Neutrino di Majorana (studio)

L’ultima pietra miliare di Majorana, prima della sua scomparsa: le implicazioni di questo suo scritto sono ancora oggi oggetto di sperimentazione per la determinazione della natura dei neutrini e dell’antimateria.

Concettualmente si espone la differenza tra: la contrapposizione degli opposti, alla visione dell’uno multisfaccettato.

La sua interpretazione quindi può radicalmente cambiare la nostra visione della materia e dell’energia.

http://fisica.unipv.it/percorsi/pdf/NCMajorana1937_14_171.pdf

  • L’ultima pietra miliare di Majorana, prima della sua scomparsa: le implicazioni di questo suo scritto sono ancora oggi oggetto di sperimentazione per la determinazione della natura dei neutrini e dell’antimateria.

    Concettualmente si espone la differenza tra: la contrapposizione degli opposti, alla visione dell’uno multisfaccettato.

    La sua interpretazione quindi può radicalmente cambiare la nostra visione della materia e dell’energia.
    https://www.google.com/url…

    L'immagine può contenere: testo
    L'immagine può contenere: testo
    L'immagine può contenere: testo
    L'immagine può contenere: testo
    L'immagine può contenere: testo
    +11
  • Alessio Tomasello Pasquale Tufano vuole aggiungere qualcosa di più pragmatico?
    Nascondi o segnala
      • Pasquale Tufano detto ciò, secondo me, il vero segreto da scoprire non è se i neutrini hanno anti_neutrini, ma come si producono neutrini e antineutrini nelle varie tipologie di decadimento.

        TH1:
        La mia tesi è che sono una frattura di ciò che è l’elettrone.

        Supponiamo che la mia tesi TH1 sia vera .. ne segue ..
        TH2:
        Non è forse vero che esiste sia l’elettrone che l’antielettrone?

        vedere:
        wikipedia

        Dove sarebbe spiegato in cosa distingue questi due enti (elettrone ed anti_elettrone)?

        Si vocifera per “parametri quantici”?

        ok, ma il corrispondente _fisico_?

        Perché se si fa solo _matematica_ e non si trova l’equivalente fisico ci si accorge che dopo cento anni ancora non sappiamo collocare il 90% della materia ed energia nel cosmo e a tale situazione diciamo che è “dark”=oscura.

        TH3:
        Dunque va detto ed io l’ho dimostrato _fisicamente_ che elettrone ruota sul proprio asse in modo concorde alla rotazione dell’asse del nostro universo, mentre la rotazione dell’antielettrone è opposta.

        Ma noi non abbiamo chiaro -con la fisica ufficiale- che il nostro universo, U1, è una “particella” circa sferica di raggio circa 30 miliardi di anni luce. E che ha -dunque- un suo verso di rotazione.

        Come potremmo associare la rotazione sul proprio asse degli elettroni allo spin di U1?

        NON possiamo! .. perché la fisica atutale ancora non ci è arrivata.

        Quindi andrebbe _prima_ assodato in che -fisicamente- un elettrone è diverso da un antielettrone, e solo dopo si può capire che il cosmo di un elettrone NON è una particella elementare, ma è composta da frammenti di elettrone che chiamiamo neutrini.

        Poiché ogni ente ha sia una velocità di traslazione e anche di rotazione attorno al proprio asse anche i neutrini sono i neutrini di Dirac, e cioé dotati di spin, e non i neutrini di Majorana, che concidevano con la antiparticella perché lo spin era troppo debole per potere essere rilevato con fenomeni magneto elettrici.

        Ecco un mio articolo su questo argomento:
        https://6viola.wordpress.com/…/neutrini-risolto-enigma…/

        Modifica o elimina questo commento
        • Alessio Tomasello Pasquale Tufano come lei ha dimostrato se facciamo collidere un fascio di elettroni con gli orbitali elettronici di atomi ad alta densità, ne riceveremo una frattura da cui emergono antielettroni e consequenzialmente raggi gamma
          Nascondi o segnala
          • Pasquale Tufano Alessio Tomasello va detto -in aggiunta- PERCHE’!

