numero agisce come un operatore e non è il risultato della applicazione dell’operazione, ma casomai il risultato è una rappresentazione numerica della applicazione di quell’operatore.

Fu breve il mio caro professore Ossicini: non c’è niente da aggiungere .. hai ragione tu.

Perché questo amarcord?

Perché nella definizione di denaro c’è un errore grosso come una casa: il denaro non è una unità di misura, ma un ente in grado di generare una rappresentazione, una reificazione, laddove vi sia una regola tramite cui è istituito.

Ossia un qualunque concetto primo -essendo primo- non può essere definito da altri concetti più primitivi essendo il concetto primitivo per ipotesi.

In tale caso per evitare le definizioni ricorsive ossia che utilizzano il concetto stesso per definire ciò che dovrebbe prescindere dal concetto stesso, si usa una epistematica.

Dicesi epistematica una tecnica di epistemologia, ossia una tecnica cognitiva, che si estrinseca tramite una procedura.

Quindi

1) si da un nome all’ente

2) si connota l’ente tramite il come l’ente agisce.

Usiamo l’epistematica per definire -ad esempio- l’operatore di somma

1) si da un nome all’ente: “+”
(ma potremmo usare anche un diverso simbolo perché non è essenziale il nome ma come quel nome o simbolo agisce)

2) si connota l’ente tramite il come l’ente agisce, ad esempio:
(in ipotesi di due soli simboli, 0 e 1, quindi in logica binaria)

00+00=000
00+01=001
00+10=010
00+11=011
01+00=001
01+01=010
01+10=011
01+11=100
10+00=010
10+01=011
10+10=100
10+11=101
11+00=011
11+01=100
11+10=101
11+11=110

Quindi si distingue l’operatore di addizione (+) dal come l’addizione si esplica quando l’operatore è applicato.



Analogamente per il denaro

1) si connota l’ente: ad esempio D (come denaro)

2) si connota l’ente tramite il come l’ente agisce.

pg. 15:
def. 2: “è il mezzo D che estingue il debito” vedi la dispensa indicata da Paolo Tumolo

Ossia Sergio deve dare un bene a Giorgio, ad esempio una mucca.

Sergio chiede a Giorgio se al posto della mucca gli può dare un supporto che indichi il valore della mucca tanto che sia convenuto come multiplo di una unità di riferimento presa a campione.

D estingue il debito non ineluttabilmente ma perché esiste un contratto non solo tra Sergio e Giorgio, ma perché esiste una autorità in grado di fare rispettare quel contratto, poiché Giorgio non spenderà quel D in qualunque situazione, ma solo se ci sarà chi accetterà D (grazie ad un terzo, una terza persona) quindi grazie alla autorità che dice che D è il supporto valido agli scambi rispetto a una unità presa a riferimento.

Ergo il denaro è una cosa che non si esaurisce né nella def. 1, e né nella def. 2, ma nel complesso della def. 1 e della def. 2 con la epistematica sopra sottointesa (di tipo “regola” in matematica o “contratto” in economia).

cvd.

tema:il denaro esoterico

Il DENARO esoterico [elementi di base] rispondendo a Mario Rossi:

C’è un ultimo argomento che non abbiamo toccato in questa discussione:

il carattere esoterico, di cryption, ermetico, non esplicito del denaro.

Mi sembra che tu associ al denaro un concetto di linearità e di evidenza fino a chiamarlo “denaro merce”. Non è però così nella maggioranza dei casi. Amava la tua modalità Enrico Mattei che anziché voler essere pagato in denaro voleva essere pagato in natura o in contratti ulteriori per forniture tecnologiche o progettuali e accordi commerciali più vicini al baratto che al supporto denaro. Precisato che si appoggia sul diritto di baratto anche la teoria del danaro come “buono di sconto sulle merci” che alcune aziende danno per fidelizzare i clienti a cui applicano condizioni di minor prezzo se accettano di iscriversi in un circuito in cui possono dare o ricevere questi buoni sconto (e anche altre modalità che ora tralascio rinviando alla teoria detta “circuitista”), passiamo INVECE a verificare le modalità esoteriche del denaro nella stragrande maggioranza dei casi di uso.

Il perché la memoria contrattuale deve avere carattere esoterico è nel diritto alla non falsificazione del supporto che attesta un titolo di proprietà. Se infatti tutti potessero facilmente replicare il denaro si capisce che un contratto non avrebbe più valore se -ad esempio- nel contratto di una casa possono rivendicare più soggetti che la posseggono e non si riesce a capire chi sia il vero proprietario. Così se le persone si potessero stampare facilmente denaro da sé e non si potesse ricostruire che quel denaro è falso, il denaro perderebbe il suo valore legittimo che sarà legittimo se è stato legalmente acquisito (e non per falsificazione).

Sembrano concetti ovvi, ma non lo sono: perché creano lo scenario che con l’avanzare della tecnologia vi deve essere una classe sociale di poche persone a conoscenza di come si possa avere un titolo non replicabile per falsificazione. Per millenni -allora- le tecniche di conio erano a conoscenza solo di una élite, e poi si è passati a sofisticazioni sempre maggiori per impedire che fosse facilmente replicabile. Va da se che oggi si cercano nuove frontiere per i vecchi supporti del denaro (come contratto) affinché tali contratti non siano falsificabili. La nuova frontiera però essendo la frontiera della virtualizzazione completa in banche di dati elettroniche prevede scenari che quasi nessuno ha capito quali siano!

Io -che me ne interesso- dico che questi scenari prevedono una élite di INSIDACABILI e la INSINDACABILITA’ e segretazione degli atti per esempio dei fondi MES e della BCE è per-condizione perché la integrità degli archivi non sia colonizzata da chi avendo gli stessi poteri della classe sacerdotale che monitorizza la moneta possa alterare le basi di dati.

Il cerchio completo raggiunge una sua integrità e impossibilità di contestazione se si raggiunge una moneta mondiale e una élite che sia custode delle informazioni riservate e insindacabili se non nel cerchio ristretto dei “più uguali di Orwell”.

Quella appena descritta -naturalmente- è la patologia verso cui stiamo andando a precipitare come un branco di pecore compresse e spinte da un dirupo, ciascuno con il suo «chip/carta di credito sotto pelle» che inoltre contenga i dati personali e sanitari onde potere avere un controllo completo dell’individuo e anche operare discriminazioni sulla sua collocabilità sociale in base al rischio che sia portatore sano di malattie o di idee potenzialmente pericolose per chi il potere non lo vuole conferito dalla base, ma dal vertice, quindi in modo autoreferenziale e con stile di dominazione.

Quale è lo schema ALTERNATIVO? .. C’è una schema alternativo che funziona? ..

Purtroppo lo schema alternativo -sebbene vi sia- non è ineluttabile, ma dipende dal fatto che “le persone non pensino che saranno _*gli_altri*_ a risolvere i problemi di ciascuno”.

I media per millenni -e in particolare oggi- sono stati usati e sono usati per creare un plagio di massa. Le persone tengono in minimo conto la importanza di sapere i fatti e non sapendoli prendono decisioni sbagliate non perché sono cattivi, ma perché sono IGNORANTI, ossia ignorano, non sanno le cose su cui si pronunciano.

Ad esempio pensano che votare la destra il centro o la sinistra crei condizioni diverse perché ad esempio promettono di non usare il nucleare o l’acqua pubblica. Promettono che la concorrenza sul privato abbasserà i costi delle utenze ed invece realizzano un cartello di monopolio su amici dei loro amici. E così via.

1) Quindi la per-condizione è *saper i fatti*, e non semplicemente perché ci vengono raccontati per carità pelosa, ma perché ce li siamo andati a verificare su più fonti e siamo andati ulteriormente a investigare quelli che risultano poco coerenti tra come venivano presentati nella teoria e poi sottoposti alla verifica sperimentale.

2) La seconda condizione è una rivoluzione copernicana della necessità dell’esoterismo associato al denaro. Se una base di dati è accessibile a tutti nessuno la può falsificare perché chiunque lo faccia sarà una anomalia che facilmente sarà scoperta dalla collettività. Se quindi tutta la generazione di nuova moneta fosse monitorabile non solo nel suo generarla -tramite i titolii pubblici se a debito/oppure con la stampa di denaro se a credito (con i vincoli offerti in fase pre-elettorale, prima del voto che dia il mandato)- ma anche nella tracciabilità di tutte le transazioni economiche e finanziarie conseguenti (e consultabile *on-line*), si saprebbe se qualcuno acquisisce appartamenti “a sua insaputa” come è successo per un ministro del governo Berlusconi.

3) Quindi la moneta deve avere ugualmente una struttura di arbitraggio nella sua conformazione FISIOLOGICA esattamente come un amministratore di condominio deve sapere quanto è il fondo cassa. Ma se lo sanno anche gli altri condomini quanto c’è in cassa e se l’amministratore sta usando il fondo cassa per pagare le bollette anziché andarsene in vacanza a scopo privato -> toglie la possibilità di FRODI.

4) C’è una ultima questione a margine che però non è banale: devono esistere delle basi di dati riservate? e se sì .. QUANDO?

Sono daccordo con le basi di dati riservate nel senso che è assurdo fare studiare -ad esempio- come si realizzano processi di grave delicatezza  ad un ingegnere e poi non andare a interessarsi di che nel fa quel singolo di quelle info.

Lì -la nostra società- già oggi ha un baco grosso come un dinosauro, nel senso che mette a rischio la collettività se ciascuno non possa trovare armonicamente il suo posto.

Quale “protocollo” allora andrebbe abilitato per le info riservate necessariamente perché -ad esempio- attentano alla sicurezza?

Io penso che anche in questi casi è responsabilità politica della struttura delegata che -pur essendone responsabile- proprio perché ne è responsabile -> “ne deve dare conto” tramite un governo democratico sottoposto alla verifica del voto popolare che giudicherà se il programma elettorale che era stato presentato è stato onorato.

Grazie di questa discussione e di chi vorrà aggiungere le sue osservazioni ..

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LEZIONE n°4
18 marzo 2013 ore 1:52

tema:denaro – la teoria circuitista

Pianeta Terra

  • da facebook:http://www.facebook.com/groups/ipgcadmin/permalink/377642412254559/
  • LEZIONI DI STORIA MONETARIA
    di Silvano Borruso
    Se la storia dev’esser maestra di vita, la discussione in corso sul fenomeno dilagante delle valute sociali di scambio, non può portar molto lontano se basata su dati di fatto vaghi o addirittura falsi. Volgiamo quindi lo sguardo indietro di 70 anni, per mettere a fuoco eventi reali che possano aiutare a evitare gli errori del passato.
    Protagonista della nostra storia è il tirolese Michael Unterguggenberger (1884-1936), borgomastro della cittadina austriaca di Wörgl, nodo ferroviario nella provincia del Vorarlberg.
    Era il luglio del 1932. In seguito a una politica globale deflazionista mai dovutamente spiegata e falsamente attribuita al collasso della borsa di New York di tre anni prima, la moneta scarseggiava, le intraprese chiudevano i battenti e infuriava la disoccupazione. La cittadina di poco più di 4000 abitanti e dintorni già contava 1500 disoccupati, che inutilmente si rivolgevano al borgomastro per aiuti che non potevano venire da nessuna parte.
    Però il nostro, ex-meccanico e ferroviere, aveva letto, oltre che Marx e compagnia, anche il loro antidoto: Die Natürliche Wirtschaftsordnung (Nuovo Ordine Economico) di Silvio Gesell (1862-1930). Costui, beffandosi tanto di Marx quanto di Adam Smith, puntava il dito su un disordine strutturale incredibilmente non individuato durante 26 secoli.
    Esiste infatti una contraddizione inerente tra le due funzioni monetarie di intermediarietà negli scambi e porta valori nello spazio e nel tempo, ma sopratutto nello spazio. E’ evidente che denaro negli anfratti di un portafoglio o incettato in un conto di risparmio a lungo termine non viene scambiato e viceversa. Che nessuno prima di lui se ne fosse accorto è un mistero che non tenterò neanche di cominciare a chiarire. Il fatto è che Gesell se ne accorse, come si accorse che questa contraddizione fosse causa storica primaria di crisi economiche e politiche, guerre, rivoluzioni, lotte di classe, povertà nel bel mezzo dell’abbondanza, in breve della questione sociale. Alla fine della Grande Guerra, nel 1918, in una lettera al giornale berlinese Zeitung am Mittag scriveva:
    Nonostante le sacre promesse di tutte le nazioni di bandire la guerra una volta per tutte, nonostante l’urlo delle masse “Mai più guerra”, nonostante le speranze di un futuro migliore, consti quello che dico: se il sistema monetario attuale, basato sull’interesse semplice e composto, rimane operativo, oso predire oggi che non passeranno 25 anni prima che venga un’altra, molto più terribile guerra. Ne vedo lo sviluppo chiaramente. Il grado dell’attuale progresso tecnologico porterà rapidamente a risultati industriali da record. La capitalizzazione sarà rapida nonostante le enormi perdite belliche, e la sovraproduzione abbasserà il tasso di interesse. Il denaro comincerà ad essere accaparrato. L’attività economica diminuirà e un numero crescente di disoccupati vagabonderà per le strade. Come prima, si cercherà di occupare territorio e fabbricare armi per lo scopo, giustificando l’operazione col dovere dare lavoro ai disoccupati. Si formeranno movimenti rivoluzionari selvaggi tra le masse scontente e fiorirà la pianta velenosa dell’estremo nazionalismo. Le nazioni non si capiranno a vicenda e alla fine non potrà che scoppiare un’altra guerra.
    Il borgomastro dal lungo cognome aveva vissuto in semipovertà le crisi del 1907-08 e del 1912-14, durante le quali aveva contratto la tubercolosi che lo avrebbe portato alla tomba a 52 anni. Però conosceva il rimedio, e si mise all’opera.
    Dopo un paziente lavoro di avvicinamento e di convinzione presso piccoli impresari, negozianti e professionisti di Wörgl, il 5 luglio lesse ad alta voce il suo programma di soccorso per ristrettezze economiche:
    La causa principale del barcollo dell’economia è la bassa velocità di circolazione della moneta. Come intermediaria di scambi, la moneta progressivamente sparisce dalle mani dei lavoratori. Filtra invece negli alvei dove scorre l’interesse, finendo con l’accumularsi nelle mani di pochi, che non la riversano sul mercato per acquistarvi beni e servizi. La trattengono invece per specularvi su.
    Il municipio emise quindi la sua moneta. La chiamò Bestätigter Arbeitswerte o Certificati di Lavoro con un valore alla pari con lo scellino ufficiale, ma con una differenza capitale: ogni certificato per 1, 5 e 10 scellini, pur mantenendo un potere d’acquisto stabile, scadeva dopo un mese dalla data di emissione, a meno di non rinnovarne la validità applicandogli su un francobollo del valore dell’1% sul nominale, acquistabile in municipio. Questo, da parte sua, avrebbe accettato i certificati in pagamento di imposte.
    Chi non voleva spendere, poteva mantenere il valore dei suoi certificati depositandoli in banca, a 0% interesse. Al contrario, la banca non vedeva l’ora di sbarazzarsene per non dover pagare la tassa di magazzinaggio. E se ne sbarazzava o prestando a chi voleva investire o pagando salari e servizi.
    Chi poi voleva cambiare certificati in scellini ufficiali poteva farlo in qualsiasi momento, con uno sconto del 5% sul valore nominale. Così non si trattava di moneta “alternativa”, ma “complementare”. Nessuno era obbligato ad accettarla, neanche lo scassinatore che nottetempo trafugò moneta ufficiale lasciando intatti i certificati trovati nell’abitazione dove era penetrato.
    In tutto, il municipio fece stampare biglietti per un valore di 32 000 scellini, ma in pratica ne usò meno di un quarto. La circolazione raggiunse una media di 5300 scellini, cioè un irrisorio due scellini o meno a persona, che però procurarono lavoro, redditi e profitti ai cittadini di Wörgl più di quanto facessero i 150 scellini a persona emessi dalla Banca Nazionale. Come aveva predetto Gesell, la velocità di circolazione era l’importante: cambiando mani circa 500 volte in 14 mesi, contro le 6-8 volte della moneta nazionale, i 5 000 scellini di certificati di Wörgl fecero muovere beni e servizi per ben due milioni e mezzo di scellini. Il municipio, con le casse continuamente riempite da un lato e svuotate dall’altro, construì un ponte sul fiume Inn, asfaltò quattro strade, rinnovò le fognature e le installazioni elettriche, e si permise anche di costruire un trampolino per salto con sci. Per avere un’idea del potere di acquisto, basta sapere che lo stipendio del borgomastro era in quella data di 1 800 scellini mensili.
    Al principio alcuni ridevano, altri gridavano alla frode o sospettavano contraffazione. Ma vedendo che i prezzi non aumentavano, che la prosperità cresceva e che le tasse venivano pagate in anticipo e immediatamente spese per lavori e servizi pubblici, i ghigni si trasformarono ben presto in espressioni di stupore e i lazzi in voglia di imitazione. La vicina Kitzbühel, famosa stazione sciistica, aveva prima cominciato ad accettare i certificati di Wörgl, e il 1 gennaio 1933 emesso 3 000 scellini di certificati suoi propri. Circa 300 000 cittadini della provincia non vedevano l’ora di estenderne l’esperimento.
    Però Mammona non dormiva. Unterguggenberger non aveva usato il nome “certificato” per niente: sapeva che se si fosse azzardato a chiamarli “moneta” sarebbe incorso nelle ire della Banca Nazionale l’indomani stesso.
    Nel frattempo Wörgl era diventata il centro di pellegrinaggi da parte di macroeconomisti di tutte le tendenze e colori. Tutti volevano vedere “il miracolo” della prosperità locale che sfidava la miseria e disoccupazione globali.
    Il 19 agosto del 1932 il Dott. Rintelen, membro del Governo, riceveva una delegazione capitanata dal borgomastro. Durante l’incontro dovette ammettere che la Banca Nazionale aveva ridotto l’emissione di moneta da una media di 1 067 milioni di scellini nel 1928 a una di 872 nel 1933. E chiaramente vide che i certificati facevano senso e che non c’era ragione per interrompere l’esperimento.
    Mammona però aveva i suoi “scienziati” alla Banca Nazionale, intenti a “provare” che l’esperimento doveva essere proibito. Ecco le ragioni “scientifiche” della proibizione:
    Benchè l’emissione di certificati di lavoro sembri avallata al 100% da una quantità equivalente di moneta ufficiale austriaca, le autorità sovrintendenti, cominciando dall’area amministrativa di Kufstein fino all’ufficio governativo del Tirolo, non devono permettersi di sentirsi soddisfatte. La cittadina di Wörgl ha ecceduto i suoi poteri, dato che il diritto di emettere moneta in Austria è privilegio esclusivo della Banca Nazionale, come per art. 122 del suo statuto. Wörgl ha violato quella legge.
    La proibizione entrò in forza il 15 settembre 1933, però Wörgl appellò. Il 15 novembre il caso raggiunse la Corte Suprema, che manco a dirlo cassò l’appello mettendo così fine all’esperimento.
    La storia di Wörgl è nota nei suoi particolari grazie a Fritz Schwartz, testimonio oculare che ne scrisse i particolari in un libro pubblicato nel 1951. Tre anni prima un esperimento meno noto, però non meno riuscito, aveva avuto luogo a Schwanenberg, in Germania. Un certo Dr Hebecker, padrone di una miniera di carbone, stava per chiudere i battenti. Disse ai suoi impiegati che aveva carbone, ma non denaro. Sarebbero stati disposti ad accettare il 90% del salario in moneta propria chiamata Wära e redimibile in carbone? Non c’era tanta scelta. Anche il Wära aveva una sua tassa di magazzinaggio che ne favoriva la circolazione rapida, ma purtroppo non ebbe un cronista come Schwartz. Quello che si sa è che Mammona, nelle vesti del Cancelliere Heinrich Brüning (1885-1970) non perdette tempo a cassare Schwanenberg e a passare decreti-legge di emergenza che ancora oggi proibiscono l’emissione di qualsiasi moneta non ufficiale.
    Tornarono la disoccupazione, la miseria e la fame. Nelle Bierhallen bavaresi un oscuro immigrante austriaco cominciava a farsi notare. Si chiamava Adolf Hitler. E’ impossibile affermare -o negare- che il secondo conflitto mondiale sarebbe stato evitato solo con il permettere la continuazione di Schwanenberg and Wörgl. Il dato di fatto è che furono i voti dei disoccupati a portare Hitler al potere.
    Non si creda che Mammona fosse all’erta solo nei due luoghi descritti. Il 24 maggio del 1933 Unterguggenberger aveva tenuto una conferenza davanti a 1000 persone in Winterthur, nella superdemocratica Svizzera. Per il 3 settembre l’Associazione per una Economia Libera lo aveva invitato a ripeterla, ma ecco che Mammona, nella veste del Procuratore di Stato, gli negò il visto di entrata. Meraviglie della libertà di espressione!
    Lezioni per il presente
    Tutta l’informazione di cui sopra sarebbe rimasta sepolta in libri e riviste più o meno ammuffiti se il miracolo dell’Internet non l’avesse portata all’aria libera davanti a milioni di ricettori, e per di più in tempo reale. E’ un dato di fatto che l’interesse per le valute sociali è ormai globale, e inarrestabile. E’ importante quindi avere idee chiare circa le ragioni dei successi e dei fallimenti del passato.
    I successi dei due esperimenti sono innegabili, ed è inutile ripeterli. Sono quattro le ragioni per il loro fallimento.
    La ragione prima del fallimento fu l’ostilità aperta di Mammona, sulla quale vale la pena soffermarsi. La Grande Guerra aveva tolto tutte le illusioni che potessero esser rimaste circa il sistema aureo, col suo preteso collegamento tra la moneta e i metalli preziosi. Mammona forzò il ritorno al sistema aureo nel 1925, causando il grande sciopero generale del 1926 e l’abbandono del sistema da parte della Gran Bretagna, seguita da un paese dopo l’altro.
    Come Gesell aveva predetto per fine e per segno, era questione di tempo prima che scoppiasse un’altra guerra, e così fu.
    A Bretton Woods si arrivò dopo lunghe trattative a un accordo, che non fece che sostituire il dollaro USA all’oro, forzandone l’uso come valuta di riserva. Per evitare una nuova crisi, John Maynard Keynes (1883-1946) escogitò il sistema di spesa deficitaria come stimolante dell’economia. A breve termine la cosa funzionò, ma c’era già chi gli chiedeva cosa sarebbe successo a lungo termine. Da buon economista, Keynes rispose evasivamente: “A lungo termine saremo tutti morti”. Certo. Però a 60 anni di distanza non c’è bisogno di esser un genio per accorgersi del danno enorme che la svalutazione furtiva della moneta continua a causare: il dollaro USA compra oggi quello che compravano 10 centesimi mezzo secolo fa, e il franco svizzero, che si vanta di essere la moneta più stabile del mondo, compra quello che compravano 20 centesimi.
    E’ vero che de mortuis nil nisi bonum, però è difficile esonerare l’uomo col pretenderne l’ignoranza. I lettori possono servirsi dei seguenti due dati di fatto.
    1. Keynes aveva letto Gesell, tanto da citarlo nella sua Teoria Generale come segue: “Il futuro apprenderà più dallo spirito di Gesell che da quello di Marx”. Non si sa se a Bretton Woods ne avesse proposto anche la teoria o no.
    2. Keynes otteneva un reddito personale non disprezzabile con la speculazione. Lo faceva prima di colazione, con un paio di telefonate ai suoi agenti di cambio.
    Nonostante ciò, ha avuto il merito di prolungare l’intervallo tra una crisi e l’altra da 20-25 a 60-? anni. Siamo quindi al lumicino, e sembra urgente entrare in azione.
    Mammona ebbe ragione su Hebecker e Unterguggenberger semplicemente perchè non esisteva Internet. Oggi basterebbe che le forze esistenti in favore delle valute sociali attuino contemporaneamente, senza neanche bisogno di farlo in maniera uniforme, per sconfiggere Mammona riducendolo da padrone a servo dell’economia.
    La seconda ragione del fallimento fu (meglio, sarebbe stata) l’1% mensile di commissione di magazzinaggio, ammontante al 12% annuale. Gesell aveva proposto un 5,2% annuale, cioè l’uno per mille per settimana. Gli uomini d’affari di Wörgl accettarono la cifra a malincuore proprio perchè non esisteva un’alternativa. Il fattore critico è il giusto mezzo tra il rigetto completo, che occorrerebbe con una percentuale di poco più del 12%, e la tentazione di accaparrare, che occorrerebbe con una percentuale di meno del 3%. Qui sono opportune due considerazioni.
    Una: l’imposta di magazzinaggio è caratteristica essenziale per il successo di una valuta sociale. Dove questa non si è applicata, il sistema ha funzionato a termine corto, per illanguidirsi e morire a lungo termine.
    Due: il fallimento del sistema fu clamoroso negli Stati Uniti, colà esportato dall’insigne (?) economista Prof. Irving Fisher (1867-1947). Costui propose un mostruoso 2% per settimana, o 104% annuale. Il rigetto fu quindi istantaneo e totale. Se lo fece per ignoranza o apposta per gettar discredito sul sistema non ci è dato saperlo. Ciò che si sa è che il presidente Roosevelt non tardò molto a seguire la scia di Brüning nel proibire valute sociali anche negli USA.
    La terza ragione fu l’aver fissato il valore dei certificati a quello dello scellino ufficiale. Perchè una moneta abbia potere d’acquisto costante, è necessario che abbia anche misura di valore costante. I certificati di Wörgl non l’avevano. Questo valore potrebbe essere quello del potere d’acquisto conosciuto di una certa moneta nel tempo (il dollaro del 1970 ecc.) o un indice di prezzi di un certo numero di prodotti base o di oggetti di prima necessità, ecc. Il che vuol dire che una data valuta sociale vedrebbe la moneta ufficiale progressivamente svalutarsi rispetto ad essa: gradualmente in tempi ordinari, catastroficamente in tempo di crisi.
    La quarta e ultima ragione fu il tempo di attuazione. Il luglio del 1932 era già tardi. La disoccupazione scese, ma non del 100%. Le piccole industrie già chiuse non riaprirono: solo quelle che erano ancora aperte ebbero nuove prospettive di vita, ridando lavoro al 25% dei disoccupati. Ecco perchè sarebbe bene non aspettare il collasso del sistema prima di varare un progetto di valuta sociale.
    In fine si dica una volta per tutte che la ragione ultima -e centrale- per progetti di questo tipo è risolvere la questione sociale con uno strumento pacifico e alla portata del popolo senza interventi burocratici di alcun tipo. E’ questione di mettere la fionda di David nelle mani di chi può capire. Chi vivrà, vedrà.

    ______________________
    Bibliografia
    Bernard Lietaer: The Future of Money. Century, London 2001
    Margrit Kennedy: Inflation and Debt Free Money, 1995

    Cenni biografici dell’autore
    Nato a Palermo nel 1935.
    Laureato in Scienze Agrarie nell’Università di Catania nel 1957.
    Dal 1960 risiede in Kenya, dove insegna lingua, etica/religione e scienze
    Pubblicazioni:
    The Art of Total Living, Paulines Publications Africa 1996
    The Art of Thinking, 1998
    El Evolucionismo en Apuros, Criterio Libros, Madrid 2001
    Pena de Muerte, 2002
    Traduzioni
    St Augustine’s De Ordine, Consolata Institute of Philosophy, Nairobi 1997
    Aquinas’ Entity and Essence, 1997
    St Augustine’s The Confessions, Paulines Publications Africa 2002
    Silvano Borruso
    silbor@strathmore.ac.ke
    20 giugno 2002

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      • Lino Cibernetico Tufano

        Ho trovato senz’altro interessante l’articolo. Ed è senz’altro vero che aumentare artificialmente la circolazione monetaria crea un aumento della produzione dei beni e servizi, mentre la concentrazione e uscita dal circuito degli scambi crea politiche recessive e di monopolio e di cartello.
        C’è però da dire che tali tecniche oltre che creare una sorta di nevrastenia economica in cui i soldi non possono essere fatti stazionare per un intervallo comunque lungo, non garantiscono una serenità degli scambi da una valutazione sia di reale convenienza e sia di proteggere dal mito della crescita illimitata, quindi non accedono al concetto di eco-sistema.
        E’ infatti noto che il problema del nostro pianeta non è il problema -anche esso artificiale- della depressione economica, che è stato indotta da una induzione di minore quantità di denaro circolante, ma dal suo opposto.
        E’ proprio la consapevolezza che sia la tecnologia che una accorta politica di investimenti avrebbe presto esaurito le risorse del pianeta a spingere l’alta finanza a creare una recessione per ragioni artificiali che miravano a una crisi voluta e quindi a portare in difficoltà il 99% che altrimenti avrebbe esaurito le risorse.
        Ho scritto in un altro articolo che si può riassumere tutto ciò nell’uso della politica di induzione della crisi come mezzo di “controllo demografico”, e se non è stato fatto scientemente è senz’altro sotto gli occhi di tutti che aumentare le tasse e imporre pareggio di bilancio e quindi minore liquidità nel sistema → impone recessione.
        Non ci tragga inoltre in inganno la liquidità di 16 mila miliardi di dollari dati dalla Fed e dei 500 miliardi di euro dati dalla BCE(*2): quei denari saranno tirati fuori dal sistema delle banche solo per la politica dei saldi in concomitanza dei default degli stati, come nel caso della Grecia, in cui a 4 soldi sarà possibile acquistare ciò che gli stati “privatizzano” per potere finanziare il pagamento del loro debito pubblico che le banche centrali non coprono più grazie alle leggi introdotte da una politica corrotta all’uopo.
        Ma torniamo allora alla teoria dei controlli applicata ad un sistema economico che sia un ecosistema come il pianeta è stato, è, e sarà un ecosistema se avrà un futuro.
        Se il sistema non producesse abbastanza per la alimentazione e i servizi di coloro che ci vivono siamo in un deficit di capacità di provvedere alla sua sussistenza. Se la moneta fosse troppo velocizzata con le tecniche indicate nell’articolo o con il fiat money (sia con il vecchio sistema della stampa di titoli sovrani però garantiti dalle banche centrali come pagatori di ultima istanza o con la stampa diretta) rischieremmo una crescita che esaurisca le risorse del pianeta e quindi si avrebbe un fallimento del task del sopravvivere per congestione degli spazi limitati con politiche di crescita illimitata. Necessita quindi un sistema che sia un ecosistema e quindi una architettura neuronale(*1), in cui tutte le transazioni siano tracciabili perché lecite e nessuno possa assumere posizioni dominanti, ma diverse competenze e responsabilità associate alle diverse competenze.(*1)nota:architettura neuronale è l’unica architettura che risolve il problema della teoria dei controlli “chi controlla il controllore?”.
        Infatti ogni singolo controllore avrebbe necessità di altri sopra di lui per l’ulteriore controllo, ma l’azione andrebbe iterata all’infinito, rendendo il problema irrisolubile.
        Viceversa in un controllo distruibuito (in modo neuronale e quindi secondo una architettura a rete, come internet) in cui tutti -potenzialmente- controllano tutti, allora, ogni nodo è sindacabile e anche le stesse strutture di controllo -deputate ufficialmente- sarebbero potenzialmente esposte ad un sindacato, poiché tutti dispongono dell’accesso a tutte le basi di dati per le verifiche, creando una induzione ad un rispetto dell’osservare le leggi che normano il sistema, salvo correre il rischio di essere scoperti e destituiti dalla funzione che non si è svolta correttamente.
        (*2) aggiornamento al 18.09.2012: attualmente la BCE ha erogato 1000 miliardi di euro alle banche area UE, garantite da obbligazioni dello stato di appartenenza: ciò significa che se le banche italiane non restituiranno il prestito a 3 anni erogato all’1% di tasso di interesse, allora dovrà provvedere l’Italia emettendo titoli di stato che aumenteranno il debito pubblico. E quindi siamo noi i garanti dei debiti delle banche.

In un sistema siffatto le stesse società di revisione dei bilanci -ad esempio- sono indotte a svolgere il loro operato senza frodi perché sono potenzialmente sindacabili da tutti perché tutte le pezze di appoggio sono disponibili on line. Necessita quindi che il flusso sanguigno nel corpus sociale del sistema non sia né troppo veloce e né troppo lento, ma alla esatta velocità di non creare né deficit e né eccessi. Ogni prodotto non sia poi un rifiuto, ma una risorsa in un ciclo in cui il concetto di rifiuto e di aumento all’infinito della produzione sia una follia del passato e non più del futuro.
1/2
http://www.youtube.com/watch?v=K75hq-ZIs_A
2/2
http://www.youtube.com/watch?v=1PWZgLRCxQs

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LEZIONE n°5
18 marzo 2013 ore 14:16

tema:denaro – l’euro è una nuova arma di distruzione di massa?

http://memmt.info/site/7-la-storia-delleconomia-che-ti-da-da-mangiare-spiegata-a-lollo-del-mio-bar/

Ho messo il link precedente, perché va dato merito al giornalista Paolo Barnard di avere portato in Italia lo studio della Modern Money Theory.

Va precisato però che tra una esposizione divulgativa e una esposizione scientifica c’è un gap, ossia una distanza.

Non serve alla scienza la autorevolezza della persona che asserisce una tesi, ma la ripetibilità della tesi stessa da chiunque si proponga di verificare la tesi stessa sperimentando nella praxis, con un esperimento reale la teoria.

Mi è utile la spiegazione a Lollo al link sopra indicato perché vi è molto di vero in quella paginetta. In particolare quando si dice che ciò che successe in Germania ci è stato raccontato in modo distorto.

Quale è la tesi di Barnard?

