Perché Trump è preso di mira dai mass media? (confondere clorochina e varecchina.. chi lo ha detto?)

la foto sopra è tratta dall’ansa:
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2020/04/24/trump-suggerisce-iniezioni-disinfettante_a05c2f0e-5c45-4b51-8e37-13abc14549cd.html

mio commento:

In queste ore dopo che Trump ha attaccato l’OMS ed inoltre a rinnovato i suoi consulenti sul covid19 c’è un tentativo internazionale di rendere le sue dichiarazioni inattendibili.

Il primo passo è levare le dichiarazioni di Trump dal contesto: il contesto era che Trump interrogava medici sull’uso della clorochina, un antimalarico che sembra funzionare nella sperimentazione clinica in Italia, naturalmente sotto controllo medico.

cito la scheda de il sole 24 ore su clorochina:
https://www.ilsole24ore.com/art/dubbi-america-clorochina-ecco-tutto-quello-che-sappiamo-sinora-terapie-ADzln9L

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cit on

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Dagli Stati Uniti arriva qualche nuvola sulla clorochina, farmaco antimalarico tra quelli sperimentati contro il virus SARS-CoV-2 e che era stato indicato dallo stesso Trump come un vero e proprio “game-changer” agli esordi. Uno studio, ancora non pubblicato, mostra come la clorochina addirittura aumenti il rischio di morte e anche le nuove linee guida National Institutes of Health ne sconsigliano l’uso. «Non disponiamo di una terapia per Covid-19 con la T maiuscola e dunque si stanno provando molecole alcune delle quali hanno una lunga storia come la clorochina. Esistono studi a favore e altri che ne mettono in luce soprattutto gli effetti avversi, comunque fa parte a buon diritto dell’armamentario in questo momento disponibile», dice Roberto Cauda, ordinario di Malattie infettive all’Università Cattolica di Roma.

In combinazione con l’antibiotico azitromicina, costituisce il protocollo messo a punto dall’infettivologo Didier Raoult, in Francia, con risultati a suo dire clamorosi. «La clorochina non è certo il farmaco universale, né la clorochina né alcun altro. Peraltro l’Aifa in relazione agli effetti collaterali potenzialmente anche gravi ha prescritto che i due farmaci del protocollo di Raoult non vanno usati insieme, salvo in alcuni casi, insomma c’è grande prudenza da noi. È una situazione fluida, dinamica, in cui le acquisizioni ci sono e sono sempre molto rilevanti. Ma non c’è ancora la parola fine su niente».

continua:

https://www.ilsole24ore.com/art/dubbi-america-clorochina-ecco-tutto-quello-che-sappiamo-sinora-terapie-ADzln9L

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cit off

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Un’articolo su tale impostazione è apparso il 18 aprile e lo cito qui di seguito:

cit on

18 APRILE 2020gruppo facebook di 100 mila medici scrive al ministro della sanità: “Tamponi a casa contro seconda ondata in agguato dopo lockdown”

fonte N1: articolo di Blondet https://www.maurizioblondet.it/due-verita-sul-cv-19-dei-medici-della-junta/

fonte N2 su il tempo.it: https://www.iltempo.it/cronache/2020/04/18/news/coronavirus-tamponi-a-casa-seconda-ondata-contagi-appello-100-medici-su-fb-coronavirus-sars-cov2-e-covid-19-gruppo-per-soli-medici-lettera-ministro-speranza-1317014/

fonte N3 su facebook (solo per medici): https://www.facebook.com/groups/Coronavirusmediciitaliani/

cito da il tempo:

Tamponi domiciliari anche agli asintomaci e ai paucisintomatici per evitare la seconda ondata di contagi da Coronavirus dopo la fine del lockdown, con squadre speciali di medici che possono raggiungere le persone a domicilio: è l’appello di 100.000 medici italiani al Governo e alle istituzioni sanitarie che chiedono anche il trattamento precoce dei pazienti ai primi sintomi di Covid-19 e il rafforzamento  del territorio attraverso le USCA, le unità speciali di medici sul territorio.

