Come dovrebbe funzionare un news group e come in realtà funziona


foto link

da it.cultura.filosofia:
Titolo:
Come dovrebbe funzionare un news group e come in realtà funziona

Sublime Relax:

In ogni singolo thread, di volta in volta,

si palesa un gruppo di persone.

Questo gruppo si raccoglie intorno

al cosiddetto topic del thread.

Così succede che qualcuno inaugura

un nuovo thread che andrà a richiamare

l’attenzione di altri.

Questi altri intervengono e scrivono

dei post in risposta al post di apertura

thread.

E’ precisamente in questo insieme

di post (che compongono il thread)

che si interagisce gli uni

con gli altri.

___IL DIALOGO COSTRUTTIVO____

Chi ha una preparazione maggiore in un

certo ambito dovrebbe dare un maggior

contributo. Questo sia in termini di informazioni

sull’argomento (in generale) del topic

che rispetto ad altri interventi.

In questo modo è un dato di fatto che

ci saranno quelli più preparati

e quelli meno preparati sempre

su quel dato argomento.

I più preparati dovrebbero riuscire

ad aiutare (in modo costruttivo)

chi ne sa di meno su quel tema.

I meno preparati dovrebbero avere

la pazienza di chiedere ulteriori

chiarimenti senza per questo

sentirsi sminuiti.

In questo modo il dialogo è costruttivo

e utile per tutti.

I più preparati avranno la possibilità

di approfondire e i meno preparati

la possibilità di essere aiutati

in determinati frangenti.

Questi ruoli possono capovolgersi

di caso in caso e non sono precostituiti

e definiti una volta per tutte.

E’ proprio questa capacità di dare

e avere, di chiedere e dare aiuto (informazioni,

chiarimenti, spiegazioni) che genera

un dialogo costruttivo.

In questo modo un po’ tutti trarranno

beneficio dall’incontro/confronto avvenuto

nel thread.

____IL DIALOGO DISTRUTTIVO____

Quando qualcuno vuole imporre

il proprio punto di vista facendolo passare

per indubitabile ecco che si ha un primo

momento di distruzione del dialogo.

Questo può capitare persino in matematica.

Dove se è vero che ci sono verità oggettive

è anche vero che chi le propone non

ne è il depositario.

Ovvero chi è in grado di spiegare una data

verità oggettiva in campo matematico

non per questo diventa il depositario

o l’inventore di tale verità.

Quando però colui che ne sa di più

(come nel campo delle verità oggettive)

inizia a diventare intollerante ecco

che il dialogo degenera.

Degenera perché chi ha bisogno di ricevere

aiuto e informazioni (spiegazioni, chiarimenti

ecc) si sente sminuito.

Chi si sente sminuito inizia quindi a reagire

e a non riconoscere l’altro come capace

di portare informazioni valide e utili.

Tuttavia il dialogo diventa distruttivo

anche chi  ne sa molto di meno

ecco che non riconosce l’aiuto

che altri stanno dando ed evita

di chiedere informazioni e chiarimenti.

Ovvero (di caso in caso) non vengono

rispettati i ruoli di chi sa e chi non sa.

Succede insomma che di volta

in volta si ricopre un ruolo (a seconda

di quanto si va a trattare) e questo

ruolo bisogna rispettarlo.

Invece ci sono persone che in ogni caso,

in ogni occasione non rispettano questi ruoli.

Colui che ne sa di più per esempio

invece di spiegare e dare, inizia a

salire in cattedra e a trattare altri

che (in quel preciso caso) ne sanno di meno.

Chi ne sa di meno reagisce ovviamente

e non ci sta.

____LA DINAMICA DISTRUTTIVA____

Quando un po’ tutti iniziano a capire

che chiedere spiegazioni implica farsi

percepire come incapaci (cioè altri

sminuiscono colui che chiede) ecco

che la dinamica costruttiva viene meno.

Quello che rende il dialogo costruttivo

è il chiedere aiuto al proprio interlocutore

e darlo.

