AI o Natural Intelligence?

Il sistema trae la sua forza dal deep learning, cioè da quella tecnologia d’apprendimento automatico che mima il comportamento dei nostri neuroni,
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Lorenzo Von Matterhorn Cialfi

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi Pasquale Tufano perchè già che ci sei non rispondi agli appunti che ti abbiam fatto l’altro giorno? sei sparito!

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Lorenzo Von Matterhorn Cialfi

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi La chicca è il progetto per la fusione fredda fatto in casa.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Lorenzo Von Matterhorn Cialfi ps. la tua tesi è infondata (NON sono pensionato) “ti serve dire che sono pensionato” per poter dire che io ho una sindrome .. e quindi un attacco alla persona per potermi dire pazzo, e ciò perché non hai argomenti. Altrimenti avresti la pazienza di elencarli, e anche se io fossi veramente pazzo, tutti potrebbero condividere la tua analisi senza dovere denigrare le persone.

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi scusa allora cambia la sindrome di “pensionamento” in “sindrome di pre pensionamento”.

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi Pasquale ti ho fatto una marea di critiche motivate al tuo progettino fatto in casa per la fusione fredda. Le hai ignorate bellamente. Perchè dovrei perderci altro tempo, tanto non hai le competenze per rispondermi, altrimenti l’avresti fatto 🙂

Valerio Formato

Valerio Formato notare che preferisce restare su questo discorso perché può fare la vittima. In realta della fisica non gliene frega nulla, gli importa di nutrire il suo ego

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi Dai su vai a giocare con il tuo reattore a fusione, tanto a rispondere alle domande non sei in grado.

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi Valerio Formato “sindrome di fine carriera” … si sente frustrato e probabilmente si è anche auto convito di essere un genio.

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi Secondo me è in buona fede, lui è davvero convinto di essere un luminare.

Valerio Formato

Valerio Formato Infatti ho deciso che non ho tempo da sprecare a spiegargli la fisica da terza media. Se non la sa e non la vuole imparare sono cazzi suoi, non rompa i coglioni però

John Tostig
John Tostig Pasquale Tufano la tua risposta alla mia obiezione non ha né capo né coda…”secondo la mia logica siamo fuori da U1″, è come dire “per me è così, fine”. La mia critica è precisa e l’ho messa in un contesto semplificato, dato che presumo tu sia completamente ignorante di teoria dei campi, ma visto che stai tenendo conto degli effetti di vuoto devo desumere che la tua teoria inglobi ampiamente effetti di questo tipo, allora formulo con più precisione, abbandonando inutili navicelle e assumendo il punto di vista di un generico sistema composto, che vada incontro a un decadimento A-> B+C dove A è il sistema iniziale, B e C sono i prodotti del decadimento. Se vuoi puoi immaginare che A sia la navicella completa, B il propellente espulso, C il resto della navicella.
Immaginiamo adesso di essere in uno spazio con 4 dimensioni spaziali e una temporale: ogni sezione di spazio 3d viene chiamata “Ui”, cioè è uno dei tuoi universi adiacenti.
Adesso: B riceve una velocità iniziale tutta inclusa su uno di questi spazi che chiameremo U1. Mostra come C possa ricevere una quantitò di moto trasversale al “piano” U1 pur conservando il quadrimpulso, sia in U1 che in generale in senso di “multiverso”, cioè su tutto lo spazio (4+1)dimensionale.
Se ti servono gli effetti di vuoto, puoi far vivere una qualsiasi teoria di campo rinormalizzabile su ogni sezione “Ui” comprendente scalari vettori e spinori in qualsiasi rappresentazione del gruppo di simmetria da te scelto per definire la teoria di campo.
Ti suggerisco di cominciare con un gruppo di gauge che sul piano “U1” si riduca o includa SU(3)xSU(2)xU(1) per poter essere in accordo con la fisica del modello standard finora testata.
Buon lavoro, voglio una dimostrazione, includi tutti gli effetti che vuoi, ma non ci interessano gli escamotage quaggiù, non ci interessano più le obiezioni alle obiezioni, vogliamo spiegazioni, e visto che dici di poterle fornire è tuo dovere farlo.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano John Tostig ho letto la tua obiezione e spero di potere darti una risposta formale quanto prima, purtroppo ora devo uscire, ma ribadisco che apprezzo il tuo stare al merito delle questioni. sarebbe ideale che non esprimessi la parte che svaluti il tuo interlocutore, ma nessuno è perfetto .. a presto 🙂