            IL PERCHE’ .. è il fatto che colpire una particella con una forte scarica elettrica (generatore di Van de Graaff) oppure fascio laser può impostare una rotazione sull’asse in un verso e nel verso opposto.

            Nel caso di u na trottola su un tavolo noi distinguiamo con la rotazione oraria ed antioraria rispetto al piano di supporto.

            Ma nello spazio persino gli elettroni possono avere una rotazione antioraria se si pongono a testa in giù quando escono dalla “risposta libera”.

            Ciò si può dimostra nella spintronica.

            Ma mentre l’opposto della rotazione di un elettrone è un fatto incidentale che l’elettrone recupera dopo avere esaurito la modalità opposta alla propria natura causato da collisione, nel caso di un antielettrone ciò non è recuperabile: poiché la collisione di elettrone ed antielettrone produce 2 fotoni che sono i vecchi elettrone ed antielettrone che si sono trasformati, e quindi hanno prodotto non semplicemente raggi gamma, ma fotone ed antifotone.

            https://it.wikipedia.org/wiki/Spintronica

            Modifica o elimina questo commento
            Spintronica - Wikipedia
            IT.WIKIPEDIA.ORG
            Spintronica – Wikipedia

            Spintronica – Wikipedia

      • Alessio Tomasello Un altro meccanismo per spiegare perche il fascio di antimateria non si annichilisca nella macchina di majorana potrebbe essere che si tratta di particelle a spin 0 originate secondo l’equazione di majorana a infinite componenti, le quali si potrebbero originare dall’interconversione dei protoni e neutrini che avviene attraverso le monete di scambio elettroni e neutrini?
        Nascondi o segnala
    Rispondi a Alessio Tomasello…
     
  • Pasquale Tufano Ritornando a Majorana, io ritengo Majorana principalmente un grande matematico. Il fatto che una lastra trasparente possa essere posta prima o dopo l’acciaio è -secondo me- nella “macchina di Majorana” legato al fatto che la frequenza del laser che colpisce la materia può essere “regolata” di modo da non interferire con l’aggetto intermedio frapposto.

    Inoltre la capacità di regolazione delle frequenze può abilitare particolari materiali e essere insensibili a poterne modificarne altri, dopo avere attraversato quelli frapposti.

    Infatti i miei esperimenti con lamina d’oro sono semplificati dal fatto che io con una scarica elettrica non ho immesso una sola “frequenza” ma molte frequenze e tra queste ve ne era almeno una idonea a cambiare il verso di rotazione per essere anzitutto assorbita e poi in grado di cambiare il verso di rotazione.

    E’ un argomento che la interazione tra sperimentazione e modello potrebbe migliorare nella conoscenza di come agire al cambiare del tipo di materiale in cui produrre antimateria, io non l’ho esplorata questa situazione, ma ho voluto solo verificare la possibilità di produrre antimateria in modo facile (ed in minima quantità) senza costi eccessivi, ma inferiori a mille euro.

    A me serviva solo come conferma del mio modello matematico che descrivesse una realtà fisica.

    Modifica o elimina questo commento
  • Pasquale Tufano Del resto, nel testo citato da Alessio Tomasello, Majorana esplora il lavoro di Dirac, che utilizza la teoria della probabilità e si domanda del perché della soluzione assurda ad energia negativa.

    Ma mia soluzione è lapalissiana: in un qualunque sistema _fisico_ la energia NON è solo entrante nel sistema, ma anche uscente dal sistema e quindi dire energia negativa significa solo dire che le’enrgia sta uscendo dal sistema.

