Come mettere alla prova una teoria fisica?

Come mettere alla prova una teoria fisica.

Come mettere alla prova una teoria fisica.
Come sempre c’e’ molta confusione su cosa sia una “teoria” in fisica e su quali attributi rendano una teoria piu’ attendibile di un’altra.

In realta’ e’ molto semplice, ed ha tutto a che fare con l’osservazione. Una buona teoria, in quanto tale, deve non solo essere in grado di riprodurre tutte le osservazioni sperimentali effettuate nel passato sino ad oggi, ma anche essere in grado di predire un fenomeno o il valore di una qualche grandezza osservabile che non sia ancora stato misurato.

Facciamo un esempio. Prendiamo la “teoria” UA di Pasquale Tufano. Leggendo i vari capitoli che la compongono giungiamo infine al seguente (https://6viola.wordpress.com/…/ecco-dove-era-la-materia-os…/)
dove leggiamo (cito testualmente) “come dice la Teoria degli Universi Adiacenti le galassie scompaiono [quando viaggiano ad una velocita’ uguale o superiore (n.d.r.)] a v=2c”.
Pasquale sfrutta anche il fatto che (a suo dire) la galassia con il piu’ alto redshift misurato e’ a z=8 il che corrisponde (secondo i suoi calcoli) ad una velocita’ di circa 2c, come conferma (o quantomeno indizio a favore) della sua teoria.

Bene. Questa e’ un’affermazione che puo’ essere messa alla prova sperimentalmente.
(Per quelli di voi che hanno seguito i calcoli, soprassediamo su una enorme imprecisione in cui e’ caduto il Tufano sulla quale faremo luce piu’ avanti.)
Dal momento che secondo la teoria UA “le galassie scompaiono a v=2c” se si osservasse mai una galassia viaggiare a v>2c si avrebbe una chiara indicazione che la teoria e’ sbagliata.

Entri in scena il telescopio Hubble. (https://www.spacetelescope.org/news/heic1219/)
Nel Dicembre 2012 Hubble ha rilasciato un catalogo di sorgenti extragalattiche ad alto redshift, osservandone alcune con redshift z compreso tra 9 e 12.
Cosa significa questo? Significa che se noi calcolassimo la distanza di queste sorgenti (prendiamo z=12) utilizzando il seguente utile strumentohttp://www.icosmos.co.uk/index.html e rifacciamo gli stessi identici calcoli del Tufano per questa nuova galassia, otteniamo che essa si muove ad una velocita v=2.3c, nettamente superiore al limite imposto dalla teoria UA.

In gergo si dice che la teoria e’ stata “falsificata” dall’evidenza sperimentale e che e’ pertanto da abbandonare.
Mi dispiace Pasquale, sarai piu’ fortunato la prossima volta.

p.s: riguardo la svista del Tufano, egli ha male interpretato la legge di Hubble. La “distanza” che egli ha usato nel suo calcolo e’ la distanza comovente della sorgente (basta guardare quihttps://en.wikipedia.org/wiki/Z8_GND_5296 come confermato anche dal seguente strumento di calcolo http://www.icosmos.co.uk/index.html per z=8 da’ circa 9000 Mpc).
Ma, se si fosse preso la briga di studiare per bene la legge di Hubble,Pasquale saprebbe che la distanza a cui si fa riferimento in suddetta legge non e’ la distanza comovente (che invece ha usato nei suoi calcoli) ma la distanza propria (https://en.wikipedia.org/wiki/Hubble%27s_law#Interpretation).
E LE DUE SONO MOLTO DIVERSE
Quindi la teoria e’ sbagliata a monte, ciononostante l’esercizio di usare i dati sperimentali per falsificarla e’ comunque di alto valore didattico.

Buona scienza 😉

Come è noto, dalla semplice constatazione che il moto orbitale delle galassie richiederebbe una massa (distribuita) aggiuntiva a quella visibile o giustificabile dalla velocità di rotazione è stato…
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Commenti
Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Ti è ignoto(Valerio Formato) il concetto di stato saturato. E quindi, ad esempio, che il ghiaccio non si liquefa in modo istantaneo. La mia teoria dice che in prossimità della frontiera citata, ad oggi, le galassie tendono a scomparire alla rilevabilità diretta e ciò è confermato dalle evidenze sperimentali sia dalla galassia z8 sia dalle altre con z circa 11, poiché a distanza “co-movente” di circa 30 miliardi di anni da noi e perfettamente in modo coerente con Hubble H0*D=v. Inoltre il modello da me usato è come ho detto più volte “linearizzato”, ma coerente con i valori ipotizzati come ordine di grandezza. Servirà per avere una trattazione più precisa un modello non lineare, visto che sulla frontiera descrive uno stato saturato. Nell’attesa di ciò però fornisce una spiegazione del perché il 90% della materia ed energia che la fisica ufficiale non trova, non si nasconde, ma è in un altra dimensione e come vi si accede. “Cvd”

Valerio Formato

Valerio Formato la D nella legge di Hubble non e’ quella comovente 😉

Valerio Formato

Valerio Formato Riprova, sarai piu’ fortunato

Pasquale Tufano
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Massimo Salvioni

Massimo Salvioni 30 miliardi di anni luce?

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano 32 miliardi di anni luce come distanza co-movente, esattamente se il redshift è 11

Valerio Formato

Valerio Formato I numeri non mentono Pasquale, non arrampicarti sugli specchi 😉

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Se Valerio Formato si fosse preso la briga di consultare il link seguente: http://l.facebook.com/l.php…

L’orizzonte cosmico si trova alla distanza di 13,7 miliardi di anni luce. Si legge, però, che la sua distanza…
VIALATTEA.NET
Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Avrebbe trovato una spiegazione che evidentemente non ha capito .. e cioé che alla altezza di z=11 la figura indica “Distanza Comovente”=32 miliardi di anni cvd.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Non c’è nulla di male ad ammettere di essersi sbagliati. Poiché il max bene è la verità.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Inoltre sostituendo in H0*D=v, quella D con 30 o 32 miliardi di anni da proprio (circa) il valore della velocità 2c. C’è da aggiungere che in generale H=/=H0 e in specie nell’intervallo di transizione tra un Ui e Ui+1, quindi la trattazione non lineare di H(t) la trovate al link appena sopra citato, ma è inficiata da una analisi (quella di Einstein) che è valida fino alla velocità della luce. Poiché oltre la velocità della luce .. la teoria di Einstein dice che è impossibile andare, sebbene le risultanze sperimentali della teoria comovente dicano che la velocità totale di espansione del cosmo supera la velocità della luce cvd.

Dimostrazione matematica:
H0=circa 66.6 (secondo alcune stime aggiornate, ma è considerato ancora da calibrare in crosscorrelazione con altri metodi, poiché è un valore, in generale diverso da costante, essendo H=H(t), dove t è il tempo.

D=30 miliardi di Anni Luce è da convertire in Mega Parsec
(La conversione tra Anni Luce & Mega Parsec parsec=pc, Mega Parse=Mpc) è la seguente:
1 A.L.=0.3 pc

Dunque:
30*10^9 A.L.=30*10^9*0.3 pc=9000 Mpc
H0*D=v -> 66.6*9000 Mpc=v (v è espresso in km/s)
66.6*9000=599 400 Km/s = circa 2*(300 000 Km/s) =2c
cvd.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Se si esaminano, inoltre, le ultime foto alla max risoluzione del telescopio Hubble, si può constatare come solo l’uso di filtri ha permesso di distingue la galassia z11 dal rumore di fondo e dopo si perde la intellegibilità di ogni e qualche che sia segnale che si possa separare dagli altri, confermando che siamo al limite di uno stato di saturazione della misura, come la mia teoria aveva previsto.
https://www.spacetelescope.org/news/heic1219/
(fare click sulla prima foto per espanderla)
Preciso che i quadretti colorati sono mostrati in alto alla foto e si capisce che nella foto grade il contenuto interno ai quadretti è “invisibile” se non con una analisi spettrografica, e oltre tali limiti sarà impossibile andare a diagnosticare una sorgente non per problemi di misura, ma per assenza del segnale!

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Dopo avere espanso le foto, si ha una rassegna seguente ulteriormente espansa:
z=8.6 (2 volte)
z=8.8 (2 volte)
z=9.5 (2 volte)
z=11.9 (1 volta)
E si può apprezzare “contando i pixel ! ” come mentre nelle foto a basso z vi siano delle zone maggiormente luminose, nell’ultima da z=11.9 il segnale si è quasi totalmente omogeneizzato con il romore di fondo.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Per chi, essendo un appassionato dell’argomento, voglia fare oltre che una analisi teorica, anche sperimentalista, può consultare il mio lavoro sulla “verifica” della varie tipologie di formule oggi in uso a misura del red shift al link seguente e potrà verificare che usando proprio la D=comoving distance i risultati di Hubble confermano le formule sia a v <c che v > c, mentre altre formule ottenute con le ipotesi che v non possa superare c divergono. Cito in particolare la formula seguente detta effetto doppler relativistico e citata anche su wiki nella versione inglese di quali formule sono di uso a secondo del fattore di scala:

link1(wiki):
Redshift formulae[edit]
In general relativity one can derive several important special-case formulae for redshift in certain special spacetime geometries, as summarized in the following table. In all cases the magnitude of the shift (the value of z) is independent of the wavelength.[2]
https://en.wikipedia.org/wiki/Redshift
(Ho messo anche la foto qui collegata: “Relativistic Doppler”)

link2 (il mio lavoro di verifica delle formule):
(subito dopo la parte del “Pollicino Effect):
https://6viola.wordpress.com/…/hubbletufano-universes…/

foto di Pasquale Tufano.
Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Inoltre vorrei segnarvi che la foto che mostra l’andamento non lineare di z in funzione del D di Hubble, e citato dal fisico Daniele Malesani al link seguente:
http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=14120
Era stato citato da me riprendendo wiki con la foto al link seguente:
https://6viola.wordpress.com/…/hubbletufano-universes…/
E che ripeto per comodità di ricerca, qui su fecebook

foto di Pasquale Tufano.
Pasquale Tufano

Pasquale Tufano La parte delle righe in blu, è una mia aggiunta per mostrare che la curva che Daniele Malesani dice dedotta con lo studio di equazione di Friedmann, la chiama Malesani Dc (Distanza “c”omoving), mentre wiki la chiama dH (distanza di Hubble), e quindi sbaglia Valerio Formato nel dire che tale distanza, Dc, che va usata in Hubble, sia diversa dalla Dc, ossia la comoving. Infine solo la comoving tiene conto delle deformazioni del cosmo, e non avrebbe senso usare la distanza localista sullo studio delle deformazioni globaliste. E quindi mi viene il dubbio che Valerio Formato che pure è laureato in fisica, queste trattazioni le conosca solo per sentito dire ..

