QUANTUM COGNITION (Meccanica Quantistica & PSICOLOGIA)

Fiorenza Veronesi

Grazie per avermi accolta!
Volevo chiedere l’opinione dei membri del gruppo sulla QUANTUM COGNITION, un nuovo campo di studi emergente nell’ambito della psicologia quantistica.

“gli scienziati hanno dimostrato che un modello di probabilità quantistica può fornire una spiegazione semplice per il processo decisionale umano – e può finalmente contribuire a spiegare il successo del generale cognizione umana” http://phys.org/news/2009-04-quantum-theory.html
“La classica vista intuitiva è che ogni pensiero, o “variabile cognitiva” che abbiamo può avere assegnato uno specifico valore ben definito in ogni momento della nostra vita. Ma ora gli psicologi stanno sfidando questo punto di vista, applicando la teoria della probabilità quantistica come i ricordi cambiano nel tempo nel nostro cervello.”

http://phys.org/news/2014-03-quantum-theory-cognition-memories.html

Queste nuovi campi di studio emergenti sostengono che noi possiamo modellare e plasmare la struttura neurologica del ns cervello, e quindi di noi stessi, attraverso l’attenzione ad ogni ns pensiero, semplicemente attraverso la focalizzazione della ns attività mentale. Possiamo cambiare il nostro cervello e, di conseguenza, soltanto pensando i pensieri diventano cose, ossia materia misurabile

(PhysOrg.com) — Humans don’t always make the most rational decisions. As studies have shown, even when logic and reasoning point in one direction, sometimes we chose the opposite route, motivated by personal bias or simply…
PHYS.ORG
Commenti: 50
Commenti
Valerio Formato

Valerio Formato Psicologia Quantistica? Che è? Se magna? Se vende?

Diana De Palma

Diana De Palma Non è una teoria nuova, se non ricordo male Bruce Lipton ne parlò più di 10 anni fa. Anche se mi inquieta l’ipotesi che si possa dimostrare matematicamente come funzionano le decisioni umani perchè se fosse vero saremmo a un passo dal creare la vera intelligenza artificiale

***
Luca Tistarelli

Luca Tistarelli Lipton quello del tè? Visto che chiedi un’opinione, la mia opinione è che è una grandissima caz…cavolata.

Diana De Palma

Diana De PalmaCredo che la matematica sia alla base di tutto e che si possa spiegare ogni cosa con “lei”. La teoria di Lipton è una teoria ci si può credere o meno. L’ho citata solo perchè se non ricordo male lui ipotizzava una connessione tra pensiero e cellule e quindi la possibilità di modificare gli eventi e la nostra salute cambiando la percezione dell’ambiente che ci circonda

