uno studente francese si è dato fuoco il 8 novembre 2019 .. con voi la censura ha funzionato?

E’ tollerabile che uno studente francese si dia fuoco (8 novembre 2019) e la notizia sia censurata dai mass media che si esercitano sulla propaganda che in Italia il problema sia l’odio?

dal blog di Maurizio Blondet:

le tv italiane non hanno dato la seguente notizia:

a Lione, uno studente di 22 anni s’è  dato fuoco davanti alla residenza universitaria dove abitava, sulla pubblica strada, in  pieno giorno. Ha lasciato  sui social la sua  motivazione: una denuncia in piena  regola, lucida e atroce, del massacro sociale,  la povertà, la mancanza di prospettive di cui è responsabile la svalutazione salariale imposta dalla UE e dall’euro.

Traduco il suo disperato messaggio:

“Oggi   commetto l’irreparabile. Scelgo l’edificio universitario non a caso:  ho preso di mira un luogo politico, il ministero della ricerca e dell’università e per l’estensione il governo.

Racconta che, non avendo superato un esame, ha perso  la borsa di studio. “Ma anche quando l’avevo, 450 euro  al mese, bastano per vivere?

[…]

E dopo questi studi, quanto tempo dovremo  lavorare e pagare i contributi per una pensione decente? E avremo la possibilità di pagare i contributi, con la disoccupazione di massa?”

E fa sua la richiesta del sindacato studentesco socialista: salario a vita e riduzione a 32 ore dell’ lavoro (una storica rivendicazione  socialista francese: “lavorare meno per lavorare tutti”).

Prosegue:  “Lottiamo contro l’ascesa del fascismo che non fa che dividerci, e del liberalismo che crea le ineguaglianze.

Io accuso Macron, Hollande, Sarkozy e la UE di avermi ucciso   creando  questa incertezza sul futuro  di tutti noi,  accuso anche Le Pen e gli editorialisti di aver creato paure secondarie.

Il mio ultimo desiderio  è che i compagni  continuino la lotta. Viva il socialismo, viva l’autogestione, viva la sicurezza sociale”.

continua:

NON AVETE SAPUTO DEL “JAN PALACH” FRANCESE

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