Tufano’s 6th Theorem: UNDER the Electron scale [Matryoshka Effect]

 


Nel teorema precedente a quello attuale abbiamo detto:
https://6viola.wordpress.com/2016/12/17/tufanos-5th-theorem-under-the-proton-scale-matryoshka-effect/

riprendiamone un frammento per espandere la trattazione:

++

cit on 6th Theo.

++

CONCLUSIONI

I quark, dopo lo studio attuale, dunque, continuano a rivestire la funzione di cariche del protone, ma su un raggio stimato dai calcoli attuali che è circa la metà del raggio ufficiale, avendo preso le masse dei quark di stima min, ma che hanno un range di oscillazione notevole e quindi lo studio attuale conferma le misure sperimentali che sono in contraddizione con l’uso della formula

(1/2)m*c^2=[1/(4pi*eps)]*[e^2/r]

laddove si equivochi sia sui valori da assegnare alla massa che a cosa si riferisca il raggio, come abbiamo ampiamente discusso, notando su wiki-ita il commento di dubbio sul significato fisico della formula stessa .. come si può leggere la link seguente ..

https://it.wikipedia.org/wiki/Protone

cit on

Viene anche definito un raggio classico del protone:

r_{p}={\frac  {1}{4\pi \varepsilon _{0}}}{\frac  {e^{2}}{m_{p}c^{2}}}

pari a 1,535 × 10−18 m, il quale però non ha un significato fisico ben definito.

Ecco la foto della pagina:

(click x zoom)

cit off

Il valore sperimentale è indicato dalla versione inglese:

https://en.wikipedia.org/wiki/Proton

cit on

Because protons are not fundamental particles, they possess a physical size, though not a definite one; the root mean square charge radius of a proton is about 0.84–0.87 fm or 0.84×10−15 to 0.87×10−15 m.[3][4]

Ecco la foto della pagina:

cit off

La formalizzazione, in forma di teorema, di quanto sopra è la seguente:

Nelle ipotesi del Tufano’s 4th Theorem,

TH5 (Matryoshka Effect):

Può essere estesa la formula seguente:

(1/2)m*c^2=[1/(4pi*eps)]*[e^2/r] al caso del protone,

purché si scorpori dalla massa del protone la massa delle “cariche protoniche” rappresentate ed individuate dai 2 quark up, e dal singolo quark down.
Dunque m=”massa delle cariche protoniche”=circa 117*10^-31 Kg
Dove r=”distanza dal centro di attrazione”=rg1

Con una analisi di Schwarzschild all’interno delle geodesic_equation, si può dimostrare che il raggio stabile per le “cariche protoniche” è il seguente:

rg1 (calcolato) = circa 0.4*10^-15 [m](@)
(@)
fonte:
vedi analisi precedente:
rg(cariche_protoniche_orbita: teo_5)=0.4*10^-15 [m]

laddove le stime ufficiali collocano il raggio del protone come

rg2 (sperimentale)= circa 0.8*10^-15 [m](*)
(*)
fonte:
https://en.wikipedia.org/wiki/Proton
Because protons are not fundamental particles, they possess a physical size, though not a definite one; the root mean square charge radius of a proton is about 0.84–0.87 fm or 0.84×10−15 to 0.87×10−15 m.[3][4]

++

cit off 6th Theo.

++

Ci si può chiedere, dopo quanto riportato sopra, se è possibile indagare NON la configurazione di protone ed elettrone in una dinamica all’interno dell’atomo di H, ma come “particelle libere”.

PIU’ ESPLICITAMENTE:

DOMANDA_N1:
Noto che il raggio dell’elettrone nell’atomo era re’=5.6*10^-15 [m]
(quale distanza dal centro del sistema H)

Quale è, sia re#, il raggio non dell’elettrone dal centro dell’atomo di H,
INVECE
dal centro della particella elettrone?

DOMANDA_N2:
Noto che il raggio del protone nell’atomo di era rp’=
(quale distanza dal centro del sistema H)

Quale è, sia rp#, il raggio non del protone dal centro dell’atomo di H,
INVECE
dal centro della particella protone?

Vanno ribaditi alcuni concetti della elettrostatica:

  • Si può depositare una quantità di cariche elettriche su una sfera, S1, che non le disperderà se è isolata.
  • Le cariche depositate, su S1, tenderanno a disporsi, quando dello stesso segno, alla max distanza tra loro e quindi preferenzialmente sulla superficie esterna della sfera S1.
  • Se la sfera S1 è contenuta in una sfera S2: ne segue che il sistema, S2, tenderà ad evocare (per induzione) altre cariche di segno opposto a quelle presenti in S1, sulla superficie interna di S2.
  • Quindi anche senza la necessità del polo opposto (ad esempio: “S1+”) una sfera S2 maggiore di S1, potrebbe mantenere le sue cariche indotte (ad esempio: “S2-“), purché -prima- le sia consentito di disperdere quelle di segno opposto, da cui rimanere “S2-“.
  • Dopo la sottrazione del polo opposto ad “S2-“, si stabilizzerà, “S2-“, con le cariche anziché sulla superficie interna, BENSI’ sulla superficie esterna: affinché la distanza tra le cariche sia max.