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cit on
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Allora cosa accadde veramente durante la Repubblica tedesca di Weimar facendola semplice e chiara? La Germania aveva perso la prima guerra mondiale, e col famoso trattato di Versailles i vincitori decisero che doveva pagare i danni di guerra. Ok, giusto. Ma ciò che fu sbagliato fu che essi costrinsero Berlino a pagare troppo e troppo in fretta. E cosa fece il governo tedesco? Si mise disperatamente a produrre cose da esportare per guadagnare abbastanza (soprattutto oro) da ripagare quei debiti colossali. Poi accadde che Francia e Belgio si presero una delle regioni più produttive di tutta la Germania, la Ruhr.

Allora Lollo, tu che ora sei quasi laureato in economia, sai che l’inflazione viene soprattutto quando in un Paese ci sono troppi soldi in giro e troppi POCHI prodotti da comprare, ok? Abbiamo appena detto che la Germania era costretta ad esportare una montagna di prodotti per pagare i debiti; che la super produttiva Ruhr era stata presa dai vincitori. Cioè: in Germania i prodotti disponibili per il consumo interno diventarono sempre più scarsi. Ok. Tieni conto anche che il governo comunque si prendeva una parte di produzione, per il suo funzionamento. Risultato? Troppi prodotti furono risucchiati da questi fattori, e alla gente rimaneva poco da comprare. Il governo poi, per non esasperare i tedeschi già umiliati dalle riparazioni di guerra, non volle tagliare gli stipendi o tassare quanto era necessario per contenere l’inflazione, e quindi stampava marchi per questo motivo. Dunque, in Germania in quel periodo i prodotti scarseggiavano; la gente prendeva lo stipendio, e lo Stato pure, nel senso che si stampava i soldi per le sue necessità. Così fu che governo e gente di trovarono a competere l’uno contro l’altro per comprarsi toppi pochi prodotti disponibili, e fu inflazione, disastrosa.

Come vedi Lollino mio, anzi, Lollone mio visto che sei 2 metri per 120 chili, la storia non fu così banale come la descrivono gli economisti falsari di moda oggi. Weimar e l’Iper-inflazione ci furono perché c’erano diverse e precise condizioni estreme e di proporzioni storiche, che è un po’ difficilino che si riproducano oggi in Italia, eh? Non ti sembra?

Fra l’altro, e qui introduco il prossimo capitolone di questa storia che ti piace tanto, ci fu un grandissimo economista inglese di quel tempo che aveva già previsto tutto per Weimar, e che disse prima di tutti che le impossibili riparazioni di guerra imposte alla Germania non solo avrebbero creato Iper-inflazione, ma anche altri effetti spiacevoli… cazzo, Hitler! Guarda che quel pittore fallito di Adolf Hitler non sarebbe mai giunto al potere se non ci fosse stata la catastrofe di Weimar. Comunque, quell’economista che l’aveva vista lunga era un certo John Maynard Keynes…

Come “ecchiccazzoè??” Lolloooooooooooo……

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cit off
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Ecco ora abbiamo una fonte autorevole (Paolo Barnard) che asserisce che tutti i mali della Germania non dipendevano dalla eccessiva stampa di denaro, ma dal fatto che la nazione era in ginocchio: scarsa capacità di produrre, che in definitiva necessitava la “crescita”.

Una domanda banale andrebbe fatta: come fece poi la Germania a divenire una potenza economica e militare sotto la direzione di Adolf Hitler?

Non sarà che alcune informazioni ci sono state tenute nascoste e anzi sono state occultate agli occhi persino di coloro che studiano economia all’università e solo dei ricercatori indipendenti possono essere in grado di fare gli archeologi delle info che riguardano l’economia perché in tali info c’è una concentrazione di potere molto critica a chi detiene il potere?

Bene, senza mitologia esaminiamo il testo al link seguente e poi verifichiamo se le info lì contenute rispondono a ciò che anticipavamo:

http://www.altrainformazione.it/wp/la-fonte-del-potere-2/signoraggio-la-linfa-vitale-dei-poteri-forti/hitler-imito-il-sistema-monetario-di-lincoln/

Come si legge mancano delle pagine della storia dalla spiegazione di Hitler: le pagine che riguardano Abramo Lincoln e delle tecniche della moneta a credito che in USA si chiamavano green backs.

Sostanzialmente però il problema principale è che lo stato o la confederazione di stati (come negli USA) deve avere la “sovranità monetaria”.

In tale situazione la gestione della sovranità monetaria deve puntare a che la moneta ex novo vada ad investimenti produttivi.

Ciò rilancerà la ricchezza in modo diffuso e la iniziale svalutazione del valore della massa monetaria complessiva, sia v(t) ad indicare la variazione di valore nel tempo, non solo recupererà la svalutazione causata dalla introduzione di una aliquota di ex novo, ma addirittura supererà il valore precedente alla emissione poiché gli investimenti e se gli investimenti siano realmente produttivi, esattamente come una attività imprenditoriale può produrre utile anche se parte da un prestito bancario.

Ma allora perché non si deroga al patto di “pareggio di bilancio” imposto dalla BCE all’Italia? .. e non si sblocca la possibilità di stampare maggiori titoli pubblici di quelli già in scadenza al fine del rilancio della economia?

Perché lo scopo è esattamente contrario alla crescita, cioé lo scopo è la distruzione del sud Europa, con la stessa ricetta applicata in Grecia, in Spagna, e oggi a Cipro come in tutti i paesi meno industrializzati del sud Europa.

C’è una possibilità di creare uno sviluppo sostenibile?

Sì, e passa sul ripristino di un organismo di controllo democratico sulla BCE (Banca Centrale Europea, sotto il ministero del tesoro degli Stati Uniti di Europa) oppure sulla uscita dall’euro che si rivela in mancanza di una struttura democratica di controllo .. una nuova arma di distruzione di massa.

Una ultima nota: non è possibile una crescita illimitata. Necessita una attività di monitoraggio e controllo detto feedback nella teoria dei controlli del matematico Lyapunov. In tale maniera la crescita è solo uno degli ingredienti da usare ma non sempre, poiché dipende -la dinamica- dallo status del sistema.

Faccio l’esempio del vivaio di alberi: quanti alberi vanno su 100 metri quadrati?

1) dipende dal tipo di alberi.

2) dipende dalla crescita degli alberi

3) dipende dal fatto se gli alberi hanno esaurito la spazio disponibile oltre il quale c’è saturazione dello spazio disponibile.

Quindi al benessere degli alberi non serve sempre la crescita ma va miscelata con decrescita e stabilità a secondo delle condizioni dell’input e dello stato del sistema. (vedere la teoria degli eco-sistemi del premio nobel Vandana Shiva e la matematica di Lyapunov).

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LEZIONE n°6
18 marzo 2013 ore 23:38

tema:

Civiltà in crisi. Atto 1

(di Shirin Chehayed)
http://www.you-ng.it/blog/5492-civilt%C3%A0-in-crisi.html

indice:
00:00-01:00 min, discorso di Beppe Grillo: discorso all’Umanità

01:00-02:00 min, Romano Prodi: sulle maggioranze qualificate

02:00-02:10 min, Pier Paolo Pasolini: “il vero fascismo è la società dei consumi”

02:10-02:45 min, Biagi intervista Andreotti: “Biagi: conseguenze del potere? Andreotti: opportunità di fare cose utili”

02:45-03:17 min, Pasolini: “nulla è più anarchico del potere, non vi è niente di più feroce della banalissima televisione”

03:17-05:30 min, Beneamino Andreatta: sul perdere la sovranità monetaria sulla lira italinana

05:30-08:10 min, Milena Gabanelli: su Monti e la Commissione Trilaterale (anni 1970)

08:10- 09:53 min, divisione tra banche di risparmio e di investimento
http://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act

09:53- 09:57 min, Mario Draghi sulla unificazione monetaria dell’euro: il processo deve essere percepito come credibile, irreversibile, strutturale.

09:57-10:18 min, Mario Monti sulla sua entrata in campo

10:18-11:25 min, Ascanio Celestini sui cittadini schiavi

11:25-13:13 min, Paragone intervista Bagnai (economista) cenni di come funziona la truffa dell’euro

13:13-14.26 min, intervista a Bersani sulla politica monetaria dell’euro in cui non segnala alcuna anomalia, ma ribadisce che serve “più Europa” senza spiegare quali sarebbero i controlli democratici sull’euro.

14:26-15:29 min, Ascanio Celestini sulla manovra economica denominata “CAZZI VOSTRI”

15:29-15:35 min, Fassina, responsabile economia del PD che mostra di avere capito come per cercare di rimanere competitivi “non potendo svalutare la moneta si svaluta il lavoro”

15:35-17:17 min, Romano Prodi spiega le promesse che giustificavano i sacrifici per entrare nell’euro: benessere per tutti, facilità di scambi commerciali, solidarietà, minori costi dei servizi grazie alla maggiore concorrenza poi rivelatisi promesse infondate che hanno visto vendere tutti i beni pubblici e agire politiche di cartello.

17:17-18:33 min, Beppe Grillo continua il discorso all’Umanità

18:33-, Nigel Farage al parlamento europeo, organismo che non ha poteri decisionali sulla comunità europea, come dovrebbe essere per un reale parlamento che insediasse un reale governo: critica l’euro dicendo che è un “fallimento” e che sono state fatte pressioni sul governo greco nel 2011 perché non si tenesse il referendum sulla uscita dall’euro.
http://www.corriere.it/economia/11_novembre_03/g20-grecia-euro_412f53d6-05f0-11e1-a74a-dac8530a33df.shtml
http://it.wikipedia.org/wiki/Nigel_Farage

20:53-21:41 min, Sandro Pertini: domanda .. “rispetta i fascisti?”

21.41-22:11 min, Messora e Fassina sul tema di come vada gestita la crisi

22:1-23:00 min, l’economista Napoleoni sul Movimento 5 Stelle che si proporrebbe un ritorno allo stato sociale e non il liberismo. (più stato e meno potere ai privati?)

23:00-23:40 min, intervista a Bettino Craxi sui trattati europei e l’architettura dell’euro dopo la sua fuga in Africa. Afferma che i trattati europei andavano “ri-negoziati”.

23:40-24:15 min, l’economista Kelton su la impossibilità del libero mercato di autoregolarsi.

24:15-24:47 min, Beppe Grillo sulla posizione del M5S in riferimento al debito pubblico dell’Italia. E’ intezione del M5S -secondo Beppe Grillo- di “ridiscutere tutte le cose che hanno deciso loro (i trattati)”

24:47-24:50 min, “NOI VOGLIAMO LA NOSTRA SOVRANITA’ MONETARIA, alimentare, una banca di stato! .. non si può fare la stessa politica economica quando le condizioni tra gli stati non sono omegenee, de facto -allora- devi svendere i beni pubblici per finanziare il debito pubblico (quando non sarebbe necessario se ci fosse la sovranità monetaria)”

26:18-30:04 min, Kelton spiega come propone la teoria MMT (Modern Money Theory, che è una teoria che riprende il lavoro di Keyness)

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LEZIONE n°7
19 marzo 2013 ore 1:25

tema:

Civiltà in crisi: Gli eterodossi. Atto 2

(di Shirin Chehayed)

Nel secondo atto di questo documentario artigianale che sto mettendo in piedi ho cercato di mostrare le voci eterodosse (quelle consapevoli della reale natura dei problemi che stiamo vivendo) e le proposte operative che l’Italia potrebbe adottare per riprendersi la democrazia e creare una piena occupazione per uscire dalla crisi. Se solo gli italiani sapessero che esistono soluzioni diverse da quelle che ci vengono propinate magari potrebbe rendersi conto che sta impiegando tanta energia nell’alimentare un sistema malato.
Purtroppo sono pochi coloro che investono mezz’ora per ragionare, perché a una sana riflessione, mirata a trovare soluzioni concrete per il bene comune, si preferisce la ferocia dell’arena politica.
Comunque buona visione.

“La MMT vi chiede di premere un interruttore e di vedere le cose in modo differente.”
(Stephanie Kelton, economista della Modern Money Theory).

LEZIONE n°8
19 marzo 2013 ore 16:21

tema:

la Modern Money Theory

Ho ospitato i due video di Shirin, qui sopra, perché ritengo che è un lavoro di grande interesse la ricostruzione dei fatti.

Ma va sottolineato che la scienza e quindi anche la *collective_intelligence* non può accontentarsi di raccontare i fatti, ma deve essere in grado di costruire dei modelli in grado di anticipare i fatti futuri.

Nella scienza l’esame dei fatti si chiama ANALISI, (*) mentre la capacità predittiva si chiama SINTESI, o progetto.

(*) ed una analisi è tanto meglio fatta se ricostruisce non solo la maggior parte dei fatti che riguardano una dinamica, ma anche i legami tra i vari fatti, in una opera di scomposizione.

Per meglio esprimere la diversità tra queste due tipologie voglio fare un altro esempio:

Un bambino può avere capacità di smontare nelle parti componenti un giocattolo, ad esempio una bicicletta. Questa attività è una attività di ANALISI, che passa per la scomposizione dell’oggetto in tutte le parti componenti.

La attività di sapere rimettere insieme l’oggetto che era stato smontato è la SINTESI.

Nella realtà può succedere che la sintesi non sia solo la memoria di come era organizzato l’oggetto (collezioni di sottoparti) prima di smontarlo, ma di costruire NUOVI oggetti che non erano mai esistiti come funzionalità a loro assegnata da chi li ha progettati ex novo.

Naturalmente per fare ciò è inutile re-inventarsi la ruota se la ruota è già stata inventata! .. e quindi è utile conoscere la storia del pensiero scientifico e poggiarsi “sulle spalle di giganti” come è un detto celebre.

Ma ci si può chiedere, come nel caso monetario, se già i presupposti dei problemi attuali siano già noti, oppure no.

Bene, in realtà la MMT (Modern Money Theory) riprende i lavori di Keynes che basava la sua teoria sul fatto che è possibile immettere nuova moneta e finanziare lo sviluppo anche in presenza di debito pubblico.

Come era possibile?

Prendiamo un singolo soggetto: è difficile che una persona in difficoltà economiche possa avere un prestito. Ma se trovasse un giacimento di petrolio o una miniera d’oro?

Supponiamo che gli manchi un finanziamento per la estrazione petrolifera o la estrazione del metallo aurifero .. perché una banca o un amico non dovrebbe prestargli i soldi per realizzare l’impresa che si rivelerà senzaltro un buon investimento?

Ecco, questa era l’idea base di Keynes che è rivisitata e arricchita con altri strumenti di monitoraggio dei macro-parametri economici dalla MMT.

La MMT stessa -che anche io convengo funzionare in condizioni stazionarie- ha però un problema relativo al fattore di scala.

Può un sistema fisico continuare a crescere in presenza di risorse limitate?

Per chi come me viene dallo studio della teoria dei sistemi la risposta è semplice: no, un sistema fisico non può avere una crescita infinita poiché esaurirà le risorse e si porterà in una dinamica di saturazione che non sarà più lineare e stazionaria.

Cosa fare allora?

La dinamica MMT ha un valore intrinseco fondamentale: ci insegna come fare crescere un sistema economico in condizioni di crisi, oppure farlo decrescere proprio grazie al fare mancare la liquidità monetaria.

Ci descrive come è stata scientemente innescata la crisi attuale che non è frutto di scelte sbagliate, ma di volute scelte di impoverire i popoli del sud Europa perché era questo che si voleva fare da parte di chi ha agito per imporre una politica dei tagli e di collasso della spesa per investimenti produttivi.

In particolare tra i tanti centri di studi strategici voglio citare il “Club di Roma”: i suoi esponenti, e tra questi Giulietto Chiesa sostengono le ragioni scientifiche che -ammesso che la MMT crei la crescita- non è sensato abilitarla poiché le risorse sono limitate e presto -comunque- esauriremo il cibo, i combustibili, lo spazio fisico per la popolazione che dovesse continuare a crescere.

E qui si compie il max ERRORE: se è vero che una crescita ad libitum (illimitata) è impossibile su un pianeta che prima o poi esaurirà le sue risorse, è però VERO che si possono REGOLARE  le dinamiche tramite un processo di ECO-SOSTENIBILITA’.

Ho già detto come ciò è possibile nella teoria dei controlli in particolare a partire dal matematico Lyapunov e i contributi di scienziati come Laplace, Fourier, Routh, Hurwitz, Nyquist, Bode, Nichols, et altri .. ciò è ben noto dal controllo del giroscopio di un pilota automatico su una aereo di linea che garantisce la rotta, al controllo dell’assetto di una nave anche in presenza di mare mosso e in ogni sistema che utilizzi le tecniche dette di feedback.

I sistemi naturali già sono sistemi eco-sostenibili ed il nostro pianeta per 4,5 miliardi di anni ha garantito la vita senza dovere fare cose strane.

Il principio di funzionamento della eco-sostenibilità e del feedback è molto semplice e anche gli economisti dovrebbero approfondire questo elemento base della teoria dei controlli che ora spiego in modo semplice:

Un qualunque processo può avere una dinamica desiderata descritta da una o più equazioni sul suo input, sia x(t).

Se l’uscita è y(t)=A*x(t)

Il sistema si dice a “catena diretta” ossia do più benzina a un vicolo e ottengo più velocità del veicolo.

I sistema però può agire anche con il monitoraggio dell’uscita y(t) e se vede che il veicolo rallenta può fornire un aumento dell’input tale che si riverberi sull’aumento dell’uscita.

In tal caso l’equazione che controlla y(t) dovrebbe avere un altro ingresso ausiliario e avremmo se esaminiamo un caso semplice laddove l’uscita è l’amplificazione di un errore di dinamica :

(8.1) y(t)=A*e(t)= A*[x1(t)-x2(t)]

Inoltre sia lo schema, del sistema retroazionato, il seguente:

e(t) ->| A |-> y(t) (schema a blocchi)
dove
(8.2) e(t)=x1(t)-x2(t) (errore di comparazione)
(8.3) x2(t)=D*y(t) (monitoraggio).

Si vede allora che per fare sì che y(t) tenda al valore desiderato ad esempio zero, (vedi la 8.1), allora l’errore e(t) deve tendere a zero.

Ciò non può avvenire a tempo zero, e solo verificando sulle uscite y(t) come sono stati recepiti gli inputs sarà possibile operare in modo automatico.

Già nel 900 alcuni matematici come Laplace e Fourier hanno spostato i calcoli che richiedevano integrali e derivate in spazi simbolici dove le operazioni erano più semplici poiché si riducevano in somme e sottrazioni.

Quindi negli ultimi 50 anni con l’avvento dei computers e l’analisi matematica detta numerica le relative equazioni sono state spostate in altre forme di rappresentazione in cui le equazioni non erano nel continuum, ma nello spazio numerico, quindi discreto, a rappresentazione finita, e quindi normalmente solo nella teoria generale oggi si usa l’approccio storico di Laplace Fourier, mentre nel controllo numerico si usa un controllo hardware/software nel discreto.

Il settore dell’alta matematica che costruisce i modelli .. dal comportamento del plasma nella fusione calda (ad esempio per il comportamento delle stelle) a vari settori della economia, è detto calcolo funzionale.

Quindi il concetto da applicare nella controreazione (feedback) è che è possibile una funzione di errore che dia la misura della diversità tra lo scenario desiderato & quello misurato da cui l’azione sia volta a riportare il sistema in condizioni di sostenibilità.

Perché produrre del cibo che è eccedente? .. perché inquinare se il ciclo di prodotto potrebbe essere con un recupero del 100%? .. questa è la nuova frontiera di ciò che salva ciò che è vivo senza devastare l’ambiente.

C’è da aggiungere che nel software il montoraggio dello stato di sensori o grandezze di stato avviene con comparatori di uguaglianza o di diseguaglianza.

E le uscite da un ciclo di test possono essere organizzate per operare in modo di dare forza a azioni di crescita, stabilità o decrescita dei processi che vanno nella direzione di stabilizzare verso la dinamica desiderata e quindi il concetto di “funzione di errore” che monitora le grandezze e quindi cerca di ridurre l’errore tra ciò che si misura e ciò che si desidera è un concetto della max ampiezza .. soggetto solo ai concetti di funzionale di ottimo che deve avere un target a un valore scelto come quello desiderato .. cambiando -con tale scelta- gli scenari che saranno attuati.

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LEZIONE n°9
23 marzo 2013 ore 9:46

tema:

la intelligenza collettiva

Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. (GV 17,20-21)

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Grillo Verde ieri ho avuto una strana esperienza: non mi è stato permesso di esprimere una mia idea .. eravamo amabilmente in una conversazione tra amici mentre prendevamo il sole in piazza come lucertole e si discuteva -secondo ciascuno- del come mai c’è acqua sulla superficie della terra .. da dove sarebbe venuta quell’acqua .. e quando provavo a dire la mia idea venivo programmaticamente interrotto. Mi sono chiesto perché. Io penso che le persone non siano interessate al dialogo, ma ad imporre la propria idea. E -a fortiori- in questo periodo dove le incertezze della crisi scatenano desideri di potersi affermare a livello personale.. io invece penso che bisognerebbe parlarsi e non trovo nessun disagio nell’ascoltare idee diverse dalle mie .. e anzi penso che potrei imparare qualcosa .. e quindi credo in una intelligenza collettiva : – )
solo che non trovo altre persone che amino il concetto della condivisione anziché quello della egemonia ..
https://6viola.wordpress.com/scuola_collective_intelligence/

6viola.wordpress.com

LEZIONE n°1 17 marzo 2013 ore 15:40 Stamattina ho avuto un flash, è stato un att…Visualizza altro
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LEZIONE n°10
17 marzo 2013 ore 16:20

la matematica della teoria dei modelli applicata alla economia:

“teoria matematica degli eco-sistemi”

Mi sono chiesto: sarà facile realizzare una trattazione sia generale e anche divulgativa della teoria degli eco-sistemi?

La risposta è no.

Non è facile e neanche facilmente comprensibile per chi non conosce il calcolo integro/differenziale le proiezioni sugli spazi conformi, il calcolo funzionale.

Ma c’è qualcosa di peggio del fatto di non comprendere che una trattazione non sia facilmente comprensibile: la impressione che la trattazione NON vi sia!

Quindi spero che apprezzerete il mio tentativo di dare qui una esposizione e nel caso abbiate dubbi sul significato delle espressioni matematiche, che vogliate segnalarmi un miglioramento del testo per come è esposto.

A cosa paragoneremo la produzione di denaro se non ad un amplificatore di ricchezza?

Se infatti usiamo la convenzione di pensare convertibile il denaro in oro (e viceversa) come era fino a pochi anni fa .. la cosa più lineare per uno stato era trovare oro, o petrolio, o altri beni, e poi potere stampare denaro della quantità attribuita alla introduzione dei nuovi beni.

Di fatto si usava la convenzione  -finché vi è stata- che portando banconote alla Banca Centrale avessimo diritto all’equivalente in oro.

Dopo gli accordi Bretton Wood(1946), si organizzò una prima revisione basata sul dollaro.

http://it.wikipedia.org/wiki/Conferenza_di_Bretton_Woods

Successivamente (Il 15 agosto 1971), Nixon annunciava a Camp David, con decisione unilaterale, di sospendere la convertibilità del dollaro in oro.

fonte:
Violazioni costituzionali nell’esercizio della politica monetaria

Articolo 26.07.2007 (Solange Manfredi)

cit:

http://www.altalex.com/index.php?idnot=37819

Ma come primo modello di osservazione del sistema partiremo da questa convenzione che il denaro espresso come titolo di pagamento (su carta, metallo, forma elettronica, etc) e autorità che fa rispettare quel titolo come legale, sia vera.

Se vogliamo fare subito una critica possiamo dire che anche quando ciò non è più effettuale come diritto all’equivalente aurifero, è però vero che i nuovi titoli (*) hanno sempre la caratteristiche che sono efficaci a comprare le merci o servizi con un valore di poco diverso al prima e dopo la nuova emissione se la nuova emissione altera poco la massa monetaria pre-esistente.

(*) [sia che siano immessi come titoli di stato (detta moneta a debito), oppure come accrediti sui conti del ministero del tesoro (immettendo direttamente i relativi titoli come nel caso green backs di Lincoln].

Ciò accade per il fatto che –se è vero che una aggiunta di moneta ex novo genera una svalutazione della moneta pre-esistente– il valore v(t) (**) della massa monetaria complessiva anziché svalutarsi nel tempo per le nuove emissioni tende invece a rivalutarsi se -e quando- la destinazione degli investimenti operati con quella moneta è verso investimenti produttivi .. alla stessa maniera che un prestito bancario produce ricchezza se è utilizzato per scavare una miniera d’oro, o un pozzo di petrolio e quindi in grado di coprire il prestito ed inoltre aumentare la ricchezza pre-esistente.

(**) [dove v(t) sta ad indicare che il valore della massa monetara complessiva è variabile con il tempo t] .

Quindi il denaro, quando è bene utilizzato, lo possiamo definire un “amplificatore di ricchezza“.

Ora nella teoria dei segnali esistono modelli che già descrivono gli “amplificatori di segnale”!

Tipicamente da un microfono la voce umana esce con un valore basso di pressione sonora. Ma se un sensore del suono della voce trasforma quel suono in un segnale elettrico e quel segnale viene amplificato sentiremo, ad esempio in un concerto, tramite un impianto di amplificazione, una potenza di pressione sonora molte volte di più di quella originaria.

La prima volta che l’elettronica implementò questo meccanismo fu con le valvole termo-ioniche. Il “trucco” era disporre di una grande quantità di energia e modularla con una microregolazione in modo che fosse uguale al segnale originario e però di un fattore costante che lo moltiplicasse di molte volte quanto desiderato.

L’equivalente nell’idraulica è pensare un tubo percorso da una forte pressione idrica e che tra la pressione a monte e la pressione a valle vi sia una chiave che possa regolare il flusso e il controller della chiave sia il piccolo segnale e la condotta principale replichi il piccolo segnale essendo però amplificato.

Con le valvole termoioniche i primi computer erano gradi come stanze di 10 metri x 10 metri e 4 metri di altezza.

Vennero poi miniaturizzati i dispositivi termoionici in altri detti transistor fino a valori oggi di miliardesimi di metri, circa 10 nm, dove 1 nano metro= 1nm= 1*10^(-9) metri = 0,000000001 metri.
Essendo 1*10^(-1)=0,1=1/10

fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Nanometro

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20110119090755AAOK6YI

Questo rapido excursus per dire che oggi con gli amplificatori basati sui transistori riusciamo a fare computer anche per i privati che hanno tipicamente 1 tera byte di info dove un byte è una singola localizione di memoria con 32 bit (ogni bit contiene un valore alto o basso, perché i computers lavorano in logica binaria, ossia con due valori).

dove 1Mega byte = 1 milione di byte
dove 1Giga byte = 1000 Mega Byte
dove 1 Tera byte = 1000*1000 Mega Byte =
1 milione di Mega Byte

Un altro concetto basilare da introdurre, dopo il concetto di amplificazione, e il concetto del denaro come amplificatore di ricchezza, è quello di monitoraggio di un segnale che varia nel tempo.

se il segnale in input ad un amplificatore è ad esempio un suono, e quindi tipicamente sinusoidale, come si rappresenta?

s(t)= sin(w’*t + fi)

Dove
“w” = omega è detta pulsazione = 2p/T (p=3,14; 1/T = frequenza del segnale=f)

“t” = tempo
“fi” = fase

Nel diagramma a blocchi con e(t) in input con
e(t) = x1(t)-x2(t)

dove x1(t) è l’ingresso non controreazionato
dove x2(t) è l’ingresso che proviene dalla controreazione

e quindi y(t)=A*e(t)
con x2(t)=D*y(t)

se e(t) = sin(w’*t + fi)
y(t) = A*sin(w’*t + fi)

Quindi ci aspettiamo che se mettiamo un segnale di ingresso come una sinusoide in input -ad un amplificatore- (allora) a valle dell’amplificatore (in uscita) leggeremo

y(t) = A*sin(w’*t + fi)

Ossia lo stesso segnale amplificato (molto più grande) del fattore A (che è la iniziale di “A”amplificatore), ed inoltre che la pulsazione w’ non sia stata alterata e abbia una variazione nel tempo esattamente come la aveva all’ingresso, ma traslata nel tempo di una fase, detta fi.

Ciò è causato dal fatto che il segnale impiega un tempo per attraversare l’amplificatore. Quindi non disponiamo subito del valore che avevamo messo in ingresso andandolo a prelevare alla uscita!

Inoltre questo tempo di propagazione del segnale dovrà essere de-amplificato (adattato) se lo vogliamo utilizzare in ingresso per una comparazione con altri segnali di pilotaggio, e ciò garantirà una stabilità delle variazioni in ingresso se non ritarderemo molto ad accorgerci che l’amplificazione sta portando oltre un valore tollerabile il range dell’uscita.

Grazie alla analisi di Fourier un segnale di molte frequenze può essere scomposto nelle frequenze componenti e quindi la trattazione precedente può essere generalizzata a un segnale non solo monofrequenziale, ma multifrequenziale.

In verità la amplificazione è lineare, cioè di valore costante all’aumentare delle frequenze, solo in un certo e limitato range di frequenze, ma in tale intorno il fenomeno può essere trattato con le sommatorie di sinusoidi.

La elaborazione di come interferiscono i controller di segnali sinusoidali si svolge quindi (per facilità di trattazione matematica), in spazi detti di frequenza, o simbolici, o spazi conformi.

Ma rimane il fatto che l’archetipo che la struttura di un controller sia

A = amplificazione
e(t) = segnale di input all’amplitifcatore

rimane una struttura classica che sarà detta

  • “a catena diretta” se non si monitora il segnale di uscita y(t)
  •  “con feedback (la controreazione)” se si monitora y(t)

L’analogo nella teoria dei controlli digitali (hardware) è costruire una macchina sequenziale che tenga memoria dello stato precedente e dagli input e -dallo stato precedente- generi lo stato successivo dopo che abbia operato una comparazione in logica combinatoria nello spazio di Boole, ossia della logica binaria.

Nel software, si può ripetere lo stesso concetto con un flow chart, un diagramma di flusso della evoluzione del sistema che transiti da uno stato originario a stati progettati come successivi analizzando l’andamento degli inputs e degli stati per come evolvono.

Si capisce allora che sia le forme di rappresentazione siano in modalità lineare o numerica oppure in logica binaria il concetto base è quello di studiare una evoluzione del sistema tenendo conto dei due valori base: stato precedente, input.

Un ultimo accenno alla forma di rappresentazione con diagramma a blocchi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Controlli_automatici

Ed un ulteriore accenno che vi sono trattazioni matematiche come quella di Lyapunov per valutare se un sistema tende a rimanere stabile, oppure no.

Per i cultori della materia:

La matematica di Lyapunov

Aleksandr Mikhailovich Lyapunov (1857-1918)

http://wiki.mi.imati.cnr.it/index.php/Aleksandr_Lyapunov

è stato un grande matematico russo e membro dell’accademia russa delle scienze.

La ragione per cui ne introduciamo la figura è il fatto che egli si pose il problema di come

esaminare –scientificamente- se fosse possibile prevedere se una funzione -che rappresentasse l’evoluzione dello stato di un sistema- potesse dirsi stabile, oppure no, ma non semplicemente nel caso che la funzione –pur mutando nel tempo, quindi f(t)- confermasse se stessa al ripetersi di un esperimento da uno stato iniziale ad uno finale, bensì anche quando si potesse supporre una deformazione, una deriva comportamentale tramite un funzionale, ossia

una funzione di funzioni del tipo V(t)=f’(t)-f(t), che misurasse se la deformazione- e fino a quando- consentisse ancora lo stesso punto di equilibrio.

Naturalmente noi ci avvicineremo per gradi alla questione.

E per far ciò esamineremo la teoria dei sistemi stazionari, ossia di quei sistemi (semplificati)

che al variare nel tempo non mutano la loro struttura.

Formalmente ciò è detto nel seguente modo:

Sia –in generale-

Evoluzione dello stato (X) del sistema funzione del tempo, e dello stato iniziale X(t0).

Evoluzione degli ingressi (U) del sistema funzione del tempo, e dell’inizio di applicazione U(t0).

Funzione di trasferimento (F) in genere controreazionato del sistema funzione del tempo.

Allora, simbolicamente:

Y = F(X(t,t0),U(t,t0),t,t0)

Se –però- il valore di Y dipende sì da t0, ma solo nel senso che -ripetendo l’esperimento- è

significativo l’intervallo t-t0, la F(t,t0) = F(t-t0) e allora stiamo parlando di sistemi stazionari.

Nel caso lineare e stazionario quindi abbiamo una struttura:

dX(t)/dt = A X(t) + B U(t)

Y(t) = C X(t) + D U(t) (*)

(*)
Sono le stesse convenzioni riportate su “Teoria dei Sistemi” di Ruberti Isidori pagina 124 Ed Borghieri (1979)

Dove d/dt è la variazione dello stato X(t) rispetto al tempo t, e l’uscita del sistema Y(t).

Ciò è molto interessante naturalmente nella teoria del controllo dei sistemi artificiali.

Infatti se un sistema artificiale tende (senza azioni di controllo supplementari) –nella sua evoluzione naturale (detta anche “risposta libera”)- ad assumere una configurazione finale fissa (non variabile al variare del tempo), si dice che il sistema è “intrinsecamente” stabile e quindi con un grado di prevedibilità e anche di sicurezza nell’espletamento dell’azione di controllo.

Più in generale si riesce a trovare -grazie alla analisi matematica- che oltre a smorzarsi le risposte dei sistemi possono (se lasciati alla loro risposta libera, ossia senza l’applicazioni di risposte forzate grazie ad ingressi appositi) avere 5 tipi di comportamenti diversi:

1. risposta smorzata

2. risposta oscillante e smorzata

3. risposta oscillante e divergente

4. risposta divergente

5. risposta costante

Per sapere in che casistica ci si trova necessita lo studio della forma linearizzata dello stato che

si scrive nella forma:

[1.4] dx(t)/dt = Ax(t) dove A è una matrice di elementi

Si studia quindi λI-A, si calcolano gli autovalori di A, detti λi, si osserva che “se Re[λi] < 0”

siamo in condizione di stabilità.

