fase 2 del covid-19 .. i vaccini?

il testo completo:

2 maggio 2020: fase 2 del covid-19 .. i vaccini?

“Governati da “La Scienza” versione Mengele”

articolo di Blondet:

https://www.maurizioblondet.it/governati-da-la-scienza-versione-mengele/

[…]

Commento:

io dico che sarebbe meglio studiare come i vaccini potrebbero essere legati all’autismo (che è solo una delle possibile “reazioni avverse” ..

cito (dall’articolo in incipit):

il DNA di aborti nei vaccini suscita nel sistema immunitario del vaccinato effetti sinistri, per i motivi scientificamente incontrovertibili  che la dottoressa   ha spiegato  nell’articolo che le dedicai a suo tempo,  ed è il caso di rileggere

link:

https://www.maurizioblondet.it/e-il-dna-di-aborti-che-rende-pericolosi-i-vaccini/

rileggiamo ..

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cit on

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Nella donna il  DNA del feto innesca una reazione immunitaria:  il travaglio

Questi pezzi di DNA  fetali sono  presenti, nel prodotto iniettato,  in quantità pericolose.  E a quale rischio espongono, la dottoressa  lo  spiega così: “Considerate questo fatto: il travaglio nella partoriente è innescato dal DNA fetale del bambino nel flusso sanguigno della madre scatenando un massiccio rigetto immunitario”  che è ciò che fa espellere il bambino.

Il  DNA fetale può innescare il travaglio,  che altro non è che una reazione autoimmune  anche se in questo caso desiderabile”;  quegli stessi livelli nei vaccini possono innescare l’autoimmunità in un bambino vaccinato.

Ora,  “i contaminanti del DNA fetale nei vaccini non sono in quantità innocue. Sono un trigger proinfiammatorio molto forte”.

La somministrazione di frammenti di DNA fetale umano (non-proprio, ossia non  del bambino stesso) a un bambino  estraneo,  innesca  una risposta immunitaria che avrebbe anche una reazione crociata con il DNA proprio del bambino, poiché il DNA contaminante potrebbe avere sezioni di sovrapposizione molto simili al DNA stesso del bambino”.

L’autismo oggi  galoppante era raro prima del 1981”

Ora, avverte la dottoressa, “i bambini con disturbo autistico hanno nel  circolo sanguigno  anticorpi contro il DNA umano che i bambini non autistici non hanno”

E “la Duke University ha dimostrato in uno studio recente  che sono stati osservati miglioramenti significativi nel comportamento quando i bambini con disturbo dello spettro autistico sono stati trattati con il proprio sangue del cordone   ombelicale  autologo” conservato nelle apposite “banche” di materiale genetico.

Questo miglioramento mostra chiaramente che la maggior parte dei bambini con autismo non lo sono per nascita,   poiché le  altre  malattie genetiche come la sindrome di Down o la fibrosi muscolare non  vengono curate somministrando  con cellule staminali autologhe.

Chiunque dica che il DNA fetale che contamina i nostri vaccini è innocuo o non sa nulla dell’immunità,  o non sta dicendo la verità”.

Prima del 1980, il disturbo dello spettro autistico era una malattia molto rara, quasi sconosciuta. Il  punto di svolta, identificato di dati della California e Stati Uniti per il 1981”.  Poco dopo che –  alla fine degli ani ’70  –  la produzione di vaccini da  parte delle Case, prima basata su”linee cellulari di origine animale” (uova di gallina o di anatra), è passata a utilizzare  “linee  cellulari di aborti  umani, alla fine degli anni ‘70”.

Da rara e quasi sconosciuta, la sindrome autistica “secondo i dati del CDC,   nel  2014 è stata  rilevata su  1 su 59 bambini, un aumento molto marcato dal solo 2000, quando era 1 su 150.  “I costi totali annuali per i bambini con ASD negli Stati Uniti Gli Stati sono stati stimati tra $ 11,5 miliardi – $ 60,9 miliardi (dollari USA 2011) “.