E’ quanto contiene la lettera firmata da circa 100.000 medici e odontoiatri del gruppo FB “Coronavirus, Sars-CoV-2 e COVID-19 gruppo per soli medici” già inviata al Ministro della Salute Roberto Speranza. Un appello rivolto al Governo e alle istituzioni sanitarie per trattare le persone prima che sviluppino la malattia vera e propria e per attivare le Unità Speciali Territoriali in tutte le Regioni. E il ministro Speranza ha già fatto sapere che è una buona idea:

“Bene la lettera dei medici, il ruolo sul territorio è cruciale” ha detto il titolare del dicastero della Salute, che ha spiegato che “i temi della lettera dei medici sono la nostra strategia in cinque punti”, “ministero e Aifa – ha continuato Speranza – sono al lavoro per diagnosi e cure a domicilio”.

Una lettera apprezzata anche dal presidente della FNOMCEO (la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri), Filippo Anelli che ha ringraziato i colleghi medici “per le loro sollecitazioni” dopo l’apprezzamento per l’intervento: “condivido totalmente il contenuto della lettera aperta inviata dai colleghi e li ringrazio per le loro sollecitazioni”.

Ma ecco cosa hanno scritto i medici. “Siamo 100.000 medici italiani – si presentano nella lettera – e chiediamo al Ministro della Salute On. Roberto Speranza, ai Governatori di tutte le Regioni, al Presidente della FNOMCEO Dottor Filippo Anelli, ai Presidenti Federali degli Ordini dei Medici Regionali e a tutte le istituzioni competenti di: rafforzare il territorio per trattare precocemente le persone ai primi sintomi di Covid-19; far funzionare le Unità Speciali Territoriali (USCA) in maniera omogenea”.

I medici spiegano come è nato il gruppo Fb. “Siamo un gruppo di circa 100.000 Medici, di tutte le specialità e di tutti i servizi territoriali e ospedalieri sparsi per tutta Italia, nato in occasione di questa epidemia che, da quasi 2 mesi ormai, sta scambiando informazioni sull’insorgenza della malattia causata dal Coronavirus, sul come contenerla, sul come fare, a chi rivolgersi, come orientare la terapia, come e quando trattarla, e siamo pressoché giunti alle stesse conclusioni: i pazienti vanno trattati il più presto possibile sul territorio, prima che si instauri la malattia vera e propria, ossia la polmonite interstiziale bilaterale, che quasi sempre porta il paziente in Rianimazione”.

“Dagli scambi intercorsi e dalla letteratura mondiale – spiegano – si è arrivati a capire probabilmente la patogenesi di questa polmonite, con una cascata infiammatoria scatenata dal virus attraverso l’iperstimolazione di citochine, che diventano tossiche per l’organismo e che aggrediscono tutti i tessuti anche vascolari, provocando fenomeni trombotici e vasculite dei diversi distretti corporei, che a loro volta sono responsabili del quadro variegato di sintomi descritti”.

“I vari appelli finora promossi da vari Organismi e Organizzazioni sindacali, che abbiamo condiviso appieno, sono stati rivolti a chiedere i tamponi per il personale sanitario, a chiedere i dispositivi di sicurezza per tutti gli operatori, che spesso hanno sacrificato la loro vita pur di dare una risposta ai pazienti. Nessuno si è tirato indietro, nessuno. Proprio per non vanificare l’abnegazione di medici e personale sanitario, oltre ai dispositivi di protezione e ai tamponi, chiediamo di rafforzare il territorio, vero punto debole del Servizio Sanitario Nazionale, con la possibilità per squadre speciali, nel decreto ministeriale del 10 Marzo definite USCA, di essere attivate immediatamente in tutte le Regioni, in maniera omogenea, senza eccessiva burocrazia, avvalendosi dell’esperienza di noi tutti nel trattare precocemente i pazienti, anche con terapie off label, alcune delle quali peraltro già autorizzate dall’AIFA”.

Obiettivo colpire in anticipo il virus. “Siamo giunti alla conclusione che il trattamento precoce può fermare il decorso dell’infezione verso la malattia conclamata e quindi arginare, fino a sconfiggere, l’epidemia. Il riconoscimento dei primi sintomi, anche con tamponi negativi (come abbiamo avuto modo di constatare nel 30% dei casi) è di pura pertinenza Clinica, e pertanto chiediamo di mettere a frutto le nostre esperienze cliniche, senza ostacoli burocratici nel prescrivere farmaci, tamponi, Rx e/o TC, ecografia polmonare anche a domicilio, emogasanalisi, tutte cose che vanno a supportare la Clinica, ma che non la sostituiscono.

