UNIVERSI ADIACENTI oppure UNIVERSI PARALLELI? [studio]

Maria M. Miglietti Il termine ” Universi paralleli ” è stato conniato da Everett nel 1957, e tale è rimasto.


Lisa Randall nel 2005 ha coniato il termine ” Universi brana “, con qualche differenza rispetto al concetto di Everett, ma salvando il concetto che non esiste so
lo in nostro Universo

Il termine UNIVERSI ADIACENTI è migliore del termine ” Universi paralleli ” , poichè essi, di fatto e se esistono, sono adiacenti, mentre dire che sono paralleli è senza senso.

Inoltre, questi Universi adiacenti, sono probabilmenti COESTESI, ossia occupano lo stesso spazio… almeno, così ritengono i Fisici Sperimentali dell’ Istituto Laue Langevin di Grenoble, che hanno in corso un esperimento con i neutroni ultralenti.

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano ok Emoticon smile proviamo a ragionarci sopra?
è teoria assestata da quando Einstein iniziò a parlare di “variabili nascoste” che da uno spazio maggiore si può vedere magari solo uno spazio minore ..
Esempio:

se ho una sfera, per esempio una arancia su un piano, e mostro solo la foto del piano, vedrò solo una circonferenza ..
Da ciò si può dire che uno spazio a 3 coordinate (x,y,z) è mostrato solo su due dimensioni: x,y (continua)

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Volendo estendere la trattazione, allora, si può dire che di uno spazio a “n” dimensioni si può mostrare una rappresentazione -> ma una rappresentazione a dimensione minore, sia m, con m < n (la rappresentazione, in generale, è solo matematica, poiché se le dimensioni della sorgente da rappresentare -> superano 3 dimensioni + il tempo, allora, della “proiezione della sorgente” -> non ne abbiamo una rappresentazione visiva nel senso di evolutiva, ma solo matematica, ossia rappresentazionale) ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Oggi la fisica suppone che risultano inspiegabili i fenomeni di alterazione gravitazionale cosmlogica, ad esempio, se non si ipotizzasse che le cause provengano da un “altrove” .. dove questo “altrove” può essere pensato come la sorgente che si proietta sul nostro universo ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano Lo sforzo attuale è principalmente orientato a trovare dove sia la massa che altera le misure cosmologiche, poiché risulta che la maggior parte della massa dell’universo NON risulta visibile! .. e si deduce ciò per le misure sulle radiazioni nello spettro (che è il range delle frequenze) del visibile e non visibile ad occhio nudo, ma con particolari rilevatori che estendono le capacità umana di vedere le radiazioni

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano L’errore, a mio avviso, è cercare la sorgente delle alterazioni gravitazionali nel micro cosmos .. e non cercarle nel macro cosmos ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano non perché fratturare la “materia” sia inutile .. perché ci sta dando info su quali siano le leggi a livello di scala sub atomica .. e anche perché si potrà verificare se si tendono a formare i cosiddetti micro buchi neri .. ossia dei fenomeni gravitazionali su scala sub atomica che tendano a concentrare la materia fino ad avere capacità di alterare la emissione di energia .. (cose del tutto da provare nella sperimentazione, poiché ne esistono solo dei modelli matematici) .. ma pretendere che la sorgente dei fenomeni gravitazionali avrebbe origine a livello di particelle sub atomiche è -a mio avviso- infondato

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano come è infondato, dicevo ieri, il cosiddetto fenomeno delle “onde gravitazionali” .. che infatti NON sono MAI state misurate! Emoticon smile

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano se infatti la sorgente della gravitazione fosse il livello microscopico (sub atomico) il mutare delle particelle elementari potrebbe avere una sorgente molto instabile che a causa di questa instabilità creerebbe un andamento discontinuo delle forze gravitazionali! .. e da ciò come vi sono onde elettromagnetiche al variare della emissione di una antenna radio, così, avremmo onde gravitazionali .. che però -finora- non sono state misurate!