John Tostig

John Tostig Pasquale, anche quella parte è basata sull’osservazione della realtà, come il resto del mio lavoro, a presto, e ricordati che essere ignoranti in un certo ambito non è un demerito se si accetta e si studia 😉

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano John Tosting, tu dici:
<< formulo con più precisione, abbandonando inutili navicelle e assumendo il punto di vista di un generico sistema composto, che vada incontro a un decadimento A-> B+C dove A è il sistema iniziale, B e C sono i prodotti del decadimento. Se vuoi puoi immaginare che A sia la navicella completa, B il propellente espulso, C il resto della navicella.
Immaginiamo adesso di essere in uno spazio con 4 dimensioni spaziali e una temporale: ogni sezione di spazio 3d viene chiamata “Ui”, cioè è uno dei tuoi universi adiacenti. >>
Pasquale Tufano:
<<Questo non è U1, né nessun Ui, poiché secondo la mia tassonomia, dicesi “Ui” uno spazio 4-dimensionale caratterizzato da essere con un vincolo di velocità max caratteristico del proprio universo, nel nostro caso c.
Ma quando dico velocità max, mi riferisco al modo ordinario di applicazione di una forza, che per spostare un grave -normalmente- ha necessità di un punto di applicazione. Se tale punto di applicazione è ordinario, ne segue, che la velocità max sarà quella della luce, come dimostra sia la teoria e sia la sperimentazione.>>

John Tosting, tu dici:
<<Adesso: B riceve una velocità iniziale tutta inclusa su uno di questi spazi che chiameremo U1. Mostra come C possa ricevere una quantitò di moto trasversale al “piano” U1 pur conservando il quadrimpulso, sia in U1 che in generale in senso di “multiverso”, cioè su tutto lo spazio (4+1)dimensionale.
Se ti servono gli effetti di vuoto, puoi far vivere una qualsiasi teoria di campo rinormalizzabile su ogni sezione “Ui” comprendente scalari vettori e spinori in qualsiasi rappresentazione del gruppo di simmetria da te scelto per definire la teoria di campo.
Ti suggerisco di cominciare con un gruppo di gauge che sul piano “U1” si riduca o includa SU(3)xSU(2)xU(1) per poter essere in accordo con la fisica del modello standard finora testata.
Buon lavoro, voglio una dimostrazione, includi tutti gli effetti che vuoi, ma non ci interessano gli escamotage quaggiù, non ci interessano più le obiezioni alle obiezioni, vogliamo spiegazioni, e visto che dici di poterle fornire è tuo dovere farlo.>>

