Cosa sta succedendo agli europei? Un’ipotesi. (di Maurizio Blondet)

Dice Blondet:

Cosa sta succedendo agli europei? Un’ipotesi.

Un lettore, il gentile ag, mi chiede :

“…ma secondo lei cosa sta succedendo al Popolo Europeo?

 Ma possibile che per pochi che mantengono o accrescono le proprie finanze tutto il resto del Popolo europeo, a cui gli sta crollando tutto, finanze, libertà, uguaglianza, educazione scolastica, capacità di scelte personali, non si accorga che queste assurde imposte prese di posizione, lo stanno portando verso un burrone dal quale probabilmente non risaliremo più o quantomeno difficilmente noi arriveremo a vedere un rinascimento europeo”. 

Dice Blondet:

Secondo me – provo un’analisi – questo immane tracollo, e rapidissima autodistruzione di tutta la civiltà ereditata, e persino del benessere, cui una popolazione zombificata assiste, anzi a cui collabora se non altro con la sua passività – sì che questa generazione distrugge in pochi mesi ciò che le predenti avevano costruito in secoli di fatica – che è l’esito terminale della secolarizzazione.

Una secolarizzazione finalmente – per la gioia dei radicali – davvero “compiuta”, totalitariamente compiuta: non è nemmeno più che la massima parte o anche la totalità della popolazione sia attivamente atea, nel senso che rigetti e neghi Dio ; questo sarebbe ancora un indizio di vitalità; no, è che non ha nemmeno la minima nozione del fatto che Dio c’è, o possa esserci.

Come scrive il filosofo Stefano Fontana, “la secolarizzazione è il processo attraverso cui il mondo diventa consapevole di essere solo mondo, di essere mondo in cui Dio non si trova”.

Un mondo divenuto consapevole di essere solo mondo, significa l’assenza in esso della Speranza (teologale): la chiusura totale nell’aldiquà, la privazione del minimo atomo di speranza umana. E dunque, di un qualunque motivo per sforzarsi a costruire il mondo, assumersi responsabilità, fatiche per fare figli, mandarli in buone scuole, contribuire alla manutenzione della civiltà. Tutto il gran strillare di “liberazione sessuale” non riesce a nascondere il fatto che il sesso stesso, banalizzato “aperto” all’inverosimile psichiatria viziosa dei Trans, è banale, facile quindi noioso. Sì, senza Dio finalmente “tutto è possibile fare”: ma perché farlo?

Essere consapevolmente e totalitariamente “solo mondo” significa, ovvio, mettersi totalmente sotto il dominio del Princeps huius mundi.

La realtà taciuta e censurata è che chi vive in peccato mortale anche senza saperlo è “spiritualmente – ossia ontologicamente – morto”, aggiunge Fontana.

Una immensamente pesante, mortale cappa di noia pesa sull’umanità europea (se ancora si possa parlare di esseri umani di questi zombi); come diceva Fellini nel mondo che si sa solo mondo , “la vita è scadente”. L’europeo, sapendosi solo mondo, senza aldilà, s’è troncato la radice invisibile e potente che dava un significato al fare, a qualunque fare: anche scientifico, tecnico, anche commerciale e per il benessere. Accetta che gli venga fatta qualunque cosa, di essere cavie sociali e medicalizzate, tutto accetta, compreso il genocidio in corso con la Grande Impostura. L’umanità senza un barlume di Dio, collabora alla propria estinzione perché la vuole. Desidera cessare di essere, basta non soffrire e accetterà l’eutanasia in massa: l’ultima e più avanzata delle “terapie” offerta dal sistema sanitario che, per tutto il resto, Speranza ha smantellato. Ai primi freddi senza riscaldamento, alla prima mancanza prolungata di generi alimentari, questa umanità – con la stessa docile obbedienza con cui ha indossato le mascherine e fatto i tamponi – si metterà in coda per frasi somministrare l’iniezione letale dal Servizio Sanitario Nazionale: tanto fermamente è convinta , “sa”, che Dopo non c’è nulla, tranne un sonno senza sogni: una prospettiva persino desiderabile, in confronto a una vita sempre più scadente.

