Per non dimenticare le vittime del crollo del PONTE MORANDI [14 agosto 2018]

Questo ragazzo, Davide di Giorgio, si trovava per caso a filmare la pioggia nei pressi del ponte Marconi (il che è già ben strano, se ci pensate) quando improvvisamente il ponte è crollato.
All’inizio si vedono distintamente due o forse tre forti bagliori con scoppi che non sembrano affatto lampi. Subito dopo crolla il primo pilone, poi quasi in simultanea il secondo.
Non vi ricorda niente?

Silvia Ci
Silvia Ci Qualcosa che abbia a che fare con due torri…..
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Silvia Ci
Silvia Ci Ma vagamente, eh…

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Silvia Ci
Silvia Ci Stesso stile di chi si trova nel bel mezzo di un “attacco terroristico” e non ha di meglio a cui pensare che prendere il cellulare e filmare
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Salvatore Scrascia
Salvatore Scrascia il ponte era già crollato, comunque
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Giancarlo Chiesa
Giancarlo Chiesa Io vedo il ponte già crollato….. i bagliori posso essere benissimo cavi elettrici di alta tensione che si strappano e scaricano a terra
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Arianna Kellermann
Arianna Kellermann Il fatto è che i testimoni oculari parlano di un ponte che se ne viene giù “come farina”. Ricorda molto una demolizione controllata.

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Valeria Balasina Pancaldi
Valeria Balasina Pancaldi Mi pare davvero esagerato, in qst caso, paragonare l’accaduto ad una demolizione controllata!

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Massimo Graziani
Massimo Graziani quei lampi in basso erano effetto del corto circuito dei cavi di alta tensione della linea ferroviaria che il ponte crollando ha spezzato in un attimo
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Fausta Veronese
Fausta Veronese La carbonatazione del cemento lo fa diventare farina. Il cemento non è eterno. Tutto cio che è costruito in cemento ha vita breve 50 anni massimo se non viene costantemente manutenuto.

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Marco Cristofoli
Marco Cristofoli Con tutte le telecamere che ci sono in giro non una che abbia filmato il crollo del ponte ?

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Francesco Colonna
Francesco Colonna Ma per cortesia…
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Arianna Kellermann
Arianna Kellermann Ho ascoltato molti esperti oggi: il ponte era in manutenzione da anni, l’ipotesi della mancata manutenzione è da escludere.
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Francesco Colonna
Francesco Colonna Si ma il filmato inizia che già il ponte è crollato in buona parte
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Arianna Kellermann
Arianna Kellermann Lo so. Dico solo che gli esperti escludono la scarsa manutenzione.

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Francesco Colonna
Francesco Colonna Ma infatti ci sarà da indagare

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Arianna Kellermann
Arianna Kellermann Speriamo che non coprano le responsabilità da nessuna parte.
Il governo potrebbe essere tentato di cavalcare la tesi della scarsa manutenzione da austerity per ottenere l’eliminazione del pareggio di bilancio.
Che va eliminato, s’intende, ma non certo con questi mezzi.
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Francesco Colonna
Francesco Colonna Arianna Kellermann se serve si cavalca pure la tesi… Però bisogna fare una indagine seria e non preconcetta
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Cristian Baiardi
Cristian Baiardi Quali esperti? Nomi e cognomi.

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Valeria Balasina Pancaldi
Valeria Balasina Pancaldi Un docente di ingeneria edile dell’Università di Genova denuncio’ alcuni anni fa delle falle nella struttura progettuale del ponte
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Valeria Balasina Pancaldi
Valeria Balasina Pancaldi Era il prof. Brencich
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Tamara Bardella
Tamara Bardella haarp in azione…giorni di monitoraggio con elicotteri sulla zona, inusuali, inconsueti. tanti abitanti si sono chiesti perché sorvolassero la zona…poi scie e provocato maltempo…ed ecco via libera all’azione
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Arianna Kellermann
Arianna Kellermann Questo può essere lo scenario, Tamara Bardella, ma non la causa. Ci mancherebbe altro che un ponte del genere crollasse per il maltempo!

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Tamara Bardella
Tamara Bardella non e’ stato il maltempo infatti…
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Pasquale Tufano
Pasquale Tufano su un piano puramente _teorico_ uno dei problemi delle torri gemelle fu che la visibilità era ottima. E quindi si poté capire se fosse una demolizione controllata. Dunque il primo fatto da catalogare è che la visibilità nel caso del ponte Morandi era pessima, e potrebbe essere stata pessima per impedire che qualcuno potesse filmare.

