Ui’s redshift [Ui=Universe: i=1,2, ..] [Physics] TH-14: When the expansion and collision exceed the speed, c, of the light!

  • Abbiamo visto nel precedente articolo, con il nome TH-13 (parte della “UA_Theory”: teoria degli Universi Adiacenti), che teorizzava una INTERPRETAZIONE alternativa al Big Bang, che un Universo, sia Ui, si caratterizza con l’essere una “Bolla Gravitazionale”, che ha una sua unità, e una sua estensione, appunto fino all’orizzonte degli eventi(!), dato dalla CMB (radiazione cosmologica di fondo che per U1, il nostro universo, è circa 47 miliardi di anni luce).
    link all’articolo citato:
    https://6viola.wordpress.com/2017/06/06/teoria-della-struttura-di-u1-una-teoria-alternativa-alla-vecchia-teoria-del-big-bang/
  • Ci siamo già chiesti, in quella trattazione..
    DOMANDA:
    “Come mai la z della CMB sia così diversa dalla z delle galassie stimate a distanza analoga(*) come ad esempio la galassia z8?” ..
    https://it.wikipedia.org/wiki/Z8_GND_5296
    (*)
    la z8 Galaxy ha Dc=30E9 A.L.=30 GLy
    la CMB ha Dc=47E9 A.L.=47 GLy

Infatti al link citato z8=7.51 (redshift)
Mentre la z della CMB, vede z_CMB > 10 mila ! (vedi figura seguente):

LA RISPOSTA:

  • Le alterazioni della lunghezza d’onda che sono espresse dalla variabile
    z=(Lo-Le)/Le=Lo/Le-1 per cui z=circa Lo/Le quando l’alterazione è molto maggiore di zero, e che quindi indicano quanto si è “stirata” la lunghezza dell’onda della luce (Lo=observed) rispetto alla lunghezza d’onda emessa(Le=emessa) .. NON dipendono solo dalla distanza tra sorgente e ricevitore!
  • Lo prova l’andamento  non lineare (n.b.: rettilineo) della curva precedente nel suo complesso! In particolare: è una retta solo nella zona centrale del grafico.
  • La curva precedente è -nella zona centrale- circa una retta ed ha un H(z)=circa H0 di Hubble solo quando la luce è ricevuta per emissione diretta e senza rimbalzare sulla bolla gravitazionale di un universo (nel nostro caso, la radiazione CMB, ritorna a noi, dopo che la luce è “rimbalzata sulla bolla gravitazionale” di U1). In particolare dimostreremo che la formula di Hubble è descrittiva sia con v < c e sia con v > c, ma la prossimità alla velocità della luce della espressione: v=H0*D, cambia la dinamica della D=f(z), proprio a causa delle deformazioni prossime alla v=c.
  • Mancava, nel TH-13, però, del nostro articolo precedente, già citato, ancora un criterio che “normalizza” la interpretazione fisica con la interpretazione matematica: come si riconosce una luce che sia interna ad un universo e una luce che provenga dall’esterno di un universo?
  • Come è noto, dalla TEORIA DELLA RELATIVITA’ GENERALE, una sorgente (interna ad U1, il nostro universo) “NON è in grado di fornire una velocità additiva o sottrattiva alla radiazione luminosa!” (vi sono alcune eccezioni: Le evaporazioni di Hawking della luce da un BH, ma -essendo eccezioni- ne tratteremo in un prossimo articolo, per curare, ora, la linearità del TH-14 attuale).
  • Dalla tesi “al punto precedente” ossia dalle tesi di fondazione della TEO DELLA RELATIVITA’ GENERALE, si noti, si ricava la formula di Lorentz, con facili passaggi(°), e che può essere scritta come segue:
    t=tau/rad(1-v^2/c^2)
    https://it.wikipedia.org/wiki/Fattore_di_Lorentz

    Di questa alterazione vi sono anche ampie prove .. ANCHE “sperimentali”: cito solo l’allungamento della vita media dei muoni che ci proviene dal cosmo.
  • Vi è però una clausola non esplicitata nella formulazione ordinaria: la luce non subisce aumento di velocità additiva o sottrattiva (da parte di una sorgente) ..
    a condizione che ..
    la sorgente sia in U1 come stella o galassia di emissione, quando la lunghezza dell’onda associata al fascio luminoso risulta tale che -per misura indiretta- sia v_sorgente < c” (tramite la formula di Hubble).
  • Noi teorizziamo, inoltre, che
    quando la sorgente è fuori dalla bolla gravitazionale di U1″, ed in un Ui Adiacente, come U2, in cui (ad esempio) è la galassia z8 -ALLORA- ne segue che .. alla velocità -dalla sorgente- possa essere IMPRESSA una velocità ADD (additiva)(@).
    L’aumento di velocità, misurato in modo indiretto tramite la lunghezza d’onda della luce, INVECE, è dipendente -quando accade- dal FATTO se la sorgente è in un altra Bolla Gravitazionale! .. e cioé in un altro Ui. (nel caso citato: teorizziamo che la galassia z8 è in U2 adiacente ad U1. U1 il nostro universo).
    (@)
    L’aumento della velocità non è quindi secondo la TH-14 dipendente dalla espansione del cosmo, in quanto un solo Universo, come dice la teoria del Big Bang.
  • La prova ce la darà una analisi della formula di Hubble che formalizzeremo nel teorema seguente TH-14 (della nostra tassonomia).
    (°)
    Una dimostrazione della deducibilità fisico/matematica della formula di Lorentz si trova ad esempio su Volume I di Daniele Sette “Lezioni di Fisica” Ed. Veschi, pagina 218.