Pasquale Tufano:
<<E’ sia teoricamente che sperimentalmente verificato che applicando un campo elettrico è impossibile (vedi LHC) mettere in movimento una carica elettrica a velocità superiore a quella della luce anche se le velocità tendono a saturarsi su c.
Esattamente al 2015, il record è il seguente:
<<L’LHC è l’acceleratore di particelle più grande e potente finora realizzato. Si tratta di un acceleratore di tipo circolare che può accelerare adroni (protoni e ioni pesanti) fino al 99,9999991% della velocità della luce>>
fonte:
https://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider
DOMANDA:
.. ciò significa che la velocità della luce è insuperabile?
RISPOSTA:
No, significa in quelle condizioni sperimentali è insuperabile.
DOMANDA:
cosa succederebbe se ciò fosse possibile -in altre condizioni- come nella teoria dei TACHIONI?
RISPOSTA:
che non vedremmo con normali misure quegli enti detti tachioni.
TUTTAVIA, grazie ad Hubble si misurano v di deriva delle galassie con v > c.
Si giustifica dicendo che è lo spazio che si espande e non gli enti a dare un contributo.
Tale analisi è corretta, ma non cambia che se la definizione di velocità rimane quella dello spazio percorso nella associato intervallo di tempo si confonde che non si può salvare la fenomenologia con la eziodinamica! .. e cioé il fatto che “v > c”, sia che la causa sia quella o un’altra, quella misura rimane un fatto.
Del resto è ampiamente noto da parte di chi si interessa di teorie di formazione del cosmos che la quasi totalità, e anche io tra questi, degli scienziati teorizza che deve essere stata superata la velocità della luce nella prima frazione di secondo della formazione di U1.
Il fatto che si ritorni a dire che era lo spazio ad espandersi non cambia il fatto che v > c.
Ora, quindi, non capisco questo accanimento ad escludere che cambiando le “condizioni al contorno” il diverso modo di applicazione di una forza possa introdurre il principio di MACH GENERALIZZATO COSMOLOGICAMENTE, ossia che è sempre rispetto a un sistema di riferimento che vale sia l’inerzia o altre descrizioni localiste.
Dunque, non solo io ma molti che si interessano della teoria dei modelli cosmologici, teorizzano che vi siano più di 4 dimensioni ufficialmente note.
Io in particolare dico che cambiando le condizioni al contorno queste dimensioni sono abilitabili: ad esempio quando si estraggono dal “supposto vuoto” enti ed eventi.
Non ne faccio però una guerra di religioni, perché siamo nello specifico della “RICERCA SCIENTIFICA”.
La ricerca scientifica:
1) formula ipotesi
2) formula modelli predittivi
3) cerca conferme sperimentali.
Quindi come dicevo anche a Miglietti .. dandole ragione .. fin quando le mie teorie non avranno conferme sperimentali sono solo pure idee ed ipotesi di lavoro che possono esplorare coloro che le condividono o che le vogliono criticare .. ma il fatto che la teoria ufficiale dica che la velocità della luce sarebbe insuperabile è anzitutto una falsità, perché sarebbe da specificare le condizioni di Cauchy a cui ci riferiamo. In ultimo è invece superabile in condizioni, chiamiamole speciali, che non intravedono coloro che hanno bisogno di un solo Ui per spiegare il 3° principio della dinamica. Può darsi che io non sia stato convincente e me ne dispiace. Ma la mia elaborazione è anzitutto un lavoro personale, e che però condivido volentieri con chi anzitutto abbia rispetto delle persone e per cui vi sia l’incipit di non attaccarmi non tanto perché mi smentisce, cosa che è ragionevole .. se spiega le motivazioni per cui è di un avviso diverso .. ma perché per un dialogo vero servono dei presupposti di rispetto verso tutti, anche verso coloro che reputassimo degli imbecilli, altrimenti la persona con grossi problemi è colui che deve per forza affermare la sua superiorità senza ombra di dubbio.

Il Large Hadron Collider, abbreviato LHC (in italiano Grande Collisore di Adroni), è un…
IT.WIKIPEDIA.ORG
Valerio Formato

Valerio Formato Pasquale ti faccio notare che non hai risposto al secondo quesito di John, ma hai divagato

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi senza contare che utilizzi definizioni inventate da te per evitare di ammettere gli errori 😉

