Sul mistero della massa scomparsa in E=m.c^2 [teorie]

  • Michele Cardelli Pasquale Tufano La citazione presa da wikipedia va bene, applica semplicemente la conservazione dell’energia in un contesto di relatività ristretta.
    Le mie domande riguardano la sua affermazione che ho citato, sta sviando la domanda.
  • Pasquale Tufano Michele Cardelli, sarebbe pretestuoso non andare al nodo che stiamo cercando di sciogliere.

    Da quello che ho capito io mi viene contestato che la energia quando viaggia come onde elettromagnetiche abbia “SEMPRE e solo” la velocità della luce.

    Da quando Maxwell perfezionò il suo modello questa è la posizione ufficiale della scienza e anche io condivido questa descrizione, sebbene ci sarebbero da fare alcune puntualizzazioni:

    1) la velocità della luce è ordinariamente considerata -nella vulgata- essere COSTANTE ..

    VICEVERSA .. è “ordinariamente dipendente dal mezzo”! .. che viene attraversato.

    Ne esiste anche una trattazione matematica che spiega quale sia la relazione tra la velocità della luce che -dipendendo dal mezzo- NON è costante e le caratteristiche del mezzo attraversato:

    c=1/sqrt(mu0.eps0)

    dove però mu0 ed eps0 sono valori medi, mentre nel cosmo la densità -come media- è una astrazione, e quindi di ciò bisogna prendere nota.

    Per chi pensi che questa esposizione non abbia conferme ufficiali provi a leggere il link seguente:

    Si legga in particolare la sezione “Riduzione di c”
    https://it.wikipedia.org/wiki/Velocit%C3%A0_della_luce

    2) la questione che il modello standard proponga una descrizione AUT AUT: e cioé che gli enti possano essere materia oppure (in modo complementare) energia.

    Questa posizione _UFFICIALE_ della fisica è nel concetto di modello che è detto “modello standard” .. non sto dicendo che io condivido questa idea, ma sto dicendo che se si cerca cosa sia modello standard, in fisica, si trova questa separazione netta, come si può leggere al link seguente:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Modello_standard

    Nella figura che sistema gli elementi al link precedente è detto:
    “three generation of matter (fermions)”
    AUT
    “interactions / force carriers (bosons)”

    CHI abbia capito altro che “io sostengo essere questa la posizione ufficiale in merito al modello standard” .. è in errore, poiché magari mi sono espresso male io, ma che questa sia la posizione ufficiale è testimoniato dai link che sopra ho citato.

    •  


    CAPITO CIO’, se si vuole discutere di fisica anziché solo enunciarla ripetendo cose imparate a memoria .. che non si sappiano spiegare nella eziodinamica (che spieghi come da uno stato precedente si possa passare ad uno stato conseguente) .. allora si aprono i margini di teorie ALTERNATIVE.

    Ho cercato di spiegare che io ho una teoria alternativa, e non per bastian contrarieria, ma per cercare di interpretare con un modello che descriva lo stato fisico sia quando si presenti come energia elettromagnetica e sia quando si presenti come materia.

    Che “sparisca materia” lo dice la stessa wikipedia quando dice (al link della fusione nucleare):
    VVVVVVVVVVVVVVV
    massa totale minore della somma delle masse dei nuclei reagenti,
    ^^^^^^^^^^^^^^^

    Poiché dopo una reazione -secondo me- la massa “non sparisce per magia ma per trasformazione” io dico che Einstein dice bene che la trasformazione è la seguente:
    E=m.c^2

    Stando ai fatti (di E=m.c^2 esistono trattazioni matematiche notevoli ne citerò qui di seguito una che è una tesi di laurea) ..

    Ceccacci, Silvia (2012) Equivalenza massa-energia: conseguenze a livello nucleare e subnucleare. [Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in Matematica [L-DM270]
    https://amslaurea.unibo.it/4123/

    Stando ai fatti .. ci dobbiamo domandare
    DOMANDA:
    la energia (che aveva massa m prima della trasformazione) .. si è trasformata solo con v=c?

    Poiché siamo certi che v=c per le onde elettromagnetiche.
    Ma ciò è avvenuto senza uno stato graduale di trasformazione? (e cioé senza un INTERIM?)

    Poiché per la energia cinetica abbiamo:

    Ec=(m-m0).c^2
    (Esiste una dimostrazione su Daniele Sette, la metto in allegato fotografico)

    dove m=m0/sqrt(1-v^2/c^2)
    E=m.c^2

    sembrerebbe che la massa a riposo (m0) non tenda a svanire ma caso mai, se stiamo a queste formule, tenderebbe ad aumentare!

    E questa è la prima cosa da comprendere .. e cioé perché vi sia questo apparente scollamento tra la fisica che ci dice che c’è almeno 1 punto in cui la massa viene sostituita dalla energia .. ed invece la trattazione della energia cinetica Ec ci dica che la Ec può aumentare all’infinito senza -apparentemente- raggiungere MAI la velocità della luce, come del resto confermano gli esperimenti negli acceleratori di particelle.

    Tale apparente APORIA LOGICA la risolve il fisico Daniele Sette nel suo testo universitario “Lezioni di Fisica” volume 1 laddove spiega che trascurando la energia di una singola particella che è m0.c^2 ..

    .. si capisce che negli acceleratori di particelle Ec=circaE

    Dunque l’incremento di E non si riferisce all’incremento della singola particella, ma di più che una sola particella!

    Delta E = (Delta m).c^2
    (Daniele Sette Volume I, pag. 228)

    Quindi i campi applicati non stanno gonfiando il peso di m0 come m0/sqrt(1-v^2/c^2) con v -> c

    Bensì la particella di massa m0 ha un suo max che è

    E0=m0.c^2 punto.

    L’aumento di energia dei campi convertita a livello macro sys in cinetica aumenta anche le particelle coinvolte e allora si osserva

    Delta E = (Delta m).c^2 (formula 67 di Daniele Sette pag. 228)

    Purché altre masse di altre e diverse (da una singola) particelle da m0 siano coinvolte.

    Viceversa la singola particella che aveva a riposo massa m=m0 quando v=0 vedrà diminuire la sua massa fino ad essere completamente convertita come energia quando v=c.

    Nello stato energetico, dunque, osserveremo -come diceva Einstein- che

    E=m.c^2

    Ma poiché m=0 quando v=c non stiamo misurando la m della singola particella quando ha raggiunto v=c, ma dobbiamo sostituire nella formula di Einstein m=m0 e cioé la massa misurata e misurabile quando la particella era a riposo e cioé prossima alla velocità v = 0, alla misura per uso nella formula di Einstein. Mentre l’uso della formula di Einstein è relativa a quando la conversione sia già avvenuta con v=c.

    cvd.

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    Nessuna descrizione della foto disponibile.

    zoom della figura qui sopra:

    sulle formule dell’INTERIM:

    fonte facebook:
    https://www.facebook.com/groups/robiemaria/permalink/2326481144137121/

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