Se però chiedere aiuto implica il doversi

sentire sminuiti difronte a tutti ecco

che si evita di chiedere aiuto.

E anzi non solo non si chiede aiuto

ma lo si rifiuta da altri.

Ovvero chiedere aiuto (spiegazioni

e informazioni) inizia ad implicare

l’essere visti come incapaci, manchevoli

ecc.

E’ esattamente questa dinamica

disfunzionale che alla lunga porta

il gruppo alla rottura.

Una rottura spesso inevitabile perché

diventa usanza sminuire colui che chiede

o che si pone domande.

____IL NG DI FILOSOFIA IN PARTICOLARE____

In metafisica come in Etica e altre branche

“filosofiche” è normale porsi interrogativi

senza avere risposta.

Ebbene, questo porsi interrogativi

viene percepito (dopo che si è instaurata

la dinamica distruttiva) come una dimostrazione

di incapacità.

Ovvero, colui che chiede, colui che si pone o pone

interrogativi è visto come incapace.

In questo modo viene meno la fonte

che può alimentare un gruppo che si dedica

alla filosofia.

Se cioè vengono meno gli interrogativi

viene meno tutto.

____DAL GRUPPO COSTRUTTIVO ALLA COMITIVA

IN STILE CAMERA CAFFE’____

Quello che tiene in piedi un gruppo usenet

è l’effetto comitiva. Si tratta di una comitiva

virtuale. Si interagisce perché “ci si conosce”

e non per trarne beneficio.

Il ng viene percepito come un luogo

dove poter parlare di tutto…..tanto si tratta

di una comitiva.

____CONCLUSIONE____

Usenet è stato un esperimento

che tuttavia ha dimostrato come

alla fine si creano delle comitive.

Questo succede in tutti gli ambiti

anche in ambiti lavorativi.

Per cui non c’è nulla di sorprendente

in quanto leggiamo da anni sui vari ng.

Usenet non ha nulla a che vedere

con una rivista specializzata o un giornale.

Non ha nulla a che vedere con una interazione

che può avvenire tra ricercatori tramite

blog o forum dedicati.

Paradossalmente, chi oggi, si avvicina

a usenet volendo instaurare un dialogo

costruttivo viene immediatamente emarginato.

Questo per la dinamica descritta sopra.

Usenet insomma è e deve rimanere

una comitiva e nulla di più.

Comitiva stabile o improvvisata ma pur

sempre una comitiva che usa il topic

come un pretesto per scambiare

quattro chiacchiere.

Questo significa che chi frequenta usenet

in modo sistematico per elaborare

approfondimenti o chiederne, viene

emarginato.

Questo appare un paradosso ma in definitiva

non lo è.

Quello che prevale è l’effetto comitiva

e cioè la conoscenza tra le persone.

Inutile dire che queste “amicizie”

hanno i loro alti e bassi e questo

rende ancora più complessa

la dinamica di un gruppo.

Per quanto gli esseri umani

si siano dati regole anche rigide

alla fine la interazione avviene

sempre su un duplice binario.

C’è quello formale, quello dello *scopo*

per il quale ci si incontra e quello

informale, quello cosiddetto umano.

Su usenet a maggior ragione

prevale il secondo.

++

Massimo 456b risponde a Sublime Relax:

Usenet e’ un esperimento nato quando internet non esisteva proprio.

Si doveva mettere un apparecchio sopra il telefono al posto della

cornetta telefonica in centri appositi di cui uno all’universita’

di Pisa.

Gli utenti erano solo universita’ e l’esperimento e’ nato con la

collaborazione italiana di quel Fabri che a quasi cento anni di

eta’ trovi nel gruppo di fisica.

Quindi solo gli universitari discutevano fra loro.

Nessuno all’epoca poteva solo immaginare che sarebbe diventato uno

strumento aperto a tutti.

Quindi gli intrusi siamo noi per quanto tu ti lamenti.