Valerio Formato
Valerio Formato In piu’, Pasquale, un paio di appunti dovuti al fatto che usi termini che non spieghi mai, ma solo tu sai che significato abbiano nella tua testaccia, (perche’ tutto si puo’ dire delle tue dissertazioni, tranne che siano rigorose):
1) Cosa rende un punto di applicazione di una forza “ordinario”? Che differenza c’e’ con un punto di applicazione “straordinario”?
2) John Tostig ti ha chiesto una semplice dimostrazinone che non hai fornito. Ti prego di attenerti alle semplici regole del buon senso e della civile discussione e di rispondere al suo quesito. Se non vuoi rispondere, almeno dicci il perche’, invece che divagare.
3) Il limite di velocita’ relativistico e’ ancora valido anche se osservi galassie con redshift alti che appaiono muoversi superluminalmente (https://en.wikipedia.org/wiki/Comoving_distance… , terzo paragrafo) perche’ la misura apparente di velocita’ che tu effettui localmente sulla terra e’ influenzata anche dall’espansione cosmologica. Ma COME BEN SAPPIAMO questa espansione non e’ un moto vero e proprio, ma e’ l’espansione della metrica stessa dello spaziotempo (ossia dei “righelli” ed “orologi” base che usiamo per definire distanze e tempi), una volta tenuta in considerazione l’espansione tramite il fattore di scala a(t) non c’e’ nessun moto superluminale.
Se vuoi proprio attaccare la relativita’ generale, prima di consiglio di studiarla.
Lascia perdere i tachioni.
Lascia perdere anche il vino, che e’ meglio.

John Tostig
John Tostig Pasquale, continuo ad attendere il modo in cui tieni di conto di una violazione della conservazione della quantità di moto (quadrimpulso in ambito relativistico) del nostro universo.
Ti ricordo inoltre che le particelle decadono, questo dovrebbe permettere loro di superare c nel processo di decadimento, visto che è la situazione analoga alla navicella di cui parli tanto. Tuttavia, finora non si è mai vista sparire una particella dal nostro U1 in virtù di questo procedimento.
Spiega quindi perché una navicella sì, mentre un muone no.
Inoltre il fatto che sia lo spazio ad espandersi, cambia di molto le cose da un punto di vista sia fenomenologico (differenza nel tipo di misurazioni, non è solo un punto di vista diverso), sia filosofico. MA DI MOLTO.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Dunque le vostre obiezioni, che io introduca dei nuovi metodi di esprimere una situazione NON ordinaria è vero. Ciò è consequenziale al fatto che sto spiegando questioni che non sono ordinarie.

Per creare un “raccordo” da la teoria del moto precedente = TEO-1 (storica)
->
“a quella da me introdotta” = TEO-2, ..

.. non abbiatene a male .. che non sarò io a esporre una poiesi assertiva e quindi dogmatica (almeno non in forma completa, ma solo discorsiva, laddove fosse necessario definire una LEGENDA), ma -principalmente- delle semplici domande note ai fisici: (detto metodo Socratico, o della maieutica, o del fare partorire la verità all’interlocutore)

