La deformazione temporale in U1

Come è noto la prima formulazione in epoca recente è dovuta a Poincaré che riformula, la rappresentazione, attribuendola a Lorentz (1904):
fonte:
https://it.wikipedia.org/wiki/Trasformazione_di_Lorentz

Esistono molte dimostrazioni delle formule di Lorentz e -nella versione moderna- una di queste è attribuita ad Einstein. Infatti se si teorizzasse che (come è scritto su wikipedia al link precedente) “Albert Einstein ricavò a sua volta le trasformazioni di Lorentz nell’articolo sulla relatività ristretta del 1905 postulando la costanza della velocità della luce in ogni sistema di riferimento e la validità della relatività galileiana.” .. si avrebbe la seguente dimostrazione:

DIMOSTRAZIONE DELLA FORMULA PRINCIPALE DI LORENTZ:


(Anche su Vol. I di Daniele Sette “Lezioni di Fisica” libro di testo ad ingegneria presso la Università di Roma la Sapienza, anno 1990).

una sorgente che emette fotoni verso uno “specchio fermo rispetto alla sorgente” .. vedrebbe la luce propagarsi e tornare indietro in linea retta.

tale velocità sia v1=s1/t1 (vedi la (1) che segue)

Nella ipotesi (postulato di Einstein) che “qualunque sistema inerziale misuri la stessa velocità della luce”, si ipotizzi che lo specchio si muova lungo la direzione dell’asse x, però parallelo, e cioé alla distanza L0, come nella figura 16 seguente:

Fig.16 (tratta da Daniele Sette Vol. I lezioni di fisica, pag.218):

Allora il fotone colpirà (se il fotone parte con un angolo alfa -per esempio di 45°- rispetto alla retta ortogonale all’asse x) prima il punto P, e poi il punto O’.

Nella fig. 16 a il tempo impiegato tra emissione è ricezione è il seguente:

(1)
v1=c=2*L0/T’ ->

(1)’
T’=2*L0/c

Calcolo del “percorso della luce”=Lx (in fig. 16 b):

è la doppia ipotenusa del triangolo rettangolo i cui cateti sono:

primo cateto=(1/2)*v*T

secondo cateto=L0

da cui avremo, applicando il teorema di Pitagora:

(2)
Lx=2*sqrt( L0^2 + [(1/2)*v*T]^2)

volendo calcolare la velocità della luce rispetto ad Lx avremo:

(3)=(55 bis di Daniele Sette):
c=Lx/T

dove T deve essere T=/=T’ e tale che (sebbene il percorso sia stato maggiore in fig. 16 b) avremo che sarà il rapporto T/T’ (a modificarsi) tale che la velocità sia ancora c.

(55 bis) dalla (3):
T=Lx/c

Ora eleviamo al quadrato la (55 bis)

(4)
T^2=[(2/c)^2]*[L0^2 +(v*T/2)^2] e riscriviamola così (moltplicando per L0):

(5)
T^2=(2*L0/c)^2 + (v*T/c)^2

utilizziamo T’=(2*L0/c) che era la (1)’ sostituendo nella (5)

(6)
(T)^2=(T’)^2 + (v*T/c)^2 che si può scrivere:

(7)
(T’)^2=(T)^2-(v*T/c)^2=(T)^2[1-v^2/c^2]

da cui
(8)
T’=T*sqrt(1-v^2/c^2)

oppure:

(55)
T=T’/sqrt(1-v^2/c^2)
cvd.

Dove ordinariamente T’=tau

è il tempo misurato sul sistema remoto,
T (oppure t) è il tempo misurato sul sistema locale.

Sulla INTERPRETAZIONE della deformazione temporale:

Nella dimostrazione sopra illustrata in “fig. 16 a” modellicizziamo la emissione e ricezione del fotone come se la sua velocità fosse “infinita”, infatti il bersaglio è frontale e non ha il tempo di muoversi rispetto ad uno scorrimento parallelo all’asse x.

Nella dimostrazione sopra illustrata in “fig. 16 b” modellicizziamo le emissione e ricezione del fotone come se la sua velocità fosse “ordinaria”, e quindi secondo un osservatore che fosse sul sistema mobile (remoto al gemello sulla Terra), ed è questa la ragione per cui l’associato tempo è detto T’ (oppure tau).

