Teoria Quantistica + Relatività = Teoria degli Universi ADIACENTI [studio]

Il valore misurato della massa del bosone di Higgs indica che l’universo si trova in uno stato metastabile, che potrebbe evolvere verso uno stato di minima energia,…
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Commenti
Roberta Rem
Roberta Rem Purtroppo, i linguaggi umani non possono dare senso a queste approssimazioni, per assenza di categorie. La parola “abisso” e il concetto che contiene, proprio o traslato che sia, non serve per capire e comunicare senso e forma di fenomeni non terrestri. Quando si troverà la volontà e la capacità di insegnare il linguaggio matematico come quello verbale, forse, anche la gente comune, di buona volontà, avrà qualche strumento per scoprire concetti, categorie, dimensioni estranee.

Maria M. Miglietti
Maria M. Miglietti Il Campo di Higgs è un oggetto quantistico che riempe uniformemente l’ intero Universo .

Il Campo di Higgs può essere eccitato ed ogni eccitazione costituisce un Bosone di Higgs, ed è questo Bosone a trasportare il meccanismo di Higgs.

Il Meccanismo di Higgs conferisce la massa a tutte le particelle elementari.

A livello quantistico le particelle elementari non hanno dimensioni e non possono contenere materia, pertanto la massa nelle particelle elementari è un meccanismo che si crea quando lo spin delle particelle vibra da destrorso a sinistrorso.

Questo è proprio quello che fa il bosone di Higgs.

Esso mette in atto questa vibrazione attraverso lo scambio di particelle W, che sono bosoni vettori intermedi della Forza Elettrodebole.

Questo diagramma di Feynman mostra la reazione microscopica in cui il Bosone di Higgs H interagisce con una particella elementare f conferendole la massa.

Il bosone di Higgs interagisce con un Bosone Z creando il Bosone W che a sua volta provoca la vibrazione dello spin di f

foto di Maria M. Miglietti.
Maria M. Miglietti
Maria M. Miglietti In effetti la massa del Bosone di Higgs, pari a 125,6 GeV , è possibile solo in un Universo Metastabile, ossia un Universo stabile, ma in cui una minima variazione di alcuni parametri può provocare un cambiamento di stato.

In questa immagine, a sinistra è rappresentato un Universo STABILE, la pallina si trova al fondo della struttura a forma di sezione di sfera ed è nel punto di minima emergia, quindi è stabile.

A destra è rappresentato un Universo metastabile, esso si trova sulla sommità della forma centrale, ma è sufficiente una minima variazione perchè cambi di stato

foto di Maria M. Miglietti.
Pasquale Tufano
Pasquale Tufano purtroppo l’articolo è troppo tassativo, e convinto di scenari che invece sono molto ipotetici e dipendono da sistuazioni tuttaltro che verificate.. non basta -infatti- di dare un nome ad un ente per dire cosa faccia ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano la verità è che per ora la forza gravitazionale non è contemplata nel modello standard e ci si dovrebbe chiedere perché non si riesce a trovare da cosa sarebbe causata .. alcuni dicono che proprio la particella detta di Higgs dovrebbe essere risolutiva a capire come la materia acquisti una massa non solo nel micro cosmos ma anche nel macro cosmos .. ma la convinzione attuale che sia la massa una sorta di “attributo” ottenuto da una “composizione” di particelle componenti mi trova molto scettico .. e spiego nel seguito il perché Emoticon smile

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano dovremmo partire dalla constatazione che tutto il reale è sempre costituito da energia .. a volte la osserviamo sotto forma di massa come un corpo solido, altre volte sembra una radiazione elettromagnetica, come le onde radio ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano ma andrebbe capito che sia X la sostanza di cui è composto il reale .. la F(X) è solo la forma di X e non la sostanza di X

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano cioé la F(X) crea una proiezione di X che poi è quello che vediamo alla misura almeno nelle dimensioni che riusciamo ad esplorare .. poiché la F(X) potrebbe essere una proiezione in un piano magari che evolve nel tempo, ma noi non sappiamo se discende da 3 o più dimensioni .. e ci sono forti sospetti che la nostra dimensione sia in realtà un sottoinsieme di dimensioni maggiori

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano .. quindi se ci liberiamo da questa tassonomia di pensare che dando un nome a sottoinsiemi della materia ne conosciamo il funzionamento (cosa molto lontana dal capirci qualcosa) ed invece passiamo a studiare la eziodinamica di come si comportano gli enti .. già facciamo un grosso passo avanti Emoticon smile

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano e quindi vengo alla mia idea: non è una particella in particolare che crea la massa .. ma la massa è una proprietà di qualsiasi forma di energia che sotto determinate condizioni si estrinseca come proprietà massiva .. quindi il modello standard è una buona elencazione di particelle costituenti .. ma deve abbandonare l’idea che la sostanza di cui è composta una particella la tipicizzi .. mentre deve abbracciare il concetto della “configurazione” in cui l’ente si caratterizza quindi nella epistematica, ossia tramite come si comporta ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano dedurre poi dal valore della particella di Higgs la stabilità del nostro universo Emoticon smile è cosa che la trovo del tutto sconclusionata .. visto che il modello standard ha dei buchi tali che non è facile elencarli tutti Emoticon smile