DOMANDA-1:
ma se già il secondo principio della dinamica già espone:
<<“L’accelerazione di un corpo è direttamente proporzionale e nella stessa direzione della forza netta agente su di esso, è invece inversamente proporzionale alla sua massa”. In formule:
F=ma >>
DOMANDA-2:
se inoltre il modo come si accelerano le particelle in LHC è del tipo seguente:
F=q(E+vxB) ed in assenza del campo B
E=F/q
vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Forza_di_Lorentz
Non stiamo utilizzando il punto di applicazione della forza sul nostro pianeta?
DOMANDA-3
Se allora avevamo già il 2° principio della dinamica a rispondere a tutto quello che serviva di sapere, che cosa direbbe di nuovo il 3° principio della dinamica se non il fatto che una forza non necessariamente ha necessità di un punto di applicazione su un ente come il nostro pianeta ma può avvenire anche nel vuoto (come punto di applicazione della forza), ovvero sull’ente stesso che cambia la sua quantità di moto quando viaggiasse a 0.998c e rimarrebbe a v=0.998c ab eterno se non fosse alterato da forze esterne?
TESI:
Dunque io affermo che un corpo è nel suo stato di quiete e nessuna forza applicata solidale ad U1 è in grado di fargli superare v=c.
Ma se il punto di applicazione NON è ordinario, ma è sul corpo materiale stesso, (come nel caso di una sonda che abbia un motore a reazione) quale che sia v=v0 allora vi è un incremento di velocità a v=v0+deltav, poiché il moto è alterato dal suo stato di quiete. (in ipotesi che la forza nuova applicata sia coerente con il moto precedente, altrimenti l’effetto di applicazione della forza sarà di diminuzione della velocità, preciso).
Questo del resto avviene anche nell’LHC, ma fornendo incredibili quantità di energia tanto maggiori quanto più la massa assume caratteristiche inerziali di inglobare in energia cinetica il lavoro fatto dalle forze solidali con U1 che agiscono in modo saturativo secondo la espressione:
e=[m0*1/rad(1-v^2/c^2)]*c^2
come si vede la energia non potendo divenire infinita imporrà v<c.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Ma quando cessassimo in LHC di dare spinta ad una particella cosa succederebbe?
La fisica del plasma ci dice che la massa tende ad evaporare e la descrizione del moto mostrerà che la massa misurabile non avrà più la espressione preecedente, ma la seguente:
e=m0*c^2

 

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Ciò significa che tutta la massa che misuravamo come materia ora è solo energia!

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Da cui ci deve essere stato un “interim”, un transitorio, in cui la massa abbia perso la sua capacità di essere misurata come massa, ma solo come (gradualmente) in energia ..

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Le forze quindi che creano dal plasma dei fotoni sono forze NON ordinarie.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Non hanno quindi un punto di applicazione su U1, ma sfruttano il 3° principio della dinamica

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano La trasformazione della materia, chiamiamola massa reale m’, fino a scomparire del tutto in energia è inoltre del tipo:
m’=m0*rad(1-v^2/c^2) e quindi simmetrica a quella che descrive la energia della massa fittizia, chiamiamola m, dove m=m0*1/rad(v^2/c^2), che ingloba la energia cinetica .

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano m’=m0*rad(1-v^2/c^2) descrive quindi l’andamento della scomparsa della massa nel trasformarsi in energia e si vede che v=c non crea una singolarità, ma la forza non può essere applicata in modo ordinario, ma secondo il 3° principio della dinamica, poiché il secondo principio non è il modus operandi .. ed infatti il secondo principio non dice le stesse cose del 3°! .. altrimenti ci si poteva risparmiare la fatica di scriverne due diversi.

Valerio Formato
Valerio Formato Noto con piacere che continui a non rispondere aJohn. Questa tua scorrettezza è deplorevole. Non intendo partecipare alla tua personale versione di un dialogo tra sordi. Ti viene chiesta una cosa semplicissima e tu rispondi tutt’altro, con nessuna consecutio logica a ciò che ti è stato chiesto.
Abbiamo capito che ti piace giocare allo scienziato su internet, ma abbi la decenza di comportarti da tale, almeno.

Valerio Formato

Valerio Formato Vogliamo la conservazione dell’impulso, smettila di cianciare di altro. La tua teoria è inconsistente con la realtà fintanto che non risolvi questo buco logico

Valerio Formato
Valerio Formato P. S. Quando smetti di dare spinta a lhc le particelle non “evaporano” come dici tu, continuano nella loto traiettoria circolare fintanto che viene mantenuto un campo magnetico. Vengono poi assorbite in una zona apposita detta “beam dump” dove vengono fatte scontrare con enormi blocchi di materiale (se non erro cemento, ma potrei sbagliare sul materiale) per fermare il fascio.
Non evapora nulla, pasquà,sta cosa te la sei inventata di sana pianta

