UA flusso multibolla: lateral dynamics (->)

1 fatto:

Dalla Figura precedente si vede che se pensiamo una sfera, intorno al nostro pianeta, la TERRA, possiamo avere delle “mappe stellari” che mostrano le stelle visibili su tale sfera, detta “sfera celeste”.

Per una versione di dettaglio delle mappe si consulti il catalogo seguente:
http://www.cloudynights.com/page/articles/cat/articles/observing-skills/free-mag-7-star-charts-r1021

Ed in particolare la seguente TAV.1 dove è situata la Orsa Maggiore (Ursa Major)

Secondo la teoria del Big Bang, tutte le galassie compresa la Via Lattea (Milky Way), in cui noi siamo, sarebbero su una sfera che ha centro nel punto S0, ed è una bolla che si è gonfiata da circa 14 o 15 miliardi di anni, calcolando la posizione iniziale, in S0, al raggio attuale che è la distanza di circa 14 o 15 miliardi di anni percorsa da un fotone che da S0 si fosse spostato.

Nel frattempo, però, la posizione di ciascuna Galassia, Gi, si sarebbe allontanata dalla altre Gj, poiché la bolla, il cosmo, si è espanso come un pallone gonfiato da un soffio.

Se si moltiplica il raggio =15 miliardi di anni luce, per 3.14 si ottiene la semicirconferenza di Distance max = 15*3.14 = 47.1 miliardi AL (di anni luce) che è la stima ufficiale della max distanza (teorica) tra due galassie nel nostro universo, U1.

fonte di conferma:

http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=14120

2° fatto:

La max distanza sperimentalmente verificata, ad oggi, 10.07.2016, è su galassie tutte prossime alla costellazione dell’Orsa Maggiore.

La lista completa:
https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_the_most_distant_astronomical_objects

Stiamo parlando delle seguenti Galassie, se prendiamo quelle più lontane da noi:

altra fonte:
https://en.wikipedia.org/wiki/Redshift#/media/File:High-redshift_galaxy_candidates_in_the_Hubble_Ultra_Deep_Field_2012.jpg

Anteprima:

1)

GN-z11
https://it.wikipedia.org/wiki/GN-z11
redshift=11.09

distanza tempo = 13.306 miliardi di anni (dopo nascita).

D_istanza c_omovente = distanza spazio da noi=
Dc=32.216 miliardi di AL (Anni Luce)=D_istanza c_omovente

costellazione=Ursa Major (Orsa Maggiore)
coordinate:
AR=12h 36m 25.46s
DC=+62° 14′ 31.4″

vedi TAV. 1

2)

MACS 11-49-JD
https://it.wikipedia.org/wiki/MACS_1149-JD
http://arxiv.org/pdf/1204.2305v1.pdf

redshift=9.6

distanza tempo=13.200 miliardi di anni (dopo nascita).

Dc=distanza spazio=31 miliardi di anni luce(*)
(*)fonte:
https://en.wikipedia.org/wiki/Redshift#/media/File:Distance_compared_to_z.png
costellazione=costellazione del Leone
coordiante:
AR=11h 49m 33.6s
DC=+22° 24′ 46″

TAV.10 

3)

EGSY8p7
https://it.wikipedia.org/wiki/EGSY8p7

redshift=8.85

distanza tempo=13.2 miliardi di anni (dopo nascita)

Dc=distanza spazio=30.5 miliardi di anni (comoving distance)
costellazione=BOOTE
coordiante:
AR=14h 20m 08.5s
DC=+53° 52′ 26.6″

TAV.5

4)

z8 GND 5296

https://it.wikipedia.org/wiki/Z8_GND_5296

redshift=7.51

distanza tempo=13.100 miliardi di anni (dalla nascita)

Dc=distanza spazio=30 miliardi di AL (comoving distance)(*)
(*)
http://www.lescienze.it/news/2013/10/23/news/galassia_distante_record_telescopio_keck-1858076/
costellazione=Orsa Maggiore
coordiante:
AR=12h 36m 37.90s
DC=62° 18′ 08.5″

TAV.1

Lista delle mappe stellari:
http://www.cloudynights.com/page/articles/cat/articles/observing-skills/free-mag-7-star-charts-r1021

Altre fonti (per mappe di maggiore dettaglio):
http://www.volpetta.com/risorse/atlanti
https://www.google.com/intl/it/sky/
Interpretazione:
http://osservareilcielo.altervista.org/carte.html
TAV riassuntiva galassie:
https://sites.google.com/site/marelv83/lo-spazio-non-ha-confini-solo-ricordi/i-confini-dell-universo

Dunque si può verificare che la situazione NON è simmetrica!