Lo chiediamo, indipendentemente dagli schieramenti politici e/o da posizioni sindacali, lo chiediamo come medici che desiderano ed esigono di svolgere il proprio ruolo attivamente e al meglio, dando un contributo alla collettività nell’interesse di tutti. Lo chiediamo perché tutti gli sforzi fatti finora col distanziamento sociale non vadano perduti, paventando una seconda ondata di ricoveri d’urgenza dei pazienti tenuti in sorveglianza attiva per 10-15 giorni, ma che non sono stati visitati e valutati clinicamente e che ancora sono in attesa di tamponi”.

La finalità è scongiurare nuovi focolai dopo la fine del lockdown, possibilità annunciata dal direttore aggiunto dell’Oms Ranieri Guerra. “La mappatura di questi pazienti, asintomatici o paucisintomatici, e di tutti i familiari dei casi conclamati – concludono i medici firmatari della lettera al ministro Speranza – è oltremodo indispensabile per non incorrere in un circolo vizioso, con ondate di ritorno dei contagi appena finirà il lockdown”.

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Inoltre, segnaliamo i seguenti articoli sul tema attuale

“processo di demonizzazione di chi non attendesse i vaccini”:

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“LA CLOROCHINA FA MORIRE”, parola dei media. In sincronia.

https://www.maurizioblondet.it/la-clorochina-fa-morire-parola-dei-media/

Succede questo: improvvisamente, tutti – ma proprio tutti – i media mainstream americani, nello stesso momento, si sono messi a informare che con la clorochina raccomandata da Trump si hanno“più  morti, nessun beneficio” nel trattamento del CoV-19.

Ciò risulta – dicono  gli articoli  – da “uno studio condotto dalla Veterans Authority”  su 368  pazienti a livello nazionale.  Gli articolisti  spesso, probabilmente vergognandosi   un po’,  premettono  che questo studio “was  not a rigorous experiment”, ossia non   risponde  ai criteri di rigore necessari una simile prova,  e che è stato “postato online in un  sito per ricercatori e  non è stato rivisto da altri scienziati” ( has not been reviewed by other scientists),   ed è stato finanziato da “donazioni del National Institutes of Health” , quello dove è capo Anthony Fauci,  e  “la University of Virginia .  Qui  il twitterologo che ha  raccolto tutti  gli attacchi dei media al farmaco : (vedi articolo originale)
https://www.maurizioblondet.it/la-clorochina-fa-morire-parola-dei-media/

Come vedete, ormai il  mestiere di complottista è diventato impossibile: fanno tutto loro.   La clorochina sta rovinando la narrativa  “aspettate il vaccino  di Bill Gates  che ci renderà liberi”,  ed  evidentemente devono ricorrere a questi mezzi rozzi e che mostrano la trama.

Tra  l’altro, questo goffo tentativo consente ai blogger alternativo di ricordare che Big Pharma,  ossia le undici  multinazionali farmaceutiche dai profitti più colossali   (Johnson & Johnson, Pfizer, Merck, Eli Lilly, Gilead, Bristol MEyers Squibb  eccetera) hanno tutte –diconsi tutte – un loro rappresentante nei consigli d’amministrazione dei maggiori media tv e cartacei, che finanziano  generosamente coprendone le perdite.

“Secondo uno studio del 2009 di Fairness and Accuracy in Reporting, ad eccezione della CBS, tutti i principali media negli Stati Uniti condividono almeno un membro del consiglio con almeno una società farmaceutica. Il che significa :  questi membri del consiglio si svegliano, vanno a una riunione a Merck o Pfizer, e poi il loro autista li porta ad una  riunione della   la NBC per decidere che tipo di programmazione diffonde  quella rete. Per quei membri del consiglio   del network capiscono ancora che non possono essere onesti e obiettivi nei confronti del grande settore farmaceutico perché il grande settore farmaceutico paga i propri conti. Le   società  farmaceutiche spendono circa 5 miliardi di dollari all’anno in pubblicità con questi media, quindi quando Pfizer, Merck o Eli Lilly…”.  Credo che basti. Chi voglia leggere il resto, qui:

https://trofire.com/2017/04/11/big-pharma-owns-corporate-media-americans-waking-fighting-back/

Eppure questi signori lo sapevano dallo studio del Natiuonal Institute of Health del 2005  che “La clorochina è un potente inibitore dell’infezione e della diffusione del coronavirus SARS”

