New Schwarzschild radius in Ui_Theory

Con “Ui_Theory” intendiamo una nuova teoria degli universi, che si discosta dalla “vecchia teoria del Big Bang”.

Nel nostro precedente (a quello attuale) articolo(°), abbiamo utilizzato “la Logica Frattale sensibile al contesto” per ottenere alcuni risultati notevoli nell’ipotesi che il nostro universo (U1) si possa essere originato dallo scontro di materia ed antimateria.
(°)
https://6viola.wordpress.com/2018/01/07/penrose-tufano-ui_theory-physics/

La attuale teoria riprende una idea di Penrose, in cui il nostro universo si possa essere originato dallo scontro di BH (Black Hole).

Grazie al modello di scontro di elettrone ed anti_elettrone si trovano alcune caratteristiche che potrebbero essersi ripetute, come ad esempio una espansione dalla struttura elettrone alla struttura fotone.

Ma le conseguenze maggiori sono nel passaggio da una velocità rotazionale dell’elettrone a c/2, alla velocità rotazionale di un fotone a c (spin).

Sono state svolte, inoltre, alcune dimostrazioni di come cambia la formula del raggio di Schwarzschild che era

(1) rs1=2GM/c^2; quando v << c

alla nuova formula di Sch.:

(2) rs2=GM/c^2; quando v=c, e cioé nel caso dei fotoni.

Infatti nel caso dei fotoni la energia cinetica NON è più

(3) Ec1=(1/2)*m*v^2; quando v << c

Ma nella energia cinetica relativistica si può dimostrare che la energia cinetica vale:

(3) Ec2=(m-m0)*c^2; quando v -> c

.. come si vede, ad esempio, nella seguente foto del testo universitario di Fisica del prof. Daniele Sette, pag. 227:

Il “focus” dell’articolo attuale, però, dato per acquisito lo scenario precedente, (more info sul blog attuale consultando i precedenti articoli), è su alcune conseguenze notevoli:

  1. quale è la struttura del nostro universo?
  2. esiste solo il nostro universo?

La seconda domanda è esaminata nell’articolo seguente sulla “condensazione dei tachioni” che ci arrivano da altre bolle gravitazionali:

https://6viola.wordpress.com/2017/09/18/tachyon-condensation-the-first-experimental-measure-17-9-2017/

§.1 Sulla prima domanda:
“quale è la struttura del nostro universo?”

Anticipiamo quello che abbiamo trovato, dopo uno studio con simulazioni software(*) e nel cambio di cosmologia sopra riassunto:
(*)
(sarà trattata nel § 2)

Alla prima domanda, “quale è la struttura del nostro universo?” si può rispondere che .. come tutte le galassie hanno al centro enormi masse che usiamo chiamare BH, le galassie, a loro volta, hanno una rotazione attorno a masse ancora maggiori. Questa struttura però ha un max di espansione, poiché -alla periferia del nostro universo- si raggiunge una “massa critica complessiva di ciò che è al centro di tale cosmologia” non in modo concentrato, ma in modo “distribuito”.

E’ -del resto- già stata formulata da altri la teoria degli “Universi Bolla”, ma mancava ancora una trattazione matematica che spiegasse i criteri di separazione delle varie bolle, che noi chiamiamo Ui, Universi i-esimi, laddove noi saremmo in U1.

In estrema sintesi, i criteri di “separazione delle bolle” sono i seguenti:

Dalla figura seguente:

Si capisce che, nell’analisi del redshift, il segnale di ritorno dalla “cupola di reverbero” che sta fotografando il satellite Planck, ci proviene da circa 47E9 Anni Luce (E9=1GLy).

Poiché “la vecchiaia” del nostro universo, ma misurata dalla nostra posizione, è stimata ufficialmente circa 15 miliardi di A.L. .. Noi valutiamo che tale datazione può essere associata al percorso della luce dalla protostella centrale ad U1, che noi chiamiamo S@1.

Il nostro modello dice che la luce, dunque, dopo essere giunta a noi, percorre altri 15E9 A.L. fino a giungere alla cupola di reverbero (che fornisce circa gli stessi valori di redshift a prescindere dall’angolo di osservazione del satellite) e poi torni -la luce- indietro verso di noi, a causa del fatto che l’orlo di U1 (che è sulla cupola di reverbero) ha complessivamente una massa critica che se fosse concentrata sarebbe la massa del raggio di Sch del nostro U1.

Naturalmente il percorso complessivo è 15+15+15=45E9 A.L. circa 47E9 A.L. della figura precedente.

Per fare una verifica matematica “veloce” di ciò (eseguiremo nel seguito una verifica più complessa con un software che simula la luce nell’ambito delle geodesic equ di Einstein nella soluzione di Sch) possiamo procedere come segue in pochi passaggi algebrici:

DIM

(che la CMB è una cupola di reverbero a circa 30E9 A.L. da S@1)

Ripeto la (2)

(2) rs=G*M_x/c^2

nella formula precedente M_x è la massa

  • sia concentrata in S@1 e
  • sia distribuita fino alla cupola di reverbero, e la possiamo considerare per ora incognita.

Facciamo la ipotesi

Ip1:

(4) rs=30E9 A.L.=2.8383E26 metri.

(il fattore di conversione da A.L. -> metri è 9.461E15)

Possiamo ricavare, dalla (2), che

(5) M_x=3.82745E53 kg

Sappiamo inoltre che

(6) ρ = densità = Massa/Volume

(7) ρ_x=M_x/Vol_x

Noi conosciamo Mx dalla (5).

Noi conosciamo anche Vol_x=4.18*(rs)^3; basterà che sostituiamo rs, dalla (4), per ricavare ρ_x. Vedi seguito:

Quindi possiamo calcolare

(7)’ ρ_x=M_x/Vol_x =0.400459E-26 Kg/m^3

Poiché la densità ufficiale di U1 è 1E-26 Kg/m^3

fonte densità ufficiale:

Abbiamo trovato che

(7)” ρ_x=M_x/Vol_x =0.4*ρ_ufficiale!

Ma questo risultato lo avevamo già dimostrato nell’articolo seguente, per altra via!

https://6viola.wordpress.com/2018/01/07/penrose-tufano-ui_theory-physics/

quando (concomitantemente) avevamo anche dimostrato che andava cambiato il raggio di Sch nel calcolo delle equazioni di Sch che si riferiscono a v=c.

Una delle dimostrazioni della mutazione del raggio di Sch al link seguente (fogli scritti a mano):

https://6viola.wordpress.com/2016/03/15/ecco-dove-era-la-materia-oscura-dark-matter-studio/

cvd

§2 simulazione software del percorso di un fotone dalla corona di S@1 alla cupola di reverbero della CMB

Qui di seguito il software che dimostra quanto sopra nel modello detto di Fermat (della soluzione di Sch, applicata ai fotoni) da Amadori Lussardi al link seguente:

https://www.matematicamente.it/category/appunti/relativita/

§2.1 “costruzione del modello del 12.1.2018”
a partire dal confronto della nostra prima simulazione “storica”(@) (avvenuta però su altre ipotesi che ora modificheremo alla luce delle nuove ipotesi sopra esposte, e evidenziate nel seguito)
(@)
sarà detta “trattazione di comparazione”:
https://6viola.wordpress.com/2017/06/06/teoria-della-struttura-di-u1-una-teoria-alternativa-alla-vecchia-teoria-del-big-bang/

rs_atteso?

circa rs=30E9 A.L.

poiché supponiamo che U1 termina sulla sfera che mostra la CMB.

errata(§): rs=47E9 A.L.=4.4E26 metri sia nel modello 1-6-2017, sia modello 6-6-2017
corrige: rs_atteso=circa 30E9 A.L.
dall’articolo al link seguente:
rs=30E9 A.L.=2.83830E26 metri <- ottenuto dall’ipotesi di r2=2*r1;
https://6viola.wordpress.com/2018/01/07/penrose-tufano-ui_theory-physics/

ottenuto moltiplicando A.L. per il fattore di conversione: 9.461E15
r2=30E9 A.L. = 30E9*9.461E15=2.83830E26 metri

