oltre il “Modello Standard” delle particelle in Fisica ..

Riporto, qui di seguito, la discussione sul tema della “k_Fermat format” per come si è svolta su facebook, poiché vi sono molte considerazioni che consentono di capire come lo studio attuale modifica la interpretazione della materia ed energia, e quindi anche del “Modello Standard” delle particelle in Fisica ..

Vorrei inquadrare l’argomento attuale iniziando dall’articolo di Einstein sulla relatività generale del 1916:
“Die Grundlage der allgemeinen Relativit¨atstheorie, Annalen der Physik 49, 769-822 (1916)”.

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Cosa c’è veramente dietro la direttiva EU che metterebbe un “ ” – e come fermarla prima del 20 Giugno 2018

Manuel Furia ha condiviso un link.

Come gruppo facebook dedito alla condivisione di informazione e lo scambio di opinioni, spesso in maniera creativa, credo che la seguente notizia sia estremamente rilevante.

Fra tre settimane la legge bavaglio proposta dalla commissione europea potrebbe essere votata nel parlamento europeo.
La legge in questione, chiamata nelle news impropriamente come “divieto ai meme”, è seriamente preoccupante per il funzionamento di internet come lo conosciamo. In particolare, renderà illegale citare parti di articoli o notizie (su facebook, in blog o altro), inclusi i titoli. Inoltre, i gestori di siti internet saranno obbligati a creare filtri automatici per il riconoscimento di testo, immagini o video protetti da copyright, e impedire il loro caricamento online. Tali strumenti, per motivi tecnici, non possono riconoscere satira o rielaborazioni creative, che non sarebbero soggette a copyright ma verrebbero filtrate comunque. Visto che nessuna eccezione è stata ammessa, questo obbligo si estenderebbe anche a siti senza scopo di lucro, come Wikipedia, obbligandoli a implementare tali tecnologie dal costo di decine di milioni, e dubbia accuratezza, rischiando di trasformarsi in una forma di censura arbitraria dell’intera rete, e di costare la chiusura di siti di pubblica utilità. Diversi gestori al di fuori dell’unione europea hanno già dichiarato che in caso la legge fosse accettata saranno costretti a bloccare gli utenti europei. Diversi parlamentari europei sono stati personalmente minacciati di conseguenze in caso votassero contro.
Consiglio vivamente chiunque sia interessato a salvaguardare un minimo di libertà nella condivisione di informazioni sulla rete di contattare (per email, twitter o altro) i rappresentanti italiani nel parlamento europeo. In particolare, i blocchi di partiti che si sono dichiarali favorevoli alla legge in commissione sono le destre, i liberali e i partiti anti-europa (escluso il m5s), per cui sollecitare i parlamentari di tali partiti a cambiare idea può essere più efficace.

Riporto una spiegazione più dettagliata della situazione da parte dell’europarlamentare Julia Reda.

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Einstein’s equation [k_Fermat format]


Vorrei inquadrare l’argomento attuale iniziando dall’articolo di Einstein sulla relatività generale del 1916:

“Die Grundlage der allgemeinen Relativit¨atstheorie, Annalen der Physik 49, 769-822 (1916)”.

link0 per la consultazione on line:

http://scienzapertutti.lnf.infn.it/newslettersxt/immagini/relativita_einstein_italiano.pdf

Nel suddetto articolo, a pag. 6, Einstein mostra che si potrebbe essere interessati ad una particolare equazione (nello spazio di Minkowski) che è la seguente:

(1) (ds)^2 = -(dX1)^2-(dX2)^2-(dX3)^2+(dX4)^2

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Variabili nascoste & quantità di informazione [Physics]

