Capire ciò che è noto per andare oltre le frontiere della conoscenza .. (come si fa?) [es. di Heisenberg]

scusate la mia ignoranza, innanzitutto… Mi sto interessando di fisica da non molto e trovo questo gruppo fantastico, mi chiedevo se qualcuno mi può dare una mano a capire certi concetti, per esempio: cos’è la costante di plank?

  • Andreozzi Domenico E’ una costante utilizzata per calcolare l’energia realizzata da un’onda elettromagnetica.E’ anche la costante che ritroviamo nel principio di indeterminazione di Heisenberg per esprimere il fatto che non possiamo conoscere con esattezza due grandezze fisiche di una particella,ad esempio se conosciamo con esattezza l’evoluzione della sua posizione non possiamo fare altrettanto con la sua quantità di moto.Questo in parole povere,anche se non sono un fisico,ma un ingegnere,quindi qualcun’altro potrebbe spiegartelo meglio.
  • Maria Miglietti Certo, molto volentieri, Marianna Lebosi!
  • Maria Miglietti Marianna Lebosi, negli ultimi anni dell’ Ottocento la Fisica Classica fu messa in crisi da una serie di scoperte spèrimentali, quali le linee spèttrali dell’ atomo di idrogeno, l’ effetto fotoelettrico, il problema del corpo nero e altri esperimenti.Il fatto fondamentaleè che questi dati sperimentali erano inspiegabili con la Fisica Classica.

    Ad esempio la radiazione elettromagnetica del corpo nero era nettissimamente in contrasto con la Fisica allora nota. Un corpo nero è uia cavità radiante tale la radiazione elettromagnetrica da essa assrbita dopo un periodo finito di tempo è in equilibrio con lsa radiazione emessa,

    Secondo la fisica classica, la radiazione avrebbe dovuto essere emessa a tutte le frequenze elettromagnetiche con intensità sempre crescente, mentre il dato sperimentale porgeva che per ogni temperatura del corpo nero esisteva un massimo di emissione ad una data freuenzam poi l’ intensità decresceva rapidamente.

    D’ altronde, se tu apri lo sportello di una stufa, che approssima l’ emissione di corpo nero, noterai il colore intenso della legna che brucia o della brace, sentirai il calore dei raggi infrarossi, ma non sarai colpita dai raggi gamma o dai raggi x, mentre secondo la Fisica Classica la tufa dovrebbe emettere anche raggi gamma e raggi x e in quantità estreme,

    Questo fatto, così semplice e quotidiano, è inspiegabile con la Fisica Classica.

  • Maria Miglietti Per tentare di risolvere la contraddizione esistente tra previsioni teoriche e risultati sperimentali, Planck prese in considerazione l’ipotesi di una violazione della legge di equipartizione dell’energia. Si rendeva necessario trovare una formula perl’energia che la facesse tendere a zero mentre la frequenza tende all’infinito; la legge di equipartizione dell’energia assegna, invece, all’energia media un valore indipendente dalla frequenza.Il grande contributo di Planck fu quello di ressersi reso conto di poter ottenere una energia tendente a zero per le altissime frequenze se avesse modificato il calcolo e avesse trattato trattando l’energia come una variabile discreta anzichè continua.

    Planck postulò, quindi, che l’energia potesse assumere solo quantità discrete, ossia

    – E = nhν

    con n = 0,1,2,3,..

    dove

    – v è la frequenza di oscillazione del sistema
    – h una costante universale , la Costante di Planck.

    La costante di Planck è quindi un numero intero positivo costante che permette di calcolare l’ energia, emessa non in modo continuo, ma discontinuo.

    La presenza di n, detto anche “numero quantico” dimostra come l’energia totale sia sempre un multiplo della grandezza hv, che è quindi il valore del quanto d’energia. .

    Questa ipotesi è stata formulata da Planck senza nessuna base teorica, tanto che egli stesso la definì un “gesto di disperazione”.

    Anzi, lui in prima persona considererà sempre l’ipotesi quantistica come un mero artificio matematico e non la accettò per tutta la sua vita

  • Manfredo Manfredi La costante di Planck un numero *intero* positivo?
  • Marianna Lebosi Maria Miglietti grazie mille ora me la leggo col calma ‘a rate’ così sono sicura che mi entri bene in testa
  • Pasquale Tufano la trattazione di ordine superiore è che è vero che la energia e la materia tendono a configurarsi in modo quantico, ma negli stati di transizione non si ha la perfetta quantizzazione della materia e della energia e necessita esaminare la transizione non come un gap perfetto, ma circa continuo in modo graduale.. questa sarà la nuova frontiera della conoscenza che ci mostrerà in futuro il fatto che la teoria della indeterminazione di Heinsenberg è frutto della quantizzazione ma introduce una aporia della logica: che non sia possibile una precisione maggiore disponendo di quanti minori di quello ipotizzato (da misure sperimentali) da Heisenberg. Se infatti è vero che la materia e la energia sembrano avere -oggi- un quantum min nel fotone, ciò non è vero in assoluto. Infatti allorché si riuscirà a manipolare grandezze minori del fotone (che io chiamo subfotoni) si ritroveranno i risultati della teoria generale dei segnali, ossia che l’errore di quantizzazione dipende dal “quantum minimo” della base di dati di rappresentazione cvd.
    fonte:
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  1. peppepeppe3 ha detto:

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