John Tostig
John Tostig Poi, ci credo che ti vanno in palla i principi se mischi F=ma con i fenomeni relativistici.
Esiste una generalizzazione relativistica del secondo principio, mentre in effetti se vogliamo essere pignoli pignoli pignoli il terzo princpio in alcuni casi fallisce, ma resiste comunque la condizione più fondamentale, cioè la conservazione del quadrimpulso.
L’inclusione del fattore \gamma nella massa della particella è una cosa abbandonata da anni: nessuno ti ha detto che quella è massa, è solo un fattore moltiplicativo che compare nelle formule, se calcoli l’energia utilizzando il gamma e sviluppi in serie trovi i contributi della massa, della energia cinetica ordinaria, e poi altre correzioni soppresse di fattori c^{-2n}.
Non c’è niente che dica che quel gamma sia una proprietà della massa, tanto che compare in numerose formule dove la massa non compare: ergo –> non puoi fare ragionamenti basati sul fatto che la massa sia quella non invariante.
Se utilizzi la formula di einstein per la seconda legge, vedrai che le forze non hanno niente di strano, ti tornano male soltanto perché usi la seconda legge fuori dal suo ambito di validità, errore logico grave.
E’ sostanzialmente come se volessi usare l’approssimazione di corpo rigido per ogni tipo di velocità: relativisticamente non si può

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano John Tostig:

Propongo, nel mio esame, di assodare un fatto per volta:

<<la comunità scientifica considera che il cosmo si sia espanso a velocità maggiore di quella della luce all’inizio della espansione del nostro universo>>.

Sei daccordo su questa tesi?

[ ] si, penso anche io (Tostig) che v > c negli istanti iniziali del Big Bang.

[ ] no, penso io (Tostig) che non è vero che mai si possa superare v > c.

Direi di provare a fare chiarezza su questa prima collimazione tra un metodo di misura, e alcune evidenze sperimentali ampiamente confermate dalla comunità scientifica.

Grazie, Tostig, del tentativo di comunicare.

Valerio Formato

Valerio Formato *bel modo di ignorare una cosa che t’e’ gia’ stata spiegata*

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi le cose son due: o è in malafede o sopravaluta di molto le sue capacità.

John Tostig
John Tostig Pasquale, la mia opinione non è affatto importante nella tua esposizione di un problema grave presente nella tua teoria.
Io so dell’esistenza di modelli cosmologici, non ci trovo niente di male, e prendo ogni dato della scienza seriamente, nei limiti di validità delle sue ipotesi.
Ma ripeto, non ho bisogno di essere interrogato, sono io che sto facendo domande a una persona che sostiene di avere una teoria.
Tu devi rispondere di violazioni importanti in disaccordo con quanto osservato sperimentalmente, non sono io a dover rendere conto di modelli cosmologici e osservazioni. Tua la teoria.
Esponi, basta domande, me le farai quando pubblicherò qualcosa di mio, e allora risponderò volentieri, senza deviare e senza porre domande in risposta

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano

John Tostig mi pare che interpreti quello che io supponevo un dialogo .. invece .. con un diritto di chi si mette in cattedra e chi deve dare solo le risposte. La mia domanda verteva ad assodare un concetto semplice che non pretendo che sia alla tua attenzione ma solo di coloro che amano la logica. Perché se è lapalissiano che c’è almeno un caso, quello della cosmologia, in cui nei primi istanti del big bang il limite v=c è stato superato .. la Accademia si straccia le vesti a sentire dire che v > c è possibile? .. non è forse vero che esiste una matematica dei “tachioni” che dice che la energia è reale quando v > c se la massa è tachionica, ossia in un altra dimensione? .. non è forse vero che molti fisici ammettono la possibilità che vi siano altre dimensioni? E così via .. ma io penso che vi considerate una casta chiusa che non ami il lavarsi i panni sporchi in piazza e quindi vi disturba che la inadeguatezza dell’apparato formale della fisica teorica oggi ufficialmente accolto come una religione per adepti sia noto che abusi -in tutta evidenza- della non individuazione del 90% della impossibilità della identificazione della materia ed energia oscura.. quindi anziché lasciare un minimo di capacità di ascolto verso anche fosse il bambino che dicesse che “il re è nudo” .. vi accanite a bastonare il bambino anziché verificare se il re fosse veramente nudo .. purtroppo vedo che la tua disponibilità era solo una disponibilità di facciata .. e messo alle strette non hai avuto il coraggio di dire una cosa semplice .. “oggi non sappiamo identificare una teoria che giustifichi le nostre contraddizioni e il nostro ignorare sia la cosmologia con un errore del 90% che i paradossi sul dire che v > c nei primi istanti del big bang” .. se pensate che il dialogo fosse solo fare delle domande vi sbagliate .. bisogna sapere anche dare delle risposte oppure ammettere la propria ignoranza .. comunque grazie di questa occasione e auguri di ogni bene 🙂

