avv. Mauro Sandri: Lunedì 21 giugno (ndr: 2021) di discuterà presso il Tribunale civile di Roma la richiesta di messa al bando dei criteri di calcolo dei casi positivi di covid 19 rilasciati quotidianamente dall’Istituto Superiore di Sanità.

avv. Mauro Sandri:

Il Ministero della salute ammette di agire al di fuori della comunità scientifica Internazionale, ma chiede di non essere giudicato
Lunedì 21 giugno (ndr: 2021) di discuterà presso il Tribunale civile di Roma la richiesta di messa al bando dei criteri di calcolo dei casi positivi di covid 19 rilasciati quotidianamente dall’Istituto Superiore di Sanità. La critica che è stata prospettata è duplice:
– i laboratori italiani amplificano i test oltre la soglia massima stabilita dell’ECDC di 24 cicli. Abbiamo provato con documenti allegati in causa entrambe le circostanze;
– non viene ripetuto il test con macchinario diverso, in ipotesi di persona asintomatica risultata positiva alla prima PCR, come, invece, espressamente previsto dal protocollo OMS nel gennaio 2021.
Le censure sono, quindi, indirizzate a comportamenti concreti posti in essere dai laboratori di analisi rispetto ai quali il Ministero della Salute non ha esercitato il necessario controllo.
La difesa del Ministero elude totalmente di prendere posizione sulle due predette critiche di natura meramente scientifica.
Per la legge italiana se non si contesta un fatto specifico è come se esso fosse ammesso ai sensi dell’art. 115 codice procedura civile. Il Ministero della Salute, ha confessato ,quindi di essere fuorilegge, nella sostanza.
Governanti che avessero a cuore le sorti del loro popolo, di fronte alla denuncia avanzata, aprirebbero un’ inchiesta contro i laboratori, e li sanzionerebbero per avere determinato la diffusione di dati falsi e di avere determinato danni gravissimi di natura patrimoniale e non patrimoniale. Contestualmente imporrebbero loro di adeguarsi ai protocolli internazionali.
Invece, assumendosi una responsabilità enorme, il Governo copre questi comportamenti, assumendoli addirittura come propri e con questo artificio formalistico, chiede di non essere giudicato perché ritiene di poter emanare qualsiasi provvedimento amministrativo. Strepita, addirittura, di avere rispettato il principio di precauzione, come se alterare la realtà scientifica avesse qualcosa a che fare con quel principio…
I falsari si sono dichiarati essi stessi tali senza ritegno.
Sperano di cavarsela nella sostanza adducendo mezzucci formalistici inventati anche quelli.
Possono scappare, ma li inseguiremo sempre fino a metterli spalle al muro.
Per aderire alle cause relative alla messa al bando dei tamponi scrivere a : governo.popolo@gmail.com
Dalla pagina Telegram Avv. Mauro Sandri

fonte su facebook:
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