Così si capisce, spero, la profondità radicale del tradimento della gerarchia: che dal Concilio, per farsi credere “buona”, ha smesso di ricordare al mondo, opportune et importune, il terribile “giudizio di Dio” che incombe sul “mondo”; ha trasformato il Cristo in una immaginetta dolciastra che ti ha scusato prima ancora che lo chiedessi; chiedere perdono non è più Necessario, ci ha già salvati tutti, anche i trans e sodomiti, pedofili e abortizzatori. Come dice Aldo Maria Valli, il Cristo del post-Concilio non è “un Dio che perdona, è un Dio che scusa”. Un Dio che scusa è un dio inutile da pregare. Un dio che non condanna, nemmeno salva. Siamo chiusi nell’aldiquà, e ci manca il respiro.

Progresso dopo “progresso”, la Chiesa ha finito per dichiararsi lei stessa, “solo mondo”, senza aver più niente da insegnare agli uomini, nemmeno adesso che li vede estinguersi e suicidarsi per noia ontologica, al disotto persino della disperazione.

La Chiesa gerarchica è diventata a tal punto “solo mondo”, che nell’ultima grottesca a tragicomica imitazione di un Pietro non più docente, che non ha più nulla da insegnare al mondo anzi deve solo imparare da esso, “oggi abbiamo il Papa che va a comprarsi le scarpe e gli occhiali in negozio. Finirà che lo vedremo vestito in borghese in metropolitana”, scrive Fontana: “ anche questo è un riconoscimento che la Chiesa è, in fondo, mondo”.

A noi pochi consapevoli il compito di pregare e chiedere perdono: per noi stessi, perché anche noi siamo infetti della secolarizzazione completa, e per gli zombi, ché il Cuore Immacolato di Maria li svegli dall’incubo, che loro credono liberazione. Sappiamo che trionferà, ci è stato promesso.

Commento (Ing. Tufano):

Non sempre è la secolarizzazione o la passività a generare le scelte.

In una società in cui il veleno è la competizione, oppure la salute è la misericordia, il 99% ha scelto la competizione senza rendersi conto che solo la empatia della misericordia da una vista più che materiale, spirituale.

Quindi come nel simbolismo che troviamo nella genesi, l’antico serpente è partito dal suolo, dalla adorazione della materia, per arrampicarsi sull’albero della conoscenza del bene e del male.

Eva nonostante che Dio consigliasse la innocenza del non sapere, perché sapere porta alla responsabilità personale .. Eva,  (simboli del metodo umano di come ci si relaziona) scelse di sapere .. quindi perse la innocenza .. cosa -questa perdita- non drammatica, se si accetta di capire che siamo dentro un corpo umano, e quindi passeremo attraverso la sofferenza per arrivare alla contemplazione mistica.

La drammaticità -invece- è quando si cessa la ricerca di vedere tutto questo nascere della vita anche con un filo d’erba in una fessura tra 2 pietre .. nel ruotare delle galassie .. e non chiedersi “perché?”

Ci si re-immerge nella quotidianità in cui come macchine perdiamo persino la speranza che tutto questo correre in competizione per avere diritto di esistere abbia un qualche significato .. e ci domandiamo se ne valga la pena .. e da lì il diritto al suicidio .. e ad essere aiutati al suicidio fondando -come in Giappone- gruppi di supporto che aiutino a non avere paura di ammazzarsi quando si soffre, oppure quando si ha una diagnosi di malattia per paura di soffrire ancora di più.

Il vero punto drammatico è avere abbandonato -nei più- il diritto di provare a rispondere -magari approssimativamente- con il beneficio che è una nostra idea .. uno step di una ricerca da perfezionare .. a rispondere -dicevo- alle domande eterne .. Asimov ci scrisse anche un romanzo e lo intitolò “l’ultima domanda” .. nel finale il computer che doveva trovare la risposta .. era rimasto solo .. e non sapendo a chi dirlo .. Asimov si inventa il finale che il computer dica “che sia la LUCE” (il fiat lux, biblico).