Se le due figure rappresentano lo stesso “fenomeno”, ma visto da 2 osservatori diversi, la “forzatura” è stata quella del dire che la velocità della luce è manipolata dalle formule come se fosse la “velocità max” che un oggetto possa avere tanto da essere come se fosse infinita: e ciò si riverbera sul fatto che -in figura a- il fotone ha il tempo di andare e tornare senza che il bersaglio si sia mosso.

Un’altra conseguenza notevole è considerare che un fotone (raggiunta la velocità della luce) è immortale, e quindi non subisce invecchiamento per coloro che lo osservano da un sistema solidale con il nostro universo, come un laboratorio sulla Terra.

Si potrebbe assumere che non serve riflettere sulle cause di questa deformazione, poiché il modello è coerente con le evidenze sperimentali, ad esempio delle misure sulla vita media dei muoni, che aumentano il loro tempo di vita media, sia tau0, se sono portati dalla velocità v << c alla velocità v=0.998*c di un fattore di 15 volte tau0.

t=tau0/sqrt(1-v^2/c^2)=15*tau0

ma per comprendere meglio la questione serve una ulteriore riflessione:

E’ indubbio che si osservino delle deformazioni di misura con v -> c

Le osserviamo -ad esempio- anche nello studio della energia cinetica Ec che dal valore

Ec=(1/2)*m*v^2 passa al valore
Ec=(m-m0)*c^2

come si vede nello studio seguente:

Tutto ciò ha “fatto velo” a comprendere che in un sistema saturato la linearità cessa quando si raggiungono i limiti di linearità di un sistema.

Ed nostro universo bolla, l’universo, U1, ha una sua densità del mezzo per cui

c=1/sqrt(mu0*eps0) come si può dimostrare anche dalla esposizione di d’Alembert che segue:

pg.2

pag.3

pag.4

pag.5

pag.6

pag.7

pag.8

 

Ma è intuitivo capire che come il suono trova ostacoli a propagarsi arrivato ad una velocità critica associata alla densità del mezzo, così anche la luce trova ostacolo a propagarsi se la forza applicata ad aumentare la velocità della massa è applicata da un acceleratore di particelle associato al laboratorio solidale con U1.

C’è di più: ben prima che si arrivi a rompere il “muro del suono” nel caso del suono, e ben prima che si arrivi alla velocità della luce vi sarà la comparsa di NON linearità nella risposta del sistema tra la applicazione di una forza con il punto di applicazione dal nostro laboratorio e la “risposta del sistema”.

Infatti il sistema non ha il vuoto come mezzo! .. e la modellicizzazione

di considerare il mezzo con densità cosmologica circa d=1E-26 kg/m^3 come se fosse densità =0 funziona solo con v << c.

Quindi c’è da attendersi che la teoria di Lorentz e della Relatività generale funzionino bene solo nel caso v << c.

Quando v -> c

ip1:
-se l’osservatore è dal laboratorio-

ip2:
-se la forza applicata è dal laboratorio-

potremo dire per altri 100 anni che la RG è esatta.

Ma ..

ip1′:
-se l’osservatore è sul veicolo-

ip2′
-se la forza applicata è dal veicolo (in base al terzo principio della dinamica)-

la deformazione introdotta e confermata dalle misure (di tipo saturativo) NON sarà più presente rispetto al veicolo.

Da ciò discende tutta la k_Fermat come consultabile al link:
Einstein’s Theory of General Relativity: reverse engineering [k_Fermat solution]
https://6viola.wordpress.com/2018/06/21/einsteins-theory-of-general-relativity-reverse-engineering-k_fermat-solution/

Ora, però, vogliamo esaminare una ulteriore questione che ha impegnato non poco la mia trattazione nel superamento della RG durante questi ultimi hanno di studio.

E cioé partendo dalla prima versione dello studio .. la seguente:

Quantum in General Relativity

https://6viola.wordpress.com/2016/08/08/quantum-in-general-relativity/

Va notato che nel caso di un fotone .. non abbiamo il problema di dare un valore alla espressione

dt=dtau/sqrt(1-v^2/c^2)

Perché nella versione 0_Fermat il tempo “t” non esiste esplicitamente, e né esiste il tempo “tau” esplicitamente, ma solo il tempo $ds, considerato un “tempo di campionamento”!