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Pasquale Tufano

Pasquale Tufano sempre come ipotesi di studio della tesi diArianna Kellermann a mio avviso va notato che _devono_ esistere per le torri gemelle dei video che però secondo le tesi “complottiste” sono stati manipolati,

Infatti nessun testimone oculare dice di avere visto gli aerei andare contro le torri gemelle, ma lo scontro è solo in video trasmessi dalle tv in USA.

Ne segue che il video “oh Dio! oh Dio” che è stato il video virale potrebbe essere un video appositamente tagliato per mostrare solo il crollo del pilone centrale e però mostra due lampi che NON sono di fulmini, poiché i fulmini creano una scarica elettrica ramificata e NON un bagliore.

La ulteriore domanda è:
“perché rischiare di fare vedere il crollo del pilone centrale con il rischio che si capisse che i bagliori non erano fulmini?”

1) il pilone centrale _doveva_ crollare in quanto senza il crollo del pilone centrale sarebbe stato facile valutare il punto di rottura del ponte e cosa avrebbe causato la frattura: naturale? artificiale?

2) il video del pilone centrale doveva esistere per creare l’imprinting equivalente all’aereo che colpisce le torri gemelle: e cioé sarebbe stato troppo improbabile che “casualmente” qualcuno potesse filmare l’inizio del crollo del ponte. Inoltre i testimoni dicono che è venuto giù senza alcun preavviso. e come si vede al video “oh Dio oh Dio” c’era una visibilità pessima non in tutto il temporale, ma solo nel punto del crollo.

Dunque necessita capire “chi è che ha fatto il video” .. e il vostro complottista per caso .. è andato a cercare il nome e cognome di tale fortuito esecutore del video:

Risulta .. cito:
Milano – Si era affacciato alla finestra per riprendere la pioggia che cadeva incessante e mandare quelle immagini ai suoi genitori. Mai Davide Di Giorgio avrebbe immaginato di vedersi crollare davanti agli occhi, in un video diventato subito virale, quel ponte che per lui era parte di quel «paesaggio immobile» incorniciato dalla sua scrivania all’Ansaldo.

Chi è Davide Di Giorgio?

Il suo «oh mio Dio», che ha fatto il giro del mondo, con giornalisti dal Brasile a chiedergli interviste, «mi è uscito dal cuore: e per fortuna – trovava la forza di alleggerire a fine giornata il

VVVVVVVVVVVVVVVVVVVV
29enne tecnico informatico –
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non mi è uscito altro di bocca»

Naturalmente saranno tutte coincidenze, ma poiché noi non sottovalutiamo nulla abbiamo voluto provare a riflettere ..

fonte delle citazioni:
http://www.ilsecoloxix.it/…/ADi4VLAB-crollo_autore…

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Pasquale Tufano
Pasquale Tufano il camionista “ha sentito un _boato_ prima di precipitare”
https://video.repubblica.it/…/genova…/312444/313078…

link originale:

https://video.repubblica.it/dossier/genova-crollo-ponte-morandi/genova-crolla-ponte-morandi-il-camionista-sopravvissuto-un-boato-e-sono-volato-via/312444/313078?video

link originale al “ILSECOLOXIX.IT”:
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2018/08/15/ADi4VLAB-crollo_autore_uscito.shtml

fonte facebook:

https://www.facebook.com/groups/barnardeuroparlamentare/permalink/2007064146024611/

Mi segnala una mia amica una citazione mooolto interessante:
“Sulle cause c’è ancora incertezza, ma un ragazzo fa notare che anche
VVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVV
la sera prima i lavori di manutenzione erano in corso proprio sul ponte Morandi.”
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
fonte:
P.S.
io spero che quella “manutenzione fosse veramente manutenzione” ..

dal video seguente si vede che il pilone di appoggio centrale era ancora in piedi quando l’impalcato di collegamento tra i piloni era già crollato:

una foto da google maps:

Susanna Bazzurri Giornalista d’inchiesta svela importanti retroscena su Autostrade per l’italia:

Partiamo dall’inizio. Perché una società strategica per gli italiani, con un fatturato annuo di oltre 6 miliardi di euro e introiti certi – che sono aumentati vertiginosamente negli anni com’era prevedibile – sia stata ceduta ad imprenditori privati ?

