a chi serve che il POPOLO SOVRANO sia sotto l’effetto di droghe?

I suoi racconti ripropongono il genere della testimonianza civile da parte dei medici di frontiera: un corpo a corpo con la follia restituito con la forza della denuncia e l’affilatezza delle immagini. L’ultimo, Il manicomio chimico , uscito ora da Elèuthera, richiama l’attenzione su un’emergenza diffusa anche se ancora invisibile. La nascita di un gigantesco manicomio che non è più quello chiuso da Franco Basaglia, ma uno ancora più subdolo e inafferrabile che viene edificato dagli psicofarmaci. Vecchie e nuove catene di cui non sappiamo liberarci.

Dottor Cipriano, nei suoi libri racconta storie di pazienti umiliati.
“Sì, storie di tortura. In questo momento ci sono trecento persone legate a un letto con le fasce di contenzione. Dei trecentoventitré servizi diffusi nel territorio nazionale, l’80 per cento è a porte chiuse, ha finestre con le sbarre e utilizza le fasce. Le terapie farmacologiche spesso vengono somministrate per ridurre il paziente in uno stato agonico. Aveva ragione Basaglia a temere che questi reparti potessero diventare piccoli manicomi”.

Lo psichiatra denuncia: “Le terapie abusano della chimica”
REPUBBLICA.IT
  • RobieAle Robi Iso C’è una cosa aberrante a mio avviso, ma non solo, ed e che già da parecchi anni, ma davvero parecchi, Jung aveva ribaltato l’eziologia delle psicosi rispetto al canone dominante dell’epoca, ponendo l’accento sulle stesse come ‘tentativo di auto guarigiAltro…
  • Giovanni Mechilli molto più facili e meno impegativi
    7 h · Mi piace · 1
  • Massimo Molinari …la soluzione attuale ( migliore secondo i più…) TSO e psicofarmaci, magari da dopo i primi vaccini esantematici, a scopo …preventivo. Niente “pillole rosse o blu “. Detto tutto.
    5 h · Mi piace · 1
  • Pasquale Tufano .. a chi serve che il POPOLO SOVRANO sia sotto l’effetto di droghe?
    http://www.huffingtonpost.it/2015/04/08/lancet-droghe-psichedelic_n_7024904.html?utm_hp_ref=italy

    L’uso delle droghe psichedeliche non provoca danni nel…
    HUFFINGTONPOST.IT
    • Massimo Molinari Pasquale Tufano, nel senso che sono meno dannose di una sigaretta di marijuana…? Penso nello stesso modo che non sarebbe nocivo, o come dice l’articolo “…L’uso delle droghe psichedeliche ( sintetiche… ) non provoca danni… se somministriamo mais transgenico o cibo OGM ad un “robot”…
    • Pasquale Tufano Massimo Molinari non sono contrario ai farmaci .. ma vanno usati “cum grano salis” e non per creare dipendenza ..
    • Pasquale Tufano A mio avviso quel modo di presentare la questione è per infrangere un tabù che in Italia è molto forte .. ma che non si risolve semplicemente con una superficialità di equiparazione all’ordinario come una “bicicletta” ..
    • Massimo Molinari Pasquale Tufano, sarebbe ( ipotetico, molto ipotetico ) avere una lista di “farmaci” ( in quanto tali ) che non danno …assuefazione…
    • Massimo Molinari Citazione “…Inoltre oggi ( la medicina ufficiale ) è diventata quasi esclusivamente uso e spesso abuso di “farmaci”, che a ben vedere la parola “φάρμακον” in greco significa “veleno”, che spesso creano grossi problemi all’organismo e le “istruzioni” accluse nelle confezioni sono molto eloquenti ( e le chiamano “bugiardino” )”…! Tratto da …:http://www.ricchezzavera.com/…/lo-spirito-la-malattia…/

      Lo Spirito la malattia e la Guarigione – Articolo di Massimo Molinari] L’iniziando inondato di “Aether”(Prana) Salute,…
      RICCHEZZAVERA.COM
    • Pasquale Tufano l’azione farmacologica dipende dai sintomi, dalla eziodinamica della patologia, dal dosaggio di somministrazione, dalla interazione specifica con il soggetto in cura. Ogni sostanza genera dipendenza, anche bere il the. E’ il soggetto che deve imparare a gestire l’acquisizione sapendo gestire la necessita di assunzione non in modo passivo, ma attivo, tramite la “scelta”. E’ lo stesso discorso che non tutti reagiscono alla stessa maniera a essere ipnotizzati contro la loro volontà. La discrezionalità della capacità poietica, ossia imporre la propria volontà, non si improvvisa. Né è autoritarismo, ma raziocinio e studio del proprio equilibrio e dei valori di fondazione da cui partire per poi avventurarsi nel mare della cibernetica, che io considero l’arte di condurre la nave che è la nave per eccellenza, e quindi la nostra mente (dal greco ciber nao)
    fonte:
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