(§) le “errata” sono in rif. articolo seguente:
https://6viola.wordpress.com/2017/06/06/teoria-della-struttura-di-u1-una-teoria-alternativa-alla-vecchia-teoria-del-big-bang/

Vol_U1?

circa Vol_U1=4.18*(r2)^3=Vol_U1(r=r2)=4.18*(2.83830E26)^3

errata: Vol_U1=3.67E80 m^3=367E78 m^3 (valore_uff=4E80 m^3)
corrige: Vol_U1=95.57651116196766E78 m^3 (inferiore a valore_uff=4E80 m^3)

densità di U1?

come abbiamo visto la alterazione della densità ufficiale con 0.4 è già stato eseguito nell’articolo seguente:
https://6viola.wordpress.com/2018/01/07/penrose-tufano-ui_theory-physics/

avevamo:

[M_U1(r=r2)]|no_modifica=ρ*Vol_U1(r=r2)=(1E-26)*4.18*(2.83830E26)^3

ρ_modificata=ρ*0.4; dove ρ=1E-26 kg/m^3

[M_U1(r=r2)]|yes_modifica=ρ*Vol_U1(r=r2)=[(1E-26)*4.18*(2.83830E26)^3]*0.4

se la modifica era 0.4

rs’=0.4*rs=G*{0.4*M_U1(r=r2)}/c^2=0.4*7.08752928327747E26 metri

rs’=2.835011713310988E26 metri

r2=30E9 A.L. = 30E9*9.461E15=2.83830E26

dunque conferma r2=2*r1=30E9 A.L.

se la modifica fosse a generare la misura complessiva di 47E9A.L:

47E9*9.461E15=444.667E26 metri.

45E9*9.461E15=425.745E26 metri.

la alterazione su ciascun raggio è

distanza_tot/3 in metri=(444.667-425.745)E26/3=6.3073333333333333E26 metri

in A.L.
47-45=2 A.L.

2/3=0.6666666666666667

15.6+15.6+15.6=circa 47E9 A.L.

modificando r2=2*r1=30 -> vs -> 15,666+15,666=31.332E9 A.L.

31.332E9 A.L. =31.332E9 A.L. *9.461E15=2.96432052E26 metri

quindi avendo scelto 2.8E26 metri siamo abbastanza prossimi al valore che genererebbe 47E9A.L.

e dunque per la densità scegliamo

densità_uff=1E-26 kg/m^3

densità_uff_modificata=0.4*(1E-26 kg/m^3)

in tal modo dovremmo ottenere anche dalla simulazione software una conferma del “punto di inversione del fotone” alla distanza

rs=30E9 A.L.

Nota Bene: però nella simulazione attuale utilizzeremo il

new_rs=G*(M_U1)/c^2; che manca del coefficiente “2”.

Modello 12.1.2018

La inizializzazione seguente riguarderà solo il software di “tipo_2“, ossia quello che esplora fino alla CMB(°): manca ancora la inizializzazione di Cauchy, in base alle ipotesi specificate sopra.
(°)
Nella trattazione di riferimento il software di “tipo_1” era il software che dimostrava la orbita delle galassie attorno ad S@1, reperibile, anche questo, al link che segue:

modificheremo, quindi, le inizializzazioni, per il “tipo_2“, al link seguente:

https://6viola.wordpress.com/2017/06/06/teoria-della-struttura-di-u1-una-teoria-alternativa-alla-vecchia-teoria-del-big-bang/

anche grazie alla trattazione al seguente link:

https://6viola.wordpress.com/2018/01/07/penrose-tufano-ui_theory-physics/

inizializzazione del software:

*(a)

$G=6.67E-11;

*(b)

$c=3E8;

*(c)

$cQ=$c*$c;

*(d)

*$rg_i=$rg= 2*G*(10^45)/c^2=1.4822222222222200000E18 metri

$rg_i .. è l’ex rg ed in particolare rif. massa M_S@1=1E45 kg

*modifica_n1:

$rg_i=G*(10^45)/c^2 = 7.411111111111110000 E17 metri

ho tolto il fattore “2” poiché rg rif. ai fotoni, e non a corpi massivi.

commento(12.1.2018):

1E45 Kg =M_S@1
in riferimento al calcolo orbitale di Milky, poiché è un sistema “massivo”, è esatto considerare:

rg_S@1=2*G*(M_S@1)/c^2(°)
(°)
(cioé il raggio di Sch, nella precedente espressione, si calcola in ipotesi di v < rg_Sole=raggio_Sch_Sole.

e già dalla corona solare la stella (Sole) porta il fotone a un moto radiale.

Se però il Sole fosse concentrato nel suo raggio rg_Sole, il fotone potrebbe ugualmente uscire, purché il raggio da cui emerge sia leggermente maggiore di rg_Sole.

Quindi la mancanza di informazioni sulla reale estensione di S@1, (come “corona”) ci consente di usare un artificio:

L’artificio di fare emergere un fotone da una distanza leggermente maggiore di rg_S@1, e però usare il raggio di Sch_modificato (che manca del 2) poiché l’ente è una particella NON massiva. L’artificio è equivalente alle ipotesi che:

  • S@1 sia oggi un BH a massa concentrata.
  • oppure S@1 sia maggiore, con la sua “corona”, di rg_S@1=GM_S_@1/c^2 e quindi una Stella.

Sulla dimostrazione della modifica del raggio di Sch, si veda il teorema al link seguente:

https://6viola.wordpress.com/2018/01/07/penrose-tufano-ui_theory-physics/

ed il link:
https://6viola.wordpress.com/2018/01/05/fractal-context-sensitive-logic-on-electron-photon-physics/

*(e-1)

*modifica_n1-bis:

*density0=1E-26 kg/m^3

*density0=0.4E-26 kg/m^3

*(e-2)

$r0=1.4822233333333300000E18;//rg_i+epsilon S@1 generi fotoni x la cupola CMB

$r0 .. è $r0=rg_i+epsilon (ho incrementato dalla 5 cifra dopo la virgola)

modifica_n2:

$rg_i=G*(10^45)/c^2 = 7.411111111111110000 E17 metri

$r0=7.4111122222222000E17; metri

*(f)

$VOLUME0=4.18*$r0*$r0*$r0;

generato in automatico nel software (in modo parametrico)

da cui non sono necessarie modifiche locali

*(g)

$Mx0=$density0*$VOLUME0;

generato in automatico nel software (in modo parametrico)

da cui non sono necessarie modifiche locali al modello attuale.

*(h-1)

$rg0=$rg_i + (2*$G*$Mx0)/$cQ;

modifica_n3:

$rg0=$rg_i + ($G*$Mx0)/$cQ;

ho tolto il fattore “2”

*(h-2)

$rg0=(2*$G*$M_typ)/$cQ + $(2*$G*$Mx0)/$cQ;

modifica_n4:

$rg0=($G*$M_typ)/$cQ + ($G*$Mx0)/$cQ;

ho tolto il fattore “2”

*(i)

calcolo $ds:

Nelle ipotesi di fotone orbitale esterno a zona BH ..

abbiamo un triangolo:

cateto lungo = r0

cateto corto = h

ipotenusa = r1

poiché c=spazio/tempo=h/$ds ricaviamo

$ds=h/c

3-6-2017: metodo tangenziale (nel calcolo di $ds)

Poiché per una buona grafica oltre che c=h/$ds

vale anche h=circa (1/10)*rg=0.1*r0=0.1*(1.48E18) metri

modifica_n5:

vale anche h=circa (1/10)*rg=0.1*r0=0.1*(0.741E18) metri

con tale impostazione otterrei

c=3E8=1.48E17/$ds

modifica_n6:

c=3E8=0.741E17/$ds

esplicitando $ds=1,48E17/3E8=4.93E8 sec

modifica_n7:

esplicitando $ds=0.741E17/3E8=2.47E8 sec

Se -invece- pongo:

  • $ds=(1/3)*E8
    poiché è inferiore a 4.9 E8 sec

  • modifica_n8: poiché $ds=(1/3)*E8 è inferiore a 2.47E8 sec
  • POSTO $ds=0.33333333333333E8 sec

poiché ipotizzo c=h/$ds devo ora calcolare h=h_new dalla relazione precedente!

