Nuova tecnica di manipolazione delle masse: alcuni esempi di conferma

Il primo articolo che andiamo ad esaminare è l’articolo della agenzia di stampa seguente della reuters:
https://www.reuters.com/article/factcheck-delta-vaccinated-idUSL2N2OD2CJ

ma iniziamo esaminando la impostazione del concetto di fact-check:

Il link in inglese è il seguente:

https://www.reuters.com/fact-check/about

Il link in italiano è il seguente:

https://translate.google.com/translate?sl=auto&tl=it&u=https://www.reuters.com/fact-check/about

leggiamo:

  • Controversie : se hai letto uno dei nostri fact-check e ritieni che non sia accurato, ti preghiamo di contattarci il prima possibile, scrivendo nell’oggetto “controversia”. Dovresti riassumere il motivo per cui ritieni che il nostro controllo dei fatti sia impreciso e includere collegamenti a prove a sostegno, se possibile.

POLITICA SULLE CORREZIONI

Reuters è onesta sugli errori. Li rettifichiamo prontamente e chiaramente. Non nascondiamo o seppelliamo errori in aggiornamenti o storie successivi.

I lettori sono invitati a contattarci via e-mail ( reutersfactcheck@thomsonreuters.com ) per segnalarci eventuali errori o contestare il materiale presentato. Esamineremo tutte le questioni sollevate nella corrispondenza, ma non saremo in grado di rispondere a tutte le e-mail rilevando problemi minori o contestando i risultati di un controllo senza fornire prove a sostegno.

L’unità di verifica dei fatti di Reuters si sforza di fornire rapporti accurati e imparziali in ogni momento. Nel caso in cui commettiamo un errore o vengano alla luce nuove informazioni che modificano la nostra comprensione dell’argomento, effettueremo una correzione, un refile o un aggiornamento.

Se un fact check contiene un errore sostanziale e fattuale, emetteremo una correzione. Verrà inserita una riga di avviso nella parte superiore dell’articolo per spiegare cosa viene corretto. La correzione verrà quindi effettuata nel corpo dell’articolo e, se necessario, riflessa nel titolo e nel verdetto dell’assegno. Il fact check corretto apparirà nella parte superiore della home page del fact check.

Se un fact check contiene un errore minore, come un errore di ortografia, che non ha attinenza con la comprensione dell’articolo, emetteremo un refile. Verrà inserito un avviso nella parte superiore dell’articolo per spiegare cosa è stato corretto. La correzione verrà effettuata nel corpo dell’articolo.

Se veniamo a conoscenza di informazioni aggiuntive che non contraddicono le informazioni esistenti ma forniscono invece un ulteriore contesto o spiegazione dell’argomento discusso nel fact check, pubblicheremo un aggiornamento. Verrà inserita una riga di avviso nella parte superiore dell’articolo per spiegare cosa è stato aggiunto. Il controllo aggiornato apparirà nella parte superiore della home page del fact check.

Commento (ing. Pasquale Tufano):

La impostazione che abbiamo appena letto punta a istituire una sorta di “tribunale garante della verità”. Infatti la modalità è quella di contestare un fatto che risultasse infondato, e di ciò ne siamo grati. Ma ci si appella al diritto di classificare come fake news non elencando le fonti originali, ma altro.

Questa “tecnica” -informiamo- sta prendendo piede.

Si articola come segue:

  1. si prende una notizia vera = News1
  2. la si altera in modo sproporzionato tanto da potere dire che è falsa = News2
  3. tutte le notizie consimili, anche se vere, ma in proporzioni diverse, saranno accomunate nell’insieme delle “notizie false”.
  4. Si è ottenuto con il grido “dagli all’untore” di screditare la informazione alternativa che pure citi le fonti originali.