L’esperimento lo puoi dichiarare obsoleto e fallito in data …

figurati 1993!

Fallito perche’ gli utenti internet hanno cominciato lentamente ad

aumentare fino alla orwelliana data dei modem e dell’internet

free.

E su quelle free tu come tutti usavi la posta.

E nella posta trovavi newsgroup e ti sei chiesto che fosse.

Hai provato e hai pensato”che bello”!

Li’ mi posso fingere un esperto.

E poi ci sei rimasto dentro perche’ esperto non lo sei.

La ribellione dei vecchi utenti e’ stata completamente inutile e

l’accesso “democratico” e l’ “anonimato” hanno fatto il

resto.

Ogni cretino poteva dire la sua come dichiaro’ un caustico ma

veritiero Umberto Eco.

Quindi c’e’ poco da rivendicare caro mio.

Tu sei la causa insieme ad altri milioni sparsi nel mondo di

quello che attualmente e’ il mondo di internet: una fogna dove

ogni tanto puoi scovare qualche pepita d’oro.

Ed essendo una fogna non poteva che risuonare sinistro il rumore

del gorgo che chiamiamo google e che ci fornisce le informazioni

per  fingerci ancora piu’ cio’ che non siamo.

Questa e’ la questione filosofica!

ESSERE O APPARIRE?

Quindi se ti piace usare questo sistema sappi che e’ roba vintage

e ti ci devi adattare perche’ e’ roba del passato.

Se vuoi approfondire:

https://it.wikipedia.org/wiki/Settembre_eterno

Ciao Massimo

++

Lino risponde a Sublime Relax ed anche a Massimo:

Tuttavia la illusione che abbia diritto di manifestarsi solo una elite, una razza superiore, è un archetipo che in epoca recente ha abbracciato il nazional satanismo di Hitler.

Re-introduco la questione della “reductio ad Hitlerum”:

https://it.wikipedia.org/wiki/Reductio_ad_Hitlerum

.. perché è un argomento semplificatorio spesso usato nella mass mediologia, per cercare di comunicare che si può fare il tentativo di “demonizzare” le tesi contrarie alle proprie, ma è sempre una *semplificazione* che non aiuta ad analizzare nessun problema.

Oggi il problema è la saturazione.

C’è un celebre frammento di comunicazione tra Morfeo e Smith nel film matrix in cui Smith dice a Morfeo:

“Oggi sono riuscito a capire una cosa importante. La specie umana è un virus. Infatti come un virus arriva in un territorio e si nutre come un parassita di ciò che trova, distrugge quindi quel territorio, e poi si sposta in un nuovo territorio a distruggere di nuovo”.

Qui Smith compie un errore: è il culto di SATANA che opera così.

Esplicitando: nelle messe nere, si prende un innocente e si implementa:

“mors tua vita mea”:

https://it.wikipedia.org/wiki/Mors_tua_vita_mea

Tutto ciò lo ritrovi nella evoluzione del web:

L’eureka iniziale, come nella scoperta della ruota, immediatamente diviene patrimonio di tutti.

Oggi ci troviamo a dire che -però- alcuni non meritano di avere “diritto di parola”, perché non sono alla altezza degli universitari o di una supposta elite o razza superiore.

Ed invece, io vi dico:

Che anche i pazzi (vedi legge Basaglia) che non siano pericolosi per la collettività hanno diritto a non essere semplicemente reclusi tutti, pericolosi e non, e in ciò migliora la “capacità di intendere e di volere” di *tutta la società* che è *COSTRETTA* dal timore dei pazzi che fossero pericolosi ad indagare

  1. i) sia il principio di causa ed effetto,
  1. ii) sia la estrapolazione/induzione,

anziché standardizzare i modi comportamentali ammissibili e fissare delle penalità a chi non si attiene ad una comportamento standard.

https://www.wired.it/internet/web/2017/10/25/cina-punteggio-social-ai-cittadini-2020/

Grazie del tema.

Questa voce è stata pubblicata in POLITICA. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...