Lo strano caso della testimonianza dell’infermiere “Enzo Palladino” .. facebook nega gli articoli di giornale e la intervista in voce pur di cercare di cancellare i fatti

L’articolo di giornale:

https://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/infermiere-no-vax-1.6305816

cito:

Infermiere no vax rifiuta il vaccino: “Licenziatemi”

Enzo Palladino lavora a Torrette: “Non voglio che il mio corpo diventi oggetto di sperimentazione. Così mi sento solo ricattato”

la intervista sulle reti mediaset:

fonte su rumble:

https://rumble.com/vmi495-70-su-100-no-cavie-tra-il-personale-medico-ed-infermieri-testimonianza.html

La azione di censura di facebook:

foto 1 (da facebook avviso)


foto 2 (da facebook avviso)



la spiegazione del fact-checker:

Non è vero che «il 70 per cento dei medici in corsia non è vaccinato»

link

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cit on

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NON È VERO CHE «IL 70 PER CENTO DEI MEDICI IN CORSIA NON È VACCINATO»

Il 15 settembre 2021 la redazione di Facta ha ricevuto via WhatsApp una segnalazione che chiedeva di verificare le informazioni riportate in un post pubblicato il giorno stesso su Facebook contenente un video lungo poco meno di 9 minuti e un commento scritto dall’autore del post che recita: «Il 70% dei medici in corsia non è vaccinato!!! Mica fessi.!!! Comunque veramente agghiacciante..!!!».

Il filmato arriva dal canale Telegram Buffonate di Stato (tra i più attivi nel diffondere disinformazione sui vaccini contro il coronavirus e che mentre scriviamo conta oltre 38 mila iscritti) e riguarda alcuni spezzoni della trasmissione di Canale 5 Morning NewsNel video, la conduttrice Simona Branchetti spiega che «dagli ultimi dati disponibili dalla federazione nazionale dei medici ci sarebbe ancora il 70 per cento dei medici in corsia non vaccinati», affermazione convalidata con l’ausilio di alcuni intervistati.

Si tratta di un contenuto fuorviante che veicola una notizia falsa.

Lo spezzone oggetto della nostra verifica è tratto dalla trasmissione Morning News dello scorso 8 settembre (qui dal minuto 13:00) ed è dedicato alla difficoltà degli apparati pubblici nel sospendere gli operatori sanitari non vaccinati (il cui obbligo vaccinale è sancito dal decreto-legge n.44 del 1 aprile 2021). Dalla visione completa del segmento, emerge piuttosto chiaramente come il dato al centro della trasmissione non abbia nulla a che fare con il 70 per cento dei medici che secondo il post Facebook non sarebbe vaccinato.

Il riferimento è invece alla denuncia del presidente dell’Ordine dei medici Filippo Anelli che, nel corso della prima giornata in memoria delle vittime di Covid, ha sottolineato come tra le corsie italiane ci siano «presumibilmente» 1.500 medici non vaccinati e «di questi, circa 1.000 stanno ancora esercitando la professione, ovvero quasi il 70% sul totale dei non vaccinati».

Com’è chiaro, dunque, il 70 per cento citato nel post oggetto della nostra verifica si riferisce alla percentuale dei medici ancora in attività tra quelli non vaccinati e non alla totalità dei medici non vaccinati. Come ha spiegato lo scorso 8 settembre 2021 il portale della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) i medici italiani sono in tutto 460 mila e, se i dati discussi da Anelli si rivelassero corretti, quelli non vaccinati sarebbero lo 0,3 per cento.

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cit off

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Commento (Ing. Tufano)

Forse sfugge al fact-cheker che una testimonianza di un protagonista che afferma cose secondo lui vere non è un calcolo matematico, ma una sua -del testimone- ricostruzione dei fatti.

Il cronista e cioé il giornalista o il blogger attua un diritto di non sottoporre la stampa a censure che si chiama “diritto di cronaca” .. a censure come recita la Costituzione Italiana.

Non stiamo quindi sindacando il perfetto computo di quanti siano i medici in percentuale e rispetto a quale popolazione locale all’ospedale, al territorio italiano, o al nostro pianeta, ma stiamo riportando “cosa ha dichiarato il testimone della cronaca”.

Purtroppo Fcebook dimentica che non può avere una “POLITICA EDITORIALE” POICHé DOVREBBE ESSERE UN MEDIUM CHE PUO’ CENSURARE SOLO CONTENUTI CHE POSSANO DARE SCANDALO AL PUBBLICO COSTUME, OPPURE CHE SIANO APOLOGIA DI REATO, COME PREVEDE LA LEGGE ITALIANA.

Quindi facebook non può fare una politica di parte, la parte dei poteri forti, ma consentire che tutti possano esprimersi purché non ci siano violazioni di legge.

Noi, del blog, comunque ringraziamo facebook della sua azione sproporzionata perché permette di capire a tutti la pretestuosità di cercare di distorcere le informazioni generali consentendo solo quelle favorevoli ai “padroni del discorso” come li chiama Maurizio Blondet.

Infatti lo zoccolo duro che sta facendo informazione in particolare in Italia sono gli intellettuali che sono bene in grado di formarsi una idea di chi teme la verità dei fatti.

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