    Affronto questa questione nell’articolo seguente:
    Dirac equation: New Solution [May 17, 2018] flow with input/outputhttps://6viola.wordpress.com/…/dirac-equation-new…/

    Modifica o elimina questo commento
    Dirac equation: New Solution [May 17, 2018] flow with input/output
    6VIOLA.WORDPRESS.COM
    Dirac equation: New Solution [May 17, 2018] flow with input/output

    Dirac equation: New Solution [May 17, 2018] flow with input/output

  • Pasquale Tufano Dunque, per concludere, i modelli aleatori sono i benvenuti, ma non bisogna fare l’errore di pensare che ci raccontino una realtà puntuale, ma solo statistica.

    Conoscere una realtà statico/probabilistica ci da delle informazioni, ma non provoca la deduzione che il reale sia surreale e/o aleatorio .. poiché altrimenti troviamo scritto sui libri di testo “che lo spin non ha un corrispondente fisico”.. che la “elicità non ha un corrispondente fisico” .. che lo stesso elettrone ha solo una “probabilità di esistere” .. che “la realtà non è detto che esista in modo deterministico, ma solo quando la misuriamo” ..

    Un danno grave alla interpretazione -se usiamo tali illazioni- della _fisica_.

    Ad esempio quando si dice: che esistano fisicamente i qbit.

    I qbit -infatti- esistono solo nel modello probabilistico di una sorgente aleatoria e NON nel reale.

    Modifica o elimina questo commento
    Nascondi 12 risposte
        • Pasquale Tufano Alessio Tomasello Come era convinto anche Einstein, la realtà esiste sempre, anche quando NON la misuriamo.
          Einstein soleva dire “La Luna è la sopra anche quando non la guardiamo!”
          Modifica o elimina questo commento
        • Pasquale Tufano Che poi quando le cose osservate sono delle stesso ordine di grandezza dei fotoni -allora- il nostro interferire ne modifica la traiettoria e in generale lo status .. è vero. Ma i modelli hanno la potenza di dire cosa prima ancora che sia eseguita unamisura.

          Ora lo dimostro matematicamente.

          Secondo Heisenberg:

          Dx*Dp > h

          Quindi se aumento la misura della posizione di una massa, m, che compare in

          p=m*v

          altero la misura della velocità.

          Ciò è vero .. ma non significa che non esiste la descrizione deterministica iniziata, per prima da De Broglie che inviò la seguente formula ad Einstein per chiedere ad Einstein cosa ne pensava:

          (1) lambda*p=h

          Lambda è la lunghezza d’onda di un fotone

          p=m*c

          c=lambda/T=lambda*f

          lambda=c/f

          sostituendo nella (1)

          (1)’ (c/f)*m*c=h

          (1)” m*c^2=h*f

          Che ribadisce la energia secondo Einstein e anche secondo Planck

          va capito che noi siamo in grado di descrivere una modello della materia ancora prima di misurarlo!

          E poiché non lo abbiamo ancora misurato non ne abbiamo sporcato l’andamento interferendo con la misura!

          Modifica o elimina questo commento
        • Pasquale Tufano Nel confronto tra

          (A) Dx*Dp > h

          &

          (B) lambda*p=h

          Si capisce che la incertezza di posizione (Dx)

          e la incertezza di quantità di moto Dp è superata dalla forma (B)?

          Modifica o elimina questo commento
        • Pasquale Tufano Ciò non significa che la minima energia sia h*f=energy

          Ma che c’è modo di descrivere h*f con un modello senza compiere errore di misura perché non abbiamo ancora misurato!

          Modifica o elimina questo commento
        • Pasquale Tufano Ciò introduce inoltre al fatto esistono anche i “sub_fotoni” quando sia

          energy=h*f'< h*f”

          Modifica o elimina questo commento
        • Pasquale Tufano Poiché ciò che ora chiamiamo fotoni sono i quanti di energia come reali nella assorbimento e ri-emissione nella onda elettromagnetica che colpisce un corpo.

          Ma ciò non è la minima energia in natura.