Salve a tutti. Ogni volta che si parla di Bell e dell’esperimento di Aspect non si può fare a meno di assistere a sproloqui sulla teoria a variabili nascoste di Bohm che confuterebbe Bell. E’ d’obbligo quindi dirne qualcosa per tutti coloro che potrebbero nutrire dubbi e diradare la nebbia che l’ignoranza produce. La teoria di Bohm non contraddice Bell, perché Bell non si può contraddire, visto che trova solo un modo per distinguere tra classico e quantistico. Bell, proprio a seguito della teoria di Bohm, si pose il problema di trovare un modo per discernere almeno teoricamente se ci fosse un modo per distinguere tra il classico e il quantistico, cioè se la realtà quantistica sia effettivamente qualcosa che rompe drasticamente con la visione classica della realtà e trovò il modo con le sue disuguaglianze, perché? Perché le disuguaglianze di Bell permettono di organizzare un esperimento che può distinguere finalmente e indubitabilmente tra le due cose. Questo esperimento fu condotto per la prima volta da Aspect e questo esperimento, cioè la natura, contraddice le variabili nascoste deterministiche e locali. Bohm quindi non contraddice prorio niente, visto che la sua teoria è sì a variabili nascoste, ma è non locale. Sì, potrebbe dire qualche mente sopraffina presente nel gruppo, ma è sempre a variabili nascoste. Ok, questo è vero, ma Bohm, quando si trattò di vedere se la sua teoria avrebbe potuto fondere la RG con la MQ, si accorse che le sue traiettorie a corte distanze (scala di Planck) non sono calcolabili, si perde cioè il concetto di metrica, per cui svanisce anche il concetto di variabile, nascosta o no. Queste ricerche furono condotte insieme al suo allievo J.P.Vigier, nell’ambito di ciò che essi chiamarono “approccio stocastico” (o SIQM) della meccanica quantistica. Fu da questi studi che emerse poi il concetto rivoluzionario di “ordine implicito” di Bohm, che fa addirittura a meno dell’ordine cartesiano e si affida totalmente all’algebra astratta. Quindi alla fine la teoria di Bohm, estesa all’ordine implicito, diventa ancora più drastica della meccanica quantistica ordinaria sul concetto di realtà deterministica. Consiglio alle menti “sopraffine” di studiare almeno un pò prima di diffondere notizie false sul forum; si tratterebbe di onestà intellettuale verso gli utenti.

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Paradosso EPR? le due scuole determinismo e scuola aleatoria a confronto.

Ciao a tutti.
Mia figlia sta facendo una tesina per la maturità e … indovinate un po’ di che ci scrive ?
Ora, siccome io sarei il padre competente, non vorrei aiutarla a scrivere cose che non mi convincono e quindi, vi chiedo: la violazione del principio di località, è osservabile dal fenomeno dell’entanglement ? E se si, perchè ? In questo contesto il paradosso EPR e il teorema di Bell che ruolo giocano ?
Grazie per ogni chiarimento
Martina leggi qui-

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le dinamiche dell’eureka! [Physics]

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano chi studia, come Popper, “logica della ricerca scientifica”, che è il titolo di un libro di Popper, è a conoscenza che molti studiano quelle che io chiamo “le dinamiche dell’eureka!”

Quindi ringrazio -anzitutto Enrico Cavedal– per avere proposto una riflessione su ciò che Cavedal identifica come “intuizione”.
cito:

In realtà nulla è “dimostrabile” se non è limitato all’interno di uno schema formale, E ogni schema formale ha come fondazione un certo numero di asserzioni indimostrabili (assiomi). La “ragione” non genera “verità”, solo l’intuizione lo può fare, ma queste verità sono sempre inevitabilmente personali.

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Mio Commento:

Tuttavia non può bastare riferire come “intuizione” o eureka il “meccanismo di logica della ricerca scientifica” poiché questo meccanismo ha una sua dinamica, che non è a tempo zero.

Se si capisce che il vero è una dinamica “asintotica”, si capisce anche che -sebbene non ci si può mettere nello “stato finale”- però, si può cercare di migliorare una o più teorie che ovviamente vanno contestualizzate, perché nel nostro universo non possiamo raccontare verità assolute, ma solo verità relative che se fossero assolute NON sapremmo essere tali.