Detto tutto ciò, poiché sia il protone e l’elettrone, pur separati, conservano la loro carica (che è opposta tra loro), se ipotizziamo che non vi sia perdita di carica, rimarrà valida la U(r), nella espressione seguente, dove compare e^2, sebbene ora vi sia una sola carica anziché due, se ci riferiamo alla energia tot di Einstein associata ad una singola particella dotata di carica elettrica:

Quindi SE scriviamo ..

m*c^2=U(r)=[1/(4pi*eps)][e^2/r] come scrive anche wiki-ita che evidenzia rp

r_{p}={\frac  {1}{4\pi \varepsilon _{0}}}{\frac  {e^{2}}{m_{p}c^{2}}}

dove
m=mp=massa del protone
r=rp#=raggio del protone

Oppure
m=me=massa elettrone
r=re#=raggio elettrone

è approssimativamente accettabile SOLO per la carica elettrone!.. si ricordi che secondo la simulazione delle geodesic_equation era anzitutto il bilanciamento sulla Ec=energia cinetica

(1/2)*m*c^2=U(r)

e si dimostrava che il raggio, r, era il doppio di quello di wiki-ita proprio per la presenza del fattore 1/2, ed inoltre nella simulazione, dell’atomo di idrogeno, si separino le masse delle cariche da quelle del nucleo dovendosi usare G’ per la simulazione software nella rotazione su H.

INFATTI .. mentre per l’elettrone la massa totale del sistema “atomo di H” è quasi completamente concentrata sul protone .. ciò non avviene per le cariche protoniche! .. nel caso di enucleare le cariche protoniche dalla massa del protone poiché

1/2 me*c^2 = [1/(4pi*eps)][e^2/re] ha una enucleazione sulla carica elettronica

1/2 mp*c^2 = [1/(4pi*eps)][e^2/rp] NON ha una enucleazione sulle cariche protoniche

.. ed anche il valore numerico conferma rg = distanza elettrone stabile dal centro del sistema, nello sviluppo delle due diverse tipologie di calcolo: (1) con la formula wiki=ita, (2) con le gedesic_equation:

(1) rg(wiki-ita: carica elettronica)=2.8*10^-15 m
(2) rg(geodesic_equation:carica elettronica)=5.6*10^-15 m

Mentre nel caso protonico:
(1)’ rg(wiki-ita: protone “libero”)=1.5*10^-18 m
(2)’ rg(geodesic_equation: cariche protoniche=quarks)=0.4*10^-15 m
(3)’ rg(wiki-eng: sperimentale)=0.8*10^-15 m
fonte:
https://en.wikipedia.org/wiki/Proton

Si può quindi rispondere alla domande N1, posta sopra:

N1:

Che nella separazione degli elettroni dai protoni, il raggio degli elettroni (dentro e fuori dell’atomo di H) può essere considerato circa INVARIANTE (a meno delle correzioni 1/2 tra la formula di Einstein e quella della energia cinetica, trascurando -nelle masse in rotazione- la correzione di sottrarre la massa delle cariche in rotazione da quelle del nucleo in specie per il calcolo del raggio del protone, vista la esiguità)  .. purché -quindi- la velocità utilizzata nella simulazione che misurava v=c per l’orbita stabile sia confermato anche per le “particelle libere”!

N2:

Viceversa l’uso della formula wiki-ita per il protone:

r_{p}={\frac  {1}{4\pi \varepsilon _{0}}}{\frac  {e^{2}}{m_{p}c^{2}}}

si ottiene:
rp=1.5*10^-18 m

Mentre dal calcolo sull’orbita delle cariche protoniche (quarks):
rp=0.4*10^-15 m

Ed inoltre secondo le fonti ufficiali il valore sperimentale è il seguente:
rp=0.8*10^-15m
https://en.wikipedia.org/wiki/Proton

Da cui NON si può usare la formula wiki-ita sopra citata per il calcolo del raggio del protone. Mentre si può usare la formulazione secondo i quarks come già fatto nel teo 5:

https://6viola.wordpress.com/2016/12/17/tufanos-5th-theorem-under-the-proton-scale-matryoshka-effect/

 

DOMANDA_N3:
Cosa potrebbe succedere, invece, se la velocità delle cariche positive (protoni) o negative (elettroni) diminuisce?