***

Fanny Costa

Fanny Costa Di certo è una bufala. Noi non possiamo modificare gli eventi con la percezione. Gli eventi e la realtà rimangono ciò che sono. Possiamo modificare con il pensiero solo ciò che sentiamo, quindi possiamo modificare le emozioni i sentimenti e stare meglio di conseguenza. Ma la fisica quantistica non c’ entra nulla.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Grazie della domanda Fiorenza Veronesi,
non tutti sanno e mi dai quindi la occasione di spiegare,
che nella teoria della misura si può usare un modello che descrive il reale con un modello del continuum, oppure quantico.
Ti faccio degli esempi:
Se vuoi misurare la temperatura dell’acqua in un recipiente hai due scelte:
1) usi un sensore di temperatura che fa una analisi nel continuum e quindi ne ricavi una tensione elettrica variabile, tale tensione elettrica può essere mostrata al suo variare nel tempo in modo non a salti, ma nel continuum e quindi se volessi pensarla su un asse x e y (ascisse e ordinate) vedresti una curva senza salti, tale segnale è detto (nella teoria della misura che è il mio campo di studi universitari e per professione di ingegnere) .. e detto -dicevo- segnale analogico che è collegato alla analisi del reale, e quindi si chiama così perché si intendono con segnali invece “logici” i segnali digitali, ossia espressi non nel continuum, ma quantizzati, o meglio ancora perché storicamente sono stati introdotti dalla algebra di Boole dei segnali digitalizzati, da fare quindi esaminare a computer che agisse su base binaria (0 e 1 che corrispondono fisicamente a tensione elettrica bassa o alta), e che spiego in dettaglio al punto 2 seguente.
2) si possono inoltre nella teoria della misura scegliere dei sensori già disponibili detti digitali, essi non mostrano tutti i valori di una scala del continuum (nel continuum i valori visualizzati dipendono dalla precisione dello strumento e in ogni caso la nostra vista non saprebbe discernere sotto una certa soglia di visualizzazione e il segnale nel continuum non assume tutti i punti tra due punti dati, ma li interpola ossia congiunge alcuni punti, nella analisi iperfine, ossia al max grado di risoluzione, dando la classe dello strumento di misura, ossia il suo errore max, come valore entro cui è garantita la misura).
Oppure la misura già ottenuta da un sensore nel continuum può essere convertita sempre nello spazio di rappresentazione digitale grazie a una conversione analogico digitale, e vi sono nella elettronica convertitori analogico digitali e da digitale ad analogico che implementano ciò.
CONCLUSIONI:
Tutta questa trattazione storica nota non tanto ai fisici che si interessano di teoria dei modelli, ma ai progettisti che realizzano costruzioni elettroniche degli strumenti di misura, quindi a coloro (come me) che hanno una qualifica professionale che gli permette di sapere di cosa stiamo parlando, realizza la spiegazione del perché anche in psicologia si parla di psicologia quantistica.

Se noi prendessimo la assunzione che il reale non è nel continuum abbandoneremmo infatti il determinismo e la logica, poiché la fenomenologia del reale per come il reale -quindi- si mostra, non dipenderebbe più nel suo manifestarsi dal principio di causa ed effetto ma rientrebbe in una teoria di distribuzione degli eventi come aleatori: quindi non si saprebbe da cosa sarebbero causati quanto accadono, ma solo che accadono con maggiore o minore frequenza quando il reale è in un certo status da come aspettiamo il risultato di ciò che si manifesta.

Ad esempio se tu metti un litro di acqua in una pentola e accendi il gas a un certo valore del fornello dopo dieci minuti aspetti che l’acqua sia pronta per mettere gli spaghetti a cuocere, ma non sai esattamente la temperatura anche se ripetessi esattamente quello che hai fatto in un primo esperimento.. (per quello che una misura è replicabile cercando di ripetere lo status) .. quindi il valore che leggi di temperatura oscillerà attorno ad un valore più frequente, detto “valore atteso” e avrà una dispersione secondo dei punti su un grafico che si possono interpolare e ottenerne una curva di rappresentazione in genere di forma gaussiana da Gauss che fu uno degli scienziati che trattò in particolare questi temi.

Ma ritornando alla psicologia quantistica, la razio di questa associazione è causata -ti dicevo- che la scuola di Copenaghen che usa la ipotesi che il reale sia intrinsecamente aleatorio e non aleatorio per problemi di misura, suppone come sorgente del reale il kaos, e quindi respinge la scuola deterministica di Laplace, Einstein et altri e abbraccia la ipotesi che non ci sia logica in questa follia .. come direbbe Shakespeare ..

Poiché io invece penso che vi sia una logica in ogni fenomenologia che ci sembra follia laddove non riusciamo a dire le cause e non mi deresponsabilizzo dal cercarle ti offro la spiegazione della scuola della scienza che non rinuncia a cercare una logica nella fenomenlogia e nella eziodiodinamica del reale:

La causa che emerge dal metodo aleatorio è nella ipotesi che non si possa scendere su una scala di quantizzazione inferiore a quella attuale e quindi il gap di risoluzione max sia quello che attualmente è detto di Heisenberg.

