il Costituzionalista Baldassarre: “Dpcm in tutto incostituzionale (ADNkronos)


il Costituzionalista Baldassarre: “Dpcm in tutto incostituzionale

Pubblicato il: 27/04/2020 17:46

di Roberta Lanzara

Il Dpcm che inaugura la fase 2 dell’emergenza Coronavirus a partire dal 4 maggio liberalizza le visite ai ‘congiunti’. E’ un atto legittimo? “Limitare le libertà con un Dpcm, è un atto, in tutto, incostituzionale”. “Inoltre la limitazione ai ‘congiunti’ è “discriminatoria ed illegittima”, perchè “nasconde una concezione del familismo assurda e fuori della realtà sociale attuale”. A parlare con l’Adnkronos è l’ex presidente della Corte costituzionale, Antonio Baldassarre, che afferma: “Specchio della arbitrarietà generale e del pensiero autoritario del presidente del Consiglio sono espressioni apparentemente marginali, ma ieri da lui frequentemente usate, come ‘noi consentiamo‘, ‘noi permettiamo‘”.

Il termine ‘congiunti’ indicato nel Dpcm, “che può essere usato come sinonimo di parenti ma mai affini, – spiega il costituzionalista – esclude certamente gli amici attraverso un pregiudizio familistico. E privilegia in modo incostituzionale, perché discriminatorio, chi è legato da un rapporto affettivo diverso dalla classica famiglia”.

“Ma – chiosa l’ex presidente della Consulta – ci si ricorda della famiglia solo in questo caso? E le coppie di fatto, che convivono senza legame nè di parentela nè di affinità: che fanno, non si possono incontrare perchè non rientrano nella categoria?”. Prevale “il pregiudizio familistico di cui parlano gli studiosi stranieri quando si discute dell’Italia”.

“Oltretutto – prosegue – nella nostra Costituzione c’è un dovere di solidarietà: le associazioni a difesa degli interessi solidali chiedano dunque di cambiare il Decreto e che sia consentita l’uscita a tutti, per considerevoli motivi di solidarietà sociale”. “Cassese lo ha denunciato nel silenzio degli altri costituzionalisti – ricorda l’ex presidente della Consulta – Ci si sta approfittando di una situazione grave con disposizioni costituzionalmente assolutamente illegittime“.

“Non c’è dubbio – afferma Baldassarre -. C’è una concezione autoritaria dietro al ‘noi consentiamo’ di Conte. Deriva dal fatto che il Dpcm è un atto amministrativo individuale. Prevede limiti alle libertà costituzionali che non hanno base in un atto legislativo. Dunque se il premier disciplina tutto attraverso il Dpcm è chiaro che dica: ‘io, noi’. E’ lui che concede, dall’alto della sua autorità, quello che deve esser fatto. Esattamente l’opposto di quello che prevede la Costituzione dei diritti del cittadino, dell’uomo, della persona umana“.

E le messe?Anche qui c’è un arbitrio autoritario: Se io faccio entrare le persone in un supermercato con il rispetto del distanziamento sociale, perchè non in una chiesa? Mangiare è un bisogno fondamentale, ma anche il culto per un credente. Per la Costituzione – conclude – sono pari libertà quella al sostentamento e quella spirituale“.

fonte:

https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/04/27/baldassarre-dpcm-tutto-incostituzionale_NCkg79J8eVOblBGG6m3byH.html

Gennaro Varone (magistrato) il dpcm attuale (28 aprile 2020 = intervista) del presidente del consiglio d’ITALIA è incostituzionale.
(prima parte del video seguente).

Nicola Porro (giornalista) il dpcm è incostituzionale.
(seconda parte del video seguente).

Alberto Bagnai (economista) il dpcm è incostituzionale.
(terza parte del video seguente).

Matteo Salvini (leader di Lega) il dpcm è incostituzionale.
(quarta parte del video seguente).

Guido Lombardi (imprenditore consulente di Trump) l’Italia dovrebbe uscire dalla UE
(quinta parte del video seguente).

Luciana Lamorgese ( ministro dell’interno) sulla regolarizzazione degli immigrati.
(sesta parte del video seguente):

Sabino Cassese: “Il Premier ha sbagliato a firmare quei decreti”

(fai click sul testo precedente)

Perchè i DPCM che limitano la libertà personale sono uno schiaffo alla Costituzione? (di avvocato Giuseppe PALMA)

cito:

La tipizzazione dei casi in cui limitare la libertà personale è coperta da “riserva di legge assoluta” prevista dall’art. 13 della Costituzione. Ciò vuol dire che per limitare la libertà personale, al di fuori delle ipotesi già previste dall’art. 13 della Costituzione (e dalle leggi vigenti), occorre una legge ordinaria ovvero un atto avente forza di legge (decreto-legge o decreto legislativo) previsto dall’art. 77 della Costituzione.

In entrambi i casi, cioè sia la legge ordinaria che gli atti aventi forza di legge, sono fonti primarie del diritto che – nella scala gerarchica delle fonti – si collocano due gradini al di sotto della Costituzione, un gradino al di sotto delle leggi costituzionali (e di revisione costituzionale) e un gradino al di sopra degli atti amministrativi del governo (regolamenti,Dpcm etc).

Cosa vuol dire, praticamente? Vuol dire che i casi in cui limitare la libertà personale possono essere indicati – TASSATIVAMENTE – solo dalla legge o dagli atti aventi forza di legge. Mai, e dico mai, da un atto del governo di fonte secondaria (regolamenti, Dpcmetc).

continua ..

https://scenarieconomici.it/perche-i-dpcm-che-limitano-la-liberta-personale-sono-uno-schiaffo-alla-costituzione-di-giuseppe-palma/

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