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Nonostante ciò, sono grato a Valerio Formato delle sue critiche, perché se fossero state vere avrebbero aiutato tutti a migliorare la UA (teoria degli Universi Adiacenti), ma in ogni caso ci hanno aiutato ad attirare la attenzione di coloro che conoscono veramente la materia che stiamo trattando e sono disponibili a mettere in gioco la loro credibilità perché amano più la verità che il loro prestigio personale.

Valerio Formato

Valerio Formato Si’, esattamente la tua descrizione, ti calza a pennello 😀

Pasquale Tufano
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Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Inoltre ho salvato il testo di Valerio Formato in cui egli fa le sue affermazioni, al fine che se le vuole ritrattare, non dica di non averle mai formulate. Poiché la memoria è anche essa amore alla verità.

foto di Pasquale Tufano.
Valerio Formato
Valerio Formato 1) Tonto, come si calcola la distanza comovente a partire dal redshift te l’ho mostrato io, e puoi benissimo farlo in maniera piu’ precisa utilizzando il link http://www.icosmos.co.uk/index.html, questa tua prima critica non ha nulla a che vedere con la difesa della tua teoria ed e’ altamente ridondante.
2) Non metterti a fare le pulci all’analisi di Hubble per che quella e’ stata fatta da fisici seri, cosa che tu non potrai mai dire di essere, inoltre come al solito stai parlando di cose che non conosci volendo “smontare” il lavoro di professionisti…
3) Nella legge du Hubble la D non e’ quella comovente. Inutile che svicoli, non troverai mai, da nessuna parte, scritto quello che sostieni. E se usassi un poco il cervello c’arriveresti perche’ negli anni 30 IL CONCETTO DI DISTANZA COMOVENTE NEANCHE ESISTEVA e veniva usata come misura di distanza la cosiddetta distanza di luminosita’.
4) Pasquale, io non solo sono laureato in fisica, ma ho un titolo di dottorato e sono tuttora ricercatore. Pulisciti la bocca, caro vecchietto delirante 😉
Questo tuo discorso non sta in piedi neanche con le stampelle 😀

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano spiega allora perché la figura seguente associa alla z in ascissa la Dc = 30 miliardi di A.L. con z=8

foto di Pasquale Tufano.
Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Pasquale Tufano
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Valerio Formato
Valerio Formato La figura e’ corretta e il calcolo conhttp://www.icosmos.co.uk/index.html torna lo stesso valore, tonto.
Semplicemente non e’ la distanza comovente quella da usare con la legge di Hubble TONTO!

Cosmology Calculator
ICOSMOS.CO.UK|DI MIHRAN
Valerio Formato
Valerio Formato Ma se tu avessi studiato un minimo, invece di concepire i tuoi deliri, sapresti che la legge di Hubble si misura con la distanza di luminosita’ prendendo come stelle “candele” le cefeidi di tipo 1(o 2, non ricordo) e utilizzando la legge dell’inverso del quadrato per ricondurre una misura di luminosita’ ad una misura di distanza CHE NON E’ QUELLA COMOVENTE!
Ti sfido ufficialmente a trovare un qualsiasi testo che dica che la D in Hubble e’ la distanza comovente.
Ti sfido, caro il mio quaqquaraqqua’

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano spiega allora perché la distanza di Hubble è coerente dH con i seguenti grafici che non sono miei, ma che sono in letteratura:

foto di Pasquale Tufano.
Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Pasquale Tufano
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Valerio Formato

Valerio Formato https://en.wikipedia.org/wiki/Luminosity_distance

Luminosity distance DL is defined in terms of the relationship between the absolute magnitude M and apparent magnitude m of an astronomical object.
EN.WIKIPEDIA.ORG
Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Il problema, caro Formato, e che chi segue i pareri autorevoli, come citare un link in cui si dica dove sarebbe la verità perché “ipse dixit” .. e che abbandona la LOGICA ..

Valerio Formato

Valerio Formato Sei tu che affermi cose che poi non dimostri, caro il mio cialtrone

Pasquale Tufano
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Valerio Formato

Valerio Formato Quella distanza nel grafico e’ la distanza di luminosita’.

CONTINUI A NON RISPONDERE ALLE OBIEZIONI, BUTTANDO GRAFICI E DOMANTE NON CORRELATI.

TROVAMI DOVE STA SCRITTO CHE LA D DI HUBBLE E’ LA DISTANZA COMOVENTE. HAI FATTO UN’AFFERMAZIONE E LA DEVI PROVARE TONTO!

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Se le distanze comoventi non servono nella analisi di Hubble a che dovrebbe servire la formula di Hubble? solo a descrivere v < c? .. ma per quello c’è già ampia letturatura ..

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Pasquale Tufano
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Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Oppure qualcuno sostiene che la distanza -oggi- delle galassie non sia frutto della alterazione dello spazio tempo almeno dal punto di vista comovente?

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Pasquale Tufano
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Valerio Formato

Valerio Formato pasquale, non fare il coglione, hai preso una cantonata. O ci dimostri che avevi ragione E CI FAI VEDERE ESPLICITAMENTE DOVE STA SCRITTO CHE HUBBLE HA USATO LA DISTANZA COMOVENTE (CHE AI TEMPI SUOI NEANCHE ESISTEVA COME CONCETTO) OPPURE STAI ZITTO E TI VAI A VERGOGNARE NELL’ANGOLINO PER AVERCI FATTO PERDERE tempo

Valerio Formato

Valerio Formato Dai su, non girarci intorno

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni

Valerio Formato

Valerio Formato altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Se allo spazio non sia imputato di avere superato v > c .. perché si dovrebbe scaricare sullo spazio ciò che non si vuole ammettere se non su scala globalista? .. per cercare di salvare Einstein su scala localista?

Valerio Formato

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Pasquale Tufano
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Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Valerio Formato

Valerio Formato Vedo che continui a non rispondere come tuo solito

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Il lavoro, vero, di un ricercatore, non è acodarsi al già detto per peso del parere autorevole .. altrimenti non troverà MAI un incremento che sia epsilon piccolo a piacere .. MA la coerenza tra la logica e la analisi sperimentale

Valerio Formato

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Pasquale Tufano
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Valerio Formato

Valerio Formato il contatore “Cialtronaggine_Tufano” e’ al valore 6, attualmente

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Se la analisi sperimentale dice che oltre circa 2c le galassie oggi sono invisibili .. questo non è forse un fatto?

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Pasquale Tufano
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Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Magari non è vera la mia teoria, ma che vi sia una saturazione della possibilità di misurare galassie a v > 2c non è forse un fatto?

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Pasquale Tufano
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Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Valerio Formato

Valerio Formato O ci dimostri che avevi ragione E CI FAI VEDERE ESPLICITAMENTE DOVE STA SCRITTO CHE HUBBLE HA USATO LA DISTANZA COMOVENTE (CHE AI TEMPI SUOI NEANCHE ESISTEVA COME CONCETTO) OPPURE STAI ZITTO E TI VAI A VERGOGNARE NELL’ANGOLINO PER AVERCI FATTO PERDERE tempo

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Quindi che oggi -la teoria ufficiale- dica che la velocità della luce sia stata superata nelle prime fasi di espansione del cosmo non è forse un fatto?

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Valerio Formato

Valerio Formato John Tostig fatti 4 risate pure te

Pasquale Tufano
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Riccardo Viola

Riccardo Viola Ti si è bloccata la tastiera delirante?

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Valerio Formato

Valerio Formato Non scrivero’ altro finche’ Pasquale non mi trova la fonte che dice che la D in Hubble e’ la distanza comovente. Oppure finche’ non ammettera’ di aver preso una cantonata gigantesca.

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano se la formulazione dei modelli dicesse che si usa _sempre_ il concetto di distanza non alterata dalla deformazione dello spazio tempo non troveremmo che non c’è bisogno di alcuna distanza comovente?

Valerio Formato

Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante

Valerio Formato

Valerio Formato Noto inoltre che invece di smontare il mio ragionamento e dirmi esplicitamente dov’e’ che e’ sbagliato, ti limiti solo a queste vaghe domandine, sempre formulate nel tuo lessico (che conosci solo tu), come meccanismo difensivo per farti sembrare intelligente mentre in realta’ non sai che pesci pigliare…

Pasquale Tufano
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Valerio Formato
Valerio Formato Trova le prove alle tue affermazioni altrimenti restano solo le chiacchiere di un vecchio ingegnere delirante
Non scrivero’ altro finche’ Pasquale non mi trova la fonte che dice che la D in Hubble e’ la distanza comovente. Oppure finche’ non ammettera’ di aver preso una cantonata gigantesca.

Valerio Formato
Valerio Formato Pasquale Tufano sara’ la decima volta che ti si e’ fatta domanda e te con enorme maleducazione e arroganza ti rifiuti di rispondere. Io fossi in te rifletterei sul tuo carattere, e mostrerei un pochino di umilta’ per le cose che non conosci
Inoltre sempre se fossi in te, rivedrei completamente il tuo approccio alla scienza e, sempre con umilta’, mi metterei a studiare le cose con un po’ piu’ di impegno ed umilta’ verso i grandi fisici che hanno contribuito un poco alla volta a scrivere il grande libro della conoscenza umana (in materia) e un po’ meno spocchia di voler per forza dar torto a persone che ne sanno moooooolto piu’ di te
Come la chiamava Lorenzo Cialfi? Sindrome da pensionamento?