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi

Lorenzo Von Matterhorn Cialfi Come al solito rispondi a domande con altre domande, mostrando in modo plateale la tua incapacità a rispondere a quelle di John Tostig.

Valerio Formato
Valerio Formato Pasquale in ogni commento che fai cambi discorso. Che tu stia cercando di nascondere qualcosa?
Non c’e’ nessuna vergogna nel rispondere “non lo so”. Conosci Socrate?

Valerio Formato
Valerio Formato Comunque il tuo continuare a non voler affrontare l’enorme lacuna della tua teoria sotto forma di non-conservazione del quadrimpulso ha un che di patetico.
Girare la frittata e cambiare domande non ti portera’ da nessuna parte. Se vuoi fare lo scienziato, comportati da scienziato, e non da buffone.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano mi scuso degli errori di scrittura dal tablet .. poiché il sistema android tende a modificare le parole .. anche dopo che le correggi .. spesso devo ricorrere al “virgolettato” se non scrivo da un pc. Per il resto dico a Valerio Formato che nessuno è Dio, e quindi io sono il primo ad ammettere i miei limiti, e su questo -le persone ragionevoli- usano il dialogo e non il “travaso di bile” su facebook 🙂

Valerio Formato

Valerio Formato Ma continui a non rispondere. Di cosa ti vergogni,Pasquale?

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano aggiungo che la quadridimensionalità è una artificio fuorviante per capire le misure in fisica, poiché il tempo non è una variabile indipendente dallo spazio.. e ciò inficia sia il calcolo tensoriale come scopre chi prova ad applicarlo alla teoria di Einstein (sulla parte della relatività generale nel cambio di cordinate di Schwarzschild), sia la interpretazione del perché si satura la velocità se la forza è applicata in modo localista come nell’LHC.

Valerio Formato

Valerio Formato Ti decidi a rispondere alle domande di John? Ti stai comportando in maniera alquanto infantile… Ti ostini a parlare da solo, non e’ un attegiamento ne’ da scienziato, ne’ da filosofo, ne’ da persona decente

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Se provi a leggere -caro Valerio Formato– vedrai che ho dato altri complementi del perché ritengo “inadeguato” l’apparato formale ordinario di interpretazione della misura teorizzato dalla fisica ufficiale .. laddove ho scritto “aggiungo che la quadridimensionalità etc”

Valerio Formato
Valerio Formato Pasquale, cerchero’ di essere il piu’ onesto possibile con te.
Rileggi tutto.
Ti e’ stata fatta una domanda.
Non hai risposto e hai cambiato argomento.
Ti e’ stata ripetuta suddetta domanda ancora, ed ancora.
Non hai risposto e hai cambiato argomento.
Ti e’ stato fatto notare piu’ volte che non hai risposto.
Non hai risposto e hai cambiato argomento.
I bambini fanno cosi’, non gli ingegneri di una certa eta’.
Riflettici su…

Valerio Formato

Valerio Formato (Poi non stupirti se nessuno ti prende sul serio)