Tuttavia tale problema si presenterà quando utilizzeremo la espressione k_Fermat, anche se va aggiunto che con l’accumulo di ogni $ds potremo misurare lo scorrere del tempo del fotone per come evolve nel laboratorio e quindi assolve ($ds) alla funzione del flusso temporale in “t”.

La trattazione in cui per la prima volta ci poniamo esplicitamente la questione è il seguente:

New Time Theorem: TUFANO’s 1° THEOREM [MATHEMATICS] Primitive Form

https://6viola.wordpress.com/2016/10/23/new-time-theorem-tufanos-theorem-mathematics/

Si noti che non è ancora la k_Fermat, ma solo la trattazione ufficiale di Einstein a 4 variabili, relativa a corpi massivi, e tuttavia reintroduce la variabile t, a cui si deve dare una impostazione alle condizioni iniziali.

la mia revisione del 1° theorem -storicamente- è nell’articolo seguente:

k_Fermat’s geodesic_equations: Tufano’s First theorem [new Mathematics]

https://6viola.wordpress.com/2017/07/07/k_fermats-geodesic_equations-tufanos-first-theorem-new-mathematics/

nell’ultimo elencato (qui sopra) per la prima volta formula la ipotesi k_Fermat.

era il 7 luglio 2017.

Quindi rileggendo il successivo articolo:

k_Fermat’s geodesic_equations: [mathematical proof: 6° & 7°]

https://6viola.wordpress.com/2017/07/23/k_fermats-geodesic_equations-mathematical-proof-6-7/

ci siamo accorti che anche la scrittura in “t” di Einstein poteva essere utilizzata, senza citare mai tau, se non nel vincolo di Schwarzschild.

Nell’articolo:

dynamics of the Einstein Equations with variable mass = mr [Geodesic_eq _k_Fermat solution][23-1-2018]

https://6viola.wordpress.com/2018/01/23/dynamics-of-the-einstein-equations-with-variable-mass-mr-geodesic_eq-_k_fermat-solution23-1-2018/

abbiamo scoperto come utilizzare la forma k_Fermat.

Nell’articolo:

dynamics of the Einstein Equations with variable mass = mr [general solution]

https://6viola.wordpress.com/2018/01/30/dynamics-of-the-einstein-equations-with-variable-mass-mr-general-solution/

studio delle varie tipologie di inizializzazione.

Nell’articolo:

Einstein’s equation [k_Fermat format]

https://6viola.wordpress.com/2018/06/15/einsteins-equation-k_fermat-format/

con la nota:

(7) t=tau.[1/sqrt(1-rs/r)]=tau.gamma; gamma^2=1/(1-rs/r). (rs=rg su Amadori)

c’è una riflessione molto importante:

il fattore gamma=1/k

Ovvero la comparazione di ciò che succede in remoto, è un tempo più breve (il gemello rimane giovane) visto dal laboratorio.

Ma ciò che succede nel laboratorio  è una deformazione che NON avviene in remoto!

Infatti se t=gamma*tau, ho anche che tau=t*(1/gamma)

da cui applicando 2 volte la stessa trasformazione, ne risulta che ciascun gemello vivrà lo stesso intervallo di tempo se misurato dal riferimento associato a se stesso.

infine arriviamo al seguente articolo:

Gauss’s law for Gravity [from CMB to S@1]

https://6viola.wordpress.com/2018/03/09/gausss-law-for-gravity-from-cmb-to-s1/

dove sono state fatte alcune simulazioni di come impostare Cauchy, sia in riferimento alla variazione di densità del nostro universo, e sia di che componente della velocità vada scritta nella espressione:

t=tau/sqrt(1-v^2/c^2)

quando il moto di un fotone parta da un moto orbitale dal centro di U1, per giungere all’orlo esterno di U1.

La discussione su facebook:
fonte:
https://www.facebook.com/groups/1767828543351139/permalink/1875238742610118/

Pasquale Tufano ha condiviso un link.

Questo articolo di fisica l’ho scritto oggi, 1 gennaio 2020. Sono graditi i Vs commenti .. auguri di buon anno ..

