De AntiMateria (AntiMatter)

Mi vengono da più parti richieste di un mio esame su ciò che è detto AntiMateria.

Poiché io sono convito che l’avanzamento nella scienza non è singolarmente opera di un singolo, ma di tutta una società, cercherò di esprimere la mia analisi e poi una sintesi, quindi una proposta su come realizzare AntiMateria, facendo in modo che il maggior numero di persone possa seguire la mia esposizione.

ANALISI:

Dunque partiamo dai fatti già noti. Ecco un paio di link in cui si può visionare lo status quo, di ciò che ad oggi -principalmente- sappiamo sui mattoni fondamentali, ad ora, sul comportamento della materia e antimateria a livello sub atomico.

https://it.wikipedia.org/wiki/Modello_standard

https://it.wikipedia.org/wiki/Spin

Come risulta dalla consultazione in letteratura, lo spin è una tipologia chiamata “momento angolare”, ma la tabella al link precedente e anche al link seguente, ne da i valori “non classici”. Intendo “classici” laddove siano nel senso della fisica deterministica.

https://it.wikipedia.org/wiki/Particella_elementare#/media/File:Standard_Model_of_Elementary_Particles.svg

Se, viceversa, esaminiamo la tipologia macroscopica dello spin, nel senso di “momento angolare”, troviamo quanto segue:

https://it.wikipedia.org/wiki/Momento_angolare

Si veda in particolare la seguente ANIMAZIONE:
https://it.wikipedia.org/wiki/Momento_angolare#/media/File:Torque_animation.gif 

cito:
dal link (in senso “classico”):
https://it.wikipedia.org/wiki/Momento_angolare
<<Il momento angolare, o momento polare o momento della quantità di moto o impulso angolare, è una grandezza fisica di tipo vettoriale legata alle rotazioni spaziali. È infatti la quantità che si conserva se un sistema fisico è invariante sotto rotazioni; in altri termini costituisce l’equivalente per le rotazioni spaziali della quantità di moto per le traslazioni.

Nella meccanica newtoniana il momento angolare  rispetto a un polo  di un punto materiale è definito come il prodotto vettoriale del vettore posizione (con origine in ) e del vettore quantità di moto. Omettendo la dipendenza dal polo:

Per sistemi discreti il momento angolare totale è definito dalla somma dei singoli momenti angolari:

>>.

Si dovrebbe allora capire, (se si potesse usare di non escludere  -cambiando ciò che va cambiato- che la materia sub atomica riprenda delle strutture del MACROCOSMOS) ..

.. che il vettore risultante r x m v -> avrebbe -> oltre che un valore di “intensità”, in genere indicato dal modulo vettoriale,   anche una direzione, ed infine un verso! .. quindi 3 info e NON 2 come nella MQ della scuola di Copenaghen.

Se è vero che nello spazio non c’è un sopra e un sotto ciò non esclude che la composizione vettoriale non abbia un senso anche nello spazio. Ma tale parametro, ad oggi, non è ancora stato classificato nei vari modelli della tassonomia dell’elenco delle caratteristiche associate alle etichette attribuite al comportamento delle cosiddette “particelle elementari sub atomiche”.

E’ dirimente ciò?

A nostro parere sì. E ne esponiamo le ragioni e quindi le conseguenze:

Se, ad esempio si esaminano le caratteristiche di un elettrone e di un anti-elettrone (anche detto: positrone) si può vedere che i parametri coincidono, eccettuato che per la carica:

https://it.wikipedia.org/wiki/Elettrone

https://it.wikipedia.org/wiki/Positrone

Dello spin, invece, è data solo il parametro = 1\2

.. che però è lo stesso!

Rileggiamo un testo che riprende lo status quo:

https://it.wikipedia.org/wiki/Spin
<<Lo spin è una forma di momento angolare, avendo di tale entità fisica le dimensioni e, pur non esistendo una grandezza corrispondente in meccanica classica, per analogia richiama la rotazione della particella intorno al proprio asse (viene anche definito come momento angolare intrinseco). A differenza degli oggetti macroscopici però, per i quali il momento angolare è associato alla massa, per lo spin questa non è richiesta: ad esempio i fotoni, che hanno massa a riposo zero, o particelle elementari come gli elettroni, che sono considerate puntiformi, possiedono uno spin.[2][3]Inoltre, contrariamente alla rotazione classica, nel caso di valore semi-intero lo spin viene descritto da un oggetto a due componenti (spinore) anziché da un vettore, rispetto al quale si trasforma ruotando le coordinate con un procedimento differente>>.

https://it.wikipedia.org/wiki/Spinore

Si noti che un vettore non da due informazioni, ma tre: intensità, direzione, verso, rispetto ad un sistema di riferimento.

Qualcuno pensa che la terza informazione sia trascurabile? .. noi no.

In genere si è stati costretti alle proiezioni su sistemi di rappresentazione simbolici che riducono la quantità di informazione poiché nello studio della materia sub atomica si è rinunciato a valutare la possibilità che vi sia una carenza di informazioni deterministiche estraibili e il sistema sia congenitamente aleatorio.