Come è noto a velocità v = c

la energia totale del protone è

ep=mp*c^2

la energia totale dell’elettrone è

e=me*c^2

Sia l’elettrone che il protone avendo diminuito la loro velocità manifestano una massa

m=m0[1-v^2/c^2] dove m0 è la loro massa a riposo quando v << c; m0=m0p per il protone, m0=m0e per l’elettrone. Infatti secondo la “teoria della stroboscopia del plasma” avvengono due fenomeni simultaneamente:

https://6viola.wordpress.com/2016/02/05/stroboscopia-del-plasma-studio/

  • 1° fenomeno: Una parte della massa scompare se v -> c
  • 2° fenomeno: Una parte della energia compare se v -> c e allo stato finale e=m0*c^2 dove non è più misurabile la massa m0, se non come valore numerico nel computo e=m0*c^2, e quindi m0 è esterna ad U1 (come misurabilità massiva).

Tufano’s 6th Theorem: UNDER the  Electron scale [Matryoshka Effect]

Nelle ipotesi sopra menzionale

TH:

La situazione che wiki-ita reputa:

cit on

Viene anche definito un raggio classico del protone:

r_{p}={\frac  {1}{4\pi \varepsilon _{0}}}{\frac  {e^{2}}{m_{p}c^{2}}}

pari a 1,535 × 10−18 m, il quale però non ha un significato fisico ben definito.

Ha INVECE un significato fisico ben definito! (se si adotta la equivalenza wiki-ita):

  1. il raggio dell’elettrone, è numericamente (secondo wiki-ita) re#=(1/2)*re’=2.8*10^-15 [m]; analogamente (secondo geodesic_equation)  re’= 5.6*10^-15[m] = distanza del centro elettrone dal centro del protone. fonte conferma sperimentale: https://en.wikipedia.org/wiki/Proton
  2. il raggio del protone, invece è ricavabile solo (secondo geodesic_equation) = rp=0.4*10^-15 m, poiché wiki-ita fornisce un valore incongruo rp(wiki-ita)=1.5*10^-18 m visto che non scorpora le cariche protoniche (dettagli nella analisi precedente per more info) e al link seguente: https://6viola.wordpress.com/2016/12/17/tufanos-5th-theorem-under-the-proton-scale-matryoshka-effect/ fonte conferma sperimentale: https://en.wikipedia.org/wiki/Proton

 

ultima versione: ore 10:01, 2 gennaio 2017

CONCLUSIONI

I quark, dopo lo studio attuale, dunque, continuano a rivestire la funzione di cariche del protone, ma su un raggio stimato dai calcoli attuali che è circa la metà del raggio ufficiale, avendo preso le masse dei quark di stima min, ma che hanno un range di oscillazione notevole e quindi lo studio attuale conferma le misure sperimentali che sono in contraddizione con l’uso della formula

(1/2)m*c^2=[1/(4pi*eps)]*[e^2/r]

laddove si equivochi sia sui valori da assegnare alla massa che a cosa si riferisca il raggio, come abbiamo ampiamente discusso, notando su wiki-ita il commento di dubbio sul significato fisico della formula stessa .. come si può leggere la link seguente ..

https://it.wikipedia.org/wiki/Protone

cit on

Viene anche definito un raggio classico del protone:

r_{p}={\frac  {1}{4\pi \varepsilon _{0}}}{\frac  {e^{2}}{m_{p}c^{2}}}

pari a 1,535 × 10−18 m, il quale però non ha un significato fisico ben definito.

Ecco la foto della pagina:

(click x zoom)

cit off

Il valore sperimentale è indicato dalla versione inglese:

https://en.wikipedia.org/wiki/Proton

cit on

Because protons are not fundamental particles, they possess a physical size, though not a definite one; the root mean square charge radius of a proton is about 0.84–0.87 fm or 0.84×10−15 to 0.87×10−15 m.[3][4]

Ecco la foto della pagina:

cit off

La formalizzazione, in forma di teorema, di quanto sopra è la seguente:

Nelle ipotesi del Tufano’s 4th Theorem,

TH5 (Matryoshka Effect):

Può essere estesa la formula seguente:

(1/2)m*c^2=[1/(4pi*eps)]*[e^2/r] al caso del protone,

purché si scorpori dalla massa del protone la massa delle “cariche protoniche” rappresentate ed individuate dai 2 quark up, e dal singolo quark down.
Dunque m=”massa delle cariche protoniche”=circa 117*10^-31 Kg
Dove r=”distanza dal centro di attrazione”=rg1

Con una analisi di Schwarzschild all’interno delle geodesic_equation, si può dimostrare che il raggio stabile per le “cariche protoniche” è il seguente:

rg1 (calcolato) = circa 0.4*10^-15 [m](@)
(@)
fonte:
vedi analisi precedente.

laddove le stime ufficiali collocano il raggio del protone come

rg2 (sperimentale)= circa 0.8*10^-15 [m](*)
(*)
fonte:
https://en.wikipedia.org/wiki/Proton
Because protons are not fundamental particles, they possess a physical size, though not a definite one; the root mean square charge radius of a proton is about 0.84–0.87 fm or 0.84×10−15 to 0.87×10−15 m.[3][4]

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