Perché il quantum computer è una bufala? [studio]

Stefano Lippolis ha condiviso un link.
CORRIEREINNOVAZIONE.CORRIERE.IT
È stato sviluppato dal Cnr e permetterà, con la sua altissima capacità di calcolo, di rivoluzionare la scienza biomedica e la metereologia

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I Lampi Di Raggi Gamma Emessi Dai Buchi Neri In Formazione Potrebbero Generare Zone A “Tempo Inverso” [more info]

fonte originale articolo:
https://www.reccom.org/2018/08/25/i-lampi-di-raggi-gamma-emessi-dai-buchi-neri-in-formazione-potrebbero-generare-zone-a-tempo-inverso/


Ing. Tufano:

Allora -al solito- si confondono le misure con i modelli.

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Dimostrazione della falsità della disuguaglianza di Heisenberg [Physics]

Dimostrazione della falsità della disuguaglianza di Heisenberg:

Nicola Corti
Si può sapere se fuori dal tutto c’è il nulla? Io sono più propenso a dare un altro significato alla parola TUTTO. Per me il TUTTO comprende sia il fuori che il dentro.

Pasquale Tufano
si può modellicizzare così:

“tutta la quantità di informazione è esprimibile con una stringa di ..01..” anzi di presenza di 1 e assenza di 1(cioé spazio duale), fissato un tempo di campionamento della stringa”, quindi l’esistenza richiede il concetto di tempo.

DOMANDA:
Nel concetto di “spazio duale” lo spazio duale all’1 è dentro o fuori dell’1?

Ip1:
Se il nulla è fuori de “il tutto”,
TH1: allora il tutto non è completo.

Ip2:
Se lo spazio duale (nulla) è dentro l’1,
TH2: allora il nulla non è duale all’1.

Su TH1:
TH1 non può essere vero, poiché “tutto” significa completo.
Da cui Ip1 va cambiato in

Ip2:
Poiché il nulla è dentro e parte de “il tutto”, visto che il nulla non aggiunge o sottrae alcun ente a “il tutto”, allora

TH1′: il tutto è completo avendo dentro di sé sia ciò che è e sia ciò che non è .. poiché “solo l’essere è ed il non essere non è” (Parmenide).

Infine grazie al concetto di “spazio duale” io so già che se leggo guanto sinistro (ovvero fotone polarizzato up), so ANCHE il verso dell’altro guanto!(ovvero fotone polarizzato down), quindi la informazione diretta, mi da anche la informazione duale, senza eseguire misura.

Corollario:
“Non è vero che posizione e quantità di moto sono mutuamente interferenti come sostiene Heisenberg”, con

Dx.Dp > h

Poiché essendo la posizione e il tempo già note (tramite misura) con x(t), rispetto a x(0)=0, con t0=0, allora è deducibile

v(t)-v(0), se v(0)=0, dalla sola conoscenza della posizione e del tempo, poiché

v(t)=x(t)/t
(per via di modello analitico, dedotto tramite i risultati di una sola misura di x, avvenuta in t).

da cui conoscendo -con la misura- x(t) so anche la grandezza duale v(t) senza eseguire una nuova misura, grazie al modello.

cvd.

Su TH2:
TH2 non può essere vero, perché è stato dimostrato TH1′.
cvd.

 

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L’ISTANTONE / Instanton [Physics]

L’ISTANTONE

Nel 1933 il fisico Dirac stava speculando sul fatto che l’azione del Tempo giocasse un ruolo importante nella Fisica Classica e invece non aveva nessuna importanza per la MQ e giunse alla conclusione che in MQ il propagatore fosse analogo in qualche modo a exp [ iS/h dim. dove S è l’azione classica valutata dal percorso classico.
Il primo a cogliere la possibilità di una tale proposta fu il fisico Richard Feyman, che era alla ricerca di una formulazione matematica della MQ in cui la Meccanica Classica apparisse naturalmente per il limite di < h dim. > , ma, egli, non si addentró nella formulazione di una teoria rigorosa.
Con questa premessa introduciamo il concetto matematico di Istantone, che è una soluzione topologicamente non triviale alle equazioni del moto euclideo con azione finita, nello spazio-tempo e reca con sé gli effetti tipici della Meccanica Ondulatoria. Quindi l’Istantone, ha 4 dimensioni spaziali ed un confine che combacia con la geometria tridimensionale, come la superficie di una sfera a 4 dimensioni e la geometria a 3 dimensioni che la taglia a metà e si usa per calcolare il processo quantistico della creazione dell’universo, che non può essere descritto usando la Relatività Generale Classica. La creazione dell’ universo non è un qualcosa che accade dentro un’arena più grande dello spazio-tempo e l’Istantone descrive l’apparizione spontanea di un’universo letteralmente dal nulla e, una volta che l’universo esiste, la Cosmologia Quantistica può essere approssimata dalla Relatività Generale e così compare il Tempo come lo conosciamo.
Se vogliamo cogliere l’aspetto poetico e non meccanicista dell’Istantone, possiamo immaginarlo come un’attimo eterno sospeso nel vuoto illimitato.