Facciamo un passo indietro: e’ il 1992 il Cartello finanziario internazionale mette gli occhi e le mani sul nostro paese con la complicità e la sudditanza di una nuova classe politica imposta dal Cartello stesso. Il loro compito è quello di cedere le banche ed i gioielli di Stato italiani ai potentati finanziari internazionali anche attraverso il filtro di imprenditori nostrani. E’ l’anno della riunione sul Britannia quando il gotha della finanza internazionale attracca a Civitavecchia con uno yacht della Corona inglese. Sono venuti a ridisegnare il capitalismo in italia a danno degli italiani, a fare incetta delle nostre migliori aziende e ad arruolare quelli che saranno i loro fedeli servitori al Governo del paese a cui garantiranno incarichi di prestigio: il maggior beneficiario sarà Mario Draghi ma tra i più servili Prodi, Andreatta, Ciampi, Amato, D’alema. I primi 3 erano già entrati a pieno titolo nel Club Bilderberg, nella Commissione Trilaterale ed in altre organizzazioni del capitalismo speculativo anglo/americano che aveva deciso di attaccare e conquistare il nostro paese con l’appoggio di spietate banche d’affari come la Goldman Sachs che favorirà gli incredibili scatti di carriera dei suoi ex dipendenti: Prodi e Draghi prima e Mario Monti dopo.

E’ l’anno in cui in soli 7 giorni cambiano il sistema monetario italiano che viene sottratto dal controllo del Governo e messo nelle mani della finanza speculativa. Per farlo vengono privatizzati gli istituti di credito e gli enti pubblici compresi quelli azionisti della Banca D’Italia, è l’anno in cui viene impedito al Ministero del Tesoro di concordare con la Banca d’Italia il tasso ufficiale di sconto (costo del denaro alla sua emissione) che viene quindi ceduto a privati. E’ l’anno della firma del Trattato di Maastricht e l’adesione ai vincoli europei. In pratica è l’anno in cui un manipolo di uomini palesemente al servizio del Cartello finanziario internazionale ha ceduto ogni nostra sovranità.
Bisognava passare alle aziende di Stato, l’attacco speculativo di Soros che aveva deprezzato la lira di quasi il 30% permetteva l’acquisto dei nostri gioielli di Stato a prezzi di saldo e così arrivarono gli avvoltoi.
La maggior parte delle nostre aziende statali strategiche passò in mano straniera o comunque fu privatizzata. Ma la cosa più eclatante fu che l’IRI (istituto di ricostruzione industriale) che nella pancia alla fine degli anni ’80 aveva circa 1000 società, fiore all’occhiello del nostro paese fu smembrata e svenduta con la complicità del suo Presidente storico Romano Prodi (dal 1982 al 1989 e durante un periodo tra il 1993 ed il 1994) che fu premiato dal Cartello che favorì la sua ascesa alla Presidenza del Consiglio in Italia e poi alla Commissione Europea. A sostituirlo come Presidente del Consiglio in Italia e a continuare il suo lavoro di smembramento delle aziende di Stato ci penserà Massimo D’Alema che nel 1999 favorirà la cessione, tra le altre, di Autostrade per l’Italia e Autogrill alla famiglia Benetton, che di fatto hanno, così, assunto il monopolio assoluto nel settore del pedaggio e della ristorazione autostradale. Una operazione che farà perdere allo Stato italiano miliardi di fatturato ogni anno.

Le carte ci dicono che in quegli anni il Presidente dell’IRI era tale Gian Maria Gros-Pietro.
Lo conoscevate ? Io credo di no. Invece il Cartello finanziario speculativo lo conosceva bene e nel 2001 lo convocò alla riunione del Bilderberg in Svezia, indovinate insieme a chi ? Insieme a Mario Draghi e ad un certo Mario Monti entrambi saranno ampiamente ripagati dal Cartello stesso che in futuro riuscì a piazzare Draghi alla Banca d’Italia e poi alla BCE e Mario Monti dalla Goldman Sachs alla Commissione Europea e poi a capo del Governo (non eletto) in Italia.

E che cosa ne è stato di Gian Maria Gros Pietro ? qui viene il bello. Qui arriviamo al tema di questo post.
Gian Maria Gros-Pietro, che già nel fatidico 1992 era Presidente della Commissione per le Strategie industriali nelle privatizzazioni del Ministero dell’Industria, nel 1994 diviene membro della Commissione per le Privatizzazioni istituita indovinate da chi ? da Mario Draghi. Ora capite come lavora il Cartello finanziario speculativo per mettere tentacoli ovunque e per far si che ci sia sempre un proprio esponente nei ruoli chiave. Ma non finisce qui. Come abbiamo visto nel 1997 Gross Pietro è Presidente dell’Iri mentre viene organizzata la cessione a prezzi di saldo di Autostrade per l’italia che avverrà nel 1999 col passaggio al Gruppo Atlantia s.p.a, controllata da Edizione srl, la holding di famiglia dei Benetton.
Gros-Pietro firma la cessione, la famiglia Benetton gli strizza l’occhio.
Cosa voleva dire metaforicamente quella strizzatina d’occhio ?