  • h_new=c*$ds=3E8*(1/3)*E8=1E16 metri

calcolo di r1

$r0=7.4111122222222000E17; metri (da modifica_n2)

$r0=0.74111122222222000E18 metri;

modifica_n9:

  • r1=rad(h_new^2+r0^2)=
  • r1^2=h_new^2+r0^2=5.49345843703713000000000000000000000E35
  • r1=7.41178685408393000E17 metri

modifica_n10:

sin (f1) = (h_new/r1)=0,0134920232

modifica_n11:

f1=ARCSEN(0,0134920232)=0,0134924325 

 

 

modifica_n12:

fipunto0=(f1-f0)/$ds=f1/$ds=0,0134924325/[(1/3)E8]=

4,04 772 976 323 268E-010

Tuttavia il valore 4,04E-10 è stato approssimato nel software dal seguente:

fipunto0=3,99420025208275E-10 (peraltro molto simile)

inoltre la sostituzione rpunto0=0 metri/sec, correggerà rpunto con la derivata seconda delle equazioni di Sch. per cui la rappresentazione sfrutta la dinamica della cosiddetta “risposta libera”, che ha una dinamica di autocorrezione su rpunto.

Nel seguito indicheremo il software e l’output associato.

Ancora una nota per la interpretazione:

Il percorso inizia con una simulazione tangenziale dal primo raggio di Sch di S@1, che è calcolato in ipotesi di orbita tangenziale del fotone a un raggio leggermente superiore alle condizioni critiche di Sch. Questo ci consentirà un “allontanamento” da S@1 nella teoria dei sistemi della “risposta libera”, poiché porremo rpunto0=0 nelle ipotesi di Cauchy, e quindi osserveremo il sistema “lasciato alla sua dinamica senza input” che non sia la naturale dinamica di un campo gravitazionale di espellere i fotoni quando siano maggiori di epsilon alle dimensioni del raggio rs (di Sch).

Tuttavia, dopo le prime 50 milioni di iterazioni, a circa 710° gradi di rotazione dall’angolo iniziale uguale a zero, e quindi alla seconda rotazione e nel 4° quadrante, la dinamica del fotone diviene circa stabile alla velocità della luce (in leggero aumento) e del tutto radiale alla protostella S@1 da cui l’abbiamo lasciato emergere per spararlo nel cosmo di U1, in risposta libera.

Poiché i computer ordinari (con processore i7 della Intel)  non sopportano un numero più esteso di iterazioni con una struttura di calcolo come quella simulata, abbiamo quindi proceduto a un “passaggio dei parametri” con il concetto di passaggio dal predecessore al successore.

Però il calcolo del passaggio di ds, può avvenire semplicemente aumentando l’intervallo di campionamento, quando non si vogliano ripetere per molte volte il passaggio dei parametri. (è la modifica di ds nel caso di moto di tipo radiale).

Abbiamo quindi sperimentato

ds1=circa 0.3E8 secondi
ds2=circa 0.3E9 secondi
ds3=circa 0.3E10 secondi
nella versione presentata nel seguito, non aumentando l’intervallo temporale ulteriormente (*)
(*)
(lo abbiamo fatto però nelle nostre versioni di prova)

perché eravamo già vicini alle condizioni di ..

  1. prima rallentamento e
  2. poi inversione del moto del fotone che si trova (alla altezza della cupola di reverbero)
    • prima (nella condizione di essere interno a U1) con “poco_meno della massa critica alla sue spalle” e
    • poi (uscito da U1) con “poco_più della massa critica alle sue spalle, ma anche di fronte al moto“, da cui con un moto interno ad un BH.

Abbiamo voluto, quindi “osservare” grazie alle equazioni di Einstein/Schwarzschild come modificate da Penrose/Tufano con maggiore risoluzione del tempo di campionamento senza espanderlo eccessivamente, sebbene la espansione ci avrebbe diminuito i tempi di calcolo, a scapito dello studio di come cambiava la dinamica in dettaglio.

software_Ux-1: range iterazioni da 1 a 50 milioni

<html>
<head>
<title>new-d@-geodesic-eq-Bolla-G-17-1-2018-Ux-1</title>
</head>
<body>
<?php
//inizializzazione: geodesic_eq modificata con
//nuova densità=0.4E-26
//range iterazioni da 1 a 50 milioni
//ds_1 = circa 0.3E8
$G=6.67E-11;
$c=3E8;
$cQ=$c*$c;
$rg_i=7.41111111111111E17; // rg_i=rg iniziale
echo “rg_i : = $rg_i”.”<br />”;
$density0=0.4E-26; //densità ufficiale del cosmo kg/mc modificata
$r0=7.41111222222222E17;//rg_i+epsilon S@1 generi fotoni x la cupola CMB
echo “r0 = $r0″.”</br>”;
$VOLUME0=4.18*$r0*$r0*$r0;// vol.ini=4.18*r0^3
echo “VOLUME0 = $VOLUME0″.”</br>”;
$Mx0=$density0*$VOLUME0;
echo “Mx0 = $Mx0″.”</br>”;
$rg0=$rg_i + ($G*$Mx0)/$cQ;//$rg0=($G*$M_typ)/$cQ + $($G*$Mx0)/$cQ;
echo “rg0 = $rg0″.”</br>”;
$ds = 0.33333333333333E8;// campionamento calcolato in h/c=$ds; dove h=(1/10)*rg
$fi0 = 0.0;
$fipunto0 = 3.99420025208275E-10;
$rpunto0 = 0;// velocità della luce spostata su v_TG

$ni = 50000000;//numero di iterazioni max sopportate da pc apple

$ACC = 0.0;
$v_TOT = 0.0;
$v_TG = 3E8;
$i=0;

echo “i= $i”.”<br />”;
echo “v_TG_0 : = $v_TG”.”<br />”;
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
echo “rpunto0: = $rpunto0″.”<br />”;
echo “fipunto0: = $fipunto0″.”<br />”;
$x_0 = $r0 * cos($fi0); //inizializzo per passaggio parametri nelle versioni successive
$y_0 = $r0 * sin($fi0); //idem sopra
echo “x_0 := $x_0″.”<br />”; //nota bene 16_gen_2018: modifica per il passaggio parametri
echo “y_0 := $y_0 “.”<br />”;// idem sopra
//inizializzazione solo prima stampa
$i=1;
$rduepunti0 = ($rg0 / (2 * $r0 * ($r0 – $rg0))) * $rpunto0 * $rpunto0 + ($r0 – $rg0) * $fipunto0 * $fipunto0;
$fiduepunti0 = – (2 / $r0) * $rpunto0 * $fipunto0;
$r1 = $r0 + $rpunto0 * $ds;
$rpunto1 = $rpunto0 + $rduepunti0 * $ds;
$fi1 = $fi0 + $fipunto0 * $ds;
$fi_gradi=(180/3.14159265358979)*$fi1;
$fipunto1 = $fipunto0 + $fiduepunti0 * $ds;
$delta_fi=$fi1-$fi0;
$delta_ti=$ds;
$v_TG=$r0*($delta_fi/$delta_ti);
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “v_TG_1 : = $v_TG”.”<br />”;
$v_TOT = sqrt($rpunto0*$rpunto0 + $v_TG*$v_TG);
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
$ACC=$ACC+$ds;
echo “t1: = $ACC”.”<br />”;
echo “rpunto0: = $rpunto0″.”<br />”;
echo “rpunto1: = $rpunto1″.”<br />”;
echo “fipunto0: = $fipunto0″.”<br />”;
echo “fipunto1: = $fipunto1″.”<br />”;
echo “rduepunti0 : = $rduepunti0″.”<br />”;
echo “fiduepunti0 : = $fiduepunti0″.”<br />”;
echo “***”.”<br />”;
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “fi= : $fi1″.”<br />”;
echo “fi_gradi=: $fi_gradi”.”<br />”;
echo “r1= : $r1″.”<br />”;
$x = $r1 * cos($fi1);
$y = $r1 * sin($fi1);
//disegno punto (x,y)
echo “i= $i”.”<br />”;
echo “r0 = $r0″.”</br>”;
echo “rpunto0 = $rpunto0″.”</br>”;
echo “rduepunti0 = $rduepunti0″.”</br>”;
// iterazione
$r0 = $r1;
$rpunto0 = $rpunto1;
$fi0 = $fi1; // N.B.3
$fipunto0 = $fipunto1;
//
$VOLUME0=4.18*$r0*$r0*$r0;
$Mx0=$density0*$VOLUME0;
$rg0=$rg_i + ($G*$Mx0)/$cQ;//nota_bene_15_gen_2018: ho tolto il “2”
//
for ($i = 2; $i <= $ni; $i++)
{
// approssimazione della geodetica
$rduepunti0 = ($rg0 / (2 * $r0 * ($r0 – $rg0))) * $rpunto0 * $rpunto0 + ($r0 – $rg0) *$fipunto0 * $fipunto0;
$fiduepunti0 = – (2 / $r0) * $rpunto0 * $fipunto0;
$r1 = $r0 + $rpunto0 * $ds;
$rpunto1 = $rpunto0 + $rduepunti0 * $ds;
$fi1 = $fi0 + $fipunto0 * $ds;
$fi_gradi=(180/3.14159265358979)*$fi1;
$fipunto1 = $fipunto0 + $fiduepunti0 * $ds;
$delta_fi=$fi1-$fi0;
$delta_ti=$ds;
$v_TG=$r0*($delta_fi/$delta_ti);
// iterazione
$r0 = $r1;
$rpunto0 = $rpunto1;
$fi0 = $fi1;
$fipunto0 = $fipunto1;
$VOLUME0=4.18*$r0*$r0*$r0;
$Mx0=$density0*$VOLUME0;
$rg0=$rg_i + ($G*$Mx0)/$cQ;
// iterazione new
$v_TOT = sqrt($rpunto0*$rpunto0 + $v_TG*$v_TG);
$ACC=$ACC+$ds;
}

