8 agosto 2020: elettrini (physics)

++

Indice:

rif(1)

20 gennaio 2020: Neutrino di Majorana (studio):

https://6viola.wordpress.com/2020/01/20/neutrino-di-majorana-studio/

rif(2)

20 luglio 2018:

neutrino: Why is only one neutrino visible in beta decay ?

https://6viola.wordpress.com/2018/07/20/neutrino-why-is-only-one-neutrino-visible-in-beta-decay/

rif(3)

1 agosto 2018

Neutrini risolto l’enigma: E’ vera la tesi di Dirac e non è vera la tesi di Majorana

https://6viola.wordpress.com/2018/08/01/neutrini-risolto-enigma-e-vera-la-tesi-di-dirac-non-e-vera-la-tesi-di-majorana/

rif(4)

10 agosto 2018

Enigma of muon: Solution

https://6viola.wordpress.com/2018/08/10/enigma-of-the-muon-solution-10-august-2018/

++

Stiamo utilizzando il nuovo termine “elettrini(*1) che prima del 8 agosto 2020 non esisteva .. poiché stiamo per introdurre una nuova interpretazione dei fenomeni di scala sotto la scala dell’atomo.
(*1)
(dico subito che basterà sostituire la parola “neutrini” con elettrini” per capire il discorso che segue)

La esposizione sarà presentata nel modo più elementare possibile, al fine che ciascuna persona che abbia interesse alla comprensione del funzionamento della materia quando si tratta dei costituenti elementari possa seguire le giustificazioni fisiche ed analitiche.

Come molti sapranno c’è una antica diatriba tra la interpretazione di Dirac e la interpretazione di Majorana in merito ai “neutrini“.

Ne tratto nel mio articolo che segue ..

https://6viola.wordpress.com/2020/01/20/neutrino-di-majorana-studio/

(rif.1)

di cui riporto un estratto qui di seguito (per facilitare la lettura):

++
cit on_1
++

il vero segreto da scoprire non è se i neutrini hanno anti_neutrini, ma come si producono neutrini e antineutrini nelle varie tipologie di decadimento.

TH1:
La mia tesi è che -i neutrini- sono una frattura di ciò che è l’elettrone.

Supponiamo che la mia tesi TH1 sia vera .. ne segue ..
TH2:
Non è forse vero che esiste sia l’elettrone che l’antielettrone?

vedere:
wikipedia

Dove sarebbe spiegato in cosa distingue questi due enti (elettrone ed anti_elettrone)?

Si vocifera per “parametri quantici”?

ok, ma il corrispondente _fisico_?

Perché se si fa solo _matematica_ e non si trova l’equivalente fisico ci si accorge che dopo cento anni ancora non sappiamo collocare il 90% della materia ed energia nel cosmo e a tale situazione diciamo che è “dark”=oscura.

TH3:
Dunque va detto ed io l’ho dimostrato _fisicamente_ che elettrone ruota sul proprio asse in modo concorde alla rotazione dell’asse del nostro universo, mentre la rotazione dell’antielettrone è opposta.

Ma noi non abbiamo chiaro -con la fisica ufficiale- che il nostro universo, U1, è una “particella” circa sferica di raggio circa 30 miliardi di anni luce. E che ha -dunque- un suo verso di rotazione.

Come potremmo associare la rotazione sul proprio asse -degli elettroni- allo spin di U1?

NON possiamo! .. perché la fisica attuale ancora non ci è arrivata.

Quindi andrebbe _prima_ assodato in che -fisicamente- un elettrone è diverso da un antielettrone, e solo dopo si può capire che il “cosmo di un elettrone” NON è una particella elementare, ma è composta da “frammenti di elettrone” che chiamiamo neutrini (ndr 8-8-2020: ma andrebbero chiamati “elettrini” poiché hanno carica elettrica).

Poiché ogni ente ha sia una velocità di traslazione e anche di rotazione attorno al proprio asse anche i neutrini (alias elettrini) sono “i neutrini di Dirac”(ndr: Dirac sosteneva che avevano carica elettrica e non erano particelle “neutre”), e cioé dotati di spin, e non i neutrini di Majorana, che concidevano con la antiparticella perché lo spin era troppo debole per potere essere rilevato con fenomeni magneto elettrici.

