Green PASS (certificato verde) istruzioni Corvelva

fonte:

https://www.corvelva.it/speciale-corvelva/le-comunicazioni/obbligo-green-pass-per-il-personale-scolastico.html

Commento:

Quella di Corvelva è solo una analisi e non propone mezzi di “resistenza”.
Tuttavia molti hanno attuato la seguente metodologia:
1) interpellare un avvocato che ci accompagni all’appuntamento per effettuare la vaccinazione.

2) Chiedere al medico vaccinatore di firmare una dichiarazione in cui si esclude che a seguito della vaccinazione si avranno reazioni avverse.

3) rifiuto del medico vaccinatore che vorrebbe operare senza una dichiarazione di responsabilità sul farmaco sperimentale impropriamente detto vaccino.

4) chiedere all’avvocato di chiamare i carabinieri o la polizia per redigere un verbale che prenda nota che dovrei essere sottoposto ad un farmaco sperimentale senza assunzione di responsabilità di essere obbligato ad assumerlo per non perdere il posto di lavoro o il diritto allo studio. Rilevando che le conclusioni del tribunale di Norimberga introducevano l’obbligo di assumere farmaci sperimentali senza assunzione di responsabilità, ma ciò ha portato alla condanna di chi imponeva farmaci sperimentali.

5) chiedere copia del verbale di denuncia operato da carabinieri e/o polizia per segnalare alla autorità giudiziaria i fatti, e invocare i danni dal punto di vista civile e penale per avere interrotto il godimento dei diritti alla salute, al lavoro, o allo studio in una azione di richiesta di giudizio in tribunale.

Si noti che esiste una direttiva UE che vieta di essere discriminati in qualunque modo dai diritti fondamentali a seguito della scelta di vaccinarsi oppure no.

https://www.zonedombratv.it/green-pass-la-ue-dice-che-bisogna-evitare-discriminazioni-ma-litalia-cancella-la-frase-sulla-gazzetta-ufficiale/

cito:

Da alcuni giorni è stato introdotto in Italia il green pass, il documento che certifica l’avvenuta vaccinazione contro il Covid, oppure l’avvenuta guarigione, o ancora un test recente con esito negativo. Il green pass facilita la partecipazione a eventi e a strutture sanitarie. Non dovrebbe rappresentare elemento di discriminazione nei confronti di chi non ha ancora fatto il vaccino. Ma, a quanto pare, solo in Italia è elemento di discriminazione.

6) quindi invocare il non rispetto della normativa UE non solo da parte dell’ente vaccinatore, ma anche della struttura scolastica, e del governo che opera discriminazione in opposizione alle norme UE.

7) raccolta firme: link

Green pass, raccolte oltre 15mila firme per bloccare obbligatorietà a scuola

La dottoressa in medicina e giurista Balanzoni sul green pass:

i consigli del dottor Salmaso per consultare i seguenti canali telegram:

https://t.me/VitaScuola

descrizione:

Canale pubblico ufficiale della comunità di homeschooling VitaScuola. Se vuoi essere parte attiva del progetto compila il FORM ed entra nel gruppo! Una volta inseriti i tuoi dati riceverai il link per accedere al Canale Privato VitaScuola!

https://t.me/novacciniogm

descrizione:

NO Vaccini OGM

SOLO CONTRIBUTI PERTINENTI, VERIFICATI, RISPETTOSI E COSTRUTTIVI

il discorso del dottor Salmaso:

Salmaso: Vengo da Padova, ho lavorato 35 anni all’ospedale di Padova, 4 primari di malattie infettive del Veneto sono stati miei ex allievi. Sono l’italiano con la massima responsabilità nel piano sanitario nazionale della Tanzania e parliamo di vaccini veri .. non di questo intruglio genico che NON a nulla a che vedere con i vaccini (veri).
1) per gli insegnanti e gli studenti: sul canale telegram cercate “NO VACCINI OGM” .. TROVERETE LE ISTRUZIONI DI COSA RISPONDERE CON 3 RIGHE DI RACCOMANDATA.
2) per i BAMBINI il canale telegram è VitaScuola (tutto attaccato)
resistete!

il video sulla piattaforma rumble:

https://rumble.com/vlopj2-immenso-dottor-salmaso.html

fonti giuridiche:
https://6viola.wordpress.com/2021/08/08/decreto-legge-6-agosto-2021-n-111-testo-su-obbligo-green-pass-pubblicato-in-gazzetta-ufficiale-in-data-6-agosto-2021-numero-187/

