La loggia Ungheria si interseca con il caso Palamara?

Alla trasmissione del tg4 “fatti e misfatti” dice il giornalista che fa la cronaca delle intercettazioni del magistrato “Palamara” che le intercettazioni non arrivavano direttamente agli uffici giudiziari ma tramite una società che provvedeva. Se non che esiste una registrazione (secondo il giornalista Paolo Liguori durante il programma tv) che attiene al magistrato “Pignatone” che non è stata mai trascritta. Ora se intersecate queste dichiarazioni sul caso “Palamara” con la inchiesta seguente (sulla loggia Ungheria) si capisce perché “Pignatone” sembra avere un trattamento omissivo. Ma confidiamo che la magistratura farò le sue verifiche.

fonte articolo su il riformista:
https://www.ilriformista.it/cosa-e-la-loggia-ungheria-lorganizzazione-sovversiva-che-condizionava-nomine-in-magistratura-e-negli-incarichi-pubblici-215269/

cito da il riformista:
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cit on
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Il depistaggio
Amara, tramite false denunce, aveva orchestrato un complotto per depistare i pm di Milano che stavano indagando i vertici dell’Eni per corruzione internazionale. Ad essere coinvolti nella macchinazione, l’amministratore delegato di Saipem Umberto Vergine e il consigliere indipendente del colosso petrolifero Luigi Zingales. Il fascicolo arriva a Milano ed è assegnato al pm Paolo Storari e all’aggiunto Laura Pedio. Storari interroga a maggio del 2019 Salvatore Carollo, un manager di Eni, che racconta di aver saputo da Amara che esisteva un “blocco di potere con i servizi segreti” di cui l’avvocato siciliano faceva parte. Nel frattempo a Roma l’aggiunto Paolo Ielo respinge la richiesta di Fava di arrestare Amara. Il procuratore Giuseppe Pignatone toglierà al magistrato il fascicolo. Fava, allora, presenterà un esposto al Csm segnalando mancate astensioni in alcuni procedimenti da parte di Ielo e Pignatone.
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cit off
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fonte facebook:
https://www.facebook.com/groups/2619348368336202/permalink/2903382173266152/

aggiornamento:

la conferma di ciò che diceva il giornalista Paolo Liguori a “fatti e misfatti” (del 30 aprile 2021) e cioé che le intercettazioni erano potenzialmente “filtrate” da società private. il 30 aprile 2021 ANCHE sull’articolo de il riformista.it SEGUENTE: https://www.ilriformista.it/chat-di-palamara-in-mano-a-societa-private-la-cartabia-sapeva-215081/

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