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1232869/

Che dire? Lorsignori non hanno avuto l’accorta previdenza del governo francese che, secondo  Lucien Cérise,  il 13 gennaio ha tolto la idrossiclorochina (che era un prodotto da banco)  dalla libera vendita, e l’ha fatta classificare  come “sostanza tossica”, facendola praticamente sparire dalla circolazione in  tempo per la grande segregazione, confinamento e terrorismo mediatico da CoV-19; anche se anche  Oltralpe il microbiologo Didier Raoult ha mezzo rovinato la narrativa facendo sapere che la clorochina funzionava.

https://strategika.fr/2020/04/21/geopolitique-du-coronavirus-xi-entretien-avec-lucien-cerise/

Ci sarebbe molto da scrivere su quel che sta accadendo, fra cui l’enorme trafugamento di  mail della  Fondazione Bill e Melinda Gates, l’OMS, il laboratorio di Wuha, in cui sarebbero le prove che non corona è stato inserito artificialmente uno spezzone di HIV… ma di questo domani. Adesso mi sembra urgente capire se è vero che la idrossiclorochina e  l’eparina sono diventate introvabili.  Ci sono voci in questo  senso.  “In Italia i farmaci x la cura parziale del covid-19, sono spariti letteralmente dalle farmacie o online”, dice un twitterologo. E se li fa comprare da una corrispondente che sta in Montenegro, dove sono in libera vendita.

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THE DONALD CONTRO BILL GATES : PRIMA VITTORIA

Il generale Jerry Adams, surgeon general , massima autorità sanitaria delle forze armate Usa, ha fatto un annuncio bomba: la task force  americana sul coronavirus  ha abbandonato i modelli  “predittivi” sull’epidemia dell’OMS  dominata da Bill Gates e  raccomandati da Anthony Fauci, e  adotta invece dati reali basati sui test effettivamente fatti. Ciò perché “in quei modelli gonfiati e “basati sulla paura”, sono state propagandate le morti di milioni in tutto il mondo e centinaia di migliaia in America. Questi sono stati usati come base per quella che molti esperti hanno definito una ” risposta gravemente sproporzionata“.

E’ un siluro diretto a  Bill Gates e al suo complice Fauci  che freneticamente stanno girando tutte le tv in un tour mediatico “ minacciando il pubblico che le aziende potrebbero non riaprire per sei mesi o un anno, o fino a quando i governi non acquistano la loro vaccinazione convenientemente brevettata per grandi prodotti farmaceutici”.

link all’articolo:

https://www.maurizioblondet.it/the-donald-contro-bill-gates-prima-vittoria/

[…]

estratto:
Il punto è che  l’incolpevole ed apolitica idrossiclorochina è stata indicata da Trump, il 19 marzo, come un farmaco utile contro il Cov-19. Tutti –  ma proprio tutti – i media televisivi  sono saltati alla gola del presidente: ignorante! Rozzo! Cosa ne sai!, ascoltiamo invece il   prof. dott Anthony Fauci che è competente!  Sono state organizzate trasmissioni per dimostrare che Trump difendeva la  clorochina  perché detentore di azioni Sanofi, la presunta  casa produttrice. Per poi scoprire che Donald ha azioni della Sanofi per 435 $. Nessuno scandalo ha suscitato il fatto che il numero 2 dell’OMS, Bruce Aylward,  abbia rumorosamente raccomandato ilRedemsivir (il 24 febbraio), senza attendere i risultati dei test, prendendo apertamente le parti per la Gilead che aveva giustappunto brevettato il farmaco.

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CLOROCHINA: I MEDICI FRANCESI HANNO STRAPPATO IL DIRITTO DI USARLA

Ma  per questo hanno dovuto far  ricorso al Consiglio di Stato.  Che ha dato ragione a loro parzialmente.

Un avvocato di Marsiglia (la città di Didier Raoult, il medico che ha “rivelato” ai francesi che la clorochina funziona contro il virus)  ha eccepito presso il Consiglio di Stato: ma i medici sono  o no  liberi di prescrivere quello che vogliono a loro fondato giudizio, secondo  scienza e coscienza? Come mai allora un ‘ordinanza del ministro della Sanità e del  primo ministro vieta loro di usare la idrossiclorochina?

