glue force and anti-glue force (Physics)

Mi è stato chiesto pochi giorni fa (il 24/12/2019) .. da un utente (Omega) del gruppo di discussione it.cultura.filosofia la seguente domanda:

Il 24/12/19 16:54, Omega ha scritto:

 Io mi pongo una domanda invece molto semplice e anzi persino grossolana:
un armadio spinto alla velocità della luce è ancora un armadio? (cit.)

Saluti
Omega

Gli ho risposto (Lino Cibernetico è che il nick di Tufano Pasquale sulla piattaforma “it”):

Molto opportuna la tua impostazione, come impostazione di cognizione.

Infatti io ho capito concettualmente come andavano le cose man mano che una massa avesse v -> c .. “studiando la fusione sulle stelle”.

Quindi dal nostro pianeta un armadio (o una astronave) che viaggiasse alla velocità delle luce sarebbe vista come luce, e cioé come energia.

Viceversa -dalla astronave- gli occupanti della astronave vedrebbero la massa della astronave esattamente come quando l’astronave era parcheggiata sul pianeta Terra, al suolo del pianeta.

Io quindi ho dovuto introdurre nelle equazioni di deformazione misuristica della massa (iniziata da De Broglie) il concetto di massa massiva e massa radiativa.

Le proporzioni cambiano
(come percentuale tra
mr=massa radiativa
mp=massa potenziale o massa massiva, che da potenzialmente energetica diverrà tutta energetica quando v=c)

man mano che v -> c.

Tuttavia la energia totale associata ad una massa m0 rimane la seguente

energy=m0*c^2

a prescindere dalla velocità. (il dettaglio nel link seguente).

Però quando la massa è ferma sul nostro pianeta è tutta visibile come massa massiva, solida.

Quando è alla v=c rispetto al nostro pianeta è visibile, dal nostro pianeta, come fosse solo energia, luce.

Le formule di variazione nell’interim sono, secondo la mia ricerca, ed anche confermate dalle osservazioni sperimentali, le seguenti:

https://i1.wp.com/www.partitoviola.it/images/Ep+Er_1-12-2017.jpg

Lo studio completo:
https://bit.ly/378qfeq

++

Dopo questa citazione “storica” mi sono chiesto ..

ok .. ma cosa “tiene insieme il singolo fotone?”

DOMANDA:

non è forse vero che se fosse una semplice “radiazione” tale radiazione tenderebbe a “disperdersi”?

RISPOSTA:

Sì .. una radiazione emessa da una sorgente radiativa che fosse un laser in grado di emettere quasi su una singola frequenza principale (ma in effetti vi è un rumore, che per ora trascuriamo) .. si può dire che emette una serie di particelle di energia dette “fotoni”.

Tali “fotoni” a volte sembrano avere comportamento “corpuscolare” e in altre esperienze comportamento “radiativo”.

Si deve notare che quanto più la luce emessa è mono_frequenziale e tanto più il fascio è concentrato in una sola direzione.

Se è pur vero che nel momento che tale fascio colpisce un oggetto una parte della radiazione è assorbita  e una parte è ri-emessa, nel caso del “corpo nero” si trasformerebbe in calore ed il corpo nero ugualmente emetterebbe una radiazione.

Anzi mentre in un oggetto ordinario si avrebbe una trasformazione parziale della radiazione incidente perché una parte non è assorbita .. nella radiazione del corpo nero la trasformazione della radiazione incidente sarebbe totale, perché assorbe (idealmente) tutta la radiazione incidente e poi la ri-emette dopo averla trasformata! .. come nel grafico seguente ..

RADIAZIONE DEL CORPO NERO:

https://it.wikipedia.org/wiki/Corpo_nero

Come mostra il grafico, il parametro più importante è la temperatura.

Quindi salendo la temperatura la ri-emissione (irradianza) si concentra verso una lunghezza d’onda intorno a 0.5 μm.

++

Ora ritornando alla DOMANDA:

cosa “tiene insieme il singolo fotone?”

c’è da notare che –proprio nella “collisione” con un corpo nero– abbiamo “una frittata” che dissolve la unità del fotone! ed omogenizza l’energia togliendogli lo “strutturalismo” che aveva _prima_ dell’urto!