Lyapunov ci dice che non sempre si ha la convergenza verso un “valore atteso” che sia stabile.

La convergenza dipende dal fatto che sia la risposta libera di un sistema, sia la sua deriva ( a causa di perturbazioni) siano entro limiti di non deformazione irreversibile.

Ecco allora che un sistema va gestito in modo da non introdurre deformazioni che distruggano la capacità di controllarlo in modo tale che le deformazioni non lo portino a deformazioni irreversibili.

Cosa sarebbe ciò se non il concetto di eco-sostenibilità nel caso dei sistemi naturali e anche dell’economia gestita sotto monitoraggio che non abbia una crescita incompatibile con le risorse?

Ecco perché la teoria dei sistemi e della stabilità di Lyapunov può applicarsi agli ecosistemi e chiamarla teoria degli ecosistemi

more info:
http://www.dis.uniroma1.it/~oriolo/fda/matdid/stabilita.pdf

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LEZIONE n°11
3 maggio 2013 ore 20:15

tema: Zeitgeist+Venus

http://www.viewdocsonline.com/document/uc9kaz
Questa è la mia umile richiesta che racchiudere il punto di vista radicale e rivoluzionario dettato da illuministi specialisti e intellettuali raggiunto sulla base di fatti concreti e decisivi.
Col riformismo di oggi è come se ci chiedessero di tagliare i rami dell’albero velenoso, il fusto, fino all’ultimo centimetro senza darci la possibilità di togliere le radici
e noi fino a quando non crolleremo staremo li a tagliare l’albero mentre i mezzi per tagliarlo ci vengono tolti quindi è sempre più difficile tagliarlo e il veleno dalle radici contamina del tutto la terra sulla quale viviamo! Siamo in fare di crollo! e la terra è quasi compromessa! dobbiamo sprecare le nostre ultime energie tagliando ancora il fusto?!
E’ proprio questa la paura del potere oligarchico: IL RADICALISMO! infatti lo hanno sostituito col Riformismo! Evolviamo il nostro pensiero e andiamo oltre le apparenze!

Richiesta progetto ser… – Brought to you by View Docs Online

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  • Grillo Verde Allora .. se si vuole eliminare il denaro .. è come dire che si vuole eliminare la memoria .. possiamo eliminare la memoria di ciò che siamo stati? .. del fatto che dobbiamo ricordarci se abbiamo mangiato? se abbiamo fame? .. se abbiamo sete?

    Quindi io non voglio rinunciare alla memoria e chi lo sostiene esegue un plagio di massa ..

    Un coltello può servire per tagliare il pane o uccidere.

    E’ da studiare perché il denaro ha prodotto diseguaglianza e dolore e se è colpa veramente del denaro o dell’uso con cui è normato.

    Il progetto zeitgeist è legato al progetto venus e se approfondirai il tema scoprirai che è un progetto di plagio molto sofisticato perché si basa su cose vere miscelate con cose false per ottenere molti obiettivi: il primo obiettivo è che le persone informate scoprendo le parti false abbandoneranno tutto il progetto e classificheranno molte informazioni vere come false e quindi sarà ottenuto un effetto matrix, di schermatura delle informazioni. (laddove sarà usato il criterio di fonte autorevole, anziché di verità scientifica utilizzato nella ricerca scientifica secondo la teoria di Karl Popper).

    Ad esempio è trattato in zeitgest la gestione del microchip che è un fatto vero, (segue link) sebbene ad ora facoltativo e per scopo sanitario ed autorizzato in questi limiti sul sito del governo USA.

    Ma come cita Mentana su La7 chi cita la questione microchip in Italia è preso per complottista perché alluderebbe alla possibilità di scopi non sanitari, ad esempio come carta di credito (denaro).

    La immissione dei nuovi concetti non deve avvenire -per i poteri forti- con scandalo ma perché richiede una carta di credito sottopelle la stessa popolazione, apparentemente per funzione sanitaria, o per sconti ai supermercati, grazie a volontari che iniziano la sperimentazione ed in cambio otterrebbero dei “vantaggi”..

    Oppure si deve invadere la Libia o la Syria per scopi umanitari, perché la popolazione lo chiede per salvare degli innocenti. Quindi si deve prima creare la domanda e poi la risposta che era stata già preparata.

    Un link per studiare la questione dei microchip:
    https://6viola.wordpress.com/2013/03/07/arrendetevi-siete-circondati-zeitgeist-dolore-di-dita-fratturate-un-frullatore-di-vero-e-di-falso/

    Ora torniamo alla sintesi progettuale:

    A_) è vera la teoria di Keynes e quindi la MMT

    B_) ciò genera però dei problemi ben noti: un sistema a risorse limitate (il pianeta) non può avere una crescita illimitata (nel 1900 la popolazione mondiale era circa di 1 miliardo di persone ed oggi è circa 7 miliardi di persone). Per fermare la espansione demografica è stata utilizzata una serie di tecniche economiche tra cui i titoli tossici, l’accaparramento dei beni comuni e delle risorse alimentari, la riduzione del credito e dei finanziamenti pubblici, etc.

    C_) lo scopo è quindi un controllo delle risorse tramite la <competizione=mors tua vita mea> favorendo le elite

    D_) esiste però un a teoria che non è quella di venus del qualunquismo futurista, ma la “teoria degli ecosistemi” trattata da molti (oltre che da me) .. come il premio nobel per la fisica Vandana Shiva. Si tratta della teoria della stabilità del matematico Lyapunov applicata agli ecosistemi, il metodo per cui il pianeta non ha avuto problemi per 4,5 miliardi di anni e non ne avrà per altri 4,5 miliardi che è la vita residua prima che il sole esploda e noi saremo in altri sistemi solari.

    La trattazione dettagliata _sulla teoria MMT+ecosistemi_ la trovi al link seguente:
    https://6viola.wordpress.com/scuola_collective_intelligence/

    6viola.wordpress.com

    Il video di La7 — Il video di Ballarò al minuto 4:33 le urla di dolore di un gi…Visualizza altro
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    LEZIONE n°12
    3 maggio 2013 ore 20:19

    tema: il Motore Lavoro di Ermanno Cavallini

    risposta:

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    LEZIONE n°13
    5 maggio 2013 ore 16:50

    tema: Zeitgeist+Venus+more info

    Sono costretto a tornare sul tema Zeitgeist+Venus perché molti naviganti del mare di internet mi pongono delle domande di quale siano i punti deboli e quali siano le parti da salvare oltre che una valutazione complessiva.

    Provo a dire il “meccanismo” che usano .. con un esempio: “il club di Roma dice il vero? .. oppure dice il falso?
    né la prima e né la seconda .. dice cose vere miscelate con cose false.

    E’ risultato -ai centri di studi strategici internazionali- che sarebbe stato impossibile che alcuni fatti potessero essere nascosti a tutti.

    Per sterilizzare il carattere dirompente del vero si è ANESTETIZZATO il trovare delle informazioni pure verificabili come fondate.. come ? miscelando tesi false.

    Le tesi false dentro Zeitgeist non sono solo di tipo di storia delle religioni. La tesi principale falsa è quella che ha sterilizzato sia i movimenti occupy che indignados:

    “la crisi non ha soluzione”..

    quindi che è inutile dedicare tempo a scavare il vero, ma ha solo un valore “contemplativo”.. io -come progettista in ingegneria- sono abituato a preparare una analisi, per esempio delle fondazioni di una casa per vedere se sono idonee a costruirci sopra. Poi a proporre una soluzione (la sintesi): quindi come deve essere fatta una casa secondo me.

    Se io dicessi a un cliente “sì le fondamenta sono buone ma purtroppo a causa della crisi la casa non ci sono soldi per costruirla”.. avrei _sterilizzato_ la capacità progettuale antagonista alle forze che invece un mutamento lo stanno introducendo.

    ***(a)

    La politica, sebbene secondo il senso comune sia il capro espiatorio come archetipo indiscutibile, è la chiave di soluzione.

    Lo è -la politica- perché la parola politica significa assumersi la responsabilità di fare una proposta chiara che altri possano sostenere per la amministazione della polis, quindi della collettività.

    La alternativa è fare degenerare la situazione come su una nave in cui nessuno guidi la rotta sapendo da dove si parte e assumendosi la responsabilità della destinazione.

    In una qualunque cibernetica vi può essere durante il viaggio della nave un ammutinamento e quindi o un nuovo comando, o il caos e attendere che senza più nessuno che governi la rotta -allora- la barca andrà senzaltro a sbattere sugli scogli o si faranno morire tutti i passeggeri perché rimarrà in alto mare.

    Le “liste della spesa” che è il metodo che sta usando Enrico Letta o Zeitgeist non servono se non si spiega di come si passa dalla teoria alla pratica: vuoi abolire l’IMU -chiedono a Letta- .. bene .. spiega dove trovi i soldi ..

    Quindi se di per se la automazione -ad esempio- non è una cosa negativa .. non è compito della scienza o della consapevolezza sul già noto potere dire quale futuro ci si prende la responsabilità di indicare: perché spetta alla capacità di assumersi una responsabilità politica.

    Le parole sono importanti perché è la loro veridicità che ci fa liberi.

    ***(b)

    Non sto dicendo che la informazione sia negativa: la informazione è la BASE, il punto di partenza. Nella scienza la informazione si chiama ANALISI dello STATUS del modello che descrive il reale.

    Ma nessuna analisi dello stato, o informazione, da sola, modifica la realtà.

    La verità (la informazione) ci fa liberi, ma la libertà non è ancora la “scelta”, poiché il nostro fare non può essere infallibile, ma solo una responsabilità di scegliere ciò che ci risulta e perché ci risulta spiegando il nostro progetto a chi lo appoggerebbe se glielo spieghiamo e magari collaborare a modificarlo e renderlo più credibile e condivisibile.

    Se sai che una auto elettrica è più conveniente, ad esempio, ma non hai i soldi per comprarla né si spiega come potresti avere i soldi per comprarla, il semplice fatto che sia meglio comprare auto elettriche non cambia la realtà: perché serve un PROGETTO di come si passa da una situazione che è A=”status quo” allo stato successivo che è B=”status desiderato” .. serve un procedimento per andare da A -> B.

    Questo fa un progetto che non sia solo analitico, ossia che osservi la realtà per come è, o per come si desidera che sarà, ma spiega anche _come_ ci si porta da A -> B.

    Poiché nel club di Roma, o in Zeitgeist si esegue una

    AMPUTAZIONE di questa parte progettuale,

    allora ne segue che tali parti, pur vere, servono a spostare verso una atteggiamento contemplativo e NON attivo, quindi che sortisce l’effetto di ANESTETIZZARE la capacità progettuale e la intelligenza collettiva, di modo che si attui quello che è detta

    la dinamica della “rana bollita” ..

    ossia che le persone -sebbene la situazioni continui a peggiorare- non elaborino delle soluzioni per come modificare la linea di tendenza non solo elencando la lista della spesa, ossia le situazioni desiderabili, ma _come_ ci si portebbe alle situazioni desiderabili .. lo capisco che è un grosso schock accorgersi che il progetto zeitgeist è un progetto di manipolazione di cui bisogna prendere solo la parte che si rifà a dati dimostrabili scientificamente come veri e respingere l’atteggiamento solo contemplativo, ma mi sembra di averlo ampiamente documentato proprio nel fatto che non va fatta solo una ricerca personale e delle scelte solo personali, altrimenti lasceremo le istituzioni (il Parlamento e la Costituzione Italiana) in balia dei poteri forti e la situazione potrà solo peggiorare esattamente come i poteri forti desiderano perché “nessuno disturbi il manovratore” ..

    ***(c)

    Da notare che .. non sto dicendo che la informazione sia negativa: la informazione è la BASE, il punto di partenza. Nella scienza la informazione si chiama ANALISI dello STATUS del modello che descrive il reale.

    Ma nessuna analisi dello stato, o informazione, da sola, modifica la realtà.

    La verità (la informazione) ci fa liberi, ma la libertà non è ancora

    la “scelta”,

    poiché il nostro fare non può essere infallibile, ma solo una responsabilità di scegliere ciò che ci risulta e perché ci risulta spiegando il nostro progetto a chi lo appoggerebbe se glielo spieghiamo e magari collaborare a modificarlo e renderlo più credibile e condivisibile.

    Se sai che una auto elettrica è più conveniente, ad esempio, ma non hai i soldi per comprarla né spieghi come potresti avere i soldi per comprarla, il semplice fatto che sia meglio comprare auto elettriche non cambia la realtà: perché serve un PROGETTO di come si passa da una situazione che è A=”status quo” allo stato successivo che è B=”status desiderato” .. serve un procedimento per andare da A -> B.

    Questo fa un progetto che non sia solo analitico, ossia che osservi la realtà per come è, o per come si desidera che sarà, ma spiega anche _come_ ci si porta da A -> B.

    Poiché nel club di Roma, o in Zeitgeist si esegue una AMPUTAZIONE di questa parte progettuale, allora ne segue che tali parti, pur vere, servono a spostare verso una atteggiamento contemplativo e NON attivo, quindi che sortisce l’effetto di ANESTETIZZARE la capacità progettuale e la intelligenza collettiva, di modo che si attui quello che è detta la dinamica della “rana bollita” .. ossia che le persone -sebbene la situazioni continui a peggiorare- non elaborino delle soluzioni per come modificare la linea di tendenza non solo elencando la lista della spesa, ossia le situazioni desiderabili, ma _come_ ci si portebbe alle situazioni desiderabili .. lo capisco che è un grosso schock accorgersi che il progetto zeitgeist è un progetto di manipolazione di cui bisogna prendere solo la parte che si rifà a dati dimostrabili scientificamente come veri e respingere l’atteggiamento solo contemplativo, ma mi sembra di averlo ampiamente documentato proprio nel fatto che non va fatta solo una ricerca personale e delle scelte solo personali, altrimenti lasceremo le istituzioni (il Parlamento e la Costituzione Italiana) in balia dei poteri forti e la situazione potrà solo peggiorare esattamente come i poteri forti desiderano perché “nessuno disturbi il manovratore” ..

    ***(d)

    Marx chiamava quello che stiamo esaminando:

    “la dialettica del servo padrone”

    e spiegava: se tutti sapessero che non è il servo che è il debole ma il padrone? saprebbero -continuava- che se i lavoratori non lavorano allora è il padrone che non mangia e quindi è il servo che ha in mano la situazione e non il padrone .. ma però Marx associava che tramite *LO SCIOPERO* il servo faceva valere i suoi diritti e ciò cambiava il reale, e non solo tramite la contemplazione .. se però si pensa che basti solo dire le malefatte e lo scenario desiderato .. non sarò io ad impedirlo .. se è questo che si pensa sia giusto .. ciascuno dovrà fare solo ciò ritiene giusto ..

    ***(e)

    un progetto si propone di realizzare qualcosa o no? .. voi che cosa osservate? .. cosa si è riusciti a realizzare? benessere? o uno stato di crisi? .. se venus -il progetto VENUS- dice cose valide perché la realtà non migliora? perché le cose non cambiano?
    Sentite solo il primo minuto del video seguente .. si pone esattamente la stessa domanda .. “perché le cose non cambiano?”
    perché i poteri forti stanno vincendo.. ma si può cercare di impedire la ingiustizia proponendo non solo cosa sarebbe giusto, ma anche COME realizzarlo

    ***(f)

    Ora alcuni rinvii a analisti che esaminano il progetto zeitgeist+venus:

    Movimento Zeitgeist,Venus Project e New Age: un piano per il NWO? | Lo Sai

    http://www.losai.eu

    Il film “Zeitgeist The Movie”di Peter Joseph è stato pubblicato in internet nel 2007, facendo in poco tempo il giro del Mondo.
    ++
    cit on

    ++

    Il Movimento Zeitgeist ha un obiettivo chiamato “Project Venus”, presentato in Zeitgeist Addendum, come progetto per un Mondo perfetto, ma di che si tratta?
    Il PV fu fondato nella metà degli anni ’70, il fondatore è l’architetto Jacques Fresco, nato a Venus in Florida, nel 1916.
    L’obiettivo è quello di avere un mondo senza un sistema monetario o di scambio di nessun genere, senza religioni, e totalmente basato sulla tecnologia avanzata ed energie pulite e rinnovabili.
    Un mondo, che non avrà bisogno di leggi o di carceri, perché non vi esisterà più la povertà, considerata il motivo principale della delinquenza, in quanto gli uomini commettono reati per via della scarsità e per sopravvivenza. Quindi con l’eliminazione del sistema monetario e l’introduzione di un’economia basata sulle risorse, tutti i problemi riguardanti la legge andrebbero a sparire, dato che tutti avrebbero uguali ricchezze e non ci sarebbero più persone sfruttate o invidiose di altri che hanno di più.
    Ci sarebbe da considerare che gran parte dei reati sono commessi per le emozioni negative che si possono provare nei confronti di un individuo o di un gruppo di persone, ma non sembra che loro prendendano in considerazione questa possibilità.

    Sembrerebbe, questo, un progetto fantastico, la realizzazione di un vero e proprio paradiso terrestre, senza guerre e violenze, senza povertà e fame, senza inquinamento, senza dicriminazioni, dove tutti vanno d’amore e d’accordo…

    vvvvvvvvvvvvvv
    purtroppo da nessuna parte c’è scritto come si può arrivarci.
    ^^^^^^^^^^^

    E con “come” intendo proprio i passaggi che porteranno all’accettazione globale di un sistema simile. E in che modo tutti i popoli della terra, una volta convinti che ciò è realizzabile e conveniente, potrebbero convicere anche la parte del mondo più “fortunata” a rinunciare ai loro possedimenti? Con parte più fortunata intendo dal benestante medio alla quale non manca niente, al ricco che vive nel lusso, al potente che può fare e far fare qualsiasi cosa voglia. Come convincerli che coverrebbe anche a loro dividere tutti i loro averi con il resto del mondo? (Per me non c’è altro modo se non con una Terza – o quarta?- guerra mondiale… a meno ché questo cambiamento non sia voluto dai potenti stessi! NDA)

    ++
    cit off
    ++
    rif.2

    dal link:
    http://www.informarexresistere.fr/2011/10/22/forse-non-tutti-sono-pronti-a-leggere-questo-articolo/#axzz2SQHbvcSV

    cit:

    ADDENDUM 2:

    Scusate ma le coincidenze sono troppe e ne ho dimenticate un altro paio.

    La prima riguarda Enrique Dans, uno dei promotori e sostenitori del movimento degli Indignados che attualmente lavora (lo ha fatto per oltre 20 anni) per la IE Business School, considerata dalle più importanti istituzioni finanziarie internazionali come una delle migliori scuole di business nel mondo.
    Quanto meno particolare per un Indignado, vero?

    La seconda riguarda un altro sostenitore del movimento che ha anche parlato dal palco di Occupy Wall Street. Sì, stiamo parlando di Peter Joseph. Questo signore è salito alla ribalta dei movimenti rivoluzionari-alternativi con il film “Zeitgeist”. In realtà la coincidenza, anche in questo caso è multipla:
    1. Nella prima parte di Zeitgeist si dicono una montagna di castronerie sulla storia del Cristianesimo. Probabilmente si tratta di errori in buona fede e non c’entra nulla la “guerra di religione” profetizzata dalla Bailey…
    2. Nel secondo film di Zeitgeist, Zeitgeist Addendum, viene descritto il progetto di Jacque Fresco, il Venus Project. Probabilmente è solo un caso che Venus, Venere, sia la stella del mattino, la stella portatrice di Luce, il Lucifero venerato dalla Blavatsky…
    3. Uno dei collaboratori di Peter Joseph è un certo Jordan Maxwell. In realtà “Jordan Maxwell” è uno pseudonimo che questo signore si è dato. Curioso pseudonimo, molto simile a Jordanus Maximus, che, guarda il caso, rappresenta la “Seconda Trinità” nel libro “Iside svelata” di H.P. Blavatsky…

    Forse non tutti sono pronti a leggere questo articolo.

    http://www.informarexresistere.fr

    Potrebbe essere tutto uno scherzo… Tant’è che a me viene quasi da ridere. Se non fosse così inquietante. Cercherò di essere breve e chiaro. Il 15 ottobre 2011 c’è stata per la prima volta una manifestazione … (continua: http://www.informarexresistere.fr/2011/10/22/forse-non-tutti-sono-pronti-a-leggere-questo-articolo/#axzz2SQHbvcSV
    ***(g)

    per ora sembra che il M5S stia prendendo la iniziativa di cambiare il fatto di andare a sbattere:

    I salvataggi? Li paghi Berlino. E la Bce stampi moneta

    http://www.huffingtonpost.it

    Il Trattato di Maastricht? Va rinegoziato.
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    LEZIONE n°14
    6 giugno 2013 ore 19:59

    tema:
    Applicazione della intelligenza collettiva ad un caso specifico: le tesi di Giulietto Chiesa

    http://www.alternativa-politica.it/eventi/i-cittadini-di-tricarico-mt-discutono-di-economia-e-politica-con-giulietto-chiesa/

    I cittadini di Tricarico (MT) discutono di economia e politica con Giulietto Chiesa

    http://www.alternativa-politica.it

    I cittadini di Tricarico (MT) discutono di economia e politica con Giulietto ChiesaPosted by: ALTERNATIVAPosted date: 03 giugno, 2013In: Eventi|comment : 0TweetShare‹ PreviousRelated postsInvece della catastrofe – DonnasGiulietto Chiesa presenta “Invece della catastrofe” – Bari 31 maggioInvece della…
    Mi piace ·  · Non seguire più il post · Condividi · 18 ore fa nei pressi di Torino
    Titolo originale: The Matrix Paese: USA, Australia Anno: 1999 Regia: Andy Wachowski, Larry Wachowski Produttore: Joel Silver Casa di produzione: Warner Bros …
  • Neo Anderson le persone hanno paura di disallinearsi dalle opinioni dei mass media e di essere emarginati e derisi. Io come scienziato sono abituato:

    Xref: aioe.org it.cultura.filosofia.moderato:21290

    Il 01/06/13 11:55, Massimo 456b ha scritto:
    > ho riprovato a introdurre
    > il tema del tempo con mooooolta
    > piu’ pazienza su it.scienza.fisica.
    > Salta fuori uno che dico cazzate.
    > La mia domanda e’:
    > fanno cosi’ per ignoranza, tracotanza,
    > “io” gonfio come una mongolfiera,
    > sapienza infinita?
    > Io non riesco a capire come un tema
    > come il tempo possa essere
    > degno di ilarita’.
    > E perche’ gli insulti viaggiano
    > solo nella mia direzione?
    > Da’ un’occhiata Maurizio,
    > perche’ io non capisco.
    > ciao
    > Massimo

    Prova qui, la scienza dice semplicemente che il tempo è un intervallo tra 
    eventi presi a riferimento. Non capisco dove sia il problema.


    [cut]

    “la scienza fine a se stessa” -> è bassa macelleria, ossia “procedure” .. procedure di misura, procedure di collaudo etc.

    C’era anche una barzelletta che girava quando ero all’università: “un ingegnere è colui che sa fare un procedimento -rispettando perfettamente una procedura- senza sapere perché” ..

    Per amore di chi ci ascolta va però detto che la scienza -e quindi il metodo scientifico- non esisterebbero se non vi fosse quella attività che è detta al volgo “frontiera della conoscenza”.

    Bene, cosa accade quando qualcuno supera il confine di ciò che è acquisito in letteratura e nel mondo accademico?

    Si viene derisi (come è la constatazione di chi è andato a porre domande in isf).

    E’ sempre stato così(!), poiché è una forma di autorassicurazione dei sacerdoti della liturgia scientifica che adorano appunto una liturgia che -per suo status- si giustifica e giustifica il diritto di esistere di chi la insegna -> come cosa morta, immutabile, solo se è cristallizzata nel già detto.

    Spazio per la filosofia? (se si è strettamente nel metodo scientifico) = zero.

    Ma Popper accede -in parte- al concetto che il carattere della scienza è “autocorrettivo” (come sottotitolo del suo “logica della scoperta scientifica” (sott. Il carattere autocorrettivo della scienza) ..

    Su cosa, rispetto a che? prende il termine di correzione?

    E’ questo il problema del carteggio epistolare tra Popper ed Einstein alla fine del libro appena ora citato.

    Popper sostiene che il carattere autocorrettivo -forse- (e ne chiede conferma ad Einstein) si potrebbe studiare se esiste un evento misurato ad errore zero.

    Einstein gli risponde che l’evento misurato in modo “inammissibile” (ossia con errore zero) non solo non esiste, ma non esisterà mai proprio per il carattere di interferenza tra la misura ed il reale, anche se la interferenza potrà essere ridotta man mano che si dovesse capire come agisce la misura ed il fenomeno sotto misura.

    Quindi, dalla nostra discussione ne dovrebbe venire fuori un argomento ignoto ai più: la scienza non nasce come quei bambini che nascono inispiegabilmente “sotto un cavolo” .. ma è frutto di prendersi l’onere di essere derisi

    : – )

    Come del resto si stupiscono quasi tutti quando racconto che Einstein fu deriso alla presentazione della sua teoria della relatività per la semplice ragiorne che affermava che la materia non ha la proprietà di mutare in modo uniforme al variare del sistema inerziale a cui è associata (esperimento dei due orologi gemelli che se separati e il primo è lasciato in aereoporto e il secondo viaggia su un aereo, quando sono di nuovo riuniti segnano due orari diversi perché il gemello che ha viaggiato è più giovane).

    La risata dura finché non avviene la prova che tutti trovano che particelle sub atomiche hanno un tempo di vita media maggiore (ad esempio i muoni) se prossime alla velocità della luce e centinaia di prove sperimentali che provano che la materia cambia la pulsazione con cui muta, o anche detto il suo clock, come cambierebbe la musica (con le stesse note) una orchestra a secondo che il direttore di orchestra dicesse “adagio”, e poi invece “allegro ma non troppo”.. ossia il clock con cui si genera l’intervallo tra una nota e la successiva nota.

    La risata si muta in derisione di chi contesta la teoria di Einstein come teoria definitiva poiché hanno il nuovo totem da adorare senza capire che la stessa conoscenza è “relativa” e non potrà mai essere assoluta, e mai quindi definitiva.

    Non c’è nell’uomo comune l’atteggiamento, la consuetudine, ad introdurre la critica costruttiva, e invece c’è l’allinearsi.. il respingere un atteggiamento di riesame dei fatti .. per vedere di quanto sono distanti da ciò che ci immaginavamo oppure di come erano descritti da un modello.

    E’ così anche nella supposta “crisi” economica e finanziaria in cui siamo dentro in cui lo 0,01% della popolazione si pone il problema di andarsi a studiare l’abc dei principi della economia e della finanza (e aggiungo:anche da un punto di vista storico millenario) anziché lasciarsi andare al naufragio della depressione e magari darsi fuoco ..

    Grazie del dialogo, cosa rara a questo livello e di chi vi ringrazio .. introdurre la critica costruttiva, e invece c’è l’allinearsi.. il respingere un atteggiamento di riesame dei fatti .. per vedere di quanto sono distanti da ciò che ci immaginavamo oppure di come erano descritti da un modello.

    E’ così anche nella supposta “crisi” economica e finanziaria in cui siamo dentro in cui lo 0,01% della popolazione si pone il problema di andarsi a studiare l’abc dei principi della economia e della finanza (e aggiungo:anche da un punto di vista storico millenario) anziché lasciarsi andare al naufragio della depressione e magari darsi fuoco ..

    Grazie del dialogo, cosa rara a questo livello e di cui vi ringrazio ..
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LEZIONE n°15
4 luglio 2013 ore 00:46

tema:
Risveglio politico globale: di Zbigniew Brzezinski

Il risveglio politico globale e il Nuovo Ordine mondiale

La Rivoluzione tecnologica e il futuro di libertà

By Andrew Gavin Marshall

Global Research, October 13, 2010

cit:

Vi è un nuovo ed originale sviluppo nella storia umana che si sta imponendo in tutto il mondo; non ha precedenti per portata e dimensioni, e quindi costituisce la più grande minaccia a tutte le strutture di potere globale: il “risveglio politico globale”.

Il termine è stato coniato da Zbigniew Brzezinski, e fa riferimento al fatto che, come ha scritto Brzezinski:

Per la prima volta nella storia quasi tutta l’umanità è politicamente attivata, politicamente consapevole e politicamente interattiva. L’attivismo globale sta generando un incremento tumultuoso in relazione agli aspetti culturali e alle opportunità economiche, in un mondo segnato dalle memorie della dominazione colonialista ed imperialista. [1]

In buona sostanza, questo potente “risveglio politico globale” rappresenta la sfida più seria e più grave ai poteri organizzati della globalizzazione e al sistema politico economico globale: gli Stati-nazione, le corporation e le banche multinazionali, le banche centrali, le organizzazioni internazionali, gli eserciti, i servizi di spionaggio, le istituzioni accademiche e il sistema dei media. La Classe Capitalista Transnazionale (TCC), o “Superclasse”, così viene definita da David Rothkopf, è globalizzata come mai prima. Per la prima volta nella storia, si è venuta a formare una élite sicuramente globale e profondamente integrata.

continua:

http://www.globalresearch.ca/il-risveglio-politico-globale-e-il-nuovo-ordine-mondiale/21439

video:

Altri docs su Zbigniew Brzezinski:
http://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/sociopol_brzezinski.htm

Ora vediamo la “temperatura” su facebook?

  • Sto lavorando ad una strategia giuridico-politica contro questo sistema. Come attuarla? Troveremo il modo, ma di certo non resterò a guardare.