Lorenzo Cialfi

Lorenzo Cialfi sindrome di pre-pensionamento 😉

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Proviamo a procedere con calma?
Ecco un testo che la fisica di Hubble non l’ha studiata per “sentito dire” ma è una tesi di Laurea su Hubble (pubblicata su infn)
cito pag. 11
++
cit on
++
2.3 La metrica di Robertson‐Walker (e il modello di Einstein‐de Sitter)
La Teoria della Relatività Generale viene utilizzata per descrivere l’Universo su grandi
scale costruendo una metrica spazio‐temporale che soddisfi alle caratteristiche di omogeneità
ed isotropia ottenute dai dati osservativi. Per poter scrivere le equazioni di Einstein per un
Universo in accordo con la legge di Hubble,
vvvvvvvv
vengono trascurati i moti locali delle galassie
rispetto al moto complessivo di espansione.
^^^^^^^^Pertanto si utilizzano

VVVVVVVVVVVVV
coordinate comobili,
^^^^^^^^^^^^^^^^^^

le quali seguono il moto complessivo che anima la materia dell’universo, in modo tale che
l’espansione risulti non come un cambiamento della posizione relativa delle galassie, ma
come un cambiamento della parte spaziale della metrica. Consideriamo, inoltre, l’Universo
come un fluido continuo. […]
++
cit off
++
fonte:
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web…

Valerio Formato
Valerio Formato Non vedo scritto da nessuna parte che nella legge di Hubble si usa la distanza comovente.
p.s: mi sorge il dubbio che tu abbia dei problemi anche con l’interpretazione delle subordinate nella costruzione delle frasi in italiano, fai attenzione a dove sono poste le virgole! 😉

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano qui spiega perché la teoria di Einstein e la legge di Hubble su larga scala sono “incompatibili” (su larga scala):
1) Einstein ipotizza che la v max=c
2) Hubble mostra che le galassie sono in accelerazione.
Se un corpo accelera una formula non ipotizza una velocità max, se da solo come aumenta la velocità con la distanza.
3) Se H è linearizzato intorno alla nostra posizione di osservazione come H0, e deve tenere conto non delle velocità locali, ma cosmologiche, perché potrebbe riuscire a esprimere la variazione se non si riferisse alle velocità cosmologiche comoventi?
Inoltre la cross correlazione con altri metodi di valutazione di H, mostrano che H=H0 è coerente con il metodo ad esempio delle candele standard.
4) Se i modelli cosmologici, nelle coordinate comoventi deducono che v > c .. a che servirebbe Hubble se vi sono già altre formule che misurano la v < c?http://archive.oapd.inaf.it/…/questions/redshift.html

Valerio Formato
Valerio Formato Mamma mia…
Punto 2) puoi accelerare all’infinito ma comunque avere una velocita’ limite. Il solo fatto di essere in accelerazione non impone di avere un limite superiore alla velocita’. Pensa ad esempio ad un grave che cade in presenza di attrito con l’aria. La velocita’ continua ad aumentare ma si avvicina asintoticamente ad un valore limite (https://it.wikipedia.org/wiki/Caduta_dei_gravi…)
punto 3) tu stai continuando ad obiettare proponendo la tua personale interpretazione della legge di Hubble. Beh, non ce ne frega un cazzo della tua personale obiezione, la legge di Hubble e’ ben precisa ed esprime una relazione di proporzionalita’ (almeno per redshift non troppo elevati) tra distanza di luminosita’ e velocita’ di recessione (due quantita’ BEN DEFINITE, ti consiglio di andare a studiarne la definizione, altrimenti continuerai a parlare a vanvera all’infinito). Riguardo al regime in cui la legge di Hubble esce dalla linearita’ beh, e’ tutto perfettamente calcolabile ma i calcoli sono un poco complessi, fermo restando che c’hanno vinto il nobel nel 2011 eh…
4) i modelli cosmologici NON DEDUCONO v>c nelle coordinate comoventi, anzi, in relativita’ il frame comovente e’ l’unico in cui non potrai mai osservare movimenti superluminali.
http://www.astro.ucla.edu/~wright/sne_cosmology.html

Caduta dei gravi – Wikipedia
IT.WIKIPEDIA.ORG
Valerio Formato

Valerio Formato Pasquale, bocciato all’esame di cosmologia…

Valerio Formato

Valerio Formato http://www.preposterousuniverse.com/…/the-universe…/

The Universe Never Expands Faster Than the Speed of Light
PREPOSTEROUSUNIVERSE.COM
Pasquale Tufano
Pasquale Tufano cito dal tuo link:
What’s special about inflation is that the universe is accelerating. During inflation (as well as today, since dark energy has taken over), the scale factor, which characterizes the
VVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVV
relative distance between *comoving points* in space, is increasing faster and faster,
^^^^^^^^^^^^^^^^rather than increasing but at a gradually diminishing rate. As a result, if you looked at one particular galaxy over time, its apparent recession velocity would be increasing. That’s a big deal, with all sorts of interesting and important cosmological ramifications. And it’s not that hard to explain.

Oltre al sottolineato, nella chiusura, Sean Carroll, teoirzza “rather than increasing but at a gradually diminishing rate”
.. bisognerebbe informare questo signore del premio nobel per la fisica del 2011:
<<La Royal Swedish Academy of Science ha assegnato lo scorso 4 ottobre il Premio Nobel per la Fisica 2011 ex equo agli statunitensi Saul Perlmutter e Adam Riess e all’americano-australiano Brian Schmidt per la scoperta dell’espansione accelerata dell’universo attraverso l’osservazione dell’esplosione di stelle.>>
fonte:
http://www.asi.it/…/il-nobel-per-la-fisica-2011-torna…

Valerio Formato
Valerio Formato Guarda caso non dice “the comoving distance between two points”.
vvvvvvvv
“As a result, if you looked at one particular galaxy over time, its APPARENT recession velocity would be increasing.”
^^^^^^^^^
Se tu sapessi un minimo di cosa si sta parlando avresti capito che la distanza “misurabile” (di nuovo, distanza di luminosita’, o anche di diametro angolare, non importa) tra due punti che nel frame comovente sono tra di loro solidali, incrementa.
Ma mi viene il dubbio che tu copincolli le cose senza averle neanche capite… (di sicuro senza averle studiate)

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano per coloro che sono interessati non ai pareri dogmatici, ma alla ricerca scientifica che prevede il dubbio di potere sbagliare anche a livello personale nonostante i titoli accademici, e chiedendo conto anche che fosse Dio, di ciò che ciascuno afferma, si consulti il documento seguente, dove, onestamente, si ammette che non tutti sono concordi nella comunità scientifica di un modello che spieghi la espansione del cosmo, oltre che il fatto che la legge di Hubble ha avuto parecchie modifiche da quando fu proposta per la prima volta e ognuno la tira per la “giacchetta” per farle dire quello che sarebbe la opinione particolare della particolare scuola di pensiero. Quindi ecco il link della rassegna, ma subito dopo ne mostro un altro che mostra la storia della Legge di Hubble con ampio panorama storico e modifiche intervenute con il tempo, principalmente perché si pensava che l’universo non fosse in espansione (in modo accelerato), prima del premio nobel del 2011. E anche oggi si fa la cross-correlazione sulla convergenza su più metodi di misura _diversi_ per investigare _se_ e come la legge di Hubble che con H0 ha una linearizzazione solo locale sia fondata e perché:
https://it.wikipedia.org/wiki/Universo_in_accelerazione
link2:
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web…

 

Valerio Formato

Valerio Formato Pasquale la figura del dogmatico qui la stai facendo tu…

Valerio Formato

Valerio Formato Per favore, non palesare ancor di piu’ la tua impreparazione sull’argomento 😀

Valerio Formato

Valerio Formato Per esempio, sembti ignorare completamente che la deviazione dalla linearita’ della legge di Hubble e’ ben prevista all’interno della relativita’ generale… Al punto che i parametri cosmologici sulle densita’ delle varie componenti vengono misurate, in parte, proprio analizzando la non-linearita’ ad alti redshift della legge di Hubble.

Cio’ non toglie che la distanza misurata e’ sempre e comunque la distanza propria e non quella comovente. E sto ancora aspettando che tu ammetta l’errore, proprio in merito de “la ricerca scientifica che prevede il dubbio di potere sbagliare anche a livello personale nonostante i titoli accademici”. Mi sta bene, chiunque dica uno sfondone abbia almeno la decenza di ammetterlo.
Te compreso, anzi, qua nessuno sta “tirando la giacchetta” alla legge di Hubble. E’ sempre stata formulata nello stesso modo, al massimo le modalita’ di misura della distanza sono evolute nel tempo, ma la formulazione no. Al massimo sono stati introdotti termini correttivi ad H in funzione del redshift, ma la legge rimane fondamentalment quella.
Chi sta “tirando la giacchetta” piu’ di tutti sei tu, quando ti ostini ad affermare che nella legge di Hubble figuri la distanza comovente quando in realta’ cosi’ non e’.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Inoltre invito a riflettere, chi legge, se una teoria (quella di Einstein) che ha come postulato di base che la velocità della luce sia insuperabile (e anche io condivido, ma solo in U1) possa mai trovare una capacità di dedurre (dalla stessa teoria) che v > c 🙂

Valerio Formato
Valerio Formato “Grazie al cazzo” si dice dalle mie parti. Ma non e’ questa la discussione che stiamo avendo. La discussione che stiamo avendo riguarda la falsificazione sperimentale della tua teoria.
E tu sei talmente ostinato e altezzoso da non voler riconoscere i tuoi errori 😉
Complimenti, questo si’ che e’ un atteggiamento scientifico!

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano sei sulla buona strada, vedi che bastava usare la LOGICA?