Se tutte le galassie, fossero distribuite sulla superficie di una sfera _singola_ (che è l’ipotesi del Big Bang), le galassie con red shift ALTO (tra 7 e 11) non sarebbero concentrate solo in una direzione: quella del quadrante dell’Orsa Maggiore! (si vedano le mappe stellari associate).

E ciò avvalora la tesi (teoria UA, degli Universi Adiacenti) in cui stiamo osservando non l’allontanamento rispetto ad una unica superficie su cui giacciono tutte le galassie (se il red shift è alto), ma a due superfici concentriche! (quindi UA in ipotesi di “alto redshift”, poiché i moti sulla stessa bolla a “basso red shift”, sono confermati dalla dinamica mono-bolla!).

Esattamente, la dinamica UA (dinamica multi-bolla!), si ha quando esaminiamo che la nostra Galassia (Milky Way) osserva la Galassia “z8 e le altre Galassie con eccezionale redshift _solo_ in un ben determinato quadrante!” .. quindi in modalità
<<UA (Universi Adiacenti -> flusso multibolla: lateral dynamics (->)>>

Infatti, in presenza di un flusso che, da S0, spinga tutte le bolle ad espandersi, alcune galassie come la z8, z11 e le sorelle sul quadrante dell’Orsa Maggiore e limitrofe, sebbene in allontanamento da Milky Way, hanno la stessa direzione di espansione.

Milky, per ciò, va incontro ai fotoni emessi da z8 (poiché z8 se li lascia ANCHE sulla sua coda, sulla sua scia) essendo, Milky, su una superficie più interna (alle bolle concentriche), e tuttavia nella stessa linea di espansione. (Quindi è raggiunta da tali fotoni, perché i fotoni dopo essere stati emessi da z8 vanno verso Milky).

Se la dinamica fosse -INVECE- quella del Big Bang, e dunque .. “di una stessa bolla di galassie che si allontanano le une dalle altre”, si osserverebbe tale dinamica di allontanamento estremo non solo nel quadrante dell’Orsa Maggiore, ribadiamo, ma in modo simmetrico lungo un circonferenza con la Via Lattea al centro.

Dunque come sostiene anche il matematico Penrose la dinamica è multibolla.

fonte di conferma:


http://www.appuntidigitali.it/13662/un-altro-universo-prima-del-big-bang-forse-ne-osserviamo-i-resti/

E tali bolle ad “alto red-shift” sono in una accelerazione: premio nobel per la fisica del 2011. Se tale accelerazione supera i limiti di misurabilità tipici dei valori di redshift sopra indicati, non sono più visibili le galassie -secondo la teoria UA- e il superamento dei limiti di misurabilità -> “nasconde materia ed energia detta oscura”. Detta oscura perché non direttamente rilevabile, ma solo indirettamente per gli effetti gravitazionali. cvd.

Aggiornamento 11.07.2016, ore 8:11

Ci è stato chiesto sulla seguente pagina di facebook di provare a indicare su dei disegni la situazione nel tipo di espansione mono-bolla (teo: Big Bang) & MULTI-bolla (teo: UA).
https://www.facebook.com/groups/robiemaria/permalink/986699648115284/

Aggiornamento 12.07.2016, ore 9:17

Cosmologia
Universi matematici
2-Il Principio Cosmologico,
Gli universi matematici sono modelli formali dell’universo fisico.
Come tutti i modelli formali, si basano su assiomi e utilizzano i metodi di calcolo matematico per ottenere dei risultati che producono delle misure. E’ compito poi della astronomia sperimentale confermare o meno questi risultati.

