sulla VERITA’ ASSOLUTA [filosofia/scienza]

Può esistere una verità assoluta su questa terra? Una verità da tutti riconosciuta come tale? No, non è possibile ma può esistere una verità assoluta individuale, soggettiva. Questa è possibile, a detta di coloro che la hanno raggiunta, attraverso un annientamento dell’io. Annientando l’io uno si connette con la luce e pertanto questa persona viene detta “illuminata”, perché si è connessa con la luce. Si può credere o non credere a questo fenomeno naturale. Io ci credo anche perché in un certo senso ne ho avuto esperienza. Ho conosciuto una persona illuminata. Una persona che scriveva quello che non conosceva perché in collegamento con l’assoluto. Riporto una di queste scritture:
La meditazione è una muta preghiera.
Chi medita è una mente che si eleva, fai un esempio: la mente si forma in un piccolo seme, come quello che vi donai; quel piccolo seme quando il vostro pensiero o mente è rivolto a Me in elevazione di meditazione si unisce alla Mia Luce: in quel momento è nella Mia Divinità; non si unisce a Me come quando rinasce a nuova vita, cioè di nuovo parte di Me, in comunione, per sempre. Ma è nella Mia sfera, nella Mia visione, unito a Me, nel momento in cui è in meditazione.
Nell’attimo in cui il vostro pensiero o mente ha realizzato la sua meditazione o preghiera il seme torna nel vostro pianeta in voi. La Mia Luce entra nel vostro seme e lo rende righe di scrittura, la vostra meditazione o preghiera rimane scritta sulla vostra pagina.
Il Mio cuore esulta quando la vostra meditazione è solo per Me o per Mio Figlio: Mi sento un Padre in comunione con il figlio: ritorno di seme al suo Creatore.
Non sempre la meditazione è preghiera, alle volte si trasforma in richieste: il Mio cuore in quel attimo non è più in comunione con la mente, ma si stacca per realizzare se il Mio seme si riunisce a Me per chiedere o se si unisce a Me per amore.
Se il seme realizza una richiesta di aiuto per fratelli ammalati o per il suo stesso corpo, io Mi rendo di nuovo comunione e lo rendo più forte.
Ora vi spiego: se la mente si innalza per amore verso i fratelli io sono fiero di questo seme e cerco di realizzare l’aiuto che mi chiede se il malato non è al termine dei suoi giorni; se la richiesta è per il corpo che ospita la mente cerco di rendere la mente più forte in modo che sia più vicina a Me nella sofferenza. Nel Mio cuore di Padre vorrei rendere a tutti tutto meno doloroso, ma, se così fosse, nessuno troverebbe la strada per la Mia dimora.
Realizzo la richiesta della mente che chiede per se stessa, se la pagina non è al termine e dopo aver realizzato la richiesta innalzata per il fratello, il seme di chi chiede per altri è più nobile ed ha la priorità. Non parlo di nobiltà terrene che vuole dire persone di riguardo, ma nobiltà di animo. Come dei ninnoli preziosi si rendono questi semi ai Miei occhi, soprattutto quando il corpo che ospita questa mente è malato e mette nella sua intercessione prima la richiesta per il fratello e poi per se stesso. In verità vi dico: quel seme è di elevazione ai Miei occhi. La Mia Luce scende su chi si rende mente di meditazione.

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2 risposte a sulla VERITA’ ASSOLUTA [filosofia/scienza]

  1. Gianluca Rizzo ha detto:

    “noi non disponiamo di tutta la verità, ma solo di una verità relativa .”….questa e una frase assoluta , una certezza assoluta per chi la esprime ……quindi la verita assoluta esiste ? Siamo di fronte ad un altro ossimoro mi sa.
    ..sembra che la Verita Assoluta …questa bella signora…ci abbia fatto uno scherzetto….infatti con le nostre parole e impossibile negarla….infatti se provi a negarla in realta la confermi…..

    • Lino ha detto:

      Per utilizzare la “logica formale” si dovrà dire che il linguaggio formale è un linguaggio relativo, o meglio “contestuale” come insegna Chomsky.
      Quindi -in tale ambito- le dimostrazioni sono solo nell’ambito delle grammatiche formali.
      E però le grammatiche formali non sono linguaggio naturale, ma più limitato.
      Da cui possiamo fare l’errore del teorema di Bell che diceva che anche ciò che non conosciamo non influenza il fatto che “le variabili nascoste” non risolvono la interpretazione della MQ.
      Ma Godel dimostra in problemi come il “problema dell’Halt” che tali casi sono “indecidibili”.

      Infine tramite una frase contestuale non si può racchiudere “l’assoluto” ma solo dire in che ambito ci stiamo esprimendo.
      Infatti una verità relativa, a nostra insaputa, potrebbe essere assoluta, ma per dire che sia assoluta dovremmo disporre di una quantità di info non limitata.
      Nell’asserire “disponiamo” si sta quindi non creando un dogma di indiscutibilità, ma un contesto: “oggi disponiamo solo di verità relative”. E se siamo onesti spieghiamo il contesto del perché ci siamo convinti di ciò
      cvd.

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