if ($i=50000000)

{
echo “****************************”.”<br />”;
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “v_TG : = $v_TG”.”<br />”;
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
echo “t1: = $ACC”.”<br />”;
//disegno punto (x,y)
echo “r0 = $r0″.”</br>”;
echo “r1 = $r1″.”</br>”;
echo “rpunto0 = $rpunto0″.”</br>”;
echo “rpunto1 = $rpunto1″.”</br>”;
echo “fipunto0: = $fipunto0″.”<br />”;
echo “fipunto1: = $fipunto1″.”<br />”;
echo “rduepunti0 = $rduepunti0″.”</br>”;
echo “fiduepunti0 : = $fiduepunti0″.”<br />”;
echo “***”.”<br />”;
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “fi= : $fi1″.”<br />”;
echo “fi_gradi=: $fi_gradi”.”<br />”;
echo “r1= : $r1″.”<br />”;
$x = $r1 * cos($fi1);
$y = $r1 * sin($fi1);
echo “rg_i : = $rg_i”.”<br />”;
echo “ACC : = $ACC”.”<br />”;
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
echo “v_TG : = $v_TG”.”<br />”;
echo “x : = $x”.”<br />”;
echo “y : = $y”.”<br />”;
}
?>
</body>
</html>

out Ux-1 (i=50 milioni)

rg_i : = 7.4111111111111E+17
r0 = 7.4111122222222E+17
VOLUME0 = 1.7014784406459E+54
Mx0 = 6.8059137625837E+27
rg0 = 7.4111111111111E+17
i= 0
v_TG_0 : = 300000000
v_TOT : = 0
rpunto0: = 0
fipunto0: = 3.9942002520827E-10
x_0 := 7.4111122222222E+17
y_0 := 0
i= : 1
v_TG_1 : = 296014663.06214
v_TOT : = 296014663.06214
t1: = 33333333.333333
rpunto0: = 0
rpunto1: = 0.59087539352403
fipunto0: = 3.9942002520827E-10
fipunto1: = 3.9942002520827E-10
rduepunti0 : = 1.7726261805721E-8
fiduepunti0 : = -0
***
i= : 1
fi= : 0.013314000840276
fi_gradi=: 0.76283605658143
r1= : 7.4111122222222E+17
i= 1
r0 = 7.4111122222222E+17
rpunto0 = 0
rduepunti0 = 1.7726261805721E-8
****************************
i= : 50000000
v_TG : = 446.95397510023
v_TOT : = 296022906.48867
t1: = 1.6666666658777E+15
r0 = 4.9335828332654E+23
r1 = 4.9335828332654E+23
rpunto0 = 296022906.48833
rpunto1 = 296022906.48833
fipunto0: = 8.80749894938E-22
fipunto1: = 8.80749894938E-22
rduepunti0 = 4.0126614090474E-13
fiduepunti0 : = -1.0569282740106E-36
***
i= : 50000000
fi= : 12.407922914205
fi_gradi=: 710.92161550759
r1= : 4.9335828332654E+23
rg_i : = 7.4111111111111E+17
ACC : = 1.6666666658777E+15
v_TOT : = 296022906.48867
v_TG : = 446.95397510023
x : = 4.8717818316926E+23
y : = -7.7844804391877E+22

software_Ux-2: range iterazioni da 50 a 100 milioni

<html>
<head>
<title>new-d@-geodesic-eq-Bolla-G-18-1-2018-Ux-2</title>
</head>
<body>
<?php
//inizializzazione: geodesic_eq modificata con
//nuova densità=0.4E-26
//range iterazioni da 50 a 100 milioni
//ds_2 = circa 0.3E9
$G=6.67E-11;
$c=3E8;
$cQ=$c*$c;
$rg_i=7.41111111111111E17; // rg_i=rg iniziale
echo “rg_i : = $rg_i”.”<br />”;
$density0=0.4E-26; //densità ufficiale del cosmo kg/mc modificata
$r0= 4.9335828332654E+23;//1 mod rg_i+epsilon S@1 generi fotoni x la cupola CMB
echo “r0 = $r0″.”</br>”;
$VOLUME0=4.18*$r0*$r0*$r0;// vol.ini=4.18*r0^3
echo “VOLUME0 = $VOLUME0″.”</br>”;
$Mx0=$density0*$VOLUME0;
echo “Mx0 = $Mx0″.”</br>”;
$rg0=$rg_i + ($G*$Mx0)/$cQ;//$rg0=($G*$M_typ)/$cQ + $($G*$Mx0)/$cQ;
echo “rg0 = $rg0″.”</br>”;
$ds = 0.33333333333333E9;//2 mod campionamento calcolato in h/c=$ds; dove h=(1/10)*rg
$fi0 = 12.407922914205; //3 mod
$fipunto0 = 8.80749894938E-22;//4 mod
$rpunto0 = 296022906.48833;//5 mod velocità della luce spostata su v_TG

$ni = 100000000;//6 mod numero di iterazioni max sopportate da pc apple

$ACC = 1.6666666658777E+15;//7 mod
$v_TOT = 296022906.48867;//8 mod
$v_TG = 446.95397510023;//9 mod
$i=50000000;//10 mod i iniziale del range