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Quale sono le relazioni tra le deformazioni temporali e la gravità?

Secondo voi se in un buco nero in linea teorica si deforma lo spazio-tempo, se ci entro e poi esco e il tempo al suo interno scorre molto più velocemente dell’esterno riesco a viaggiare nel futuro ?

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sorgenti e rivelatori di fotoni singoli

rivelatori:
http://www.lescienze.it/news/2013/11/15/news/rivelatore_non_distruttivo_singolo_fotone-1888517/

sorgenti:
http://www.infn.it/thesis/PDF/getfile.php?filename=11053-Ercole-specialistica.pdf

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Prove decisive cosmologiche a fare di Bell? [studio entanglement]

Daniela Brizzi ha condiviso un link.
REPUBBLICA.IT
Previsto dalla fisica quantistica e chiamato “entanglement”, questo misterioso fenomeno esce davvero dagli schemi della fisica classica. Le prove,

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Lampi ultra-luminisi dai Black Holes

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14 agosto 2018: Morandi non era andato a prendere il latte ..

il testo della lettera di contestazione che il ministero delle Infrastrutture e del Trasporti ha inviato alla Società Autostrade per l’Italia

Oggetto: Gestione del rapporto concessorio – Obblighi connessi alla gestione e manutenzione delle infrastrutture – Contestazione di grave inadempimento del concessionario.

Si fa riferimento al disastro e agli sciagurati eventi verificatisi in data 14 agosto u.s., in dipendenza del crollo di una sezione del viadotto Polcevera localizzato sull’autostrada A10 Genova – Savona, assentito in concessione a codesta Società in forza della Convenzione di concessione sottoscritta in data 4 agosto 1997 e delle successive integrazioni intervenute con Convenzioni aggiuntive del 15 gennaio 1998, 29 marzo 1999, 21 maggio 1999, 23 dicembre 2002 nonché con la Convenzione Unica sottoscritta il 12 ottobre 2007 e l’atto Aggiuntivo alla Convenzione Unica del 24 dicembre 2013.

In relazione a tale disastro si avvia, in modo formale, la contestazione del gravissimo inadempimento di codesta Società agli obblighi di manutenzione (ordinaria e straordinaria) e custodia, in oggettiva considerazione del collasso dell’infrastruttura, delle vittime accertate e degli ingenti danni riportati ai beni anche di soggetti terzi, senza considerare l’interruzione del sistema di viabilità e quindi la compromissione della funzionalità delle infrastrutture concesse. A seguito della contestazione in oggetto, e all’esito della valutazione delle controdeduzioni che codesta Società farà pervenire, si fa riserva di esperire tutte le iniziative di tutela apprestate dall’ordinamento giuridico, ferma restando l’idoneità della presente ad attivare i procedimenti di cui agli artt. 8, 9 e 9-bis della Convenzione di concessione.

Considerata la natura e le caratteristiche dell’evento che si è prodotto e dell’esteso allarme sociale che ne sta derivando, si fa riserva di sottoporre alle competenti Autorità di Governo ogni valutazione in ordine al miglior soddisfacimento dei molteplici interessi pubblici coinvolti, che attengono al piano della tutela della vita, della salute e della sicurezza dei cittadini e degli utenti delle infrastrutture. Alla luce degli specifici poteri e compiti ricadenti su codesta Società ai sensi dell’art. 14 del Codice della Strada nonché degli obblighi connessi alla gestione e manutenzione del corpo autostradale definiti dalla Convenzione di concessione, si richiede di inoltrare alla scrivente Direzione Generale, entro 15 giorni dalla data odierna, una dettagliata relazione nella quale sia fornita chiara evidenza di tutti gli adempimenti posti in essere per assicurare la funzionalità dell’infrastruttura in questione e prevenire lo specifico evento accaduto, con allegato ogni atto posto in essere al fine di garantire il mantenimento della funzionalità dell’infrastruttura e volto a prevenire il crollo poi in effetti verificatosi.

Fatta salva, in caso di accertata responsabilità del concessionario, ogni integrale tutela in ordine ai danni e ai pregiudizi derivanti dalle inadempienze contrattuali, si resta in attesa di valutare le iniziative di risarcimento anche in forma specifica per i danni patrimoniali e non patrimoniali che codesta Società riterrà di formulare.

fonte:

http://www.repubblica.it/cronaca/2018/08/18/news/crollo_ponte_genova_lettera_mit-204378850/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

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Per non dimenticare le vittime del crollo del PONTE MORANDI [14 agosto 2018]

Questo ragazzo, Davide di Giorgio, si trovava per caso a filmare la pioggia nei pressi del ponte Marconi (il che è già ben strano, se ci pensate) quando improvvisamente il ponte è crollato.
All’inizio si vedono distintamente due o forse tre forti bagliori con scoppi che non sembrano affatto lampi. Subito dopo crolla il primo pilone, poi quasi in simultanea il secondo.
Non vi ricorda niente?

Silvia Ci
Silvia Ci Qualcosa che abbia a che fare con due torri…..
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Gestire

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