AGGIORNAMENTO 27 AGOSTO 2021, ORE 00.51:

SCUOLA CONTRO IL GREEN PASS, ECCO LE LINEE GUIDA DI MILLE AVVOCATI PER LA COSTITUZIONE

https://r2020.info/2021/08/26/scuola-contro-il-green-pass-ecco-le-linee-guida-di-mille-avvocati-per-la-costituzione/

IL VIDEO:
https://rumble.com/vlmtwk-mille-avvocati-per-la-costituzione-misure-di-protezione-personale-su-questi.html

AGGIORNAMENTO 27 AGOSTO 2021, ORE 17.56:

FONTE: PIATTAFORMA TELEGRAM

https://t.me/novacciniogm

AGGIORNAMENTO 28 AGOSTO 2021, ORE 02.44

VIDEO SULLA PIATTAFORMA RUMBLE:

https://rumble.com/vlrwv0-naomi-wolf-dichiara-a-fox-news-le-conseguenze-del-green-pass.html

DALLA FONTE TELEGRAM:

https://t.me/TrudyETrue

Spiegazione dettagliata del “green passa” a cura di Philippe Guillemant ( ingegnere fisico specialista in Intelligenza Artificiale del CNRS) fonte secondaria:
https://vocidallestero.blogspot.com/2021/06/lo-scopo-principale-della-vaccinazione.html?m=1

cito:

LO SCOPO PRINCIPALE DELLA VACCINAZIONE NON È DI ORDINE SANITARIO

di Philippe Guillemant

“Il principale scopo della vaccinazione è giungere ad una normalizzazione dell’uso dell’identità digitale per ogni cittadino. Ciò renderà possibile che il controllo del diritto di accesso dei cittadini ai diversi luoghi (ristoranti, negozi, stazioni ecc.) avvenga in maniera automatica, portando con ciò all’apertura di un immenso mercato, quello dei dispositivi connessi, così allettante da riuscire a trasformare gli informatici in virologi. Ciò permetterà anche l’introduzione di una moneta elettronica, già predisposta, con la soppressione progressiva del denaro contante.
Ci sono due casi da considerare:
– L’uso dell’identità digitale non intimamente legata al corpo: cellulare, braccialetto, orologio, borsello.
– L’uso dell’identità digitale intimamente legata al corpo: anello, chip sottocutaneo, identificazione genica…
Nel secondo caso sarà impossibile, salvo operazioni chirurgiche , sbarazzarsi della propria identità.
In una prima fase, possiamo prendere seriamente in considerazione solo il primo caso. Solo dopo che l’identità digitale verrà normalizzata dall’abitudine (di vivere in un altro modo), il secondo caso si imporrà in maniera naturale per renderne più sicuro l’utilizzo.
Oggi, l’identità digitale esiste già tramite i nostri cellulari, ma non se ne è fatto ancora un grande utilizzo. Tutti finora avevano il diritto di entrare in qualsiasi negozio e di viaggiare senza essere obbligati ad avere un cellulare, e di dover esibire il #GreenPass. D’altro canto, il tracciamento degli spostamenti consentito da un cellulare è assai grezzo, con una precisione che va da 1 metro ai 10 metri. Possiamo ritenere che, per il momento, avere un cellulare sia un fatto innocuo. Tutto ciò potrebbe cambiare col controllo vaccinale automatizzato e la generalizzazione dei dispositivi collegati via 5G e anche 4G. In particolare, il tracciamento non sarebbe più realizzato dal GPS, ma per analisi e triangolazione dei segnali tramite gli oggetti circostanti e man mano che la tecnologia si evolverà diventerà da 100 a 1000 volte più preciso. L’uso dell’identità digitale non collegata al corpo in un contesto di oggetti connessi (casa, auto, strade, città…) permetterebbe la raccolta dei dati sotto riportati tramite l’IA (Intelligenza Artificiale):
– Verifica dell’autorizzazione all’accesso per i vaccinati
– Controllo della velocità e della sosta (autovettura connessa)
– Identificazione di tutti i tipi di infrazioni alla guida
– Identificazione delle persone con le quali si pranza
– Memorizzazione di tutti gli spostamenti
– Calcolo del tempo di lavoro o del tempo di permanenza in un luogo
– Rilevamento degli spostamenti non abituali
Va notato che nessuna legge potrebbe impedire l’implementazione degli algoritmi corrispondenti, ma soltanto vietarne l’utilizzo. Tuttavia, sarebbe estremamente difficile rilevare che effettivamente non ne venga fatto uso. Solo il loro sfruttamento potrebbe essere visibile, ma rimane molto spazio per uno sfruttamento non riconosciuto, ad esempio da parte di una compagnia di assicurazioni, dove il calcolo del premio è già realizzato per via telematica.
Consideriamo ora il secondo caso e allunghiamo la lista precedente:
– Casa Intelligente (interazioni, comandi, dialoghi)
– Analisi delle attività private (dormire, leggere, far l’amore)
– Sorveglianza delle attività dei bambini
– Analisi delle interazioni familiari
– Analisi di situazione (riposo, attività, cadute)
– Analisi dei comportamenti (gesti bruschi, attività sportive)
– Rilevamento e memorizzazione delle abitudini
Sicuramente ne dimentico qualcuna, dato che è difficile immaginare in anticipo tutto ciò che la quarta rivoluzione industriale potrebbe inventare per noi. Parlo qui solo di un transumanesimo soft, quasi accettabile, senza fare riferimento a tutto ciò che può essere intrusivo come un chip nel cervello, dei nanorobot nelle vene o una visione artificiale connessa.