Il modello è vero e funziona -quello indeterministico- se le ipotesi di manipolazione della energia siano sul quantum attuale ipotizzato da Heisenberg e dalla scuola di Copenaghen.

E quindi diviene il reale aleatorio quando oscilla all’interno di un quantum se non che il quantum ti da solo un valore del reale (che ne assume invece molti) associando a una serie di valori un solo valore quantico perché quantizzato non dal reale, ma dal modello di descrizione del reale.

Una parte della psicologia abbraccia la scuola di Copenaghen (c’era da aspettarselo) perché pone il malato di mente o in genere l’agire inconsulto di cui la persona non vuole prendersi la responsabilità come un atto non dipendente dal soggetto che lo estrinseca, ma frutto del caso, e mette quindi il kaos a motore di tutto e non cerca la verità, che è un sinonimo del termine “cercare la completezza del tutto”, che io considero il divino che desideriamo e non possediamo -> e rinuncia a modelli di ordine superiore!

Grazie della tua domanda, te ne sono grato Emoticon smile

more info:
https://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Friedrich_Gauss

Johann Carl Friedrich Gauss (Pronuncia[?·info]; tedesco: Gauß; latino: Carolus Fridericus Gauss) -…
IT.WIKIPEDIA.ORG

 

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Non sarebbe però questa mia precedente la completa analisi .. se non aggiungessi quale sarebbe *il metodo* che permette di superare lo jato attuale:

Quando si è sulla frontiera della conoscenza scientifica, si può pedissequamente riproporre il “già detto” e liturgicizzarlo, ossia renderlo LITURGIA, oppure no.

Un sapere accademico, che di suo non ha nulla di malvagio o di scorretto, ma è accademia, e coazione a ripetere se non fa ricerca scientifica, rischia infatti di creare una sorta di nuova religione dogmatica.

La parola dogma, storicamente, nasce per indicare -infatti- un parere, poi diviene un parere autorevole, ed infine un parere indiscutibile!

Ciò è tipico delle religioni dogmatiche, ossia dei contesti in cui non si ammette che vi possa essere un dialogo in cui ci si può correggere vicendevolmente, ma non con il concetto di “lei non sa chi sono io” .. ma portando _prove_ che mostrino il perché si afferma una certa posizione interpretativa che è assunta provvisoriamente come ipotesi di lavoro .. (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Noto ciò, e che serve un metodo per fare ricerca scientifica, e che il metodo -nella scienza- NON è il parere autorevole, ma il parere giustificato da prove logiche e/o sperimentali, poiché la scienza è indipendente dall’osservatore che esegue una misura, basandosi per canone di indagine su verità ripetibili erga omnes ..

io teorizzo un diverso metodo che fermarsi al modello che il quantum attuale non sia oltrepassabile e propongo la metodologia di indagare <<un modello di ordine superiore>> notando che in particolare nelle transizioni da una status a quello adiacente si attraversa uno status intermedio e non senza tempo ed istantataneo come vorrebbe la scuola di Copenanghen (si pensi ad esempio al cambio di orbitale quantico di un elettrone quando un atomo assorbe e riemette un quanto di energia fotonica) (continua)