echo “i= $i”.”<br />”;
echo “v_TG_0 : = $v_TG”.”<br />”;
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
echo “rpunto0: = $rpunto0″.”<br />”;
echo “fipunto0: = $fipunto0″.”<br />”;
$x_0 = $r0 * cos($fi0); //inizializzo per passaggio parametri nelle versioni successive
$y_0 = $r0 * sin($fi0); //idem sopra
echo “x_0 := $x_0″.”<br />”; //nota bene 16_gen_2018: modifica per il passaggio parametri
echo “y_0 := $y_0 “.”<br />”;// idem sopra
//inizializzazione solo prima stampa
$i=50000001;//11 mod i iniziale del range +1
$rduepunti0 = ($rg0 / (2 * $r0 * ($r0 – $rg0))) * $rpunto0 * $rpunto0 + ($r0 – $rg0) * $fipunto0 * $fipunto0;
$fiduepunti0 = – (2 / $r0) * $rpunto0 * $fipunto0;
$r1 = $r0 + $rpunto0 * $ds;
$rpunto1 = $rpunto0 + $rduepunti0 * $ds;
$fi1 = $fi0 + $fipunto0 * $ds;
$fi_gradi=(180/3.14159265358979)*$fi1;
$fipunto1 = $fipunto0 + $fiduepunti0 * $ds;
$delta_fi=$fi1-$fi0;
$delta_ti=$ds;
$v_TG=$r0*($delta_fi/$delta_ti);
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “v_TG_1 : = $v_TG”.”<br />”;
$v_TOT = sqrt($rpunto0*$rpunto0 + $v_TG*$v_TG);
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
$ACC=$ACC+$ds;
echo “t1: = $ACC”.”<br />”;
echo “rpunto0: = $rpunto0″.”<br />”;
echo “rpunto1: = $rpunto1″.”<br />”;
echo “fipunto0: = $fipunto0″.”<br />”;
echo “fipunto1: = $fipunto1″.”<br />”;
echo “rduepunti0 : = $rduepunti0″.”<br />”;
echo “fiduepunti0 : = $fiduepunti0″.”<br />”;
echo “***”.”<br />”;
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “fi= : $fi1″.”<br />”;
echo “fi_gradi=: $fi_gradi”.”<br />”;
echo “r1= : $r1″.”<br />”;
$x = $r1 * cos($fi1);
$y = $r1 * sin($fi1);
//disegno punto (x,y)
echo “i= $i”.”<br />”;
echo “r0 = $r0″.”</br>”;
echo “rpunto0 = $rpunto0″.”</br>”;
echo “rduepunti0 = $rduepunti0″.”</br>”;
// iterazione
$r0 = $r1;
$rpunto0 = $rpunto1;
$fi0 = $fi1; // N.B.3
$fipunto0 = $fipunto1;
//
$VOLUME0=4.18*$r0*$r0*$r0;
$Mx0=$density0*$VOLUME0;
$rg0=$rg_i + ($G*$Mx0)/$cQ;//nota_bene_15_gen_2018: ho tolto il “2”
//
for ($i = 50000002; $i <= $ni; $i++)
{
// approssimazione della geodetica
$rduepunti0 = ($rg0 / (2 * $r0 * ($r0 – $rg0))) * $rpunto0 * $rpunto0 + ($r0 – $rg0) *$fipunto0 * $fipunto0;
$fiduepunti0 = – (2 / $r0) * $rpunto0 * $fipunto0;
$r1 = $r0 + $rpunto0 * $ds;
$rpunto1 = $rpunto0 + $rduepunti0 * $ds;
$fi1 = $fi0 + $fipunto0 * $ds;
$fi_gradi=(180/3.14159265358979)*$fi1;
$fipunto1 = $fipunto0 + $fiduepunti0 * $ds;
$delta_fi=$fi1-$fi0;
$delta_ti=$ds;
$v_TG=$r0*($delta_fi/$delta_ti);
// iterazione
$r0 = $r1;
$rpunto0 = $rpunto1;
$fi0 = $fi1;
$fipunto0 = $fipunto1;
$VOLUME0=4.18*$r0*$r0*$r0;
$Mx0=$density0*$VOLUME0;
$rg0=$rg_i + ($G*$Mx0)/$cQ;
// iterazione new
$v_TOT = sqrt($rpunto0*$rpunto0 + $v_TG*$v_TG);
$ACC=$ACC+$ds;
}

if ($i=100000000)

{
echo “****************************”.”<br />”;
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “v_TG : = $v_TG”.”<br />”;
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
echo “t1: = $ACC”.”<br />”;
//disegno punto (x,y)
echo “r0 = $r0″.”</br>”;
echo “r1 = $r1″.”</br>”;
echo “rpunto0 = $rpunto0″.”</br>”;
echo “rpunto1 = $rpunto1″.”</br>”;
echo “fipunto0: = $fipunto0″.”<br />”;
echo “fipunto1: = $fipunto1″.”<br />”;
echo “rduepunti0 = $rduepunti0″.”</br>”;
echo “fiduepunti0 : = $fiduepunti0″.”<br />”;
echo “***”.”<br />”;
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “fi= : $fi1″.”<br />”;
echo “fi_gradi=: $fi_gradi”.”<br />”;
echo “r1= : $r1″.”<br />”;
$x = $r1 * cos($fi1);
$y = $r1 * sin($fi1);
echo “rg_i : = $rg_i”.”<br />”;
echo “ACC : = $ACC”.”<br />”;
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
echo “v_TG : = $v_TG”.”<br />”;
echo “x : = $x”.”<br />”;
echo “y : = $y”.”<br />”;
}
?>
</body>
</html>

out Ux-2 (i=100 milioni)

rg_i : = 7.4111111111111E+17
r0 = 4.9335828332654E+23
VOLUME0 = 5.0195357831399E+71
Mx0 = 2.007814313256E+45
rg0 = 2.229124607713E+18
i= 50000000
v_TG_0 : = 446.95397510023
v_TOT : = 296022906.48867
rpunto0: = 296022906.48833
fipunto0: = 8.80749894938E-22
x_0 := 4.8717818316929E+23
y_0 := -7.7844804391713E+22
i= : 50000001
v_TG_1 : = 433.80827862663
v_TOT : = 296022906.48865
t1: = 1.666666999211E+15
rpunto0: = 296022906.48833
rpunto1: = 296022906.48846
fipunto0: = 8.80749894938E-22
fipunto1: = 8.807495426286E-22
rduepunti0 : = 4.0126614092564E-13
fiduepunti0 : = -1.0569282105932E-36
***
i= : 50000001
fi= : 12.407922914205
fi_gradi=: 710.92161550763
r1= : 4.9335838200084E+23
i= 50000001
r0 = 4.9335828332654E+23
rpunto0 = 296022906.48833
rduepunti0 = 4.0126614092564E-13
****************************
i= : 100000000
v_TG : = 28.922130567484
v_TOT : = 296049902.70087
t1: = 1.8333333345759E+16
r0 = 5.42723745062E+24
r1 = 5.42723745062E+24
rpunto0 = 296049902.70087
rpunto1 = 296049902.70087
fipunto0: = 7.2781259262118E-24
fipunto1: = 7.2781259262118E-24
rduepunti0 = 2.94930248364E-12
fiduepunti0 : = -7.940277570064E-40
***
i= : 100000000
fi= : 12.407924249232
fi_gradi=: 710.92169199903
r1= : 5.42723745062E+24
rg_i : = 7.4111111111111E+17
ACC : = 1.8333333345759E+16
v_TOT : = 296049902.70087
v_TG : = 28.922130567484
x : = 5.3592537800652E+24
y : = -8.5633245078612E+23

software_Ux-3: range iterazioni da 100 a 150 milioni

<html>
<head>
<title>new-d@-geodesic-eq-Bolla-G-18-1-2018-Ux-3</title>
</head>
<body>
<?php
//inizializzazione: geodesic_eq modificata con
//nuova densità=0.4E-26
//range iterazioni da 100 a 150 milioni
//ds_3 = circa 0.3E10
$G=6.67E-11;
$c=3E8;
$cQ=$c*$c;
$rg_i=7.41111111111111E17; // rg_i=rg iniziale
echo “rg_i : = $rg_i”.”<br />”;
$density0=0.4E-26; //densità ufficiale del cosmo kg/mc modificata
$r0= 5.42723745062E+24;//1 mod rg_i+epsilon S@1 generi fotoni x la cupola CMB
echo “r0 = $r0″.”</br>”;
$VOLUME0=4.18*$r0*$r0*$r0;// vol.ini=4.18*r0^3
echo “VOLUME0 = $VOLUME0″.”</br>”;
$Mx0=$density0*$VOLUME0;
echo “Mx0 = $Mx0″.”</br>”;
$rg0=$rg_i + ($G*$Mx0)/$cQ;//$rg0=($G*$M_typ)/$cQ + $($G*$Mx0)/$cQ;
echo “rg0 = $rg0″.”</br>”;
$ds = 0.33333333333333E10;//2 mod campionamento calcolato in h/c=$ds; dove h=(1/10)*rg
$fi0 = 12.407924249232; //3 mod
$fipunto0 = 7.2781259262118E-24;//4 mod
$rpunto0 = 296049902.70087;//5 mod velocità della luce spostata su v_TG

