DOGMA nella teoria assiomatica, nella teologia, sulle frontiere della conoscenza .. (fisica/metafisica)

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“IL DOGMA” è un esplicito divieto di pensare.

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  • Stefano Duchemino Non sono affatto d’accordo.

    I dogmi appartengono al mistero. Sono razionali rappresentazioni linguistiche di un mistero inesprimibile da un essere umano, ma anche incomprensibile alla sua mente.

    Se fossero di origine umana, sarebbero pienamente comprensibili. Non lo sono, il che attesta che non sono di origine umana, hanno la struttura del paradosso, ma senza applicazione del paradosso di Russell. Cioè, non si possono risolvere in alcun modo.

    Per questo, l’idea riduttiva e ridicola per cui uno che crede al dogma, in realtà non pensa, è assurda.

  • Emidio Antonino Un dogma non é sinonimo di mancanza o incapacità di pensiero in chi lo produce, tutt’altro, un dogma, quando é organico e funzionale ad una impostazione economica, culturale, morale, sociale, politica di una comunità umana, é un mezzo culturale per imporre una specifica volontà di supremazia. Non é un caso il fatto che i dogmi sono espressi, utilizzati ed imposti sempre da élite di potere; qualsiasi tipo di potere, sia economico, religioso, politico etc.
  • Stefano Duchemino Emidio Antonino non accetto discorsi di questo tipo scollegati da esempi pratici, altrimenti è pura ideologia.
  • Vincenzo Circosta Questa ideologia si chiama teologia, che inventa di sana piantauna serie di assurde storie e su queste si cimenta per inventare nuove e innumerevoli cazzate.
  • Stefano Duchemino Vincenzo Circosta in particolare quale teologia?
  • Vincenzo Circosta Tutte, nessuna esclusa. Buon divertimento.
  • Stefano Duchemino Vincenzo Circosta quale teologia in particolare? Di quale specificamente stai parlando? Tutte quali?
  • Stefano Duchemino Come al solito quando si scende nel dettaglio…
  • Pasquale Tufano anzitutto il termine “teologia” significa studio di theos, ossia di Dio .. non specifica come branca della filosofia di quale studio sia e di quale Dio sia in questione.. in secondo luogo nello studio della teologia -storicamente- il concetto di *dogma* indica originariamente il concetto di “parere” -> poi di parere autorevole -> poi di parere indiscutibile se si parla di “dogma di fede” come ad esempio “il dogma del Dio UNO e Trino” nella religione Cristiana .. io -sebbene Cristiano- mi sono sempre opposto alla cultura dogmatica se indicasse indiscutibilità .. si può fare un parallelo con il metodo di quella parte della scienza che propone dei modelli assiomatici, quindi posti per poiesi indiscutibile che poi fanno una verifica dello scostamento tra le ipotesi assunte come tesi e la misure del reale.. Si può fare la stessa cosa nell’ambito dei dogmi di fede per chi fa “ricerca teologica” come metodo non di indottrinamento di conoscenza, a cui corrisponde in ambito della scienza lo studio della epistemologia.. in particolare lo scisma tra Ebraismo e Cristianesimo è proprio fondato sul cosiddetto mistero del Dio UNO nell’Ebraismo e UNO e Trino nel Cristianesimo .. questo tema (laddove studiato) . mostra che le tre persone (dove il termine persona è di origine etrusca e significa mask, faccia esteriore, maschera) si riferisce ai “volti principali” e percettivi di un Dio che non è conoscibile nella sua completezza e quindi non è una contraddizione con la logica della tassonomia della numerazione degli enti (cardinalità), ma una constatazione sulla esplorazione del divino cvd. (more info: si veda sulla teoria della numerazione Georg Cantorhttp://it.wikipedia.org/wiki/Georg_Cantor)