Dimostrazione:

riprendiamo il link originale, ma tradotto in italiano:

https://translate.google.com/translate?sl=auto&tl=it&u=https://www.reuters.com/article/factcheck-delta-vaccinated-idUSL2N2OD2CJ

cito:

Fact Check-Affermare che le persone vaccinate hanno sei volte più probabilità di morire per la variante Delta rispetto a quelle che non sono vaccinate è fuorviante

I post sui social media hanno affermato che coloro che hanno ricevuto un vaccino COVID-19 hanno sei volte più probabilità di morire per essere stati infettati da varianti rispetto a coloro che non sono stati inoculati. Sebbene i dati siano stati effettivamente presi da un briefing di Public Health England (PHE) tenutosi a giugno, sono stati presi fuori contesto.

Diversi blog hanno diffuso l’affermazione e gli screenshot dei blog vengono condivisi sui social media.

Il titolo di un post sul blog, pubblicato il 23 giugno da DC Clothesline, recita: “Le persone vaccinate hanno il 600% in più di probabilità di morire per “varianti” di covid rispetto alle persone non vaccinate”archivio.fo/nF2fM ).

Tasso di mortalità per variante del virus COVID sei volte superiore per i vaccinati rispetto ai non vaccinati, i dati sanitari del Regno Unito mostrano”, si legge in un titolo di un blog simile pubblicato su Life Site News il 18 giugnoarchivio.fo/yQAi3 ).

Esempi di blog condivisi sui social media possono essere trovati ( qui ), ( qui ) e ( qui ).

Riferendosi ai dati raccolti da Public Health England (PHE) in un briefing tecnico diffuso il 18 giugno in merito alle varianti SARS-CoV-2 ( qui ), gli autori dei blog fanno diversi calcoli.

A pagina 12 del briefing, si mostra che 26 persone sono morte dal 1 febbraio dopo essere risultate positive alla variante Delta del virus, essendo state anche completamente vaccinate per più di due settimane. In totale, 4.087 sono risultati positivi più di due settimane dopo la loro seconda dose. Nel frattempo, 35.521 persone non vaccinate sono risultate positive alla variante Delta e 34 persone sono morte.

Gli autori hanno quindi diviso il numero di decessi per il numero totale di persone che sono risultate positive alla variante Delta e hanno riscontrato che il tasso di morte è 0,000957 per gli individui non vaccinati e 0,00636 per coloro che sono stati inoculati.

La logica è errata, tuttavia, e PHE ha detto a Reuters che due dosi del vaccino hanno mostrato “alti livelli” di protezione contro la variante Delta. Reuters ha anche precedentemente affrontato l’affermazione secondo cui un vaccino rende gli individui più vulnerabili alle varianti ( qui ).

“L’analisi presentata è molto fuorviante e ignora il fatto che i decessi si verificano prevalentemente nei gruppi di età più avanzata che hanno avuto una copertura vaccinale molto più elevata”, ha detto a Reuters il professor Paul Hunter, professore di medicina presso la Norwich Medical School ( qui ).

Le cifre nei post del blog mancano di contesto, ha detto a Reuters via e-mail il dottor Muge Cevik, docente di malattie infettive e virologia medica presso l’Università di St Andrews.

In Inghilterra, circa l’85% della popolazione adulta ha ricevuto una dose di vaccino COVID-19 e il 65% è completamente inoculato, ha affermato il dott. Cevik.

“Quando la maggior parte delle persone viene vaccinata, ci si aspetta che la maggior parte delle infezioni e dei decessi siano tra quelle vaccinate”, ha aggiunto.

Il programma di vaccinazione ha anche dato la priorità agli individui “clinicamente vulnerabili”, e quindi la maggior parte di quelli vaccinati “rappresenterà in modo sproporzionato gli anziani e quelli con comorbilità sottostanti, che sono già a rischio significativo di ricovero e morte”, ha affermato il dott. Cevik.

I post non considerano il numero complessivamente più elevato di casi dovuti alla variante Delta per chi non è vaccinato rispetto a chi è vaccinato ( qui ).

Il tasso complessivo di infezione è molto inferiore nelle popolazioni vaccinate, il che “indica che la vaccinazione sta funzionando”, ha detto a Reuters la dott.ssa Shamaila Anwar, divulgatrice scientifica del Team Halo ( teamhalo.org/ ).