John Tostig
John Tostig Fiorenza Veronesi, l’opinione di ogni fisico che studi approfonditamente la teoria quantistica dei campi, che è la versione più avanzata e funzionante di meccanica quantistica, è che tutte queste pseudoscienze nate di recente siano completamente infondate, praticamente delle truffe. Non parlo a caso, sono un fisico teorico che ogni giorno lavora in mezzo a fisici e la meccanica quantistica è praticamente il 90% del mio lavoro di ogni giorno.
Ad oggi si usa “quantistica” in questi ambiti perché sembra conferire autorità, per impedire a chi non conosce la fisica di smentire le argomentazioni usate, e avvolgere il tutto con anche un po’ di misticismo, dato tutto il clamore new age intorno alla meccanica quantistica, clamore che nasce da una idea completamente sbagliata del fenomeno di collasso del vettore di stato.
Questo discorso si estende anche ovviamente alla medicina quantistica, fenomeno in crescita e assolutamente pericoloso, basato su “fisica all’acqua di rose”, tanti discorsi e promesse non mantenibili.
Probabilmente c’è una base di autosuggestione e abitudine a certi modi di pensare nell’argomento che hai proposto, ma ripeto: la meccanica quantistica NON DICE assolutamente che la coscienza crea la realtà, nel modo più assoluto.
La realtà è un stato oggettivo, tu puoi eseguire delle misure su di essa e influenzarla, ma la risposta del sistema sarà casuale secondo certe probabilità, non dettata dalla tua volontà.
Se hai qualsiasi domanda non esitare a chiedere, sono a completa disposizione,
JT

Diana De Palma

Diana De Palma sul fatto che il termine quantistico venga “appioppato” quasi a tutto è vero… Grazie per la tua spiegazione John Tostig!

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano in dettaglio sebbene la approssimazione oggi utilizzata è il migliore modello disponibile perché la materia si dispone in modo circa quantico e quindi -ad esempio- su orbitali a distanze non qualunque ma preferenziali, si può pensare -allora- di cosa avvenga e come avvenga una transizione tra uno stato quantico e quello adiacente .. (continua)

Fiorenza Veronesi

Fiorenza Veronesi John Tostig ho riportato due articoli in cui si parla proprio di quello che tu dici ‘pseudoscienze infondate’! Io ti ho messo due articoli di riviste scientifiche prestigiose. Vorresti dirmi che quegli scienziati siano tutti dei truffatori?

Fiorenza Veronesi

Fiorenza Veronesi Pasquale Tufano ringrazio Voi. Bisogna avere la mente aperta per poter affrontare certe tematiche, senza cadere nel dogmatismo assoluto. Me ne sto rendendo conto dalle risposte ricevute in alcuni gruppi a cui sono iscritta!

Fiorenza Veronesi

Fiorenza Veronesi Pasquale Tufano “Un sapere accademico, che di suo non ha nulla di malvagio o di scorretto, ma è accademia, e coazione a ripetere se non fa ricerca scientifica, rischia infatti di creare una sorta di nuova religione dogmatica” Sono pienamente d’accordo con te.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano io propongo che si noti che la fluttuazione quantica, avvenga (come modello di indagine), osservando nel continuum e notando che non vi è una transizione perfettamente quantica, ma graduale che il continuum meglio descrive (come prima approssimazione di ordine superiore) (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano se si facesse zoom (se si potesse fare: ma oggi la tecnologia ancora fa fatica a mostrare, tranne nel caso delle cavità risonanti) su un fenomeno di transizione quantistica (come nel caso di oscillazione di un elettrone da un orbitale ad un altro in corrispondenza all’assorbimento fotonico e successiva ri-emissione) .. si vedrebbe -secondo me- allora .. che la “composizione” della “nuvola quantistica” che assume meta-stati di transizione .. è costituita da unità circa quantiche ma di un ordine di grandezza inferiore alla quantizzazione di Heisenberg (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano procedendo alla espansione di tale micro cosmos .. andrebbe studiata la distribuzione di queste sotto quantizzazioni e si vedrebbe che sulla frontiera di queste sotto quantizzazioni avvengono delle transizioni che è meglio studiare con modelli del continuum e così via iterativamente cambiando di fattore di scala mano mano che si esplora una distanza sempre minore nella conformazione del reale .. (continua)

