Per aggirare il referendum sulla acqua pubblica?

cito:
L’acqua pubblica finirà nelle mani dei privati, un bene primario trasformato in “merce”. La stessa sorte toccherà ai servizi pubblici, senza eccezione alcuna: la gestione degli acquedotti, dei trasporti urbani, della raccolta dei rifiuti, dei centri di assistenza ai cittadini e qualsiasi altro servizio pubblico economicamente rilevante potrà essere trasferito ai privati. Un attacco all’autonomia dei Comuni, per mantenere la gestione in house dovranno giustificarsi con procedure farraginose multinazionali pronte all’acquisto, proteste dei movimenti ambientalisti. l Forum per i movimenti in difesa dell’acqua ricorda che «era il 5 agosto 2011 quando l’allora governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, insieme al presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, scrisse una lettera al presidente del Consiglio Berlusconi, in cui indicava come necessarie e ineludibili le privatizzazioni su larga scala, con particolare riferimento ai servizi pubblici locali»

(continua)

fonte:

https://notizie.tiscali.it/italialibera/articoli/il-2022-che-sara-il-governo-draghi-apre-mercato-privatizza-acqua-trasporti-rifiuti-00001/

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