Come è noto la prima formulazione in epoca recente è dovuta a Poincaré che riformula, la rappresentazione, attribuendola a Lorentz (1904): fonte: Esistono molte dimostrazioni delle formule di Loren…
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Come è noto la prima formulazione in epoca recente è dovuta a Poincaré che riformula, la rappresentazione, attribuendola a Lorentz (1904): fonte: Esistono molte dimostrazioni delle formule di Loren…
Come è noto la prima formulazione in epoca recente è dovuta a Poincaré che riformula, la rappresentazione, attribuendola a Lorentz (1904): fonte: Esistono molte dimostrazioni delle formule di Loren…

Commenti
  • Pasquale Tufano faccio una domanda:
    nella espressione seguente
    (1)
    t=tau/sqrt(1-v^2/c^2)

    dove
    sqrt=radice quadrata
    t=tempo misurato dal laboratorio
    tau=tempo misurato su una particella veloce con v < c
    v=velocità della particella
    c=velocità della luce
    poiché il vettore della velocità ha una proiezione orbitale intorno ad un pianeta/stella e radiale rispetto ad un pianeta/stella

    quale delle due velocità

    vRAD, oppure VTG
    avreste messo nella (1)
    ?

    vediamo se ci arrivate per “intuizione” .. e se la Vs idea è la stessa che la mia 🙂

    Modifica o elimina questo commento
  • Pasquale Tufano Si noti che la massa ha la stessa deformazione del tempo .. infatti è

    (2)
    m=m0/sqrt(1-v^2/c^2)

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  • Pasquale Tufano Cioé se chiamiamo gamma=1/sqrt(1-v^2/c^2)

    Avremo:
    (1) t=tau*gamma

    (2) m=m0*gamma

    Modifica o elimina questo commento
  • Pasquale Tufano Quindi nello spostarsi nella “sfera dell’universo” U1 è la massa che altera il tempo, poiché più ci si sposta dal centro della sfera verso la periferia e più aumenta la massa alle spalle di chi supera la mezzeria della sfera.

    E’ la stessa cosa che succede nel cadere di un sasso al centro della Terra.

    Finché il sasso non ha raggiunto il centro del pianeta la velocità di caduta aumenta, e la v=vmax è appena ha raggiunto il centro della Terra.

    Ma superato il centro della Terra .. la quantità di materia alle spalle del sasso che cade è maggiore della massa che il sasso ha di fronte!

    dunque la forza di gravità è maggiore alle spalle che di fronte!

    Da cui c’è da attendersi che il sasso sarà rallentato subito dopo che ha superato la mezzeria del pianeta, oppure il fotone ha superato la mezzeria del nostro universo bolla! se però la densità fosse costante ..

    Modifica o elimina questo commento
  • Pasquale Tufano Nel nostro universo, invece, la densità del cosmo diminuisce ma mano che ci si allontana dal centro dell’universo bolla .. per cui si ha (dalle simulazioni software) che calcolando la massa dell’universo con diminuzione della densità graduale il raggiungimento del confine della bolla si ha proprio quando si raggiunge il raggio di Schwarzschild come se la massa fosse concentrata tutta al centro di un BH. Quindi la struttura BH da “stabilità” al nostro universo che si comporta come una struttura NON in espansione come dice il premio nobel alla astronomia del 2011, ma come un BH a massa distribuita ..
    Modifica o elimina questo commento
  • Pasquale Tufano Su tale confine un fotone “tornerebbe verso il centro dell’universo dopo essersi fermato sul confine della sfera” esattamente come un sasso che cade al centro del pianeta Terra come nell’articolo seguente dell’istituto nazionale di fisica nucleare:
    http://www.roma1.infn.it/rog/astone/didattica/pozzo.pdf
    Modifica o elimina questo commento
  • Pasquale Tufano La stessa teoria della relatività generale, del resto dice che da un BH non esce neanche la luce.
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  • Pasquale Tufano Un articolo introduttivo -scritto da me- su questo tema:
    https://6viola.wordpress.com/…/new-model-mod_eg…/
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    new model: MOD_EG = Einstein+Gauss [physics]
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    new model: MOD_EG = Einstein+Gauss [physics]

    new model: MOD_EG = Einstein+Gauss [physics]