Ad esempio molti pensano che la teoria della relatività generale sia non ulteriormente migliorabile, per i suoi ampi successi nelle verifiche sperimentali sul moto dei pianeti nel sistema solare.

E, altresì, pochi sanno che la teoria della relatività generale ha grossi problemi ad esprimere quali sarebbero le leggi che regolano il moto delle stelle alla periferia delle galassie.

Quindi la teoria della relatività è da buttare?

No, è da capire perché sulla scala del sistema solare funziona, e su scala galattica no.

Nel meccanismo asintotico a cui accennavo, allora, un ricercatore serio non si mette a osannare Einstein e cerca di studiare il suo pensiero a partire dalle “ipotesi di fondazione” della proposta di Einstein.

E lì trova che -secondo Einstein- le leggi sono le stesse, in un qualunque sistema di riferimento, dimenticando Einstein, la lezione di Cauchy.

Dice infatti Cauchy, che è vero che basta fissare un sistema di equazioni per descrivere un input/output di un sistema, ma che la soluzione, se esiste, _dipende_dalle_condizioni_al_contorno!

Quindi, supponiamo che un corpo nel nostro universo sia come un sasso che cade in un pozzo al centro della Terra.

Può mai avere il sasso -nella sua dinamica- (nel suo cadere) la stessa quantità di materia?

No, non ha la stessa quantità di materia attorno a se ciascun ente nel nostro universo, sia che cada in un pozzo al centro della Terra, e quindi in un corpo circa omogeneo, e né nel nostro universo se il nostro universo fosse simile a una bolla di materia ed energia circa omogenea, che ha avuto dal nostro punto di misura una stima della densità media pari a d=1E-26kg/m^3

Quando un corpo cade al centro della Terra, applicando la dinamica non di Einstein, ma di Gauss, si può dimostrare che ha la max accelerazione di velocità nelle fasi iniziali, perché “sente attorno a se stesso che cade” quasi tutta la massa della Terra.

Così avverrebbe se noi fossimo sulla frontiera della nostra bolla gravitazionale, pari a tutto il nostro universo.

Man mano che un sasso cadesse in un pozzo sulla Terra, la sua velocità max sarebbe tale quando avesse raggiunto il centro della Terra, e però la gravità diminuirebbe poiché vede sempre minore massa davanti a se, sebbene esista anche la massa “dietro di se che cade” e che rallenta la sua caduta. (Anticipo la considerazione: La velocità minima sarebbe alla partenza, nella ipotesi di lasciarlo con la mano da fermo, e anche all’arrivo, poiché agli antipodi della sfera tende a fermare il moto del sasso la massa alle spalle del sasso).

Ma anche tenendo conto della massa alle spalle della caduta, la massa davanti al sasso che cade è pur sempre maggiore della massa alle spalle del sasso finché il sasso non ha raggiunto il centro della Terra, oppure un fotone non abbia raggiunto il centro del nostro universo.

Dunque appena superata la metà della sfera, la massa gravitazionale maggiore non è più davanti al sasso, ma dietro al sasso (o al fotone al centro di U1, il nostro universo).

Quindi cambia il contesto, nell’istante oltre la mezzeria, e la forza sul sasso (o sul fotone) non è più a cadere dal polo nord al polo sud (se è entrato dal nord) ma l’inverso.

Il risultato finale è uno jo jo, (altri lo chiamano “cucù” per il moto di mostrarsi dell’uccellino del cucù) agli antipodi della sfera.

Sebbene si possano impostare vari livelli di matematica e vari tipi di analisi, più o meno sofisticate, secondo la dinamica a due corpi (m & M), oppure a molti corpi, rimane il fatto che la Forza in un moto interno alle masse (poiché m è interna a M, se fosse vero il modello di Gauss applicato al nostro universo, U1) non è quello quando le masse “non si toccano” e quindi sono masse “distinte & concentrate nel baricentro” che Newton scrive:

F=GmM/r^2

Serve quindi una riformulazione delle leggi di Einstein! .. in un contesto a massa variabile, anziché a masse concentrate.

