struttura interna di un elettrone [studio]

Il 03/11/18 22:11, luciano.buggio@gmail.com ha scritto:

> Vedo che tu hai una teoria alternativa a quelle correnti.
> Io penso che una teoria alternativa debba essere in grado, quando parla di elettroni, di rispondere alla seguente domanda, alla quale oggi non si risponde in alcun modo, essendo l’elettrone, che pure deve avere una struttura, avendo massa carica e momento magnetico, trattato come un ente puntiforme:
> *Come è fatto l’elettrone, di che cosa è fatto, qual’è la sua struttura?
> La tua teoria risponde a questa domanda?*
>
> Luciano Buggio

Anzitutto grazie della domanda, poiché domandare è già dimostrare che ciò che è intorno a noi ci interessa, stante che lo stato relazionale ci bombarda di informazioni e le informazioni rischiano di essere spesso solo un modo di dirci ciò che saremmo obbligati a pensare, secondo la attuale mass mediologia, come prassi.

@   @   @

Risposta ..
alla domanda di come sarebbe fatto un elettrone:

Non ho la utopia di dare risposte definitive, a una domanda che suppone che vi possa essere una conoscenza ultima, non ulteriormente migliorabile.

Però nella scienza anche Popper supponeva e si interessava da cosa potesse dipendere che la scienza sia in grado di “autocorreggersi”.

Trovi riflessioni di ciò sul testo “Logica della scoperta scientifica, il carattere *autocorrettivo* della scienza”.

Posto quindi che so di non sapere in modo definitivo (nel senso di Socrate: che sapeva di non sapere, ma che affermava di saperlo, quindi qualcosa sapeva, ma non definitivo) ..

.. come ho accennato nei miei (purtroppo un po’ lunghi) interventi .. ho dovuto prima studiare “la logica frattale” e poi accorgermi che era insufficiente a meno di fondare il ramo “logica frattale _sensibile_al_contesto_” ..

bene ..

nell’ambito di questa modalità, ogni struttura può essere schematizzata in partizioni, quindi ha una sua *struttura*.

Il mio ultimo risultato notevole è che
TH:
i neutrini sono frazioni di elettrone (oppure di muone, e tauone) e quindi la struttura interna di un elettrone è di neutrini, detti elettronici.

Il perché affermo questo (TH) è principalmente nello studio dei cosiddetti sapori delle particelle, ed in particolare nel decadimento beta.

Ora sarebbe lungo entrare nei dettagli, ma lo sintetizzo discorsivamente:

La lotta è tra le forze: le forza di glue (collante) e quelle che tendono a separare le parti di una struttura:

A livello di macro cosmo si può vedere ciò nella lotta tra le forze inerziali che tendono a fare viaggiare una massa (un asteroide) in modo confermativo di una retta se andava diritta & le forze di glue come la gravitazione che se la orbita ha un raggio opportuno tendono a creare una orbita stabile quando la gravitazione non è né in eccesso e né in difetto.

Se fosse troppo piccolo il sasso, l’altezza scarsa, la velocità poca: il sasso cade sulla Terra:

Se la tripla (raggio, velocità, massa=m)

vedono:

m << M

ma raggio sufficientemente ampio e velocità sufficientemente alta il sasso NON cade.

Si può studiare il raggio critico in cui si ha questa biforcazione e si trova

F1=ma=mGM/r^2

a=g=GM/r^2

F2=ma=mv^2/r

F1=F2=GmM/r^2=mv^2/r

GM/r=v^2

r=GM/v^2

Nel caso della luce abbiamo, con v=c

rs’=GM/c^2; dove v=c è tangenziale alla orbita

rs”=2GM/c^2; se v=c è normale alla orbita.

Nel caso normale la espressione non è ottenuta dal bilancio delle forze ma dal bilancio energia potenziale e cinetica, in ipotesi v << c

(Quindi andrebbero fatte delle correzioni con v -> c; che per ora vi risparmio)

T=(1/2)mv^2

U=GmM/r

T=U=(1/2)mv^2=GmM/r

r=rs”=2GM/v^2; dove v è normale alle 2 masse.

++

Ho voluto accennare a questa partizione tra forze di glue e forze di separazione a livello macrocosmo, perché lì la teoria è più semplice, anche se ha ancora i suoi problemi causati dal fatto che le masse nel nostro universo tendono a stabilizzarsi alla velocità max di v=c, ordinariamente, da cui il dogma che la materia sia solo massiva quando v < c, e solo energia quando v=c, e questo è uno dei problemi dell’attuale modello ufficiale della materia energia (detto modello standard).