John Tostig
John Tostig Fiorenza, c’è una ondata new age da cavalcare a suon di articoli e chi è nell’ambito delle pubblicazioni sa benissimo che c’è una guerra a chi trova il titolo più accattivante per vendere, titolo che spesso è scelto dall’editore della rivista e non dall’autore dello studio. Questo è valido anche in fisica molto più “settoriale” e “accademica” di quella in esame in questa discussione, ho letto dei titoli allucinanti (trovata la quarta dimensione spaziale, osservati i monopoli magnetici…tutte informazioni palesemente false e “misleading”).
Il collasso del vettore di stato ha delle sue probabilità ben precise verificate da oltre 60 anni….la tua coscienza non può entrare in nessun modo in questo processo, proprio perché ci sono solo delle probabilità e a queste si deve attenere.
Qui sembra che siamo tutti dietro al santone Dirac che ci ha rivelato la verità, ma ci si scorda che tutto quello che “professiamo” come fisici e che diamo come oggettivamente vero è suffragato da decenni di verifiche in ogni suo aspetto più sottile.
Guardati attorno e osserva un po’ ogni volta che nasce una pseudoscienza i personaggi che sono coinvolti e fatti una idea.
Se tutti i fisici ti dicono la stessa cosa su una questione di fisica, non attualmente in verifica, ma assodata da un secolo, forse dovrebbe venirti il dubbio che questi sappiano ciò di cui parlano.
Comunque ho letto l’articoletto, dice semplicemente che hanno costruito una hamiltoniana efficace (cioè non una teoria fondamentale di come la natura è, ma solo un utile strumento di calcolo per descrivere fenomeni a posteriori) che insieme all’equazione di schroedinger riproduce meglio il comportamento dei pensieri umani randomici.
Questo mi pare che non abbia niente a che vedere con “pensieri che diventano cose tangibili”, per rispondere alla tua domanda.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Il *perché* la esplorazione del reale necessiti del ping/pong del cambiare di modelli oscillando da quello del continuum a quello quantico è presto detto: il reale contiene una quantità di info non limitata e noi con la teoria dei modelli e la misura -invece- estraiamo una limitata quantità di info .. nel fare questa “estrazione” perdiamo una aliquota di capacità di una descrizione completa e quindi ci dobbiamo accontentare di usare modelli che meglio si accostino al valor vero che non può essere raggiunto né tagliando via informazione con la teoria della quantizzazione e né raggiunto con la pretesa di descrivere perfettamente nel continuum fenomeni che non sono linearmente distribuiti (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Del resto chi ha studi di epistemologia sa che non è possibile percorrere tutti i punti intermedi tra due punti .. eppure un corpo si muove .. come fa a muoversi se è vero che se sostasse un tempo maggiore di zero su ciascun punto tra una collezione infinita di punti intermedi impiegherebbe un tempo non finito a spostarsi tra un punto e quello adiacente? (continua)

John Tostig

John Tostig Credo che questo paradosso, cioè quello di Zenone sostanzialmente, sia stato ben risolto con l’uso di serie convergenti.

Pasquale Tufano
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Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Questo succede -il movimento- perché un corpo nel muoversi non usa una estrinsecazione in tutti i punti intermedi, ma procede per incrementi circa quantici che noi diremmo -per semplicità- quantici ad esempio progettando il movimento di un braccio robotico che -come è noto- è programmabile e si muove non per quantità di energia fornita piccola a piacere, né attraverso qualunque spazio finale come posizione, ma solo in particolari punti a incrementi quantizzati

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Questa mera osservazione, risolve -come prima approssimazione- i paradossi di Zenone che un ente non possa muoversi perché si confonde l’ente con il modello matematico che descrive l’ente .. e peggio ancora si rendesse dogmatico un modello descrittivo come indiscutibile

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano noi ne abbiamo discusso .. grazie a chi ha partecipato e sta partecipando a questa discussione Emoticon smile