Viceversa, ed invece, se queste “palline” di energia come nella sperimentazione della doppia fenditura vanno verso una lastra fotografica la collisione tra la sequela di fotoni e la lastra sarebbe a disegnare sempre un cerchio nello stesso punto se il laser non cambiasse la traiettoria di emissione come potremmo immaginare in un problema di “balistica”.

Durante il tragitto tra la sorgente e la lastra fotografica perché ciascuna pallina tende a rimanere con un suo raggio dentro una piccola sfera?

  • Anzitutto, come si vede nello studio della radiazione cosmologica di fondo, la distanza tra un fotone e quello adiacente descrive una distanza detta lambda.
  • Tale lambda oltre che essere interpretabile in una distribuzione di onda elettromagnetica, è interpretabile come distanza “interfotonica” e cioé tra un fotone e quello adiacente.
  • Tale lambda, inoltre, si allunga quando la luce percorre miliardi di anni luce, lasciando c=lambda/T dove -quindi- c’è un legame nella mutaforma della luce pur rimanendo costante la velocità della luce (media, se il mezzo è omogeneo) detta “c”.

La interpretazione di questo fenomeno di decadimento della distanza interfotonica è -a nostro avviso- interpretabile proprio a conseguenza del fatto che il vuoto non è esattamente vuoto. E dunque c’è una piccola dispersione di energia che diminuisce -come energia- MA aumenta la distanza interfotonica (lambda si “allunga”) associata alle masse originarie che avevano creato i fotoni:

energy = m0*c^2

Dove le masse originarie (degli elettroni), fossero m0, ed i fotoni fossero ottenuti per accelerazione di elettroni mutati in fotoni grazie al raggiungimento di v=c (per quanto non si riesca ad ottenere v=c ma una velocità leggermente inferiore se l’aumento di velocità è con campi elettrici applicati da un laboratorio solidale con il nostro pianeta).

La mia teoria -quindi- ipotizza che non stiamo osservando energia scorrelata dalla memoria di cosa erano tali fotoni prima di mostrarsi come fotoni.

Se infatti osserviamo fotoni che erano originariamente elettroni, tali elettroni avranno l’aspetto di fotoni per il semplice fatto che viaggiano quasi alla velocità della luce.

D’altra parte *la_materia_in_generale*, composta di elettroni e protoni, potrebbe mostrare una intera astronave come una sorgente luminosa a chi la guardasse transitare dal pianeta Terra, ma potrebbe essere *integra* a chi la vedesse stando a bordo della astronave stessa!

La forza di glue (forza collante) che quindi da identità di confinamento fisico stabile a ciascun fotone potrebbe essere proprio in dipendenza del fatto che la materia osservabile da un diverso riferimento fisico, non ha perduto la sua conformazione di equilibrio.

Abbiamo già valutato in altri articoli che il comportamento di un fotone non assume -però- solo forza di tipo gravitazionale: quando ad esempio transita vicino ad un BH (Black Hole).

Abbiamo studiato, grazie alle equazioni di Einstein, come modificate da Amadori e Lussardi, che la traiettoria di un fotone non risente solo della gravitazione, ma anche la forza di Mach, di tipo antigravitazionale.

Il miglior modo di rendersene conto è ipotizzare una orbita stazionaria a velocità v_TG (velocità tangenziale orbitale) v_TG=c per il fotone, come condizioni iniziali di Cauchy.

Con tali condizioni abbiamo già visto che il fotone non tende a precipitare sul BH, ma anzi quanto più è grande la massa M del BH e tanto maggiore è la forza di Mach che imporrà una velocità di fuga che conferma “c” se il moto orbitale è tutto tangenziale. Oppure v > c, e quindi una v tachionica è indotta al fotone, osservato in evoluzione di “risposte libera del sistema” a partire da una orbita stazionaria tangenziale del fotone, MA ciò è solo nel caso di esistenza di una componente normale alla presenza del BH.