Non vi annoio ulteriormente in tutta la matematica che bisogna reimpostare .. pur partendo dalle stesse equazioni di Einstein, che però vanno cambiate per tenere conto di un contesto (nel senso di Cauchy), diverso da quello ipotizzato da Einstein.

Vi cito solo un lavoro dell’istituto nazionale di fisica nucleare (infn) nel link seguente, e il fatto che le dinamiche dell’eureka vanno indagate razionalmente, altrimenti si fa poesia (che pure è una cosa bella) .. ma non è scienza, scire, discernere, in modalità ripetibili da chiunque voglia vivere la esperienza di essere illuminato .. almeno da una parte della verità, come “il fatto che fisica non si studia solo alla facoltà di fisica”, ma da chiunque ami la fisica, poiché la verità non si nasconde del tutto a chi la ama.

http://www.roma1.infn.it/rog/astone/didattica/pozzo.pdf

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Teorie classiche & alternative sulla luce [6-6-2018]

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Three-body versus many body problem [fractal logic]

Non siamo della idea mostrata nel video sopra, e ci proponiamo di dimostrarlo qui di seguito:

Si consideri un problema specifico:

Sistema Sole/Terra/Luna.

  1. Si trascuri provvisoriamente l’azione del Sole sul sistema Terra/Luna e si impostino le equazioni di Einstein. Si troverà il moto della Luna rispetto alla Terra.
  2. Si aggiunga il peso della Luna a quello della Terra, sia Terra’, e si cerchi il baricentro tra la Terra & la Luna con la tecnica che segue: si vedrà che è un punto variabile con il tempo, data la posizione della Terra in un istante “t” e della Luna nello stesso istante t.
    • congiungere i centri delle due sfere F1, F2 , siano la forza gravitazionale rispettivamente della Terra e della Luna.
    • r1, sia la distanza tra il centro della Terra e il baricentro.
    • r2, sia la distanza tra il centro della Luna e il baricentro.
    • F1/F2=r2/r1; se F1=10 & F2=1; il punto di equilibrio è in r2=10.r1
    • Poiché la Luna gira intorno alla Terra, se chiamiamo b(t) il baricentro che descrive una orbita nel tempo, allora, si vedrà che b(t) è interno alla Terra e descrive circa un cerchio, nel tempo, interno alla Terra. Ciò significa che se fossero ferme le due sfere vi sarebbe una forza che agisce più sulla Luna che sulla Terra. Ma poiché si può dire che la Terra è come se fosse ferma, e la Luna in movimento, ne segue che la “stroboscopia”, quando un giro è completato, ha avuto una sommatoria di forze che non sposta il corpo maggiore, ma muove solo il corpo minore che -inoltre- bilanciando la forza di inerzia a uscire dall’orbita e la forza peso che attrae le masse -> “non pesa”, ovvero -teoricamente- _rimane_ sulla stessa orbita stabile, a causa del bilanciamento delle forze.
    • Dunque l’unico effetto rilevante -da un punto di vista globalista- del moto della Luna attorno alla Terra, e di confermare il moto della Terra, ma con un eccesso di massa Terra+Luna, come una molecola unica nel suo confronto con il Sole. (anziché in una molecola considerare solo H (idrogeno) oppure solo O (ossigeno) la massa della molecola è data da OH, come un unicum.
    • Non va trascurato, infine, che nel computo della inizializzazione delle Equazioni di Einstein, come risolte da Schwarzschild, vanno impostati in rs solo i parametri del corpo maggiore (nel nostro caso il Sole se consideriamo il moto della Terra attorno al Sole), essendo rs=2GM/c^2, e solo indirettamente i parametri del corpo minore (nel nostro caso la Terra, oppure l’unicum Terra+Luna, grazie all’aumento di massa della Terra), fissando la posizione, velocità, accelerazione, come condizioni iniziali (o di Cauchy) senza specificare la massa del corpo minore!
    • Quindi è come se la Terra si fosse legata alla Luna, e deve però dire solo le condizioni iniziali del moto della Terra (che però sono influenzate dal suo legame con la Luna), sebbene l’azione complessiva della Luna localmente ha effetti mareali, ma -globalmente (rispetto al Sole)- “aumenta solo la massa della Terra”.
    • Da cui ogni stella, come il Sole, non porta al contributo globalista (nel moto del Sole nella galassia Milky Way) solo la propria massa, ma anche la massa “interstellare” di asteroidi, pianeti, satelliti, e quanto “si porta appresso”, sebbene il baricentro della stella generica non è alterato dai moti di “stabilizzazione gravitazionale”, che hanno il solo effetto di “incrementare la massa locale” della stella (o del pianeta nel caso esaminato della Terra) se l’analisi è fatta a “2 corpi per volta” in un “meccanismo_iterativo” che stiamo esplodendo, nelle sue parti componenti, in logica frattale. Ora cambiando di scala, andiamo al punto seguente:
  3. Se si impostano le equazioni di Einstein con il Sole, come massa maggiore, e la massa Terra’=Terra+Luna, come massa minore, si può verificare che la orbita della sola Terra è circa la stessa della orbita del baricentro massa Terra+Luna=Terra’. Dunque è inutile la valutazione del Sole sul sistema della sola Luna, poiché è la coppia “Terra+Luna” che sopporta, “Terra+Luna come UNICUM”, nella azione del Sole. Sarà invece utile aumentare la massa della Terra, e valutare l’errore di posizione tra il baricentro della Terra da sola, e -invece- la posizione del sistema Terra+Luna. Dopo queste simulazioni, si scoprirà che la “Luna non pesa” all’orbita della Terra, e crea solo degli sbilanciamenti mareali. Analogamente la maggiorazione di peso come vedremo nel seguito va tenuta conto cambiando il fattore di scala.