La Corte ha sancito: “Il potere esecutivo non può attentare alla potestà  di  prescrizione dei medici; solo il legislatore (l’Assemblea Nazionale, il parlamento) può deciderlo.  Nello stesso tempo il Consiglio  ha rigettato  la richiesta dell’avvocato, maitre Philippe Krikorian,    di giudicare il primo ministro (Macron) e  il ministro della Sanità per abuso di  potere.

Sentenza  interessante,  per vari motivi.  Si apprende che Macron e il suo ministro avevano vietato l’uso della idrossiclorochina (e alle farmacie il divieto di venderla) in qualche modo alla chetichella, con un inghippo, la decretazione, che il governo Conte usa e  abusa in modo  plateale, senza  passare per il Parlamento; ma da noi non esiste un giudice a cui fare appello.

https://www.zinfos974.com/Hydroxychloroquine-Une-victoire-paradoxale–malgre-le-rejet-de-la-requete-pour-exces-de-pouvoir_a153466.html

Da noi esistono invece   processi fatti in tv contro  quei medici che, arrabattandosi sulla prima linea, hanno scoperto l’errore di diagnosi che ha condannato a morte centinaia (migliaia) di ventilati e intubati,  giudicati bugiardi  dal “virologo Burioni” perché hanno  diffuso  le loro scoperte via Whatshapp,  comunicando tra loro  le loro esperienze  ed insuccessi, poi  affinando insieme le soluzioni terapeutiche, fino a formare quel “Protocollo” fai da te che  sta svuotando  le terapie intensive  e rendendo inutili le (migliaia?) di ventilatori acquistati  – senza che i media lo dicano. I media ufficiosi,  come il governo,  impongono la repressione sanitaria: non uscite  finché non arriva il vaccino! – gli elenchi dei cittadini  multati perché sorpresi fuori stanno sostituendo l’elenco dei morti per virus, e la Rai li dà con il godimento malcelata    con cui dava i primi.  E’ pur sempre terrore, da diffondere.   25 aprile: (ndr: vedi articolo originale).

Dunque è per obbligo di giustizia che riporto qui il nome del “cardiologo di Pavia” che  Burioni derise e insultò per  il suomessaggino del 10 aprile.  Ricordate? Cominciava così:

Non vorrei sembrarvi eccessivo ma credo di aver dimostrato la causa della letalità del coronavirus.

Però, di quello che alcuni supponevano, ma non ne riuscivano a essere sicuri, ora abbiamo i primi dati.

La gente va in rianimazione per tromboembolia venosa generalizzata, soprattutto polmonare.

 

Si renda onore a  Giampaolo Palma, medico del Gruppo Humanitas Research Hospital  che il 21 aprile, intervistato, dice:  “Non vorrei sembrare eccessivo, ma credo che oggi, finalmente, sia certa la causa della letalità del Covid-19, ha detto Palma.

La mia ventennale esperienza in Ecocardiografia-Ecocolordopplergrafia Vascolare su più di 200 mila pazienti cardiopatici e non, mi fa confermare quello che alcuni supponevano, ma non riuscivano a essere sicuri.  Oggi abbiamo i primi dati: i pazienti vanno in Rianimazione per Tromboembolia Venosa Generalizzata, soprattutto Tromboembolia Polmonare TEP.

Se così fosse,  le rianimazioni e le intubazioni servirebbero a poco, dal  momento che bisognerebbe, innanzitutto, attuare un tempestivo trattamento per sciogliere il trombo e,  ancora meglio, prevenire le tromboembolie. “Se ventili un polmone dove il sangue non arriva, non serve! Infatti muoiono 9 pazienti su 10,” . 

“Signori, Covid-19 danneggia prima di tutto i vasi, l’apparato cardiovascolare,  e solo dopo arriva ai polmoni! Sono le microtrombosi venose, non la polmonite a determinare la fatalità!”

Provvidenziale l’uso di antinfiammatori e antibiotici

“E perché si formano trombi? Perché l’infiammazione come da testo scolastico, induce trombosi attraverso un meccanismo fisiopatologico complesso ma ben noto. Allora? Quello che la letteratura scientifica, soprattutto cinese, diceva fino a metà marzo, era che non bisognava usare antinfiammatori. Ora in Italia si usano antinfiammatori e antibiotici (come nelle influenze) e il numero dei ricoverati crolla.”