    Mi piace ·  · Condividi · 7 ore fa · 

    • Beppe CavarraArlette Zat e altri 200 piace questo elemento.
    • Letizia Turrisi BRAVA GRANDE CONFIDIAMO IN TE !!!
      7 ore fa · Mi piace · 1
    • Mauro Scimone bravaaaaaaaaaaaaaaaaaaa sono con te!!
    • Matteo Bettera dajeeeeeeee
    • Antonio Passerini Grande Prof
      7 ore fa tramite cellulare · Mi piace
    • Tesoro Francesco confidati pure, almeno quanto alla prima delle due, mi dichiaro abile
    • Alessandro Spina COLPO DI STATO ECCO LA SOLUZIONE
    • Nuccio Gatto una sana cura dimagrante della classe burocratica, elefantiaca, arrogante e strapagata, sarebbe già un primo passo!
    • Vittorio Barrale ovviamente ci farai sapere presto.
    • Antonio Murrone un salto nel nord est?
    • Leonida Sparta la soluzione? sciopero fiscale!
      7 ore fa · Mi piace · 1
    • Luigi Piga c’aveva provato Kant con La pace perpetua. ma…
      7 ore fa · Mi piace · 1
    • Alida Merlin facci sapere
    • Gennaro D Antuono bisogna muoversi in che modo non sò ma bisogna muoversi
    • Damiano Binetti Braccia conserte e sciopero bianco individuale ed autonomo. Altro che strategia. Immediatezza…
      7 ore fa · Modificato · Mi piace · 1
    • Andrea Valente hai provato a consultarti con l’avvocato Paola Musu?
    • Fabrizio Fiorini http://www.losai.eu/cittadini-adesso-tocca-a-voi/

      www.losai.eu

      Continuando sul filone che ci ha portato a scrivere l’articolo: I comuni gestisc…Visualizza altro
    • Antonio Murrone no imbracciare una mazza ferrata ed andare a berlino o al parlamento europeo..inutile perdere tempo in italia..tanto abbiamo perso la sovranità nazionale..ANDIAMO A PRENDERCI LA SOVRANITA’ nazionale in europa…ABBATTIAMO LE CATTEDRALI DELL’EUROPA…!!! NO AD UNA EUROPA CHE UCCIDE LE CULLE DELLA CIVILTA’ (Grecia, Spagna, Italia etc) in nome di un dominio NAzzista tedesco!!!
    • Leonida Sparta RIPETO IN MAIUSCOLO, SCIOPERO FISCALE SUBITO AFFONDIAMOLI QUESTO LO CAPIRANNO !
      7 ore fa · Mi piace · 1
    • Landi Gigi L unica strategia i fucili, il resto e ‘ Solo noia
      7 ore fa tramite cellulare · Mi piace · 1
    • Rosario Imbergamo Dott.ssa Undiemi abbiamo poco tempo e credo che la strategia del dialogo non serva a nulla. Si deve risvegliare il popolo dormiente.
      7 ore fa · Mi piace · 2
    • Antonio Murrone inutile leonida..questi se scioperi ti tolgono anche le mutande ed usano i tuoi organi come ricambio
    • Leonida Sparta SBAGLIATO GIGI SENSA I NOSTRI SOLDI FUGGONO!!!
      7 ore fa · Mi piace · 1
    • Giorgio Andreucci certe affermazioni … fucili, mazze ferrate possono creare solo problemi a Lidia senza risolvere nulla. E’ ormai un personaggio pubblico e viene tutto monitorato
      7 ore fa · Mi piace · 1
    • Dino Balducci Presto che è tardi!!!
      7 ore fa · Mi piace · 1
    • Antonio Murrone leonida… non siamo + padroni di nulla..solo delle nostre braccia per abbattere il parlamento/dittatura tedesca
      7 ore fa · Mi piace · 1
    • Leonida Sparta ESATTO ANTONIO QUINDI CHI HA DA PERDERE SONO LORO NOI ABBIAMO PERSO TUTTO E PARADOSSALMENTE E’ UNA CONDIZIONE CHE MI PONE IN VANTAGGIO SU’ LORO CHE ANCORA SI LITIGANO LE POLTRONE!!!
      7 ore fa · Mi piace · 1
    • Rosario Imbergamo Il popolo è stato defraudato del potere di essere sovrano e dimandare in parlamento il proprio rappresentante votandolo. Questa è dittatura.
    • Viva Il Movimentocinquestelle la strategia noi l’abbiamo gia’ trovata, solo che gli italiani sono stupidi e fino a quando non saranno nella merda, non si sveglieranno…..non ci puoi fare niente..gli italiani sono cosi’…..a un cattolico, s e gli dici che la sindone è un falso come da prova del carbonio, continuera’ a andare a vedere la sindone…se gli italiani continuano a votare pd pdl vuol dir e ch e vogliono essere governati da pd pdl, nonostante tutto quello che hanno fatto….
    • Fabio Contini lidia ti amo per ciò che sei,e per ciò che vorresti fare….ma l’unica è la più facile di tutte le strategie e non pagare piu le tasse ad oltranza…un bacione
    • Antonio Murrone Chi ha perso tutto..non ha + timori nè paure… gli italiani sono l’unico popolo che non ha fatto una rivoluzione.. è ora di svegliarci.. TROVO che sia un Abominio l’europa… L’europa ha nella sua costituzione come primo articolo: è un insieme di liberi mercati… BLASFEMIA!!!
    • Antonio Murrone il loro unico valore è il profitto..al quale immolare i popoli e le genti!!! ABBATTIAMO L’EUROPA!!!
    • Rosario Imbergamo Se il popolo dorme e gli basta un piatto di pastasciutta ed una partita di pallone, altri possiamo fare qualcosa. Democrazia diretta attraverso i referenda ad iosa. Grillo e la Dott.ssa Undiemi dovrebbero allearsi e dirigersi in questo senso: Ritorno alla lira, immediata emissione di denaro da parte della Banca d’Italia , reddito di cittadinanza. Non è affatto vero che l’inflazione immediata sia deleteria , poi rientrerà. Intanto occorre linfa vitale circolante per rinsanguare un corpo morente.
    • Vincenzo Vinciprova Serve aiuto?
      6 ore fa · Mi piace · 2
    • Rosario Imbergamo Certo Vincenzo serve anche il Tuo aiuto: serve l’aiuto di tutti quelli che ancora sono rimasti “svegli”. Ciao
      6 ore fa · Mi piace · 1
    • Vincenzo Vinciprova Secondo me, occorrerebbe iniziare a vedere se lo stesso diritto comunitario offra qualche strumento per denunciare i trattati (fiscal compact etc.) che ci stanno portando al massacro.
    • Leone Gatti Privatizzeranno Scuola, Sanità e Giustizia ! E chi non avrà un mucchio di soldi potrà serenamente crepare !!!
      6 ore fa · Mi piace · 1
    • Paolo Menzin Brava e rispettosa come sempre  facci sapere
      6 ore fa tramite cellulare · Mi piace
    • Livio De Grande Lidia ! Sei un punto di riferimento !
      6 ore fa tramite cellulare · Mi piace
    • Giovanni Duca posso darti uno spunto ? ti propongo la mail che ho fatto a Giulietto Chiesa a proposito di banche pubbliche e trattato di Maastricht. in poche parole io ritengo che una banca pubblica ha accesso alla liquidità della BCE come una qualsiasi banca privata e quindi all’interesse dello 0,50%. in germania questo si fa, in francia pure, in italia non si fa, come mai ? puoi leggere la mail che ho scritto a Chiesa ? la trovi quihttp://giuliettochiesa.globalist.it/Detail_News_Display?ID=76668&typeb=0&Loid=307&Un-sorpresa-nel-Trattato-di-Maastricht

      giuliettochiesa.globalist.it

      Giulietto Chiesa, nelle pieghe di una risposta a un lettore, descrive la possibilità di un’altra politica europea
      6 ore fa · Mi piace · 1
    • Antonio Pocobello Cara Lidia fin quando non ci sarà parità tra capitale e lavoro, ovvero la divisione in parti eque del profitto e partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, il capitale speculativo avrà sempre la meglio. E sarà sempre demoplutocrazia sostanziale e falsa democrazia per gli allocchi che ci credono spinti dai governanti ladri e venduti.

      Secondo te perchè ci scatenarono la 2° guerra mondiale ?
      E’ proprio da ingenui e da allocchi credere che fu voluta da Hitler. Questa è la versione dei vincitori. I vinti non hanno mai avuto modo di far conoscere le proprie ragioni.
      Se provi a documentarti (nel mio blog SOCIALE trovi parecchio) tutto diventa semplice e chiaro.
      I banchieri e grandi lobby sono stati capaci di creare un clima razzista che se solo osi parlare ne bene e ne male dei nazional-socialisti tedeschi vieni subito aggredito e messo alla gogna.
      E’ per questo che siamo democratici ?
      E’ questa la vera democrazia ?

      https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2284693966835&set=a.1931140128210.2117677.1533458711&type=3&theater

      Foto

      ADOLF HITLER CONTRO BANCHE E SIGNORAGGIO – FÜHRER UND REICHSKANZLER
      http://pocob…Visualizza altro

    • Ketty Ketty cara lidia, se c’è bisogno di una mano, conta pure su di me.
      6 ore fa · Mi piace · 2
    • Maria Panella Anche io non voglio stare a guardare… Fatemi sapere… Ho lanciato una piccola iniziativa invitando a mettere al posto del proprio profilo la bandiera Italiana per una settimana in segno di protesta ma nessuno ha avuto il coraggio di farlo…
      6 ore fa tramite cellulare · Mi piace · 1
    • Ketty Ketty io ho aderito maria panella, orgogliosa di essere italiana nonostante tutto.
      6 ore fa · Mi piace · 1
    • Antonio Pocobello ne Maria Panella – Ma tu non sai il significato del tricolore, come quando e perchè è nato.
      http://pocobello.blogspot.it/2012/10/la-bandiera-tricolore-e-un-vessillo.html

      Penso che non sai niente neanche chi, come e perchè volle l’Italia impoverita tutta ed unita.
      http://pocobello.blogspot.it/2010/03/perche-non-festeggio-i-150-anni-di.html

    • Giancarlo Bravin Brava Lidia UndiemiDue , sono con te !!!
    • Maria Panella Bisogna diffondere e
      Condividere… provare ad immaginare fb pieno di bandiere italiane in tutto il mondo… Significherà qualcosa… Attirerà attenzione… Forse sveglierà delle coscienze
      6 ore fa tramite cellulare · Mi piace
    • Antonio Pocobello W. il tricolore eguale a W la massoneria.
    • Giovanni La Motta Lidia, spero proprio che ci sia realmente una via d’uscita da questo sistema….sto perdendo le speranze.
    • Marco Privitera giuridico.politica,ma il sistema giuridico e’ in mano a chi non vuole che tu faccia nulla..non serve a nulla,dobbiamo farci un nostro nuovo paese con la sua moneta e la sua difesa.
    • Gino Bernabini La RIVOLUZIONE più temibile e più duratura non è quella che inizia con un atto di violenza ma quella che mette fine a un regime con un ATTO GIURIDICO costituzionale che destituisce le Caste e delegittima tutti i Poteri costituiti
    • Gino Bernabini ART. 3 della costituzione (seconda parte) E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale (il debito pubblico e la casta che lo ha prodotto), che, LIMITANDO DI FATTO LA LIBERTA’ E L’UGUAGLIANZA DEI CITTADIN…I, impediscono (il progesso sociale) il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese… L’APPLICAZIONE DI QUESTO ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE E’ GIA’ PREMESSA RIVOLUZIONARIA…. RIVOLUZIONE DELLA CULTURA POPOLARE.
      5 ore fa · Mi piace · 1
    • Maria Panella Quello che conta ora non è come è nata o cosa rappresentava la bandiera ma cosa rappresenta ora… Credo che gli Italiani gli diano un significato di unione e Nazione, almeno per me è così…
      5 ore fa tramite cellulare · Mi piace
    • Marco Privitera in europa conta il trattato di lisbona e non le vecchie costituzioni
    • Gino Bernabini ORGANIZZARE SUBITO UNA OFFICINA IDEOLOGICA per organizzare il funerale al CAPITALISMO (che non è un sintomo ma la MALATTIA )….
    • Dario Di Basilio Lidia, qualunque partito, movimento, gruppo politico nuovo che voglia cambiare l’Italia deve vincere le elezioni per governare e decidere una politica alternativa a quella attuale.
      5 ore fa tramite cellulare · Mi piace
    • Giovanni Palumbo tutte onlus per ogni “settore”
    • Giovanni Palumbo sostituiamoci allo Stato!
    • Luca Manca Ci vogliono togliere i nostri diritti, non hanno capito che siamo pronti a tutto
      5 ore fa tramite cellulare · Mi piace
    • Marco Privitera no te li vogliono togliere..lo hanno gia’ fatto.
      5 ore fa · Mi piace · 1
    • Arlette Zat grazie, Lidia!
    • Massimiliano Campanile In bocca al lupo!
      4 ore fa tramite cellulare · Mi piace
    • Nicola Larocca MEmmt Che qualcuno ci assista !!
    • Emanuele Russo siamo con te…
    • Marcello Catania anche noi cittadini attivi stiamo pensando a come agire per cambiare il sistema .
    • Vincent Spanò trovato il sistema da solo,( non pagare più un cazzo allo stato.)
      3 ore fa · Mi piace · 1
    • Marcello Catania io personalmente mi sto attivando stampando dei volantini con alcuni indirizzi su internet. da dividere a più persone possibile .ci vuole poco. basta stampare e durante la vita quotidiana dividerli a tutti
      2 ore fa · Mi piace · 3
    • Marcello Catania la gente deve sapere il vero motivo per cui siamo in recessione , e per cui chi ci governa non fa nulla per uscirne, e visto che la tv non lo dice , tocca a noi attivisti informare la gente .
      2 ore fa · Mi piace · 1
    • Luca AntiSignoraggio Bresciani Hai le conoscenze e le capacità adatte…..non mollare!!!
    • Massimiliano Campanile É una grande sfida e serve l’aiuto di chi ci crede. Speriamo di essere in tanti…
    • Elia Frigo Credo che sarebbe utile trovare anche degli agganci con altri paesi che sono in una situazione difficile come l’Italia (tipo Spagna, Portogallo e Grecia…che è messa anche peggio) e chiedere assieme di modificare le regole europee.
    • Massimo Festa Ne sinistra, nè destra: sono termini vecchi e stupidi, inventati dalla Massoneria per dividere le opposizioni
    • Vincent Spanò Il cambiamento deve essere politico e non militare come di sicuro accadrà anche in Italia. Abbiamo avuto quasi un occasione con i Grillini e sta finendo male. Chi tiene le corde, parlo dei ricchi, dei potenti, hanno tutto l’interesse affinché il popol…Altro
    • Carlo Teri Stravolgere questo sistema di coscienze incoscienti, insensibili ,egoiste é praticamente non realizzabile. L’insaziabilità del genere umano………!!!! Come é fattibile scardinare questo “circuito virtuoso?”…………………………………………..
    • Rino Paleologo io sono con te!!!
    • Grillo Verde anzitutto bisogna avere voglia di leggere : – )
      https://6viola.wordpress.com/scuola_collective_intelligence/

      Commento:

      Naturalmente quella qui sopra è solo una foto di una realtà (collettiva) che mostra anche tratti di desiderio di risolvere il disagio con la violenza e naturalmente che ne dissociamo per la nostra storia di difesa della legalità della giustizia .. ma solo sapendo guardare la realtà nel suo complesso si pò partire dalla VERITA’! .. e si scopre che la VERITA’ ci fa liberi ..

      Nella fisica si trova che ogni applicazione di una forza produce una forza uguale ed opposta se si raggiunge un punto di equilibrio.

      Ergo il disagio sociale fisico, intellettuale, e anche esistenziale producono una reazione che tende a essere anche violenta.

      Ma è anzitutto la conseguenza di una ingiustizia sociale diffusa, che in popolazioni più istintuali, come nella Turkia o in Egitto nei giorni scorsi, produce una reazione di proporzioni gigantesche.

      Non è auspicabile che la reazione sia semplicemente emotiva, e automaticamente violenta per reagire alla violenza delle vessazioni con smanie distruttive.

      Le stesse ragioni che sottendono la necessita di una società giusta, che dia le condizioni di sopravvivenza minima per tutti -come ricordato dalla Costituzione Italiana- laddove troviamo ..

      Articolo 3

      Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 237 c. 148 c. 151 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 819], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.

      E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

      .. ci dicono che il termine “civiltà” è solo di una società in cui “nessuno deve rimanere indietro” ..

      Diceva la dottoressa Lidia Undiemi all’inizio della discussione riportata appena qui sopra ..

      Sto lavorando ad una strategia giuridico-politica contro questo sistema. Come attuarla? Troveremo il modo, ma di certo non resterò a guardare.

      Gli rispondo che -purtroppo- la dottoressa confida in una società giusta in cui la segnalazione di un reato corrisponde in una azione di risanamento del problema segnalato ..

      La nostra società -come bene studia Brzezinski- all’inizio di questa 15° Lezione, ha un solo strumento potente  in grado di ristabilire una convivenza civile: scambiarsi informazioni verificate come attendibili.

      Nel passato, anche recente, il genere umano non ha mai avuto questa opportunità quando ancora il web non era diffuso.

      Si esaurirà in un chiacchiericcio ?

      il circolo Pickwick: o del potere degli intellettuali!

      Essere o non Essere .. è questo il problema?

      Essere o non Essere .. è questo il problema?

      Il 02/07/13 09:18, Massimo 456b ha scritto:
      i personaggi che interpretiamo
      su it.cultura.filosofia.moderato
      sono nel mondo reale o
      nel mondo di it.cultura.filosofia.moderato?
      Scrivono, si rispondono fra loro,
      discutono, a volte litigano ma fanno
      parte della realtà fisica?
      Io sono qui che scrivo, ma cio’ che
      leggete non è la realtà fisica
      ma il risultato di un’astrazione.
      Mi conoscete dai miei scritti e
      dalla mia coscienza tradotta in
      parola scritta ma dovete ammettere
      che non mi conoscete affatto.
      Perchè io come voi faccio parte
      di un mondo possibile quello
      degli Omega dei TdB dei Loris dei
      Marco V..
      E cosa ancor più strabiliante è che
      tutti questi personaggi di questo mondo
      quando parlano del mondo reale
      lo fanno dall’interno di un mondo possibile.
      Madonna è la Santa Madre di Gesù ma
      nel mondo possibile del pop è una cantante
      scosciata e un po’ stonata.
      Ma quando parliamo della VERA Madonna
      abbiamo bisogno di quella designata rigidamente
      ovvero che parmenideamente E’ in tutti
      i mondi possibili compreso quello del pop.
      Così come le grandezze metafisiche
      piccolo e grande abbisognano di un
      riferimento assoluto per essere vere.
      Il mondo del Big Bang era un mondo
      piccolo o grande?
      Un mondo senza luce è piccolo o grande?
      Il tempo esiste in un mondo senza luce?
      Il regno di Dio è piccolo o grande?
      E’ buio come una caverna o splende
      come il sole?

      http://www.filosofia.unimi.it/bonomi/ZUCCHI%20II.pdf

      buona lettura
      Massimo

      Lino Cibernetico:

      Si trascura nella analisi qui sopra la storia della epistemologia.

      In tale storia si trova che non si conoscono MAI le realtà fisiche.

      E’ l’errore di Popper.

      Quando Popper ingenuamente chiese ad Einstein di dirgli un caso di misura senza errore tale da potere prendere quella situazione come caso di riferimento per verificare la teoria epistemologica di Popper .. Einstein gli disse che non solo non esiste una misura senza errore oggi, (misura con “precisione inammissibile”, disse, non esiste) ma neanche esisterà -mai- nel futuro!

      Da cosa traeva questa convinzione Einstein?

      Dal fatto che la quantità di informazione del reale è non limitata e poiché invece l’astrazione ha dei modelli a “quantità di info limitate”, allora, esisterà sempre un errore tra i modello ed il reale.

      Con queste premesse è banale cincischiare se il circolo it.cultura.moderato sia reale o no, o lo sia il circolo Pickwick.

      E’ banale perché si discute e si discuterà _sempre_ su astrazioni che raccontano solo in parte il reale, ed in particolare attraverso la percezione limitata che abbiamo della realtà.

      Questo è il linguaggio quando assume una grammatica normata in modo ripetibile (e quindi comunicabile ad altri soggetti oltre colui che parla), questa è la scienza quando pretende di descrivere il reale su grandezze oggettive, ossia sull’ipotesi che possa essere vero che A=A.

      E’ il discorso che dovrebbe essere cognito che non si potrà mai esprimere una emozione esattamente, ma però si può alludere ad altri se si ha fame, caldo, paura, stanchezza, gioia, etc.

      Un discorso approssimativo, ma meglio di niente.

      Un discorso che è anche dolore perché “a chi più sa più sarà chiesto”.

      E però abbiamo la responsabilità di che fine farà il nostro pianeta proprio perché la nostra capacità di astrazione, e quindi modellistica, ci da una dominanza su tutte le altre specie viventi.

      Segnalo che negli ultimi incentivi sul lavoro vi è un paradosso: non si deve avere un titolo di studio di scuola media superiore per potere godere di essere assunti con gli incentivi dell’iscritto al club Bilderberg Enrico Letta.

      http://espresso.repubblica.it/dettaglio/incentivi-ai-giovani-solo-se-non-studiano/2209863/1111

      Perché?

      Ma perché -a mio avviso- si auspica che la massa, il 99%, sia un popolo bue, ignorante, del terzo mondo, *incapace_di_capacità_astrattiva*.

      La cultura, lo sa il 1%, è il massimo rischio per un potere che vuole comandare e non rischiare che vi sia chi capisce dove sta andando la barca, che è il pianeta su cui viviamo.

      Degli “intellettuali non sudditanti”=”circolo Pickwick” sono il massimo rischio per il potere delle élite che oggi dettano l’agenda politica di come si deve configurare il pianeta.

      Poiché un vero intellettuale è anche un *influencer*, come è oggi di moda dire.

      http://blog.artera.it/social_network_community/influencer-klout

      Una persona che è in grado di spostare grandi masse di voti.

      Una persona che è una *coscienza critica* anche se è iscritto a una forza politica di cui spiega dove -secondo lui- sbaglia, perché è abituato alla logica di un pensiero non sudditante, non di parte e il suo discorso non è di fazione, ma è rivolto a tutti, senza plagio, solo appellandosi alla verità che a ciascuno risulti tale naturalmente ammettendo che ciascuno si possa sbagliare perché non conosciamo la verità -nessuno- in modo completo.

      Ha una sua dignità questo modo di porsi?

      Oppure è un chiacchiericcio inutile?

      Nessuno potrebbe dirlo in modo certo.

      Quello che è certo è che ciascuna persona dovrà scegliere cosa volere significare ed esprimere tramite la propria vita.

      Se dire che tanto è inutile(!), e che venga Godot a salvarci(!), oppure provare a fare qualcosa, senza neanche la certezza di sapere che non sbaglia.

      E’ un atto di eroismo se è cognito della domanda di Shakespeare: Essere o non essere .. questo è da risolvere ed in particolare nel _come_ ..

      La epistemologia -allora- può essere condivisa solo fissando un *come?*, un metodo.

      Non sarà la perfezione, ma è una modalità che non bara, poiché se dici che “ognuno vale uno” .. non puoi dire come previde Orwell che vi sono “i più uguali” .. un intellettuale ti farebbe a pezzi .. e dal 25% andresti rapidamente nell’oblio come un tale di nome Giannini ..

      http://it.wikipedia.org/wiki/Fronte_dell’Uomo_Qualunque
      Serve quindi una cultura disponibile a tutti come fatto ordinario .. che permetta alla BASE, al 99%, di meritarsi quel “ognuno vale uno” .. altrimenti avremo solo una massa che adora un Kapo, o lo cerca, perché non è in grado di un pensiero pensante, ma solo sudditante ..

      Grazie a tutti di esistere e anche di questo spazio di esistere che è it.cultura.moderato

      Qualcuno -forse- avrà notato che anni fa avevo detto che non avrei più partecipato, dopo che vi fu -allora- una discussione molto accesa ..

      Cosa è cambiato?

      Io non sono più la stessa persona, ed in particolare vi sono grato del fatto di interloquire con voi, anche se doveste essere di una idea diversa .. il vostro contributo rende la realtà ancora una cosa degna di esistere .. e io non sono una persona abituata a stare a guardare .. poiché penso che è la parola che cambia il reale .. quando ha il coraggio di non avere compromessi ad amare la verità ..

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      LEZIONE n°16
      14 luglio 2013 ore 19:16

      tema:

      Parlamento e Consiglio Ue hanno finalmente trovato un accordo sul Multiannual financial framework (Mff), il bilancio pluriennale dell’Unione europea per il periodo 2014-2020

      E’ notizia di oggi -28-06-2013- la firma del MFF, ossia l’accordo su cosa prevederà il bilancio della UE (unione Europea) nel periodo 2014-2020.

      Dato che il modo migliore per espropriare una popolazione della sovranità popolare è non rendere comprensibili i fatti e in seconda istanza le leggi, laddove la deriva sia verso una élite che agisce in modo autoritario e senza il consenso popolare, il blog attuale, del movimento VIOLA, proverà a spiegare in poche righe di cosa stiamo parlando poiché tale materia è di una semplicità disarmante e sono i media, i mass media, che si caricano l’onere e la responsabilità di renderla incomprensibile per intelligenza con la élite.

      Dunque, come in un condominio di un fabbricato di più famiglie in cui ciascuna famiglia occupa un appartamento, così in una qualunque collettività, e quindi anche nella unione degli stati che partecipano all’euro (compresa la Gran Bretannia che non adotta questa moneta, ma finanzia la BCE, la Banca Centrale Europea), può programmare un finanziamento ad un fondo europeo e quindi decidere quei soldi versati a chi andranno e per fare cosa.

      Quindi la prima cosa da capire è che il fondo europeo non è un regalo, ma sono soldi anche dell’Italia che spesso non riesce a utilizzarli perché non si attrezza a rispettare le clausole di utilizzo dei fondi europei.

      Si dice questa modalità anche una “partita di giro” in cui chi agisce come uno stupido mette i soldi in un fondo cassa, ma poi non ne usufruisce, magari perché si lascia corrompere da coloro che invece ne usufruiscono in modo maggiore a quanto hanno effettivamente versato.

      C’è ancora da dire che il termine “bilancio” discende dalla parola “bilancia”.

      Come una bilancia con due piatti sta in equilibrio se il peso su ciascun piatto è uguale .. così in un bilancio economico se le entrate corrispondo alle uscite la contabilità è in perfetto bilancio.

      Nel caso attuale che stiamo trattando -invece- vi sono circa 11 miliardi di euro che sono mancanti ai programmi concordati, e vi saranno ulteriori incontri tra i rappresentanti dei capi di stato e di governo per trovare un accordo, poiché con il trattato di Lisbona non decide il Parlamento Europeo, ma l’elite che non ha un mandato democratico, se non in modo indiretto.

      Ora che abbiamo capito l’abc del fatto che nessuno ci sta regalando niente e che il fondo cassa europeo è circa 1% del PIL degli stati, si può più facilmente capire che i fondi promessi all’Italia per favorire l’occupazione e quindi il lavoro sono bruscolini sia perché sono spalmati dal 2014 al 2020 e sia perché non è direttamente dai fondi che si ha un libertà di utilizzo.

      Tali fonti sono un approccio morbido a una direttiva di “commissariamento”.

      Se quindi non si richiederanno per i capitoli per cui sono stati stanziati e non si rispetteranno le clausole a cui sono sottoposti i fondi -pur presenti- non saranno erogati.

      Prendiamo un caso semplice:

      La de-industrializzazione o desertificazione industriale dell’ITALIA.

      Nel caso di Alcoa vi era una fabbrica, in Italia, che produceva alluminio e che aveva le commesse.

      La proprietà della fabbrica decide di chiudere perché il costo dell’energia elettrica, in Italia, è tra i più alti del mondo (pur essendo la fabbrica in attivo).

      Cosa ha fatto il governo?

      Ha permesso che Alcoa chiudesse e non ha rilevato gli impianti, auspicando che un nuovo acquirente si faccia avanti, mentre finanzia la disoccupazione -provvisoriamente- delle maestranze che sono state buttate in mezzo ad una strada.

      Cosa si poteva fare?

      Basta costruire -a carico dello Stato Italiano- una centrale ad energia solare, o a forno solare in prossimità della fabbrica.

      Rendere competitiva l’Alcoa, eventualmente privatizzarla dopo averla risanata, avendo preso possesso -preventivamente- degli impianti di coloro che hanno spostato l’attività all’estero.

      Si possono usare i fondi europei per questo?

      NO, poiché come è stata distrutta la Grecia la linea di tendenza è permettere al nord Europa di finanziarsi al tasso dell’1% e ai paesi del sud Europa al tasso, nel 2011, del circa 7% per l’Italia e fino al 35% della Grecia e quindi distruggere economicamente il sud Europa, e procedere alla svendita dei Beni Pubblici comprati a costi irrisori.

      Ora metterò in coda alcuni documenti per chi voglia approfondire gli argomenti sopra trattati:

      [1]

      Da dove provengono le risorse
      (che creano il fondo europeo)

       http://europa.eu/about-eu/basic-information/money/revenue-income/index_it.htm

      [2]

      i capitoli di spesa del fondo europeo

      (quadro storico)

      http://eur-lex.europa.eu/Notice.do?

      [3]

      Aggiornamento al 27-06-2013
      sull’accordo della destinazione dei fondi UE

      http://www.eunews.it/tag/bilancio-ue

      [4]

      Specificazione di quale è l’ordine di grandezza della quota dei fondi UE per Italia

      cit:
      Lavoro. “Nell’accordo finale è stata aggiunta una disponibilità di 3  miliardi di euro oltre ai 6 di prima”, ha spiegato il premier in conferenza stampa, così che Bruxelles attribuisce “una quota complessiva di 9 miliardi”, per la lotta alla disoccupazione. La quota di competenza dell’Italia, ha detto Letta, è di 1,5 miliardi per rilanciare l’occupazione giovanile (1 miliardo nel prossimo biennio).

      fonte:
      http://www.repubblica.it/economia/2013/06/28/news/vertice_ue_italia_fuori_da_procedura_deficit_letta_oggi_iniziamo_meglio_di_ieri-62006148/?ref=HREA-1

      Commento:

      Come si vede una cifra irrisoria e per di più spalmata su 6 anni.

      Questa Europa può solo funzionare se si applicano le stesse tasse e si offrono gli stessi servizi. In mancanza di questo con uno Stato Italiano che spende miliardi di euro per gli aerei da combattimento F35, o il ponte sullo stretto, o fare un buco inutile con la TAV, siamo destinati a chiamare Italia una area geografica senza più la speranza di occupazione e di vita civile per le persone oneste che vogliano vivere del loro lavoro.

      Serve un governo di persone che sappiano risolvere i problemi, e non di dilettanti allo sbaraglio che peggiorino la crisi dando la colpa sempre a qualcun altro del risanamento promesso e non presente alla prova dei fatti.

      La Grecia è lì a dimostrare cosa sia la ricetta della “rana bollita” e del concetto di uscire dalla crisi aumentando le tasse.

      °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

      °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

      LEZIONE n°17
      14 luglio 2013 ore 19:17

      tema: Critica scientifica sulla fondatezza del pensiero neo-liberista.

      Un ulteriore corso base di economia spiegato in modo semplice a cura dell’economista Ioppolo.

      prima parte:

      seconda parte:

      °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

      °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

      LEZIONE n°18
      16 luglio 2013 ore 19:38

      tema: la questione metafisica .. cos’è la metafisica?

      From: "Massimo 456b" <mgx654a@libero.it>
      Newsgroups: it.cultura.filosofia.moderato
      Subject: la questione metafisica
      Date: Tue, 16 Jul 2013 09:48:54 +0200
      
      Il 16/07/13 09:48, Massimo 456b ha scritto:

      riporto da wiki:

      <<In fisica, il principio di località afferma che oggetti distanti non possono avere influenza istantanea l’uno sull’altro: un oggetto è influenzato direttamente solo dalle sue immediate vicinanze>>

      Quindi non muovo la
      penna sul tavolo se
      non la tocco.

      <<Il realismo locale è la combinazione del principio di località con l’assunto realistico che tutti gli oggetti debbano oggettivamente possedere dei valori preesistenti per ogni possibile misurazione prima che queste misurazioni vengano effettuate.>>

      se io sono alto 1,85 m lo sono
      anche prima di essere misurato.

      Qui viene il punto:

      <<Il realismo nel senso usato dai fisici non si pone direttamente sullo stesso piano del realismo in metafisica: quest’ultimo è la pretesa che esista in qualche senso un mondo indipendente dalla nostra mente, a priori.>>

      bhè anch’io potrei °pretendere* di essere
      ricco ma non lo sono. Non credo che la
      metafisica si possa ridurre ad una banale
      pretesa.

      <<Sebbene i risultati di una possibile misura non esistano prima della stessa, ciò non significa che questi siano la creazione dell’osservatore (come nell’interpretazione della meccanica quantistica secondo la coscienza causa del collasso).>>

      mettiamo pure che sia una assurdità.

      <<Inoltre, una proprietà mente-indipendente non deve essere il valore di qualche variabile fisica, come la posizione o la quantità di moto. Una proprietà può essere disposizionale, cioè può essere una tendenza, allo stesso modo per cui gli oggetti di vetro tendono a rompersi, o sono predisposti a rompersi, sebbene non si rompano effettivamente. Parimenti, le proprietà mente-indipendenti di sistemi quantici potrebbero consistere in una tendenza a rispondere a certe misurazioni con certi valori, con una qualche probabilità.>>

      come dire che uno è predisposto
      a suonare il violino ma nessuno
      glielo ha mai comprato.

      <<Una tale ontologia sarebbe metafisicamente realistica senza essere realistica nel senso fisico di realismo locale (che richiederebbe che un valore singolo sia prodotto con certezza).>>

      questa proprio non la capisco.
      Una ontologia non esiste.
      Esiste la *ontologia°.

      <<Nella maggior parte delle interpretazioni convenzionali (quale quella di Copenhagen e quella basata sulle storie consistenti) in cui si assume che la funzione d’onda non abbia un’interpretazione fisica diretta, è il realismo ad essere rifiutato. Le reali proprietà definite di un sistema fisico “non esistono” prima della misura e la funzione d’onda viene interpretata come niente altro che uno strumento matematico utilizzato per calcolare le probabilità dei risultati sperimentali, unico oggetto di cui la scienza, in accordo con il positivismo filosofico, dovrebbe discutere.>>

      Ma dire che le reali proprietà
      di un sistema fisico non esistono
      prima della misura non
      equivale ad affermare che il
      non essere è?
      E poi questa conclusione che
      ad essere “SALVATO” debba
      essere il positivismo filosofico
      contro l’idealismo o chissacosa
      non vi da l’impressione di essere
      alle prese con un dogma religioso
      e scientifico?

      ciao
      Massimo

      Date: Tue, 16 Jul 2013 17:57:56 +0200
      From: Lino Cibernetico <parmenidea@gmail.com>
      
      Newsgroups: it.cultura.filosofia.moderato
      Subject: Re: la questione metafisica

      A mio avviso si pongono sullo stesso piano due questioni diverse:

      1) la prima è cosa intendesse con metafisica Aristotele.

      2) la seconda è cosa si intenda con metafisica oggi.

       

      Al tempo di Aristotele la matematica e la fisica erano già sviluppate.

      E con “fisica” si intendevano tutti i fenomeni naturali.

      Ergo con metafisica tutto ciò che non era misurabile in quanto non
      percepibile.

      Ad esempio l’idea era nella metafisica, come il pensiero.

      Ed al tempo di Aristotele l’idea era quella che oggi noi chiamiamo il
      modello del reale.

      Le opinioni non erano concordi su ciò che fosse realtà o fantasia -se
      non con gradi polemiche- già al tempo di Aristotele, perché qualcuno già
      allora faceva notare che noi umani potevamo pensare cose che non erano
      relative alla realtà e quindi oggi potremmo chiamarle “surreali”, ossia
      staccate dalla realtà.

      La cosa attraversò il pensiero filosofico fino ai nostri giorni.

      I passaggi fondamentali furono -a mio avviso- la matematica alle
      differenze finite di Newton, che gli consentì di formulare la legge di
      gravitazione (anticipo della impostazione di quantizzare il reale e
      quindi della teoria quantistica della materia), e la matematica alle
      differenze infinitesime di Leibniz che gli consentì di porre le basi del
      calcolo integro differenziale e poi l’avvento dei modelli
      sull’elettromagnetismo e della relatività di Einstein che peraltro ebbe
      anche bisogno del calcolo matriciale tensoriale, con una nuova
      interpretazione del concetto di tempo non più come fatto oggettivo in
      ogni contesto (che quindi scorrerebbe sempre in modo uguale a
      prescindere dal contesto, ma “relativo (con Einstein) al sistema
      inerziale a cui ci si riferisce” e la costatazione che il
      riallineamento dei sistemi inerziali mostrava una diversa <<cinetica
      del tempo>> tra sistemi inerziali che erano vissuti a velocità diverse!
      .. aspetto che anche oggi lascia dibattito sulla possibilità di salti
      dimensionali o su una freccia del tempo che non sia solo unidirezionale).

      Da questa parabola cognitiva emerge il soggettivismo (che assume il
      termine “relatività” nel lavoro di Einstein) al posto del postulato
      iniziale di Aristotele con A=A (che è la fondazione dell’oggettivismo).