Valerio Formato

Valerio Formato Disse l’asino al bue

Valerio Formato

Valerio Formato (leggi solo quello che ti fa comodo, di nuovo, molto scientifico da parte tua! 😀 )

fonte facebook: https://www.facebook.com/groups/robiemaria/permalink/979974305454485/

ANTEFATTO

Niente Big Bang, niente fine
Nuova teoria per l’Universo

Il nostro cosmo non ha avuto un momento iniziale e non morirà: è in continua evoluzione, mentre massa, tempo e spazio possono convertirsi l’uno nell’altro. Fa discutere lo studio di un ricercatore di Taiwan, che…
REPUBBLICA.IT
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Pasquale Tufano

Pasquale Tufano attenzione questo articolo è del 2010: nel 2011 è stato assegnato un premio Nobel per avere dimostrato che l’universo è in accelerazione! http://www.media.inaf.it/…/nobel-per-la-fisica-all%E2…/

MEDIA.INAF.IT|DI ELENA LAZZARETTO
Pasquale Tufano
Pasquale Tufano la mia teoria degli UA (Universi Adiacenti): in forma breve ..
https://6viola.wordpress.com/…/teoria-universi…/

foto di Pasquale Tufano.
Pasquale Tufano
Pasquale Tufano la mia teoria degli UA (universi adiacenti): (Mathematics) .. (forma estesa) ..
https://6viola.wordpress.com/…/hubbletufano-universes…/

foto di Pasquale Tufano.
Chiara Acchiara Dessì

Chiara Acchiara Dessì Volevo chiederti spiegazioni sulla prima ipotesi della teoria del flusso cosmologico, quando dai per buoni gli integrali eguagliandoli a semplici equazioni trascurando la derivata del tempo (che se non ho capito male diventa uguale a t stessa).

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Chiara Acchiara Dessì se mi ripeti la domanda 🙂cioé che cosa ti risulta non fondato ..

Chiara Acchiara Dessì

Chiara Acchiara Dessì non capisco come gli integrali si trasformino in equazioni senza subire nessuna trasformazione

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Una integrazione matematica attua una trasformazione detta appunto integrale. Se si sta integrando una curva sul un piano cartesiano, allora, integrare la curva tra due estremi significa calcolare l’area di quella curva. L’integrale, inoltre è la trasformazione inversa del concetto di derivata di una funzione. Sempre nell’esempio su una curva su un piano la derivata di una funzione in un punto è il coefficiente angolare della retta tangente in quel punto. In termini matematici la derivata è anche detta rapporto tra due variazioni (sempre riferendosi ad un piano).

Chiara Acchiara Dessì

Chiara Acchiara Dessì So cos’è un integrale, ti ho chiesto come sia possibile che integrale di c/t0*dt=c/t0*t. Matematicamente non sono equivalenti

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Grazie della specificazione (Chiara Acchiara Dessì):
Quando integri una funzione bisogna assodare l’andamento della funzione nell’intervallo di integrazione.
Nelle condizioni di Cauchy, si sta postulando che l’integrale della accelerazione, veda la accelerazione nel tempo di osservazione sotto cui è integrata la situazione seguente: a=a0=c/t0=costante.
In tale ipotesi “l’integrale di una costante a0″= a0*t (a meno delle condizioni iniziali).
Domandarsi perché si è postulato ciò è dimostrato nella coerenza delle osservazioni sperimentali della teoresi del modello rispetto a ciò a cui il modello si riferiva, facendo un confronto con le misure astronomiche. Se ci sono altre cose che non fossero chiare non ti fare problema a chiedere more info.

Chiara Acchiara Dessì

Chiara Acchiara Dessì Comunque integrando quella funzione il risultato è diverso da c/t0*t, non solo di quella ma anche delle altre

Chiara Acchiara Dessì

Chiara Acchiara Dessì Parti da presupposti sbagliati

Pasquale Tufano
Scrivi una risposta…
Valerio Formato

Valerio Formato “Alcune critiche, tuttavia, sono già state mosse alla nuova teoria. Le più vigorose vengono da Michael Drinkwater, astronomo alla Univesity of Queelsland, il quale sottolinea come vi siano numerose prove che la velocità della luce è costante e non cambia con il tempo come sostiene Shu. La quantità di idrogeno, elio e altri elementi presenti nell’Universo, inoltre, sono coerenti con la nascita dell’Universo attraverso il Big Bang. Un’altra problematica riguarda la “radiazione cosmica di fondo” che, nel modello del Big Bang, corrisponde alla radiazione residua delle fasi iniziali della creazione dell’Universo e ne è considerata una conferma chiave.”

Valerio Formato

Valerio Formato Tra l’altro mi piacerebbe vederti rispondere alle stesse critiche nel contesto della tua “teoria” UA…

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Pasquale Tufano

Pasquale Tufano se fai delle domande sul merito scientifico, o altri volessero porle, cercherò di dire che ne penso .. grazie

Valerio Formato

Valerio Formato La domanda non potrebbe essere piu’ chiara di cosi’…

Valerio Formato

Valerio Formato Sei tu che fai finta di non capire/leggere

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Se anziché fare dietrologia .. spieghi cosa sarebbe da chiarire .. grazie ..

Valerio Formato
Valerio Formato La domanda e’ semplice e a prova d’idiota.
“Come si pone la teoria UA nei confronti della radiazione cosmica di fondo e che predizioni fa sul contenuto primordiale di idrogeno, elio e litio, contrapposto al successo della teoria del Big Bang nel riprodurre questi due fatti osservativi”
E te lo chiedo perche’ visto che citi la tua teoria a fianco a quella di questo tale Shu stai suggerendo che ci sia un legame tra le due, oppure vuoi semplicemente farti pubbilcita’?

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano DOMANDA:
Come si pone la teoria UA nei confronti della radiazione cosmica di fondo?
RISPOSTA:
ogni radiazione è energia a una certa frequenza. La radiazione cosmica di fondo ha una frequenza typ intorno a <<160,2 GHz, corrispondenti ad una lunghezza d’onda di 1,9 millimetri>> fonte:https://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_cosmica_di_fondoquindi è stata interpretata (dalla teoria del Big Bang) come “il residuo” della nascita del nostro universo poiché è circa distribuita uniformemente in ogni direzione, ed inoltre, perché la interpretazione dominante è che lo spazio si sia espanso in modo globalista, e quindi tutte le Galassie si vedono in accelerazione (tra loro) a causa della espansione di moti non localisti, sempre secondo la teoria del Big Bang.

La teoria UA, degli universi adiacenti, immagina non la produzione di un solo U1, ma di molti Ui, di cui la espansione avvenga in moto accelerato, ma in un transitorio iniziale “delta ti” che veda la fase iniziale (delta ti) ugualmente (alla teoria del Big Bang) con una scompattazione anomala (tale fase, inferiore ad un secondo, ha una accelerazione non costante) e poi con la stabilizzazione della espansione con accelerazione costante (dopo circa un secondo, ma questa ultima ipotesi non avvenga solo per U1, ma per molti Ui).

La differenza sostanziale con la teoria del Big Bang, è che la teoria del Big Bang immagina una sola bolla che si starebbe espandendo, in cui sulla Bolla in espansione, Bi, è tutto quello che esiste. (Quindi secondo il Big Bang esiste solo B1 e B1 è = U1).

VICEVERSA la UA immagina più bolle, Bi, in una delle quali siamo noi con la via Lattea, e le altre galassie con velocità vi=c rispetto a S0 (sorgente delle Bi, associate a S0), ma a causa della accelerazione costante che subisce ciascuna bolla, la velocità della bolla rispetto alla sorgente: prima sarà prossima v=c come nella nostra bolla, e poi supererà c, in ciascuna bolla concentrica.

Ciò crea che la galassia, ad esempio z8, poiché viaggia a v=3c rispetto ad S0, e a 2c rispetto a noi (quindi 3c-c=2c rispetto a noi) sarà visibile ancora per poco (dalla nostra Bolla, che possiamo chiamare U1, mentre z8 è un U2), infatti per una meccanica che è spiegata al link seguente,

https://6viola.wordpress.com/…/teoria-universi…/

le altre galassie, su altre bolle, scompaiono alla misura, quando la velocità osservato/osservatore, supera v=2c, ed è rilevabile, la velocità di deriva di altre galassie di altre Bolle, tramite il redshift (la cui spiegazione è il “Pollicino Effect”)

{tramite però misure indirette, di cross-correlazione con altri metodi di rilevazione, su intervalli linearizzati, in cui sia H=H0 (solo in un intorno linearizzato), preciso, ma non in generale, poiché in generale H=H(t) non è funzione lineare).
Ringraziamo chi ci ha segnalato di specificare con maggiore dettaglio questo fatto}.

si veda sul Pollicino Effect, il link seguente:
https://6viola.wordpress.com/…/hubbletufano-universes…/ (seconda parte).

Non si può escludere che non esista solo S0, e tutti gli Ui da questa sorgente generati, ma altre Si che generino altri universi Bolla del tipo descritto. Questo, però, riguarda una cosmologia di un fattore di scala ancora maggiore alla teoria degli universi bolla centrati su S0, come siamo noi. In cui le sorgenti Si equilibriano variazioni di energia a causa di disuniformità cosmologiche e con disuniformità mi riferisco a variazioni di energia che in sistemi asimmetrici tendono tuttavia all’equilibrio.

Ma tornando alla domanda iniziale, una radiazione quando ha una lunghezza depotenziata come la radiazione di fondo, indica che il tempo in cui è avvenuto l’evento che la ha originata è molto remoto, tanto che la lunghezza d’onda ha avuto tempo di “distendersi” rispetto alla normale lunghezza d’onda della luce emessa da una stella .. e quindi è un parametro per fare ipotesi di quale sia ANCHE la distanza temporale perché questo possa avvenire .. (in linea teorica la luce non dovrebbe cambiare di lunghezza d’onda se si muove nel vuoto, e non è disturbata dal suo moto inerziale, ma queste condizioni sono ideali, mentre, VICEVERSA, nelle condizioni reali il “mezzo” che viene attraversato, non è esattamente il vuoto!)