Tali studi sono ai link:

7 agosto 2017:

sul concetto di massa energetica m° [On the concept of energy mass]

9 agosto 2017:

massa energetica m° [On the concept of energy mass in strong fields, BH]

il grafico 4 dimensioni dei JET da un BH durante una evaporazione di Hawking:

23 nov 2017:

Relativistic plasma jets in black holes [mathematics]


La trattazione della componente “normale” della velocità -ed i suoi effetti tachionici- è reperibile nel collasso di 2 stelle di neutroni:

Onda Gravitazionale Gw 170817 [software]

link: https://6viola.wordpress.com/2018/09/10/onda-gravitazionale-gw-170817-software/

la discussione su facebook:

fonte:
https://www.facebook.com/groups/1767828543351139/permalink/1868878469912812/

Poiché sono sorti equivoci su chi io sia e su chi sia Carlo Pierini (sulla pagina Fisica quantistica ed altre teorie) ho scritto un antefatto al mio articolo precedente che porta le prove di chi sia l’autore del mio ultimo articolo, qui postato, che ora ha un “Antefatto” grazie del dialogo

ANTEFATTO: Poiché non tutti conoscono come si entra nella gerarchia it, ed in particolare in “it.cultura.filosofia” a beneficio di costoro che pretendono di insegnare chi ha postato l&#…
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ANTEFATTO: Poiché non tutti conoscono come si entra nella gerarchia it, ed in particolare in “it.cultura.filosofia” a beneficio di costoro che pretendono di insegnare chi ha postato l&#…
ANTEFATTO: Poiché non tutti conoscono come si entra nella gerarchia it, ed in particolare in “it.cultura.filosofia” a beneficio di costoro che pretendono di insegnare chi ha postato l&#…
Commenti
  • Angelo Brizi Caro Pasquale non trovo errata la tua trattazione, ma per un fisico sentire dare del ciarlatano a Einstein è come per un ingegnere sentir dire che la forza gravitazionale di Newton sia stato il suo più grande errore, infatti la gravitazione è un calcolo esatto, ma non troppo se volessimo calcolare la forza gravitazionale di Mercurio che manca del fattore tensore impulso. Inoltre potrei anche suggerire di usare il condizionale nelle tue esposizioni lasciando e INVITANDO alla confutazione. Aggiungo anche che i tacchioni sono teorizzati nella teoria delle stringhe bosoniche a 26 dimensioni, si può proporre il concetto che rimane giusto, aspetteremo anche li per saperne di più.
    Se mi consenti questo è il mio consiglio.
    Gestire
    • Pasquale Tufano Angelo Brizi anzitutto grazie della franchezza della tua risposta.
      In merito allo specifico: è vero ho usato un linguaggio che oserei dire “brutale”.
      Ma è stata una scelta deliberata che aveva un fine.
      Il fine di scuotere le coscienze di coloro che si potrebbero pronunciare sulla teoria da me formulata che parte da una teoria già consolidata e poco nota di Amadori (fisico) e Lussardi (matematico).

      E’ infatti 100 anni che la fisica è bloccata sulla *interpretazione del cosmo* e anche su wikipedia si ammette candidamente che il 90% della materia e della energia non si riesce a capire dove sia in base ai modelli attuali, e quindi è detta “oscura” (dark).

      Un ingegnere che proponesse un modello errato al 90% non avrebbe il coraggio di farlo.

      Si domanderebbe dove risiede un errore così elevato.

      Io ho semplicemente esposto _dove_ è quel macro errore.

      L’ho fatto in modo, lo ammetto, provocatorio .. affinché mi si dica -grazie alla scienza che è in grado di falsificare una tesi- dove sbaglio io.

      Purtroppo -per ora- ho avuto solo offese alla mia persona, ma non documentazione specificatamente scientifica che falsifichi il mio modello.

      Il punto è che io non voglio destabilizzare la favola con cui si culla la fisica da 100 anni, ma vorrei trovare un modello di ordine superiore.

      Forse la mia provocazione aiuterà a fare chiarezza, oppure no. Vedremo 🙂

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    • Angelo Brizi Professionalmente ho molta stima di Cristian Corda e Ignazio Licata, illustri scienziati, ma ho dovuto bannarli lo stesso perché si sono dimostrati maleducati preparatissimi ma con una mente chiusa.
      Ora vorrei dire questo che molti professionisti non accettano. Gli studi di ingegneria servono per risolvere i problemi, gli studi da fisico servono a conoscere le interazioni fondamentali, se si accettasse di collaborare insieme la fisica stessa tremerebbe, ma per nostra fortuna ci sono anche fisici preparati umili e con grande mente aperta, nel nostro gruppo possiamo ritenerci fortunati… Pasquale Tufano
      Gestire
    • Pasquale Tufano Angelo Brizi i tempi sono maturi .. perché tutti possano capire che il nostro universo è solo una piccola bolla nelle molte bolle che sono nel cosmo.