      Passiamo inoltre –nello studio della teologia– dal concetto di
      esistenza di Dio, “perché potremmo pensarlo” di Anselmo di Aosta, con
      l’impostazione di potere oggettivizzare nell’idea persino Dio, alla
      conclusione che vince il soggettivismo .. nel senso che nulla è
      replicabile come A=A, poiché l’analisi minuta del reale ci da
      approssimazioni e non identità perfette ma approssimate (tuttora punto
      di vista NON accolto dalla teologia di Ratzinger che vede nel
      relativismo il male del nostro tempo).

      Nonostante quindi questo dualismo .. siamo in una “nuova cosmologia”.

      ***

      La metafisica, in questi anni di fine impero, sta tornando di moda.

      E’ un desiderio di estraniarsi dalla mostruosità di un tempo in cui il
      denaro è il nuovo dio che regola la vita, apparentemente.

      E quindi si ritorna alla antica questione se conosciamo il reale o una
      idea del reale “esportabile” in modo oggettivo, oppure se tutto è
      metafisica, poiché niente di ciò che diciamo è replicabile e quindi
      oggettivo, né comunicabile esattamente .. dimostrabile o mostrabile
      senza errori ad altri.

      Molti filosofi riducono tutto ciò al cammino fondamentale, al problema
      centrale, della comunicabilità e del linguaggio e della linguistica.

      Molti lo fanno senza conoscere l’alta matematica applicata nella logica
      di Godel, Turing, Chomsky, di Lyapunov(!) in particolare nella
      teorizzazione -quest’ultimo- degli “stati preferenziali” di un reale
      lasciato a se stesso come descrivibili nella stabilità o nella divergenza.

      Ma ritornando alla linguistica, il problema -per chi l’ha studiato- .. è
      banale..

      Non è possibile la perfetta oggettivizzazione del reale alla stessa
      stregua che non è possibile un automa che utilizzi il linguaggio
      naturale, ma solo artificiale.

      Chomsky su questo argomenta che <<l’uomo è un generatore di regole non
      apprese>>, quindi inemulabile.

      Sulla inemulabilità dell’idea umana, non tutti sono daccordo.

      Ma si deve arrivare allo scimmiottare Dio per dare ad un automa il
      potere di non rispettare le regole con cui è programmato.

      Dare a un automa una pistola e la facoltà di sparare senza rispettare le
      regole -> è esporsi, si dovrebbe capire, a commettere un crimine per “il
      progettista dell’automa”.

      Quindi la questione della “metafisica” si riduce al problema di cosa è
      conoscibile.

      Se il reale è “conoscibile tutto” -> allora -> la metafisica non esiste.

      Se il reale “non è conoscibile” -> allora -> tutto è metafisica.

      Normalmente -cum grano salis- è considerata metafisica ciò che è esterno
      alla misura, mentre ciò che è interno alla misura è considerato scienza,
      l’arte del ripetibile, che poi è solo approssimativamente tale.

      Ma la nuova frontiera non è più il pensiero del singolo, ed il problema
      della comunicabilità del linguaggio o della scienza, ma il cosiddetto
      “pensiero collettivo” o *intelligenza collettiva*.

      Molti centri di studi strategici temono questa eventualità.

      La temono perché è inimmaginabile cosa possa fare una mente collettiva
      come è la mente del singolo che si collega a tutte le info sul web e che
      non è una base di dati statica, ma dinamica, che muta in continuazione a
      causa dei tutta la massa di menti pensanti collegate e interagenti.

      Un articolo per chi voglia approfondire la questione anziché giocare a
      nascondino ed aspettare che “a da passà a nuttata” ..

      IL “RISVEGLIO POLITICO GLOBALE” (“global political awakening”) – TEMUTO DA BRZEZINSKI – E’ ARRIVATO ? [By Paul Joseph Watson]

      http://bit.ly/14A7gVf

       

       

       

       Aggiornamento 16 luglio 2013, ore 19:14 su facebook:

      https://6viola.wordpress.com/2013/07/16/la-questione-metafisica-cose-la-metafisica/

      la questione metafisica .. cos’è la metafisica?

      6viola.wordpress.com

      From: “Massimo 456b” <mgx654a@libero.it> Newsgroups: it.cultura.filosofia.moderato Subject: la questione metafisica Date: Tue, 16 Jul 2013 09:48:54 +0200 Il 16/07/13 09:48, Massimo 456b ha sc…
      • Ascanio Marinelli piace questo elemento.
      • Ascanio Marinelli cosa ne penso? metà sarà pure fisica, ma l’insieme, da quello che vedo, è ASSAI fisico!
      • Grillo Verde i miei complimenti! .. critiche .. suggerimenti? ..
      • Ascanio Marinelli critiche: la foto è a metà.
        suggerimenti: metti la foto intera
      • Ascanio Marinelli tanto per eliominare anche la metafica
      • Grillo Verde .. ci avrei scommesso!
      • Grillo Verde ok .. ora carico la foto intera .. un attimo di pazienza ..
      • Ascanio Marinelli vedrai quanti visualizzeranno…. l’articolo!
      • Grillo Verde ecco la foto

      • Grillo Verde effettivamente è un bell’articolo ..
      • Ascanio Marinelli ho deciso: preferisco la fisica integrale
      • Grillo Verde se apriamo una agenzia di collocamento mettiamo anche un numero di telefono .. e le visite a casa?
      • Ascanio Marinelli e che ne facciamo, poi, di tutti quei soldi?
      • Grillo Verde ecco alcuni suggerimenti ..
        °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
        °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

        LEZIONE n°19
        29 luglio 2013 ore 00:19

        tema: cosa è che rischia di trasformarci in schiavi? un problema di corruzione o di ARCHITETTURA della struttura monetaria?

        Pier pone la questione su it.economia e poi il dibattito su facebook:

        la Grecia è il film che noi vedremo tra poco in Italia. Il mio contributo alla comprensione di ciò che sta accadendo:

        da it.economia
        Il 27/07/13 15:17, Pier ha scritto:
        > E’ tempo di constatare che le criticità sono sempre le stesse, non è
        > cambiato nulla, anzi, e direi che è il caso di fare una summa e un de
        > profundis.
        >
        > E’ tutto troppo marcio. Tanto parassitismo non solo di 2 milioni di
        > falsi invalidi, ma nelle amministrazioni statali, regionali e locali e
        > nel ceto politico. Un opportunismo individuale sempre più radicato.
        > Inefficienza organizzativa e assenza di professionalità in ogni ambito,
        > oramai anche nel privato (con debite eccezioni) . Demografia al
        > collasso. Ambiente , energia e turismo gestiti ….. all’italiana.
        > Potentati bancari, farmaceutici e massonici…. Aggiungo l’evasione
        > fiscale endemica in certi territori che condannano al fallimento pure
        > quelli sani.
        > Tutto questo ha prodotto un debito insanabile e crisi economica che
        > condannano questo sistema “paese”. E non vi è classe dirigenziale per
        > sostituire quella attuale, la quale è talmente ben blindata nel sistema
        > da aver eliminato ogni via democratica per farsi sostituire, se mai è
        > esistita.
        >
        > Do atto che la Guardia di Finanza sembra per la prima volta della sua
        > storia essersi decisa a perseguire i “grossi” invece che i piccoli, ma
        > purtroppo è troppo tardi. Come dimostrano le statistiche della stessa
        > GDF sul effettivo recupero delle frodi, e la storia di “tangentopoli” ,
        > il sistema in-giustizia rende di fatto impossibile ogni cambiamento
        > “forzoso” per vie legali.
        > Il sistema è ancora quello di Tangentopoli , come emergerà dal Sistema
        > Mose per non dire l’evidenza delle acciaierie a Taranto.
        >
        > Se vogliamo il problema è “politico”, perché i sistemi di potere locali
        > sono interrelati con le maggioranze centrali e impediscono ogni
        > cambiamento. Sono queste il problema, ma in realtà non c’è una classe
        > dirigente in grado di fare cambiamenti, nemmeno a livello locale, né nei
        > nuovi movimenti in parlamento.
        >
        > Insomma siamo di fronte ad uno stato che nei fatti non esiste se non
        > come cosca politico-mafiosa centrale e come mafie locali.
        > Ci vorrebbe una riforma confederale, ma è impossibile.
        >
        > Ma chi crede di vivere un momento storico particolare delle Istituzioni,
        > come fa Napolitano, non ha capito nulla.

        Il mio intervento di pochi minuti fa:

        Il problema è che la analisi dello status quo non indica in automatico le soluzioni.

        Le soluzioni sono nell’ambito della teoria dei controlli.

        Faccio un esempio:

        .. se tu metti ad amministratore di un condominio una persona che

        1) non agisce su delega dell’assemblea, ma di sua iniziativa

        2) non rispetta le leggi

        3) non fornisce documentazione di ciò che fa

        4) crea debiti che poi non paga lui ma la assemblea dei condomini

        Qualunque amministratore metti, avrai sempre un problema di INSINDACABILITA’ di quell’operato, esattamente come la BCE si è dichiarata INDIPENDENTE, quindi insindacabile.

        Il difetto è quindi di ARCHITETTURA e non di persone a cui permetti di fare tutto quello che cazzo gli pare.

        more info:
        https://6viola.wordpress.com/2013/06/21/la-truffa-del-debito-pubblico-studio-delle-fonti/

        La truffa del debito pubblico [studio delle fonti]

        6viola.wordpress.com

        Lezioni di Economia: n1 Introduzione alle questioni di MACROECONOMIA (video): ++ inizio del documento citato nel video “La truffa del debito pubblico” ++ Partiamo dall’esame della seguente fonte Me…

        LEZIONE n°20
        27 luglio 2013

        tema: cosa è che rischia di trasformarci in schiavi? un problema di corruzione o di ARCHITETTURA della struttura monetaria?

        URL del WEB! .. aiuto! .. Bilderberg ci da “la cura Greca” .. [1% leggerà questo articolo .. ecco perché siamo schiavi]

        Posted on 27 luglio 2013di 

        URL del WEB! .. aiuto! .. Bilderberg ci da “la cura Greca” .. [1% leggerà questo articolo .. ecco perché siamo schiavi]

        From: Lino Cibernetico
        Newsgroups: it.cultura.filosofia.moderato
        Subject: Re: Due quesiti estivi...

        °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

        Sul concetto di reversibile e irreversibile (20-a)

        °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

        esempi di processi reversibili e irreversibili?

        http://89-97-218-226.ip19.fastwebnet.it/web1/letiochem/lezioni/reversibile.htm

        Ora si dice che se ho un recipiente chiuso (una bottiglia con un tappo) e
        pieno di acqua (che simula un sistema isolato), allora, il
        surriscaldamento produce vapore che si condensa dentro la bottiglia .. e
        il raffreddamento -eventuale e successivo- produrrà il ritorno alla
        condizione iniziale.

        Inoltre se la bottiglia fosse senza tappo il sistema vedrebbe
        irreversibilità poiché l’acqua evaporerebbe (fuori dalla bottiglia) senza
        potere poi ritornare alla condizione iniziale.

        Ora esaminiamo il processo che è considerato “reversibile” .. in realtà si
        studia -nella scienza- il fenomeno della evaporazione delle acque sul
        pianeta e il fatto che ciclicamente oltre che aversi evaporazione si
        abbiano piogge.

        Ma il pianeta o la bottiglia è un sistema isolato?

        No, sia perché la bottiglia perde parte del calore e del vapore poiché un
        tappo non sarà mai ermetico, sia perché ci si dovrebbe chiedere se il
        calore che forniamo è fuori o dentro la bottiglia. Se fosse dentro la
        bottiglia non si vede cosa possa creare la alternanza se non cause esterne
        alla bottiglia. Se il calore o il raffreddamento è esterno abbiamo violato
        la condizione di “sistema isolato”. (Nel sistema non isolato del pianeta,
        naturalmente, la sorgente di calore è il sole. Ma non ho mai visto una
        pioggia uguale ad un altra in vita mia, ne si avrebbe una condensa uguale
        ad un altra in una bottiglia lasciata al sole, e poi al buio della notte,
        ma l’acqua progressivamente diventerebbe non potabile).

        Quindi sia la dicitura reversibile che quella di irreversibile sono
        “astrazioni” semplificative non attinenti al reale.

        Loris: 
        Ok, “astrazione”; questo il primo termine che tengo a mente per dopo. 

        Cosa fa la scienza moderna invece?

        Va a studiare *le leggi* che regolano (approssimativamente, perché non
        conosciamo l’impianto completo delle leggi, né delle info disponibili) i
        fenomeni e studia, appunto, se un processo può essere agevolato o
        contrastato e come.

        Normalmente si parla allora di proprietà di un sistema di essere
        invariante alla traslazione temporale, e anche qui si sta compiendo una
        forzatura.

        Loris:
        Ok, “forzatura”; tengo presente questo secondo termine.

        Ora, più in generale, è mai possibile avere il ripristino esatto di una
        qualunque esperienza fisica?
        No, perché un sistema, un qualunque sistema, *_evolve_* nello scorrere del
        tempo non solo a livello macroscopico, ma anche a livello microscopico!

        […]

        Il reale tiene memoria quindi di ciò che è accaduto(!) e quindi la esatta
        reversibilità è una utopia!!! a prescindere dal concetto di sistema
        isolato o aperto!

        E questo perché avviene?

        Perché A=A è una utopia di semplificazione ed invece nulla è identico in
        natura e quindi solo approssimabile come tale.

        Loris:
        Mi hai portato una serie di esempi, tutti convincenti, di cui ti ringrazio e 
        ai quali faccio seguire qualche osservazione. Pero’ subito piu’ sotto, dopo 
        aver focalizzato anche questo 
        “A=A è una utopia di semplificazione…”, sul quale anche concordo, e 
        riportato qualche altro passo della tua risposta.

        Basterebbe guardare un cielo stellato per renderci conto della a-simmetria
        _congenita_ del reale.

        Vediamo forse tutte stelle della stessa grandezza?

        O magari solo due uguali?

        Vediamo stelle alla stessa distanza?

        O magari sole due coppie in cui la prima coppia ha le stesse
        caratteristiche della seconda coppia?

        Vediamo forse due margherite esattamente uguali in un campo, anche volendo
        trascurare la posizione e concentrandoci sulla forma?

        Normalmente diciamo che due margherite sono *quasi* uguali e con ciò
        creiamo la _classe di equivalenza_ delle margherite.

        E’ questa la descrizione migliore che possiamo fare come quando Aristotele
        ci ha insegnato la importanza della cavallinità?

        Io penso che è utile al concetto di “ripetibile” che però è =/= dal
        concetto di “reversibile”.

        La reversibilità non esiste.

        Un sistema, il nostro universo è irreversibile, ecco perché la entropia
        aumenta, come riportato in tutti i libri di fisica.

        Loris:
        Ecco, su tutti i libri di fisica e’ scritto questo come se si trattasse di 

        una legge di natura. Con cio’ entriamo esattamente nel merito del quesito in 
        oggetto. Osservo: tale “legge” si fonda su osservazioni empiriche ed ha quel 
        carattere statistico ben interpretato da Boltzmann con la formula incisa sul 
        marmo della sua tomba. Ma, soprattutto, necessita di un presupposto: se 
        l’entropia aumenta irreversibilmente, cio’ comporta che, risalendo a ritroso 
        nel tempo, essa sia sempre piu’ bassa. Ma questo presupposto, dato il 
        carattere empirico-statistico di questo 2. principio della termodinamica, 
        non e’ forse un’induzione non diversa da quella per cui dall’ossevazione che 
        molti cigni sono bianchi si induce indebitamente che *tutti* i cigni sono 
        bianchi? Non e’ forse un’astrazione o addirittura una forzatura, per usare i 
        tuoi termini? Se e’, come e’, un’astrazione, perche’ la formula di Boltzmann 
        dovrebbe avere il beneplacito della fisica piu’ di quanto ce l’abbia il 
        teorema di ricorrenza di Poincare’, che anche si fonda su quella astrazione, 
        ma che confuta Boltzmann? In proposito riporto un altro passo di Poincare’, non privo di una certa ironia finale:

        <<Non so se è stato osservato che le teorìe cinetiche inglesi possono tirarsi fuori da questa contraddizione. Il mondo, secondo queste teorie, tende dapprima verso uno stato in cui rimane a lungo senza cambiamenti apparenti – e questo e’ coerente con l’esperienza; ma non rimane in quello stato per sempre, se il teorema sopra citato non e’ violato; semplicemente ci rimane per un tempo enormemente lungo, tanto più lungo quanto piu’ alto è il numero di molecole. Questo stato non sara’ la morte definitiva dell’universo, ma una sorta di letargo, dal quale esso si svegliera’ dopo milioni di milioni di secoli. Secondo questa teoria, per vedere il calore passare da un corpo freddo a un corpo caldo non sara’ necessario avere la vista acuta, l’intelligenza e la destrezza del diavoletto di Maxwell: bastera’ avere un po’ di pazienza.>>(Poincare’ 1893) 
        Per la precisione: per “teorie cinetiche inglesi” Poincare’ si riferisce con ogni probabilita’ al lavoro di Maxwell e Thomson, perche’ non conosceva quello di Boltzmann (e’ Zermelo che rendera’ noto il teorema a Boltzmann, facendogli un po’ girare le scatole:-)).  Va inoltre detto, a proposito sia del tuo “A=A” che della differenza che fai tra reversibilita’ e ripetibilita’, che il teorema risponde in pieno alle tue osservazioni: il teorema, piu’ che della reversibilita’ come meno esattamente ho in precedenza ho detto, e’ il teorema della *ricorrenza*; dato poi che P. sapeva benissimo che i punti di un sistema sono matematicamente infiniti, non dice che una particella ritorna esattamente nella posizione primitiva ma nell’*intorno* di essa (ma questo non ha rilevanza sull’effetto dell’abassamento dell’entropia). 
        Mi piacerebbe sapere la tua opinione su questo e di cio’ per oggi mi accontenterei:-)

        Cari saluti, 
        Loris

        Il 27/07/13 13:44, Lino Cibernetico ha scritto:

        Il punto, caro Loris, è che come Einstein intuisce e afferma: “noi non sappiamo se esista solo il nostro universo” ergo non sappiamo se “il tutto” sia solo il processo che osserviamo nella nostra dimensione.

        A parte la autorevole opinione di Einstein la moderna cosmologia dice che la maggior parte della materia ed energia sia di una tipologia che non sappiamo neanche come si comporti, e -per convenzione- la denominiamo “oscura”.

        Cioè se la “scatola” dell’esistente fosso solo un posto buio in cui sia avvenuta una sorta di esplosione iniziale in cui la massa sembrerebbe essere stata concentrata in un punto non si capisce il perché (in base alle leggi ora note) la distanza delle galassie non solo veda allontanarsi ogni galassia dalle altre, ma addirittura farlo a velocità sempre maggiore quando che ciò non accade in nessun altro evento fisico a noi noto se escludiamo la espansione del nostro universo.

        Quindi è erroneo pensare che la teoria di Einstein o di Boltzmann possano descrivere ciò di cui stiamo parlando poiché potremmo anche descrivere delle equazioni con cui si espande l’universo ma non riusciamo a trovare le cause se non imputarle, secondo alcune teorie, ad una massa oscura ed energia oscura che non sappiamo né come operino e ne dove siano dislocate.

        Le teorie di interpretazione degli universi multipli, e multidimensionali, naturalmente, anche facendo una ricerca, sono presenti a bizzeffe anche on line.

        Tra le maggiori abbiamo la teoria delle stringhe o dell’universo olografico, etc.

        Se come mi chiedi nel seguito vuoi sapere che idea me ne sono fatto io .. premetto un rapido prologo:

        Come la terra non necessita essere al centro dell’universo per essere quello che è, ossia il posto in cui un Dio sarebbe sceso tra gli uomini .. (naturalmente per chi ci crede) ..

        : – )

        Così il nostro universo non ha bisogno -secondo me- di essere il solo universo dell’esistente..

        I Cristiani trovano, in particolare, nella principale preghiera insegnata direttamente da Cristo la seguente frase: “Padre nostro che sei nei cieli”

        Ora poteva essere detto .. “Padre nostro che sei in Cielo come in terra e in ogni luogo, come recita il catechismo di Pio IX”

        Ma Cristo vuole usare un “plurale” alla parola “cielo”, dicendo “cieli”.

        E’ vero che “il tutto” ha una singolarità .. è l’unico insieme che non ha altri maggiori dell’insieme più esteso poiché è il più esteso per definizione.

        Ma ciò è un caso di singolarità che genera una omnipotenza non ripetibile. Ogni altro insieme -per non fare cadere in contraddizione la tesi precedente- sarà multiplo: molte margherite, molte piante, molti pianeti, molti sistemi di pianeti attorno ad una stella, molte galassie, molti universi, molti cieli, nel senso di più universi.

        Ora proviamo a guardare qualche universo “adiacente”, ma non isolato, bensì che consenta degli scambi?

        Bene, cosa succede se io comprimo una parte di un palloncino? .. che la restante parte si rigonfia..

        : – )

        Così, secondo me, accade che alcune parti del nostro universo, quello in cui siamo immersi, può avere dei punti in cui le leggi ordinarie sono alterate da gradi di attrazione che mutano la prevalenza di come si comporta la legge di gravità a causa dell’eccesso di massa in una zona.

        Si alterano in tal modo non solo le leggi nella zona vicino a una stella che collassa, ma anche agli universi adiacenti.

        Quindi come -se si scende nel livello planetario degli elettroni attorno ad un nucleo di un protone- le leggi a livello atomico non sono quelli del planetario dei pianeti attorno al sole,

        così

        sarebbe da attenderci che le leggi che governano un fattore di scala a livello cosmologico di un universo non siano le stesse perché è cambiato il fattore di scala..

        così

        sarebbe da attenderci che le leggi che governano un fattore di scala a livello cosmologico di più universi (o meglio multiversi) non siamo le stesse perché è cambiato il fattore di scala ..
        Io sono molto convinto che vi sono una quantità di altre dimensioni e di leggi associate che non impongono un agire, ma che *misurano un agire* a secondo delle cause prevalenti che agiscono.

        In tutto ciò, ciò che permane, secondo me, è solo la logica, tramite il principio di causa del effetto, e che non toglie che la nostra ignoranza non ci possa spingere ad usare -con notevole premio- anche modelli statistici (o aleatori) che però non ci dicono che la realtà sia aleatoria o congenitamente impredicibile, ma che in ipotesi di non sapere .. la statistica è meglio di niente.

        A=A non è una violazione della logica.

        A=A è la fiducia che ci sia possa parlare con un linguaggio comune e lo sforzo di cercare di comunicare un punto di vista su un linguaggio il meno possibile equivoco, poiché si sono fissate delle regole e delle grandezze campione.

        E’ l’utopia che sia vero esattamente che A=A -come dogma infallibile- che poi ci fa perdere la *flessibilità mentale* che può dire più uno sguardo che una parola.

        Quindi ogni mente cerca concetti rassicurativi.

        Ma il reale è sempre maggiore della fantasia che anche nei sogni supponiamo sconnessa -poiché è fantasia- ed invece maschera solo il nostro pensiero a noi stessi per giocarci senza venire offesi dalla violenza della verità che non vogliamo osservare .. o almeno non vogliamo osservare con troppa luce tanto da avere il timore di perdere il senno ..

        “Loris Dalla Rosa”  ha scritto:

        In proposito riporto un altro passo di
        Poincare’, non privo di una certa ironia finale:

        <<Non so se è stato osservato che le teorìe cinetiche inglesi possono
        tirarsi fuori da questa contraddizione. Il mondo, secondo queste teorie,
        tende dapprima verso uno stato in cui rimane a lungo senza cambiamenti
        apparenti – e questo e’ coerente con l’esperienza; ma non rimane in
        quello stato per sempre, se il teorema sopra citato non e’ violato;
        semplicemente ci rimane per un tempo enormemente lungo, tanto più lungo
        quanto piu’ alto è il numero di molecole. Questo stato non sara’ la
        morte definitiva dell’universo, ma una sorta di letargo, dal quale esso
        si svegliera’ dopo milioni di milioni di secoli. Secondo questa teoria,
        per vedere il calore passare da un corpo freddo a un corpo caldo non
        sara’ necessario avere la vista acuta, l’intelligenza e la destrezza del
        diavoletto di Maxwell: bastera’ avere un po’ di pazienza.>>(Poincare’ 1893)
        Per la precisione: per “teorie cinetiche inglesi” Poincare’ si riferisce
        con ogni probabilita’ al lavoro di Maxwell e Thomson, perche’ non
        conosceva quello di Boltzmann (e’ Zermelo che rendera’ noto il teorema a
        Boltzmann, facendogli un po’ girare le scatole:-)).  Va inoltre detto, a
        proposito sia del tuo “A=A” che della differenza che fai tra
        reversibilita’ e ripetibilita’, che il teorema risponde in pieno alle
        tue osservazioni: il teorema, piu’ che della reversibilita’ come meno
        esattamente ho in precedenza ho detto, e’ il teorema della *ricorrenza*;
        dato poi che P. sapeva benissimo che i punti di un sistema sono
        matematicamente infiniti, non dice che una particella ritorna
        esattamente nella posizione primitiva ma nell’*intorno* di essa (ma
        questo non ha rilevanza sull’effetto dell’abassamento dell’entropia).
        Mi piacerebbe sapere la tua opinione su questo e di cio’ per oggi mi
        accontenterei:-)

        Cari saluti,
        Loris

        “Lino Cibernetico”  ha scritto:

        Mi ricorda la teoria di Vico per cui ci sarebbero i “corsi e ricorsi storici”.

        http://it.wikipedia.org/wiki/Giambattista_Vico

        Ma il ripetersi della storia: ad esempio fra poco in Italia avremo la devastazione della “cura Greca” .. non dipende da teorie meccanicisticamente fataliste.. o da leggi di natura.

        Come dicevo nel precedente post, la scienza osserva che l’agire come fenomeno_genesi dipende sia dal contesto e sia dagli attori.

        Se gli attori -come nel governo Letta- sono personaggi in cerca di autore e poi si fanno dire la linea politica da Bilderberg è fatale che la coppia << status e soggetti >> produca gli stessi eventi.

        Ma chi obbligava gli italiani a credere che un governo di persone iscritte al club Bilderberg avrebbe prodotto scenari diversi(?) da ciò che è successo in Grecia con il 35% di spese per interessi nel 2011?

        Si potrebbe argomentare che i TG non hanno mai mostrato né la meccanica di come funziona la allocazione dei titoli pubblici sul mercato primario e secondario e né cosa sia la funzione di “prestatore di ultima istanza” per una banca centrale .. e quindi non avevamo nessuna verità che ci potesse fare liberi, liberi di scegliere se dare fiducia a Letta Enrico o suo zio Gianni, entrambe nel club Bilderberg e rapidamente a formare la fusione fredda in corso per contrastare la apparente opposizione di un comico e di un guru però legato alla massoneria e a gruppi bancari inglesi.

        Ma allora la politica non è più l’arte della utopia?

        Io penso che sia nella scienza e anche nella politica .. “la paura dell’ignoto” (o la ignoranza) non è giustificazione sufficiente a non volere capire di più.

        Se amassimo la verità non faremmo di tutta un erba un fascio e non daremmo la colpa né ad un governo e né ad una opposizione di ciò che accade, esattamente come non è colpa della legge della gravitazione universale o della teoria della relatività generale cosa accade nel nostro universo.

        Parlavo ieri su un ng di economia e spiegavo che non è “la teoria del controllo ottimo (anche applicata in economia)” che può dirci cosa fare.

        La scuola di ingegneria non ci dice semplicemente ciò che accade: poiché quella è la _*analisi*_ dello status quo.

        La scuola di ingegneria ci dice _come mutare lo status quo_ verso una _diversa_ condizione introducendo meccaniche che mutano il corso degli eventi!

        Ecco perché il consigliere Brzezinski dice che il potere ha una sola cosa da temere: gli intellettuali.

        L’articolo di Brzezinski:
        http://bit.ly/14A7gVf

        Per un vero intellettuale non ci sono abbastanza soldi in questo universo e né in tutti i cieli per comprare la nostra rinuncia ad amare la verità, e se tutti amassimo ciò .. non avremmo un destino di schiavi, ma di persone libere..

        .. grazie dello spazio e del fatto che so che almeno tu sei interessato, come molti su questo ng, a una discussione sincera, anche se nessuno potrebbe dirsi di avere solo lui la verità in tasca ..

        : – )

        La discussione su facebook:

        cit:
        https://www.facebook.com/groups/indignatositalia/permalink/602447839775569/

        Vogliamo continuare a urlare e agitarci senza opporre una vera resistenza?

        • 8 persone piace questo elemento.
        • Boro Bannato troppo lungo, facci una sintesi. chi ha la chiavetta scarica tutto il credito.
        • Grillo Verde 1) l’euro potrebbe funzionare, ma così come è faremo la fine della Grecia.
          2) Come potrebbe funzionare?
          stesse tasse, stessi servizi a tutti i popoli UE, stessi titoli pubblici come in USA, elezioni per un governo europeo che dia le direttive alla BCE e non le subisca: in mancanza di ciò “euro=arma di distruzione di massa”
          23 ore fa · Mi piace · 3
        • Grillo Verde Alternative? uscire dall’euro in base all’art. 11 della costituzione Italiana se non si accetta un unico governo UE.
          23 ore fa · Mi piace · 2
        • Grillo Verde Come? .. pressione su tutte le forze politiche a cui appartenete di NON votarle se non faranno chiarezza in Europa anziché fare arricchire i ricchi ed impoverire il 99%
          23 ore fa · Mi piace · 2
        • Boro Bannato Concordo, ma quando lo detto io mi hanno deriso e attaccato.
          23 ore fa · Mi piace · 1
        • Grillo Verde ecco una ricostruzione sulle fonti: (chi parla nel video sono io) https://6viola.wordpress.com/2013/06/21/la-truffa-del-debito-pubblico-studio-delle-fonti/

          6viola.wordpress.com

          Lezioni di Economia: n1 Introduzione alle questioni di MACROECONOMIA (video): ++…Visualizza altro
        • Agnese Catapano beh,adesso basta…vi cancello
          23 ore fa · Mi piace · 1
        • Boro Bannato Uscire dal EURO o fare diventare l’EURO una moneta sovrana della UE togliendolo alla BCE.
        • Angelo Riviello Moscato Giulietto Chiesa lo sta dicendo da anni…la prima cosa è andare a Francoforte per ri-contrattare l’euro con la BCE, perché ritenuto ingiusto e illegale, se la risposta è NO, non si paga il debito e si esce dalla moneta unica senza uscire dall’Europa. Il problema è chi, dovrebbe andare a ri-contrattare?… e cioè con quale classe politica???
          22 ore fa · Mi piace · 1
        • Federica Porfidi Ma non vi vergognate a mettere un immagine così sessista ? Schifosi
          22 ore fa tramite cellulare · Mi piace · 1
        • Nadia Spanu Che immagine del cazzo per rappresentare un idea politica!!!io mi vergognerei a pubblicare un immagine di questo tipo per rappresentare un idea!!!non fa ridere!!!anzi chiunque l abbia messa dovrebbe accendere il cervello!!!
        • Renato Belcastro INVIDIOSE………
          18 ore fa · Mi piace · 1
        • Boro Bannato ahahahahahahahahah grande Renato
        • Boro Bannato Nadia mi sa che a te ti se spento da tempo e non solo quello ..mi dispiace per te!
        • Angelo Riviello Moscato effetti e conseguenze di un paese che vive di proibizionismi, divieti e censure. Sapete chi ci guadagnano? i depravati e gli ipocriti come il berluska!! a parte le speculazioni e gli sciacallaggi di gente senza ritegno alcuno …Ma quando ci liberiamo di questi tabù sessuali..?? Quand’è che l’Italia si mette alla pari con nazioni come la Germania, l’Olanda e i Paesi Scandìnavi? dove ognuno, dico OGNUNO è LIBERO di vivere con serenità la propria sessualità!!! CAZZO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! MA COSA VOGLIAMO RIVOLUZIONARE, SE ESISTE ANCORA LA SANTA INQUISIZIONE…IN QUESTO BEL PAESE..Battiamoci piuttosto per l’abrogazione della Legge Merlin…che è una vergogna schifosa tutta italiana, che ha prodotto solo crimini, degrado e abbandono!!!!
        • Patrizia Cullari Boro Bannato sei demente e ignorante !
        • Boro Bannato Patrizia lo ammetto sono quello che dici tu, ma ho certamente la mente più aperta della tua.
        • Patrizia Cullari Boro Bannato sei sicuro che la tua mente el tua dimensione sia piu’ ampia della mia?..
        • Boro Bannato Patrizia, da come ti esprimi, non ho nessun dubbio ..comunque peace, non intendo entrare nella spirale degli insulti. Se il post non ti piace puoi ignorarlo o criticarlo, ma offendendo non migliori ne il concetto espresso ne te stessa.
        • Patrizia Cullari Boro Bannato l’immaggine e’ criticabile devi capire che sulla pagina ci vanno anche altre persone che magari non sono maggiorenni
          16 ore fa · Mi piace · 1
        • Patrizia Cullari Boro Bannato pace e serenita’ anche a te!:*
          16 ore fa · Mi piace · 3
        • Nadia Spanu Per fortuna non tutti gli uomini sono coglioni come voi.nn aggiungo altro e mi tolgo da sto gruppo!
          10 ore fa tramite cellulare · Mi piace · 1
        • Donna Felice A dir poco……….coglione!!!!Malato di sesso che sfrutta la situazione per esibire il suo poblema!!!
        • Boro Bannato Donna Felice ..ne siamo sicuri?
        • Grillo Verde sono finora intervenuto solo sulla questione economica e finanziaria ma vorrei entrare anche nella questione che state trattando: Diciamo che anche a me disgusta vedere una donna legata che subisce una attività sessuale. C’è da dire però che la attività sessuale non è esplicita poiché l’uomo non è nudo, mentre la donna sebbene nuda potrebbe essere una modella che mostra meno di quanto vi sia in ogni pubblicità di crema depilatoria normalmente sulla tv o su un cartellone pubblicitario. In definitiva io mi interrogo .. “che cosa mi disturba in quella foto”? .. il fatto che la donna sia legata e che si alluda ad una violenza sessuale. Ma il disturbo non è per la foto in se, platealmente un montaggio di un set cinematografico .. ma il fatto che non vi sia modo di attirare la attenzione se non superando una soglia di indifferenza che ormai deve superare persino il nudo e arrivare alla tortura .. ciò non è solo nella perversione che sia legittimo arrivare a questo .. ma anche nel fatto che chi si lamenta dice “Che immagine del cazzo per rappresentare un idea politica!!!” .. ossia ammettiamo che la parola “cazzo” sia un termine colloquiale per avere un termine di paragone di testimoniare di essere irritati come se uno sconosciuto ci mettesse arrivando un cazzo sul tavolo, e non dovessimo trovarci niente di strano, ma nel contempo non vi è stato nessuno che abbia avuto vergogna di non sapere nulla sull’euro e avere formulato una domanda su quello che era l’argomento in discussione ..
          https://6viola.wordpress.com/2013/07/27/url-del-web-aiuto-bilderberg-ci-da-la-cura-greca-1-leggera-questo-articolo-ecco-perche-siamo-schiavi/

          6viola.wordpress.com

          URL del WEB! .. aiuto! .. Bilderberg ci da “la cura Greca” .. [1% leggerà questo articolo .. ecco perché siamo schiavi]   “Lino Cibernetico”  ha scritto: °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°…

          AGGIORNAMENTO 28 luglio 2013, ore 11:55

          .. debbo informarvi che contrariamente a ciò che mi aspettavo centinaia di persone hanno letto la discussione precedente.