          Infatti normalmente un protone, per esempio, consuma energia e però assorbe energia come una qualunque stella ha sia la radiazione e sia l’assorbimento di gas o materia che subisce l’attrazione gravitazionale della stella.

          Ciò perché il protone non è eterno, come una stella non è eterna. Ma sia un protone e sia una stella sono “immersi” in un contesto che nel caso di esempio è il nostro universo (U1) laddove esistono altri contesti come gli altri Ui.

          Modifica o elimina questo commento
        • Pasquale Tufano E ciò vale a qualunque fattore di scala .. dal protone al singolo universo Ui, compresi i BH che non sono solo pozzi che assorbono ma anche emettono energia in ciò che Hawking chiama “evaporazione” ed associa solo ad una descrizione probabilistica per non violare la legge di conservazione della materia ed energia, con un modello aleatorio, ma io ho anche descritto in un modello deterministico della termodinamica del BH.

          Un andamento che io chiamo del “cuore pulsante”.

          Modifica o elimina questo commento
        • Pasquale Tufano Alessio Tomasello in merito alla trattazione di Majorana .. Majorana cerca di togliere la aporia di “energia negativa” modificando il modello. Ma la solzuione è solo in ipotesi di mono-direzionalità della energia: quindi soluzione matematicamente esatta, ma non descrittiva della realtà fisica. Poiché la energia -in fisica- non è solo ad essere assorbita o solo a essere ceduta, ma bi-direzionale: sia assorbibile e sia cedibile o anche detta radiativa.
          Modifica o elimina questo commento
          • Pasquale Tufano Alessio Tomasello Ho scritto -anche alla luce della biografia che mostrava che Majorana aveva capacità di matematica sopra il normale- che Majorana era un grande matematico, per dire che sulla fisica aveva dei problemi. Il problema di intuire che la realtà fisica, come ad esempio la vedeva Einstein, la puoi “vedere” prima ancora della matematica.

            Einstein vide la deformazione e la costruzione della RG prima di saperne la matematica. Infatti fu aiutato per la parte matematica da Levi Civita e Ricci Curbastro.

            Se da un certo punto di vista non avere grandi capacità matematiche potrebbe sembrare un handycap in realtà in cui è principalmente un fisico .. è una domanda .. come ci arrivi?

            Ci arrivava Einstein nella capacità di immaginarsi la dinamica prima ancora di descriverla matematicamente.

            Lo posso dire perché io ho un approccio simile ad Einstein .. e anzi sono rimasto stupito dal fatto che avere capito che la mia teoria k_Fermat è una visione più ampia di quella della RG di Einstein che potrei dire solo simmetrica.

            La mia teoria k_Fermat, infatti non descrive solo la materia quando ha un peso e la energia quando è senza massa, ma la descrive anche nello stato di transizione.

            Ciò consente di superare gli attuali errori del modello standard e spiegare i fenomeni antigravitazionali della luce e la dinamica ad esempio nei BH e la dinamica dei tachioni.

            Quindi completo su Majorana: dice cose vere sul modello, ma non corrispettive del caso generale fisico che non è monodirezionale.

            E ciò perché Majorna era più un matematico che un fisico secondo la modalità di non passare attraverso la matematica per descrivere la fisica al modo di Einstein e mio.

            Modifica o elimina questo commento
    Rispondi a Pasquale Tufano…
     
  • Pasquale Tufano il mio articolo sulla descrizione _deterministica_ dell’entanglement è nell’articolo seguente:
    Entanglement [deterministic entanglement theory]https://6viola.wordpress.com/…/entanglement…/
    Modifica o elimina questo commento
    Entanglement [deterministic entanglement theory]
    6VIOLA.WORDPRESS.COM
    Entanglement [deterministic entanglement theory]

    Entanglement [deterministic entanglement theory]

fonte su facebook:https://www.facebook.com/alessio.tomasello.9/posts/2112964305472696

Questa voce è stata pubblicata in POLITICA. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...