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano diciamo che nella migliore delle ipotesi l’articolo è una provocazione .. e nel caso peggiore un modo come un altro per farsi finanziare delle ricerche .. ma la strada che io consiglierei è anzitutto trovare dove sarebbe collocata la materia oscura .. e poi se ne può riparlare se il nostro universo sia stabile o meno .. visto che secondo la mia teoria degli universi adiacenti .. il nostro universo -a sua volta- è solo uno degli oggetti (collezione di collezioni) all’interno di molti universi che tra loro sono relazionati (in quanto adiacenti, e in quanto adiacenti a combattere anche con la gravitazione che è una forza macro e trans universi) .. buona continuazione Emoticon smile

Maria M. Miglietti
Maria M. Miglietti Ottimi interventi, caro Pasquale Tufano., non sempre condivido tutto, ma sono contributi molto interessanti.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano sul concetto di stabilità, vorrei aggiungere, che la meccanica quantistica nasce -come ricordava anche Maria M. Miglietti– proprio per risolvere il problema del perché un elettrone non cade sul nucleo .. la cosa è stata risolta -provvisoriamente- con il concetto che lo stato quantico è uno stato non propriamente classico della fisica: cioé nella orbita di un satellite intorno alla Terra è noto che il satellite tenderà a perdere di capacità di stare in orbita circa stazionaria e poi cadrà .. però come è anche noto la Terra gira intorno al sole da 4,5 miliardi di anni e sappiamo che questo sistema è circa stabile ma non eterno .. e quindi tra altri 4,5 miliardi di anni la vita sulla terra cesserà sia per fenomeni gravitazionali e sia perché il sole non sarà più delle dimensioni attuali e danneggerà la vita sulla terra.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Quindi la illusione che vi siano degli stati stazionari eterni è infondata.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano E’ infondata sia per “un corpo è nel suo stato di quiete se viaggia a velocità costante” poiché rimane in quello stato solo se non è interagito da forze esterne .. e sia su ogni sistema fisico ipotizzabile

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Quindi dire che un elettrone
1) ipotesi: è su una orbita stazionaria
2) ipotesi: è una “particella” che ha una probabilità di occupare una orbita intorno ad un atomo
sono ipotesi entrambe semplificatorie della situazione reale.
Se non fosse così la materia non avrebbe quello che è chiamato “il decadimento degli isotopi” e di cui si calcola il tempo di vita.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Ma ritornando a noi, quindi il problema non è dire che la meccanica quantistica è un modello semplificato, poiché meglio spiega come nota ad esempio Dirac le soluzioni degli stati quantici della materia e del perché la materia si distribuisce in un certo modo nella tavola degli elementi ..
Il problema è come migliorare il modello della quantizzazione della materia energia sia su scala subatomica e anche su scala cosmologica

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano E qui viene il mio contributo costruttivista: avete mai visto su un oscilloscopio quella che è detta “la risposta di un sistema alla sollecitazione a gradino?”

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Se si da in input una tensione ad un sistema elettrico con un gradino di tensione da 0 Volt a 5 Volt .. vedrete che il sistema dopo avere agito su quella tensione che sviluppa una corrente elettrica ad esempio per caricare un condensatore o su una resistenza elettrica, si manifesta in output: ai capi del condensatore .. dopo
1) un ritardo, detto tempo di propagazione del segnale
2) introducendo una deformazione: ossia la onda a gradino (o una onda quadrata) la osserverete (su un misuratore della tensione nel tempo come è un oscilloscopio) *deformata* e in particolare con gli angoli smussati, più dolci ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Ciò è causato dal fatto che a noi sembra che la materia/energia possa essere quantizzata in modo perfetto e la onda quadra ci sembra perfettamente squadrata in input, ma la onda che ci sembra squadrata -anche in input- in effetti non è perfettamente quadrata mai .. come dimostra anche la matematica con il concetto di limite da destra o da sinistra di una onda perfettamente quadra che in matematica avrebbe quindi una singolarità

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano ciò non ci dice nulla?
1) ci dice che i modelli matematici sono una astrazione dal reale e sono tanto più distanti quanto più trascuriamo dettagli
2) che il _reale_ non è privo MAI -> di STATI DI TRANSIZIONE!

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Quindi che la meccanica quantistica è anche essa errata e semplificatoria laddove pensi il reale perfettamente squadrato Emoticon smile

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Non vi annoierò con la descrizione della mia teoria semiquantica della materia (x chi fosse interessato riprenderemo l’argomento a parte) .. ma anche una teoria di ordine superiore (come la mia teoria) NON è mai una trattazione esatta, non è mai una teoria definitiva, ma solo un miglioramento nel concetto che Popper chiama “carattere autocorrettivo della scienza” (da Logica della scoperta scientifica un testo che invito a leggere)

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano e ciò avviene -il fatto di introdurre miglioramenti non definitivi- dal fatto che il reale contiene una quantità di info NON limitata!

