Quanto dura il presente? .. oppure è zero? .. [fisica/psicologia]

Scrive Carlo Rovelli, dell’ INFN, che tra il mio passato e il mio futuro esiste un tempo intermedio, di cui Newton non si era accorto, un TEMPO INTERMEDIO che non è né passato né futuro.

Quindi la sequenza temporale non è quella Newtoniana passato-presente-futuro, ma quella di Einstein, passato – TEMPO INTERMEDIO – futuro.

Inoltre la durata di questo tempo intermedio , che non è né passato né futuro rispetto al ME – ORA, non è costante, ma dipende dalla distanza spaziale di un evento da me.

  • Pasquale Tufano Il mio contributo alla discussione di come stanno le cose è il seguente:
    Abbiamo un falso concetto di cosa sia il tempo. Il tempo non è un evento, ma un intervallo tra eventi presi a riferimento campione. Ciò implica che la relativa misura dipende dalla precisione degli eventi presi a campione. Poiché inoltre un evento campione non ha elongazione nulla, ma finita, e diversa da zero, la stessa minima risoluzione del clock ha un intervallo di transizione in cui il clock di riferimento per il cambiamento di stato è -quindi- né basso e né alto ma in transizione dal valore basso a quello alto che segnala che il clock è avvenuto e questo -tra l’altro- regola il timing della macchine sequenziali. Per capire bene questi concetti si deve capire che il tempo -come la materia e come l’energia- non è infinitesimale, ma quantico. Quindi non esiste solo il passato ed il futuro che implicherebbero un presente con un delta t = zero, ma un presente che non potrà MAI essere portato a zero, ma che ha la elongazione minima della precisione del clock utilizzato. Diversa invece è la questione di quale sia il modello con cui funziona la nostra mente e se stia accedendo e quando nel passato/presente/futuro: La nostra mente accede a tutti e tre gli scenari e anche al concetto di più passati, più presenti e più futuri, grazie alla gestione della memoria, e quindi della propria base di dati. Se infatti conoscessimo nel futuro solo il nostro presente la nostra capacità di elaborazione sarebbe zero. Come si può verificare in persone che perdono parzialmente la loro memoria, o la regressione a encefalogramma piatto per alcuni che cessano le attività vitali del cervello, anche se il loro cuore può ancora battere o alcune funzioni vitali permanere .. tanto è vero che il soggetto può essere rianimato .. Per spiegare meglio come fa la mente a gestire in un apparente presente (che però non è zero) informazioni passate/presenti/future si pensi alle figure che vengono sfogliate in velocità e sembrano ricostruire il movimento di chi è rappresentato che è lo stesso concetto dei fotogrammi della pellicola fatta da più immagini. Nella nostra mente non vediamo solo la singola immagine ma un flusso continuo che ci sembra che non sia slegato perché nel nostro cervello le immagine permangono un intervallo di tempo diverso da zero. Questo intervallo facilita la elaborazione e interpretazione del movimento al nostro cervello, ma il delta temporale non è sempre lo stesso per ogni tipo di elaborazione né nelle specie viventi né nei processi dei computer o nella fisica entanglement quantistico. A mio avviso anche nell’entanglement quantistico vi è un tempo di propagazione della informazione. Il perché ci sembra zero è perché -ad oggi- i nostri orologi non sanno individuare quel quantum, che oggi non ha risoluzione misurabile sui nostri attuali dispositivi di misura e quindi possiamo anche assumere che sia zero, per quello che ci consta. Ma violerebbe il concetto del principio di causa ed effetto se fosse zero oltre che sarebbe la prova provata che non è vero che la velocità della luce non sia superabile, mentre invece è superabile tramite l’accesso a dimensioni spazio temporali non facilmente rappresentabili nella nostra dimensione come dimostrano le trasformate di Lorentz che mostrano quantità minori di zero sotto radice quadrata e quindi la “firma” che c’è un salto dimensionale per ogni fenomeno che supera la velocità della luce.
  • Vito C. Milano Scusate sono ignorante in materia e non me ne vogliate se esco dal seminato. Magari per evitare di mischiare le carte apro un post a parte, ditemi voi. In ogni caso in fisica cosa si intende per tempo, per spazio-tempo, per dimensione temporale, per tempo relativo e costante temporale? Perchè il presente non esiste? Grazie in anticipo per eventuali risposte e/o consigli.
  • Maria Miglietti Carlo Casiglia, è l’ immagine in alto nel Gruppo:

    la ripubblico qui!

    foto di Maria Miglietti.
  • Algoritmi Delle Varianti ho copiato e incollato il testo di Pasquale – lo leggo con calma
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