John Tostig
John Tostig Pasquale, se per te la quadridimensionalità è superata, esprimi come si include nel tuo modello sotto certi limiti.
Devi rendere conto di una nonconservazione grave del tuo modello, devi farlo o buttarlo via, non ci sono vie di mezzo.
Se non capisci perché la “accademia” si stracci le vesti al sentire v>c, allora evidentemente non hai capito niente della cosmologia nei primi istanti successivi al Big Bang: il problema non è dell’accademia, che si straccia le vesti per motivi ben precisi, che tu continui a ignorare o a aggirare astutamente, il problema è tuo che provi a argomentare a parole concetti che vanno al di là del nostro amato “senso comune”, e cadi in falli logici gravi, come usare la fisica classica per mostrare inconsistenze relativistiche, oppure usare come velocità >c un oggetto che NON è quella velocità che devo obbedire al limite v<c.
La mia disponibilità non mi sembra di facciata, continuo a chiederti le stesse domande e tu continui a non dare risposte.
La mia fisica sta costruendo modelli molto buoni per la dark matter, che poi ti ripeto, non è un problema della relatività, è solo materia che non vediamo, non esiste una teoria che “predice” la quantità di materia dell’universo…ma forse la tua sì.
La mia fisica predice le abbondanze degli elementi chimici nell’universo.
Le inconsistenze ci sono, ci servirà una nuova teoria fisica per la scala di planck e forse anche prima, ma non si può cercare a casaccio con idee che vanno contro invece la fisica già assodata.
Ora ti ripeto: la mia opinione di fronte ai fatti conta poco…tira fuori i fatti, conserva la quantità di moto per i fenomeni ordinari e mostraci come esplorare i nuovi universi senza violare gravi principi fisici, mostrami perché le particelle non scompaiono nel nulla nei decadimenti, andando a finire in altri universi…mostraci queste cose, e saranno fatti, non farlo e restano discorsi che valgono molto molto meno di una sana lezione di storia della fisica sulla termodinamica

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano John Tostig va distinta la teoria della misura dalla teoria dei modelli, come anche Einstein faceva. E’ dai primi del 1900 che la fisica è ferma alla teoria di Einstein che fallisce alla descrizione di un universo che descrive come statico ed invece nel 2011 assegnano il premio Nobel a due fisici che dimostrano che è dinamico, ossia che le galassie più remote accelerano. Dichiararsi soddisfatti dei modelli attuali della fisica è volere nascondere la testa sotto la sabbia .. non posso spiegare i dettagli del mio separare la teoria della misura (che proprio Einstein dimostra che altera ad esempio il tempo quando il sistema è remoto e a grande velocità) dalla teoria dei modelli in cosmologia, perché non è uno spazio che si presta ad una trattazione seria, ma solo discorsiva. Avevo provato un dialogo mostrandovi i punti deboli delle attuali teorie, ma non è un obbligo essere disponibili al dialogo in modo paritario e discorsivo, come si “addice” a Facebook. Magari ci si potrà vedere di persona e sarà più facile intendersi. Nell’ attesa auguri di ogni bene 🙂

Valerio Formato
Valerio Formato Non c’e’ peggior sordo di colui che non vuol sentire
Pasquale Tufano, cerchero’ di essere il piu’ onesto possibile con te.
Rileggi tutto.
Ti e’ stata fatta una domanda.
Non hai risposto e hai cambiato argomento.
Ti e’ stata ripetuta suddetta domanda ancora, ed ancora.
Non hai risposto e hai cambiato argomento.
Ti e’ stato fatto notare piu’ volte che non hai risposto.
Non hai risposto e hai cambiato argomento.
I bambini fanno cosi’, non gli ingegneri di una certa eta’.
Riflettici su…
Almeno hai dimostrato ancora una volta a noi e a chiunque altro leggerà che razza di patetico impostore tu sia

aggiornato alle ore 8:38 del 9 giugno 2016
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