    Georg Ferdinand Ludwig Philipp Cantor (San Pietroburgo, 3 marzo 1845 – Halle, 6 gennaio 1918) è…
    IT.WIKIPEDIA.ORG
    ***
  • Stefano Duchemino Pasquale Tufano tengo anzitutto a precisare che la teologia non c’entra nulla con la filosofia. La filosofia metafisica si occupa certamente di eventuali divinità, ma sotto il profilo della causalità trascendente. La teologia no, si occupa del Dio rivelato con quei caratteri che noi conosciamo tramite la rivelazione. Esistono varie teologie, in effetti, ma la vera teologia nasce con il Cattolicesimo. La Somma Teologica di Tommaso d’Aquino rappresenta la più alta espressione del pensiero teologico umano. Il dogma approvato da un Concilio ha il valore di rappresentare un mistero inspiegabile che va creduto in quanto è Dio stesso ad averlo rivelato tramite la Scrittura, la vita di Gesù e la Tradizione Apostolica.
  • Pasquale Tufano Stefano Duchemino le parole hanno un significato se fai una ricerca etimologica vedrai che cosa significa logos in senso originario e cosa significa theos e quindi scopri che è il discorrere sulla ipotesi di un ente che sia detto theos, e fuori dal greco ed in italiano, della ipotesi Dio. Che poi in occidente la teologia sia ciò che è la teologia cattolica questo è pure vero, ma non si può deformare la conoscenza degli enti perché li si guarda dal buco della serratura. La filosofia ribadisco, essendo logos su sofia, saggezza, si è da sempre interessata del concetto se vi fosse una logica, una intelligenza, una regola, delle leggi, e da cosa discendesse quello che a noi sembrava ordine o disordine perché avvantaggiava o svantaggiava la specie homo sapiens .. c’era chi adorava una animale per lui sacro .. chi adorava un luogo o un monte .. chi adorava un fenomeno naturale come il fulmine o la pioggia etc .. per noi .. oggi.. in genere queste non sono divinità .. ma nella storia della saggezza .. il desiderio di comprendere partiva dalla fisica, dalla percezione, dallo stato relazionale .. in modo archetipico ..
  • Stefano Duchemino Pasquale Tufano in sostanza la tua tesi è che la teologia è una parte della filosofia. Attualmente, però, non è così, se poi in passato fosse così può pure darsi. In fondo la filosofia nasce in Grecia come forma spuria dell’esoterismo orientale.
  • Pasquale Tufano qui una dimostrazione di come la filosofia abbia tra i suoi scopi lo studio di theos, anche solo nel senso di studio della verità e da questa la scelta saggia ..
    cit:
    E vi mostro anche cosa c’entri la teologia con la fisica .. per chi ama leggere più di 3 righe .. (da it.cultura.filosofia news della gerarchia it .. mio articolo di questa mattina .. 10 maggio 2015
    Il 09/05/15 18:25, Massimo 456b ha scritto:

    > obiezione accolta pero’ mi dovresti spiegare
    > questo
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_di_punto_zero
    >
    > ciao
    > Massimo

    Grazie del dialogo ..

    Come si legge al link da te indicato la ipotesi che vi sia un energia diversa da zero nel vuoto discende dal modello di Heisenberg che è solo -PERO’- una approssimazione del reale, e quindi non può essere utilizzato allo stato limite di condizioni di frontiera della conoscenza.

    La dimostrazione che la ipotesi di Heisenberg sia una approssimazione è facilmente dimostrabile, ci provo in breve:

    Heisenberg teorizza che non vi sia possibilità di manipolare un quantum minore di quello del fotone che è proprio hf e nel link la E indica energia, l’energia associata al fotone.

    Ora nei modelli matematici si studia la “potenza di errore” introdotta dalla ipotesi di quantizzare il continuum.

    Si trova che dipende proprio dal tipo di quantizzazione.

    Maggiore è la base di rappresentazione (in termini di bit) e minore è l’errore.

    Guarda caso l’errore max è proprio mezzo bit.

    Poiché quando siamo sul 50% della soglia di comparazione si deve scegliere se dire che ‘quasi zero’=zero (0,49), reso con 00, ad esemepio, oppure è 1 (se ad esempio abbiamo 0,51, poi reso con 01, ad esempio).

    In un range che ho da 0 volt a 5 volt come input analogico da convertire in digitale, se ho un bit solo .. commetto un errore (max) di 2,5 volt

    Se ho due bit riesco a descrivere 4 info (2^2 sono le configurazione con 2 bit), e quindi commetto un errore max del 25%

    Se ho 3 bit ho 2^3 configurazioni e quindi 8 stati il mio errore max è 5 volt diviso 8. (in generale con n bit ho 2^n configurazioni).

    Quindi quaggiore è il numero di bit minore è l’errore.

    Si studia questa materia anche nella conversione analogico digitale, naturalmente.

    Quindi è coerente la ipotesi di Heisenberg, ma solo se il fotone non fosse ulteriormente divisibile in aliquote minori.

    Purtroppo per Heisenberg il modello della meccanica quantistica è solo una approssimazione di primo livello, ossia non di ordine superiore.

    Infatti se indagassimo meglio la materia vedremmo che nella assorbimento ed emissione di un fotone (che avviene con una transizione di orbitali della materia che lo assorbe e poi lo espelle) si vedrebbe che la presenza e assenza del fotone ha stati di transizione non perfettamente squadrati assenza/presenza.

    Ciò significa che la materia si estrinseca non attraverso gradini verticali su un asse temporale energia/tempo (cartesiano), ma con delle transazioni non a tempo zero.

    Quindi la ipotesi di Heisenberg è solo una approssimazione del comportamento della materia e non il vangelo presupposto senza dubbi su una onda di teoria della probabilità come egli pretende di descrivere con un buon Dio che gioca ai dadi

    I modelli probabilisti naturalmente si possono usare, ma mica indicare una probabilità di temperatura significa che la temperatura è probabilistica!

    E’ il modello che è probabilistico, esattamente come il lancio dei dadi non è probabilistico, ma un problema di balistica, che può essere approssimato da un modello di probabilità di un evento eventualmente dedotto da una estrapolazione su modello statistico dei lanci ripetuti.. e teoria dei grandi numeri.
    (continua)

    In fisica, l’energia di punto zero (in inglese, zero-point energy, ZPE) è il più basso livello energetico possibile in un sistema quantistico.
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  • Pasquale Tufano Quindi (tornando al problema iniziale) cosa succede veramente?