Come ho detto secondo la UA è un parametro (la radiazione di fondo) che racconta la nascita non di tutto ciò che è, ma solo di U1, poiché altri Ui saranno stati partoriti in modo analogo: una fase iniziale di forte accelerazione non costante, e poi una stabilizzazione a velocità accelerata in modo costante in grado anche di superare v=c. Ma al momento che v>c si può considerare che la “bolla” delle galassie co-generate, sia distinta, poiché ogni collezione di galassie di un singolo Ui, si espande alla stessa vi. Noi (con Milky Way) stiamo viaggiando a vmax=c, e l’intervallo di tempo che dice da quando ci siamo separati da S0 è 1/H0=circa 14 miliardi di anni (H0 è la H di Hubble che compare in D*H0=v, e H, in generale, è diverso da H0). Ma questo, H=H0, è per le galassie che sono sulla nostra stessa bolla.

more info:
https://6viola.wordpress.com/…/hubbletufano-universes…/

Valerio Formato
Valerio Formato Quindi nella tua teoria le galassie scompaiono se viaggiano piu’ velocemente di 2c (soprassediamo sull’ingenua composizione delle velocita’).
Bene quindi secondo la tua teoria non potremo mai trovare una galassia che viaggia a redshift piu’ alto di 8 (Altro…

SPACETELESCOPE.ORG|DI INFORMATION@ESO.ORG
Valerio Formato
Valerio Formato Che facciamo, la buttiamo ‘sta teoria?
Secondo poi non hai risposto alla seconda parte della mia domanda, riguardante le abbondanze primordiali di elementi leggeri (John Tostig, UA e’ falsificabile! Urra’!)

John Tostig
John Tostig Ma certo che è falsificabile, basta anche fare misure di gravità materia/antimateria, oltre che “osservare” particelle di materia oscura, o comunque capirne la natura in modo diverso da ciò che propone Pasquale. Il problema è che non so quanto poi l’autore della teoria sarebbe disposto a ammettere lo scoglio della realtà, allo stesso modo in cui non è disposto ad ammettere di violare principi basilari nella costruzione del modello matematico.
Poi si vedrà, io non trovo più molto utile discutere di questi universi adiacenti, tanto il quadrimpulso non lo conserva, le variabili nascoste continua a usarle, mi accontento del fatto che almeno le cavità risonanti siano state debellate…
Il top sarebbe che provasse a documentarsi sullo stato dell’arte della fisica recente senza volerla per forza trattare come “la sorellina scema” delle sue teorie mal definite, però vabeh, il mondo è libero e se ritiene più utile procedere così affari suoi e dei lettori del suo blog….io se trovo errori continuo a puntualizzarli, non si sa mai che tutti si possa imparare qualcosa 🙂

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Solo per segnalare che il redshift è una misura indiretta (associabile alla sorgente che ha emesso la radiazione che però viaggia con v=c). E quando parlo di “non rilevabilità” intendo per “misura diretta” della velocità della sorgente che superasse v=c.

 

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Per agevolare la comprensione a ciò sostengo, aggiungo: in ogni Ui <<la luce ha la stessa caratteristica di avere velocità costante>>. Ciò che varia tra un Ui e quello adiacente (Ui+1) non sono le caratteristiche della luce come velocità di percorrenzadello spazio, ma la lunghezza d’onda che tiene la memorizzazione della sorgente che la ha emessa tramite la misura (indiretta della sorgente di emissione) detta redshift. Ecco perché sembra che vi sia una anomalia a dire che la luce ha velocità costante eppure tale velocità può essere superata. Perché i soggetti che eseguono l’azione di superare o no la velocità della luce sono due soggetti/enti -> *DIVERSI*!

1° CASO:
La luce supera la velocità della luce? NO, si modifica solo nel redshift, ossia nella sua lunghezza d’onda in modo associato alla velocità non propria, ma della sorgente che ha emesso il fotone, rimando alla velocità della luce, come collezione di fotoni.

2° CASO:
Un stella o una collezione di stelle, con il premio nobel del 2011, è stato dimostrato che sia in accelerazione! Alcuni teorizzano che sebbene in accelerazione questa collezione di stelle (dicasi galassia, come la z8) non potrà mai superare la velocità della luce non come fotoni, ma come sorgenti dei fotoni.
Io teorizzo, nella UA, che questo è FALSO, ed è comprovato dalla formula di Hubble che misura tramite il redshift H0*D=v=2c rispetto alla velocità di z8 in confronto alla velocità di chi osserva su Milky Way (noi).
Quindi se ne ha l’apparente paradosso che un ente fisico, come una stella in z8, o più galassie nella bolla che accoglie z8 et altre galassie, possano superare la velocità della luce, laddove la luce non supera se stessa.

Ciò però dimostra altri fatti non banali:
A) La materia che fra poco scomparirà in z8, diverrà materia ed energia oscura, ed è quella energia delle dimensioni adiacenti che i fisici hanno teorizzato debba esistere (ma non la misurano direttamente) per dimostrare ad esempio la velocità periferica delle galassie, ma anche la massa mancante per la dinamica del moto delle galassie.B) Sia la materia che la energia oscura sono stimate circa il 90% di ciò che manca alla misura diretta nel cosmo, e la mia teoria dice dove sono: sono dove dovrebbero essere, ma non sono direttamente misurabili ma solo con il redshift finché v < 2c. Dopo di questa condizione sono “indirettamente rilevabili” solo per le deformazioni gravitazionali indotte, poiché la gravitazione è una forza “transUniverso” e ciò continua ad agire anche da una dimensione adiacente sebbnee non direttamente rilevabile.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano C) spiega perché il cielo è in prevalenza nero.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Non perché siamo noi la frontiera di ciò che esiste, con la bolla in cui si espande U1, ma perché ogni bolla arriva a velocità che sono uno stato limite (con dinamiche di saturazione) oltre il quale limite -> la informazione non è più accessibile per via diretta.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano D) si tenga inoltre conto che le “bolle che siano emerse prima da S0” agiscono gravitazionalemente sempre in modo più attenuato man mano che si allontanano da chi emerge da S0, e la max influenza su U1, è quella di U2, poiché è l’universo più adiacente.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Informo che come al tempo di Giulio Verne, e ancora prima con Leonardo, molte intuizioni vennero prima di essere dimostrate. Oggi nella science fiction si parla di “frontiera dell’orlo esterno” .. e tale orlo esterno, secondo la mia teoria, UA, è proprio il limite 2c oltre il quale l’universo adiecente non è direttamente visibile.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Una enne-sima ulteriore riprova di ciò: è che l’astronomia, ad oggi, non ha misurato -galassie remote- che viaggino a velocità superiore a 2c

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Accenno a come si arriva a 2c per via analitica:
(tratto dal link:
https://6viola.wordpress.com/…/teoria-universi…/)
cito:

.. quando v1=c, v1 misurata in U1, una intera galassia scompare (da U1) come forma massiva, ma non come forma luminosa .. e ciò è analogo .. a come scompare la massa del plasma come forma massiva, ma non scompare come forma elettromagnetica.La forma elettromagnetica con cui è misurata “la galassia lontana” che sia già oltre c .. è ancora visibile fino al limite v1=2c, ma, per valori maggiori di 2c, scompare (da U1) anche come forma luminosa (cioé elettromagnetica) .. se quindi v1 cercherà di osservare velocità > 2c, allora, non vedrà galassie lontane.

Se ne deduce (da quanto ai punti precedenti) .. un range di “osservabilità” delle galassie lontane fino al limite max (da U1) v1=2c.

Il perché di questo range è spiegabile, in forma breve, con il fatto che la massa della galassia che accede (aumentando di velocità) da U1 ad U2, ha lo stesso comportamento in U2, di quello che aveva avuto in U1: è visibile come massa finché in U2 ha velocità v2 (misurata in U2) minore di c, e perde il requisito di essere osservabile (sempre in U2) come massa, quando raggiunge v2=c. In particolare questa ultima condizione ha conseguenze anche in U1: in U1 -infatti- scompare anche come forma luminosa (se la galassia raggiunge c in U2). Da cui si crea il limite di visibilità in U1 v1(max)=2c, e la relazione tra le velocità di U2 ed U1 seguente: con v1 > c, e v1 < 2c, avremo v1 = v2 + c.

Nota Bene: nelle note seguenti le fonti di conferma sono prese dalla enciclopedia inglese wikipedia, per omogeneità di fonte di riferimento, ed inoltre per la nostra scelta che la comprensione sia possibile con un approccio il più ampio possibile contrastando la moda attuale di dovere essere abbonati a riviste specializzate che non permettano al vasto pubblico di potere avere una consultazione in tempo reale.

(*1)

fonte di conferma:
DARK MATTER
<<The standard model of cosmology indicates that the total mass–energy of the universe contains 4.9% ordinary matter, 26.8% dark matter and 68.3% dark energy.[3][4] Thus, dark matter constitutes 84.5%[note 1] of total mass, while dark energy plus dark matter constitute 95.1% of total mass–energy content.[5][6][7][8] >>

https://en.wikipedia.org/wiki/Dark_matter

(*2)

fonti di conferma:

RED SHIFT:

https://en.wikipedia.org/wiki/Redshift
Hubble:
https://en.wikipedia.org/wiki/Hubble%27s_law

(*3)
fonti di conferma:
TOKAMAK:
https://en.wikipedia.org/wiki/Tokamak

STROBOSCOPIA DEL PLASMA:

https://6viola.wordpress.com/…/stroboscopia-del-plasma…/

TEORIA degli UNIVERSI ADIACENTI (forma breve: UA-0) Formulazione di SINTESI Vi…
6VIOLA.WORDPRESS.COM
Valerio Formato
Valerio Formato Quindi nella tua teoria le galassie scompaiono se viaggiano piu’ velocemente di 2c (soprassediamo sull’ingenua composizione delle velocita’).
Bene quindi secondo la tua teoria non potremo mai trovare una galassia che viaggia a redshift piu’ alto di 8 (perche’ significherebbe viaggiare piu’ velocemente di z8, per come funziona il redshift) e questa e’ gia’ una conseguenza importante della tua teoria che possiamo sottoporre a verfica sperimentale.
Voila’: https://www.spacetelescope.org/news/heic1219/

SPACETELESCOPE.ORG|DI INFORMATION@ESO.ORG
Valerio Formato

Valerio Formato E allora come ce le spieghiamo queste galassie a redshift da 9 a 12? Eh?

