Fractal Logic [versus FRACTAL Contest-sensitive LOGIC] TH-11

ANTEFATTO

Se si fa una ricerca di cosa si intenda oggi con “logica frattale” si trova -ad esempio- questo link ..

http://www.urbandictionary.com/define.php?term=fractal%20logic

dove si insiste sul concetto di circolarità o meglio di “iterazione“, ma non ponendosi se vi sia una logica in ciò che sembra una follia ..

Extreme circular logic wherein it is fruitless to continue to examine an issue because doing so yields more of the same; beyond the relative sane limits of circular logic; the equivalent of a three-year-old’s continued use of the reason ‘because’ when asked ‘why’ repeatedly by another three-year-old.
Having read my Senator’s reply to my request for information on his position concerning the budget, I could only conclude that his many referrals to his original position without further clarification was a perfect example of fractal logic.

Traduco:
Logica circolare estrema in cui è inutile continuare a esaminare un problema perché, in questo modo, lo si rende più dello stesso; oltre i relativi limiti di una logica circolare da sano di mente; ciò è l’equivalente di un “bambino di 3 anni” che continuava a usare di chiedere ‘perche’ quando ha chiesto ‘perché’ ripetutamente ad un altro bambino di tre anni.
Dopo aver letto la risposta del mio senatore alla mia richiesta di informazioni sulla sua posizione riguardo il bilancio, posso solo concludere che suoi numerosi rinvii nella sua posizione originale senza ulteriori chiarimenti era un perfetto esempio di logica frattale.
Eppure lo studio dei frattali ha una sua storia NON banale sia nella versione italiana che inglese di wikipedia:
Il perché mi sono deciso ad interessarmene io .. è semplice .. nei nostri ultimi articoli sulla esplorazione del cosmos .. sono venuti in evidenza due fatti “strani”
  1. Il primo fatto strano: è una sorta di “ciclicità” delle forme: (1)-a: il protone ha una struttura di cariche (i quarks) che gli gira attorno a formare il nucleo .. (1)-b: ed anche l’elettrone, il singolo elettrone avendo una massa, potrebbe essere pensato sia come una sfera con una massa centrale e con cariche negative che lo contornano, senza massa .. ma anche con cariche negative che anche esse abbiano una massa alla stessa stregua dei quarks. Il nucleo è circa il 99.4% della massa totale(*1)(2): il sistema solare ha una massa centrale -il Sole- che è circa il 99.9%  della massa di tutto il sistema solare .. e realizza anche lui un planetario(*2)(3): la via lattea (ed in generale ogni galassia) sembra avere al suo centro un black hole (un buco nero) che ha una massa enormemente più grande di una stella normale e che giustifica il moto ellittico di tutta la galassia attorno al suo centro(*3); (4) in uno dei nostri ultimi articoli .. https://6viola.wordpress.com/2017/04/08/dynamics-of-light-tufanos-8th-theorem-teoria-della-anti-gravitazione-universale/  abbiamo formulato la ipotesi che il “BIG BANG” NON sia stata una semplice esplosione, ma una proto-stella, ancora esistente e causa del moto delle galassie attorno a un punto centrale che è la protostella che tiene in condizioni pseudo stazionarie il nostro universo (U1); (5) perché la ricorsività di questa impostazione dovrebbe fermarsi? non potrebbe essere U1 una sorta di “atomo” di una scala maggiore? .. NON potrebbe essere l’atomo di idrogeno la forma di una scala iterativa? .. io penso che è possibile .. ma poiché sono anche convinto che il concetto di “logica frattale” NON è solo una mera “ricorsione” o iterazione che dire si voglia .. dobbiamo scendere ad esaminare anche il punto due che segue .. come secondo “fatto strano” ..
    (*2) fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Sole (3° rigo dall’alto vs basso).
    (*1)’ fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Protone
    (*1)” fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Elettrone
    (*3) fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Lattea. ndr(commento): “Ci sono incertezze su quale sia la vera massa al centro e nella Via_Lattea privata del centro, attribuendo ciò a materia oscura”: (dalla fonte): Gran parte della massa galattica potrebbe essere costituita da materia oscura, che forma un alone galattico le cui stime di massa variano tra 600 miliardi e 3000 miliardi di masse solari (M).[40] (ndr: del resto sulle stime di dove sia collocata la materia e la energia nel cosmos siamo ancora all’età della pietra .. visto che le attuale teorie (esclusi gli articoli del presente blog) non riescono a collocare circa il 90% della materia ed energia come si vede al link seguente ..  26.8% + 68.3% = 95.1% di enti NON individuati! .. cito: Secondo il team di Planck, l’universo ha circa 13,798 ± 0,037 miliardi anni di età,[28] ed è costituito per il 4,9% di materia ordinaria, per il 26,8% di materia oscura e per il 68,3% da energia oscura. Inoltre, la costante di Hubble è stata misurata in 67,80 ± 0,77 (km/s)/Mpc.[8][24][25][27][28]
  2. Il secondo fatto strano: è il concetto che in fisica verifichiamo costantemente .. “il concetto di simmetria & a-simmetria”.