    Come diceva il mio professore di teoria dei segnali .. questo non lo sa neanche il patriarca Abramo

    (Saluto il prof Mandarini se è ancora in ascolto ..)

    La mia opinione è che è meglio descrivere gli stati di transizione con un modello infinitesimale anziché quantico.

    Non perché la materia sia descrivibile in modo esatto dal modello infinitesimale, ma è un ordine superiore alla teoria di Heisenberg.

    Per mostrare che non divinizzo l’approccio e so che vi sono altri ordini superiori a quello appena descritto .. dico che se facessimo uno zoom su come si comporta il fotone negli stati di transizione osserveremmo i quanti_fotonici (sub_quanti_fotonici sarebbe meglio dire, pensateli come bollicine) di cui è composto ciascun fotone come una nebbia che da un livello (in t0) ..’assenza fotone’ si trasferiscono in uno stato di completa presenza del fotone (in t1>t0) e quindi la transizione non avviene esattamente nel continuum ma grazie a sub quanti.

    Di cosa sono costituiti (o sarebbero costituiti) i “sub-quanti” fotonici?

    Io opino di altre strutture non distribuite nel continuum, ma da ulteriori strutture sub-sub-fotoniche.. e così via.

    Quindi la teoria di Heisenberg è ampiamente deficitaria alla comprensione degli stati limiti della materia ed è del tutto errata a presupporre o una atomo min(*), o una energia min.
    (*)
    L’atomo (dal greco ἄτομος – àtomos -, indivisibile) è l’antica utopia degli atomisti greci che volevano il loro mattone fondamentale non ulteriormente divisibile per una comprensione del reale in modo definitivo.

    Infine -come è noto- le nostre 3 dimensioni + 1 (3 spaziali e una temporale) secondo le più moderne teorie sono solo una proiezione di molte e maggiori dimensioni (vedasi teoria delle stringhe o dei multiversi per more info).

    Io preferisco dire che vi sono cosmos adiacenti che negano la possibilità che vi sia il vuoto anche quando lo misurassimo!

    Infatti secondo la teoria della relatività generale anche secondo Einstein vi possono essere dei buchi di comunicazione tra più dimensioni.

    more info:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_di_Einstein-Rosen

    Io preferisco dire tra più multiversi che ancora nessuno (eccetto chi conosce le mie teorie) sa come esplorare .. esistono “stati adiacenti”.

    La esplorazione, accenno, potrà avvenire quando impareremo a viaggiare oltre la velocità della luce.. cosa tuttaltro che banale poiché serve almeno una astronave in grado di avere una accelerazione 9,8 m/s^2 (pari alla attrazione terrestre) mantenuta per circa 1 anno, ma le attuale tecnologie ancora non ci consentono una tale riserva di carburante.

    Appena sarà possibile disporre di motori a fusione nucleare ciò diverrà normale e andrà ancora meglio quando avremo i motori che usano l’energia prodotta dalla collisione di materia e antimateria, ma siamo ancora lontani da ciò ..

    non del vuoto -quindi- dobbiamo avere paura .. perché l’essere è ed il NON ESSERE -> non è

    Quindi anche in assenza di luce .. la luce è sempre tra le tenebre .. sono le tenebre che cercano di rifiutarsi di accogliere la luce .. ontologicamente (**) al concetto di assenza di luce .. ossia generare l’assenza .. ma non ci riescono .. almeno finché qualcuno non sceglie il nulla che è lo spazio complementare de ‘il tutto’ .. ma dovrei parlare di metafisica e non so se interessa .. non mi vorrei dilungare troppo .. e tali interpretazioni dell’ESSERE sono tuttaltro che dimostrabili con le prove sperimentali .. se non per via indiretta .. cioé tramite la scienza .. e i modelli sperimentali .. quindi considero lo studio della metafisica una strada di scelta personale per esercitare la fantasia .. ma a volte ci si azzecca .. basterebbe ricordare lo sbilanciamento nell’eureka tra il filone ebraico/cristiano e quello (carente di eureka) fuori dall’ebraismo/cristianesimo ..

    (**)
    (ontologicamente perché l’existere si manifesta nella forma Yin Yang e in tal modo genera gli enti, come apparentemente separati)
    p.s.
    come si vede ‘carente’ non significa che fuori del filone ebraico/cristiano non vi siano teofanie, basterebbe questa mia ultima citazione (sul Yin e Yang) come conferma .. o leggere almeno il Tao della fisica di Fritjof Capra Ed Adelphi, dove sono studiate le implicazioni tra le maggiori religioni orientali e le scoperte della struttura della materia nel parallelismo simbolico già noto ai mistici. (Cito la struttura della materia sub atomica e la struttura dei King, ad esempio, pg 20, 28, 128, 256, 321).

    Un ponte di Einstein-Rosen o cunicolo spazio-temporale, detto anche wormhole (in italiano letteralmente “buco…
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