Modelli gravitazione: Newton, Keplero, Einstein, Schwarzschild

fonte facebook:
https://www.facebook.com/groups/robiemaria/permalink/1668485743270001/

AGGIORNAMENTO: 29 giugno 2018, ore 10.52

grazie al link seguente su facebook:

https://www.facebook.com/groups/robiemaria/permalink/1669000726551836/

& al link sul blog attuale:
https://6viola.wordpress.com/2018/06/28/black-holes-internal-architecture/

abbiamo già presentato una prima dimostrazione del fatto che il raggio di Schwarzschild:

NON è
rs=2GM/c^2

Bensì:
rs=GM/c^2

ripeto la 1° dim qui di seguito

++

1° dim start

++

la formula in esame:

rs(ufficiale)=2GM/c^2
rs(modificata=GM/c^2

la formula andrebbe corretta (in vero) poiché calcolata con una Energia cinetica che vale solo a bassa velocità Ec=(1/2)mv^2

La potenziale è
U=GmM/r

Nel punto di equilibrio
Ec=U=(1/2)mv^2=GmM/r

da cui
r=2GM/v^2; v=c

Ma nel caso relativistico non è vero Ec=(1/2)mv^2
Bensì Ec=(m-m0)c^2

Si può dimostrare che ciò modifica il raggio di Sch ..
quando v -> “c” .. come segue:
rs=GM/c^2 anziché rs=2GM/c^2.

grazie al link:
https://www.facebook.com/groups/robiemaria/permalink/1668485743270001/
F1=m.a
a=(v^2)/r
F1=m.(v^2)/r; solo per i moti centrali (esistono dimostrazioni di ciò)
F2=GmM/r^2
nel stato di equilibrio:
F1=F2=m.(v^2)/r=GmM/r^2
da cui (semplificando):
v^2=GM/r;
r=GM/v^2

AGGIUNGO:
sotituendo v=c
r=GM/v^2=GM/c^2

cvd.

++

1° dim stop

++

++

2° dim start

++

Avevamo accennato che esistono altre dimostrazioni del fatto che

rs(fotone)=GM/c^2

ve ne sono sul blog attuale ai link seguenti:

https://6viola.wordpress.com/2017/12/01/e2-m0c22-pc2-news/

https://6viola.wordpress.com/2018/05/04/100-anni-della-costante-h-di-planck-new-h-theorem-physics/

Maggiori informazioni sulle 8 dimostrazioni dei coefficienti k=k_Fermat per esempio nell’articolo seguente, che rinvia anche alle dimostrazioni complessive:

https://6viola.wordpress.com/2017/07/23/k_fermats-geodesic_equations-mathematical-proof-6-7/

e come articolo riassuntivo:

https://6viola.wordpress.com/2018/06/21/einsteins-theory-of-general-relativity-reverse-engineering-k_fermat-solution/

Ma ora vorrei introdurne una nuova, non ancora MAI pubblicata, poiché si basa su un concetto nuovo:

Se è vero che la Energia totale (in un sistema inerziale come il fotone) vede

Ec=(m-m0)c^2=energia cinetica=energia totale – energia potenziale

energia totale = m.c^2

energia potenziale = m0.c^2

Normalmente si spiega che m=m0/sqrt(1-v^2/c^2)

.. ma NON si spiega che questo vale per una configurazione di più particelle! .. ovvero che la Ec_MACRO_sys quando acquisisce energia da fuori (ad esempio grazie alla applicazione di campi che aumentano la velocità di elettroni) aumentano il numero di particelle (elettroni ad esempio) coinvolti e quindi m si può espandere a qualunque valore purché continuiamo ad aggiungere energia da fuori.

ma cosa succede per una singola particella (elettrone) che accelera?

succede questo:

Quindi la energia cinetica max sarà

Ec_max=E=mr.c^2; dove mr=m0 numericamente;

e cioé che in U1, il nostro universo, la Ec_max =Energia totale del fotone dunque

Ec_max=energia cinetica max fotone=m0.c^2 =/= (1/2)mv^2
in cui non basta sostituire v=c

Cosa succede se sostituiamo v -> c nella seguente?