Su questo secondo concetto, per tutti coloro che amano guardare la natura ci sono cose spettacolari da constatare ..

  • Anzitutto il fatto che è vero che tutte le margherite di un campo sembrano uguali, oppure che tutti gli atomi di una corrente elettronica sembrano uguali .. ma se si scende in dettaglio si può vedere che NESSUNA margherita è identica ad un’altra, e così nessun elettrone è uguale ad un altro almeno perché occupa un punto dello spazio diverso! .. e se si vuole una caratteristica dell’elettrone stesso: si scopre la spin-tronica(#), ossia che gli elettroni avrebbero uno spin e questa caratteristica almeno li distingue in due diverse classi di equivalenza up & down, ma se sapessimo distinguere meglio vedremmo che anche quelli che arrotondiamo come tutti up oppure come tutti down, avrebbero delle diversità. (#) https://it.wikipedia.org/wiki/Spintronica
  • Quindi ritroviamo gli antichi concetti, detti spesso anche ARCHETIPICI, delle antiche religioni del globo terrestre in cui viviamo: Yin Yang (@). La simmetria apparente nelle forme, la diversità quando si scende nel dettaglio. (@) https://it.wikipedia.org/wiki/Yin_e_yang

Uno scienziato, però, si può commuovere per la poesia, ma cerca cose che siano circa “ripetibili a prescindere di chi esegue la misura se esegue un protocollo”.

Quindi tutto questo preambolo dovrebbe poterci porre -però- nelle condizioni di pronunciarci almeno a risolvere la “struttura degli Ui”! (dove con Ui intendiamo i diversi universi, oltre che il nostro U1).

Infatti da un lato sembra che ciascun U1 sembri stabile, e da ciò il tentativo di Einstein di introdurre un fattore di correzione alla teoria della relatività generale anche oggi utilizzato a giustificare una probabile espansione del cosmos di U1 (si veda il premio nobel alla cosmologia del 2011 per le misure di galassie lontane che sarebbero in accelerazione nell’allontanarsi da noi che le osserviamo)(§).
(§)
http://www.asi.it/it/news/il-nobel-per-la-fisica-2011-torna-alla-cosmologia

Ma proprio per i paradossi nell’uso della formula di Hubble che sembrano suggerire, pur per la espansione del cosmos, un superamento della velocità della luce nell’allontanamento delle galassie lontane, ci troviamo tra due scelte:

  1. il cosmos relativo ad U1 è stabile?
  2. il cosmo relativo ad U1 è NON stabile ma in espansione?

Ed ancora ..

Non è forse vero che il sistema solare è stabile?

Non è forse vero che un atomo di idrogeno ha un elettrone che gira intorno al nucleo stabile?

Non è forse vero che la nostra galassia mostra una rotazione stabile?

Non potrebbe essere stabile U1?