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Per chi fosse interessato ad una espansione ulteriore nel settore detto della “metafisica” o anche -a volte- ciò che è fuori del dominio della scienza che (ricordiamolo) si interessa solo del ripetibile .. svolgo una ulteriore dissertazione su un tema dirimente e che anche Tosting accennava quando parlava delle truffe psicologiche .. (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano ci si può infatti chiedere .. ma supponiamo -come ipotesi di studio- che il reale e quindi anche il comportamento umano (come studio della psiche) sia *perfettamente deterministico* .. non ci troviamo come dentro una sorta di dòmino in cui noi -umani- con l’apparente nostra scelta stiamo invece rispettando solo un obbligo determinato dal contesto e dalla storia passata? .. cioé se i figli -per semplificare- divengono dei delinquenti solo a causa dell’ambiente in cui sono cresciuti? (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Non per influenzare nessuno sulla mia analisi (ma per valutare la fonte) dico che sui miei studi su tale argomento è nata in ITALIA la scuola di psicofilosofia fondata -sui miei scritti- dallo psicologo e filosofo Lino Missio di Genova e vengo ad esporre come il perfetto determinismo non andrebbe accolto da un modello di interpretazione del comportamento umano (continua)

John Tostig
John Tostig Il paradosso di Zenone non ha bisogno affatto di uno spazio discreto (o “circa” come asserisci) per essere risolto, perché non è un problema neanche in un modello compleatamente continuo, credo lo spieghino ai corsi di Analisi 1 di ogni facoltà scientifica.
Zenon non aveva idea che una serie infinita potesse convergere a un numero finito.
In particolare lui riteneva che sommando gli intervalli di tempo associati all’avvicinamento graduale di achille alla tartaruga, questi avrebbe impiegato un tempo infinito per raggiungerla.
Tuttavia se Achille e la tartaruga si muovono a velocità costante, si può integrare lo spazio percorso da achille fino al raggiungimento della tartaruga e si trova un tempo finito, non infinito come sosteneva Zenone.
Il fenomeno ha alla base il fatto che una sommatoria i cui elementi decrescano abbastanza rapidamente non divergerà a infinito, ma convergerà a un certo valore.
Per esempio spesso si usa la versione del paradosso di Zenone in cui si analizza il moto di Achille per bisezioni: ma la sommatoria di (1/2)^n, con n che parte da 0 fino a infinito, converge a 2, mostrando così che il tempo necessario per raggiungere la tartaruga ha un valore ben definito.

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano le leggi deterministiche si possono applicare come modello solo agli enti (come ad esempio la caduta di un sasso sotto la gravità terrestre) che non abbiano un loro contributo autonomo che non sia causato dalle condizioni al contorno, ma solo influenzato dalle condizioni al contorno .. dice Noam Chomsky uno dei padri dello studio della linguistica naturale e artificiale: <<l’essere umano non potrà mai essere emulato da una macchina perché è in grado di generare *regole NON apprese* dal contesto>> (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano dice il matematico Cauchy nella soluzione di un sistema di equazioni che rappresentano un comportamento di un sistema: “la soluzione del sistema, quando esiste, dipende dalle condizioni al contorno” (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Queste due osservazioni teoriche che sono state finora confermate dalla sperimentazione ci aprono lo scenario seguente:

*LA SCELTA* è un di più che la materia bruta .. ad esempio una pietra .. (che non ha coscienza di se stessa pensante) -invece- non ha .. (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Quindi una pietra sottoposta alla gravitazione terrestre non ha la possibilità di cadere o non cadere .. e anche noi non abbiamo questa possibilità di estraniarci dalla forza di gravità, ma se scegliamo di indossare un paracadute mutiamo la eziogenesi che descrive il nostro cadere .. e quindi mutiamo il reale non in modo deterministico ma soggettivo .. e non più oggettivo ..