Ma va da sé che l’accettazione di queste tecnologie intrusive è condizionata all’accettazione dell’uso dell’identità digitale.
Se entreremo effettivamente in questo “nuovo mondo” o meno, dipende dal livello di accettazione del vaccino. È in effetti poco probabile che si obblighino tutti i cittadini a portare con sé un’identità digitale nei loro spostamenti se il 50% della popolazione non sarà vaccinata, poiché non si può limitare la libertà di circolazione sino a questo punto. D’altra parte, se soltanto il 5% della popolazione non si vaccinerà, è molto probabile che si entrerà in questo “nuovo mondo”. La realtà sarà con ogni evidenza ben più complessa di questa semplificazione binaria, il cui unico scopo è aprire gli occhi su quella che è la vera posta in gioco. Dunque, con questo virus non ci troviamo davanti a un problema sanitario. Questo problema è secondario rispetto alla scelta del tipo di società che ci si prospetta, ALLA POLITICA DI GOVERNANCE MONDIALE CHE SEMBRA SIA GIÀ STATA PROGETTATA PER NOI.”

Philippe Guillemant, ingegnere fisico specialista in Intelligenza Artificiale del CNRS

https://vocidallestero.blogspot.com/2021/06/lo-scopo-principale-della-vaccinazione.html?m=1

AGGIORNAMENTO 28 AGOSTO 2021, ORE 03.10:

Docenti e personale ATA: ecco l’iniziativa legale contro il green pass: link

Docenti e personale ATA: ecco l’iniziativa legale contro il green pass

cito:

Per contrastare il decreto legge che ha previsto l’obbligo del green pass nelle scuole, obbligo che è da ritenersi in contrasto con la Costituzione e il diritto comunitario, abbiamo messo a punto la seguente iniziativa legale per tutelare i docenti da quello che si può considerare, a tutti gli effetti, un atto di inaudita prepotenza e un ricatto non degno di una democrazia.

A questo riguardo, ricordiamo a tutti che il vaccino per i docenti non è obbligatorio e che come per tutti i cittadini italiani (salvo che per i sanitari, ma la cui situazione è particolare) esiste il diritto all’autodeterminazione sanitaria, il quale in questo preciso momento non viene garantito alle medesime condizioni per chi si vaccina (fungendo sostanzialmente da cavia per farmaci sperimentali) e chi non si vaccina (optando per un rischio conosciuto a fronte di effetti futuri del vaccino sconosciuti e che potrebbero essere gravi o letali).

La propaganda di regime sta cercando disperatamente di criminalizzare la scelta di chi non vuole vaccinarsi evitando di attribuire rilevanza al fatto che si tratta di vaccini sperimentali di cui gli effetti a medio/lungo termine sono sconosciuti. Contro simili atti di criminalizzazione, ove provenienti da colleghi di lavoro o da terzi, consigliamo di sporgere subito querela (a tal fine vi invitiamo a contattarci per predisporre le tutele immediate).

In premessa, consigliamo di fare il tampone per il giorno di ingresso nelle scuole in modo da avere il green pass da esibire evitando di porsi in contrasto diretto con la struttura scolastica ma soprattutto per capire “consistenza”, “serietà” e “tipologia” di controlli all’ingresso del plesso (questo perché, ovviamente, bisogna capire se controlli vi sono e di che genere, dato che, qualora i controlli fossero blandi o comunque svolti in maniera tale che con il progredire dei giorni si ammorbidiscano fino a sparire. A quel punto, sarà possibile interrompere i test per riprenderli più avanti in caso di necessità).