A tutte queste domande qui sopra -in ultimo presentate- io darei risposta affermativa(°), ma rimane il problema di cosa staremmo misurando quando vediamo -da U1- oggetti, o meglio collezioni di oggetti/enti .. del tipo z8 (la nota galassia)(*), che -a loro volta- sono appunto insiemi che collezionano “moltissimi oggetti come la galassia z8” che sembrano in accelerazione.
(°) per i tempi nel range da 0 a 47 miliardi di anni
(*)
https://en.wikipedia.org/wiki/Z8_GND_5296

La risposta, a mio avviso è nel non semplificare eccessivamente gli Ui.

Ci aiuta -in ciò- la celebre fiaba di “Alice nel paese delle meraviglie (di Carroll)”
https://it.wikipedia.org/wiki/Le_avventure_di_Alice_nel_Paese_delle_Meraviglie

Nella fiaba la bambina inseguendo un coniglio bianco, simbolo dell’amore alla verità incurante dei rischi di cercare di infilarsi nell’oscurità della tana, a sua volta simbolo dell’esplorare il mistero, passerà anche nella esperienza di bere una pozione che le cambia di dimensioni ..

Ecco a mio avviso la cosa più simile ad un universo Ui, non è ciò che possiamo trovare nel nostro cosmo U1, ma nel micro-cosmo U0.

Intendo con microcosmo U0, il cosmo “intorno alla scala dell’atomo”.

Non ci aspettiamo -forse- “intorno alla scala atomica” ..

  • il fatto che un atomo possa perdere o acquisire un elettrone?
  • il fatto che NON tutti gli atomi siano uguali?
  • il fatto che insiemi di atomi possano formare legali chimici?
  • il fatto che insiemi di legami chimici possano formare diversi materiali ed in particolare che tali materiali non siano -normalmente- purissimi, ma bensì una miscela ibrida di più composti?

Quindi se perdiamo la paura di immaginare l’infinitamente piccolo o l’infinitamente grande troviamo una logica in quello che ci sembra follia come diceva anche Shakespeare .. troviamo una logica frattale .. una logica frattale che non è illogica! .. o semplicemente “ricorsiva” come dice e sostiene il vocabolario sopra citato! .. come un vortice che ci aspiri in un gorgo che ci impedisca un “prendere nota di uno status_quo”, di fare il “punto su una situazione” ..

Ma ci da “indizi” se il grande abbia un limite o il piccolo abbia un limite ..

Per chi ha studiato “storia della filosofia” è nota la impostazione -di auto_rassicurazione- degli “atomisti greci” che inventarono la parola “atomo” che significa indivisibile!

C’è -nella mente umana- una necessità di semplificazione da cui nasce lo stesso concetto di “modello astratto” (astratto/separato dal reale) e di disporre di oggetti elementari, anche detti in insiemistica “atomici” con cui costruire la teoria degli insiemi, o le grammatiche formali o formalizzate, etc. Tali concetti, infatti, si applicano in molti teorie epistemologiche.

Perché un modello ci dovrebbe raccontare il reale, ma in modo astratto?

Ma per il semplice fatto che il reale contiene una quantità di info troppo grande e non è raccontabile se ne vogliono elencare tutti i dettagli ..

Dunque -anche nel linguaggio- è molto meglio una lingua semplificata, come l’inglese, oppure un linguaggio artificiale che segua regole precise e non  mutabili, nel singolo compilatore, poiché ciò ci da facilmente un trasferimento di informazioni in base alla semplice logica di un “if” TRUE/FALSE (“vero oppure falso” nel soddisfare una tesi, oppure per una frase essere considerata “ben formata”, e quindi appartenente alla linguistica).

Il problema, quindi, diviene la estrapolazione, e cioé costruire una regola che tenda ad essere più generale del contesto limitato dove i confini sono fissati dalle ipotesi di “fondazione”.

Sempre rimanendo alla linguistica come esemplificazione, allora, una macchina stenta a comprendere il linguaggio umano perché le regole del linguaggio umano sono in continua mutazione .. non solo rispetto a un popolo di una sola lingua, ma anche rispetto ad un singolo individuo .. che le deforma a secondo del suo modo di pensare.