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Risente di questa cognizione — che ho ricostruito nei contributi massimi sia nella linguistica (Chomsky) e sia nella matematica (Cauchy) — anche la organizzazione sociale: infatti secondo le leggi italiane esiste il concetto “di responsabilità personale” nel avere un comportamento che rispetta la convivenza civile oppure la vìola e quindi si sottopone all’azione dell’essere inquisito per comportamento e reati contro la società (continua)

 

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano ad una perizia psichiatrica un essere umano risulterà sottoposto alla perizia di un consulente del tribunale per valutarne la destinazione di cura se ad esempio è stato diagnosticato schizofrenico durante un ricovero coatto e quindi “non in grado di intendere e di volere” .. e questo modello di comportamento -se fosse vero- farebbe del soggetto con problemi psicologici un soggetto non responsabile delle sue azioni, oppure parzialmente responsabile a secondo della perizia e del modello utilizzato per concludere in che casistica ci troveremmo (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Dai miei studi -anche nel caso psicologico- è utile abbandonare il modello difensivo usato in psichiatria nel dare del “pazzo” alla persona di cui il perito non sia in grado di fornire una spiegazione del comportamento .. ma al più dire che -ad oggi- lo schizofrenico è colui di cui non si riescono a trovare -in base agli studi attuali- uno stato di relazione tra ciò che fa e perché sarebbe motivato a farlo .. (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Con l’occasione fornisco una spiegazione del comportamento normalmente considerato illogico nello schizofrenico .. è nella logica delle persone associate considerato illogico perché non sanno in che condizioni è il malato .. né il malato stesso è in grado di descriverle perché è in uno stato di relazione alterato .. paragonabile a chi fosse in un incubo .. in cui non vede le persone come realmente sono .. ma gli sembrassero mostri da cui scappare o da combattere .. e infatti -in genere- i soggetti con problemi schizoidi non hanno un normale stato onirico e hanno mancanza di equilibrio a seguito di un normale stato di sonno/veglia e né nel sonno riescono ad avere profondità dello stato onirico per traumi che siano rimasti irrisolti (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Ho sintetizzato i miei studi sulla “interpretazione dei sogni” (dal testo omonimo) iniziata da Freud .. e che si discosta da Freud non perché la componente erotica non sia presente o non sia importante, ma non è la sola .. come del resto già mostrava Jung con la teoria sistematica degli archetipi, anche questa -però- troppo stereotipata per rappresentare un modello attendibile .. (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Anche in questo settore della psicologia (che è da considerare -per ora- disciplina scientifica e non propriamente nel campo della scienza in quanto non in grado di protocolli convergenti al mutare del soggetto a cui si applica la stessa impostazione terapeutica) è da fare evolvere i modelli di descrizione del reale .. come può capire chi stia seguendo il ragionamento .. (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Il modello da me formulato è una nuova linguistica che prende le mosse dallo studio delle grammatiche formali nel campo dei linguaggi artificiali, e mostra che necessita non semplicemente una analisi dello stato onirico del soggetto chiamiamolo disturbato .. ma una riformulazione cibernetica dell’agire -chiamiamola alternativamente psicosintesi- che però evidentemente è una proposta e non può essere un plagio (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano acquisito il linguaggio onirico in cui un qualunque soggetto vive nello stato onirico le sue paure e specie se è stato parzialmente ricondotto alla normalità tramite neurolettici .. necessita una nuova linguistica che si sintonizzi sui modi espressivi di quel soggetto in particolare senza pretendere che sia relazionato in modo ordinario .. e quindi parlare il suo linguaggio e con la terminologia che il malato usa per relazionarsi .. avendo cambiato quindi modalità di comunicazione e linguistica come gli studi di Shannon dimostrano efficace .. (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Da tutto ciò si dovrebbe capire che esistono almeno due realtà:

1) lo stato fisico della materia NON autopoietico (detto in genere semplicemente oggetto della fisica)

2) lo stato fisico della materia AUTOPOIETICO: in cui è almeno in parte possibile la scelta e la dignità di volere essere (ribadisco: almeno in parte) RESPONSABILI in scienza e coscienza, ritornando ad Ippocrate Emoticon smile

