FISICA: se esistono altre dimensioni come mai non le vediamo? [Teoria delle Dimensioni ADIACENTI (TDA)]

Il problema delle dimensioni invisibili – di Mario Bruschi – Docente di Fisica Non Lineare, Dipartimento di Fisica Universita` “La Sapienza” Esperto di Fisica Quantistica. “Molti sanno che viviamo in un continuum quadridimensionale (le ben note tre dimensioni spaziali – altezza, lunghezza, larghezza – più la misteriosa dimensione temporale), ma pochi, tra i non addetti ai lavori, sanno che la fisica moderna ammette l’esistenza di più dimensioni “nascoste”. Che queste dimensioni extra debbano esistere è ‘sicuro’, le dimensioni extra sono “necessarie” per unificare le varie interazioni conosciute; ma quante dimensioni? Non lo sappiamo. Alcuni parlano di Universi a 9,10,11,24 o addirittura 64 dimensioni… Pensate un attimo a quanto sarebbe povera la nostra percezione della realtà se appena esistesse anche una dimensione extra non percepita: chi ha letto il bellissimo libretto della terra piatta (Flatland) sa di cosa sto parlando. Un problema extra delle dimensioni extra è nel grande dislivello previsto tra la temperatura (energia) a cui avviene l’unificazione tra la interazione debole (responsabile ad esempio dei processi radioattivi) e la ben conosciuta interazione (forza) elettromagnetica (per la fusione di queste due forze siamo sui 10^2 Gev) e la temperatura (energia) prevista per la grande unificazione della gravità con le altre forze (10^18 Gev, 10 milioni di miliardi più alta!). Questo è noto come “il problema della gerarchia”. In effetti 10^18 Gev è una temperatura così alta che può essere esistita solo per un breve attimo dopo il Big Bang. Inoltre c’è la domanda basilare: se davvero viviamo in un Universo MOLTO più ricco di quanto normalmente percepiamo, se esistono davvero 5,6,7 o molte altre dimensioni oltre a quelle abituali, come mai non le “vediamo”? Alcune teorie dicono che non possiamo “vedere” le dimensioni extra perché queste sono “arrotolate”, cioè ripiegate su se stesse con un raggio di curvatura submicroscopico (molto più piccolo del raggio di un atomo). Tuttavia rimane il quesito: perché, delle primordiali dimensioni, solo 4 sono “dispiegate” e le altre sono praticamente scomparse? Un nuovo approccio, dovuto a Lisa Randall (della Princeton University ora al MIT) e a Raman Sundrum (Stanford), ammette che le dimensioni extra potrebbero essere estese come quelle normali ma con una peculiarità: i gravitoni (le particelle che portano la forza gravitazionale) in queste dimensioni sarebbero bloccati in piccoli “spazi” e questo farebbe la differenza… Con questa nuova eccitante ipotesi si avrebbe la unificazione della Gravità con le altre forze conosciute ad una più ragionevole temperatura (energia) di 10^3 Gev (solo 10 volte più grande di quella necessaria per l’unificazione elettro-debole). Il “problema gerarchico” sarebbe così risolto. Inoltre, importante!, la nuova teoria permette di prevedere l’esistenza di nuove particelle “esotiche” in un range di energia raggiungibile tra breve dal Large Hadron Collider (LHC), in costruzione al CERN a Ginevra. Quindi la teoria potrà essere presto messa alla prova sperimentale (al contrario di molte altre pur affascinanti teorie, come quella delle super-stringhe, che per ora sono al di fuori di qualsiasi controllo sperimentale). Vedremo…”

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  • Pasquale Tufano 1) domanda: “se esistono altre dimensioni come mai non le vediamo?
    1) RISPOSTA:
    Le dimensioni non sono mai visibili ma sono visibili gli enti/eventi che le occupano. Da cui poiché il 90% della massa/energia sarebbe invisibile ci dobbiamo chiedere “do
    ve sarebbe questa materia/energia oscura, oscura in quanto invisibile, ma i cui effetti gravitazionali sono visibili sulla nostra dimensione?”
    La teoria del Big Bang è monca: è parziale poiché suppone che lo spazio si sia espanso a velocità superiore a quello della luce, e ciò abbia salvato capra, cavoli e lupo come nella celebre fiaba di cosa portare sulla barca per un traghettatore .. cioé –tornando la fisica– si salva il fatto (1) la velocità della luce “c” è la max velocità (in uno spazio non alterato) e (2) la velocità del big bang era maggiore tra le masse perché era lo spazio che si espandeva, quindi si era in uno spazio alterato. Ora –per pura flessibilità mentale– ce la fate a lasciare sul comodino la vecchia teoria ed esaminarne una nuova con spirito sereno? .. stando ai fatti? .. allora ascoltate: supponete di lanciare una galassia a 0,998 c e che questa sia in accelerazione .. ma per quale diavolo di motivo non dovrebbe superare c? (le galassie ufficialmente sono in accelerazione anche ora lo sapevate?) .. si risponde nella fisica ufficiale: perché negli esperimenti di laboratorio non si riesce a fare superare -per esempio- ai muoni la velocità di 0,998 c se non aumentando a grandezze improponibili la energia che crea le forze applicate e tale dispendio di energia è esponenziale senza che si riesca a fare superare c, ma solo “saturare” in modo asintotico questo avvicinamento .. ok .. ma non vi siete mai posto il problema che la RAGIONE .. del perché questo succede sia il fatto che state cercando di fare cambiare velocità da un sistema inerziale solidale con la nostra dimensione? (il laboratorio). Quindi –per pura congettura– considerate la posizione del sistema inerziale dirimente .. come è DIRIMENTE .. persino nella misura del tempo (nell’esempio dei due gemelli della teoria di Einstein). Cosa succederebbe -secondo voi- se riuscissimo ad accelerare una galassia oltre c? .. ora vi dico quello che vedo io .. la galassia scomparirebbe alla misura nella nostra dimensione perché nella nostra dimensione riusciamo a vedere solo gli enti/eventi fino alla velocità della luce! .. però gli effetti gravitazionali della galassia scomparsa sarebbero ancora attivi dall’universo adiacente, dalle dimensioni extra adiacenti, che sono in un universo parallelo al nostro. cvd.

    2) domanda: “perché, delle primordiali dimensioni, solo 4 sono “dispiegate” e le altre sono praticamente scomparse?”
    2) RISPOSTA:
    (vedi il punto 1 precedente)

    3) domanda: “le dimensioni sono *arrotolate*? .cioé sono a un livello di scala microscopico talmente piccolo per cui –per ora– non è stato possibile rilevarle ma lo sarà in seguito?”
    3) RISPOSTA:
    le altre dimensioni sono a livello MACRO cosmos e non a livello micro cosmos (vedi il punto 1).

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