 

TH-14:

 

ip-1:

Si ipotizzi che si voglia misurare la velocità della luce che ci provenga da un Ui=/=U1
(dove U1 è il nostro Universo).

 

Tesi-n1:

Le velocità localiste (sorgenti dentro U1) saranno ordinariamente con v < c

Le velocità globaliste (sorgenti fuori da U1) potranno anche essere con v > c

 

Tesi-n2:

La tesi precedente è anche un criterio di riconoscibilità della sorgente della galassia in esame come interna o esterna al nostro universo, U1, che ha una dinamica non espansiva di U1 a giustificare la deriva delle galassie a velocità maggiore della luce, come sostiene la teoria del Big Bang, ma una dinamica di eventuale avvicinamento oppure allontanamento dalle galassie che sono in grado di IMPRIMERE, da una bolla gravitazionale diversa, e -quindi- con una rispettiva, per ogni Ui, autonomia di navigazione cosmologica, una accelerazione o decelerazione, alle sorgenti di emissione della radiazione luminosa.

 

DIM:

Le teorie ufficiali quando la velocità tra (1)sorgente & (2)ricevitore, quindi (1)tra_le_stelle_che_emettono_luce e (2)chi_misura_il_flusso_luminoso .. dicono quanto segue:

In ipotesi che v_tot < c

v_tot = vx

Nel caso della galassia della chioma:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ammasso_della_Chioma

vx=circa z*c = 0,0231[1]*c

z=0.0231

vx=0.0231*c=(0.0231)*(299 792 458) m/s[1]

vx=6 925 205.7798 metri/sec.=6E6 m/s =circa 7 000 km/sec

Se utilizziamo la formula di Hubble: nota bene per v < c esistono entrambe le formule:

  1. vx=z*c
  2. vH=H0*D

ma per v > .. c esiste solo la formula di Hubble!

Vediamo, allora, se la formula di Hubble ci da la stessa velocità della formula
vx=circa 7000 km/sec.

Esaminiamo,

v_tot=H0*D

ip: H0=circa 70.5

D=336*10^6 A.L.(*) = 336E6*”fattore conversione AL in parsec”=(336E6)*0.30660 =circa100E6 =circa100 Mpc
(più precisamente: 103.017600E6=103 Mpc)
(*)
fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Coma_Cluster

Al link qui sopra, troviamo anche il valore in Mpc:

D_wiki-eng=102.975 Mpc

Da Hubble: v=H0*D, se sostituiamo i valori, avremo la velocità secondo Hubble:

v_chioma=70*(336E6 A.L)= 70*(336E6)*(0.3 pc)=70*336*0.3 Mpc=7056 km/s

Al link:
https://en.wikipedia.org/wiki/Parsec#Megaparsecs_and_gigaparsecs

troviamo al formula seguente

dc/H × z  

che può essere riscrittta così:

c*z=d*H

dunque è sia la formula con v <c

dove vx=c*z;

ed anche

v=H0*D di Hubble.

Entrambe le formula ci danno un valore della velocità coerente con una stima intorno a 7000 km/sec per la velocità della galassia della Chioma.

Ora utilizziamo la formula di Hubble per la stima della velocità della galassia z8.

Si noti che se H=H0

la espressione

v=H0*D ci fornisce una v associata solo ad una distanza D, senza modificazioni di H=H0=costante.

quindi

v=vc=H0*Dc

può essere usato legittimamente come del resto conferma la seguente trattazione del cosmologo Alessandro Marconi:

E’ “La Ns interpretazione”, dunque, di considerare H0 una costante (nota bene: finché è in un intorno in cui si possa applicare la linearizzazione associata alle deformazioni introdotte solo dalla distanza della sorgente) .. che “restituisce” una velocità localista (detta “pec distance”) se la distanza è localista, e una velocità cosmologica (vc=vrec) se la distanza è cosmologica. Come del resto è confermato dal professore in cosmologia Alessandro Marconi ed esaminato sul suo testo universitario in cosmologia, come riportato al link seguente:

https://6viola.wordpress.com/2017/04/08/dynamics-of-light-tufanos-8th-theorem-teoria-della-anti-gravitazione-universale/

La seguente è la foto del testo:

Notato che una volta che la luce entra in U1, la nostra misura dell’aumento della velocità della luce è solo indiretto (tramite la deformazione della associata lunghezza d’onda del raggio luminoso),

Misuriamo cosa ci dice la formula di Hubble nel caso della galassia z8:

caso della galassia z8

z=7.5

(fattore di conversione A.L. -> pc)=0.3

H0=70

Dc=30GLy=30*10^9 A.L.
v=H0*Dc=70*(30*10^9)*(0.3)=30*70*0.3*10^9 pc=630 10^3 Mpc= 630 000 km/s=

v=circa 2*c=600 000 km/s

cvd.

In particolare abbiamo già formulato che rispetto a uno scenario globalista che consideri U1 in cui esiste Milky Way, SEPARATO da U2 che contenga la z8 galaxy, U1 può essere stimato alla velocità v=c, e la z8_galaxy alla v_z8=3c, da cui la delta velocità= 3c-c=2c.

vedi:

“Hubble/Tufano universes theory”-Mathematics

https://6viola.wordpress.com/2016/04/26/hubbletufano-universes-theory-mathematics/

UA flusso multibolla: lateral dynamics (->)

https://6viola.wordpress.com/2016/07/10/ua-flusso-multibolla-lateral-dynamics/

cvd.

 

Ultima versione 12 giugno 2017, ore 14.09

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