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Mi citi quando avrei detto che il redshift non possa superare un certo valore e che ciò significhi una misura diretta della velocità?
Io ho detto che il redshift è una misura indiretta delle caratteristiche della sorgente che ha emesso la radiazione, ma non come il redshift sia legato alla velocità della sorgente. Lo stesso articolo da te citato dove direbbe che è stato dedotto che la velocità della sorgente (a causa dell’associato redshift) implica che sia v > 2c? .. cercate di stare ai fatti se fate delle critiche. E’ così -e solo così- che si fa un discorso dentro l’alveo della scienza. Non è mai una rissa, ma un confronto sui fatti, e le teorie associati alla interpetazione dei fatti.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Come si legge nell’articolo seguente, il redshift è normalmente utilizzato non per il calcolo della velocità di una sorgente, ma per associarvi l’epoca in cui sarebbe stato emesso il segnale.

foto di Pasquale Tufano.
Valerio Formato

Valerio Formato Come conseguenza dell’espansione dell’universo un redshift piu’ alto implica una distanza maggiore dall’osservatore (https://en.wikipedia.org/wiki/Gravitational_redshift), e come conseguenza della legge di Hubble una distanza maggiore dall’osservatore implica una velocita’ maggiore (https://en.wikipedia.org/wiki/Hubble%27s_law)…

In astrophysics, gravitational redshift or Einstein shift is the process by which electromagnetic radiation originating from a source that is in a gravitational field is reduced in frequency, or redshifted, when observed in a region of a weaker gravitational field. This is a direct result of gravita…
EN.WIKIPEDIA.ORG
Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Valerio Formato un redshift più alto non implica nessuna legge lineare. La comunità scientifica sostiene che H=/=H0, in generale

Valerio Formato
Valerio Formato Come vedo, non hai neanche aperto i riferimenti che ti ho mandato. Bravo, da vero scienziato…
Immagino anche che a ingegneria elettronica avrai fatto moltissimi esami di cosmologia, io purtroppo a fisica delle particelle ne ho fatti solo due…

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Il redshift basta averlo studiato, per sapere cosa dica..

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano E dire che sia direttamente associabile alla velocità -> NON è una tesi mia.

Valerio Formato

Valerio Formato Mapperfavore, questo non e’ un atteggiamento che si addice ad una persona che sostiene di volersi occupare di scienza

Valerio Formato

Valerio Formato Allora ti prego, smonta il mio ragionamento, ti ho dato tutti i riferimenti bibliografici

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Quindi tu sostieni che H di Hubble è costante?

Valerio Formato

Valerio Formato Pasquale, quello che sostengo te l’ho scritto. Se non sai leggere non e’ un mio problema.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano E se non è costante, ci spieghi la legge con cui varia? ..

Valerio Formato

Valerio Formato Come conseguenza dell’espansione dell’universo un redshift piu’ alto implica una distanza maggiore dall’osservatore (https://en.wikipedia.org/wiki/Gravitational_redshift), e come conseguenza della legge di Hubble una distanza maggiore dall’osservatore implica una velocita’ maggiore (https://en.wikipedia.org/wiki/Hubble%27s_law)…

In astrophysics, gravitational redshift or Einstein shift is the process by which electromagnetic radiation originating from a source that is in a gravitational field is reduced in frequency, or redshifted, when observed in a region of a weaker gravitational field. This is a direct result of gravita…
EN.WIKIPEDIA.ORG
Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Ma la legge è lineare?

Valerio Formato
Valerio Formato Ok, vedo che non vuoi rispondere e che continui a cambiare discorso, come tuo solito.
Quando sarai cresciuto e vorrai discutere da adulto assieme a tutti gli altri bimbi grandi, facci un fischio.

Valerio Formato

Valerio Formato Nel frattempo, fatti un favore, non renderti ancora piu’ ridicolo

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Il fatto è che io sono una persona seria e non mi avventuro a dire cose che non abbia prima verificato .. e non ho mai sostenuto che il redshift sia direttamente legato alla velocità per la semplice ragione che la legge di Hubble è linearizzazbile solo in un intorno limitato. Ad oggi non è nota la H=H(t).

Valerio Formato
Valerio Formato Tra l’altro l’evoluzione temporale e’ tenuta in conto nella definizione di redshift cosmologico, lo sapresti se avessi studiato un minimo di cosmologia
https://it.wikipedia.org/…/Spostamento_verso_il_rosso…

Lo spostamento verso il rosso cosmologico (detto anche redshift cosmologico) è lo spostamento relativo in frequenza di un’onda elettromagnetica dovuto all’espansione dell’universo. Inizialmente lo spostamento verso il rosso veniva attribuito all’effetto Doppler, tramite la relazione
IT.WIKIPEDIA.ORG
Valerio Formato

Valerio Formato No Pasquale, tu non sei affatto una persona seria. Una persona seria non parla di cose che non conosce

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Se, viceversa, tu sei in grado di scrivere quale sarebbe la H=H(t) facci sapere quale sarebbe .. grazie ..

Valerio Formato
Valerio Formato https://en.wikipedia.org/wiki/Hubble%27s_law…
Dove dentro le varie equazioni devi sostituire l’andamento temporale del fattore di scala, calcolabile in questo modo
https://en.wikipedia.org/wiki/Scale_factor_(cosmology)…

Hubble’s law is considered the first observational basis for the expansion of the universe and today serves as one of the pieces of evidence most often cited in support of the Big Bang model.[3] The motion of astronomical objects due solely to this expansion is known as the Hubble flow.[4]
EN.WIKIPEDIA.ORG
Valerio Formato
Valerio Formato Di nuovo, io almeno la cosmologia l’ho studiata, sara’ passato del tempo, ma l’ho studiata.
Evidentemente tu no

Valerio Formato

Valerio Formato E ORA RISPONDI ALLA MIA DOMANDA DI PRIMA, E NON PROVARE NEANCHE A CAMBIARE DISCORSO

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Per chi non voglia uno studio superficiale, quale tu proponi, consiglio la seguente tesi di Laurea su infnhttps://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web…

Valerio Formato

Valerio Formato Bravo, continua a svicolare Molto maturo e professionale.

Valerio Formato
Valerio Formato per chi voglia uno studio ancora meno superficiale, consiglio di iscriversi a fisica, studiare 5 anni e acquistare il seguente testo universitario
https://books.google.fr/books?id=XLbvAAAAMAAJ…

Valerio Formato
Valerio Formato Intanto me ne vado a lavoro. Sei libero di cambiare argomento tutte le volte che vuoi, ma ogni volta che lo fai il contatore “Cialtronaggine_Tufano” viene incrementato di una unita’.
E tutti potranno vederlo.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Un testo un po’ datato cito dal tuo link: Steven Weinberg
Wiley, 11 ago 1972 – 657 pagine

Valerio Formato

Valerio Formato Leggilo, avrai di che imparare

Valerio Formato

Valerio Formato Come se la data fosse sinonimo di qualità 😀

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Lo dico erga omes: diffidate delle persone che hanno bisogno di attaccarvi a livello personale. Poiché non amano la verità che potrebbe anche essere la loro. Ma amano la dominanza. E la dominanza e il diritto di egemonia non consigliano un dialogo sereno, sapendo ammettere quando si dice il vero o quando si dice il falso, poiché l’obbiettivo non era la verità, ma la dominazione.

Valerio Formato

Valerio Formato D’altronde l’avrà scritto il primo che passa, o no aspetta, è un premio Nobel?

Valerio Formato
Valerio Formato Pasquale io diffido dalle persone che per evitare di rispondere a domande scomode cambiano discorso.
Chi ti attacca a livello personale quantomeno mostra schiettezza e sincerità. Quelli che fanno come te mostrano ipocrisia, egotismo e falsità

Valerio Formato

Valerio Formato Comunque aspetto ancora le risposte, come al solito

Valerio Formato

Valerio Formato Ci risentiamo fra mezz’ora

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Hai teorizzato che io fossi in errore perché H(t) è nota: cosa (l’essere nota di H(t)) -> falsa.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano H(t) è nota solo in un intorno limitato, e quindi detta H=H0.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano La estrapolazione che sia stato provato quale sarebbe la espressione generale di H(t) è verificabile che oggi è ancora oggetto di studio per il semplice fatto che non esiste un modello cosmologico in grado di spiegare perché il 90% della materia ed energia non sono direttamente misurabili eppure nessuno contesta che dovrebbero esserci per giustificare i moti gravitazionali.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano cito:
<<A subtlety is that, because
vvvvvvvvvv
the Hubble parameter is decreasing with time,
^^^^^^^^^^there can be cases where a galaxy that is receding from us just a bit faster than light does emit a signal that reaches us eventually[11][12]>>
fonte:
https://en.wikipedia.org/wiki/Observable_universe

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Qui uno studio di un laureato in fisica (dottor Eugenio Caruso), che fa divulgazione (e quindi che tutti possono leggere) del perché deve esistere la materia oscura:
http://www.impresaoggi.com/…/1124-un_mistero…/

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Questo è il secondo articolo del dottore in fisica Eugenio Caruso e questa volta sulla energia oscura (del perché dovrebbe esserci):
http://www.impresaoggi.com/…/1133-un_altro_mistero…/

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Questo il mio commento agli articoli del dottore in fisica Eugenio Caruso:
https://6viola.wordpress.com/…/ecco-dove-era-la…/

foto di Pasquale Tufano.
Valerio Formato
Valerio Formato Bene, noto che evidentemente non sai leggere le formule, ma solo le parole.
Ti suggerisco di rimediare a questa tua mancanza prima di renderti ancora più ridicolo…

Valerio Formato
Valerio Formato https://en.wikipedia.org/wiki/Hubble%27s_law…
Dove dentro le varie equazioni devi sostituire l’andamento temporale del fattore di scala, calcolabile in questo modo
https://en.wikipedia.org/wiki/Scale_factor_(cosmology)…

Hubble’s law is considered the first observational basis for the expansion of the universe and today serves as one of the pieces of evidence most often cited in support of the Big Bang model.[3] The motion of astronomical objects due solely to this expansion is known as the Hubble flow.[4]
EN.WIKIPEDIA.ORG
Valerio Formato

Valerio Formato La sai fare una semplice sostituzione?