Inoltre il fatto che il fotone non abbia una massa non impedisce di calcolare la “massa equivalente” secondo e=mc^2 e poiché un flusso di energia potrebbe avere una dinamica ciò non impedisce ulteriormente di dare informazioni su come la natura “pseudo corpuscolare del tipo onda/particella” del fotone possa avere info da aggiungersi come se quella energia fosse di materia massiva attorno ad un punto.

Mostrerò in un mio prossimo articolo, a giorni, (poiché non ha ancora la redazione finale e quindi non è stato da me ancora pubblicato perché molto impegnativo) che è possibile rinunciare a questa semplificazione che trascuri le cosiddette “variabili nascoste” citate da Einstein, e il sistema sub atomico – grazie alla “unificazione delle forze fondamentali” – può essere descritto come un sistema deterministico, con le approssimazioni dovute a problemi di misura.

Per intanto, ho voluto anticipare alcune considerazioni -che ora sto svolgendo- sul perché questa faccenda dello spin sia dirimente .. anche per valutare la ANTI-MATERIA.

Come è costituito un atomo di idrogeno?

Una carica positiva al centro, una carica negativa che (per la scuola di Copenaghen) gira solo probabilisticamente attorno al nucleo (il nucleo: il protone), ma per la scuola DETERMINISTICA gira realmente attorno al nucleo, anche se anticipo che i parametri variano rispetto ALMENO alla ipotesi di velocità, per come ufficialmente trovate tramite il modello probabilistico: risultando la velocità nel modello deterministico, vd, maggiore del modello probabilistico: quindi vd > vp.

In un atomo di anti-idrogeno apparentemente varia solo il segno di ciascuna carica, MA SECONDO NOI, varia anche il verso dello spin nella coppia protone/elettrone, & analogamente (ma non allo stesso modo) nella coppia (anti-protone/anti-elettrone).

Ciò fa sì che i “mattoni” di costruzione dell’atomo di idrogeno siano gli stessi, ma il risultato degli stessi costituenti sembri un anti-atomo a causa del verso di rotazione delle particelle costituenti.

 

SINTESI

 

Queste considerazioni, appena svolte, una volta confermate in laboratorio, daranno un metodo alternativo alla realizzazione della antimateria non più per solo trappole di Penning  o simili.

https://it.wikipedia.org/wiki/Trappola_di_Penning

Infatti quando la materia assume la consistenza di un plasma è possibile fare oscillare lo spin in un punto di equilibrio metastabile. In tali condizioni l’applicazione di forti campi elettromagnetici, a frequenze opportune, può -in linea teorica- mutare il processo armonico della cosiddetta “inversione dei poli magnetici”, in modo analogo a quanto già è stato dimostrato essere successo sul nostro pianeta.

La ricaduta di rinunciare alla sola analisi ed interpretazione aleatoria dei fenomeni sub atomici avrà inoltre ricadute anche sulla interpretazione del COSMOS.

Infatti comprendendo i meccanismi iperfini del modello subatomico, che da “standard” diventerà ESTESO, sarà possibile capire che normalmente la antimateria esiste già nel cosmos e ci arriva normalmente come si può verificare nell’analisi dei raggi cosmici, anche se “per fattori di scala non completi”, poiché la antimateria che sia macro è normalmente respinta dalle galassie di materia, e si raduna in galassie di antimateria.

Il moto delle galassie di materia/antimateria, inoltre, genera una dinamica di U1 (il nostro universo), del tipo “buco bianco” e quindi -grazie alla repulsione tra materia ed antimateria- il cosmo si espande .. a dimensioni sempre maggiori .. (senza il ricorso a concetti alieni alla logica ed che  -invece- devono risultare  fondati), per il fatto della esistenza della antimateria, (peraltro scarsa nella nostra galassia proprio perché espulsa nelle normali dinamiche di espansione ed evacuazione per antigravità).

https://en.wikipedia.org/wiki/White_hole

La antimateria però, ci sarà -in futuro- molto utile anche sul nostro pianeta, poiché consentirà una forza similare a quella di Newton: poiché a breve distanza dal pianeta potrà essere regolata per fornire un campo antigravitazionale materia/antimateria e rinunciare agli attriti determinati dai vettori a ruote.

Nello spazio interstellare consentirà schermi di protezione dagli asteroidi, poiché se si naviga in zone di materia, l’azione repulsiva degli schermi di antimateria saranno un valido schermo dall’essere colpiti da oggetti che normalmente -per forza di inerzia- sarebbero distruttivi.

I miei studi di ordine superiore alla manipolazione della antimateria sono ancora in corso e chi mi volesse seguire vedrà che pubblicherò altro materiale che ho già in preparazione quando la revisione mi sembrerà soddisfacente.

Lascio una casella di posta nel caso qualcuno volesse maggiori info su qualche tema specifico, grazie dell’attenzione.

ingegner Pasquale Tufano:
mailto:pasquale.tufano@libero.it

 

Il materiale da me pubblicato, però, è liberamente utilizzabile, purché se ne riconosca la fonte.

 

“Una delle cose più belle nella vita è trovare qualcuno che riesce a capirti senza il bisogno di dare tante spiegazioni.”
KHALIL GIBRAN

P.S.

la discussione che mi ha motivato a scrivere l’articolo attuale:
https://www.facebook.com/groups/1423809477932352/permalink/1574405412872757/

 

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