Un altro recente rapporto PHE ha mostrato alti livelli di protezione contro la malattia sintomatica della variante Delta tra le persone vaccinate ( qui ).

I vaccini sono “altamente efficaci nel prevenire il ricovero in ospedale, quindi è fondamentale assumere entrambe le dosi per ottenere la massima protezione contro tutte le varianti esistenti ed emergenti”, ha detto il portavoce di PHE a Reuters via e-mail, facendo eco a quanto affermato nel rapporto.

I vaccini non eliminano completamente il rischio di infezione e di ospedalizzazione.

“Riducono il rischio di infezione sintomatica del 60-80% e, se infetti, riducono il rischio di malattie gravi e di ospedalizzazione del 90-98%. Sebbene i vaccini forniscano una protezione significativa, non sono curativi”, ha affermato il dott. Cervik.

Il dottor Robert Bollinger, uno specialista in malattie infettive presso la Johns Hopkins University School of Medicine ( qui ) ha dichiarato a Reuters in precedenza che “rispetto alle persone non vaccinate, le persone vaccinate hanno meno probabilità di essere infettate da tutti i ceppi, comprese le varianti”. ( qui )

VERDETTO

Contesto mancante. Le persone vaccinate non corrono un rischio maggiore di morire per la variante Delta rispetto a quelle non vaccinate. Le cifre sono state prese fuori contesto da un briefing di PHE pubblicato a giugno.

Questo articolo è stato prodotto dal team Fact Check di Reuters. Leggi di più sul nostro lavoro per verificare i post sui social media qui .

Dunque la notizia vera è

  1. che “il vaccino”=farmaco_genico_sperimentale” non rende immuni dalla malattia, poiché anche i “vaccinati” possono essere contagiati dal covid19. Dunque non è un vaccino, ma una sperimentazione genica.
  2. che non solo il “farmaco_genico_sperimentale” non è garanzia di protezione dalla malattia, ma non è neanche garanzia di “impedire la propagazione del virus”, che anzi -dopo il farmaco genico- il virus muterà(!) e risulterà non contemplato nelle prescrizioni efficaci prima delle varianti.
  3. il numero delle persone “contagiate” è maggiore tra i “vaccinati” rispetto ai “non_vaccinati”, in specie quando la “vaccinazione” risulta maggioritaria tra tutta la popolazione.

Quindi ci si appoggia su chi abbia fornito alterazioni alla fonte originale (“fonte originale”: che è nel nostro caso il governo inglese) e -giustamente- si dice che la notizia alterata è alterata in modo improprio.

Infine si etichetta *tutta la materia* della “inefficacia delle terapia genica”fake news” grazie a una deformazione platealmente infondata per mettere nello stesso insieme tutte le news che dicono che la “vaccinazione” non è stata efficace, ma anzi non ha eliminato il problema del contagio, ha creato reazioni avverse anche gravi, mentre i non vaccinati accedono a cure più efficaci come percentuali di guarigione.

SUL LATO QUANTITATIVO

Ecco il mio articolo che contestava già da altra fonte la impostazione di cui stiamo discutendo:

da facebook:

sorgente:

https://www.facebook.com/groups/922764614455298/posts/4338719579526434/

Pasquale Tufano ha condiviso un link.

Amministratore
Purtroppo vi sono documenti ufficiali del governo inglese che confermano la tesi che la maggior parte delle persone morte lo sono dopo vaccinazione ed invece la percentuale delle persone non vaccinate anche dopo la infezione si salva. Ecco la fonte ufficiale citata nel mio articolo : https://6viola.wordpress.com/2021/07/03/public-health-england-sars-cov-2-variants-of-concern-and-variants-under-investigation-in-england-25-june-2021/

In sintesi:


Poiché disponiamo della fonte originale di quello di cui stiamo trattando e cioé:

link

Avremo:

vedi dettaglio al link:
https://6viola.wordpress.com/2021/07/03/public-health-england-sars-cov-2-variants-of-concern-and-variants-under-investigation-in-england-25-june-2021/

Dalla figura a pagina 14 si vede che i morti totali sono 117

117=3+1+19+50+44

se vogliamo calcolare la percentuale di quanto vale 44 morti su 117 dobbiamo fare la seguente proporzione:

44/117=x/100

otteniamo così

x= circa 37,60%

37,60% sono coloro che sono morti NON essendo vaccinati (su un totale di 117 morti)

100%-37,60%=62,40%

62,40% sono coloro che sono morti essendo vaccinati con una o due dosi.