      Io penso -quindi- che già ora le persone meno acculturate osservino i miei ragionamenti e si chiedano .. “ma a rigor di logica questa esposizione mi convince .. perché nessuno gli contesta scientificamente le sue tesi?”

      Immagina un bicchiere d’acqua riempito fino al bordo in cui tu volessi mettere altro liquido .. cosa succederebbe .. quel bicchiere non è in grado di accogliere il nuovo.

      Ecco cosa va fatto psicologicamente per esaminare una nuova teoria: svuotarsi da tutto ciò che si suppone di avere saputo come certo .. e esaminare il nuovo.

      Nell’apprendimento ciò corrisponde a “impara l’arte e mettila da parte”.

      E’ chiaro che il “mettila da parte” sarà tirato fuori dall’armadio al momento della ligittima critica .. ma non prima .. prima si deve seguire con attenzione il ragionamento sul “nuovo”.

      Poi, e solo poi, il nuovo può essere criticato e magari trovato infondato.

      Prendi il caso di Marconi non era neanche laureato .. fu cacciato in malo modo da un professore universitario quando espose le sue teorie sulla radio senza fili ..

      Se non fosse stato finanziato e avesse dimostrato che riusciva a trasmettere un segnale radio senza fili .. nessuno gli avrebbe mai creduto grazie alla ACCADEMIA ..

      Anche nella religione fu così: chi furono i più acerrimi nemici del Cristo?

      Ma coloro che avevano la cattedra in Israele.

      I poveri ed i malati gli credevano .. poiché dava la vista ai ciechi, resuscitava i morti .. eppure coloro che temevano di essere spodestati non si arrendevano a considerare che fosse mandato da Dio.

      Ciascuno di noi “è mandato da Dio” se non si ostina a negare ciò che potrebbe ammettere in nome della verità, che va cercata grazie alla LOGICA.

      Uno dei nomi di Dio è LOGOS, e nelle scienze umane è indispensabile non rinnegare la LOGICA.

      Chi non si arrende alla verità, trovata grazie alla logica, ama il potere personale ancora di più della verità.

      Non invidio tali persone, e sono contento del mio arrendermi anche a qualcuno che mi dicesse che ho sbagliato, mostrandomi dove sbaglio.

      Grazie del dialogo.

      Modifica o elimina questo commento
    • Angelo Brizi Pasquale Tufano grazie a te per la gradevole delucidazione…😀
      Gestire
    • Raffaella Poggiolini Pasquale Tufano forse il problema è proprio la verità, chiunque dimostri nuove teorie, soprattutto se queste sono ben strutturate, è destinato ad essere deriso, rimproverato, offeso, al fine di fare demordere in lui la fiamma della conoscenza. In qualsiasi ambito scientifico chi mostra una verità inattaccabile è per definizione da emarginare. Troppa paura della verità? Del cambiamento? O solo ignobile ostacolare di un potere ormai dittatoriale. Io che mi ritengo parte del popolo di ignoranti , prego, perché persone come lei ci sparino come missili incandescenti nell’ universo dell ignoranza. Non servirà a molto, ma io continuo a ringraziarla. L unica cosa che chiedo è di semplificare la comunicazione con esempi o linguaggi che raggiungano la massa ancora pensante.
      Gestire
    • Pasquale Tufano Raffaella Poggiolini anzitutto grazie di esaminare cosa scrivo. Io ho scritto un nuovo articolo e mi sono domandato perché non vuoi scriverlo? (me lo chiedevo prima di scriverlo) .. temi di essere deriso? 🙂

      Così l’ho scritto dicendo che non mi devo fare intimidire dalla pressione che sento su di me.

      E mi sono detto: non lo pubblicizzare! .. ma ora ve lo linko .. perché mi fido del vostro giudizio non nel darmi ragione .. ma nel dirmi -in sincerità- cosa ne pensate ..

      L’amore alla verità è una cosa molto delicata .. è come dare amore a un bambino indifeso .. che merita -il bambino- il nostro rispetto e il nostro dargli attenzione .. con semplicità .. di modo che tutti possano capire ..

      glue force and anti-glue force (Physics)
      https://6viola.wordpress.com/…/glue-force-and-anti…/

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ultimo aggiornamento:
30 dic 2021, ore 00.06

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