Three-body versus many body problem [fractal logic]

Non siamo della idea mostrata nel video sopra, e ci proponiamo di dimostrarlo qui di seguito:

Si consideri un problema specifico:

Sistema Sole/Terra/Luna.

  1. Si trascuri provvisoriamente l’azione del Sole sul sistema Terra/Luna e si impostino le equazioni di Einstein. Si troverà il moto della Luna rispetto alla Terra.
  2. Si aggiunga il peso della Luna a quello della Terra, sia Terra’, e si cerchi il baricentro tra la Terra & la Luna con la tecnica che segue: si vedrà che è un punto variabile con il tempo, data la posizione della Terra in un istante “t” e della Luna nello stesso istante t.
    • congiungere i centri delle due sfere F1, F2 , siano la forza gravitazionale rispettivamente della Terra e della Luna.
    • r1, sia la distanza tra il centro della Terra e il baricentro.
    • r2, sia la distanza tra il centro della Luna e il baricentro.
    • F1/F2=r2/r1; se F1=10 & F2=1; il punto di equilibrio è in r2=10.r1
    • Poiché la Luna gira intorno alla Terra, se chiamiamo b(t) il baricentro che descrive una orbita nel tempo, allora, si vedrà che b(t) è interno alla Terra e descrive circa un cerchio, nel tempo, interno alla Terra. Ciò significa che se fossero ferme le due sfere vi sarebbe una forza che agisce più sulla Luna che sulla Terra. Ma poiché si può dire che la Terra è come se fosse ferma, e la Luna in movimento, ne segue che la “stroboscopia”, quando un giro è completato, ha avuto una sommatoria di forze che non sposta il corpo maggiore, ma muove solo il corpo minore che -inoltre- bilanciando la forza di inerzia a uscire dall’orbita e la forza peso che attrae le masse -> “non pesa”, ovvero -teoricamente- _rimane_ sulla stessa orbita stabile, a causa del bilanciamento delle forze.
    • Dunque l’unico effetto rilevante -da un punto di vista globalista- del moto della Luna attorno alla Terra, e di confermare il moto della Terra, ma con un eccesso di massa Terra+Luna, come una molecola unica nel suo confronto con il Sole. (anziché in una molecola considerare solo H (idrogeno) oppure solo O (ossigeno) la massa della molecola è data da OH, come un unicum.
    • Non va trascurato, infine, che nel computo della inizializzazione delle Equazioni di Einstein, come risolte da Schwarzschild, vanno impostati in rs solo i parametri del corpo maggiore (nel nostro caso il Sole se consideriamo il moto della Terra attorno al Sole), essendo rs=2GM/c^2, e solo indirettamente i parametri del corpo minore (nel nostro caso la Terra, oppure l’unicum Terra+Luna, grazie all’aumento di massa della Terra), fissando la posizione, velocità, accelerazione, come condizioni iniziali (o di Cauchy) senza specificare la massa del corpo minore!
    • Quindi è come se la Terra si fosse legata alla Luna, e deve però dire solo le condizioni iniziali del moto della Terra (che però sono influenzate dal suo legame con la Luna), sebbene l’azione complessiva della Luna localmente ha effetti mareali, ma -globalmente (rispetto al Sole)- “aumenta solo la massa della Terra”.
    • Da cui ogni stella, come il Sole, non porta al contributo globalista (nel moto del Sole nella galassia Milky Way) solo la propria massa, ma anche la massa “interstellare” di asteroidi, pianeti, satelliti, e quanto “si porta appresso”, sebbene il baricentro della stella generica non è alterato dai moti di “stabilizzazione gravitazionale”, che hanno il solo effetto di “incrementare la massa locale” della stella (o del pianeta nel caso esaminato della Terra) se l’analisi è fatta a “2 corpi per volta” in un “meccanismo_iterativo” che stiamo esplodendo, nelle sue parti componenti, in logica frattale. Ora cambiando di scala, andiamo al punto seguente:
  3. Se si impostano le equazioni di Einstein con il Sole, come massa maggiore, e la massa Terra’=Terra+Luna, come massa minore, si può verificare che la orbita della sola Terra è circa la stessa della orbita del baricentro massa Terra+Luna=Terra’. Dunque è inutile la valutazione del Sole sul sistema della sola Luna, poiché è la coppia “Terra+Luna” che sopporta, “Terra+Luna come UNICUM”, nella azione del Sole. Sarà invece utile aumentare la massa della Terra, e valutare l’errore di posizione tra il baricentro della Terra da sola, e -invece- la posizione del sistema Terra+Luna. Dopo queste simulazioni, si scoprirà che la “Luna non pesa” all’orbita della Terra, e crea solo degli sbilanciamenti mareali. Analogamente la maggiorazione di peso come vedremo nel seguito va tenuta conto cambiando il fattore di scala.