Il che riconferma la notizia seguente:

E cioé che il numero dei morti è maggiore tra coloro che sono vaccinati, anziché tra in non vaccinati.

Si potrebbe obiettare che nella linea di tendenza che quasi tutti siano vaccinati è scontato che la popolazione più numerosa sarà tra i “vaccinati”.

Ma ciò cozza sul mito che “il vaccino” garantisca una immunità o riduca il contagio o le cause avverse.

E ciò stando semplicemente alle fonti ufficiali e senza dietrologia di cosa veramente contengano questi farmaci genici che specie nella sindrome ADE avrebbero consigliato dei test pre-vaccinali che invece non sono richiesti obbligatoriamente:

ADE (Antibody-dependent Enhancement) “intensificazione (dell’infezione) anticorpo-mediata” un modello che spiega le “reazioni avverse” a chi si vaccina (studio)

link:

ADE (Antibody-dependent Enhancement) “intensificazione (dell’infezione) anticorpo-mediata” un modello che spiega le “reazioni avverse” a chi si vaccina (studio)

cvd.

29 luglio 2021 giovedì, ore 17.13

AGGIORNAMENTO

nuova situazione di utilizzo di dichiarare una notizia = bufala.

in sintesi: il green pass sarebbe autorizzato dal governo come metodo per esempio per viaggiare senza avere altri controlli.

  1. si costruisce una finta pagina del televideo in cui vi sarebbe stato un pronunciamento contro il green passa da parte della magistratura
  2. si etichetta tutta la materia come bufala
  3. si nasconde così che il garante della privacy ha dichiarato che le persone non possono essere obbligare a dichiarare in pubblico i loro dati sanitari, ma -se vogliono- possono dare _volontariamente_ i loro dati sanitari e ottenere la certificazione dell’ente certificatore.

Ora vediamo come si è sviluppato questo studio sulla paina di facebook dedicata al medico Giuseppe De Donno:

https://www.facebook.com/groups/366101088247868

finta pagina del televideo:

  • È una cazzata clamorosa…..

    Carlo Angelini

    Roberto Genzone

    Bufala non facciamo coglionate postando queste bufale,il sistema vi uccide.
    Roberto Genzone scusa la mia ignoranza, ma la bufala da dove si evince?

    Massimiliano Festa

    Cosimo Mimmo

    Massimiliano Festa ad esempio: Corte di Roma? 🤔
    Pasquale Tufano

    Autore
    Amministratore
    +1
    Il “grenn pass” è illegale per pronunciamento del garante della privacy. La tecnica di fare un finto annuncio attribuito ad altri serve a poter dire che è una una bufala perché le persone non approfondiscono l’argomento. E sapevo benissimo che la magistratura non si era pronunciata. Ma mi serviva per sottolineare questa tecnica di manipolazione delle masse che è stata usata anche su altri fatti. 1) si prende un fatto vero (in questo caso la violazione della costituzione italiana che prevede la circolazione su tutto il territorio nazionale alle persone sane) si fa un finto annuncio. 2) si dice che tutta la materia è una bufala perché le persone non controllano le fonti di legge.
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  • Cosimo Mimmo

    Credo sia un fake, purtroppo…
    Pasquale Tufano

    Autore
    Amministratore
    +1
    Cosimo Mimmo per chi voglia studiare come stanno le cose ho scritto un articolo a riguardo:
    Nuova tecnica di manipolazione delle masse: alcuni esempi di conferma
    6VIOLA.WORDPRESS.COM
    Nuova tecnica di manipolazione delle masse: alcuni esempi di conferma

    Nuova tecnica di manipolazione delle masse: alcuni esempi di conferma

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    Cosimo Mimmo

    Pasquale TufanoPasquale Tufano grazie, lo leggerò sicuramente 👍
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  • Pasquale Tufano