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano io considero questo fatto .. non tanto facile da comprendere .. l’IMPRONTA di Dio sul reale .. che quindi mostra un percorso ma non la omniscienza (in un recipiente limitato che noi siamo nelle esplicitazione delle info) e quindi a cercare fuori di _noi_ (oltre che dentro di noi) ed affidare allo stato relazionale una dignità che non si esaurisce nel desiderio di sopraffazione ma nella ricerca di una armonia non statica ma dinamica .. un divenire .. che è una caratteristica intrinseca di *tutto ciò che è* -> come VIVO .. e quindi in continua mutazione .. e il titolo de “il tutto” come il VIVENTE .. poiché ogni cosa che esiste -> “esiste perché è” .. mentre se non mutasse non sarebbe .. poiché solo il nulla è perfettamente morto .. mentre anche una pietra .. un pianeta .. una galassia sono accomunati dal fatto di mutare di cambiare di essere vivi ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano su livello di scala cosmologica anche Einstein si dovette pronunciare sul fatto se il nostro universo fosse una quantità di cose limitate che si espandeva .. oppure no .. quindi un concetto di sistema isolato .. oppure no .. questo influì sul calcolo tensoriale con cui era descritta la deformazione dello spazio tempo .. e per giustificare il fatto che le galassie si allontanavano (oltre che essere in accelerazione, ma Einstein al tempo che scrisse la teoria della relatività non lo sapeva) .. introdusse un termine correttivo che però cercò di cambiare per migliorare il comportamento della descrizione cosmologica .. senza mai riuscire a farlo in modo migliorativo definitivo, anche se cercò la cosiddetta teoria de “il tutto”.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano perché né Einstein .. e né nessuno .. è in grado di dire -ad ora- cose migliorative e che rendano il modello standard compatibile con la teoria della relatività? .. ma perché bisogna cambiare di “quadro” .. è da abbandonare (ed in parte sta succedendo) la idea che esista solo il nostro universo ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano l’abbandono della vista limitata al nostro universo come il solo “tutto” porterà alla comprensione di dove sia la materia oscura (anche su questo ho una mia teoria: la materia oscura è negli universi adiacenti).

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano A quel punto sarà possibile una cosmologia più attendibile che spieghi perché le galassie accelerano! Emoticon smile e si troverà il fatto lapalissiano che accelerano poiché
1) la sola materia esistente non è quella visibile dal nostro universo
2) che siamo dentro una dinamica di buco bianco (anche questo previsto dalla teoria della relatività)

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Sebbene vi siano già dei modelli matematici del concetto di “buco bianco” non è facile capire cosa faccia un buco bianco .. ma -per simmetria- ci posso provare ..
+) un buco nero attrae con forza gravitazionale
-) un buco bianco respinge con forza antigravitazionale (da cui le galassie sono agganciate a tale dinamica e si espandono, oltre che subire le forze gravitazionali)

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Inoltre nella logica dei multiversi vi sono dei “_travasi_ di energia tra i multiversi” .. e come nelle correnti di calore in un fluido la energia può prendere percorsi preferenziali ..

COSI’ avremmo un travaso di energia/materia

.. da un universo_adiacente_”genitore” che si comporta (*) come universo_adiacente_”figlio” in prossimità del buco bianco .. ossia sulla frontiera del buco bianco (tale frontiera del buco bianco si può chiamare in analogia con il buco nero “orizzonte degli eventi”)
(*) (superata la frontiera genitore/figlio)

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Ed infine .. lo stesso nostro universo diverrebbe un universo padre e quindi un buco bianco .. laddove generasse un universo figlio .. ossia nel permettere che le galassie che sono in accelerazione .. superino la velocità della luce .. e si spostino in un universo adiacente che a quel punto avrebbe materia che noi non vediamo e chiameremmo materia oscura Emoticon smile

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Per meglio comprendere ciò che ho scritto, a chi fosse interessato:
Posto:
U(0) -> U(1) -> U(2)

Sia lo schema precedente una successione dove noi siamo nell’universo U(1)

Abbiamo allora U(0) come universo padre
Abbiamo allora U(1) come figlio di U(0)
Abbiamo allora U(2) come figlio di U(1)

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Ne segue che noi, U(1), non solo siamo figli di U(0), ma anche padri di U(2)

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Lo schema precedente, però è una semplificazione, poiché la situazione reale potrebbe essere:

.. -> U(-1) -> U(0) -> U(1) -> U(2) -> U(3) ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufanoma poiché U(-1) e i predecessori, e -inoltre- U(3) ed i successori non sono propriamente adicenti potrebbe starci bene la semplificazione di considerare solo due universi adiacenti: U(0) ed U(2) oltre che il nostro U(1)
(il simobolo “->” è in senso informatico: a->b si legge “a produce b”)
(quindi U(0) -> U(1) si legge l’universo U(0) produce U(1), il nostro universo)
fonte:

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