E basterà citare la opinione del linguista Chomsky che dice: “l’essere umano ha un linguaggio che non sarà mai emulabile da una macchina, poiché è in grado -l’essere umano- di produrre regole NON apprese da un contesto”.

Quindi il reale sarebbe molto semplice da descrivere se fosse semplicemente frutto di un insieme di regole limitate.

Però -in questo apparente kaos- la scienza si offre con la mediazione di non dire verità assolute, ma sotto ipotesi -anche esse da verificare- nella capacità di proporre dei modelli, che andranno detti -però- astratti, astratti dal reale: quindi verità solo relative.

Dunque è vero che una logica frattale -utilizzata ad esempio in campo legislativo- può creare una matassa inenarrabile con continui rinvii a leggi che in parte modificano leggi che a loro volta sono modificate da altri impianti normativi .. tanto che se ne perda la razionalità di cosa voleva intendere il legislatore!

Tale modalità porta -ad esempio- che i magistrati che applicano un tale impianto (se è mal formato), di chi scrive le leggi, ha potestà di darne un significato, oppure l’opposto, quando le applica.

E ciò, se è -spesso- volontariamente organizzato, è al fine di realizzare che “le leggi si interpretano per gli amici e si applicano per i nemici” ..

Ma la logica frattale è ben di più di tali patologie!

Ad esempio, nel nostro attuale campo di indagine, il comos, ci dice che ciò che immaginiamo grande -normalmente- non è abbastanza grande!

.. ciò che immaginiamo piccolo -normalmente- non è abbastanza piccolo!

Il PASSATO di U1 collocato a 47 miliardi di anni cosa troverebbe prima di t=0?

Può un ente emergere dal nulla? .. se il nulla è un insieme vuoto? .. è lecito sopprimere il principio di “causa ed effetto” perché la struttura diverrebbe ricorsiva?

Vogliamo formulare la nostra risposta a queste domande come un nuovo teorema!

Ip

in ipotesi di osservare galassie che si muovono a velocità v > c (velocità circa costante della luce)

TH-11

la galassia, o le galassie, sotto osservazione sono esterne al nostro universo, U1.

DIM

In base alla “logica frattale”, vedi “ANTEFATTO”, il nostro universo, U1, sia a bassa scala, sia ad alta scala, propone sistemi circa stazionari. Con “circa stazionari” intendiamo la stabilità atomica, la stabilità del sistema solare, la stabilità di ogni galassia in U1, e dello stesso U1.

Dunque il “fenomeno” esaminato in “Ip” è esterno ad U1, alla stessa maniera che delle foglie -nel vento- non hanno sempre la stessa distanza tra foglie diverse, a meno di considerare le parti di una singola foglia, che nel nostro caso è U1, mentre le tante foglie sono gli Ui.

Non è la prima volta che si introducono, quindi, “gli universi Ui”, spesso anche detti “Universi Bolla”.

Nella logica attuale, però, si sono contestualizzati, gli Ui, in base ad una logica che non è semplicemente “frattale” in senso classico, come la riportano i vocabolari delle lingue o della scienza, ma non c’è solo una frazione pedissequa alla espansione o implosione, ma una tipicizzazione di tipo contestuale, alla Cauchy, quindi nella impostazione delle condizioni al contorno di Cauchy.

Per tali ragioni, e per non creare equivoci, tale frattalità non è semplicemente polidroma e/o poliforme, ma la battezziamo “LOGICA FRATTALE CONTESTUALE” o in inglese:

FRACTAL Contest-sensitive LOGIC

In tal senso è un merge (una fusione) delle logiche contestuali, ad esempio nell’implementare grammatiche contestuali, e delle logiche frattali.

https://it.wikipedia.org/wiki/Grammatica_dipendente_dal_contesto

https://en.wikipedia.org/wiki/Context-sensitive_grammar

cvd.

ultima versione:
2 maggio 2017, ore 8:55

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