Tre momenti di Gesù.

Tre momenti di Gesù.
Il primo momento è quello dove Gesù tace davanti alle accuse:’Il sommo sacerdote gli disse: ‘Non rispondi nulla? che cosa testimoniano contro di te’?. Ma Gesù taceva. (Matteo 26,62-63). La seconda scena è il grido di Gesù in croce: “Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato”? (Matteo 27,46). Matteo e Marco lo riportano come l’unica parola da Lui pronunciata. Infine il grido di abbandono: “Padre, nelle tue mani consegno (abbandono) il mio spirito”. (Luca 23,46).

 

Pasquale Tufano Mi sono spesso chiesto cosa avrei fatto se io fossi vissuto al tempo del Cristo. Probabilmente gli avrei chiesto: perché devono essere perseguitati gli innocenti al posto dei colpevoli?

E penso che Lui mi avrebbe risposto: ma quando tu vedi una ingiustizia .. cosa vedi succedere?

Ed io a Lui: ma tu non potresti evitare un mondo fatto anche di ingiustizie?

E Lui a me: certo potrei farlo, ma Voi non sareste più liberi e in quanto tali scegliere la natura della vostra natura la Vs coessenza.

Dirà il Cristo: non c’è amore più grande di Chi da la sua vita per gli altri.

Ed ancora: Finora vi è stato detto “ama il prossimo tuo come te stesso”.
Ora vi do un comandamento nuovo: “Che vi amiate come io vi ho amato”.

Domando io: “come ci ha amato Dio?”

La mia risposta è che la vita materiale non è il massimo di quello che possiamo perdere.

Necessita rispondere alla violenza senza opporre violenza.

Il Cristianesimo è cresciuto sul sangue dei martiri.

Tutti avremo un tempo limitato, sia se sceglieremo di amare e sia se sceglieremo di odiare.

Quindi io prego Dio di avere le forze di non rispondere alla violenza con altrettanta violenza, e mi accorgo che come Cristo è stato messo in croce, ogni persona pacifica è crocifisso dalle ingiustizie di una società ingiusta.

Infatti disse: “se crederete in me, tutto quello che è successo a me succederà anche a voi”.

E magari non lo sappiamo di stare portando la tolleranza nel mondo cercando di sanare le ingiustizie, non pretendendo quello che ci spetterebbe, vivendo la crocifissione di una vita ingiusta per quello che pensiamo ci spetti di diritto.

Tuttavia “quando sarete accusati ingiustamente davanti ai tribunali della storia .. chiedete consiglio allo spirito di verità in nome della promesse di Cristo che ci avrebbe soccorso, ed Egli vi dirà cosa dovrete rispondere e vi farà conoscere anche le cose future”.

Quindi Cristo non è stato zitto, poiché parlava la sua vita. Fu un atto di satanismo crocifiggere un innocente, come oggi è satanismo abusare in specie degli innocenti.

Ricordate però che “la vittoria riposa nelle mani di Dio” e quindi nessuno si illuda che Dio -in Cristo- sia stato sconfitto.

Cristo, io ve lo annuncio, è risorto sia nella carne e sia nello spirito, dopo che la sua anima aveva abbandonato il corpo, poiché nulla è impossibile a Dio e a chi Dio sceglie, amando la verità ..niente altro sopra la scelta di amare la verità.

E’ un atteggiamento, non necessariamente fatto di parole, tanto che può sembrare che un Cristiano stia zitto davanti ad una ingiustizia.

Anni fa pregai alla chiesa di don Bosco a Roma solo mentalmente. Pregai perché tutti avessero diritto di parola e non solo i carismatici. Quel giorno i carismatici persero i loro carismi e capii che non dovevo pregare così .. ma lasciare che ciascuno preghi Dio, se vuole, come crede meglio, e basta Dio per giudicare se lo abbiamo cercato, nella verità, oppure no.

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