          Nella discussione precedente io ho evidenziato soprattutto la questione del come è intuitivo capire che la finanza internazionale sta stritolando i paesi del sud Europa, almeno come metodo di concentrazione della ricchezza in area UE.

          Per dovere di cronaca in altri quadranti del mondo questa non è la unica strategia, ma chi segue il mio blog (6 viola) troverà ampio materiale su altri tempi che riguardano altre aree del pianeta.

          Qui vorrei solo aggiungere la discussione completa (relativa al solo argomento precedente) per come è avvenuta sui news groups (ed in particolare su it.cultura.filosofia.moderato).

          Ecco un link consultabile on line in cui si può accedere ai gruppi di discussione ed in particolare a tutti gli autori (sulla discussione citata) .. senza i tagli che erano stati effettuati nell’ultimo botta e risposta tra me (Lino Cibernetico) e Loris Dalla Rosa (uno dei moderatori del ng di it.cultura.filosofia.moderato).

          https://groups.google.com/forum/#!topic/it.cultura.filosofia.moderato/D4pUj-wonCA

          qui di seguito solo il post di Lino Cibernetico (completo) prima della risposta di Loris Dalla Rosa .. avrete delle sorprese .. per chi farà l’ultimo sforzo di leggerlo ..

          .. le parti che erano state tagliate ora sono in grassetto nero ..

          cit

          °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

          Sul concetto di reversibile e irreversibile (20-b)

          °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
          esempi di processi reversibili e irreversibili?

          http://89-97-218-226.ip19.fastwebnet.it/web1/letiochem/lezioni/reversibile.htm

          Ora si dice che se ho un recipiente chiuso (una bottiglia con un tappo) e pieno di acqua (che simula un sistema isolato), allora, il surriscaldamento produce vapore che si condensa dentro la bottiglia .. e il raffreddamento -eventuale e successivo- produrrà il ritorno alla condizione iniziale.

          Inoltre se la bottiglia fosse senza tappo il sistema vedrebbe irreversibilità poiché l’acqua evaporerebbe (fuori dalla bottiglia) senza potere poi ritornare alla condizione iniziale.

          Ora esaminiamo il processo che è considerato “reversibile” .. in realtà si studia -nella scienza- il fenomeno della evaporazione delle acque sul pianeta e il fatto che ciclicamente oltre che aversi evaporazione si abbiano piogge.

          Ma il pianeta o la bottiglia è un sistema isolato?

          No, sia perché la bottiglia perde parte del calore e del vapore poiché un tappo non sarà mai ermetico, sia perché ci si dovrebbe chiedere se il calore che forniamo è fuori o dentro la bottiglia. Se fosse dentro la bottiglia non si vede cosa possa creare la alternanza se non cause esterne alla bottiglia. Se il calore o il raffreddamento è esterno abbiamo violato la condizione di “sistema isolato”. (Nel sistema non isolato del pianeta, naturalmente, la sorgente di calore è il sole. Ma non ho mai visto una pioggia uguale ad un altra in vita mia, ne si avrebbe una condensa uguale ad un altra in una bottiglia lasciata al sole, e poi al buoi della notte, ma l’acqua progressivamente diventerebbe non potabile).

          Quindi sia la dicitura reversibile che quella di irreversibile sono “astrazioni” semplificative non attinenti al reale.

          Cosa fa la scienza moderna invece?

          Va a studiare *le leggi* che regolano (approssimativamente, perché non conosciamo l’impianto completo delle leggi, né delle info disponibili) i fenomeni e studia, appunto, se un processo può essere agevolato o contrastato e come.

          Normalmente si parla allora di proprietà di un sistema di essere invariante alla traslazione temporale, e anche qui si sta compiendo una forzatura.

          Ossia si dice: se io metto una fiamma sotto un recipiente pieno d’acqua e misuro la temperatura vedrò l’acqua bollire appena raggiunge la temperatura di 100 gradi. (ma è una approssimazione, poiché dipende non solo dalla temperatura, ma da molte altre cose tra cui la pressione in cui è immerso il sistema).

          Ma continuiamo ad esaminare come approssimativamente è descrivibile la esperienza di “invarianza alla traslazione”:

          Se lo faccio di mattina o di sera (di bollire l’acqua) appena raggiunge 100 gradi l’acqua bolle.

          Quindi il sistema (che non è isolato, poiché la mattina e la sera sono esterni alla bottiglia come la fiamma) mi consentono di compiere una esperienza *ripetibile* (anche se sempre in avanti nel tempo, e che non avrebbe senso chiamare “reversibile”) da chiunque: vedere l’acqua bollire a 100 gradi.

          Ma in quanto tempo questo avviene se è mezzo giorno e la temperatura esterna è alta, mentre in quanto tempo avviene se è notte e quindi la temperatura esterna è bassa?

          In tempi diversi, quindi il processo non è esattamente invariante alla traslazione se non a causa del ripristino anche dello *status iniziale* del sistema.

          Ora, più in generale, è mai possibile avere il ripristino esatto di una qualunque esperienza fisica?

          No, perché un sistema, un qualunque sistema, *_evolve_* nello scorrere del tempo non solo a livello macroscopico, ma anche a livello microscopico!

          Si pensi ad esempio al decadimento del carbonio 14, oppure dei sistemi inerziali che <<tengono memoria della velocità del sistema inerziale!>> nella misura del tempo che non collima più tra due orologi gemelli che separati viaggino a velocità diverse e poi vengano riallineati per vedere che cosa dicono i due orologi (dicono che il gemello che ha viaggiato a velocità maggiore è invecchiato di meno!).

          Il reale tiene memoria quindi di ciò che è accaduto(!) e quindi la esatta reversibilità è una utopia!!! a prescindere dal concetto di sistema isolato o aperto!

          E questo perché avviene?

          Perché A=A è una utopia di semplificazione ed invece nulla è identico in natura e quindi solo approssimabile come tale.

          Basterebbe guardare un cielo stellato per renderci conto della a-simmetria _congenita_ del reale.

          Vediamo forse tutte stelle della stessa grandezza?

          O magari solo due uguali?

          Vediamo stelle alla stessa distanza?

          O magari sole due coppie in cui la prima coppia ha le stesse caratteristiche della seconda coppia?

          Vediamo forse due margherite esattamente uguali in un campo, anche volendo trascurare la posizione e concentrandoci sulla forma?

          Normalmente diciamo che due margherite sono *quasi* uguali e con ciò creiamo la _classe di equivalenza_ delle margherite.

          E’ questa la descrizione migliore che possiamo fare come quando Aristotele ci ha insegnato la importanza della cavallinità?

          Io penso che è utile al concetto di “ripetibile” che però è =/= dal concetto di “reversibile”.

          La reversibilità non esiste.

          Un sistema, il nostro universo è irreversibile, ecco perché la entropia aumenta, come riportato in tutti i libri di fisica.

          Laddove localmente vediamo processi che si pseudo-ripetono è perché non sono processi naturali, ma cibernetici, ossia vi è una *intelligenza* in cui un ciber guida una nave.. una intelligenza che agisce -quindi- a cambiare il corso naturale del decadimento verso il disordine di un qualunque sistema naturale lasciato a se stesso, (decadimento al disordine che avverrebbe ineluttabilmente senza che vi sia l’intervento di un contenuto di intelligenza).

          Si potrebbe dire che le piante non sono intelligenti.. eppure si riproducono.. e i semi fanno nasce altre piante.. per miliardi di anni!

          Ma non abbiamo visto che nella materia vivente c’è un DNA?

          Cosa sarebbe quel linguaggio?

          Cosa può esistere una parola, e quindi un linguaggio, senza una intelligenza che dica?

          Chi pronuncia la parola Dio trasmette -anche oggi- l’idea di un vecchietto con un triangolo in testa con i super poteri .. un superman ..

          Ma se il “tutto” avesse una sua intelligenza poiché è completo? .. visto che non gli manca nulla?

          Noi, si dovrebbe ammetterlo, non conosciamo “il tutto”.
          Ma osserviamo alcune cose che non sono solo processi di entropia.

          Se troviamo una casa pulita e in cui c’è una manutenzione non ci aspettiamo che quell’ordine sia casuale, ma frutto di una azione.

          Quindi il ciclo di riproduzione di una specie vegetale lo associamo a cosa?

          Secondo la teoria di Darwin a eventi di un teoria della casualità, ma costruttiva! .. che riprenda solo le mutazioni utili e faccia decadere le mutazioni dannose .. eppure dopo un evento di fuga radioattiva le specie viventi non fanno questo .. mostrano solo mutazioni dannose perché si è stravolto ciò che c’era scritto in quel DNA.

          Ora, secondo me, in quel DNA c’è scritto qualcosa che muta -anche lì- nel tempo.

          Ma la mutazione dipende sia dallo (1)”status” (condizioni esterne al fenomeno in esame), sia dal (2) “soggetto” (condizioni interne al fenomeno in esame) che agisce, come in tutte le descrizioni di come si comportano le equazioni che descrivono un sistema: serve una coppia di info.

          Lo (1) “status”, (2) “la funzione di trasferimento I/O del sistema”.

          Questo è il modo di descrivere della scienza.

          Il sole che si alzerà domani sull’orizzonte sarà diverso da quello del giorno prima perché il sole sarà un po’ diverso secondo una trasformazione di massa in energia radiativa (e=mc^2)

          Se dicessimo che siamo in grado di riportare un sistema nelle “condizioni iniziali” staremmo dicendo una bugia.

          Quindi il rewind lo possiamo solo fare su un film e però le condizioni sembreranno simili, ma non saranno mai identiche.

          Però la cosa che mi stupisce di più.. è come la filosofia non si sia mai interessata del fatto che <<il concetto di insieme>> sia più potente di quello del <<concetto di classe>>.

          Abbiamo bisogno di una “teoria del tutto” e finché ci fermeremo alla cavallinità di Aristotele e al concetto -quindi- di classe non abbiamo possibilità di risolvere l’enigma di una “teoria del tutto” come non poté risolverlo Russell.

          Grazie della chiacchierata

          : – )

          Loris:
          Ecco, su tutti i libri di fisica e’ scritto questo come se si trattasse di 

          una legge di natura. Con cio’ entriamo esattamente nel merito del quesito in 
          oggetto. Osservo: tale “legge” si fonda su osservazioni empiriche ed ha quel 
          carattere statistico ben interpretato da Boltzmann con la formula incisa sul 
          marmo della sua tomba. Ma, soprattutto, necessita di un presupposto: se 
          l’entropia aumenta irreversibilmente, cio’ comporta che, risalendo a ritroso 
          nel tempo, essa sia sempre piu’ bassa. Ma questo presupposto, dato il 
          carattere empirico-statistico di questo 2. principio della termodinamica, 
          non e’ forse un’induzione non diversa da quella per cui dall’ossevazione che 
          molti cigni sono bianchi si induce indebitamente che *tutti* i cigni sono 
          bianchi? Non e’ forse un’astrazione o addirittura una forzatura, per usare i 
          tuoi termini? Se e’, come e’, un’astrazione, perche’ la formula di Boltzmann 
          dovrebbe avere il beneplacito della fisica piu’ di quanto ce l’abbia il 
          teorema di ricorrenza di Poincare’, che anche si fonda su quella astrazione, 
          ma che confuta Boltzmann? In proposito riporto un altro passo di Poincare’, non privo di una certa ironia finale:

          <<Non so se è stato osservato che le teorìe cinetiche inglesi possono tirarsi fuori da questa contraddizione. Il mondo, secondo queste teorie, tende dapprima verso uno stato in cui rimane a lungo senza cambiamenti apparenti – e questo e’ coerente con l’esperienza; ma non rimane in quello stato per sempre, se il teorema sopra citato non e’ violato; semplicemente ci rimane per un tempo enormemente lungo, tanto più lungo quanto piu’ alto è il numero di molecole. Questo stato non sara’ la morte definitiva dell’universo, ma una sorta di letargo, dal quale esso si svegliera’ dopo milioni di milioni di secoli. Secondo questa teoria, per vedere il calore passare da un corpo freddo a un corpo caldo non sara’ necessario avere la vista acuta, l’intelligenza e la destrezza del diavoletto di Maxwell: bastera’ avere un po’ di pazienza.>>(Poincare’ 1893) 
          Per la precisione: per “teorie cinetiche inglesi” Poincare’ si riferisce con ogni probabilita’ al lavoro di Maxwell e Thomson, perche’ non conosceva quello di Boltzmann (e’ Zermelo che rendera’ noto il teorema a Boltzmann, facendogli un po’ girare le scatole:-)).  Va inoltre detto, a proposito sia del tuo “A=A” che della differenza che fai tra reversibilita’ e ripetibilita’, che il teorema risponde in pieno alle tue osservazioni: il teorema, piu’ che della reversibilita’ come meno esattamente ho in precedenza ho detto, e’ il teorema della *ricorrenza*; dato poi che P. sapeva benissimo che i punti di un sistema sono matematicamente infiniti, non dice che una particella ritorna esattamente nella posizione primitiva ma nell’*intorno* di essa (ma questo non ha rilevanza sull’effetto dell’abassamento dell’entropia). 
          Mi piacerebbe sapere la tua opinione su questo e di cio’ per oggi mi accontenterei:-)

          Cari saluti, 
          Loris

          Il 27/07/13 13:44, Lino Cibernetico ha scritto:

          Il punto, caro Loris, è che come Einstein intuisce e afferma: “noi non sappiamo se esista solo il nostro universo” ergo non sappiamo se “il tutto” sia solo il processo che osserviamo nella nostra dimensione.

          A parte la autorevole opinione di Einstein la moderna cosmologia dice che la maggior parte della materia ed energia sia di una tipologia che non sappiamo neanche come si comporti, e -per convenzione- la denominiamo “oscura”.

          Cioè se la “scatola” dell’esistente fosso solo un posto buio in cui sia avvenuta una sorta di esplosione iniziale in cui la massa sembrerebbe essere stata concentrata in un punto non si capisce il perché (in base alle leggi ora note) la distanza delle galassie non solo veda allontanarsi ogni galassia dalle altre, ma addirittura farlo a velocità sempre maggiore quando che ciò non accade in nessun altro evento fisico a noi noto se escludiamo la espansione del nostro universo.

          Quindi è erroneo pensare che la teoria di Einstein o di Boltzmann possano descrivere ciò di cui stiamo parlando poiché potremmo anche descrivere delle equazioni con cui si espande l’universo ma non riusciamo a trovare le cause se non imputarle, secondo alcune teorie, ad una massa oscura ed energia oscura che non sappiamo né come operino e ne dove siano dislocate.

          Le teorie di interpretazione degli universi multipli, e multidimensionali, naturalmente, anche facendo una ricerca, sono presenti a bizzeffe anche on line.

          Tra le maggiori abbiamo la teoria delle stringhe o dell’universo olografico, etc.

          Se come mi chiedi nel seguito vuoi sapere che idea me ne sono fatto io .. premetto un rapido prologo:

          Come la terra non necessita essere al centro dell’universo per essere quello che è, ossia il posto in cui un Dio sarebbe sceso tra gli uomini .. (naturalmente per chi ci crede) ..

          : – )

          Così il nostro universo non ha bisogno -secondo me- di essere il solo universo dell’esistente..

          I Cristiani trovano, in particolare, nella principale preghiera insegnata direttamente da Cristo la seguente frase: “Padre nostro che sei nei cieli”

          Ora poteva essere detto .. “Padre nostro che sei in Cielo come in terra e in ogni luogo, come recita il catechismo di Pio IX”

          Ma Cristo vuole usare un “plurale” alla parola “cielo”, dicendo “cieli”.

          E’ vero che “il tutto” ha una singolarità .. è l’unico insieme che non ha altri maggiori dell’insieme più esteso poiché è il più esteso per definizione.

          Ma ciò è un caso di singolarità che genera una omnipotenza non ripetibile. Ogni altro insieme -per non fare cadere in contraddizione la tesi precedente- sarà multiplo: molte margherite, molte piante, molti pianeti, molti sistemi di pianeti attorno ad una stella, molte galassie, molti universi, molti cieli, nel senso di più universi.

          Ora proviamo a guardare qualche universo “adiacente”, ma non isolato, bensì che consenta degli scambi?

          Bene, cosa succede se io comprimo una parte di un palloncino? .. che la restante parte si rigonfia..

          : – )

          Così, secondo me, accade che alcune parti del nostro universo, quello in cui siamo immersi, può avere dei punti in cui le leggi ordinarie sono alterate da gradi di attrazione che mutano la prevalenza di come si comporta la legge di gravità a causa dell’eccesso di massa in una zona.

          Si alterano in tal modo non solo le leggi nella zona vicino a una stella che collassa, ma anche agli universi adiacenti.

          Quindi come -se si scende nel livello planetario degli elettroni attorno ad un nucleo di un protone- le leggi a livello atomico non sono quelli del planetario dei pianeti attorno al sole,

          così

          sarebbe da attenderci che le leggi che governano un fattore di scala a livello cosmologico di un universo non siano le stesse perché è cambiato il fattore di scala..

          così

          sarebbe da attenderci che le leggi che governano un fattore di scala a livello cosmologico di più universi (o meglio multiversi) non siamo le stesse perché è cambiato il fattore di scala ..
          Io sono molto convinto che vi sono una quantità di altre dimensioni e di leggi associate che non impongono un agire, ma che *misurano un agire* a secondo delle cause prevalenti che agiscono.

          In tutto ciò, ciò che permane, secondo me, è solo la logica, tramite il principio di causa del effetto, e che non toglie che la nostra ignoranza non ci possa spingere ad usare -con notevole premio- anche modelli statistici (o aleatori) che però non ci dicono che la realtà sia aleatoria o congenitamente impredicibile, ma che in ipotesi di non sapere .. la statistica è meglio di niente.

          A=A non è una violazione della logica.

          A=A è la fiducia che ci sia possa parlare con un linguaggio comune e lo sforzo di cercare di comunicare un punto di vista su un linguaggio il meno possibile equivoco, poiché si sono fissate delle regole e delle grandezze campione.

          E’ l’utopia che sia vero esattamente che A=A -come dogma infallibile- che poi ci fa perdere la *flessibilità mentale* che può dire più uno sguardo che una parola.

          Quindi ogni mente cerca concetti rassicurativi.

          Ma il reale è sempre maggiore della fantasia che anche nei sogni supponiamo sconnessa -poiché è fantasia- ed invece maschera solo il nostro pensiero a noi stessi per giocarci senza venire offesi dalla violenza della verità che non vogliamo osservare .. o almeno non vogliamo osservare con troppa luce tanto da avere il timore di perdere il senno ..

          “Loris Dalla Rosa”  ha scritto:

          In proposito riporto un altro passo di
          Poincare’, non privo di una certa ironia finale:

          <<Non so se è stato osservato che le teorìe cinetiche inglesi possono
          tirarsi fuori da questa contraddizione. Il mondo, secondo queste teorie,
          tende dapprima verso uno stato in cui rimane a lungo senza cambiamenti
          apparenti – e questo e’ coerente con l’esperienza; ma non rimane in
          quello stato per sempre, se il teorema sopra citato non e’ violato;
          semplicemente ci rimane per un tempo enormemente lungo, tanto più lungo
          quanto piu’ alto è il numero di molecole. Questo stato non sara’ la
          morte definitiva dell’universo, ma una sorta di letargo, dal quale esso
          si svegliera’ dopo milioni di milioni di secoli. Secondo questa teoria,
          per vedere il calore passare da un corpo freddo a un corpo caldo non
          sara’ necessario avere la vista acuta, l’intelligenza e la destrezza del
          diavoletto di Maxwell: bastera’ avere un po’ di pazienza.>>(Poincare’ 1893)
          Per la precisione: per “teorie cinetiche inglesi” Poincare’ si riferisce
          con ogni probabilita’ al lavoro di Maxwell e Thomson, perche’ non
          conosceva quello di Boltzmann (e’ Zermelo che rendera’ noto il teorema a
          Boltzmann, facendogli un po’ girare le scatole:-)).  Va inoltre detto, a
          proposito sia del tuo “A=A” che della differenza che fai tra
          reversibilita’ e ripetibilita’, che il teorema risponde in pieno alle
          tue osservazioni: il teorema, piu’ che della reversibilita’ come meno
          esattamente ho in precedenza ho detto, e’ il teorema della *ricorrenza*;
          dato poi che P. sapeva benissimo che i punti di un sistema sono
          matematicamente infiniti, non dice che una particella ritorna
          esattamente nella posizione primitiva ma nell’*intorno* di essa (ma
          questo non ha rilevanza sull’effetto dell’abassamento dell’entropia).
          Mi piacerebbe sapere la tua opinione su questo e di cio’ per oggi mi
          accontenterei:-)

          Cari saluti,
          Loris

          “Lino Cibernetico”  ha scritto:

          Mi ricorda la teoria di Vico per cui ci sarebbero i “corsi e ricorsi storici”.

          http://it.wikipedia.org/wiki/Giambattista_Vico

          Ma il ripetersi della storia: ad esempio fra poco in Italia avremo la devastazione della “cura Greca” .. non dipende da teorie meccanicisticamente fataliste.. o da leggi di natura.

          Come dicevo nel precedente post, la scienza osserva che l’agire come fenomeno_genesi dipende sia dal contesto e sia dagli attori.

          Se gli attori -come nel governo Letta- sono personaggi in cerca di autore e poi si fanno dire la linea politica da Bilderberg è fatale che la coppia << status e soggetti >> produca gli stessi eventi.

          Ma chi obbligava gli italiani a credere che un governo di persone iscritte al club Bilderberg avrebbe prodotto scenari diversi(?) da ciò che è successo in Grecia con il 35% di spese per interessi nel 2011?

          Si potrebbe argomentare che i TG non hanno mai mostrato né la meccanica di come funziona la allocazione dei titoli pubblici sul mercato primario e secondario e né cosa sia la funzione di “prestatore di ultima istanza” per una banca centrale .. e quindi non avevamo nessuna verità che ci potesse fare liberi, liberi di scegliere se dare fiducia a Letta Enrico o suo zio Gianni, entrambe nel club Bilderberg e rapidamente a formare la fusione fredda in corso per contrastare la apparente opposizione di un comico e di un guru però legato alla massoneria e a gruppi bancari inglesi.

          Ma allora la politica non è più l’arte della utopia?

          Io penso che sia nella scienza e anche nella politica .. “la paura dell’ignoto” (o la ignoranza) non è giustificazione sufficiente a non volere capire di più.

          Se amassimo la verità non faremmo di tutta un erba un fascio e non daremmo la colpa né ad un governo e né ad una opposizione di ciò che accade, esattamente come non è colpa della legge della gravitazione universale o della teoria della relatività generale cosa accade nel nostro universo.

          Parlavo ieri su un ng di economia e spiegavo che non è “la teoria del controllo ottimo (anche applicata in economia)” che può dirci cosa fare.

          La scuola di ingegneria non ci dice semplicemente ciò che accade: poiché quella è la _*analisi*_ dello status quo.

          La scuola di ingegneria ci dice _come mutare lo status quo_ verso una _diversa_ condizione introducendo meccaniche che mutano il corso degli eventi!

          Ecco perché il consigliere Brzezinski dice che il potere ha una sola cosa da temere: gli intellettuali.

          L’articolo di Brzezinski:
          http://bit.ly/14A7gVf

          Per un vero intellettuale non ci sono abbastanza soldi in questo universo e né in tutti i cieli per comprare la nostra rinuncia ad amare la verità, e se tutti amassimo ciò .. non avremmo un destino di schiavi, ma di persone libere..

          .. grazie dello spazio e del fatto che so che almeno tu sei interessato, come molti su questo ng, a una discussione sincera, anche se nessuno potrebbe dirsi di avere solo lui la verità in tasca ..

          : – )

        more info sempre sul tema dilemma tra corruzione e ARCHITETTURA ..

        DA IT.ECONOMIA:

        From: Pier <markouros@libero.it>
        Newsgroups: it.economia
        Subject: Italy irriformabile
        Date: Sat, 27 Jul 2013 15:17:43 +0200

        (1)Pier:

        E’ tempo di constatare che le criticità sono sempre le stesse, non è
        cambiato nulla, anzi, e direi che è il caso di fare una summa e un de
        profundis.

        E’ tutto troppo marcio. Tanto parassitismo non solo di 2 milioni di
        falsi invalidi, ma nelle amministrazioni statali, regionali e locali e
        nel ceto politico. Un opportunismo individuale sempre più radicato.
        Inefficienza organizzativa e assenza di professionalità in ogni ambito,
        oramai anche nel privato (con debite eccezioni) . Demografia al
        collasso. Ambiente , energia e turismo gestiti ….. all’italiana.
        Potentati bancari, farmaceutici e massonici…. Aggiungo l’evasione
        fiscale endemica in certi territori che condannano al fallimento pure
        quelli sani.
        Tutto questo ha prodotto un debito insanabile e crisi economica che
        condannano questo sistema “paese”. E non vi è classe dirigenziale per
        sostituire quella attuale, la quale è talmente ben blindata nel sistema
        da aver eliminato ogni via democratica per farsi sostituire, se mai è
        esistita.

        Do atto che la Guardia di Finanza sembra per la prima volta della sua
        storia essersi decisa a perseguire i “grossi” invece che i piccoli, ma
        purtroppo è troppo tardi. Come dimostrano le statistiche della stessa
        GDF sul effettivo recupero delle frodi, e la storia di “tangentopoli” ,
        il sistema in-giustizia rende di fatto impossibile ogni cambiamento
        “forzoso” per vie legali.
        Il sistema è ancora quello di Tangentopoli , come emergerà dal Sistema
        Mose per non dire l’evidenza delle acciaierie a Taranto.

        Se vogliamo il problema è “politico”, perché i sistemi di potere locali
        sono interrelati con le maggioranze centrali e impediscono ogni
        cambiamento. Sono queste il problema, ma in realtà non c’è una classe
        dirigente in grado di fare cambiamenti, nemmeno a livello locale, né nei
        nuovi movimenti in parlamento.

        Insomma siamo di fronte ad uno stato che nei fatti non esiste se non
        come cosca politico-mafiosa centrale e come mafie locali.
        Ci vorrebbe una riforma confederale, ma è impossibile.

        Ma chi crede di vivere un momento storico particolare delle Istituzioni,
        come fa Napolitano, non ha capito nulla.

        (2)

        Il 27/07/13 15:17, Pier ha scritto:
        E’ tempo di  constatare  che le criticità sono sempre le stesse, non è
        cambiato nulla, anzi, e direi che è il caso di fare una summa e un de
        profundis.

        E’ tutto troppo marcio. Tanto parassitismo non solo di 2 milioni di
        falsi invalidi, ma nelle amministrazioni statali, regionali e locali e
        nel ceto politico. Un opportunismo individuale sempre più radicato.
        Inefficienza organizzativa e assenza di professionalità in ogni ambito,
        oramai anche nel privato (con debite eccezioni) . Demografia al
        collasso. Ambiente , energia e turismo gestiti ….. all’italiana.
        Potentati bancari, farmaceutici e massonici…. Aggiungo l’evasione
        fiscale endemica in certi territori che condannano al fallimento pure
        quelli sani.
        Tutto questo ha prodotto un debito insanabile e crisi economica che
        condannano questo sistema “paese”. E non vi è classe dirigenziale per
        sostituire quella attuale, la quale è talmente ben blindata nel sistema
        da aver eliminato ogni via democratica per farsi sostituire, se mai è
        esistita.

        Do atto che la Guardia di Finanza sembra per la prima volta della sua
        storia essersi decisa a perseguire i “grossi” invece che i piccoli, ma
        purtroppo è troppo tardi. Come dimostrano le statistiche della stessa
        GDF sul effettivo recupero delle frodi, e la storia di “tangentopoli” ,
        il sistema in-giustizia rende di fatto impossibile ogni cambiamento
        “forzoso” per vie legali.
        Il sistema è ancora quello di Tangentopoli , come emergerà dal Sistema
        Mose per non dire l’evidenza delle acciaierie a Taranto.

        Se vogliamo il problema è “politico”, perché i sistemi di potere locali
        sono interrelati con le maggioranze centrali e impediscono ogni
        cambiamento. Sono queste il problema, ma in realtà non c’è una classe
        dirigente in grado di fare cambiamenti, nemmeno a livello locale, né nei
        nuovi movimenti in parlamento.

        Insomma siamo di fronte ad uno stato che nei fatti non esiste se non
        come cosca politico-mafiosa centrale e come mafie locali.
        Ci vorrebbe una riforma confederale, ma è impossibile.

        Ma chi crede di vivere un momento storico particolare delle Istituzioni,
        come fa Napolitano, non ha capito nulla.
        Lino Cibernetico:

        Il problema è che la analisi dello status quo non indica in automatico le soluzioni.

        Le soluzioni sono nell’ambito della teoria dei controlli.

        Faccio un esempio:

        .. se tu metti ad amministratore di un condominio una persona che

        1) non agisce su delega dell’assemblea, ma di sua iniziativa

        2) non rispetta le leggi

        3) non fornisce documentazione di ciò che fa

        4) crea debiti che poi non paga lui ma la assemblea dei condomini

        Qualunque amministratore metti, avrai sempre un problema di INSINDACABILITA’ di quell’operato, esattamente come la BCE si è dichiarata INDIPENDENTE, quindi insindacabile.

        Il difetto è quindi di ARCHITETTURA e non di persone a cui permetti di fare tutto quello che cazzo gli pare.

        more info:

        https://6viola.wordpress.com/2013/06/21/la-truffa-del-debito-pubblico-studio-delle-fonti/

        (3)

        Il 28/07/2013 14:33, Lino Cibernetico ha scritto:

        Il problema è che la analisi dello status quo non indica in automatico le
        soluzioni.

        Le soluzioni sono nell’ambito della teoria dei controlli.

        Faccio un esempio:

        .. se tu metti ad amministratore di un condominio una persona che

        1) non agisce su delega dell’assemblea, ma di sua iniziativa

        2) non rispetta le leggi

        3) non fornisce documentazione di ciò che fa

        4) crea debiti che poi non paga lui ma la assemblea dei condomini

        Qualunque amministratore metti, avrai sempre un problema di
        INSINDACABILITA’ di quell’operato, esattamente come la BCE si è
        dichiarata INDIPENDENTE, quindi insindacabile.
        Albion:

        Ovvio.
        Adesso dimmi da quando la BCE non rispetta le leggi, da quando non rendicota quello che fa e, infine, crea debiti.
        Mi piacerebbe, per esempio, sapere quali sono questi debiti e dove sono piazzati nel bilancio della BCE.
        Poi apriamo il discorso della governace della BCE.

        Lino cibernetico:
        Il difetto è quindi di ARCHITETTURA e non di persone a cui permetti di
        fare tutto quello che cazzo gli pare.

        Albion:

        Ovvio e la teoria dei controlli.
        Senti mi parli della teoria dei controlli?

        (4)
        Il 28/07/13 14:37, Albion of Avalon ha scritto:
        Adesso dimmi da quando la BCE non rispetta le leggi,
        Lino Cibernetico:

        nel minacciare lo stato italiano con la lettera dell’estate 2011 in violazione dell’art. 11 della costituzione italiana.

        Ma è meglio che ti spieghi, con più dettagli, un avvocato che ha depositato una denuncia presso la procura della repubblica di Cagliari:

        il video in cui spiega le ragioni:
        http://youtu.be/kLNubdd_u_8

        Albion:
        da quando non
        rendicota quello che fa e, infine, crea debiti.