Valerio Formato
Valerio Formato Ma se vuoi le chiacchiere proviamo con le chiacchiere… la “distanza” che hai usato tu nel tuo calcolo e’ la distanza comovente della sorgente (basta guardare quihttps://en.wikipedia.org/wiki/Z8_GND_5296 come confermato anche dal seguente strumento di calcolohttp://www.icosmos.co.uk/index.html per z=8 da’ circa 9000 Mpc).
Per redshift 12 avremmo poco piu’ di 9800 Mpc che, sempre secondo i TUOI calcoli, porterebbe ad una velocita’ di 2.3c, nettamente maggiore a 2c e quindi non osservabile secondo la tua teoria. Ma la galassia l’abbiamo osservata ERGO la tua teoria e’ falsa.
Ma il problema e’ a monte, se tu ti fossi preso la briga di studiare per bene la legge di Hubble, sapresti che la distanza a cui si fa riferimento in suddetta legge non e’ la distanza comovente (che invece tu hai usato nei tuoi calcoli) ma la distanza propria (https://en.wikipedia.org/wiki/Hubble%27s_law#Interpretation).
E LE DUE SONO MOLTO DIVERSEInsomma, smettila di fare scienza da bar, Pasquale, e mettiti a studiare seriamente… E non ti azzardare a cambiare ancora discorso… finora hai lasciato in sospeso i seguenti argomenti:
1) conservazione del quadrimpulso
2) spettro gamma nella fusione nucleare fatta in casa
3) stabilita’ dell’atomo di idrogeno
4) abbondanza di elementi leggeri primordiali
e il contatore “Cialtronaggine_Tufano” ha valore 4 per ora. Vogliamo portarlo a 5?

Valerio Formato

Valerio Formato Pronto? Pasquale? Sei scappato come nel post sull’atomo di idrogeno?

Valerio Formato

Valerio Formato C’e’ nessuno?

Valerio Formato

Valerio Formato C’e’ nessunooooo?

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Consiglio, a chi sta seguendo, la trattazione del seguente autore: Daniele Malesani (fisico)

Sono nato a vicino a Verona il 22 settembre 1977, ma, fin da bambino, ho sempre accompagnato i miei genitori in giro per l’Italia, trasferendomi da Napoli a Vercelli e infine a Monza, vicino a Milano. Mi sono laureato in Fisica (con orientamento astrofisico) nel gennaio 2002 presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, svolgendo la mia tesi presso l’Osservatorio Astronomico di Brera (nella sede di Merate). Nel novembre 2002 mi sono trasferito a Trieste, presso la SISSA, e nell’ottobre 2006 ho ottenuto il dottorato di ricerca di Astrofisica. Attualmente, lavoro come ricercatore presso il Niels Bohr Institute di Copenhagen. La mia occupazione è di osservare, studiare, ed interpretare un tipo particolare di stelle che terminano la propria vita in modo esplosivo, i cosiddetti gamma-ray burst.
fonte:
http://www.vialattea.net/esperti/team.php?esperto=Malesani

Sono nato a vicino a Verona il 22 settembre 1977, ma, fin da bambino, ho sempre accompagnato i miei genitori in giro per l’Italia, trasferendomi da Napoli a Vercelli e infine a Monza, vicino a Milano. Mi sono laureato in Fisica (con orientamento astrofisico) nel gennaio 2002 presso l’Università degl…
VIALATTEA.NET
Pasquale Tufano
Pasquale Tufano la questione delle distanze comoventi in modo associato al redshift, in ipotesi di Universo descritto da Einstein:
http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=14120

L’orizzonte cosmico si trova alla distanza di 13,7 miliardi di anni luce. Si legge, però, che la sua…
VIALATTEA.NET
Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Come si potrà apprezzare anche dal link seguente:
https://it.wikipedia.org/wiki/GN-z11
Avremo, cito:

13,306 miliardi di a.l. (“light travel time”)
(distanza comovente: 32,216 miliardi di a.l.)

Quindi se i miei calcoli con H0*D=v erano fatti sulla galassia z8 che aveva una distanza comovente di circa 30 miliardi di anni, siamo (anche ora con z11) sulla linea di frontiera della linearizzazione(*), come avevo ampiamente preannunciato.
(*)
Ed anche dell’effetto scomparsa delle galassie visibili.

Inoltre la teoria del Big Bang, se si legge i link già da me forniti, è _diversa_ da quella da me formulata.

In particolare con il Big Bang siamo in presenza di una sola bolla in espansione, mentre in UA (Universi Adiacenti) vi è una diversa cronodinamica & su Bolle Molteplici, concentriche, che man mano che scompaiono alla rilevabilità diretta, pur tuttavia agiscono come materia ed energia oscura.

Aggiungo infine che il modello utilizzato appena sopra per il calcolo relazionale tra distanza comovente e redshift, è stato ampiamento verificato con cross-correlazioni per la verifica sia dell’andamento di H(t), che delle distanze comoventi, o anche dette effettive, cioé comprensive sia dello spostamento dovuto alla espansione del cosmo, che ai moti localisti.

A me interessava questo discorso esclusivamente per la distanza “osservato/osservatore” che utilizza la formula di Hubble e cioé H0*D=v in un intorno di linearizzazione.

Nonostante, infatti, la dinamica tra i due modelli (quello della UA & Big Bang) siano diversi! .. il concetto del come misurare le distanze è comune!

Però mentre gli enti nel Big Bang si trovano sulla stessa Bolla, in UA si trovano in Bolle (ossia anche detti Ui) adiacenti.

Spero che chi abbia seguito la discussione abbia potuto apprezzare lo sforzo di una esposizione chiara e non ambigua, e invito a chi voglia maggiori chiarimenti a porre le relative domande in modo il più elementare e chiaro possibile. Se la discussione meriterà attenzione, sarà senzaltro mio onore e piacere mettermi a disposizione. Buona navigazione. 🙂

GN-z11, attualmente, è riconosciuta come la galassia più distante dalla Terra nell’Universo…
IT.WIKIPEDIA.ORG
Valerio Formato
Valerio Formato Ma cristosanto vuoi rispondere? Ti ho fatto una obiezione ben precisa ed esplicita. PRETENDO UNA RISPOSTA ALTRETTANTO PRECISA ED ESPLICITA, non un copincolla di link che non c’entrano molto e la tua saccenza di voler spiegare ad un terzo interlocutore immaginario.
RISPONDI A ME, poi casomai fughiamo i dubbi degli altri.

Valerio Formato

Valerio Formato mi sentiiiiiiii????

Valerio Formato

Valerio Formato Pasqualeeeeeeeeeeeeeeeeee prontooooooo?

Valerio Formato

Valerio Formato Guarda che il contatore incrementa eh

Valerio Formato
Valerio Formato Insomma, Pasquale, vuoi fare una seria discussione scientifica o preferisci solo spammare i tuoi link senza cognizione di causa?
Perche’ se il tuo obiettivo e’ solo quello di metterti in mostra ti consiglio almeno di cambiare campo, perche’ la fisica non sembra il tuo forte

Valerio Formato

Valerio Formato Pasquale Tufano se ammetti che la tua teoria e’ completamente sbagliata e da buttare daccene segno non scrivendo nulla.

Pasquale Tufano
Scrivi una risposta…
Antonio Leone

Antonio Leone mi stupisco (si fa per dire) come spesso le teorie e/o prove sperimentali/matematiche alla fine coincidono con le semplici o ispirate intuizioni umane ……..

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano la dinamica dell’eureka può avvenire sia per studio e sia per intuizione ..

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano ma la intuizione va poi verificata su un modello predittivo .. e su evidenze sperimentali ..

Antonio Leone

Antonio Leone si, ovviamente nel contesto scientifico-accademico non può che essere così, ma mi riferisco al più generale senso di intuizione e riflessione che libero dalle catene della evidenza sperimentale a tutti costi può benissimo scrutare gli enigmi della vita; mi viene da pensare al solito G. Bruno che poggiando sugli approcci nuovi del suo tempo si librò cmq nella stesura di “universi infiniti” che oggi si teorizzano sempre più verosimili …. ma la storia è piena di riflessioni “altre” che vanno al nocciolo delle cose prima che arrivi il microscopio

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Antonio Leone in periodi di crisi .. come quello attuale .. c’è necessità di astrarsi .. dal reale .. ciò aiuta anche a non deprimersi .. e aumenta la capacità di estrapolazione .. è sempre meglio che la sola fase onirica .. o la alieneazione mentale .. che è un meccanismo di difesa che solo parzialmente gestiamo in fase coscienziale ..

Antonio Leone

Antonio Leone posso essere d’accordo, ma è ormai acclarato che capire il “reale” non è appannaggio esclusivo del microscopio …. non so se mi spiego! anche la fase onirica fa parte del reale, quello intangibile ma esistente ….in una realtà multiforme e dinamica, e magari sfuggente, non è necessario astrarsi da essa, anzi direi che non è possibile ….si può solo scoprire e studiare altri angoli e visuali

Pasquale Tufano
Scrivi una risposta…
Luciano Morganti

Luciano Morganti sara sempre una teoria senza certezza

Giuseppe Sitto

Giuseppe Sitto Insomma un vero casino…nessuno sa da dove iniziare 🙂!!

Enrico Cavedal

Enrico Cavedal E’ una teoria formale che nega due postulati di quella standard, un giochetto “facile-facile” che può fare ogni bambino intelligente. Che chiede al papà “ma perchè la luce non si stanca quando corre, come flip (il suo cane) ” ecc . ecc. Per andare oltre ci vuole ben altro di una teria formale, ci vuole una teoria “fisica” ! 🙂

Ermanno De Vivo

Ermanno De Vivo Toh guarda un po’…un’altra teoria…e di teoria in teoria si va tutti al camposanto !!

