David Bohm: there is connection with “the halting problem”?

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fonte facebook:
https://www.facebook.com/groups/robiemaria/permalink/1728670493918192/

fonte articolo originale citato da Clem Tortora:
http://www.bbk.ac.uk/tpru/tpru.html

Clem Tortora Vorrei solo aggiungere che in molti post si citano autori new age che diffondono certezze su tutto è uno e roba varia prendendo a prestito la mq e soprattutto un malinteso senso dell’entanglement. E’ qui che sbagliano perché la mq non dice chiaramente questo, ma emerge naturalmente dall’ordine implicito di Bohm, che non è una fesseria. Molti autori moderni, fisici quantistici in primis, che studiano la mente e l’organizzazione complessa della vita non possono fare a meno di ricorrere a Bohm. Del Giudice, per esempio, quando parla del vuoto quantistico, non intende propriamente il vuoto così come è inteso nella teoria quantistica dei campi, ma si riferisce all’ordine implicito di Bohm. C’è un libro tecnico di Bohm e Hiley, che andrebbe letto ed è: “The Undivided Universe”, ma si trova raramente ed è solo in inglese.

Clem Tortora A scanso di equivoci, l’ordine implicito di Bohm corrisponde al vuoto quantistico della TQC (Teoria Quantistica dei Campi)(*). Sono due teorie, se vogliamo, complementari, ma quella di Bohm ipotizza che in questo vuoto ci sia un ordine avvolto e per far capire che significa fà l’esempio dell’ologramma. Quest’ordine, proprio perché è olografico, riporta tutta la meccanica quantistica in una forma che non comprende lo spazio e il tempo, cioè in una forma algebrica corrispondente all’algebra di Clifford. Infatti egli dimostra che dall’algebra di Clifford può emergere tutta la quantistica nell’ordine spazio temporale usuale dello spazio di Hilbert, cioè la quantistica ordinaria, come un’ ordine svolto da quell’implicito, e quando succede questo? Succede per esempio quando le particelle quantistiche emergono dal vuoto come particelle virtuali, ma questo è solo un esempio particolare. Per inciso, le matrici gamma di Dirac obbediscono a un’algebra e quest’algebra è quella di Clifford. Ho detto sopra che “ipotizza”, ma in effetti non è propro così, perché egli ricava quest’ordine implicito da un’approfondito studio teorico del tempo e della lunghezza di Planck. Con la teoria di Bohm per la prima volta si concepisce lo spazio e il tempo come enti emergenti nel senso dei sistemi complessi.

(*)
https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_quantistica_dei_campi

cito:

La teoria quantistica dei campi (in inglese Quantum field theory o QFT) è lo sviluppo della meccanica quantistica che applica la teoria al concetto fisico di campo. Da ciò deriva che il concetto di particella singola non sia più rilevante, ma piuttosto le particelle assumano il significato di stato eccitato di un punto del campo.

Fu elaborata originariamente nell’ambito della fisica delle particelle per risolvere alcune lacune della prima formulazione della meccanica quantistica, tra cui ottenere una versione relativisticamentecoerente, e la sua prima elaborazione, l’elettrodinamica quantistica, è una delle teorie più testate e di successo della fisica. Ha poi trovato estesa applicazione anche in fisica della materia condensata, in quanto i campi, entità fisiche rappresentate in ogni punto dello spaziotempo, possono descrivere sia le radiazioni che la materia, come ad esempio i fluidi o i cristalli.

I fondamenti della teoria quantistica dei campi furono sviluppati tra i tardi anni venti e gli anni cinquanta del Novecento principalmente da Paul Adrien Maurice Dirac, Wolfgang Pauli, Sin-Itiro Tomonaga, Julian Schwinger, Richard P. Feynman e Freeman Dyson.

Roberto Scannella
Roberto Scannella non sono all’altezza .. per controbattere . però se uno vuole vedere qualcosa di errato o inesatto in una teoria , visto che in questo campo alla fine si può mettere in dubbio tutto o quasi, lo si può fare quasi sempre ! … la mia curiosità riguardava ,più che l’esatta interpretazione dei dati , la possibilità di approccio intellettuale a una realtà così come si tenta di rappresentarla in questi due lavori .. fatti da scienziati di tutto rispetto !… personalmente non posso valutare la base matematica su cui poggia la teoria , ma a me l’idea mi suona molto coerente e .. stranamente plausibile . a voi ? … sembra accettabile come esseri umani una realtà simile ?? …..😁 Clem Tortora Pasquale Tufano
Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Quando ci si pronuncia su una teoria si deve cercare di non divagare.
Di che stiamo parlando?
1) esistono i segnali aleatori?
R1) sì

2) perché sarebbero aleatori?
R2) dipende dal tipo di sorgente.

3) Nel caso di particelle quantistiche perché non possiamo descriverli deterministicamente?
R3) perché per effettuare una misura necessita interferire con l’ente sotto misura e l’errore introduce una perturbazione distruttiva della attendibilità della misura se il modo di interferire non realizza contemporaneamente

a) una interferenza trascurabile
b) una estrazione del valore campionato con confinamento dell’errore.

Negli strumenti di misura si parla di “classe” dello strumento di misura per dire quanto è il range di errore max stimato rispetto all’ipotetico valore vero.

Dunque il problema dell’approccio ai segnali affetti da errore perché non si dispone di una sonda che non interferisca poco rimane quando si arriva al concetto di “quantum minimo”.

Rimane però nella teoria generale della quantizzazione la dipendenza e correlazione non su 1 singolo quantum minimo, come vorrebbe Heisenberg, ma di come cambia il rapporto segnale e quantum minimo al ridursi del range del quantum minimo.

A questo punto il problema diviene psicologico.

Poiché il quantum fotonico attuale, è considerato quantum minimo, né si conosce ufficialmente che la trasformazione da materia ad energia ha quanti di crescita e decrescita inferiori al quantum min attuale ..

ne segue che hai dato all’uomo bambino un “mattoncino del lego” a cui si è affezionato e non riesce a ragionare in logica frattale ..

E’ 100 anni che gioca con due concetti distinti:

l’ente è particella

l’ente è energia

il mix ha il suo quantum

Quindi il modello standard è inamovibile, forse per altri 100 anni.

I neutrini “cambiano di sapore?” .. il che significa che cambiano di massa!

Non importa .. “oscillano!” .. e cioé a tempo zero -magicamente- si trasmuterebbero .. la ipotesi che lo possa fare qualunque particella di cambiare di massa NON è presa -l’ipotesi- in considerazione!

Esiste già la scatola dove ci sono tutti i pezzi per giocare ..

Buon divertimento 🙂

Roberto Scannella
Roberto Scannella … si .. ma a me piacciono i giochi nuovi … quelli vecchi li conosco già .. 😁😁

ultimo aggiornamento:

6 agosto 2018, ore 01.36

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