Ecco un mio articolo su questo argomento:

https://6viola.wordpress.com/2018/08/01/neutrini-risolto-enigma-e-vera-la-tesi-di-dirac-non-e-vera-la-tesi-di-majorana/
++
cit off_1
++

estratto del link precedente:

(rif.3)

Neutrini: risolto enigma. E’ vera la tesi di Dirac & non è vera la tesi di Majorana.

https://6viola.wordpress.com/2018/08/01/neutrini-risolto-enigma-e-vera-la-tesi-di-dirac-non-e-vera-la-tesi-di-majorana/

In sintesi:

contrariamente alla ipotesi attualmente di moda che la carica elettrica di un elettrone non sia associata allo spin, la nostra tesi è che è lo spin che caratterizza _fisicamente_ il perché una particella ha carica positiva, oppure negativa.

Al link in ultimo sopra citato vi è modo di approfondire questa impostazione di interpretazione della fisica che è essenziale per seguire la esposizione attuale.

Convenzione ufficiale oggi di moda:

e- = elettrone

e+ = positrone (antiparticella dell’elettrone)

e- & e+ hanno lo stesso spin.

e- & e+ hanno carica elettrica opposta.

NOTA BENE, Nuovo FORMALISMO:

ve+ = neutrino elettronico, nella figura seguente = ve = elettrino

ve- =anti neutrino elettronico, nella figura seguente = ve’ (con lineetta superiore)
(anti_elettrino)

carica elettrica di ve- = 0

carica elettrica di ve=ve+ = 0

come confermano le foto seguenti:

fonte:
https://en.wikipedia.org/wiki/Electron_neutrino

Nel modello MQM (ing. Tufano):

 

e- = elettrone

e+ = positrone (antiparticella dell’elettrone)

e- & e+ hanno diverso spin

e- & e+ hanno carica elettrica opposta.

ve = neutrino elettronico, nella figura ve =  elettrino 

ve’ =anti neutrino elettronico, nella figura ve’ (con lineetta superiore) = anti_elettrino

carica elettrica di ve =  bassa ma non zero

carica elettrica di ve’ = bassa ma non zero

riesaminiamo il decadimento detto β-

dal link seguente troviamo:

https://it.wikipedia.org/wiki/Decadimento_beta

p -> n + (e+) + ve;

dove

p = protone

n = neutrone

(e+) = positrone

ve = neutrino, ora elettrino

dalla foto seguente:

vedi link:
https://6viola.wordpress.com/2018/08/01/neutrini-risolto-enigma-e-vera-la-tesi-di-dirac-non-e-vera-la-tesi-di-majorana/

dalla I, seconda espressione:

ve’ + p -> n + (e+) = decadimento beta+ (foto gialla)

confrontata con:

p -> n + (e+) + ve = decadimento beta- (foto wiki)
https://it.wikipedia.org/wiki/Decadimento_beta

il anti_neutrino (ve’) diviene (ve) passando a destra della trasformazione.

INTERPRETAZIONE:

La diversità tra un protone (p) ed un neutrone (n) è un elettrone.

infatti n = p + e

Dunque è normale aspettarsi gli stessi mattoni costituenti a sinistra e destra di una trasformazione (decadimento) ..

Tuttavia -se la ipotesi di spin legata alla rotazione è valida- dopo una modificazione evolutiva che muta la rotazione delle particelle sul proprio asse di rotazione .. uno degli effetti possibili è un verso orario in e- (elettrone usuale) che divenga e+ (antiparticella dell’elettrone).

In

p -> n + (e+) + ve = decadimento beta- (foto wiki)

se interagissero, in n + (e+), e- & e+ (trascuriamo per ora ve) dal neutrone otterremmo solo p, poiché dallo scontro di materia ed antimateria (cioé e- & e+ si forma solo energia).

Per convenzione “il residuo” energia/materia, in questa reazione, è detto ve, ufficialmente neutrino elettronico, nella mia convenzione “elettrino”

Però il perfetto bilancio energetico avviene solo se “ve” completa (e+).

Similmente nel decadimento beta+ seguente:

ve’ + p -> n + (e+) = decadimento beta+ (foto gialla)

si deve ipotizzare che ve’ che debba passare a destra della freccia di reazione “cambi di segno algebrico” ad indicare la mutazione di natura fisica.

Ripetizione dei CALCOLI con convenzioni 9 agosto 2020:

CONVENZIONE (9-8-2020)

Nota Bene: USERò IL TERMINE “ELETTRINO” AL POSTO DI NEUTRINO.