(1) Ec=(m-m0)c^2; dove m=m0/sqrt(1-v^2/c^2)

Questa Ec .. if v-> c .. esplode!

Perché la (1) non sta descrivendo la energia di un elettrone che si muta in fotone!

Ma la energia assorbita da un sistema Macro_sys che assorbe campi elettrici per accelerare gli elettroni e il sistema diviene saturato perché anziché riversarsi sul singolo elettrone si riversa sempre su nuovi elettroni oppure sul surriscaldamento dissipativo in energia termica dell’eccesso di energia che non può trascendere U1, essendo solidale con U1 come punto di applicazione della forza F=q(E + v x B)
https://it.wikipedia.org/wiki/Forza_di_Lorentz

Quindi il sistema micro_sys non è descritto da

Ec=(m-m0)c^2

Ma da ..

La energia cinetica dell’elettro/fotone è zero quando v=0

La energia cinetica max=Energia potenziale =m0.c^2 quando v=c.
(questa è della singola particella, cioé di micro_sys).

Ora ripetiamo lo schema di Schwarzschild per la dimostrazione di rs

chiameremo rs di Sch ufficiale -> rs

chiameremo rs_di Sch/Tufano -> rs’

la dimostrazione di Sch era

Ec= (1/2)mv^2

U=GmM/r

Ec=U=(1/2)mv^2=GmM/r

r=2GM/v^2 in questo caso v è traslatoria

si pone -secondo Sch- che quando r=rs

rs=2GM/c^2

la dimostrazione -secondo Tufano- dice che

Ec_max=m0.c^2;
si noti che “v=c” è “traslatoria” e NON ripresa da v_TG=c come nella 1° dimostrazione!

U=G.m0.M/rs’

Ec_max=U=m0.c^2=G.m0.M/rs’

rs’=GM/c^2

cvd.

Quindi il sistema “fotone” ripete, in logica frattale sensibile al contesto, anche ciò che accade ad U1, il nostro universo.

C’è una armonia tra U1 ed un fotone dove v del fotone si misura rispetto all’essere in U1.

Però la v del fotone non è solo traslatoria in U1, ma anche di spin, ruotando.

Nel caso dell’atomo di idrogeno: M è la massa del protone.

Nel caso di U1: M è la massa del nostro universo.

Se è facile capire che la velocità del fotone è rispetto a U1, è meno facile capire rispetto a *chi* è la velocità traslativa di U1 ..

Teorizzo che vi deve essere un “Universo_degli_Universi”=MACRO_U in cui non è detto che gli universi, come del resto anche gli elettroni, che divengono fotoni in U1(*), debbano muoversi (in MACRO_U) necessariamente con v=c, poiché alcuni universi Ui si avvicinano ad Uj, mentre altri si allontanano (vedere premio nobel alla astronomia del 2011).
(*)
Ci riferiamo al fatto che l’urto di elettrone ed antielettrone produce fotoni.

Viceversa la “stabilizzazione” sia dell’elettrone con v < c (per l’elettrone sarebbe v=v_TG=(1/2)c) che poi passa al valore v=c quando si trasforma in fotone, dovrebbe valere sia per il fotone, in U1, ed anche per le diverse tipologie degli universi Ui, in MACRO_U=”Contenitore degli Universi”: infatti nel Big Bang come urto di due “proto_universi”, la espansione del nostro universo si è stabilizzata, lasciando una struttura BH di tipo “fotone”, ma a partire da una struttura BH di tipo elettrone. (ci stiamo rifernedo al fatto che l’urto di un elettron& un antielettrone produce un fotone e un antifotone).

++

2° dim stop

++

vedi anche il seguente articolo:

https://6viola.wordpress.com/2018/06/28/black-holes-internal-architecture/

ultima versione 30 giugno 2018, ore 10.07

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