Meraviglioso vedere questo. Terribile il fatto che nessuno ci abbia provato.[studio della RG di Einstein]

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David Hilbert (1862-1943) _David Hilbert è meglio conosciuto per gli Spazi omonimi,che generalizzano prima il concetto di prodotto scalare visto in Francia, noto nel campo dell’algebra autore del “teorema degli zeri”, teorema di capitale importanza, che pone le basi della geometria algebrica. Considerato il fondatore della corrente formalista, Hilbert in fisica è conosciuto come colui che ha portato gli strumenti necessari per formulare la RG” di Einstein.

Commenti
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  • Mauro Bianchi Tu sei piu” afferrato sull’argomento!
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  • Pasquale Tufano Perdonatemi, ma dissento: la matematica della RG è dovuta ai seguenti scienziati
    1) Ricci Curbastro
    2) Levi Civita
    3) Schwarzschild
    https://it.wikipedia.org/wiki/David_Hilbert
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    David Hilbert - Wikipedia
    IT.WIKIPEDIA.ORG
    David Hilbert – Wikipedia

    David Hilbert – Wikipedia

    • Giordano Bergonzi Sono d’accordo con te!
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    • Pasquale Tufano considero Hilbert uno dei massimi matematici della storia. Ma si tenga conto che Godel riuscì a capire una cosa che Hilbert non aveva capito: e cioé che la matematica non può descrivere un sistema senza un meta sistema di definizione.
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    • Pasquale Tufano su tale concetto iniziò il lavoro di Chomsky e sul concetto di “dimostrazione” ma -però- riferito non ad ogni sistema, come voleva Hilbert, ma ad una grammatica formale specifica. Chomsky riuscì anche a superare il problema di come spiegare ad una macchina senza il metalinguaggio che spieghi il linguaggio. Serviva un interprete _preventivo_ della linguistica che le frasi fossero ben formate! E quindi introdusse la parte dei “Compilatori” che sono lo strumento che usano coloro che scrivono software prima che una macchina (computer) esegua un programma.
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    • Pasquale Tufano Inoltre mi sono reso conto che la fisica moderna non può trascurare gli studi delle grammatiche formali, poiché per usare le equazioni di Einstein, per esempio, necessita scriverne il software come ha fatto Amadori (un fisico) facendosi aiutare da un matematico (Lussardi). Se io non provenivo da un altro corso di studi (ingegneria) non avrei saputo completare la descrizione di Lussardi, poiché Lussardi non la espone completa sul suo testo. NON si potranno veramente capire le equazioni di Einstein sulla RG se non se ne conosce il software che realizza le orbite dei corpi che entrano in un campo gravitazionale come output di un computer che ti da la traiettoria _specifica_ di qualunque coppia di masse.
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    • Pasquale Tufano Inoltre affinché la descrizione della RG sia verosimile la base dei versori deve essere _indipendente_.

      Ma lo è?

      Secondo la soluzione di Schwarzschild lo è parzialmente perché il vincolo:

      t=tau/sqrt(1-v^2/c^2) impedisce la completa indipendenza tra lo spazio ed il tempo.

      Infatti in quel vincolo t è funzione di v, ma v = v(t)

      E quindi il tempo entra in un loop di incalcolabilità!

      Solo la quantizzazione del tempo che va supposto con valore di v(t0) = costante in un intervallo consente la calcolabilità!

      Inoltre quel vincolo rende fragile la biiezione tra i due sistemi S1, S2 e cioé il nostro spazio del gemello vecchio e l’altro spazio, del gemello giovane!

      Quindi la velocità satura verso la velocità della luce perché la matematica associata è incompleta!

      Cioé introduce un sistema saturato, quando invece il reale NON è saturato! e quindi i tachioni esistono.

      Sono 100 anni che siamo bloccati sul fatto che la velocità della luce NON sarebbe superabile!

      Ed invece è solo un equivoco per il fatto che effettivamente è insuperabile se si usa un campo di forza da S1 ad accelerare in S2.

      E così ci siamo dimenticati il 3 principio della dinamica che dice che un corpo in stato di quiete che viaggia v=0.998.c può essere accelerato a secondo ed in modo diverso del punto di applicazione di una forza!

      A me è chiaro che il risultato di applicare una forza da un laboratorio è diverso che se la forza è un motore a reazione sull’ente in movimento e a voi? 🙂

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    • Pasquale Tufano Il fatto paradossale è che le stesse equazioni di Einstein, per chi le avesse implementate software, già ora danno valori superiori a quelli della luce se applicate esternamente al raggio di Schwarzschild per un Black Hole. Meraviglioso vedere questo. Terribile il fatto che nessuno ci abbia provato.
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