1) Le assunzioni filosofiche che sono alla base degli assiomi dei modelli non devono mai essere considerate parti del modello.
2) Le conseguenze filosofiche che derivano dalla interpretazione dei risultati ottenuti formalmente, non devono mai essere considerate parti del modello.
La filosofia che circonda ogni modello non è mai fisica, ma meta.fisica.(oltre-fisica se preferite).

Non serve discutere su queste basi filosofiche per confutare un modello formale, l’unico mezzo consentito nella scienza è quello di formulare altri assiomi e crere un’altro modello.
Tutti gli universi matematici che andremo a esaminare e discutere nel seguito di basanon su due assiomi (veri per definizione).
a) L’invarianza della velocità dell’informazione (detta anche velocità della luce) nel tempo e nello spazio,
b) Il Principio Cosmologico.
Tutti i modelli che mettono in discussione questi due assiomi, non sono considerati oggi scientifici, ma solo speculativi.
Ma cosa dice Il Principio Cosmologico?

In breve sostiene che : “Non esiste modo nell’universo di definire un centro spaziale”
Naturalmente in piccolo questo non è vero. L’universo ha un centro per esempio in un osservatore, ha un centro nella Terra, ha un centro nel Sole, ecc. Ma Il Principio Cosmologico tratta l’universo in “grande” a dimensioni ultragalattiche, e a questa scala effettivamente si comporta come un gas perfetto in cui le galassie sono paragonate alle molecole. .
Non potendo definire nessun centro spaziale l’universo appare “omogeneo” (cioè la sua struttura non cambia per traslazioni spaziali) ed “isotropo” cioè la sua struttura appare identica in ogni direzione di osservazione.

Un tempo si è cercato di costruire modelli basati su un principio più generale, detto “principio cosmologico perfetto” nel quale si supponeva che l’universo non avesse un centro nemmeno nella dimensione temporale. In questo caso esso sarebbe stato identico a se stesso in ogni tempo passato e in ogni tempo futuro, ma oggi, questo punto di vista è stato abbandonato e i modelli correnti utilizzano un punto speciale nel tempo, quello della nascita dell’universo. Quindi si ipotizza l’esistenza di una “freccia del tempo”, cioè di una direzione lungo la quale l’universo si evolve.
Molti cercano di identificare la nascita dell’universo con la “creazione”, ma questa interpretazione inizialmente accolta da Pio XII è oggi largamente scoraggiata dalla chiesa cattolica.
La freccia del tempo, si manifesta matematicamente nei modelli tramite una “espansione” che ultimamente appare anche accelerata.

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Commenti
Oscar Bettelli
Oscar Bettelli O(a,b;q) (=) S -> (+) <- H !

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano 🙂 “naturalmente questo non è vero” .. caro Enrico Cavedal.. la classe non è acqua ..

Enrico Cavedal
Enrico Cavedal Per il momento il modello Tufano non è previsto tra quelli che intendo esporre … In ogni caso, (ti ho letto), se schematizzi in modo più succinto (senza includere i riferimenti esterni) secondo lo schema “assiomi – deduzioni – misure di conferma” il tuo modello, puoi tu stesso includerlo alla fine della trattazione 🙂 (Anche io ho un mio modello a universi multipli, ma non lo espongo fino alla fine).

Pasquale Tufano
Scrivi una risposta…
 
Pasquale Tufano
Pasquale Tufano qui il centro delle bolle è S0, more info al link seguente:
https://6viola.wordpress.com/…/ua-flusso-multibolla…/

foto di Pasquale Tufano.
Alessio Razzolini
Alessio Razzolini La “freccia del tempo” ipotizzata, è lineare e monodirezionale oppure multidirezionale costituita in realtà da “molte frecce” in molte direzioni da quel punto del tempo, attraverso un modello che si potrebbe definire “caotico” ? .. L’accellerazione dell’espansione dell’universo avviente in modo costante ? oppure in progressivo incremento o esponenziale? Quali differenti “scenari” si aprono a seconda delle risposte a queste domande ?

Nascondi 26 risposte
Pasquale Tufano
Pasquale Tufano naturalmente non potevo disegnare tutti gli Ui in scala 1:1 🙂

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Quindi la tua è una ottima osservazione che mi consente di chiarire meglio ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano La sfera che -secondo la UA- genera una espansione .. è una sfera con espansione omni-direzionale.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Ciò vuole dire che la espansione è secondo _tutte_ le direzioni, alla stessa maniera che un soffio gonfia un palloncino ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Ciò, questa ultima cosa che ho detto sopra, è esattamente ciò che sostiene il Big Bang .. in che cosa -allora- si discostano le due teorie (Big Bang & UA)?