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano quelli cattivi .. 🙂 quelli bravi e buoni vanno in paradiso .. gli islamici hanno pure parecchie vergini che li attendono ..

Ermanno De Vivo

Ermanno De Vivo si le isl-amiche…le teoriche del sesso…..=D

Pasquale Tufano
Scrivi una risposta…
Sid Mayer

Sid Mayer C.v.p. Come volevasi persuadere

Sid Mayer

Sid Mayer Il corpo va al camposanto che di santo ha ben poco lo spirito esiste in eterno

Marcello Magnifico

Marcello Magnifico A me questa storia dello spazio con un confine non e’ mai andata giu’, non so a voi.

Claudio Forte

Claudio Forte l’avevano detto già gli antichi filosofi greci: nessun inizio, nessuna fine….

Nicola Eremita

Nicola Eremita Quelli che mi fan più divertire sono coloro che non sanno nulla ma vogliono dire la loro. Sono tanti. Grazie 🙂

Luigi Pascucci

Luigi Pascucci e menomale, spesso grazie ai puri si vedono cose che spesso il sapiente perde, e spesso con l’errore si crea il nuovo

Nicola Eremita

Nicola Eremita Non mi riferisco ai puri.

Luigi Pascucci

Luigi Pascucci vabbè intendevo quelli che non conoscono un argomento ma ci provano intuitivamente, forse tu ti riferisci ad altri tipi di persona

Pasquale Tufano
Scrivi una risposta…
Ermanno De Vivo

Ermanno De Vivo sempre nuove teorie rattoppate col senno di poi ma senza mai rinuciare palesemente alle distorsioni di fondo….se tutto si potesse rappresentare con un pupazzo opterei proprio per un arlecchino.

Riccardo Viola

Riccardo Viola Infrangere la barriera della luce, spiegano i due scienziati, porterà a un evento attualmente imponderabile ma non necessariamente catastrofico, magari, ipotizza Hill, “a un interscambio tra spazio e tempo”.

http://www.youtech.it/…/La-teoria-della-relativita-vale…

1 risposta
Riccardo Viola

AGGIORNAMENTO:
2 LUGLIO 2016, ORE 15:45

Scrive Dark_GRB:
E’ di questi giorni la notiza della scoperta del Quasi Stellar Radio Source – in arte quasar – piu’ distante, ULASJ1120+0641.

L’oggetto con questo complicato nome si trova a redshift 7, e la sua radiazione che ci arriva adesso fu emessa quando l’Universo, secondo la teoria del Big-Bang, aveva solo 700 milioni di anni, solo 1/20 dell’eta’ attuale. Per fare una proporzione, se l’Universo, che oggi ha 13 miliardi e mezzo di anni, fosse paragonabile ad un uomo adulto di 40, questo quasar sarebbe presente quando egli aveva solo 2 anni.

Lo studio di ULASJ1120+0641 ha richiesto anni ed anni di osservazioni con grandi telescopi, perche’ il suo segnale e’ molto debole, trovandosi cosi’ distante. Quasars cosi’ distanti sono importanti perche’ ci permettono di capire come, nell’Universo cosi’ distante, il gas intergalattico si stesse re-ionizzando e diventando trasparente alla radiazione. Questa fase della vita dell’Universo e’ di grande interesse per i cosmologi.

ULASJ1120+0641 doveva essere straordinario. Un quasar, per quello che sappiamo, e’ un nucleo galattico attivo, che riceve la sua energia mediante un processo di accrescimento di un buco nero centrale. Tale processo e’ in grado di rilasciare una quantita’ enorme di energia, convertendo in energia il ~ 10% della massa del gas che si accresce. La fusione nucleare di idrogeno in elio, che pure genera l’energia delle stelle piu’ luminose, converte solo lo 0.7%.

La luminosita’ (energia diviso tempo) prodotta da un quasar e’ proporzionale non solo alla massa che si accresce, ma anche alla massa del buco nero. Piu’ grande la massa del buco nero, maggiore la sua forza di gravita’, maggiore la quantita’ di materia che puo’ accrescere prima che la radiazione prodotta impedisca la caduta del gas verso il buco nero.

E qui nasce il problema. Facendo i debiti calcoli con l’enorme distanza, si trova che ULASJ1120+0641 doveva essere molto luminoso, e per spiegare tale luminosita’ si deve supporre una massa del buco nero pari a 2 miliardi di masse solari . Il buco nero al centro della Via Lattea e’ 1000 volte meno massiccio, ed anche un buco nero di un nucleo galattico attivo ha una massa tipica di 100 milioni di masse solari. Ora, la domanda e’: come avra’ fatto un buco nero ad accrescersi fino a raggiungere una massa cosi’ grande, in soli 700 milioni di anni? Nessuno dei nostri modelli cosmologici e di evoluzione galattica puo’ spiegare un buco nero cosi’ massivo cosi’ presto nella storia dell’Universo.

L’origine dei buchi neri supermassicci e’ un “topic” caldo della ricerca astrofisica degli ultimi anni, ma siamo ben lontani da aver capito quale essa sia stata. Alcuni astrofisici ritengono che, nel centro delle galassie primordiali, massicce nubi di gas si trovarono cosi’ vicine che collassarono direttamente in un buco nero, senza nemmeno produrre stelle. Altri ritengono che stelle di massa molto grande furono prodotte in colossali ammassi. Le orbite delle stelle di massa piu’ grande di questi ammassi finirono per concentrarsi nelle zone centrali, attraverso il processo di “segregazione di massa”, e questi astri ed i buchi neri da essi prodotti si fusero e finirono per formare un buco nero supermassiccio.

Entrambi i modelli presentati, comunque, non arrivano comunque a spiegare un oggetto di massa cosi’ grande prodotto in cosi’ poco tempo.

Gli astrofisici teorici ora dovranno grattarsi la testa per un po’.

Piu’ info:

http://en.wikipedia.org/wiki/ULAS_J1120%2B0641
http://www.skyandtelescope.com/news/home/124868524.html

Ciao, Dark
fonte:
http://www.trekportal.it/coe…/archive/index.php/t-40535.html

ULAS J1120+0641 is the most distant known quasar (at a comoving distance of 28.85 billion light-years[note 1]), and was the first quasar discovered beyond a redshift of 7.[4] Its discovery was reported…
EN.WIKIPEDIA.ORG
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Commenti
Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Il punto è che la scienza può essere esposta come una tautologia, senza dubbi. Oppure mostrare se vi sono ancora dei problemi aperti.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Uno dei problemi aperti dalla classificazione tramite il redshift sono proprio i quasar che lasciano molti dubbi che la deformazione della lunghezza d’onda sia originata solo dalla distanza.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Nella mia teoria, di cui si è discusso, qui, di recente, la lunghezza d’onda di un segnale elettromagnetico è _prevalentemente_ ed in modo discorde dalle teorie attuali, generato NON direttamente dalla distanza, ma dalle caratteristiche di velocità della sorgente emittente, in modo coerente con l’effetto doppler relativistico, in cui si può misurare che la lunghezza d’onda è millimetricamente dipendente da ciò.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Ora è vero che se si immagina una evoluzione omogenea del cosmo e sotto un flusso analogo -allora- tutti gli enti dovrebbero risentire localmente la stessa influenza, ma ci sono notevoli ragioni per dire che il cosmo è solo apparentemente omogeneo: infatti se fosse perfettamente omogeneo avremmo tutte le stelle uguali e alla stessa distanza 🙂

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Dunque sia la legge di Hubble, che tutte le altre formule come l’effetto doppler relativistico danno gli stessi risultati per v < c, e chi fa ricerca non è che si pone di riposare sugli allori ..

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Il problema, invece, sorge se il flusso del cosmo imponesse, per le stesse ragioni per cui hanno assegnato un premio nobel nel 2011 “che la velocità delle galassie sia accelerata!”

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Al lume della logica non vi è nessuna ragione del fatto che vi siano gli stessi vincoli alla velocità della luce -a livello cosmologico- come in un normale acceleratore di particelle (ad esempio LHC) .. la ragione è presto detta: nessuno della comunità scientifica internazionale sosterrebbe in pubblico che v > c non sia MAI avvenuto a livello cosmologico!

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano E non lo sosterebbe perché senza una accelerazione v > c sarebbe impossibile la datazione ANCHE secondo la teoria del Big Bang della materia e dell’abbassamento della temperatura, et altro per come la misuriamo oggi.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Poi, però, da un
1) lato si cercano teorie che spieghino perché manca oltre il 90% della massa e della energia (e le si chiamano oscure perché non le si riesce a collocare con le teorie attuali)
2) e in seconda istanza chiunque proponga dei dubbi sulle teorie attuali lo si perseguita come se avesse “bestemmiato in chiesa” 🙂

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Valerio Formato, che ringrazio, si è voluto pregiare di aver fatto “un caso di scuola” di come si confuterebbe una teoria fuori della scienza.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Gli riconosco volentieri che io affermo cose _diverse_ dalle teorie oggi accolte.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Ma ciò forse implica che una tesi sia migliore di un’altra?

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Quindi “cerchiamo di stare sul pezzo” 🙂 .. “come si valida una teoria?”

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Io penso che serva
1) un modello teorico coerente
2) delle evidenze sperimentali che almeno approssimativamente confermano le evidenze teoriche con le prove sperimentali.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Io espongo la seguente tesi
TH:
il redshift non è associato solo alla distanza (come dice il Big Bang), ma alle caratteristiche della sorgente.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano E’ una affermazione che può essere sottoposta a verifica? .. sì .. poiché ad esempio la semplificazione di Hubble nell’attribuire solo alla distanza la corrispondenza tra z e Dc non è soddisfatta dalle quasar.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Mi fermerei qui, per ora, perché le implicazioni di trovarsi daccordo anche solo su queste premesse, mi porterebbe a spiegare cosa intendo con il Pollicino Effect, ma sarebbe inutile provare a dirlo se non c’è una reciproca stima di dire cose sensate (almeno nell’esame, riservandosi le critiche a un ragionamento), grazie dell’attenzione 🙂

FONTE:
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