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano la logica vorrebbe che i risultati della misura .. ci cominciassero a fare dubitare che la gravitazione abbia un andamento associato alle “micromasse” sub atomiche .. ma un fenomeno di più ampia scala .. che certo trae origine dalle proprietà della energia quando assume la forma di avere una massa misurabile .. ma è troppo grande l’ordine di grandezza della massa mancante (stimata sopra il 90% della massa/energia che genera la organizzazione visibile del cosmos) per dire che la massa avrebbe delle particolarità tali da risultare a volte visibili e a volte invisibili a livello semplicemente sub atomico ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano serve quindi una teoria più generale degli UNIVERSI .. e una teoria del TUTTO .. che non sia semplicemente una unificazione delle leggi esistenti ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano la pretesa della esistenza solo del _nostro_ universo .. è contraddetta dal semplice fatto che si sta ipotizzando un “altrove” che si proietta sul nostro universo Emoticon smile

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano quindi passo ad enumerare alcuni fatti incontrovertibili:
1) domanda:
è vero che le galassie risultano in accelerazione?

1R:
sì è vero, risulta dalle misure sperimentali.

2) domanda:
è vero che quando un corpo accelera aumenta la sua velocità?
2R:
sì è vero, poiché dicesi accelerazione la variazione di velocità associata a un intervallo di tempo.

3) domanda:
ma perché -allora- le galassie giunte in prossimità della velocità della luce dovrebbero rallentare e rimanere sotto la velocità della luce?
3R:
perché la velocità della luce non risulta superabile accelerando particelle sub atomiche (come i muoni) da un laboratorio se non fino a circa v=0,998 c (continua)

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano 4) domanda:
cosa rallenterebbe l’aumento di velocità dei muoni se la forza fosse applicata da un laboratorio?
4R:

nessun fenomeno fisico, se non il maggiore dispendio di energia che sarebbe sempre maggiore man mano che ci si approssima alla velocità della luce, e ciò segue esattamente le trasformate di Lorentz che spiegano le mutazioni in modo matematico.. sebbene nella ipotesi che ciò avvenga da un laboratorio solidale con il nostro universo ..

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano 5) domanda:
si può escludere che questo è la stessa cosa che applicare le forze da un oggetto (sonda) solidale con lo stesso oggetto?
5R:

No .. non si può escludere che succedano cose DIVERSE! .. poiché nella teoria della relatività la posizione di misura in cui si colloca il “sistema inerziale che misura -> è DIRIMENTE” .. infatti la misura del tempo per un gemello che viaggia è diversa dalla misra del tempo per chi è solidale con un sistema inerziale associato ad un laboratorio sulla terra, quindi associato con il _nostro_ universo

Pasquale Tufano
Pasquale Tufano 6) domanda:
cosa potrebbe succedere -allora- nelle condizioni _sperimentali_ di avere una sonda che -come una galassia- fosse in prossimità della velocità della luce e (inoltre) fosse accelerata NON dal nostro universo? .. ma per esempio da una forza s
olidale con la sonda, oppure da forze che muovono interi universi (perché presenti da un “altrove”) in accelerazione?
6R:
secondo la “teoria degli UNIVERSI ADIACENTI” succederebbe che le galassie, come la sonda, scomparirebbero dai radar solidali al nostro universo .. e però le forze di gravitazione di quelle masse continuerebbero ad agire sulle masse ANCHE del nostro universo, poiché la gravitazione -dalle misure- agisce anche da un “altrove” se questo “altrove” è in prossimità (ADIACENTE) essendo che la forza gravitazionale agisce in relazione all”inverso del quadrato della distanza .. e ciò significa che più due masse sono lontane (e quindi non più adiacenti) più si riduce la forza di attrazione gravitazionale cvd.
COROLLARIO:
la forza gravitazionale è quindi una forza di scala trans-universo, e quindi di macro cosmos .. e non reperibile specificatamente su masse nascoste nel microcosmos se non come fenomeno di formazione della organizzazione della energia come forma che si mostrasse massiva. cvd.

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