Legenda:

ve=neutrino elettronico <-> elettrino

(ve’)= anti_neutrino=anti_elettrino

e- = elettrone

(e-)#=elettrone fratturato=elettrone meno aliquota (ve’);
(e-)# + (ve’)=e-

e+ = anti_elettrone=positrone

(e+)#=positrone fratturato meno aliquota (ve);
(e+)# + (ve) = e+

p=protone

n=neutrone

Come mai non sono mai state osservate le reazioni di tipo II elencate qui sopra?
vedi:
https://6viola.wordpress.com/2018/08/01/neutrini-risolto-enigma-e-vera-la-tesi-di-dirac-non-e-vera-la-tesi-di-majorana/

La risposta all’enigma è scrivere le relazioni di tipo I nel modo seguente:

I-a) (ve) +n -> p + (e-)#;
che si legge: elettrino + neutrone -> protone + elettrone fratturato
porto a secondo membro e cambio di segno (ve):
I)’ n -> p + (e-)# (νe) ;

uso la convenzione_1:

-(ve)=(ve’)=anti_elettrino

confermata (tale convenzione) da wiki al link seguente:
https://it.wikipedia.org/wiki/Decadimento_beta

dove troviamo (infatti):

n -> p + (e-) + ve’

che -però- andava scritta:

n -> p + (e-)# + ve’

perché (e-)# + ve’ = e-

legenda:
(e-)# = elettrone fratturato = elettrone meno un anti_elettrino ve’
quindi stiamo usando il nome
(decadimento beta-, vedi wiki)
vedi:
https://it.wikipedia.org/wiki/Decadimento_beta

seconda parte della I della foto gialla:

I-b) (ve’) + p -> n + (e+);

che va riscritta più esattamente:

I-b) (ve’) + p -> n + (e+)#;

perché e+ & e- lascerebbero a partire da n .. solo p (a destra)
ma nella I-b (a sinistra) ho anche ve’.
ve’ passando a destra cambia in -ve’=ve che completa la frattura (e+)#

porto a secondo membro e cambio di segno (ve’):
II)’ p -> n + (e+)# – (νe’);

uso la convenzione_2:

-(ve’)=(ve)

ottengo, sostituendo:

p -> n + (e+)# + (ve)

legenda:
(e-)# = elettrone fratturato = elettrone meno un elettrino ve

cioé il protone e l’elettrone hanno carica uguale ed opposta come già accolto e misurato ufficialmente.

ma ..

(1) (e-)# + (νe’) = e-

(2) (e+)# + (νe) = e+

cioé le reazioni di tipo I vedono la “frattura” di cariche elettroniche e-, oppure e+

dunque la (1) ha carica elettrica = -1

dunque la (2) ha carica elettrica =+1

ANCORA SULLA FRATTURA DI (e-)=elettrone & (e+)=protone:
(9 agosto 2020)

Le 2 relazioni (su wiki):
https://it.wikipedia.org/wiki/Decadimento_beta

p -> n + (e+) + ve
meglio: p -> n + (e+)# + ve

n -> p + (e-) +(ve’)
meglio: n -> p + (e-)# +(ve’)

.. mostrano
ve=elettrino (ex neutrino)
ve’=anti_elettrino (ex anti_neutrino)

di segno discorde alla particella “madre” ..

ad esempio se la particella madre è .. (e-)# .. allora (ve’) ..
per non essere attratto da (e-)# deve essere dello stesso segno di carica elettrica!

Mi si potrà obbiettare .. ma era dello stesso di carica elettrica anche _prima_ della frattura di (e-) .. nella ipotesi che la collezione di elettrini formasse un elettrone!

Se non che .. non si riflette -affermando ciò- della diversa azione delle forze di glue e delle forze di anti_glue:

Σi (ve)i = sommatoria di elettrino (ve)= sono un unicum in (e-) quando (e-) non è fratturato, e quindi non si può parlare di singola carica dell’elettrino quando è glue con (e-), cioé è unicum con l’elettrone.

Dopo la frattura .. il distacco da (e-) va etichettato come (ve’) e cioé con l’anti_elettrino, che ha carica negativa, come entità singola.

Con tali convenzioni basterà sostuire:

al posto di neutrino la parola elettrino, simbolo ve

al posto di (e-), nelle relazioni wiki già esaminate: (e-)#, che indica frattura.

cvd.

ultimo aggiornamento:

9-8-2020, ore 11.57

 

 

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