$ni = 150000000;//6 mod numero di iterazioni max sopportate da pc apple

$ACC = 1.8333333345759E+16;//7 mod
$v_TOT = 296049902.70087;//8 mod
$v_TG = 28.922130567484;//9 mod
$i=100000000;//10 mod i iniziale del range

echo “i= $i”.”<br />”;
echo “v_TG_0 : = $v_TG”.”<br />”;
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
echo “rpunto0: = $rpunto0″.”<br />”;
echo “fipunto0: = $fipunto0″.”<br />”;
$x_0 = $r0 * cos($fi0); //inizializzo per passaggio parametri nelle versioni successive
$y_0 = $r0 * sin($fi0); //idem sopra
echo “x_0 := $x_0″.”<br />”; //nota bene 16_gen_2018: modifica per il passaggio parametri
echo “y_0 := $y_0 “.”<br />”;// idem sopra
//inizializzazione solo prima stampa
$i=100000001;//11 mod i iniziale del range +1
$rduepunti0 = ($rg0 / (2 * $r0 * ($r0 – $rg0))) * $rpunto0 * $rpunto0 + ($r0 – $rg0) * $fipunto0 * $fipunto0;
$fiduepunti0 = – (2 / $r0) * $rpunto0 * $fipunto0;
$r1 = $r0 + $rpunto0 * $ds;
$rpunto1 = $rpunto0 + $rduepunti0 * $ds;
$fi1 = $fi0 + $fipunto0 * $ds;
$fi_gradi=(180/3.14159265358979)*$fi1;
$fipunto1 = $fipunto0 + $fiduepunti0 * $ds;
$delta_fi=$fi1-$fi0;
$delta_ti=$ds;
$v_TG=$r0*($delta_fi/$delta_ti);
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “v_TG_1 : = $v_TG”.”<br />”;
$v_TOT = sqrt($rpunto0*$rpunto0 + $v_TG*$v_TG);
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
$ACC=$ACC+$ds;
echo “t1: = $ACC”.”<br />”;
echo “rpunto0: = $rpunto0″.”<br />”;
echo “rpunto1: = $rpunto1″.”<br />”;
echo “fipunto0: = $fipunto0″.”<br />”;
echo “fipunto1: = $fipunto1″.”<br />”;
echo “rduepunti0 : = $rduepunti0″.”<br />”;
echo “fiduepunti0 : = $fiduepunti0″.”<br />”;
echo “***”.”<br />”;
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “fi= : $fi1″.”<br />”;
echo “fi_gradi=: $fi_gradi”.”<br />”;
echo “r1= : $r1″.”<br />”;
$x = $r1 * cos($fi1);
$y = $r1 * sin($fi1);
//disegno punto (x,y)
echo “i= $i”.”<br />”;
echo “r0 = $r0″.”</br>”;
echo “rpunto0 = $rpunto0″.”</br>”;
echo “rduepunti0 = $rduepunti0″.”</br>”;
// iterazione
$r0 = $r1;
$rpunto0 = $rpunto1;
$fi0 = $fi1; // N.B.3
$fipunto0 = $fipunto1;
//
$VOLUME0=4.18*$r0*$r0*$r0;
$Mx0=$density0*$VOLUME0;
$rg0=$rg_i + ($G*$Mx0)/$cQ;//nota_bene_15_gen_2018: ho tolto il “2”
//
for ($i = 100000002; $i <= $ni; $i++)
{
// approssimazione della geodetica
$rduepunti0 = ($rg0 / (2 * $r0 * ($r0 – $rg0))) * $rpunto0 * $rpunto0 + ($r0 – $rg0) *$fipunto0 * $fipunto0;
$fiduepunti0 = – (2 / $r0) * $rpunto0 * $fipunto0;
$r1 = $r0 + $rpunto0 * $ds;
$rpunto1 = $rpunto0 + $rduepunti0 * $ds;
$fi1 = $fi0 + $fipunto0 * $ds;
$fi_gradi=(180/3.14159265358979)*$fi1;
$fipunto1 = $fipunto0 + $fiduepunti0 * $ds;
$delta_fi=$fi1-$fi0;
$delta_ti=$ds;
$v_TG=$r0*($delta_fi/$delta_ti);
// iterazione
$r0 = $r1;
$rpunto0 = $rpunto1;
$fi0 = $fi1;
$fipunto0 = $fipunto1;
$VOLUME0=4.18*$r0*$r0*$r0;
$Mx0=$density0*$VOLUME0;
$rg0=$rg_i + ($G*$Mx0)/$cQ;
// iterazione new
$v_TOT = sqrt($rpunto0*$rpunto0 + $v_TG*$v_TG);
$ACC=$ACC+$ds;
}

if ($i=150000000)

{
echo “****************************”.”<br />”;
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “v_TG : = $v_TG”.”<br />”;
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
echo “t1: = $ACC”.”<br />”;
//disegno punto (x,y)
echo “r0 = $r0″.”</br>”;
echo “r1 = $r1″.”</br>”;
echo “rpunto0 = $rpunto0″.”</br>”;
echo “rpunto1 = $rpunto1″.”</br>”;
echo “fipunto0: = $fipunto0″.”<br />”;
echo “fipunto1: = $fipunto1″.”<br />”;
echo “rduepunti0 = $rduepunti0″.”</br>”;
echo “fiduepunti0 : = $fiduepunti0″.”<br />”;
echo “***”.”<br />”;
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “fi= : $fi1″.”<br />”;
echo “fi_gradi=: $fi_gradi”.”<br />”;
echo “r1= : $r1″.”<br />”;
$x = $r1 * cos($fi1);
$y = $r1 * sin($fi1);
echo “rg_i : = $rg_i”.”<br />”;
echo “ACC : = $ACC”.”<br />”;
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
echo “v_TG : = $v_TG”.”<br />”;
echo “x : = $x”.”<br />”;
echo “y : = $y”.”<br />”;
}
?>
</body>
</html>

out Ux-3 (i=150 milioni)

rg_i : = 7.4111111111111E+17
r0 = 5.42723745062E+24
VOLUME0 = 6.6820966203732E+74
Mx0 = 2.6728386481493E+48
rg0 = 1.9816115314618E+21
i= 100000000
v_TG_0 : = 28.922130567484
v_TOT : = 296049902.70087
rpunto0: = 296049902.70087
fipunto0: = 7.2781259262118E-24
x_0 := 5.3592537800651E+24
y_0 := -8.5633245078649E+23
i= : 100000001
v_TG_1 : = 40.490983530724
v_TOT : = 296049902.70087
t1: = 1.8333336679092E+16
rpunto0: = 296049902.70087
rpunto1: = 296049902.7107
fipunto0: = 7.2781259262118E-24
fipunto1: = 7.2781232794528E-24
rduepunti0 : = 2.9493025372657E-12
fiduepunti0 : = -7.9402771369568E-40
***
i= : 100000001
fi= : 12.407924249232
fi_gradi=: 710.92169199903
r1= : 5.427238437453E+24
i= 100000001
r0 = 5.42723745062E+24
rpunto0 = 296049902.70087
rduepunti0 = 2.9493025372657E-12
****************************
i= : 150000000
v_TG : = 0
v_TOT : = 298857128.45442
t1: = 1.8500000004971E+17
r0 = 5.4936896644984E+25
r1 = 5.4936896644984E+25
rpunto0 = 298857128.45442
rpunto1 = 298857128.45442
fipunto0: = 7.1031134718164E-26
fipunto1: = 7.1031134718164E-26
rduepunti0 = 3.1581615127389E-11
fiduepunti0 : = -7.7281984955382E-43
***
i= : 150000000
fi= : 12.407924360761
fi_gradi=: 710.92169838917
r1= : 5.4936896644984E+25
rg_i : = 7.4111111111111E+17
ACC : = 1.8500000004971E+17
v_TOT : = 298857128.45442
v_TG : = 0
x : = 5.4248736845455E+25
y : = -8.6681695676954E+24