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Nel fatto che mentre
1) nel Big Bang tutte le galassie sono circa sulla superficie di una stessa sfera ..
2) nella UA vi possono essere Big Bnag multipli, ossia a ripetizione .. che creano più bolle ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Se ne genera, nello scenario UA, la ipotesi che rispetto a 2 bolle adiacenti, siano U1 & U2, si è più vicini alla bolla adiacente (quindi sia più vicina, ma da un solo lato U1 con U2) che alla parte opposta del cosmo della stessa bolla: ossia U1 non veda cosa succeda dal lato opposto della bolla U1.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Da questo punto di vista la “visibilità” della Galassia della Via Lattea (Milky Way) vede con i suoi telescopi non tutto l’universo, ma solo alcuni scenari:
a) lo scenario sulla stessa bolla di Milky Way
b) lo scenario sulla bolla adiacente (su cui si troverebbe la galassia z8) ma relativamente alla prossimità laterale che gli è più prossima.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Si noti infine che sia nel primo modello (Big Bang) che nel secondo modlelo (UA) la distanza spaziale di tipo comovente, detta Dc, è sempre 30 miliardi di anni luce (Dc=30 miliardi di anni tra Milky Way & galassia z8), ma mentre tale distanza è una linea curva sulla stessa bolla nel modello 1, VICEVERSA è una distanza radiale alla espansione delle bolle nel modello 2.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano per chi voglia maggiori info metto un paio di link sugli articoli principali in cui tratto la UA:
1)https://www.facebook.com/groups/robiemaria/permalink/986506221467960/

foto di Pasquale Tufano.
Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Dimenticavo una cosa importante:
i) Big Bang Theory:
in questa teoria il tempo trascorso tra l’inizio della espansione (sia dal punto S0) e la epoca attuale, vede tutto ciò che è stato prodotto principalmente compresente sulla superficie della stessa sfera. Poiché si ipotizza che siano trascorsi circa 15 miliardi di ANNI, come distanza temporale, se la max velocità fosse quella della luce sarebbe impossibile che la distanza max tra due oggetti sia quella di 30 miliardi di anni luce, poiché la luce avrebbe dovuto muoversi al doppio della sua velocità per aversi quella distanza.
Quindi sempre secondo la teoria del big bang, si ricorre ad un artificio: la velocità di spostamento non è solo quella agente direttamente sui corpi, ma alla espansione dello spazio! da cui in un pallone di raggio =15 miliardi di anni luce, si può verificare che un tratto de la circonferenza può essere di 30 miliardi di anni luce come distanza tra la nostra galassia e la galassia z8, oppure la max distanza tra due galassie sia 47 miliardi di anni luce (come distanza comovente) poiché è la semicirconferenza di raggio 15 miliardi di anni luce.
Sul fattore 47 miliardi di anni luce, come max distanza con raggio 15 miliardi di anni luce, si veda il link seguente come conferma:
http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=14120

L’orizzonte cosmico si trova alla distanza di 13,7 miliardi di anni luce. Si legge, però, che la sua…
VIALATTEA.NET
Pasquale Tufano
Pasquale Tufano ii) UA Theory:
se si sceglie la ipotesi che ciò che vediamo dai nostri telescopi non è sulla stessa sfera ma su un universo adiacente che tende ad essere accelerato (come dimostra il premio nobel per la fisica del 2011), allora, la velocità in D1 (vedi figura sopra: quella disegnata da me ieri), è v=c rispetto al centro delle bolle, So.
in D2 la velocità è 2c.
in D3 la velocità è 3c
la variazione delle velocità tra osservato e osservatore è delta v=v3-v1=3c-c=2c

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Quindi staremmo misurando, già oggi, una velocità della galassia z8 rispetto a noi che la guardiamo alla velocità superiore della luce, nonostante che Einstein dica che la velocità della luce è insuperabile.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Se questa affermazione che ho detto in chiaro fosse confermata .. si capisce che creerebbe un terremoto nella fisica, ma c’è da riflettere che anche la teoria del Big Bang dice che la velocità della luce sia superata per giustificare che due galassie siano più distanti di quanto sia possibile dal Big Bang, per la sola espansione avvenuta alla velocità della luce!