Ora immaginate l’inimmaginabile.
Cosa accade nel 2002 ? Gian Maria Gros-Pietro, dopo aver gestito la privatizzazione dell’Eni andrà a presiedere per quasi 10 anni indovinate che cosa?… proprio la Atlantia S.p.a, la società alla quale solo tre anni prima, come dipendente pubblico, aveva svenduto la gestione dei servizi autostradali italiani.
Le jeux sont fait.

A questo punto proviamo a leggere i termini del contratto di concessione della rete autostradale. Mi dispiace cari amici. Non si può. Sono stati coperti da segreto di Stato manco si trattasse di una riservatissima operazione militare.
Ma com’è stato svolto in questi anni il servizio di manutenzione ordinaria da parte dei concessionari di Autostrade per l’Italia ?
La macabra risposta è descritta nei tragici eventi di Genova e non solo.
Leggendo quanto emerge dalla relazione annuale (2017) sull’attività del settore autostradale in concessione pubblicata sul sito del Ministero e dei trasporti si evince una crescita esponenziale del fatturato (quasi 7 miliardi) e dei pedaggi. In calo solo gli investimenti (calati addirittura del 20%) e la spesa per manutenzioni in controtendenza rispetto alla logica che dovrebbe prevedere un aumento dei costi della manutenzione contestualmente all’aumento del traffico. Ma la sicurezza degli automobilisti è stata messa in secondo piano rispetto alla massimizzazione dei profitti già di per se abnormi.
E com’è andata invece con gli interventi straordinari ad opera dei Ministeri preposti ?
Non c’erano soldi da destinare ad interventi straordinari seppur richiesti dagli esperti a causa dei vincoli di bilancio da rispettare e imposti dal pareggio di bilancio.
Quali vincoli ? Quelli europei. E da chi sono stati imposti questi vincoli ? dal Trattato di Maastricht del 1992, da quello di Lisbona del 2007 e dal pareggio di bilancio in costituzione del 2011. E chi li ha voluti ? Indovinate ? Nell’ordine Romano Podi, Massimo D’alema, Mario Monti, con l’appoggio esterno di Mario Draghi.Torna la cricca al completo.
Ma non erano quelli che insieme partecipavano alle organizzazioni del Cartello finanziario speculativo che voleva far crollare il nostro paese ?
Esattamente. Il cerchio si chiude.

Solidarietà alle vittime di Genova. Per il crollo del ponte autostradale.
Solidarietà agli italiani per il crollo annunciato e pianificato del loro paese.

Parte del testo è tratta dal libro/inchiesta La Matrix Europea di Francesco Amodeo
fonte facebook:
https://www.facebook.com/groups/barnardeuroparlamentare/permalink/2009389185792107/

https://www.maurizioblondet.it/united-colors-of-benetton-lalleanza-per-il-regresso/

dal link precedente:

fonte facebook:
https://www.facebook.com/groups/barnardeuroparlamentare/permalink/2009451395785886/

su repubblica questa mattina (16.08.2018) è citato un video che sarebbe stato acquisito dalla procura ..

cito:
Genova, in un video la verità sul crollo del ponte Morandi
15 AGOSTO 2018
Le telecamere di Autostrade avrebbero ripreso il momento del cedimento. In un documento si parla di una coppia di tiranti rinforzata vent’anni fa. Il direttore del Cnr Costruzioni: “Dovevano intervenire contemporaneamente, non aspettare”

Ci sono delle immagini, alcune riprese sicuramente dalle telecamere di Autostrade per l’Italia. Sequestrate dalla procura di Genova, potrebbero dire molto su quanto avvenuto a ponte Morandi. E dare un primo, fondamentale riscontro su quale ruolo abbiano giocato i tiranti o stralli, le “braccia” che convergono verso l’alto e sostenevano il tratto di ponte crollato. Lo ha confermato il procuratore capo Francesco Cozzi

fonte:
https://rep.repubblica.it/pwa/locali/2018/08/15/news/crollo_del_ponte_la_verita_sugli_stralli_da_un_video-204210422/?ref=RHPPTP-BL-I0-C12-P2-S1.12-T2

discussione su facebook:
https://www.facebook.com/groups/barnardeuroparlamentare/permalink/2009592495771776/

fonte articolo Blondet:
https://www.maurizioblondet.it/ma-segreto-di-stato-puo-voler-dire-tangenti-domanda-alla-procura/


ultimo aggiornamento:
16 agosto 2018, ore 14.46

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