        Lino Cibernetico:

        Sulla segretazione degli atti della BCE:
        ++
        cit on
        ++
        IL CASO · Un italiano aveva fatto richiesta formale alla Bce. La risposta: «Potrebbe nuocere ai mercati»

        Cinzia Gubbini – Egregio signore, va bene la trasparenza, ma non possiamo parlare di questi argomenti con lei. E soprattutto non in questo momento. Potrebbe essere questa la sintesi della risposta della Banca centrale europea ad Andrea D’Ambra, presidente dell’associazione Generazione Attiva, che aveva chiesto di avere accesso alla lettera che il presidente della Bce Trichet ha inviato a Berlusconi all’inizio di agosto. Quella che ha dato la stura alla manovra economica appena approvata. Quella che, secondo indiscrezioni, conteneva un inedito vademecum su cosa avrebbe dovuto fare l’Italia per rassicurare i mercati. Una sorta di “commissariamento”.
        Ne sono seguiti appelli dalle prime pagine dei quotidiani affinché venisse resa pubblica. Persino un gruppo su Facebook che sollecita: «Tiratela fuori!»
        Ma D’Ambra ha fatto la cosa più semplice del mondo: ha richiesto formalmente di avere accesso alla lettera, in base alla decisione della Bce del 4 marzo 2004, che in nome della trasparenza amplia la possibilità (già prevista in una precedente decisione del ‘98) di poter accedere agli atti della Banca centrale.
        La risposta, però, è stata un «no, ci dispiace». In una missiva dettagliata e cortese – davvero altri gli standard europei rispetto a quelli italiani – il direttore generale del Segretariato e dei servizi linguistici della Bce spiega:

        vvvvvvvvvvvvvv
        «Abbiamo deciso di non fornire accesso al documento richiesto, poiché la divulgazione recherebbe pregiudizio alla tutela dell’interesse pubblico».
        ^^^^^^^^^^^^^

        Addirittura? «Nella fattispecie la Banca europea ritiene che la divulgazione recherebbe pregiudizio all’efficacia
        dei messaggi della stessa Bce ai governi degli stati membri, in quanto strumento atto a promuovere un contesto favorevole al ripristino della fiducia degli investitori dei mercati finanziari, elemento di primaria importanza ai fini di una fluida conduzione della politica monetaria».
        vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv
        vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv
        Il riferimento è all’art. 4 della decisione di sette anni fa, in cui è scritto chiaramente che la Bce può rifiutare l’accesso a un documento quando la sua divulgazione possa recare pregiudizio alla politica monetaria, finanziaria o economica della Comunità o di uno Stato membro.

        ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
        ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

        Detta così sembra la cosa più ragionevole del mondo. Ma applicata al caso della lettera di Trichet (e stando alla risposta della Bce, quella all’Italia non sarebbe l’unica) le cose cambiano.
        Innanzitutto perché è stata la Bce a seguire una procedura da tutti giudicata inconsueta e politicamente azzardata, che rischia di esautorare le competenze non solo dei governi ma anche dei parlamenti nazionali. Ma in che senso la divulgazione della lettera ne inficerebbe l’efficacia? Gli investitori, probabilmente, sarebbero concordi con la Bce. I cittadini, in effetti, forse un po’ meno. Occorre non disturbare il manovratore? D’Ambra non demorde: «Almeno il parlamento dovrebbe essere informato. Faremo ricorso, e se necessario arriveremo fino al mediatore europeo».
        ++
        cit off
        ++
        fonte:
        http://www.andreadambra.eu/2011/09/09/%C2%ABci-scusi-ma-la-lettera-a-berlusconi-deve-rimanere-segreta%C2%BB/

        Albion:
        Mi piacerebbe, per esempio, sapere quali sono questi debiti e dove sono
        piazzati nel bilancio della BCE.
        Lino Cibernetico:

        Probabilmente non riesci a seguire il discorso:

        Se il sistema di supervisione non esiste (poiché la BCE è indipendente) non si sa “chi ha dato i soldi a chi e perché!” anche solo concedendo discrezionalmente a Tizio oppure no a Caio.

        E ciò di cui è accusato il finanziarere Kazako nel recente bliz contro la moglie e la figlia in cui statva per rimetterci il posto il ministro dell’interno Alfano.

        http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/mukhtar-ablyazov-dissidente-miliardario-1626903/

        Del resto se tu fossi un esperto di teoria dei controlli sapresti che vi è una singolarità già nella aporia di Russell (chi fa la barba al barbiere) o anche detto “chi controlla il controllore?”

        Io so la soluzione .. ma tu la sai?

        Sarebbe la insidacabilità del vertice della piramide?

        : – )
        Purtroppo la teoria dei controlli non basta citarla, necessita averla studiata e pure averla capita.

        Auguri di un proficuo studio


        (5)
        Il 28/07/13 14:37, Albion of Avalon ha scritto:
        Adesso dimmi da quando la BCE non rispetta le leggi,
        Il 28/07/2013 17:42, Lino Cibernetico ha scritto:

        nel minacciare lo stato italiano con la lettera dell’estate 2011 in
        violazione dell’art. 11 della costituzione italiana.

        Ma è meglio che ti spieghi, con più dettagli, un avvocato che ha
        depositato una denuncia presso la procura della repubblica di Cagliari:

        http://www.scribd.com/doc/87677876/Denuncia-in-Procura-Del-2-Aprile-2012#fullscreen
        Albion:

        La denuncia è stata archiviata perché non sussistono notizie di reato.
        Pensa te.

        Albion:
        da quando non
        rendicota quello che fa e, infine, crea debiti.
        Lino Cibernetico:

        Sulla segretazione degli atti della BCE:
        ++
        cit on
        ++
        IL CASO · Un italiano aveva fatto richiesta formale alla Bce. La
        risposta: «Potrebbe nuocere ai mercati»

        […]
        Albion:

        Prassi normale.
        E te lo spiego.
        Se risultasse nero su bianco che la BCE reputa i governanti italiani una branco di coglioni ignoranti la speculazione farebbe giornate campali e non spetta alla BCE emettere giudizi politici.
        Quindi quegli atti, che non sono di policy ma di analisi è giusto che rimangano ad uso interno per il quale sono stati creati.
        Inoltre educazione vuole che una missiva riservata indirizzata ad un governo non venga spiattellata sui giornali da organismi non politici ma dal Governo stesso.

        Lino Cibernetico:

        Se il sistema di supervisione non esiste (poiché la BCE è indipendente)
        non si sa “chi ha dato i soldi a chi e perché!” anche solo concedendo
        discrezionalmente a Tizio oppure no a Caio.
        Albion:

        Quanto poco sai.
        Quello che non comprendi è che la BCE ha il compito di assicurare la stabilità monetaria e fino a quando esegue questo compito è indipendente dall’autorità politica.
        Tu vorresti affidare ad un governo Letta il controllo della moneta?
        Ma sei veramente così ingenuo?

        Lino Cibernetico:
        Del resto se tu fossi un esperto di teoria dei controlli sapresti che vi
        è una singolarità già nella aporia di Russell (chi fa la barba al
        barbiere) o anche detto “chi controlla il controllore?”

        Io so la soluzione .. ma tu la sai?

        Sarebbe la insidacabilità del vertice della piramide?

        Albion:

        Ovviamente non sai di cosa parli. Citi nomi a minchia tanto per impressionare qualcuno.
        Esiste una divisione dei poteri ove i poteri si controbilanciano.
        Per un ignorante come te la BCE non ha contrappesi in realtà ha dei contrappesi nelle politiche economiche dei vari stati.
        Se domani l’Italia decidesse di cambiare politica economica la BCE non potrebbe fare nulla se non fare delle valutazioni sugli effetti.
        La BCE ricorda sempre all’Italia che ha firmato un trattato e che è tenuto a rispettarlo. Questo perché lo statuto stesso della BCE gli impone questo comportamento. Ma, qui sta la cosa bella che tu ignori, non avendo poteri coercitivi la BCE non può far nulla per obbligare all’Italia a rispettare i trattati.

        Lino Cibernetico:
        Purtroppo la teoria dei controlli non basta citarla, necessita averla
        studiata e pure averla capita.

        (6)

        Il 28/07/2013 17:42, Lino Cibernetico ha scritto:
        Se il sistema di supervisione non esiste (poiché la BCE è indipendente)
        non si sa “chi ha dato i soldi a chi e perché!” anche solo concedendo
        discrezionalmente a Tizio oppure no a Caio.

        Il 28/07/13 19:01, Albion of Avalon ha scritto:
        Quanto poco sai.
        Quello che non comprendi è che la BCE ha il compito di assicurare la
        stabilità monetaria e fino a quando esegue questo compito è indipendente
        dall’autorità politica.
        Tu vorresti affidare ad un governo Letta il controllo della moneta?
        Ma sei veramente così ingenuo?

        Il 28/07/2013 17:42, Lino Cibernetico ha scritto:
        Del resto se tu fossi un esperto di teoria dei controlli sapresti che vi
        è una singolarità già nella aporia di Russell (chi fa la barba al
        barbiere) o anche detto “chi controlla il controllore?”

        Io so la soluzione .. ma tu la sai?

        Sarebbe la insidacabilità del vertice della piramide?
        Il 28/07/13 19:01, Albion of Avalon ha scritto:
        Ovviamente non sai di cosa parli. Citi nomi a minchia tanto per
        impressionare qualcuno.
        Esiste una divisione dei poteri ove i poteri si controbilanciano.
        Per un ignorante come te la BCE non ha contrappesi in realtà ha dei
        contrappesi nelle politiche economiche dei vari stati.
        Se domani l’Italia decidesse di cambiare politica economica la BCE non
        potrebbe fare nulla se non fare delle valutazioni sugli effetti.
        La BCE ricorda sempre all’Italia che ha firmato un trattato e che è
        tenuto a rispettarlo. Questo perché lo statuto stesso della BCE gli
        impone questo comportamento. Ma, qui sta la cosa bella che tu ignori,
        non avendo poteri coercitivi la BCE non può far nulla per obbligare
        all’Italia a rispettare i trattati.
        Il 28/07/2013 19:18, Lino Cibernetico ha scritto:

        Ho lasciato il teatrino precedente perché è utile che ciascuno che segue possa formarsi una sua idea sentendo i rispettivi argomenti.

        Io mi sono interessato dell’arbitraggio nelle strutture decisionali e quindi caschi male.

        Il termine “potere” non è compatibile con quello di “bilancia”, poiché se si bilancia nessuno ha potere e quindi non si decide.

        Se 2 computer su 3 danno un esisto l’arbiter deve decidere quale strategia seguire per attribuire la decisione di ciò che è vero e ciò che è falso.

        Potrebbe persino essere che due computer sono in avaria e non è detto che il parere maggioritario sia un concetto di ottimo.

        Però non mi voglio dilungare su cose che non sei tenuto a sapere.

        Ritorniamo a questioni di economia politica, poiché non andrebbe mai declinata la parola economia senza capire che nel parlare di economia si fanno scelte che investono una responsabilità politica e quindi il concetto di insindacabilità o indipendenza significano solo “io so io e voi nun siete un cazzo” .. come diceva l’arguto marchese del Grillo.

        Ora mi sono astenuto dal dare subito la risposta proprio perché ci avrei scommesso che tu avresti tirato fuori la favoletta che vi sono dei “saggi” che devono essere insidacabili/indipendenti e anzi aggiungi il concetto di “parere autorevole” citando Tizio o Caio quando dici:

        ++
        cit on
        ++
        Tu vorresti affidare ad un governo Letta il controllo della moneta?
        Ma sei veramente così ingenuo?
        ++
        cit off
        ++

        Se tu fossi una persona che conosce il paradigma scientifico sapresti che è assurdo dire -nella scienza- che un risultato è accettabile perché la fonte è autorevole.

        La scienza dice esattamente l’opposto:

        Un risultato è accettabile se ‘indipendente’ da chi esegue la misura.

        E qui si raggiunge la ‘indipendenza’ non per autorità, ma per statistica!

        Ossia se ripeti la lettura della tensione su una presa di corrente e ottieni un valore che si ripete più degli altri quello sarà il valore atteso.

        Poi se vuoi fare della misura più sofisticata ti calcoli deviazione standard dal valore atteso e probabilià che il valore estratto sia nella deviazione detta intervallo di confidenza etc.

        Quindi abbiamo assodato un primo fatto importante:

        1) LA ARCHITETTURA di gestione della emissione monetaria è fatta (nella BCE) in modo leonino in quanto i criteri con cui è gestita possono essere segretati e non vi è un ministero del tesoro che guida la politica di emissione, come era per il tesoro italiano verso la Banca di Italia prima del cosidetto divorzio, oppure nel rapporto governo USA & FED.

        Ecco il video in cui Nino Galloni spiega come fu cambiato l’impianto nromativo per potere permettere il distacco del potere economico da quello di sindacato dei governi in maniera di emssione, in rif. all’Italia:

        Ma vi è un secondo fatto ancora più importante:

        Non è vero che la indipendenza di tipo leonino sia un concetto di ottimo eventualmente sottoposto a parziale controllo nell’impianto oggi deliberante:

        Ti dovrei citare tutti i trattati e le relative modifiche ma può bastare il seguente comunicato:

        http://it.wikipedia.org/wiki/Signoraggio_in_Italia

        ++
        cit on
        ++

        La Corte suprema di cassazione nel luglio del 2006[20][21] ha respinto con sentenza definitiva una richiesta di un cittadino a ottenere la propria quota di reddito da signoraggio. Ha osservato che la pretesa si fonda non sul mancato rispetto delle regole giuridiche da parte della Banca d’Italia, bensì su un diverso modo di distribuire il reddito da signoraggio, auspicato dal cittadino che ha chiamato in giudizio la Banca d’Italia.
        Tale richiesta, che configura secondo la Cassazione una pretesa di mettere in discussione la scelte con cui lo Stato italiano ha configurato la propria politica monetaria, attraverso gli organi istituzionali competenti,

        vvvvvvvvvvvv
        secondo la Cassazione esula dall’ambito della giurisdizione, in quanto non tocca al giudice sindacare il modo in cui lo Stato italiano esplichi le proprie funzioni sovrane.
        ^^^^^^^^^^^

        Prima di questa sentenza la Banca d’Italia aveva messo in guardia i cittadini dall’adire le vie legali seguendo la sentenza del giudice di pace di Lecce, sentenza poi cassata in sede di impugnazione dalla successiva decisione della Corte di cassazione[22].
        ++
        cit off
        ++

        E ciò ribadisce la violazione di una corte competente che possa sindacare le strutture create.

        In particolare ribadito anche dal seguente studio sul MES (Meccanismo Europeo di Stabilità)

        dal minuto 1:52 sulla immunità giuridica concessa al MES/ESM

        inoltre la corte di Germania ha stabilito un massimo di capitalizzazione di 198 miliardi di euro per la Germania, mentre non esiste un limite di ricapitalizzazione per le altre nazioni.

        Come si chiama questa norma previlegiata se non un accordo leonino che viola l’art. 11 della Costituzione Italiana?

        Ci si potrebbe chiedere.. ma allora come si dovrebbe organizzare una moneta che sia gestita a favore dei popoli e non delle elite?

        Semplice:

        Devono esistere delle autorità elette con voto popolare come i governi che vigilano sulla azione del potere di emissione monetaria e ne rispondono al popolo e alle leggi, quindi sindacabili.

        E’ un fatto strano, innovativo?

        No, è l’attiale struttura che vige nella confederazione di stati USA & FED.

        Sì può migliorare ulteriormente?

        Sì, ma la trattazione richiederebbe una consulenza molto tecnica che non è il caso qui di specificare.

        E’ qui da specificare che l’azione attuale (a livello della organizzazione monetaria oggi operante in europa) non è migliorativa, ma storicamente, legalmente, e per tecnica economica finanziaria volta ad avvantaggiare l’1% e danneggiare il 99%, con riscontri scientificamente dimostrabili.

        Ecco perché esistono gli intellettuali, e perché il potere li teme:

        http://bit.ly/14A7gVf

        Il risveglio politico globale e il Nuovo Ordine mondiale

        La Rivoluzione tecnologica e il futuro di libertà

        LEZIONE n°21
        27 settembre 2013, ore 01:51

        tema: 

        satanismo e depressione (nella storia, scienza, media, economia)

        Cosa c’entra il satanismo con la depressione, la scienza, i media, l’economia?

        .. chi ha sete di sapere può leggere il seguito ..

        Date: Thu, 26 Sep 2013 23:01:59 +0200
        From: Lino Cibernetico
        Newsgroups: it.discussioni.psicologia
        Subject: Re: Satanismo e depressione

        Il 23/09/13 15:14, Giovanni Bianchi ha scritto:

        http://uptiki.altervista.org/viewer.php?file=cjbw4d3emgks2ge8035.jpg

        Questo simbolo che ho linkato sopra rappresenta sia la crocifissione di

        Pietro (che si fece mettere a testa in giù per distinguersi dal
        maestro) che il solito Cristo alla rovescia. Infatti i satanisti in
        genere capovologono i simboli (e non solo) dei cristiani.

        Si tratta di un simbolo che può essere interpretato quindi in due modi

        opposti e quindi in certo senso concilia cose opposte. Oppure può
        essere usato in modo ambiguo.

        Ovviamente ci sono altri simboli dei satanisti ben più espliciti e che
        non lasciano spazio a interpretazioni.

        Tuttavia mi chiedevo se ci fosse una correlazione tra depressione e
        satanisti.

        L’uso del nero, atmosfere cupe, i simboli alla rovescia, il non

        adattarsi alla religione dominante ma contrapporvisi ecc ecc

        Mancanza del sorriso, senso di stanchezza, vuoto, distruzione ecc ecc.

        Mi rendo conto che si tratta di un argomento difficile e che non è

        facile generalizzare. Ma un minimo di correlazione tra satanisti e
        depressi ci può essere? Una correlazione superiore alla norma
        ovviamente.

        Ci sono studi in materia?

        Grazie!

        Lino Cibernetico:
        Se si vuole impostare uno studio scientifico -in modo serio- necessitano delle definizioni (o una epistemologia).

        Mentre del cosa intenda la psicologia con depressione vi è una definizione ufficiale e anche un elenco sintomatologico, non è così per il termine “satanismo”.

        A me pare che la tua descrizione di tale termine (satanismo) sia molto letteraria e poi basata sui fatti di cronaca.

        Inoltre anche nel satanismo vi sono varie “correnti” che lo tipicizzano e quindi il termine generico richiederebbe ulteriori specificazioni per capire bene cosa si intenda.

        Partendo sul piano storico il termine è molto antico contrariamente a ciò che afferma wikipedia che lo vede come una devianza recente in riferimento al solo Cristianesimo:

        http://it.wikipedia.org/wiki/Satanismo

        ++
        cit on
        ++
        Le origini dei movimenti religiosi aventi come culto la figura di Satana non possono essere fatte risalire anteriormente al XIX secolo.[2]: in particolare, secondo Dawn Perlmutter, la nascita del satanismo, inteso come fenomeno religioso, potrebbe essere fatta risalire alla figura di Aleister Crowley e ai suoi scritti[3].
        Illustrazione dal Compendium maleficarum (1620 circa)
        Tuttavia, a cominciare dal XV secolo, si era diffusa la credenza,

        VVVVVVVVVVVVVVVVVVV
        in ambito cristiano,
        ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

        dell’esistenza di fenomeni organizzati di devozione di Satana, che furono condannati, in opere di stregoneria quali il Malleus Maleficarum (circa 1486) ed il Compendium maleficarum[4]. È opinione degli studiosi che siano state effettivamente celebrate delle “Messe nere” alla corte del re francese Luigi XIV aventi lo scopo di denigrare il culto cattolico[5]
        ++
        cit off
        ++

        Infatti il termine è reperibile nella Bibbia come <shin tet nun>(vocalizzato satan) ed è antecedente al Cristianesimo.

        Limitandoci al testo biblico e cercando una ricerca etimologica con il termine satana (che risulta la vocalizzazione del termine sopra citato) si trova:

        http://www.etimo.it/?term=satana&find=Cerca

        cit:
        “il nemico”, colui che crea opposizione, antagonismo, divisione.

        Sono evidentemente tutti termini sinonimi di opposizione al bene, e quindi di tentativo di indicazione del concetto generico di “male”.

        In una indagine più estesa, ed antropologica, il simbolismo del buio che si oppone alla luce, del male che si oppone al bene è un archetipo che ad esempio Jung ha studiato in tutte le civiltà (o meglio in molte finché ha potuto) e in specie in quella orientale, dove si trova (ma non è una eccezione, ma bensì un fatto costante) addirittura sintetizzato nel simbolo del “Yin e Yang”.

        http://it.wikipedia.org/wiki/Yin_e_yang

        Come si vede, con questo esempio, nei primordi il lato oscuro non era considerato un fattore scioccante, ma un mistero da gestire, che era concomitante, come lo è il concetto di luce e buio.

        Il Cristianesimo porta una innovazione poiché il male è considerato “un servo stupido di Dio” depotenziando di fatto il suo potere come simmetrico e -quindi- *non* equipotente.

        Fatte queste precisazioni dovremmo ricordare come nel Cristianesimo alcuni scritti riportino una discussione di Cristo agli apostoli “.. voi credete di avere avuto un solo maestro, ma in realtà avete avuto due maestri”

        Si riferiva in senso generico al fatto che le persone apprendono sia dal buon esempio (il bene) che dal cattivo esempio (il male), ma anche del fatto che Gesù considerava se stesso il buon esempio, e Giuda (l’Iscariota) il maestro di chi mostra cosa sia accogliere il male: essere ladro, spia, e traditore degli amici e infine assassino e suicida.

        In tal senso il suicidio dell’Iscariota -e vengo alla questione della depressione che l’autore a cui sto rispondendo pone- da molti teologi è reputato un atto di pentimento dell’atto di tradimento e di depressione o vittimismo di quanto compiuto.

        Io sono dell’avviso che -come giustamente afferma anche Vincenzo del Piano- la verità è che non è compatibile la depressione ed il culto del male e del lato oscuro, poiché i depressi non accetterebbero di vivere in un ambiente in cui i segni esteriori inducono depressione e quindi ci deve essere un’altra spiegazione.

        L’Iscariota, come tutti coloro che accolgono dinamiche maligne (furto, tradimenti, complotti, uccisioni, etc) non hanno come obbiettivo una mera esplorazione dell’occultismo di cui subiscono gli aspetti depressivi, ma hanno come obiettivo la potenza individuale da ottenere con mezzi leciti o illeciti e quindi non sono depressi, ma *esaltati* dal potere trasgredire la norma delle consuetudini del “perbenismo” e le leggi.

        Va aggiunto che ciò ci introduce ad un aspetto psicologico fondamentale: il problema della osservanza alle leggi (e per converso se la trasgressione sia mai legittima) come elaborato prima dalla tradizione greca con Socrate e poi dalla occidentalizzazione de “l’uomo è sopra le leggi” di Paolo di Tarso.

        Brevemente accenno che con Socrate si affronta il tema su un piano “morale”, dove la parola morale discende da mores, costumi, consuetudini, che spesso sono testo di legge quando il legislatore o il giudice non trova altro riferimento se non la tradizione.

        Infatti Socrate faceva il seguente ragionamento: Ho usufruito delle leggi quando sono state in mio favore nella mia vita ed ora, anche se accusato ingiustamente (era accusato di non essere un buon docente per i suoi allievi) devo piegarmi ad accettare anche una condanna ingiusta.

        Nella romanità e nel diritto romano questo fu l’atteggiamento “dura lex sed lex) e la romanità ebbe ampio spazio nella storia proprio per il culto della legge come divinità a cui inchinarsi.

        Il Cristianesimo, invece, dicevo -con Paolo di Tarso- introduce all’epoca modera: le leggi -si osserva- possono essere riformate, e quindi mutate, abrogate, innovate, generate ex novo.

        Come è possibile ciò? .. quale è la fonte primaria del diritto? .. nel senso di corretto agire?

        E’ un tema che investirà anche il concetto di scienza: <<come fa la scienza a mutare se stessa? .. da cosa trae la sua capacità di auto-correzione?>> .. si interrogherà Karl Popper in “Logica della scoperta scientifica, il carattere *autocorrettivo* della scienza” (pubblicato in Italia da Ed Einaudi)

        La risposta dipende dal fatto che l’uomo e la scienza può avere un procedimento non solo soggettivo, nel senso che il vero ed il giusto risulti solo soggettivamente, ma “oggettivo”, quindi di “verità oggettiva=verità scientifica”.

        E’ il carattere di <<“ripetibilità” a prescindere da chi esegue la misura>> che quindi fa la verità oggettiva: il valore di una grandezza misurata -se con metodo scientifico- deve dare risultati entro un range di errore che caratterizza la precisione della misura o della classe dello strumento utilizzato.

        Ciò influirà sulla elaborazione del comportamento e quindi della elaborazione sia delle osservazioni naturali e anche dell’impianto legislativo dei popoli.

        Nella modernità il <<concetto “di giusto & di sbagliato”>> non saranno più totemici come Freud li descrive indiscutibili in Totem e Tabù (tabù è ciò che non è discutibile), ***ma progressivi*** (riformabili), e in metamorfosi continua a secondo delle spinte di coloro che contribuiscono al come si formano le idee su come organizzare la scienza, la società, la vita.

        Questa è la storia di oggi, una espansione della logica che poi istruisce anche gli automi nel comportamento artificiale, ma non lo fa dittatorialmente con gli umani, poiché -sostiene (per esempio) Chomsky- “gli umani non sono implementabili dalle macchine poiché sorgenti -gli umani- di regole non apprese”.

        Grazie del tema, poco trattato nella letteratura dei mass media.

        LEZIONE n°22
        7 dicembre 2013 ore 15:57

        tema: 

        Ecco chi controlla i Governi di tutto il mondo (una ipotesi nel video seguente)

        LEZIONE n°23
        11 marzo 2014 ore 22:59

        tema: 

        La MeMetica, quello che saprete solo tra 100 o 150 anni circa ..

        il video sul “progetto zion” citato anche nell’intervista sulla MEME Theory:

        more info (concetti base della Collective Intelligence):

        https://6viola.wordpress.com/scuola_collective_intelligence/

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        LEZIONE n°24
        13 marzo 2014 ore 23:02

        tema: 

        Ing. Fabio Sipolino di Political Polis su “Intelligenza Collettiva”

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        LEZIONE n°25
        10 giugno 2014 ore 11:53

        tema: 

        TEORIA DEGLI ECO SISTEMI [analisi matematica di Lyaponov] (sintesi breve)

        Cari amici, sappiate che la teoria degli eco sistemi oltre che essere il metodo con cui il pianeta è vissuto per 4,5 miliardi di anni e avere altri 4,5 miliardi di anni davanti a noi prima della esplorazione del cosmos, non è solo una teoria ecologica, ma anche una teoria matematica secretata alle masse almeno dal 1945. Infatti è stata introdotta dagli studi della teoria del controllo con feedback da molti matematici e tra questi il contributo maggiore è dovuto a Lypunov, ma dovremmo citarne anche altri come Nichols, Laplace, Fourier, Nyquist, Bode, Hurwitz, Routh, Hilbert, Chebyshev, Cauchy, Etc. se volete leggere ciò che ho scritto su questo argomento, compreso un accenno alla matematica del feedback potete leggere il link seguente (in particolare la lezione 10):
        https://6viola.wordpress.com/scuola_collective_intelligence/

        more info (facebook):
        https://www.facebook.com/events/217630781739240/permalink/300175850151399/

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        LEZIONE n°26
        10 giugno 2014 ore 11:56

        tema: 

        TEORIA NEURALE DELLA MONETA [studio di teoria dei modelli]


        Aggiornamento 18 aprile 2014 alla teoria neurale della moneta:
        trattazione completa al link seguente:
        https://6viola.wordpress.com/eureka-2014/Trattazione breve qui di seguito (link):
        https://6viola.wordpress.com/2014/04/18/teoria-neurale-della-moneta–°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

        LEZIONE n°27
        03 Luglio 2014 ore 17:05

        tema: 

        Perché il segreto bancario viola la convivenza democratica? 

        Il segreto bancario è indispensabile per prendere il controllo della società da parte di chi conosca i fatti e li occulti.

        Questa architettura consente ad una elite di essere garante dei documenti che attestino il diritto a disporre di beni e anche di farsi arbitri a riconoscerli.

        Se si obietta che la magistratura può -in linea teorica- sindacare il potere bancario e renderlo trasparente, ciò non è fondato.

        Infatti per sindacare la secretazione bancaria, che si configura come un diritto primigenio all’occultismo, necessiterebbe che siano già stati commessi dei crimini di cui si sospetti almeno che siano avvenuti o siano in progetto di avvenire, e si possa avere elementi sufficienti per perseguirli, oppure cercare di evitarli, ma già ci si muove con due presupposti: 1) la patologia -della violazione del diritto- è almeno in procinto di reificarsi e ciò sia -per qualche incidente- reso cognito alla magistratura. 2) la società debba autorizzare un potere di tale secretazione ad una elite, supponendo che abbia anche dinamiche NON patologiche.

        Il punto “1” appena elencato spera in fatti incidentali, e quindi poco probabili. Non è il caso di sperare che chi voglia commettere crimini faccia degli errori di dare manifestazione di avere già commesso o essere in procinto di commettere crimini, e quindi lasciamo tale azione all’ufficio della magistratura, che -per mandato- ha l’obbligo di indagare sulle azioni che sono da sanzionare.

        Il punto “2” appena elencato, invece, va indagato in dettaglio perché è una questione STRUTTURALE, che a noi risulta poco indagata dal punto di vista filosofico.

        Va detto, anzitutto, che se le transazioni solo lecite non si capisce perché -essendo lecite- andrebbero secretate, se non per garantire un potere dei pochi sui molti, quindi garantire una elite a danno del 99% di chi costituisca una società.

        Quindi noi sosteniamo che la ABOLIZIONE DEL SEGRETO BANCARIO è l’architrave di una società non patologica.

        Naturalmente finché un ristretto gruppo di intellettuali affermi ciò la cosa non crea un consenso politico tale che una maggioranza democratica possa normare questo fatto che appare lapalissiano.

        Ma perché -a nostro avviso- è così importante restituire il DIRITTO ALLA VERITA’ sul tema della documentazione bancaria o dei titoli di possesso?

        I beni naturali: acqua, aria, fuoco, terra sono entrati nella cognizione del genere umano come beni disponibili a tutti.

        Oggi si direbbe “beni pubblici” .. a chi (?) –originariamente- poteva essere impedito di bere acqua da un fiume, oppure respirare stando su un campo e chiedergli di andare via, oppure non accendere un po’ di legna raccolta da un bosco, oppure di coltivare la terra che fosse capace di seminare?

        Nel tempo la società si strutturò a ciò che sono i diritti che non avevano una libertà di disporre completamente dei beni.

        Persino per passare da una città ad un altra si doveva pagare un pedaggio, come oggi si paga un pedaggio per potere utilizzare alcune vie di comunicazione.

        Quindi il possesso dei beni che originariamente erano di tutti, divenne gestito dalle leggi che ogni organizzazione territoriale si dava.

        Quando lo status quo consentiva al micro insediamento di prosperare, l’aumento della popolazione e la ricchezza di mezzi portava ad espandere il proprio territorio su altre popolazioni considerate inferiori, perché ritenute non in grado di resistere all’uso della forza con cui espropriare i confinanti della potestà di amministrare il diritto e i privilegi di essere al vertice della piramide del potere.

        La storia come ci è stata raccontata a scuola -in OCCIDENTE- è proprio, allora, la storia dell’ARTE DELLA GUERRA .. ritenuta una nobile arte, che mostrasse come la intelligenza degli strateghi che consigliavano il vertice del potere consentì la espansione territoriale e di dominio sul pianeta.

        Da quando il genere umano è sul pianeta -però- non era mai successo che una banca, ci riferiamo alla BCE (la cosiddetta banca centrale europea) avesse una ARCHITETTURA senza una autorità che la potesse sindacare.

        Se è vero, infatti, che i suoi membri sono nominati con un meccanismo complicato che passa attraverso i rappresentanti del popolo, o meglio dei popoli che usufruiscono dell’euro, la barriera 1) della elezione indiretta 2) il diritto alla insindacabilità sulla azione nell’amministrare la politica di emissione della moneta .. ne fanno un unicum nella storia umana ..

        Si è sempre avuto, nella storia, che il potere di creare moneta poggiava su due presupposti:

        1. la irriproducibilità del titolo monetario.
        2. la autorità che garantisce che quel titolo abbia corso legale (e quindi una moneta sia accettata come controvalore ufficiale nello scambio dei beni, una moneta legale).

        Il fatto zero .. era l’esercizio della programmazione economica e finanziaria sull’ente che curava la emissione, ed era uno dei poteri del SOVRANO, nelle dittature, o degli eletti, tramite il ministero della economia, finanze, tesoro.

        Tale fattore zero è stato eliminato dalla catena di comando democratica:

        • Prima impedendo che ci potesse essere referendum su leggi di natura economica e finanziaria (o dando notizie generiche e non vincolanti all’elettorato nella fase di campagna elettorale).
        • Poi togliendo la possibilità che il ministero economia/finanze/tesoro potesse orientare la politica degli istituti di emissione nazionale, che poi sarebbero confluiti nel sistema bancario europeo.
        • Infine con il diritto alla secretazione degli atti ritenuti “sensibili” in materia economica e finanziaria, oltre che sulla politica di emissione (Si veda il lavoro dell’avvocato Solange Manfredi su questo argomento di cui do un link che si riferisce alla normativa di scretazione comparsa in gazzetta ufficiale [https://6viola.wordpress.com/2014/03/25/solange-manfredi-siamo-in-democrazia/])

        Noi affermiamo che la possibilità di disporre di “non misurate” (OCCULTE) quantità di titoli monetari -> altera la possibilità di una società democratica.

        Quindi il problema non è la nuova tassa che il primo ministro Renzi vuole imporre nel versamento del 30% che un cittadino deve dare alle casse comuni dei suoi beni al momento che si applicasse il diritto di cedere i beni ai figli o in generale agli eredi. (fonte).