[…]

software_Ux-9: range iterazioni da 350 a 400 milioni

<html>
<head>
<title>new-d@-geodesic-eq-Bolla-G-18-1-2018-Ux-9</title>
</head>
<body>
<?php
//inizializzazione: geodesic_eq modificata con
//nuova densità=0.4E-26
//range iterazioni da 350 a 400 milioni
//ds_3 = circa 0.3E10 .. il campionamento è più fitto per vedere dettagli
$G=6.67E-11;
$c=3E8;
$cQ=$c*$c;
$rg_i=7.41111111111111E17; // rg_i=rg iniziale
echo “rg_i : = $rg_i”.”<br />”;
$density0=0.4E-26; //densità ufficiale del cosmo kg/mc modificata
$r0= 2.8583320949792E+26;//1 mod rg_i+epsilon S@1 generi fotoni x la cupola CMB
echo “r0 = $r0″.”</br>”;
$VOLUME0=4.18*$r0*$r0*$r0;// vol.ini=4.18*r0^3
echo “VOLUME0 = $VOLUME0″.”</br>”;
$Mx0=$density0*$VOLUME0;
echo “Mx0 = $Mx0″.”</br>”;
$rg0=$rg_i + ($G*$Mx0)/$cQ;//$rg0=($G*$M_typ)/$cQ + $($G*$Mx0)/$cQ;
echo “rg0 = $rg0″.”</br>”;
$ds = 0.33333333333333E10;//2 mod campionamento calcolato in h/c=$ds; dove h=(1/10)*rg
$fi0 = 12.407924360761; //3 mod
$fipunto0 = 2.6239261385917E-27;//4 mod
$rpunto0 = 108621306.38814;//5 mod velocità della luce spostata su v_TG

$ni = 400000000;//6 mod numero di iterazioni max sopportate da pc apple

$ACC = 8.5166666872467E+17;//7 mod
$v_TOT = 108621306.38814;//8 mod
$v_TG = 0;//9 mod
$i=350000000;//10 mod i iniziale del range

echo “i= $i”.”<br />”;
echo “v_TG_0 : = $v_TG”.”<br />”;
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
echo “rpunto0: = $rpunto0″.”<br />”;
echo “fipunto0: = $fipunto0″.”<br />”;
$x_0 = $r0 * cos($fi0); //inizializzo per passaggio parametri nelle versioni successive
$y_0 = $r0 * sin($fi0); //idem sopra
echo “x_0 := $x_0″.”<br />”; //nota bene 16_gen_2018: modifica per il passaggio parametri
echo “y_0 := $y_0 “.”<br />”;// idem sopra
//inizializzazione solo prima stampa
$i=350000001;//11 mod i iniziale del range +1
$rduepunti0 = ($rg0 / (2 * $r0 * ($r0 – $rg0))) * $rpunto0 * $rpunto0 + ($r0 – $rg0) * $fipunto0 * $fipunto0;
$fiduepunti0 = – (2 / $r0) * $rpunto0 * $fipunto0;
$r1 = $r0 + $rpunto0 * $ds;
$rpunto1 = $rpunto0 + $rduepunti0 * $ds;
$fi1 = $fi0 + $fipunto0 * $ds;
$fi_gradi=(180/3.14159265358979)*$fi1;
$fipunto1 = $fipunto0 + $fiduepunti0 * $ds;
$delta_fi=$fi1-$fi0;
$delta_ti=$ds;
$v_TG=$r0*($delta_fi/$delta_ti);
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “v_TG_1 : = $v_TG”.”<br />”;
$v_TOT = sqrt($rpunto0*$rpunto0 + $v_TG*$v_TG);
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
$ACC=$ACC+$ds;
echo “t1: = $ACC”.”<br />”;
echo “rpunto0: = $rpunto0″.”<br />”;
echo “rpunto1: = $rpunto1″.”<br />”;
echo “fipunto0: = $fipunto0″.”<br />”;
echo “fipunto1: = $fipunto1″.”<br />”;
echo “rduepunti0 : = $rduepunti0″.”<br />”;
echo “fiduepunti0 : = $fiduepunti0″.”<br />”;
echo “***”.”<br />”;
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “fi= : $fi1″.”<br />”;
echo “fi_gradi=: $fi_gradi”.”<br />”;
echo “r1= : $r1″.”<br />”;
$x = $r1 * cos($fi1);
$y = $r1 * sin($fi1);
//disegno punto (x,y)
echo “i= $i”.”<br />”;
echo “r0 = $r0″.”</br>”;
echo “rpunto0 = $rpunto0″.”</br>”;
echo “rduepunti0 = $rduepunti0″.”</br>”;
// iterazione
$r0 = $r1;
$rpunto0 = $rpunto1;
$fi0 = $fi1; // N.B.3
$fipunto0 = $fipunto1;
//
$VOLUME0=4.18*$r0*$r0*$r0;
$Mx0=$density0*$VOLUME0;
$rg0=$rg_i + ($G*$Mx0)/$cQ;//nota_bene_15_gen_2018: ho tolto il “2”
//
for ($i = 350000002; $i <= $ni; $i++)
{
// approssimazione della geodetica
$rduepunti0 = ($rg0 / (2 * $r0 * ($r0 – $rg0))) * $rpunto0 * $rpunto0 + ($r0 – $rg0) *$fipunto0 * $fipunto0;
$fiduepunti0 = – (2 / $r0) * $rpunto0 * $fipunto0;
$r1 = $r0 + $rpunto0 * $ds;
$rpunto1 = $rpunto0 + $rduepunti0 * $ds;
$fi1 = $fi0 + $fipunto0 * $ds;
$fi_gradi=(180/3.14159265358979)*$fi1;
$fipunto1 = $fipunto0 + $fiduepunti0 * $ds;
$delta_fi=$fi1-$fi0;
$delta_ti=$ds;
$v_TG=$r0*($delta_fi/$delta_ti);
// iterazione
$r0 = $r1;
$rpunto0 = $rpunto1;
$fi0 = $fi1;
$fipunto0 = $fipunto1;
$VOLUME0=4.18*$r0*$r0*$r0;
$Mx0=$density0*$VOLUME0;
$rg0=$rg_i + ($G*$Mx0)/$cQ;
// iterazione new
$v_TOT = sqrt($rpunto0*$rpunto0 + $v_TG*$v_TG);
$ACC=$ACC+$ds;
}

if ($i=400000000)

{
echo “****************************”.”<br />”;
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “v_TG : = $v_TG”.”<br />”;
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
echo “t1: = $ACC”.”<br />”;
//disegno punto (x,y)
echo “r0 = $r0″.”</br>”;
echo “r1 = $r1″.”</br>”;
echo “rpunto0 = $rpunto0″.”</br>”;
echo “rpunto1 = $rpunto1″.”</br>”;
echo “fipunto0: = $fipunto0″.”<br />”;
echo “fipunto1: = $fipunto1″.”<br />”;
echo “rduepunti0 = $rduepunti0″.”</br>”;
echo “fiduepunti0 : = $fiduepunti0″.”<br />”;
echo “***”.”<br />”;
echo “i= : $i”.”<br />”;
echo “fi= : $fi1″.”<br />”;
echo “fi_gradi=: $fi_gradi”.”<br />”;
echo “r1= : $r1″.”<br />”;
$x = $r1 * cos($fi1);
$y = $r1 * sin($fi1);
echo “rg_i : = $rg_i”.”<br />”;
echo “ACC : = $ACC”.”<br />”;
echo “v_TOT : = $v_TOT”.”<br />”;
echo “v_TG : = $v_TG”.”<br />”;
echo “x : = $x”.”<br />”;
echo “y : = $y”.”<br />”;
}
?>
</body>
</html>

rg_i : = 7.4111111111111E+17
r0 = 2.8583320949792E+26
VOLUME0 = 9.7614501171348E+79
Mx0 = 3.9045800468539E+53
rg0 = 2.8937276643573E+26
i= 350000000
v_TG_0 : = 0
v_TOT : = 108621306.38814
rpunto0: = 108621306.38814
fipunto0: = 2.6239261385917E-27
x_0 := 2.8225275744912E+26
y_0 := -4.5099939736663E+25
i= : 350000001
v_TG_1 : = 0
v_TOT : = 108621306.38814
t1: = 8.51666672058E+17
rpunto0: = 108621306.38814
rpunto1: = 108621300.76376
fipunto0: = 2.6239261385917E-27
fipunto1: = 2.6239261319441E-27
rduepunti0 : = -1.6873147980029E-9
fiduepunti0 : = -1.9942699138456E-45
***
i= : 350000001
fi= : 12.407924360761
fi_gradi=: 710.92169838917
r1= : 2.8583320985999E+26
i= 350000001
r0 = 2.8583320949792E+26
rpunto0 = 108621306.38814
rduepunti0 = -1.6873147980029E-9
****************************
i= : 400000000
v_TG : = 0
v_TOT : = 63846876.262272
t1: = 1.0183333375247E+18
r0 = 2.9845110243296E+26
r1 = 2.9845110243296E+26
rpunto0 = 63846876.262272
rpunto1 = 63846876.262272
fipunto0: = 2.4067479056737E-27
fipunto1: = 2.4067479056737E-27
rduepunti0 = -7.2661517789113E-11
fiduepunti0 : = -1.0297387772203E-45
***
i= : 400000000
fi= : 12.407924360761
fi_gradi=: 710.92169838917
r1= : 2.9845110243296E+26
rg_i : = 7.4111111111111E+17
ACC : = 1.0183333375247E+18
v_TOT : = 63846876.262272
v_TG : = 0
x : = 2.9471259401034E+26
y : = -4.7090842795036E+25