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Normalmente esiste infine un terzo stato a cui si potrebbe avere accesso, sempre che i soggetti, e non più noi come oggetti, potremmo essere interessati: cosa significherebbe lo studio della metafisica? (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano il primo canone per avvicinarsi allo studio della metafisica che non sia una “truffa” come la definisce Tosting .. è domandarci “esiste uno spazio complementare alla fisica? .. e se sì .. quale sarebbe? .. (continua) mostro un link che può essere capito da tutti su cosa sia uno spazio complementare .. cioé tutto ciò che sia all’esterno di uno spazio dato ..http://www.ripmat.it/mate/j/jb/jbfe.html

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano ora se la fisica .. in quanto scienza .. si interessa del ripetibile .. non se ne ricava che chi si interessasse dell’*IRRIPETIBILE* si starebbe interessando di una spazio complementare alla FISICA? .. ecco la metafisica come canone di fondazione indaga ciò che la fisica non può sapere perché la fisica e la scienza si interessa del ripetibile, sia pure su base statistica e/o aleatoria nelle prove ripetute .. (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano .. lo studio della metafisica -però- non è una attività facile proprio per le ragioni che diceva Tosting .. ossia normalmente i venditori di “ossicini del santo” sono dei truffatori (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Ciò motiva le persone -giustamente- a diffidare dei fenomeni ad esempio che escono dalla normalità (dette le capacità non normali -> capacità paranormali: come la veggenza, parlare lingue che non hanno imparato, etc) e chiedere lumi alla scienza (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano la teoria quantistica ultimamente in specie con le interpretazioni dell’entanglement quantistico ha offerto una sponda a tutti coloro che spacciano l’esoterico come un fenomeno spiegabile dalla indeterminazione quantistica e che siamo dentro un sogno (per alcuni olografico) che ci mostrebbe un reale che sarebbe solo una nostra immaginazione (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Ma proprio perché io mi colloco sui fenomeni propriamenti fisici (e non nella sfera della autopoiesi) nel campo della scienza secondo della scuola deterministica .. io rigetto queste tipologie di approccio e distinguo il comportamento ineluttabile dei corpi .. dal comportamento di coloro che sono in grado di una scelta e di cui potenzialmente i soggetti stessi sono in grado di rispondere sulle cause che hanno motivato la loro scelta (continua)

Pasquale Tufano

Pasquale Tufano Quindi non escludo affatto che vi sia uno spazio complementare alla scienza che abbia un contesto metafisico .. ma dico che se è metafisica non avrà problemi l’ente/evento ad un esame scientifico e solo quando la scienza dica “non sappiamo come mai questo accade” si debba prendere in esame un percorso diverso che non indaghi semplicemente il ripetibile, ma l’irripetibile .. e in tal modo tutte le truffe saranno velocemente filtrate via ..

John Tostig
John Tostig Ma scusa, se sei determinista non pensi che anche i tuoi processi mentali siano deterministici? cioè, che la scelta sia una illusione?
Hai degli impulsi elettromagnetici che trasportano i tuoi pensieri, ma tutto avviene secondo leggi ben precise.
Secondo la tua idea di una teoria puramente deterministica la libertà è una illusione molto convincente, i nostri processi mentali di oggi sono determinati dalle condizioni al contorno dell’universo al momento del Big Bang.

Pasquale Tufano
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Grzegorz Tadeusz Kus

Grzegorz Tadeusz Kus Prendendo in considerazione che la psicologia quantistica è un’imbecillità TOTALE, una fuffa indicibile, un accozzaglia new-age’ana e informe delle idee prese dalle arti marziali, dalla filosofia indiana, dalla fisica capita male, dalla psicologia e dalla psicoanalisi raccattate quà e là senza nessun criterio sano e razionale, ovviamente anche qualsiasi “campo di studi emergente nel suo ambito” non è altro che una fuffa ignobile.

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fonte:
https://www.facebook.com/groups/1210296982321058/permalink/1218280341522722/

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