        Tali beni potrebbero andare a beneficio di tutti -andando allo Stato- e creare ricchezza diffusa, anche alle generazioni future tutte, portando che i figli stiano meglio dei padri, anziché creare una situazione di fuga dall’ITALIA nella disperazione di trovare un lavoro anche per chi abbia un titolo di studio.

        Il problema, noi affermiamo, è che il diritto -oggi in ITALIA- è fuori da “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”. Infatti se solo alcuni hanno diritto ad occultare i propri beni cosa faranno di tali beni occulti?

        Noi pensiamo che tramite tali beni occulti, in particolare per la ARCHITETTURA del sistema bancario resa insindacabile, e non tracciabilità delle transazioni finanziarie, ciò generi una patologia di condizionamento dei poteri legittimi esercitati a favore di tutti, anziché a favore di pochi.

        Potremmo fare molti esempi, ma -riferendoci alla storia recente- ci domandiamo .. perché il primo ministro Silvio Berlusconi si è dimesso 11-11-11 ?

        A noi risulta che le azioni in borsa della sua società -mediaset- erano in caduta verticale. Come si potrebbe attuare ciò? .. Bene, se si avessero molti mezzi finanziari si potrebbero comprare azioni mediaset ed immetterle sul mercato in quantità rilevanti -in un breve arco di tempo- tanto da generare il panico e indurre il pubblico a vendere per paura che la quotazione scenda ulteriormente.

        A noi risulta -inoltre- che i “Titoli di Stato italiani” siano stati immessi in grandi quantità sul mercato e in conseguenza di ciò sia diminuito il valore nominale, e come indicatore lo spread sia aumentato (si veda lo stesso periodo intorno all’11-11-11).

        E’ legittimo chiedersi se il primo ministro Silvio Berlusconi abbia capito che poteva essere interpretata come una azione di pressione sul governo al fine delle sue dimissioni?

        Cosa si può fare per l’esercizio legittimo del potere di movimentazione dei titoli che attestino chi ne dispone?

        Noi pensiamo che vada riaffermata una LINEA POLITICA in ANTI_TESI di quella attuale, che -come abbiamo mostrato finora- ha creato barriere alla sindacabilità in chi amministra i beni pubblici.

        Va abolito anzitutto il segreto bancario(!), ma ciò è solo una delle misure necessarie e sufficienti a ridare alla società civile una dinamica non patologica, laddove la patologia noi la intendiamo la malattia di concentrare il potere nelle mani di pochi, a dispetto dei molti.

        Bene, questa è la ANALISI.

        Ma un ingegnere con il pallino della filosofia, come me, in particolare sa che la analisi è cosa diversa dalla proposta di cambiare la CYBERNETICS, la linea evolutiva di un sistema grazie a un PROGETTO, quindi la SINTESI!

        Per chi, come me, si è interessato di teoria dei modelli, quello che stiamo esaminando è la analisi e la sintesi di una ARCHITETTURA DI CONTROLLO di un sistema patologico che tende a divenire instabile o distruttivo.

        La soluzione?

        1. Risolvere quale architettura può rispondere alla domanda “CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE”?
        2. Un piano politico di come attivare in modo non violento e quindi democratico questa opera di risanamento della società.

        La risposta alla prima domanda è una RETE NEURALE, ossia una “intelligenza collettiva“.

        Vi sono legittime obiezioni -naturalmente- sulla fattibilità di tale implementazione laddove si dica: “le persone impaurite da una crisi come quella in cui siamo dentro non sono disposte (i) informarsi (ii) dare del loro tempo per una azione di controllo diffusa, neurale”.

        Gli intellettuali che la pensano come me, invece, dicono che ciò non solo è possibile.. ma sta già avvenendo! Che la massa critica necessaria è già dominante in Italia e anche in molti paesi dell’area UE: si pensi alla Francia con il successo dei partiti anti euro, e anche al successo in Inghilterra di Farage.

        Il problema è che la architettura politica -di ogni forza politica che non faccia votare la LINEA POLITICA dai propri iscritti- è POTENZIALMENTE colonizzabile dai *poteri forti*, che applicano la stessa tecnica che abbiamo già visto sui “governi delle nazioni”: come si appropriano del potere di pressione sui governi, così i poteri forti possono colonizzare -a partire dai vertici- le scelte politiche dentro ciascun partito, o movimento, o formazione politica organizzata in modo verticale, o genericamente piramidale (che implementi quindi un nuovo feudalesimo).

        Quindi non è più da capire che siamo dentro una truffa, ma come se ne esce(!).. i meccanismi minuti della truffa non tutti li capiranno nei dettagli, e non è neanche che “la conoscenza debba essere -per un successo- equi ponderale” in tutto il corpo sociale .. che (del resto) si muove con l’effetto .. detto “effetto bisonte”.

        Il punto ESSENZIALE è capire che deve cambiare L’ARCHITETTURA DI CONTROLLO anche dentro i centri di formazione del consenso politico 1) Aprendosi al dialogo con tutte le forze politiche e mostrando che un potere democratico funziona a favore di tutti, se la leadership, la funzione di portavoce, è assegnata in modo democratico: presentando una linea politica e facendosela votare. 2) l’azione di controllo non può essere incidentale, ma strutturale .. sia a livello della singola forza politica, e poi come modello nella società.

        Un esempio -qui di seguito- per mostrare che la ARCHITETTURA NEURALE risolve il problema di “CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE”, per coloro che avessero dubbi, magari perché non hanno studiato da un punto di vista di alta matematica teoria dei sistemi, calcolo funzionale, e teoria del controllo ottimo.. vedrete che lo spiego -l’esempio- di modo che tutti possano capire, perché è importante che tutti debbano capire(!), se la sovranità del potere è al POPOLO SOVRANO (Art. 1 della Costituzione Italiana):

        Bene, qualcuno di voi conosce il caso della società Parmalat?

        La Parmalat era una società italiana che, come ogni società, si faceva certificare i bilanci.

        Ora la procedura di scrivere un bilancio è una procedura che mette i riassunti di tutte le spese che sono avvenute per capitoli, ad esempio spese per tassazione, spese per acquisto materiali, etc. Inoltre vengono scritti nel bilancio -di una qualunque società- tutti gli introiti verso la società: per esempio per vendita di merci lavorate, per introiti da acquisto di titoli in borsa, etc.

        Il bilancio nella sua forma sintetica non ricostruisce tutte le voci che formano i totali elencati, ma riporta -come dicevamo- solo questi totali, e -la pubblicazione dei bilanci- serve agli analisti finanziari per valutare l’andamento nel tempo (in grandi linee) di una società commerciale, e quindi se è una società che per esempio sta aumentando i suoi utili (ricavi – costi), etc.

        Poiché non tutta la documentazione c’è -oggi- l’obbligo che sia disponibile a tutti e on line, solo a una “società di revisione del bilancio certificata”(*) è consentito di ricostruire tutta la contabilità che poi è confluita nel riassunto che è il documento detto “bilancio”.
        (*)
        Oppure è consentito alla magistratura, laddove vi sia una indagine.

        Ora, almeno per la Parmalat, non solo i bilanci sono stati presentati attestanti cifre FALSE, ma anche le società di certificazione della Parmalat, hanno attestato il FALSO.

        A cosa serve allora farsi certificare un bilancio se la catena di controllo è verticale? .. “chi controlla il controllore” ?

        Supponiamo ora di applicare la tecnica della RETE NEURALE, come è internet, ossia una serie di nodi, che sono i singoli computer, e il fatto che tali computer sono collegati tra loro non solo per una sola via, ma in modo reticolare e diffuso.

        Se quindi nel caso Parmalat, e per ogni società, tutte le pezze di appoggio fossero on line e disponibili a tutti, visto che sono transazioni lecite, cosa succederebbe?

        Una società di certificazione potrebbe ugualmente certificare -attestando il falso- un bilancio? Potrebbe farlo(!), ma sarebbe facilmente scoperta, perché i dati che elabora per emettere la certificazione -> CHIUNQUE può esaminarli(!) e -trovando l’illecito- potrebbe denunciare i fatti alla magistratura.

        Quindi le società di certificazione difficilmente si arrischierebbero ad attestare il falso e l’azione diffusa (neurale) di controllo -che ogni nodo della rete potrebbe eseguire- dissuaderebbe a compiere illeciti.

        Così è nella architettura di democrazia diretta e partecipata, nuovo paradigma per le forze veramente democratiche che non aspettano il leader per sapere che cosa proporre.. così per i titoli di proprietà e così per ogni base di dati che non siano “dati sensibili”.

        A chi a letto finora, e che ringrazio, e anzi invito a una opera di divulgazione, poiché il mondo va cambiato insieme, e non da soli, non posso fare a meno di dedicare un ultimo chiarimento su cosa si intende sui protocolli speciali per i “dati sensibili”.

        Non tutti i dati possono essere “erga omnes” .. ossia disponibili a tutti.

        Un ingegnere, in particolare con una tesi su “strategie di sintesi di sistemi affidabili e/o tolleranti il guasto”, che era la mia tesi di laurea, ha ben chiaro che la tipicizzazione dei contesti, direbbe il matematico Cauchy, è basilare a dire cose attendibili, ossia ben formate.

        Anche qui faccio solo un esempio per dare una idea della materia:

        Le info su come si gestiscono “le armi sia chimiche che nucleari”.

        Queste informazioni -al tempo che le studiavo io- erano disponibili a tutti, certo di non facile comprensione, ma potenzialmente a tutti.

        Ciò è sbagliato.

        Nel momento che una società investe sulla formazione di un ingegnere .. è compito della società(!) fare in modo che egli abbia una capacità di inserimento sociale, senza doversi andare a inventare cose strane come attentare alla sicurezza nazionale ed internazionale, magari vendendo info riservate o contribuendo a progetti di destabilizzazione sociale.

        Questo significa anche che Enrico Fermi fu isolato in una cittadella, negli USA, in cui era impossibile che le sue ricerche trapelassero alla Germania di Hitler.

        Oggi, in parte, supplisce a questi monitoraggi -> l’azione di spionaggio di tutti e di tutto, non ufficialmente ammessa dai governi.

        Ma sarebbe molto più semplice creare dei “protocolli speciali” a secondo della tipologia delle info che il soggetto viene abilitato a conoscere, ed in particolare, come dicevo, se le info possono -anche solo potenzialmente- danneggiare la società.

        “Prevenire è sempre meglio che curare”(!), e l’azione di rendere conto di essere una persona onesta non è faticosa per una persona onesta.

        Quindi, concludendo, ci debbono anche essere dei “protocolli speciali”, ma ciò non riguarda, non deve riguardare (a nostro avviso) la TRASPARENZA delle transazioni economiche/finanziarie/di_emissione_monetaria.

        Se ciò non sarà fatto, di costruire una diversa architettura di controllo al posto di quella oggi operante che brevemente noi chiamiamo dei “poteri forti”, noi, noi tutti, entreremo nella dinamica dell’*apprendista stregone*. Ossia la dinamica che alcuni irresponsabili evocheranno forze che non riusciranno a controllare, mentre ogni persona che ama la pace, la non violenza, “LA LEGGE UGUALE PER TUTTI”.. rimarrà inascoltata e potrà assistere a ciò che non avrebbe voluto vedere.

        Non aspettate Godot(!), non vi separate da cercare le info, dal partecipare in modo democratico alla POLITICA, poiché la politica è cosa ALTA, la dignità di cambiare la STORIA verso un mondo degno di essere vissuto.

        1 Luglio 2014

        Ing. Lino Tufano

        LEZIONE n°28
        14 Novembre 2015 ore 17:14

        tema: 
        E
        ‘ L’slam il nemico? .. oppure le religioni sono utilizzate per questioni di geopolitica?

        In diretta da Baggianate Quantistiche e altre teorie

        Francesca Caporlingua
        8 ore fa
        … niente baggianate stasera. Appena tornata a casa, ascolto in tv, la notizia. Dalle 21 di stasera a Parigi, il fondamentalismo islamico sta mietendo vittime. In questo momento stanno morendo delle persone, che come unica colpa hanno quella di essere uomini liberi. Davanti a tutta questa violenza, a questa totale mancanza di rispetto umano, non ci sono molte parole da sprecare, ma azioni da fare. Ecco cosa porta l’apologia all’ignoranza, ecco cosa portano toni violenti, che incitano alla violenza, ecco cosa porta la mancanza di rispetto per le idee e per la vita altrui. Superando differenze di razza, cultura, lingua e religione, non si può che essere tutti uniti contro queste bestie, che non meritano il dono della vita.

        Da notare cosa la Caporlingua scrive qui :
        . Ecco cosa porta l’apologia all’ignoranza, ecco cosa portano toni violenti, che incitano alla violenza, ecco cosa porta la mancanza di rispetto per le idee e per la vita altrui. Superando differenze di razza, cultura, lingua e religione, non si può che essere tutti uniti contro queste bestie, che non meritano il dono della vita
        …………………………………..

        E lei e’ la prima a mancare di rispetto per le idee e per la vita altrui…. La prima

        Attonita e sgomenta a leggere questa sua dichiarazione e con la grande speranza che questo terribile fatto di ieri sera, possa far riflettere lei e tutti quanti sulla ignoranza e cattiveria, sui toni e modi e azioni violente che possono anche avere gravi conseguenze,,,,

        Speranza viva e desiderio sempre di Pace e di riconciliazione sempre e con tutti, da parte mia e con tutto il mio cuore.
        Anna Mangione.

        Commenti
        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna leggo in questo articolo :

        L’attualità del documento di MaomettoAltro…

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna E questa e’ la parte finale della lettera di Maometto :
        Non può essere imposto a chiunque di intraprendere un viaggio, o di essere costretto ad andare in guerra o usare armi per i musulmani, chiunque deve combattere per la loro ragione, non quella di aAltro…

        Daniela Brizzi
        Daniela Brizzi costruiamo un mondo piu’ equo e tutto migliorera’

        Sergio Monticone
        Sergio Monticone Fatevi dire da un qualsiasi “romano” *la Pace* “indove avete da mettevela”

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna Mi spieghi questo tuo commento Sergio Monticone?

        Daniela Brizzi
        Daniela Brizzi infatti..si usi la testa per parlare..

        Sergio Monticone
        Sergio Monticone Avete voluto Voi libertà di espressione ed ampiezza di argomenti nel gruppo; se dò fastidio, eliminatemi. Potrebbe farmi capire che ho perso tempo nel posto sbagliato.

        Daniela Brizzi
        Daniela Brizzi ma articola il tuo concetto…cosa volevi dire?

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna Tradotto mi sembra che voglia dire : La pace sapete dove mettervela……………
        Ma che commento e’ questo tuo scusa Sergio Monticone, con tutta la liberta’ di espressione ed ampiezza di argomenti che ammettiamo nel gruppo…………………
        Ma onestamente sta frase non mi suona……………….

        Sergio Monticone
        Sergio Monticone Semplicemente; a tutela mia personale, non volendo offendere nessuno, ho solo consigliato di farvi “tradurre” un espressione dialettale da una persona competente. Gigi Proietti sarebbe il “top”.

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna Cioe’ tu non sei per la Pace… Sergio Monticone?

        Daniela Brizzi
        Daniela Brizzi sta a scazzare

        Sergio Monticone
        Sergio Monticone “si vis pacem,para bellum”

        Lucia Silvestris Salmeri
        Lucia Silvestris Salmeri si vis pacem, para bellum , significa sostanzialmente , privato di ogni valore interpretativo soggettivo , che per raggiungere la pace e´necessario lottare, non dice altro, poi sta in noi sapere come contrastare il male !

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano purtroppo la mass mediologia conosce come si muvono le masse e l’unico antidoto è un pensiero pensante .. da cui ci sarebbe da interrogarsi su fatti non banali .. qualcuno sa spiegare perché gli attentatori si dovrebbero portare il passaporto quando vanno a fare un attentato? ..http://www.huffingtonpost.it/…/attacchi-parigi…

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano .. e non è la prima volta ..
        cit:
        <<Ma la tesi di Giannulli non si limita a questi due punti; l’esperto di servizi segreti, aggiunge: com’è possibile che due terroristi vadano a fare un attentato con la carta d’identità, un documento che consente un immediato riconoscimento, e che proprio questo documento venga smarrito nell’automobile?>>Altro…

        Possibile che si tratti di un complotto l’attentato a Charlie Hebdo del 7 gennaio?
        IT.BLASTINGNEWS.COM|DI LORENZO BRACCINI
        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti Cosa vuoi dire? che l’ attentato è stato organizzato dal Deuxieme Bureau , Pasquale Tufano?

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano come Einstein .. io dico prima i fatti .. e solo dopo le ipotesi di interpretazione ..

        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti i fatti sono stati costruitri ad arte dagli islamisti

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano Maria .. l’islam non ci entra proprio nulla con il terrorismo ..

        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti Questo è un aattentato ARABO e ISLAMICO e null’ altro si puiò dire

        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti Alòlora chi l’ ha fatto ?

        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti Se non è stato l’ Isòlam, chp è stato?

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna Quindi l’attentato e’ stato rivendicato, anzi gli attentati sono stati rivendicati! Figuriamoci se i terroristi si curano di non essere riconosciuti! Anzi! per loro e’ un privilegio che siano riconosciuti! Un privilegio essere stati prescelti da Allah per fare i kamikaze! Pasquale Tufano

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano preciso che io ho letto il CORANO e sono pronto a dire che non lo accetto come pura questione di logica .. ma l’islam non è la sorgente di quello che succede .. ma solo un falso target ..

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano la religione serve solo -in questo caso- per creare uno scontro ..

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna ah …. tutto prestabilito a tavolino magari,,, dal grande complotto internazionale!

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna Certo Tufano tu pensi che sia l’ Ordine Mondiale, il grande complotto !!!

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna Ecco Maria, Pasquale pensa che tutto sia organizzato da complotto mondiale!

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano no .. io non penso una regia centralizzata .. ma esamino semplicemente i fatti .. e vi sono delle anomalie e quindi le esamino .. questo fa anzitutto la scienza ..

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano è sbagliato schierarsi pro o contro a priori .. sostituirebbe alla scienza la ideologia ..

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna Belin………. oramai vi siete fissati con L’Ordine Mondiale, col Grande Complotto!!!!

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano ho citato solo due link affinché chiunque possa verificare se ci sono cose fondate .. oppure no ..

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano io considero la politica con il metodo della scienza .. a chi mi chiedesse di progettare mentre sono emozionato direi -> che non potrei farlo .. poiché la scienza è responsabilità .. e un ingegnere ha la responsabilità di agire in scienza e coscienza di cose verificabili

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano quindi non è nel mio metodo di balzare alle conclusioni senza prove verificabili con metodo oggettivo, quindi ripetibile da tutti e da ciascuno ..

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano si legga quindi il mio invito alla riflessione semplicemente come un invito a verificare la fondatezza dei link citati ..

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna Al primo link ti ho gia’ risposto su, Pasquale

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna E il secondo fa parte dela solita fissazione che avete voi che credete allìordine mondiale e al suo grande complotto!

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano io non sono per nessun complotto, mi limito a esaminare tutte le info che sono sul web come la seguente: una notizia da verificare ..http://www.stampalibera.com/index.php?a=30640

        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti VVa bene, io mi ritiro.

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna Si, ci sono anche notizie di comandanti dell’alta finanza corrotti,,, ma uno non fa il grande complotto mondiale!ù

        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti Va bene, Pasquale Tufano, io mi ritiro , questo discorso non mi interessa, continualo fin quando vuoi

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano ribadisco che io considero Israele e gli israeliani miei amici .. non fosse altro perché Cristo era un ebreo e io mi considero israelita .. come impostazione mentale .. Y’sarah’El .. significa colui che contende con El quindi per la verità .. e il mio è solo un interesse a verificare dove arriva il vero e dove invece sono falsità .. perché la libertà e la democrazia è anche non nutrirsi della superficie delle notizie .. ma saperle approfondire e verificare .. senza tesi pregiudiziali .. per quanto mi riguarda ..

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano non sappiamo chi fa che cosa nella geopolitica .. possiamo solo discutere tra le varie tesi e provare a spiegare le nostre idee .. io ad esempio .. sono per una posizione di PACE .. e condivido l’intervento di Ascanio Celestini .. http://www.ilfattoquotidiano.it/…/parigi…/1325637/

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna Per tornare a questo mio post iniziale in cui ho copiato e incollato un post scritto dalla Caporlingua,,, in Baggianate Quantistiche, il gruppo satirico che ci satirizza ad ogni istante……………… ebbene avevo voluto cogliere qualcosa di buono da queste befane del we,, NUlla, non c’e’ nulla da fare! Maria Maria M. Miglietti e Daniela Brizzi, leggeta cosa scrive quella Marletta, lasciando perdere la caporlingua,,,, e poi ditemi se non se lo meriterebbe un pugno sui denti quella besta e non cristiana !
        Il mio pezzo finale di questo post, i miei propositi di pace .. Nulla,, con le bestie non ci ragioni!!

        Ermes Vio Vero,oggi fare della goliardia e del sarcasmo è quasi offensivo…terribile!
        Mi piace · 2 · 7 h
        Marzia V. G. Marletta
        Marzia V. G. Marletta La Mangia è talmente inutile che doveva per forza condividere su fqeat il bellissimo pensiero di Francesca per tesserci sopra la sua solita bassa e grossolana dietrologia da bancarella. Pensavo ci fossero limiti alla stupidità dell’uomo, ma come vedete c’è sempre da imparare a questo mondo di merda, dove violenza, fisica ma anche verbale e gratuita, saccenteria e pretestuosità, ormai prevalgono su tutto ciò che di buono si potrebbe fare se si agisse nell’interesse comune, e non solo per perseguire l’appagamento del singolo.
        Mi piace · 1 · 4 h
        Francesca Caporlingua
        Francesca Caporlingua …Marzia nn importa noi siamo noi, si comporti cm meglio crede e sente. Io penso a tutte queste morti, al peso immenso di ignoranza e odia, che portano gli uomini a nn aver rispetto degli altri. Oggi è un giorno molto triste, nn perdiamo tempo a ragionare di persone che contano e hanno valore nullo, e che nn colgono l’occasione per tacere.
        Mi piace · 2 · 4 h
        Marzia V. G. Marletta
        Marzia V. G. Marletta L’ultima che hai detto, sarebbe un bel gesto, ma non ce la fanno
        Mi piace · 4 h

        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti Va bene, il post è aperto, conrinuate finchè volete

        Riccardo Viola
        Riccardo Viola ://www.repubblica.it/…/hrw_accusa_fbi_musulmani_pagati…/

        Human Rights Watch accusa l’Fbi: pagava musulmani per compiere attentati
        REPUBBLICA.IT
        Daniela Brizzi
        Daniela Brizzi l’berte’, fraternite’, egalite’….dovrebbe valere anche per noi…cari baggiani

        Riccardo Viola
        Riccardo Viola Il punto é che possiamo essere molto ben ingannati

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna MA IL BELLO E’ CHE PROPRIO LEI : UNA BESTIA scrive ste cose :

        Pensavo ci fossero limiti alla stupidità dell’uomo, ma come vedete c’è sempre da imparare a questo mondo di merda, dove violenza, fisica ma anche verbale e gratuita, saccenteria e pretestuosità, ormai prevalgono su tutto ciò che di buono si potrebbe fare se si agisse nell’interesse comune, e non solo per perseguire l’appagamento del singolo.

        Vincenzo Mattiolo
        Vincenzo Mattiolo È molto facile generalizzare… Ma considerate che gli “arabi” sono una cosa, l’islam un’altra. Gli arabi rappresentano solo il 25% dei musulmani, nel mondo i musulmani sono quasi 2 miliardi! Se davvero islam fosse uguale a isis, il genere umano non esAltro…

        La lettera di Maometto a difesa dei cristiani
        ALTRITEMPI.INFO
        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano Riccardo Viola, anzitutto vorrei ringraziare la amministrazione della pagina attuale per il tollerare un libero dibattito .. in seconda istanza i mass media vanno guardati, tutti, ma non si può sperare che non ci sia una tentazione da parte di chiunque di raccontare che l’arma dei carabinieri ha venduto 1 milione di copie del suo nuovo calendario (nel tg1) come se fosse una notizia rilevante .. e non domandarsi perché si occupa uno spazio che dovrebbe essere dedicato alle informazioni e si fa disinformazione?

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano quindi le info -purtroppo- vanno cercate .. e quelle che si trovano sul web non è detto né che siano vere e né che siano false ..

        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti In realtà Erdogan ha dinanziato l’ Alya Beth che ha appoggiato i servizi segreti Spagnoli che hanno avuto contatti con gli algerini tramite un’ agenzia Norvegese che agisce in Finlandia in lingua turca con appoggi in Portogallo tramite una rete algerina che si appoggia ai Russi tramire un gruppo Bielorusso che scrive in serbo-croato… Emoticon grin

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano serve una competenza specifica per sapere analizzare le info .. cioé quello che in teoria della misura si chiama cross correlazione ..

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano quando un radar emette un segnale sul un aero -ad esempio- lo codifica .. e poi tra i messaggi di risposta per verificare la posizione esegue la cross correlazione .. ovvero cerca la “simiglianza” tra quello inviato e il relativo eco

        Riccardo Viola
        Riccardo Viola ://www.repubblica.it/…/05/12/news/banche_armate-114201891/

        “Banche armate”, l’elenco di quelle sul podio d’Europa
        REPUBBLICA.IT
        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti Pasquale Tufano, io infarri ho trovato una comolicata cross relation e l’ ho pubblicata nel mio commento precedente.

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano quindi non è facile verificare una notizia .. e in pratica sempre nessuno riesce a dire una cosa perfettamente vera o perfettamente falsa anche se volesse provarci ..

        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti Il problema, Pasquale Tufano, sono i Servizi Segreti Norvegesi che agiscono in Finlandia, in un sottoscala di un condominio, e scrivono solo in turco

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano premesso ciò .. e che quindi nessuno ha una verità perfetta in tasca .. le notizie vanno archiviate con beneficio di inventario .. e però .. si può provare a dire
        1) che l’islam -di suo- non è un problema, ma solo coloro che nell’islam o in altre religioni teorizzassero la guerra
        2) che potrebbe essere che la “religione” c’è un alta probabilità di essere citata per eccitare gli animi alla guerra santa per interessi che non ci entrano nulla con la religione ma solo per avere influenza su aree territoriali come ad esempio non solo il bacino del mediterraneo, ma anche il controllo del pianeta .. e quindi non è uno scontro tra popoli, o tra religioni, ma tra strategie di chi fa che cosa .. io sono dell’idea che sono i popoli che devono essere sovrani .. e che i loro rappresentanti devono curare la pace come recita la nostra Costituzione Italiana all’art. 11 “L’Italia ripudia la guerra quale metodo di risoluzione delle controversie internazionali”

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano su Erdogan (il leader Turco) mi risulta che prima i kurdi sono stati armati contro ISIS, (ISIS che io considero terroristi, poiché non esiste nessuno Stato Islamico sulla cartina geografica), ed ora i kurdi sono perseguitati da Erdogan come terroristi, perché ambirebbero o ad una autonomia dalla Turchia oppure addirittura ad un loro Stato .. lo scenario -di area- però è cambiato da quando la Russia ha preso le parti di Assad (in Syria) .. infatti sta distruggendo ISIS senza se e senza ma ..

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano Alcuni, per esempio la amministrazione di Obama, si lamenta che l’esercito Russo insieme ad Assad sta facendo terra bruciata di tutti gli oppositori di Assad, in quanto vi sarebbero gli “antigovernativi moderati” .. e quindi dovrebbe essere Assad a cedere il passo ..

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano In una recente intervista Assad ha dichiarato che potrebbe decidere di andarsene se si potessero indire nuove elezioni, e questo però solo dopo avere pacificato l’area ..

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano Il vero problema -ora- è che anche l’Iraq sta chiedendo protezione alla Russia .. e la geopolitica rischia di cambiare nell’area .. in quanto l’occidente e la NATO .. si sente scavalcata dalla iniziativa della Russia

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano ricordo -io per primo- che Putin è un ex capo del KGB, ossia dei servizi segreti russi, ed è una persona spietata .. basti ricordare che fece uccidere i terroristi ceceni e tutti gli spettatori che erano in ostaggio con il gas paralizzante nel cinema dove erano barricati i terroristi ..

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano e quindi non sono per nulla contento che la Russia espanda la sua leader ship .. ma a me piace -come dicevo- esaminare i fatti senza parteggiare per nessuno .. e quindi devo dire che le masse non devono pensare che da una parte ci sono “i buoni” e dall’altra “i cattivi” .. ma che
        1) i portavoce dei vari governi leggono delle veline che non scrivono loro .. altrimenti come Kennedy, come Aldo Moro, etc fanno una brutta fine ..
        2) che solo se i popoli non si comportano da popolo bue .. c’è una speranza che non ci siano nuove guerre ..

        Pasquale Tufano
        Pasquale Tufano ok per me basta così.. grazie dell’attenzione ..

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna Ad ogni modo non avremmo dovuto qui in questo gruppo discutere di ISIS e di religioni,,, il mio post voleva solo essere una proposta di pace , ma e’ degenerato!!!

        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti Sì, è molto degenerato

        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti Dal Regolamento:

        ” … sono esplicitamente esclusi i post riguardanti temi politici , la politica in generale, la politica internazionale , gli atti terroristici eseguiti o anche solo minacciati, i conflitti internazionali aventi carattere di guerre internazionali dichiarate o non dichiarate o di guerre civili. “

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna Questa era la parte finale del mio post quassu’ e speravo si parlasse di questo,, solo di questo :

        Attonita e sgomenta a leggere questa sua dichiarazione e con la grande speranza che questo terribile fatto di ieri sera, possa far riflettere lei e tutti quanti sulla ignoranza e cattiveria, sui toni e modi e azioni violente che possono anche avere gravi conseguenze,,,,
        Speranza viva e desiderio sempre di Pace e di riconciliazione sempre e con tutti, da parte mia e con tutto il mio cuore.
        Anna Anna Maria Mangione

        Riccardo Viola
        Riccardo Viola ://www.ilmessaggero.it/…/siria…/notizie/1598444.shtml

        Siria, gli Usa accusano Putin: «Raid russi sugli oppositori addestrati dalla Cia»
        ILMESSAGGERO.IT
        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti RICCARDO VIOLA, ADESSO BASTA

        Maria M. Miglietti
        Maria M. Miglietti Dal Regolamento

        ” Sono anche esclusi i post con argomenti palesemente religiosi. “

        Mangione Maria Anna
        Mangione Maria Anna Maria eliminiamo tutto il mio post dall’origine!

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2 risposte a SCUOLA_collective_intelligence_n28_

  1. Ermanno Cavallini ha detto:

    ho appena letto la tua lezione n.1 , sono d’accordo con te che ognuno di noi è sia maestro che allievo, e il tuo punto di vista mi sembra sensato ma parziale come parziale puo essere il punto di vista di ognuno di noi, me compreso ovviamente. riguardo alla collettività umana intesa come virus , ritengo invece che essa sia una componente di un essere piu grande in gestazione e che non ha ancora preso coscienza di se, ovviamente non ho prove scientifiche anche se ho diversi forti indizzi, e poi ho una capacità intuitiva che spesso mi ha guidato bene in passato anche se non è certo infallibile
    credo pero che questo nostro dibattito dovrebbe essere in qualche modo pubblico in modo di far beneficiare anche altri di questa elaborazione, perche è questa importante e non tanto chi di noi abbia piu o meno ragione, spero tu sia d’accordo…

  2. Lino ha detto:

    Grazie, Ermanno Cavallini, sia della tua disponibilità ad aprire un dialogo e sia delle tue osservazioni.

    Sulla questione che il genere umano non può essere paragonato alla dinamica di virus sono anche io daccordo .. specificando che ogni persona ha una sua dinamica e tra queste dinamiche c’è anche quella predatoria. Questa dinamica non è prevalente in tutte le persone ma alcune persone la eleggono a proprio riferimento.

    Se ascolti un telegiornale o un dibattito politico, oggi, viene esaltata la

    1) competizione
    2) crescita

    Ma dire competizione non significa dire che se ci sono scarsità di risorse si dovrebbe accaparrare le risorse chi prevale? .. e questa non è forse una dinamica “mors tua vita mea”?

    La stessa crescita non è un fare dissennato di espansione illimitata in un pianeta limitato fino quindi al rischio di distruggere l’equilibrio che consente la vita?

    Quindi questo è _*il__problema*_ di qualsiasi _intelligenza_ che voglia avere un agire in grado di intendere e di volere e quindi anche di una intelligenza collettiva.

    In questa prima lezione che abbiamo esaminato mi sono mosso prevalentemente su un piano di analisi, ovvero di esame delle condizioni di interazione nella società degli umani, ed ho solo accennato ai rimedi: quindi al monitoraggio delle risorse che -come tu stesso esamini nella tua trattazione video- ci si dovrebbe chiedere quanto riguardino solo il singolo o solo la collettività oppure, piuttosto, una interazione tra il particolare e l’universale.

    Se avremo modo di continuare questa conversazione epistolare, vedrai che entreremo nel dettaglio della questione in cui tu -osservo sul tuo video- proponi un parallelo con la fisiologia dell’organismo umano, ed io INVECE propongo:

    A) il monitoraggio dell’ambito pubblico, affinché il concetto di trasparenza consenta un criterio di legalità.

    B) lo stato relazionale tra la sfera pubblica e la sfera privata, affinché implementi una intelligenza collettiva in cui gli interessi privati -si mostri- che non sono in conflitto tra loro.

    C) lo stato delle patologie sia ugualmente monitorato per studiare dei provvedimenti che non facciano entrare in crisi tutta la architettura.

    Grazie del dialogo

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