Si noti come in questo ultimo software Ux-9 quando il raggio è leggermente maggiore al raggio di Sch,

essendo il

raggio teorico=rs=2.8E26 (vedi § 1)

raggio software=rs’=2.9E26 (vedi out ultimo qui sopra)

la conseguenza sia di rallentamento della velocità della luce

rpunto1 = 63 846 876.262272 < 3E8 m/sec = 300 000 000

che è il prodromo alla inversione del moto, in un BH a massa distribuita.

mentre nella fase di espansione e allontanamento da S@1, dei software precedenti, la velocità della luce era circa 3E8 m/sec, in leggero aumento, poiché la luce tende a opporre una forza di Mach sempre maggiore alla gravità man mano che la attrazione gravitazionale aumenta.

cvd.


Legenda:

  • art.1: (30.1.2018)=dynamics of the Einstein Equations with variable mass = mr [general solution]
  • art.2: (19.1.2018)=New Schwarzschild radius in Ui_Theory

Commento del 5 febbraio 2018, ore 9.25:

Dopo avere scritto il seguente articolo ( art.1=30 gennaio 2018)(*),
(*)
https://6viola.wordpress.com/2018/01/30/dynamics-of-the-einstein-equations-with-variable-mass-mr-general-solution/

.. in data successiva (essendo 30 gennaio 2018 > 19 gennaio 2018) a questo attuale (art.2: 19 gennaio 2018), ci siamo resi conto che manca una ulteriore miglioria al modello di simulazione del moto di un elettrone (che si sia trasformato in fotone: ad esempio per scontro tra materia & antimateria) che sia prossimo alla frontiera di U1, e cioé la cosiddetta “cupola di reverbero” (si noti che in tale situazione l’elettro_fotone sul bordo di U1, tenderà a fermarsi e quindi a riacquistare massa):

La ulteriore miglioria che consiste nel notare, che .. se è vero che un fotone non può uscire da un BH, poiché violerebbe la condizione di Sch, e quindi si dovrebbe fermare quando r=rs, poiché la Massa di U1 è tale da soddisfare rs, è LOGICO attendersi che prima di “fermarsi” (sulla cupola di reverbero e tornare indietro) debba “rallentare“.

Abbiamo già visto nel modello attuale [art.2: (19.1.2018)] che l’innesco del “rallentamento” avviene anche senza k, kQ. E ciò perché l’innesco NON è principalmente dovuto alla velocità del fotone! .. ma è principalmente dovuto al comportamento antigravitazionale del fotone:

Un fotone se è nella collocazione di essere leggermente maggiore del raggio rs esprime un aumento della velocità rispetto alla emersione da una stella. La forza di Mach gli da un comportamento antigravitazionale deducibile dalla forma ufficiale delle equazioni di Einstein.

Ma nel moto cosmologico a massa distribuita, la condizione di aumento di massa -alle spalle del fotone- .. oltre che dargli ragione di fuggire con velocità sempre maggiore  (a quanto è maggiore la massa in un BH  .. in un comportamento che fosse solo antigravitazionale) .. trova la condizione ULTERIORE .. di “spessore della cupola di reverbero” =/= zero!

Quindi -per prossimità di detta “cupola di reverbero”- un fotone trova di fronte a se, una massa che lo rallenta. O -se vogliamo- di trovarsi già dentro un BH (a causa della massa distribuita di fronte a se, che gli è più prossima davanti), e quindi dovere tornare indietro poiché la massa in cui è “immerso” è già maggiore alla massa sufficiente (sebbene distribuita) a dirlo dentro e NON fuori di un BH_massa_distribuita.

Bene, in questa condizione di “rallentamento” si possono introdurre i coefficienti k, kQ  che sono stati usati nell’ultimo link sopra citato, a cominciare dalla situazione v < c (altrimenti risulterebbero in singolarità a causa di come si calcolano, dando numeri immaginari se v > c).

Infatti una volta che una “particella” ha “v < c” ciò significa che è in parte massiva in modo NON solo radiativo (in generale la v potrebbe -infatti- anche essere tachionica se v > c, senza che la trattazione perda di rappresentazione, avendo posto k=kQ=0, quando v > c, e cioé di non esistenza di massa massiva, ma solo radiativa, se v > c).

Alla stessa maniera(1) .. che in decellerazione  di velocità (quando v < c)  .. un elettrone o un protone, etc, non sfuggono da una stella se si verifica che hanno troppa massa massiva, e quindi insufficiente velocità di emersione (ciò si vede con l’effetto Compton, nel dare velocità ad un elettrone tramite un vento fotonico, anche nella trattazione ufficiale dell’effetto Compton su wikipedia) ..

Alla stessa maniera(2) .. in un fotone “rallentato” sulla “cupola di reverbero di U1 .. si possono introdurre nel modello del moto della “particella” k, kQ per la stima del “rallentamento”, quando v < c.

Tale “dinamica” di rallentamento (se verso la cupola di reverbero) porterà alla fermata del “fotone”, essendo -del resto- già noto che la luce può essere rallentata di velocità grazie ad attraversare dei mezzi più densi del cosiddetto “vuoto”.

Ma la “fermata” sarà descrivibile in una “dinamica” più veridica, se si tiene conto che un qualunque ente tende a non avere più massa massiva se v -> c,

mentre VICEVERSA .. tende ad acquisire massa massiva se v < c.

Le formule di De Broglie, e di Tufano, con cui questo succede sono citate nell’articolo seguente:
https://6viola.wordpress.com/2017/12/01/e2-m0c22-pc2-news/

Tutto questo discorso ci servirà nel nostro prossimo articolo (in uscita dopo il 5 febbraio 2018  .. alla data attuale dobbiamo ancora scriverlo), poiché ci proponiamo di studiare “IL VIAGGIO DI RITORNO” del fotone dalla “cupola di reverbero” al satellite Planck. E quindi vogliamo valutare di modificare ancora una volta le equazioni di Sch, che dalla forma

rs1=G(M_S@1 + M_ADD)/c^2 nel percorso di andata ..

vedranno:

rs2=GM(M_S@1 M_ADD)/c^2 nel percorso di ritorno ..

ed inoltre -nel nuovo modello- ci ripromettiamo la stima di osservare quando, (come intervallo di spazio e intervallo di tempo), il software, grazie a k, kQ, ci restituisce la v=c.

Raggio di sole (di Laura Piazza)

 

Raggio di sole
che trafiggi le nubi
lampo di gioia
nel grigio livore
d’un giorno d’inverno
sii per me
scintilla di speranza
vinci le ombre del cuore
illumina il buio profondo
e sciogli il gelo che stringe
la mia essenza più vera
sì che affiori dall’abisso
di sconforto
dov’è scivolata
da quando
il fluire dell’amore
s’è fatto così lieve
da far svanire
ogni senso di felicità

Laura Piazza

 

 

gli ultimi aggiornamenti al modello attuale sono i seguenti.
https://6viola.wordpress.com/2018/02/28/gausss-law-for-gravity-news/
https://6viola.wordpress.com/2018/03/09/gausss-law-for-gravity-from-cmb-to-s1/

ultima versione:

8 maggio 2018, ore 10.24

data prima pubblicazione:

19 gennaio 2018, ore 12.03

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