correlazione nel determinismo scientifico e nell’indeterminismo probabilistico della statistica (studio)

fonte su facebook dell’articolo che stiamo esaminando:
https://www.facebook.com/groups/2619348368336202/posts/3030148737256161

fonte originale su toba60:

Scoperta Scioccante: Centinaia di Geni del Cancro sono Deliberatamente Ingegnerizzati nel vaccino MMR

https://toba60.com/scoperta-scioccante-centinaia-di-geni-del-cancro-sono-deliberatamente-ingegnerizzati-nel-vaccino-mmr/

Commento:

Pasquale Tufano
Amministratore
Sul concetto di correlazione nella scienza:
Molti -recentemente sui mass media- si stupiscono alla affermazione perentoria che alcune morti (dopo la somministrazione di farmaci sperimentali impropriamente detti vaccini) sia etichettata con la dicitura “nessuna correlazione”.
Sono nate addirittura *pagine satiriche* intitolate con la dicitura “nessuna correlazione” (che elencano i morti dopo la cosiddetta pseudo vaccinazione).
Va spesa -allora- qualche parola su cosa sia -nella scienza- la “correlazione”:
Dicesi correlazione, nella scienza, una tipologia di “relazione” tra 2 fatti: ad esempio mettere del sapone sul pavimento e notare che aumenta la frequenza di caduta tra chi transita su un pavimento con il sapone.
Quindi “correlazione” NON è *il principio di causa ed effetto*, in quanto il *principio di causa ed effetto* è una modalità _deterministica_. Determinismo significa che ogni volta che osserviamo A ne segue che osserveremo anche B.
Ad esempio se lasciamo un grave = evento A, allora osserveremo B = l’oggetto (il grave) cade a terra.
Viceversa con la correlazione non sempre “un evento A” causa l’evento B.
Tuttavia nella statistica (da cui la estrapolazione nei modelli probabilistici) la presenza di un evento _antecedente_ all’evento B aumenta la probabilità che ne segua B.
Ad esempio se la somministrazione di un farmaco aumenta la probabilità di una evoluzione che produca il cancro ciò è correlabile.
NON certo, come conseguenza, ma degno di indagare quanto e come ciò accada.
Infatti il sistema immunitario umano non è lo stesso in tutti i soggetti, e -quindi- cambiando lo status del sistema è pacifico che la evoluzione del sistema in esame sarà diverso, poiché si parte da un contesto (il sistema immunitario) che è soggettivo e non oggettivo.
Detto tutto ciò -allora- è erroneo dire “nessuna correlazione” quando vi è *una probabilità* -statisticamente quantificabile- che alcuni eventi antecedenti conducano a conseguenze sotto esame, come nel caso è la somministrazione di farmaci.
Grazie dell’attenzione.

Pasquale Tufano
Amministratore
Ne segue -inoltre- che non si può dire che il contenuto di un farmaco sia certissimamente *ingegnerizzato* al fine di indurre il cancro. Poiché si può solo correlare un aumento del cancro come statistica, quando si presenta una componente probabilisticamente cancerogena.
Tuttavia se è alta la frequenza tra la componente probabilisticamente cancerogena ed il numero di eventi avversi -allora- ne segue che è consigliabile non utilizzare quel tipo di componente nella terapia che si proponga la cura e non il danno di un soggetto che possa usufruire di un dato farmaco.

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