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INTERIM Theory (Compton Analysis)[MetaQuantumMechanics]

(Fig.1)

Dal grafico sopra mostrato, (Fig.1) si confrontano due funzioni:

in giallo: (1/sqrt(1-x^2))-1 sia f1

in celeste: (1/2)x^2 sia f2

se le confrontiamo con

Ec=(m-m0)c^2= m.c^2 – m0.c^2; m=m0/sqrt(1-v^2/c^2)

vediamo che con x=v/c; m0=1, c=1

f1=circa f2 quando v < c.

Dunque l’errore introdotto nei calcoli .. quando si calcola la energia cinetica ..

  • non solo è notevole se la Ec (energia cinetica) è valutata a bassa o alta velocità,
  • ma va capito se è la massa m=m0/sqrt(1-v^2/c^2) che si espande, oppure no.

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GLI EUROPEISTI INVOCANO IL GOLPE- per salvare la Democrazia, ovvio. [di Maurizio Blondet]

Incorniciate questo articolo -di Blondet- e fatelo leggere ai vostri nipoti con la promessa che lo faranno leggere ai loro discendenti per tutte le generazioni future ..
cito:

https://www.maurizioblondet.it/gli-europeisti-invocano-il-golpe-per-salvare-la-democrazia-ovvio/

Da quel che ho capito io (dice Blondet), Mattarella non vuole i ministri che gli propone l’alleanza di governo. Dicono che continua telefonare a Draghi per avere, diciamo, istruzioni o pareri: “Conti ti va?”. Draghi: Per carità, e chi lo conosce. E’ incompetente. E’ un tecnico (i media ripetono: incompetente, troppo tecnico, ha falsato il suo curriculum)
NON ABBASTANZA competente.
Mattarella: “Mi propongono Paolo Savona lo accetti? Draghi: “Di male in peggio, quello è _troppo_ competente!”

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