@   @   @

Sistema extra_solare
problema ad n corpi:
Fractal Logic [versus FRACTAL Context-sensitive LOGIC]

  1. Si aggiunga ora il peso di tutti i pianeti del sistema solare al Sole: Sole’. Se si osserva il moto si vedrà che non solo il Sole, ma anche tutte le stelle della “Milky Way”=G1 ruotano attorno ai BH=BH1 (BH=black hole) al centro della nostra Galassia, G1. Quindi si consideri BH1, aumentato di peso di tutte le sue stelle, BH1′, anziché il moto delle stelle di Milky Way=G1.
  2. Sia S@1 la stella di tipo BH al centro della rotazione di tutte le galassie Gi del nostro universo bolla U1=∑j G(1,j). Si intenda∑j nella espressione precedente come Unione di Galassie. Se aumentiamo di peso S@1, S@1′, del peso di tutte le galassie (e ammassi di galassie di U1) anziché osservare il moto della galassie, concentriamoci sul moto di S@1′. Anche in questo caso il centro di U1 non è stabile a causa delle rotazioni dei “corpi satellite”, ma è circa il baricentro di S@1.
  3. Sia S@2 la stella al centro degli universi Bolla, Ui. Il baricentro di S@2 sarà circa lo stesso di quello aumentato di peso e variabile nel tempo S@2′. Quindi gli universi U1, si potrebbero comportare in logica frattale sensibile al contesto (Fractal Logic [versus FRACTAL Context-sensitive LOGIC]) come un planetario atomico. Possiamo chiamare queste collezioni di universi Uk: MACRO1 = ∑k U(k) =  ∑k [∑j G(k,j)], ed il meccanismo di logica frattale potrebbe continuare, con MACROi, etc. Va aggiunto che nel caso delle composizioni “molecolari” tra atomi non è detto che la logica frattale porti solo a composizioni di “singoli atomi=universi”, ma a strutture ben più complesse, prima di salire nel fattore di scala in espansione.
  4. Del resto un planetario atomico mostra nel nucleo altre parti probabilmente in movimento e anche dette vibranti (nella teoria delle stringhe) meno osservabili dello scenario MACRO, essendo il MICRO scenario di difficile rilevazione.
  5. Inoltre gli elettroni che rappresentano i “satelliti” che equilibrano i moti dei protoni, attualmente, nella fisica ufficiale, si considerano identici. Ma i neutrini associati ai vari tipi di decadimenti potrebbero essere originati come frammentazione degli elettroni. Da cui la iterazione sub atomica potrebbe non avvenire solo nel nucleo protonico o neutronico, ma anche nei “satelliti” dotati di carica negativa, quali sono gli elettroni/antielettroni, ed ipotizzati -“i satelliti- di carica neutra nei neutrini. Ma la iterazione potrebbe continuare sia nelle sottoparti dei protoni (quarks) e sia nelle sottoparti degli elettroni/antielettroni (neutrini elettronici).
    Come pure siano delle “sottoparti” di muoni (neutrini muonici).
    Oppure siano delle sottoparti” di tauoni (neutrini tauonici).

More info:

https://it.wikipedia.org/wiki/Neutrino

Si noti che i muoni sono simili agli elettroni ma di massa maggiore (105 MeV/c^2) degli elettroni (0.5 MeV/c^2)

https://it.wikipedia.org/wiki/Muone

Inoltre i tauoni  sono simili agli elettroni ma massa elevata (1776 MeV/c^2).

https://it.wikipedia.org/wiki/Tauone

La difficoltà di attribuire carica (elettrica) ai neutrini discenderebbe inoltre dalla loro scarsa massa: visto che solo il tipo tauonico eccede la massa di un elettrone.