  • Pasquale Tufano la mia simulazione software nel caso di un fotone che raggiunge l’orlo esterno del nostro universo U1:
    https://6viola.wordpress.com/…/gausss-law-for-gravity…/
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    Gauss’s law for Gravity [from CMB to S@1]
    6VIOLA.WORDPRESS.COM
    Gauss’s law for Gravity [from CMB to S@1]

    Gauss’s law for Gravity [from CMB to S@1]

  • Pront Alfredo Visto dal di fuori, quindi, l’ universo apparirebbe come un monolite immobile che vibra solo al suo interno
    Gestire
    Nascondi 12 risposte
    • Pasquale Tufano il nostro universo è come un fotone .. da cui escono solo i tachioni 🙂
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    • Pasquale Tufano nella mia simulazione in logica frattale al nostro universo succede la stessa trasformazione (dopo il big bang) che succede ad un elettrone che urta un altro elettrone (che sia un antielettrone) .. come dice anche Penrose con il big bang originato dall’urto di 2 BH .. la espansione iniziale è avvenuta dalle dimensioni di un elettrone a quelle del fotone con il raggio che è circa raddoppiato .. così per il nostro universo il raggio è circa raddoppiato dall’urto dei due universi iniziali che erano più piccoli e nella forma di 2 “proto-universi”.

      Infatti la materia di cui sono fatti gli elettroni (1 elettrone + 1 antielettrone) .. è entrata in “agitazione” dopo l’urto raddoppiando il raggio di ciascuna “particella” ..

      Così i proto-universi che hanno creato il big bang erano in una forma della materia diversa dalla situazione attuale .. esattamente come la vibrazione di un elettrone è diversa dalla vibrazione di un fotone ..

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    • Pasquale Tufano come in tutte le specie viventi si parte dalla fase dopo il parto alla fase adulta e poi l’aumento della dimensione si stabilizza .. così oggi il nostro universo misura un raggio stabile di circa 15 miliardi di anni e rimane a quella dimensione .. come una “particella”=universo che viaggia con altri universi distinti dal nostro U1, e vede altri universi Ui, con i=(1,2,..n) che è da valutare di quanta roba esista oltre a noi ..
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    • Pasquale Tufano ma nessuno -però- mi ha risposto di quale sarebbe la componente che mettereste nella velocità di Lorentz se quella radiale o quella tangenziale ..
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    • Pasquale Tufano vediamo chi indovina 🙂
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    • Pront Alfredo Ma come facciamo ad essere sicuri che le leggi fisiche di questo pianeta Terra, siano le stesse in tutto l’ universo?
      Gestire
    • Pasquale Tufano Infatti io non sostengo questo postulato di Einstein da te ricordato .. ma che le leggi sono le stesse ..
      1) se gli enti sono gli stessi
      2) a partire dallo stesso contesto, ovvero dalle stesse condizioni iniziali (come sostenuto dal matematico Cauchy).
      Modifica o elimina questo commento
    • Pasquale Tufano e ciò è anche ciò che dimostra Laplace nella teoria dei sistemi deterministici: a partire dallo stesso stato di un sistema se si applicano le stelle leggi si raggiunge lo stesso stato finale.
      Modifica o elimina questo commento
    • Pasquale Tufano Pront Alfredo ritrovi questo discorso, se salti di leggere l’antefatto, nell’articolo seguente:
      https://6viola.wordpress.com/…/dimostrazione…/
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      Dimostrazione matematica di come si può superare la velocità della luce (Physics)
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      Dimostrazione matematica di come si può superare la…

      Dimostrazione matematica di come si può superare la velocità della luce (Physics)

    • Pront Alfredo Io so che nel Sogno le leggi fisiche sono completamente diverse da quelle a cui siamo sottoposti da svegli.
      Eppure il sogno accade su questo stesso pianeta
      Gestire
    • Pasquale Tufano ci sentiamo fra un po’ .. ciao a tutti ..
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    • Pasquale Tufano Pront Alfredo sì, ma nel sogno la percezione del reale è diversa, quindi le leggi sono alterate ..
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ultima modifica
ore 11.46 del 2 gennaio 2020

 

 

 

 

 

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