Come si esce dall’euro? [Guido Grossi, giurista ed ex manager BNL]

Noi non siamo contro l’euro per questioni estetiche, ma per la sua ARCHITETTURA:

Un ministero della economia/finanze/tesoro può essere Nazionale, UE, oppure Mondiale, ma ha una condizione per essere legittimo: deve avere rappresentanti eletti in modo democratico, quindi dal o dai POPOLO/POPOLI tramite elezioni in cui UNO vale UNO.

Oggi la UE è commissariata da persone NON elette dai POPOLI UE.

Il parlamento UE non ha potere di proporre leggi, e quindi non è un governo legittimo, ma commissariato.

Le _PAROLE_ significano: dire “commissari UE” che contestano il 2,4% del defincit/PIL che aveva vincolo sotto il 3% è una assurdità, e con la paura che un governo con il 70% di consenso POPOLARE sia un pericolo per il progetto NWO attuato anche con il PIANO Kalergi.

Non posso travasare tutto ciò che ci sarebbe da sapere per capire che il progetto NWO, e di una moneta mondiale, non è attuato tramite il rispetto di UNO vale UNO, ma BENSI’ tramite il concetto dei “più uguali di Orwell”, poiché necessita l’impegno di informarsi come impegno QUOTIDIANO, e NON solo sulle fonti ufficiali.

Ma chi avrà la pazienza di ascoltare Guido Grossi, potrà capire le modifiche introdotte alla sovranità dell’Italia, in particolare nel sistema delle banche dagli anni 80 ad oggi e potrà capire come si possa avere “ITALY_exit”.

Guido Grossi è giurista ed ex manager BNL, ripreso il 21 settembre 2018, a Roma, dalle telecamere di Byoblu, all’evento “Finanza al servizio della Politica, un approccio responsabile a Risparmio e Investimenti”, organizzato dal Centro Studi della Confederazione Sovranità Popolare.


Antefatto (dal blog di Blondet):

Perché Macron presenta un deficit del 2,7 per cento e Bruxelles lo applaude, mentre l’Italia presenta un deficit del 2,4 e Bruxelles ci fulmina? Che non sia un problema non di economia, ma di controllo politico?

E chi ha ceduto a costoro il controllo politico sulle nostre finanze?

Un video di mezz’ora – ma vale assolutamente la pensa di seguirlo per capire quello che ci stanno facendo – e che i media non vi spiegano. E’ vostro diritto e vostro dovere come cittadini.

 

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