Nei casi micro cosmos la questione è ancora più complicata perché non avendo sufficiente misura deterministica, ma prevalentemente solo statistico/probabilistica si entra facilmente (anche senza volerlo) nell’ambito della “mitologia”.

Quindi mi riferirò per fare un esempio microcosmos al decadimento beta di un neutrone, argomento molto noto per chi studia fisica.

Bisogna pensare che un neutrone è una microstruttura che contiene un protone e un elettrone.

Però è struttura molto più piccola di un atomo di idrogeno, visto che risiede, come particella, all’interno di un idrogeno particolare detto isotopo, e nel caso di idrogeno, per il cambio di massa, deuterio (se ha massa doppia e quindi protone + neutrone).

La domanda semplice è:

Come fa un isotopo di deuterio ad avere un neutrone dentro di se .. senza che l’elettrone del neutrone se ne vada per fatti suoi?

risposta:
Perché il contesto è diverso che essere già fuori dell’isotopo di deuterio!

(vedi che la logica frattale ha necessita del contesto?)

Chi collabora a tenere stabile la struttura?

Collabora l’elettrone esterno!

Che crea una compressione di carica negativa a cui “l’elettrone_interno” al neutrone cerca di distanziarsi e quindi ha un raggio minore di quello ordinario.

Cosa succede se un neutrone esce (nel decadimento beta) dal deuterio?

Succede che si osserva non solo che l’elettrone è libero di andarsene per fatti suoi .. nel senso che cerca di andare a un raggio maggiore .. poiché la densità di energia interna lo porterebbe a comportarsi come una struttura ordinaria protone ed elettrone ..

.. ma la accelerazione con cui tende a cambiare orbita l’elettrone è talmente brusca che il protone frattura l’elettrone con un urto e se ne stacca un neutrino che è una frazione della massa dell’elettrone.

A complicare la interpretazione ufficiale .. è il fatto che ufficialmente non è stata ancora elaborata la concomitanza di co-presenza sia di una parte massiva e sia di una parte energetica che io chiamo radiativa, la cui somma matematica da la costanza

energy=m0.c^2

sia che il contributo si dato dalla massa e sia che il contributo sia dato dalla ex massa, ormai in forma di energia.

Ciò rende incomprensibile, ad esempio, l’effetto Compton diretto ed inverso, se non si introduce prima De Broglie

lambda.p=h

e poi

m_r.c^ + m_p.c^2 = m0.c^2

m_r.c^2=m0.c^2 – m_p.c^2

m_p.c^2=m0[sqrt(1-v^2/c^2)].c^2

m_r.c^2=m0[1-sqrt(1-v^2/c^2)].c^2

Infatti

Non si riesce a studiare la “meccanica degli urti” quando è di tipo massivo e quando è di tipo onda di energia come studiata da Fourier nella composizione delle onde.

Quindi, per ora, siamo -nella scienza- arrivati al fattore di scala della struttura alla dimensione dei neutrini, ma -come vedi- non tutti la pensiamo alla stessa maniera.

Sono circa 100 anni che la fisica si ostina a dire che massa ed energia sono enti separati: quando c’è la massa non ci sarebbe energia! (secondo le tesi ufficiali).

Il perché -psicologico- di ciò, secondo me, è sempre nel difetto di volere conoscere i mattoni fondamentali _definitivi_ anziché entrare in punta di piedi a dire che conosciamo approssimativamente quello di cui stiamo parlando!

La scienza può infatti ereditare, o meglio è tentata di ereditare impianti “dogmatici” dalla sua storia.

Con dogma il greco ci dice come

dogma = opinione

ma con il tempo il dogma è divenuto parere autorevole, e poi indiscutibile, infine dogma di fede, per cui si avrebbe lode da Dio se la fede fosse ubbidiente senza contestazioni.

Sostanzialmente il genere mano -anche- esegue una partizione:

1)
Coloro che hanno la impostazione di Abramo, che ebbe diritto a molta discendenza perché era disposto ad ubbidire a Dio, anche se Dio gli diceva di uccidere il suo figlio Isacco ..

2)
Coloro che sono Y’sarah’El, e cioé che contendono con El, con Dio, e non sono ubbidienti, ma sindacano anche Dio, poiché chi si presenta potrebbe dire il falso, e quindi la loro devozione non è alla autorità, ma solo alla verità.

Una verità che non è accolta per fede, ma per ricerca personale, perché se abbiamo la responsabilità personale delle nostre azioni che conseguono al nostro pensiero (cogito ergo sum), allora, abbiamo il diritto di contestare a chiunque, fosse anche Dio, ciò che ci viene proposto come verità.

Grazie della domanda, buona navigazione a tutti ..

fonte:

https://www.facebook.com/groups/1010734482385946/permalink/1790769571049096/

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