2.2 eV/c^2 per il tipo elettrico

170 keV/c^2 per il tipo muonico

15 MeV/c^2 per il tipo tauonico

Ciò nonostante si deve ipotizzare una variazione di massa se è vero che “oscillano di sapore” (ovvero mutano tra le tipologie sopra elencate) e per variare di massa necessitano sottomultipli anche nel caso di sottoparti di elettroni ed antielettroni. Tali variazioni di massa, inoltre, secondo il nostro “teorema h”, potrebbe avvenire non solo in modo circa quantico, ma in uno “pseudo _continuum” (dico pseudo poiché anche il continuum se espanso in logica frattale, ha in genere caratteristiche circa quantiche e così via iterativamente: il quantum sulla frontiera ha variazione non nette ma nel circa continuo).
more info:

https://6viola.wordpress.com/2018/05/17/dirac-equation-new-solution-may-17-2018-flow-with-input-output/

cito:

Da diversi esperimenti effettuati da numerose collaborazioni internazionali (tra le quali si possono citare Super-Kamiokande,Sudbury Neutrino Observatory e KamLAND), è emersa l’evidenza del fenomeno noto come “oscillazione di sapore” dei neutrini, un fenomeno che fa mutare la particella da una “famiglia” ad un’altra, suggerendo che questa particella possegga una massa, così come già teorizzato dal fisico Bruno Pontecorvo nel 1969.

I neutrini esistono in tre “sapori” conosciuti, i muonici, gli elettronici e i tauonici, assieme ai loro antineutrini. Per il calcolo delle loro proporzioni si osserva una notevole differenza fra valori teorici e sperimentali; ad esempio sulla Terra si sono registrati solo 1/3 dei neutrini che si pensa possano essere emessi dalle reazioni nucleari del Sole. Come possibile soluzione al problema dei neutrini solari, era stato teorizzato che i neutrini mancanti fossero quelli muonici, che si erano trasformati in tauonici, molto più difficili da osservare.

Dall’anno 2007 è stato eseguito un esperimento a distanza per provare questa teoria; il CERN a Ginevra genera neutrini muonici e li spara in direzione del laboratorio INFN del Gran Sasso. Su miliardi di miliardi di neutrini lanciati dal CERN e arrivati ai laboratori dell’INFN dal 2007, nel 2010 è stato osservato dagli scienziati un primo neutrino che ha oscillato da muonico a tau ma il risultato è sufficiente per suggerire fortemente che i neutrini abbiano una massa e che possano oscillare passando da un sapore a un altro.[10] Ulteriori ricerche confermano le oscillazioni di sapore del neutrino.[11][12]

Nel 2012 l’esperimento OPERA del Gran Sasso ha osservato per la seconda volta una oscillazione di sapore del neutrino muonico in neutrino tauonico. Le oscillazioni osservate da neutrino muonico a neutrino elettronico, al 6 giugno 2012, sono state invece 19.[13]

Oggi possiamo affermare di essere entrati nell’era della neutrino astronomia, grazie ai “telescopi” di neutrini come IceCube, un rivelatore con un volume di 1 km cubo posto fra i ghiacci del Polo Sud. IceCube ha osservato i primi neutrini extraterrestri e grazie a loro si potrà capire meglio cosa accade in zone remote dell’universo[14]. Difatti i neutrini sono ottimi messaggeri cosmici poiché hanno scarsa probabilità di interagire con l’ambiente circostante e per questo trasportano intatte le informazioni dal posto in cui vengono creati fino a noi sulla Terra.

Nel Modello Standard i neutrini sono pensati privi di massa, per cui l’esito di questo esperimento implica la necessità di modificare la teoria, fornendo nuove spiegazioni e iniziando nuove ricerche con tutte le possibili implicazioni in cosmologia, nell’astrofisica e nella fisica delle particelle.[15][16][17]

fonte:

https://it.wikipedia.org/wiki/Neutrino

ultimo aggiornamento:

7-6-2018, ore 8.37

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