“Molti morti, anche di 40 anni, avevano una storia di febbre alta per 10-15 giorni non curata adeguatamente. Qui l’infiammazione ha distrutto tutto e preparato il terreno alla formazione dei trombi.  Perché il problema principale non è il virus, ma la reazione immunitaria che distrugge le cellule dove il virus entra. Infatti in tutti i reparti Covid non sono mai entrati malati di artrite reumatoide e ciò perché sono in terapia cortisonica.”

Una malattia da curare a casa

“Questo è il motivo principale per cui in Italia le ospedalizzazioni iniziano a diminuire e sta diventando una malattia curabile a casa. Curandola bene a casa eviti non solo l’ospedalizzazione, ma anche il rischio trombotico.”

“Non era facile capirlo perché i segni della microembolia sono sfumati, anche all’occhio di un cardiologo ecocardiografista”, prosegue Palma. “Confrontando i dati dei primi 50 pazienti tra chi respira male e chi no, la situazione è apparsa molto chiara a tutti i medici in Italia, dai cardiologi,  ai radiologi, agli anatomo- patologi fino ai colleghi delle Terapie Intensive.”

Uscita dalla quarantena in tempi più  brevi

“Il tempo di pubblicare questi dati e si potrebbe dare il via a far uscire la popolazione dalla quarantena, non subito, ma in tempi più brevi rispetto al previsto.

In USA dove ancora vietano gli antinfiammatori i dati sono ormai più tragici che in Italia. Sono farmaci che costano pochi euro ma che aiutano a salvare tante vite. Sono i farmaci che facciamo per andare in vacanza in Kenia e prevenire la malaria per capirci,” aggiunge il medico. [Non osa pronunciare il nome. Proviamo a indovinare: idrossiclorochina?]

Le specialità  medicinali consigliate in molti ospedali italiani

“Questa testimonianza delle vasculiti con esiti in tromboembolia polmonare parrebbe confermata dai protocolli di alcuni altri ospedali: al Sacco danno Clexane [eparina] a tutti, con D-dimero predittivo: più è alto meno risponderà il paziente; al San Gerardo di Monza Clexane e cortisone; al Sant’Orsola di Bologna Clexane a tutti + protocollo condiviso con i medici di famiglia che prescrivono Plaquenil [idrossiclorochina] a pioggia su tutti i pazienti monosintomatici a domicilio.”

Antinfiammatori che  non andrebbero usati

Integro con una precisazione sugli antinfiammatori: farmaci antinfiammatori tipo Brufen, naproxene, aspirina che inibiscono la cox1 oltre che la Cox 2 non andrebbero usati, mentre celecoxib (un inibitore selettivo della Cox 2) sembra dare buoni risultati, bisogna comunque aspettare esito di studi, invece questa analisi porta in evidenza la necessità di usare negli stadi intermedi della malattia (inizio della tosse e prima delle difficoltà respiratorie) una eparina a basso peso molecolare ad alte dosi… (Clexane 8.000 UI/die).”

“Evito (per non appesantire troppo l’esposizione, e perché il testo è troppo medico) di riportare un’interessante testimonianza di un anatomo-patologo: vi basti pensare che il “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo ha eseguito 50 autopsie ed il “Sacco” di Milano 20 (quella italiana è la casistica più alta del mondo, i cinesi ne hanno fatte solo 3 e “minimally invasive”). Tutto quanto ne esce sembra confermare in pieno le informazioni sopra riportate,” conclude Palma.

In questi giorni abbiamo visto una “Scienza” che si appoggia al potere e  ne è appoggiata,   venerata dai media e che ricorre  ai giudici e alle querele. Che strana  Scienza, che   ha bisogno di  chiamare  la polizia: E’ giusto arrivata notizia che  l’FBI ha fatto irruzione in una clinica vicino a Detroit dove si somministrava vitamina C in vena:

(ndr: vedi articolo originale)

Insomma c’è quella, e  la scienza del  dottor Palma e di tutti i suoi colleghi che disperati di vedere morire i pazienti, per errori e tentativi,  si sono scambiati messaggini  come  questi, che mi sono stati  riferito da  un chirurgo amico:

Dottoressa Ilaria M. : “Avete notizie di complicanze vasculitiche cerebrali in pazienti covid?”

Dottor X: “Sì un paziente covid di Lecce dopo essere stato dimesso ha avuto un brutto ictus con coinvolgimento della cerebrale media sinistra”

Ilaria M: “Io sono venuta a conoscenza di due casi in pochi giorni. Entrambi con emorragie massive diffuse  in assenza di patologia cronica cerebrale pregressa. Entrambi in isolamento domiciliare ,  si son sentiti  male a casa e  quando sono giunti in ospedale erano inoperabili”.