    Autore
    Amministratore
    +1
    in merito alla questione del garante:
    Il garante precisa che i dati personali non devono essere dati a nessuno, e sono personali, come obbligo di legge.
    La eccezione riguarda la _vOLONTARIETà_.
    Cioé se noi liberamente vogliamo ottenere una autorità che dice una pronuncia sui nostri dati -allora- ne segue che questo si potrebbe fare con alcune garanzie che i dati non siano pubblici ma solo certificati.
    Invito a leggere l’articolo seguente:
    La decisione del Garante
    La base giuridica del trattamento
    Come detto, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali aveva già ritenuto, con proprio provvedimento dell’ aprile 2021, che il D.L. 52/2021 non rappresentava una valida base giuridica per legittimare i trattamenti di dati personali attraverso l’introduzione e l’utilizzo dei certificati verdi a livello nazionale, riconoscendo che la suddetta misura normativa non teneva conto adeguatamente dei rischi che tale trattamento dati determina per i diritti e le libertà degli interessati.
    Secondo il Garante, le suddette criticità dal medesimo sollevate sono state solo parzialmente superate con i successivi interventi normativi in materia. In ragione di ciò, l’autorità ritiene necessario che, in sede di conversione in legge del d.l. n. 52/2021, sia introdotta una riserva di legge statale per l’individuazione puntuale delle finalità per le quali possono essere utilizzate le suddette certificazioni verdi attestanti l’avvenuta vaccinazione o la guarigione da Covid-19 o ancora l’esito negativo di un test antigenico o molecolare.
    fonte:
    Il garante privacy ha dato parere favorevole alla green pass Covid-19
    DIRITTO.IT
    Il garante privacy ha dato parere favorevole alla green pass Covid-19

    Il garante privacy ha dato parere favorevole alla green pass Covid-19

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    Luigi Mocerino

    Notizia falsa allora?
    Pasquale Tufano

    Autore
    Amministratore
    +1
    è stato già organizzato in altre occasioni di
    1) prendere una notizia vera come il fatto che i dati sanitari sono personali e non vi è obbligo di legge a chiedere il green pass.
    2) costruire una pagina falsa come quella che stiamo commentando perché la Corte di Roma non si è pronunciata.
    3) in tale maniera si accampa che è falso che il green pass sia illegittimo.
    4) ma invece è vero che non è un obbligo di legge.
    <img class=”” role=”presentation” src=”data:;base64, ” width=”16″ height=”16″>
    Pasquale Tufano

    Autore
    Amministratore
    +1
    è una tecnica di combattimento contro di noi che facciamo “contro-informazione” e spesso non consultiamo attentamente le fonti.
    <img class=”” role=”presentation” src=”data:;base64, ” width=”16″ height=”16″>
    Pasquale Tufano

    Autore
    Amministratore
    +1
    In particolare nel settore “Qualità del gruppo” se vi sono segnalazioni che un amministratore avrebbe pubblicato una notizia falsa .. facebook si sente autorizzato a ridurre la “visibilità del gruppo”.
    Orwell descrive queste tecniche già nel romanzo 1984 in cui il “grande fratello” soltanto poteva dire cosa era vero e cosa era falso, poiché non vi era libertà di espressione e solamente un ministero della verità (assoluta) e non un diritto di opinione spiegando le ragioni del perché ci eravamo formati quella opinione e le fonti.
    Pasquale Tufano

    Autore
    Amministratore
    +1
    Viceversa un giornalismo responsabile avrebbe tutto l’interesse ad entrare nel merito e spiegare gli eventuali errori volontari o involontari.
    Ma esaminate cosa succede in particolare nei canali della RAI.
    E’ dovuto intervenire Santoro per dire che la stampa del servizio _pubblico_ ascolta solo le tesi dei virologi a favore della elite.
    la discussione era al link seguente:
    ma cancello la discussione per non avere diminuzione della visibilità come promette facebook
    stop ore 17.34 del 29.07.2021
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