In secundis, abbiamo predisposto una “diffida” da inviare, su carta intestata dello studio legale, per ciascun docente, nei confronti del dirigente scolastico e per conoscenza all’USR che descriva tutti i motivi per cui il presente decreto è da ritenersi incostituzionale e in contrasto con il diritto comunitario e diverse convenzioni internazionali, chiedendo che esso non venga applicato.

Sarà infatti precisato, tra le tante criticità individuate, che il dirigente scolastico non è un pubblico ufficiale e quindi non può svolgere funzioni di controllo di altri cittadini privati e che una tale condotta si configura in termini di un abuso di inaudità gravità sanzionabile sul piano penale (il decreto legge non ha trasformato i dirigenti scolastici in pubblici ufficiali e questo è soltanto uno dei tanti punti critici per cui lo stesso va considerato illegittimo).

In conseguenza di ciò, sarà precisato che per ogni atto di controllo cui il docente verrà sottoposto scatterà una azione penale nei confronti dello stesso dirigente (una azione penale per ogni giorno in cui detti controlli saranno eseguiti) e questo perché è diritto di ogni cittadino ritenere che una legge sia illegittima e nel caso in cui essa si concretizzi in un abuso (come sta avvenendo in questo momento storico) è diritto di ogni cittadino reagire contro di essa sporgendo querela contro colui che la applicherà (in tal caso, il dirigente scolastico) e quindi sollecitando all’uopo il controllo dell’autorità giudiziaria penale (oltre a quella civile per ottenere il risarcimento danni).

L’obiettivo è quello di indurre il dirigente scolastico a non applicare il controllo previsto dal decreto permettendo al docente il libero ingresso presso l’istituto e quindi di convincere il dirigente stesso a rimettere ogni decisione all’USR che dovrà a sua volta rappresentare la situazione al ministero della pubblica istruzione e al governo presieduto da Mario Draghi.

Pertanto, se il docente si ritrova ad essere sottoposto a quello che appare come una sorta di ricatto (vaccinati o renderemo la tua vita parecchio difficile), è legittimo aspettarsi che il cittadino reagisca e si difenda sollecitando il controllo dell’autorità giudiziaria penale verso tutti coloro che dovranno applicare le misure ritenute illegittime.

In termini pratici, tutto ciò significa che se, ad esempio, il docente sarà sottoposto per cinque giorni consecutivi al controllo del green pass, il dirigente sarà destinatario ogni volta di una distinta e ben dettagliata azione legale. Come detto sopra, considerando il green pass espressione di una vessazione gravissima e lesiva di diritti fondamentali, è dovere di ogni cittadino reagire con gli strumenti che la Costituzione stessa mette a disposizione.

Il costo della operazione in questione sarà di 100,00 euro che copriranno sia l’invio della diffida sia la presentazione di una azione legale (sia penale che civile) fino a quando l’obbligo del green pass sarà mantenuto dalle autorità di governo.

Per partecipare alla presente iniziativa, dovrete inviare la vostra adesione al nostro indirizzo mail formazioneconcorsi@gmail.com precisando generalità e recapito cellulare. Riceverete entro 24 ore tutta la documentazione che dovrete sottoscrivere e sarete contattati dal nostro legale che spiegherà i dettagli dell’operazione. Nella stessa comunicazione riceverete anche le coordinate bancarie per effettuare il pagamento della somma richiesta (100,00 euro) per la nostra iniziativa legale.

Per informazioni contattate i nostri legali ai seguenti numeri: 3518085557 – 3387007242

AGGIORNAMENTO 29 AGOSTO 2021, ORE 11.59:

Come ottenere il Green Pass (senza il VACCINO e senza tamponi)

il video su facebook:

il video su rumble:

https://rumble.com/vltm6z-come-ottenere-il-green-pass-senza-il-vaccino-e-senza-tamponi.html

Commento:

La testimonianza di una signora (da telegram in data 29 agosto 2021-canale https://t.me/giulamascherinachat file: https://t.me/giulamascherinachat/28292 ) che racconta la sua richiesta di non firmare il consenso informato perché incompleto. A CAUSA DI NON FIRMARE il *consenso informato* perché incompleto .. chiede che sia messo a verbale che si voleva vaccinare ma manca un consenso informato scritto in modo completo, comprese le reazioni avverse. Da ciò risulterà che la signora è per farsi vaccinare ma è stata messa nella impossibilità di poterlo fare e dunque NON si può operare DISCRIMINAZIONE per le sue legittime richieste.

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