[….]

Vedete,   i medici Whapp stanno seguendo nuove piste.  Stanno facendo avanzare la medicina, loro.

La Medicina è  Scienza?

Ma  stanno facendo scienza?

Ho un dubbio fondamentale:  che la medicina sia una scienza, alla stregua della fisica e la chimica.  Perchè la Medicina è esistitamillenni prima di essere  scienza, prima che la scienza esistesse.   Per tre millenni, da Imhotep a Ippocrate, la Medicina  è stato unarrabattarsi disperato  sulla trincea tra la vita e l’exitus,  di terapeuti che volevano salvare uomini dal dolore, dalle malattie; lottavano contro la morte, le diarree  dei bambini, le pesti, cauterizzavano le piaghe sifilitiche ,  le ferite infette di guerra,  i cancri,  avendo a  disposizione pochissimo:   sogni terapeutici indotti da  oppio, erbe delle vecchie fattucchiere,  salassi  e la pillola   perpetua, quella di antimonio, che ingerivi, di provocava diarree e che poi recuperavi… occhi clinici infallibili nelle diagnosi, e quasi nulla per la terapia . Anche ieri ed oggi è così: proviamo la cocaina (Freud), proviamo il cortisone, proviamo  il gas senape e i metalli pesanti contro i tumori; impariamo dai bottai come si picchietta il torace per sentire i polmoni come stanno; laviamoci  le mani con il permanganato (Semmelweis)  prima di toccare le vulve. E in questo secolo:  impariamo una nuova tecnica operatoria, impariamo i recettori, facciamo quelle cavolo di autopsie …  La scienza del momento, i medici, la usano,  ne approfittano; ma il loro impulso e la loro forza  è sempre quella di tre millenni fa, alleviare il dolore,  suscitare le forze interne dell’organismo, la virtus sanatrix naturae,  ritardare  la morte  di questi sacchi di visceri che siamo noi  – una lotta splendida,  sempre perdente alla fine.

La Medicina non è scienza,   è di più.

Non è un caso se certi scrittori che lasciano il segno   – Chekov, Bulgakov, Céline, Cronin –  fossero medici.

Devono essere scientifici, certo; ma, notate, sono anche  quelli meno conformisti  e legati alla correttezza razionalista. Agopuntura? Medicina cinese? Proviamo. Se arrivano alla conclusione che qualcuno riesce a  guarire imponendo le mani, lo utilizzano. So  per certo che una guaritrice milanese è stata utilizzata da un ospedale del Nord Italia per anni, in casi particolari.. perché no?  Anche la magia, se c’è da alleviare un dolore, da  allontanare un  decesso…

Poi c’è la scienza. Quella vera, che avanza nei laboratori,  negli osservatori astronomici a 4 mila metri, nei sincrotroni. Spesso, nella modernità attuale,  la scienza  non richiede più nel ricercatore doti eccezionali di intelligenza, intuizioni ed apertura mentale;  è spesso un lavoro ripetitivo , fatto da gente che sa tutto sul suo angolo piccolissimo di scienza, gli “specialisti”:che  a volte non hanno nemmeno disogno di avere idee rigorose  sui fondamenti del metodo che stanno usando. Questi specialisti, “uomini di scienza” che sanno tutto   sul loro microscopico pezzo di universo, ma nulla del mondo, creano il tipo umano “che in tutte le questioni che ignora si comporterà non già come un ignorante, bensì con la petulanza di chi nei suoi problemi speciali, è un sapiente”  (Ortegay Gasset).

Se credete  di riconoscere in questa definizione qualche virologo televisivo,  state sbagliando.  La scienza, qui, oggi  si misura in base alle pubblicazioni dei propri lavori sulle riviste,  e  le citazioni che esse hanno avuto dai colleghi,  e  l’indice Hirsch che misura la produttività e l’impatto di uno scienziato nel suo campo.

Ebbene: volete sapere qual è, secondo tali criteri, il miglior virologo del mondo?  E’ il dottor Didier Raoult  – il combattuto  ed osteggiato propositore della clorochina  in Francia  – , che  conta  149 mila citazioni e un indice Hirsch 175. Burioni conta 3800 citazioni e indice Hirsch 32

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stop ulteriore terzo articolo

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