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Si rifletta sui seguenti dati incontestabili:

1) è vero che il nostro universo è l’unico secondo al teoria del big bang?
1) risposta: sì

2) è vero che il nostro universo ha circa 15 miliardi di anni (secondo le teorie ufficiali 14 miliardi di anni)
2) risposta: sì

3) si calcoli a che velocità hanno viaggiato due galassie alla distanza di 30 miliardi di anni luce in 15 miliardi di anni!
3) risposta: qualunque sia stata la sorgente di quel moto, la velocità di allontanamento delle galassie per percorrere 30 miliardi di anni luce come distanza, in 15 miliardi di anni, come tempo, è il doppio della velocità della luce, e cioé 2c.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Quindi entrambe le teorie (su questo, e cioé sul fatto che la velocità della luce sia stata superata) dicono la stessa cosa! .. sì è stata superata! 🙂

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Però
1) il Big Bang ci schiaccia tutti sulla stessa superficie di una unica bolla
2) la UA ipotizza che le bolle siano più di una, o meglio ancora che l’univeso sia molto più vecchio di quanto immaginiamo e molto più ampio di quanto immaginiamo e siamo noi che siamo “nati” 15 miliardi di anni fa .. mentre sono successe cose sia prima che dopo la nostra nascita 🙂

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Tra queste “epoche” di cui noi vediamo solo U1, anche esso generato da S0, vi sono altre espansioni prima e dopo di noi, e ci dobbiamo domandare perché il 90% della materia ed energia non la vediamo! .. ma risulta dalle influenze gravitazionali di come si muove il cosmo, secondo le teorie ufficiali che asseriscono che manca il 90% della materia ed energia .. dove è tutta questa “roba”?

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano La UA dice che “tutta questa roba” è dove dovrebbe essere, solo che non vediamo la sorgente per problemi di misura su ciò che viaggi con v > c

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Del resto .. noi -forse- vediamo la massa scomparsa che si è trasformata in fotoni quando una stella emette fotoni? .. no che non vediamo la “massa scomparsa”! secondo e=mc^2 .. ma la misuriamo solo come energia perché viaggia con v=c

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Quindi i nostri limiti di misurabilità _diretta_ sono fino alla v=c.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Persino le onde gravitazionali viaggiano con velocità v=c

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Ogni segnale, qualunque ne sia la sorgente, non è misurabile in U1, se v > c, se non in modo indiretto: ad esempio si misura la esistenza dei buchi neri per le deformazioni indotte dal punto di vista gravitazionale sui corpi circostanti, ad esempio con il concetto delle “lenti gravitazionali” che deformano il percorso della luce a causa della forza di gravità. La tesi è dunque che le galassie mancanti ha forza gravitazionale TransUniverso, e quindi forze che anche se non ci mostrano la sorgente, eppure agiscono su U1, il nostro universo.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Se avessimo abbastanza fantasia potremmo domandarci se veramente S0 sia un caso singolare, oppure una singolarità unica, come dice il big bang, oppure che vi siano più punti S0 attraverso cui emergono Universi multipli 🙂

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano E concludere, in un fattore di scala più ampio della UA che noi, con tutti i nostri universi bolla la cui frontiera è (per ciascuno) la velocità della luce, eppure le varie bolle sono in un continuum se si trascura l’effetto di saturazione alla misura .. potremmo concludere -dicevo- che non siamo affatto un caso unico .. con questa dinamica .. ma siamo un caso ordinario di un fattore di scala ben più ampio di tutti i nostri multiversi .. perché nel caso generale non vi è solo S0, ma molti Si, e gli Si, sono sorgenti di TRAVASO” di energia che si travasa per il semplice fatto che le dinamiche preferenziali sono alla equidistribuzione quando la materia si comporta come materia, ossia alla max entropia .. ANCHE se .. non è solo la materia che da una logica a “tutto ciò che è” 🙂

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