Quindi io non contesto che il 99% sia in condizioni disperate di avere sprecato in questo mondo di chiedersi il perché delle cose, ma la scelta di avere voluto bere il veleno che la metodologia da scegliere sia la “competizione”.

Scelto ciò, con il veleno in corpo di applicarsi solo ad arrampicarsi sul mors tua vita mea, era inevitabile che non si accorgesse che aveva scelto la distruzione, anziché la misericordia.

Se non solo 1% avesse scelto la misericordia non avremmo mai accettato di essere cavie di farmaci sperimentali, anche se ci avessero minacciato non solo economicamente, impedito di prendere un mezzo pubblico, impedito di lavorare quando eravamo in salute .. perché avremmo preferito che ci sparassero piuttosto che accettare di essere cavie .. e non per l’adorazione della materia .. ma perché essere passivi a farci rubare i pensieri, e quindi anche l’ANIMA, era perdere il perché Dio aveva avuto bisogno di noi chiamandoci dal NON ESSERE, all’ESSERE, a completare Dio!

Chi ha dedicato tempo a questa tipologia di riflessioni .. sa .. che noi siamo non esterni a Dio .. non lo siamo mai stati esterni .. non perché ci ha già perdonati .. ma perché solo NOI possiamo -odiando- rifiutando la misericordia, attuare di decidere la morte spirituale, anziché AMORE, A-MORS, ciò che non può morire, quel secondo albero dell’Eden (la croce di Cristo) in cui Cristo -nella pienezza dei tempi- è venuto a dire esplicitamente “non sono venuto a cambiare neanche uno jota nell’antica legge” .. non pensate di avere scuse .. per la ignoranza .. perché la vostra ANIMA vi diceva che Dio c’è .. da sempre.

Cristo -per chi ha veramente studiato il Cristianesimo- porta questi concetti a perfezione: introduce la figura -poco nota agli stessi teologi- dello “spirito” come consigliere ammirabile.

In questi tempi, caro Blondet, non basterà pregare.

Perché le persone si sono indemoniate. Come altrimenti si va a organizzare una messa di satana per nutrirsi del corpo e del sangue di un bambino -quindi di un innocente (per simulare il Cristo ucciso innocente)- dopo averlo picchiato affinché produca delle sostanze che si favoleggia siano utili ad un corpo che diverrebbe immortale?

La indifferenza a dedicare del tempo a verificare se questa “narrativa” sia vera oppure fantasia è una correità ad infischiarsene se gli indemoniati siano tra noi e quindi un processo collettivo di dis-armonia a capire che un dolore dato ad un altro e peggio che un dolore subito da noi stessi .. come capirlo se la scelta era la competizione?

A questo punto storico, attuale, c’è da ricordare che Cristo predisse che noi, (i discepoli di Cristo che amano mettersi a servi di tutti gli altri), siamo il sale che da sapore, il lievito per tutta la farina, che simboleggia il soccorso al mondo di “coloro che stanno rischiando di perdere Dio”, e portare tutto il pianeta alla estinzione del genere umano e per invalidare la morte e resurrezione di Cristo .. che non avrà più un genere umano a cui dare delle ANIME.

Quindi non temete che le forze del male possano prevalere, vi dico, non demoralizzatevi “perché c’è chi sceglie la morte anziché la vita” .. poiché è giusto che abbia diritto a conoscere sempre più cosa sia l’amore solo chi sa amare e decide che è meglio l’amore che la competizione.

Avrà Dio solo chi sceglie Dio, nessuno è obbligato a scegliere Dio .. scegliere Dio è una salita che richiede tempo .. non indugiate a verificare se Dio c’è .. se chiederete soccorso allo spirito come “consigliere ammirabile” .. è certo che Dio vi suggerirà cosa fare anche nelle situazioni apparentemente più disperate!

AUGURI A TUTTI ..
di essere tra coloro che scelgono l’ESSERE, anziché il NON ESSERE, l’avventura è appena all’inizio.
E anche nell’aldilà ci sarà una evoluzione ad avvicinarsi alla verità, oppure allontanarsi, quindi tuttaltro che una cosa noiosa del “dona loro riposo” 🙂

Questa voce è stata pubblicata in POLITICA. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...