E non solo  l’autismo. Va  considerato l’intero spettro delle “malattie autoimmuni”, in cui il DNA umano fetale innesca il sistema immunitario di un bambino per attaccare il proprio corpo”. E  un recentissimo  studio del  Tufts University Medical Center di Boston, Massachusetts ha rilevato  nei bambini con autismo “infiammazione cerebrale cronaca” (l’infiammazione è il  tipico effetto  auto-immunitario).

Ma soprattutto, la Deisher segnala   “la mutagenesi inserzionale” – ossia l’attivazione di tumori  – perché “ il DNA umano fetale si incorpora nel DNA del bambino causando mutazioni” .  Lo sviluppo di cancri “è dimostrato nel topo,  nel cento per cento dei topi iniettati,    a partire da 1,9 ng / ml di frammenti di DNA I livelli di frammenti di DNA fetale umano nei nostri bambini dopo la vaccinazione con MMR, varivax (varicella) o epatite A raggiungono livelli superiori a 1,9 ng / ml”.

Si esita ad aderire alla tesi ultra-complottista  che sostiene Mike Adams, il creatore di Natural News, il  sito sulla medicina   alternativo  più seguito al mondo, secondo cui le case farmaceutiche hanno “deliberatamente inserito frammenti di DNA fetale umano ingegnerizzati per promuovere il cancro nelle generazioni future”, dato che il cancro è il loro  grande business

https://www.naturalnews.com/2019-10-30-shocking-vaccine-truth-hundreds-of-cancer-genes-mmr.htmlhttps://www.naturalnews.com/2019-10-30-shocking-vaccine-truth-hundreds-of-cancer-genes-mmr.html

Ma è comunque  vero che qualcosa di inenarrabilmente sinistro  è in questa preferenza dei feti umani abortiti da parte delle Case,  a chi ricorda che sperma  di impiccato  e  feti erano “materiale”  pregiato per gli ingredienti di filtri delle streghe e stregoni neri.

Perché questa preferenza? Non basta a spiegarla la motivazione economica. Uova di anatra  e gallina – in cui  si sviluppava il virus attenuato  per  i vaccini come prima degli anni ’80,  costano davvero tanto più che i feti forniti dalle note cliniche abortiste a scopo di lucro?

Come spiega la dottoressa Deisher, è spiegato e noto in sede scientifica il motivo per cui “I vaccini prodotti con linee cellulari fetali umane contengono detriti  contaminanti DNA umano residuo, che non possono essere completamente eliminati durante il processo di purificazione a valle” –   mentre “il  DNA non-umano viene eliminato”  nella depurazione, “perché la sua modifica epigenetica è altamente specifica”.

Ed ecco dunque quello che la scienziata propone ai senatori e deputati Usa:

Soluzione:  obbligare  i produttori a tornare ai vaccini contro la rosolia derivati ​​dalla linea cellulare animale, come è stato fatto con successo in Giappone.

Quindi in Giappone, dove esiste un servizio sanitario di Stato, l’autismo dei bambini non esiste  in queste forme galoppanti constatate in USA e sempre più, anche in Europa? e Italia?

Invece del  DNA di aborti, si  è  adottato un altro metodo: “Basato su ceppi di Takahashi del virus della rosolia attenuato vivo, prodotto su cellule renali di coniglio. È stato recentemente dimostrato che una  singola dose di questo vaccino mantiene l’immunità per almeno 10 anni”. Altro consiglio,   “dividere   il vaccino MMR in tre opzioni offerte individualmente come fatto in Giappone”.

Qui  l’originale inglese della

LETTERA APERTA AI LEGISLATORI RELATIVA AL DNA FETALE  CONTAMINANTE  NEI VACCINI

della scienziata:

https://vaccineimpact.com/2019/fetal-dna-contaminants-found-in-mercks-measles-vaccines/

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cit off

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fonte su facebook:

https://www.facebook.com/groups/BaseM5S/permalink/3175180899180746/

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